11 May, 2021
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Un goal su punizione di Samuele Curreli, il primo della sua terza esperienza con la maglia della Monteponi, ha dato i tre punti alla squadra di Fabio Piras, all’esordio in panchina, nel difficile derby di Cortoghiana. Il goal che ha deciso la partita, al 17′ del primo tempo, è stato fortemente contestato dai giocatori e dai tifosi del Cortoghiana, perché a loro parere il pallone respinto dal portiere Omar Galizia sul palo, non aveva superato completamente la linea di porta. Il direttore di gara è stato di diverso avviso ed ha convalidato il goal.

La partita è stata molto combattuta (9 gli ammoniti). La Monteponi ha fatto meglio nel primo tempo ed un minuto prima del goal decisivo, è stata pericolosissima con lo stesso Samuele Curreli, sempre su punizione, sulla quale Omar Galizia ha compiuto una prodezza togliendo il pallone dall’incrocio dei pali. Nella ripresa il Cortoghiana ha cercato più spesso la via del goal, trovando sempre l’opposizione dell’attenta difesa della squadra ospite. Le occasioni più propizie sono capitate sui piedi di Marteddu al 1′ minuto e dell’ex Stefano Demontis al 23′.
Cortoghiana: Galizia, Madeddu, Cro, Landis, Bove, Marteddu (dal 50′ Loddo), Carrus, Demontis (dall’85’ Melis), Foddi, Pinna, Loi (dal 74′ Lenzu). All. Marco Farci.
Monteponi: Atzeni, Fois, Bratzu, Silva, Garau, Mura (dal 65′ Musanti), Ariu, Congiu, Iesu, Curreli e Nonnis (dal 90′ Melis). All. Fabio Piras.

Il Villamassargia ha pareggiato 1 a 1 con la Sigma De Amicis 1979. Vantaggio iniziale per la squadra di Titti Podda con Nicola Farci, pareggio per la squadra di Antonio Madau con il centravanti Gianluca Ligas (classe 1979).

Una delle due capolista, l’Idolo, ha battuto il Tonara 3 a 2 ed è nuovamente sola in vetta, perché il Gonnosfanadiga è stato fermato sul pareggio, 1 a 1, dal Tortolì, mentre il Sant’Elena, terzo ad un punto, ha perso in casa 2 a 1 con l’Arborea ed è scivolato a quattro punti dalla vetta.

Nuova vittoria esterna per il Buddusò (impostosi sette giorni fa sul campo della capolista Idolo) a Selargius, 1 a 0, e largo successo della Villacidrese sul Seulo 2010, 4 a 2. Riscatto immediato per l’Andromeda, dopo la sconfitta di Cortoghiana, oggi vittoriosa sul campo dell’Orrolese, 2 a 0.

Con la sconfitta di oggi, il Cortoghiana perde due posizioni in classifica, ora è sesto con 25 punti; la Monteponi ha agganciato il Villamassargia al 9° posto, con 20 punti. La vetta è ancora molto lontana ma a Iglesias coltivano ancora l’ambizione di reinserirsi nella lotta per le prime posizioni. I punti a disposizione sono 42, tutto è ancora possibile.

 

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E’ finita in parità, 1 a 1, la partita di andata della semifinale della Coppa Italia di Promozione tra Cortoghiana ed Arborea. Non è stata una bella partita. Le due quadre, scese in campo prive di alcuni titolari, si sono affrontare ad armi pari ma per tutto il primo tempo non sono riuscite a creare occasioni da rete. L’Arborea, ultima in classifica in campionato dopo nove giornate, ha dimostrato di non meritare quella posizione e nel secondo tempo è riuscita a trovare il vantaggio al 26′, con un bel calcio di punizione di Alessandro Lasi che ha beffato il 21enne portiere del Cortoghiana Omar Galizia. Il Cortoghiana ha accusato il colpo ma ha saputo reagire e al 35′ ha ritrovato la parità, con un bel goal del 18enne Marco Carrus. Nel finale, quando il tecnico Marco Farci ha “rischiato” Danilo Loddo, non in perfette condizioni fisiche, il Cortoghiana ha cercato anche il secondo goal, senza riuscire a trovarlo e, in fondo, è giusto così, perché l’Arborea non avrebbe meritato di perdere.

La qualificazione resta un discorso aperto che si chiuderà tra due settimane ad Arborea, dove ci sarà anche Marco Foddi, oggi tenuto precauzionalmente a riposo dopo la botta rimediata domenica scorsa a Gonnosfanadiga, in vista della delicata trasferta di domenica a Villacidro.

Cortoghiana: Galizia, Salis, Madeddu, Landis, Carrus, Bove, Lenzu, Pittau, Pinna, Melis, Martini. A disposizione: Cossu, Pisu, Mei, Marteddu, Pisano, Zucca, Serra, Foddi, Loddo. All. Marco Farci.

Arborea: Cadoni, Pes, Murru, Zedda, Cicu, Lasi, Amendola, Soddu, Asunis, Manca, Capraro. A disposizione: Petucco, Mascia, Sanna, Ginesu, Piras, Atzeni, Costeri. All. Maurizio Firinu.

Arbitro: Francesco Marcato di Cagliari, assistenti di linea Matteo Laconi e Matteo Portas di Cagliari.

Sugli altri campi, larghissimo successo dell’Usinese sul Tortolì, 5 a 1; la Macomerese ha superato di misura il Sant’Elena, 2 a 1, mentre Ilvamaddalena-Stintino è terminata in parità, senza goal.

 

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Goal e spettacolo nelle partite della quinta giornata di ritorno del girone A del campionato di Promozione regionale. Ben 30 i goal messi a segno complessivamente nelle 8 partite disputate, 18 dei quali (il 60%) nelle tre partite che vedevano protagoniste le quattro squadre sulcitane.

Il Carbonia ha vinto, come da pronostico, il derby casalingo con il Carloforte, fanalino di coda della classifica, con il punteggio di 3 a 1 ma, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il risultato finale, non è stata una vittoria facile. Il Carloforte nel primo tempo ha imbrigliato la manovra del Carbonia a metà campo (dove non c’era Nicola Serra, squalificato) e, dopo che gli attaccanti del Carbonia (gli ex Giacomo Sanna e Nicola Lazzaro) hanno sciupato alcune occasioni da goal particolarmente favorevoli, nel finale del primo tempo il Carloforte è passato in vantaggio su calcio di rigore con il centravanti Marco Cimmino (tra i pali del Carbonia c’era il giovane fuoriquota Omar Galizia).

Negli spogliatoi Fabio Piras ha dato la carica ai suoi che sono tornati in campo caricatissimi e in tre minuti hanno capovolto il risultato. Prima è andato in goal il giovane Lorenzo Fois (classe 2001), poi è stato Giacomo Sanna a trasformare un calcio di rigore. E nel finale lo stesso Giacomo Sanna ha messo al sicuro il risultato con il nono goal personale in campionato.

Con questi 3 punti il Carbonia tiene il passo della capolista San Marco Assemini ’80 che ha superato il Villamassargia per 4 a 2 (in goal Silvio Fanni, Alessandro Mancusi, Diego Flumini ed Emmanuele Piras per la San Marco Assemini ’80; Andrea Renzo Iesu e Michel Milia per il Villamassargia) e del La Palma Monte Urpinu che ha fatto sua solo nel finale la partita casalinga con il Villasor (prossimo avversario del Carbonia nei quarti di finale della Coppa Italia), nella quale ha dovuto rimontare. Ed il vantaggio sul quarto posto ora è di 11 punti, una certezza per l’accesso quantomeno alla Coppa Primavera che assegna un posto per l’Eccellenza della prossima stagione. La sconfitta odierna per il Villamassargia segna la fine del ciclo di partite terribili, al termine del quale nel girone di andata iniziò la sua straordinaria scalata verso le parti alte della classifica.

Se in Carbonia-Carloforte si sono visti 4 goal e in San Marco Assemini ’80-Villamassargia 6, al Monteponi di Iglesias i tifosi hanno assistito ad una vera e propria girandola di goal, addirittura 8, con la squadra ospite avanti di ben tre goal, sul 4 a 1, e i rossoblu di Andrea Marongiu capaci di rimontare orgogliosamente fino al definitivo 4 a 4 (doppietta di Samuele Curreli, a quota 9 goal in due mesi, dal suo esordio avvenuto il 2 dicembre a Carloforte, e goal di Davide Meloni e Manuel Piras per la Monteponi; doppietta di Abdoulaye Mboup e goal di Valentino Perinozzi e Matteo Mulas per il Sant’Elena). Per la Monteponi è il secondo pareggio della gestione di Andrea Marongiu che conta 7 vittorie e 3 sconfitte.

Con i risultati maturati sugli altri campi, in particolare la vittoria di misura dell’Idolo sul Selargius (1 a 0) e quella più larga del Vecchio Borgo Sant’Elia sull’Andromeda (3 a 1), è sceso da 6 a 4 punti il margine di vantaggio della Monteponi sulla quart’ultima posizione. Sugli altri campi, sono terminate in parità le partite Seulo 2010-Arborea (1 a 1) ed Orrolese-Gonnosfanadiga (0 a 0).

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10218603399464118/?q=intervista%20all%27allenatore%20del%20carbonia%20fabio%20piras&epa=SEARCH_BOX

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Giornata quasi trionfale per le squadre sulcitane, la prima di ritorno del girone A del campionato di Promozione. Hanno vinto in trasferta Carbonia e Villamassargia, sui difficili campi di Selargius e Orroli, confermando rispettivamente la terza e la quarta posizione; ha stravinto la Monteponi in casa contro l’Andromeda, 4 a 0, centrando la quinta vittoria consecutiva che vale il 10° posto in classifica (poco più di un mese fa la squadra rossoblu era ultima, a 8 punti dalla quota salvezza, ora è 2e punti sopra); unica nota stonata, quella del Carloforte, all’ennesima sconfitta, 5 a 1, sul campo della vicecapolista La Palma Monte Urpinu, che nell’ultimo turno del girone d’andata aveva rifilato un netto 4 a 0 alla capolista San Marco Assemini ’80.

Il Carbonia ha espugnato il campo del Selargius con un goal di Nicola Lazzaro. Per la squadra di Fabio Piras si tratta della quarta vittoria consecutiva, la quinta partita senza subire goal. Dopo il mercato di dicembre, che ha portato agli arrivi di Daniele Contu, Omar Galizia e Momo Konatè e alle partenze di Christian Cacciuto, Riccardo Milia, Claudio Cogotti ed Alberto Arrais, la squadra ha cambiato marcia ed ora, nonostante la concorrenza di San Marco Assemini ’80 e La Palma Monte Urpinu sia molto agguerrita, può legittimamente aspirare al salto di categoria, con la promozione diretta o attraverso la Coppa Primavera (mini girone finale tra le prime due squadre di ciascuno dei due gironi di Promozione, alla quale il Carbonia ha già partecipato, senza fortuna, tre stagioni fa).

Il Villamassargia ha iniziato il girone di ritorno con una vittoria roboante, 3 a 1, sul campo dell’Orrolese, risultato maturato già nel primo tempo, con reti di Michel Milia e del cannoniere Andrea Renzo Iesu che, con una doppietta, è salito a quota 9 reti nella classifica dei marcatori. Oggi la squadra di Giampaolo Murru è una splendida realtà del girone A del campionato di Promozione, la migliore alle spalle delle tre squadre che presumibilmente si giocheranno il salto di categoria.

Anche la Monteponi, grande delusione di inizio stagione, dopo il mercato di dicembre, si è trasformata in una splendida realtà del campionato. Oggi la squadra di Andrea Marongiu ha letteralmente maltrattato l’Andromeda, con 4 goal che portano le firme dei tre attaccanti: Stefano Mura, Manuel Piras e Samuele Curreli, quest’ultimo autore di una doppietta nel secondo tempo. Nessuno, a fine novembre, avrebbe potuto pronosticare un filotto di cinque vittorie consecutive ed una fuoriuscita così repentina della squadra dalla zona più calda della classifica.

Del Carloforte c’è poco da dire oltre il 5 a 1 subito sul campo del La Palma Monte Urpinu. Unica piccolissima nota positiva, il goal segnato, il terzo stagionale (la squadra di Massimo Comparetti non segnava dall’ottava giornata, il 4 novembre, quando con un goal conquistò l’unica vittoria, in casa contro il Gonnosfanadiga).

Sugli altri campi, la capolista San Marco Assemini ’80 ha regolato l’Idolo con il punteggio di 2 a 1; l’Arborea è tornata alla vittoria sul campo del Sant’Elena Quartu, 1 a 0; il Seulo 2010 ha travolto per 5 a 2 il Gonnosfanadiga ed il Vecchio Borgo Sant’Elia ha stravinto lo scontro salvezza con il Villasor per 4  a 0.

La giornata ha fatto registrare la realizzazione di tantissimi goal, ben 30, alla media di 3,75 a partita.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, c’è stato un nuovo ribaltone in vetta alla classifica. La Fermassenti è stata battuta nettamente sul campo dell’Atletico Narcao, 3 a 0, con doppietta di Michele Foglia e goal di Marco Foti, ed il Cortoghiana ha pareggiato 1 a 1 sul difficile campo della Gioventù Sportiva Samassi. Le due capolista sono state così scavalcate dalla Villacidrese che ha superato per 2 a 0 il Seui Arcueri ed ora comanda la classifica con un punto di vantaggio sul Cortoghiana, due sulla Fermassenti e quattro sulla Gioventù Sportiva Samassi.

L’Atletico Villaperuccio non è andato al di là dello 0 a 0 casalingo con la Libertas Barumini, mentre l’Isola di Sant’Antioco è stata battuta in casa per 3 a 1 da una Tharros che si conferma in ripresa e con questi 3 punti rientra in corsa per la salvezza, dopo il disastroso avvio di stagione.

Sugli altri campi, l’Atletico Sanluri ha espugnato il campo del Circolo Ricreativo Arborea per 1 a 0; il Gergei ha superato con lo stesso punteggio il Villanovafranca, mentre sono terminate in parità Virtus Villamar-Sadali, 1 a 1, ed Oristanese-Freccia Parte Montis, 0 a 0.

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Il Carbonia torna alla vittoria, Villamassargia e Monteponi vincono ancora, per il Carloforte 11ª sconfitta. La 13j giornata del girone A del campionato di Promozione ha offerto grandi emozioni e ben quattro vittorie esterne. Ha vinto con ampio margine il Carbonia a Seulo, 3 a 0, con goal di Marco Foddi, Nicola Lazzaro e Giacomo Sanna. La squadra di Fabio Piras ha reagito bene allo scossone arrivato in settimana, dopo il pari interno con il Vecchio Borgo Sant’Elia e le partenze di Christian Cacciuto, Riccardo Milia e Claudio Cogotti. Subito in goal con Marco Foddi su calcio di punizione, ha raddoppiato già nel primo tempo con Nicola Lazzaro e triplicato a metà ripresa con Giacomo Sanna, senza mai rischiare. In panchina il secondo portiere Omar Galizia, rientrato dal Villamassargia, dove era approdato la scorsa estate. Ora il calendario propone ai biancoblu, per chiudere il girone d’andata, due partite importantissime, che potrebbero lasciare un segno profondo sull’intero campionato: in casa con la vicecapolista La Palma Monte Urpinu e in trasferta sul campo dell’Orrolese, quinta in classifica. Oggi queste due squadre si sono affrontate nel confronto diretto, a Orroli, ed il La Palma ha vinto con un punteggio clamoroso, 5 a 2, dopo essere stato in vantaggio per 5 a 0.

Il Villamassargia continua a stupire e si conferma sempre più la squadra rivelazione del campionato. Oggi la squadra di Giampaolo Murru ha espugnato il campo dell’Arborea, 2 a 1, dopo essere stato in vantaggio per 2 a 0 al termine del primo tempo. Per il Villamassargia è la settima vittoria nelle ultime otto giornate. Per una squadra neopromossa che ha iniziato il campionato in silenzio ed in punta di piedi, sta accadendo qualcosa di veramente straordinario.

Domenica gioiosa anche per la Monteponi, impostasi in extremis sull’Idolo di Arzana, con un goal realizzato in pieno recupero, al 94′, da Stefano Mura, uno dei nuovi acquisti del mercato autunnale, arrivato a Iglesias alla vigilia della partita. Non è stata una bella partita, soprattutto nel primo tempo, con poche emozioni. Nella ripresa si è visto qualcosa di più, l’Idolo ha messo paura in un paio di occasioni alla difesa rossoblu, salvata dagli interventi del portiere Marco Rubbiani, la Monteponi ha avuto una chance con Samuele Curreli ed alla fine ha costruito il goal vittoria quando forse ormai un po’ tutti erano rassegnati al pari che, in fondo, come ha ammesso lo stesso tecnico della Monteponi Andrea Marongiu a fine partita, sarebbe stato il risultato più giusto. Da segnalare l’espulsione di Andrea Felleca, un altro dei nuovi acquisti, allontanato dal direttore di gara mentre si scaldava ai bordi del campo con i compagni. Per lui un record, la prima espulsione ancora prima dell’esordio con la nuova maglia (allegata l’intervista al tecnico della Monteponi, Andrea Marongiu, con l’album fotografico della partita).

Per il Carloforte niente da fare neanche sul campo del Sant’Elena, dove è stato piegato per 2 a 0. La classifica ora fa paura, con 4 punti, 5 meno della Monteponi, sempre penultima ma in crescita.

Sugli altri campi, la capolista San Marco Assemini ’80 continua la sua marcia irresistibile. Oggi ha vinto 4 a 0 sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia. Il Selargius ha superato di misura il Gonnosfanadiga, 1 a 0; E’ terminata in parità, infine, la partita Andromeda-Villasor.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, nuovo avvicendamento in testa alla classifica tra Fermassenti e Cortoghiana. La squadra di Roberto Concas è stata fermata sul pari senza goal dall’Atletico Villaperuccio ed ha subito il sorpasso del Cortoghiana di Marco Farci, impostosi con il punteggio di 2 a 0 sul Villanovafranca ed ora un punto avanti. A due punti dalla vetta c’è la Villacidrese, bloccata sull’1 a 1 sul campo della Gioventù Sportiva Samassi, quarta in classifica.

Sconfitta casalinga per l’Atletico Narcao con l’Oristanese, 0 a 1; buon punto per l’Isola di Sant’Antioco sul campo del Seui Arcueri. Sugli altri campi, 2 a 2 tra Freccia Parte Montis e Virtus Villamar, 3 a 1 del Sadali sul Circolo Ricreativo Arborea e vittoria esterna per l’Atletico Sanluri a Oristano con la Tharros, 3 a 2.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10218167656450815/

  

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Momo Cosa e Alberto Arrais (Carbonia).

Andrea Marras (tecnico della Monteponi).

Carbonia e Monteponi hanno bissato il successo di 7 giorni fa ed hanno eliminato Villamassargia e Carloforte nel primo turno della Coppa Italia di Promozione regionale. La squadra di Fabio Piras, forte del 3 a 1 maturato al “Carlo Zoboli”, ha controllato la partita, condotta con orgoglio dalla squadra di Giampaolo Murru, ed ha realizzato il goal vittoria a un quarto d’ora dalla fine, con Momo Cosa, abile ad approfittare di una respinta del portiere Omar Galizia, ex biancoblu.

La Monteponi di Andrea Marras, forte del 2 a 0 maturato al Comunale Nuovo Puggioni, s’è imposta sul Carloforte con il minimo scarto, grazie ad un goal realizzato dal 21enne neo acquisto Simone Monni.

Carbonia e Monteponi si affronteranno nel secondo turno, in partite di andata e ritorno, in programma il 10 e 24 ottobre.

Ricordiamo che domenica prossima, 23 settembre, prenderà il via il campionato.

Questo il calendario della prima giornata del girone A:

Andromeda – Monteponi

Arborea – Sant’Elena Quartu

Carbonia – Selargius

Carloforte – La Palma Monte Urpinu

Gonnosfanadiga – Seulo 2010

Idolo – San Marco Assemini ’80

Villamassargia – Orrolese

Villasor – Vecchio Borgo Sant’Elia

 

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E’ un Carbonia molto ambizioso quello che sta nascendo alla vigilia della nuova stagione 2018/2019. La società guidata dal presidente Antonio Desogus ha concluso numerose operazioni di mercato e messo a disposizione del nuovo tecnico Fabio Piras un organico molto più forte rispetto a quello della passata stagione, con il quale punta dichiaratamente al ritorno in Eccellenza regionale.

La mancanza di un bomber era stato il principale limite che, nella scorsa stagione, non aveva consentito alla squadra, brillante protagonista in Coppa Italia, manifestazione che l’ha vista arrivare in finale ed uscire sconfitta contro la Dorgalese soltanto ai calci di rigore, di inserirsi nella lotta per il salto di categoria, e sono arrivati ben tre attaccanti di grande valore: Christian Cacciuto, Nicola Lazzaro e Giacomo Sanna. E’ stata rinforzata anche la difesa con gli inserimenti del centrale Fabiano Todde e dell’esterno Alberto Graziano Arrais, entrambi al ritorno in maglia biancoblu. Anche se ufficialmente la campagna acquisti dovrebbe essere chiusa, potrebbero arrivare ancora un centrocampista ed un secondo portiere da affiancare al titolare Daniele Bove (Omar Galizia ha firmato per il neopromosso Villamassargia), per consentire di maturare ai due giovani estremi difensori cresciuti nel vivaio.

Ieri tutti i calciatori della prima squadra e della formazione juniores si sono ritrovati nella sala riunioni del Lù Hotel per un incontro con il tecnico Fabio Piras e tutti hanno manifestato entusiasmo per la nuova stagione che inizierà ufficialmente con l’avvio della preparazione, allo stadio Comunale Carlo Zoboli, il 20 agosto.

Non vede l’ora di iniziare a lavorare anche il nuovo tecnico Fabio Piras, che abbiamo intervistato.

Giampaolo Cirronis

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L’Arbus pareggia con il Selargius e festeggia la promozione in Eccellenza; il Carloforte passa a Bari Sardo ed accede alla Coppa Primavera con la San Marco Assemini ’80, piegata clamorosamente in casa dal Sant’Elena Quartu (già salvo) per 3 a 2 (nel girone B hanno ottenuto la qualificazione alla Coppa Primavera, valida per stilare la graduatoria in vista di eventuali ripescaggi, Polisportiva Ossese e Bosa); Quartu 2000 e Bari Sardo retrocedono in Prima Categoria, Siliqua e Gonnosfanadiga si giocheranno la salvezza nella partita unica del play-out. Sono questi i verdetti di un’incredibile ultima giornata del girone A del campionato di Promozione.

All’Arbus serviva un punto per raggiungere la salvezza matematica, ed il pari è arrivato, in rimonta, contro il Selargius che aveva bisogno di almeno un punto per evitare di essere risucchiato in area play-out, mentre la San Marco ha ceduto l’intera posta in casa al Sant’Elena Quartu, 3 a 2, e, come quasi scontato alla vigilia, dovrà affidarsi alla Coppa Primavera per alimentare le sue ambizioni di promozione attraverso un ripescaggio. Il Carloforte aveva bisogno di 3 punti sul campo del già retrocesso Bari Sardo per confermare la terza posizione che vale la qualificazione alla Coppa Primavera ed il risultato è arrivato. Il Vecchio Borgo Sant’Elia aveva bisogno di una vittoria per raggiungere la salvezza e l’ha centrata rifilando un clamoroso 7 a 4 all’ormai demotivato Seulo 2010.

Altra squadra demotivata era il Carbonia, opposto al Comunale “Carlo Zoboli” al pericolante Gonnosfanadiga. Andrea Marongiu ha confermato tra i pali Omar Galizia al posto di Daniele Bove che è rientrato dopo aver scontato una giornata di squalifica, e la squadra ha sbloccato il risultato nel primo tempo, con un gran goal di Lorenzo Loi. Ha controllato il risultato senza grandi problemi ed ha sciupato un paio di occasioni clamorose per chiudere la partita, con Momo Konatè. Nel finale, è accaduto qualcosa di incredibile, visto raramente: il Gonnosfanadiga, a quel punto retrocesso per la concomitante vittoria del Quartu 2000 sul Siliqua (3 a 1), ha prima pareggiato, al 43′; poi s’è portato in vantaggio al 44′; ed ha segnato il goal del definitivo 3 a 1 al 93′! Il Gonnosfanadiga con i 3 punti ha evitato la retrocessione diretta, condannando il Quartu 2000, che pure ha superato il Siliqua per 3 a 1, ora costretto a disputare il play-out (sul proprio campo), proprio contro il Gonnosfanadiga!

Sugli altri campi, il La Palma Monte Urpinu ha vinto sul campo dell’Idolo, ad Arzana, 4 a 1; l’Arborea, infine, ha superato l’Andromeda per 2 a 0.

L’ultima giornata dei campionati di Promozione e Prima Categoria conferma la tradizione che vuole partite ricche di goal. Nel girone A di Promozione ne sono stati realizzati 38 in 8 partite, alla media di 4,75 a partita (nel girone B, i goal sono stati addirittura 44, alla media di 5,5 a partita); nel girone B di Prima Categoria i goal sono stati 39, alla media di 4,875 a partita.

Nel girone B del campionato di Prima Categoria, già decisa la lotta al vertice con la promozione del Villamassargia, che oggi ha chiuso la stagione rifilando 4 goal a 0 alla Gioventù Sarroch, ed il secondo posto della Monteponi che ha chiuso superando per 5 a 0 la Virtus Villamar, le partite di questo pomeriggio hanno definito la situazione in coda alla classifica, con la retrocessione di Atletico Masainas (1 a 1 a Domusnovas, contro una squadra già retrocessa da tempo), Senorbì (1 a 5 a Cortoghiana) e Domusnovas Junior Santos, mentre Pula (2 a 4 a San Giovanni Suergiu con la Fermassenti) ed Atletico Narcao (4 a 2 alla Villacidrese), si giocheranno la salvezza nella partita unica di play-out, sul campo del Pula (12° classificato). In caso di parità al termine dei 90′ regolamentari, sono previsti i tempi supplementari e, in caso di ulteriore parità, a salvarsi sarebbe il Pula, perché meglio classificato al termine della stagione regolare.

                                        

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Un goal di Pierluigi Pilleri nel finale di partita al Comunale “Carlo Zoboli” ha regalato alla San Marco Assemini ’80 tre punti pesantissimi che, grazie al pari per 2 a 2 imposto dal Siliqua alla capolista Arbus, riapre la corsa verso il primo posto che assicura la promozione in Eccellenza regionale, a tre giornate dalla conclusione del campionato di Promozione regionale. La vittoria della squadra di Massimiliano Pani, com’era prevedibile, non è stata facile. Nel primo tempo, al di là di una chiara occasione da goal costruita dalla San Marco Assemini ’80, splendidamente neutralizzata da Daniele Bove, il Carbonia ha condotto a lungo il gioco, costruendo alcune opportunità per sbloccare il risultato, la più clamorosa delle quali è stato un calcio di rigore, sciupato da Claudio Cogotti con una conclusione debole, facilmente controllata dal portiere ospite. Nella ripresa la San Marco Assemini ’80, forse anche perché a conoscenza del risultato che stava maturando a Siliqua, ha cercato con maggiore insistenza il goal, trovandolo nel finale, grazie ad un’indecisione di Daniele Bove che ha spianato la strada all’esperto Pierluigi Pilleri, che ha messo in rete da pochi passi. Il portiere biancoblu, tradito dal nervosismo per il goal subito, ha protestato con eccessiva foga ed è stato espulso anzitempo dal terreno di gioco. Andrea Marongiu ha inserito il giovane portiere Omar Galizia per Simone Giovagnoli ed ha poi effettuato altri cambi (tra questi Giovanni Congiu per Momo Konatè), ma il risultato non è più cambiato, anche perché sulle gambe dei giocatori del Carbonia è affiorata la stanchezza per i 120 minuti giocati mercoledì nella finale di Coppa Italia con la Dorgalese, persa ai calci di rigore (con l’aggiunta di un grande stress misto a delusione).

Sugli altri campi, oltre al pari tra Siliqua ed Arbus, sono arrivati a sorpresa il ko casalingo del La Palma Monte Urpinu con il Quartu 2000 (2 a 3) e quello dell’Arborea (una delle formazioni più in forma negli ultimi mesi) sul campo del Gonnosfanadiga (2 a 1). L’Idolo ha espugnato per 2 a 1 il campo del Selargius, Andromeda e Sant’Elena Quartu si sono imposte con l’identico punteggio di 1 a 0 rispettivamente sul Bari Sardo e sul Vecchio Borgo Sant’Elia. Nell’anticipo disputato ieri, il Seulo 2010 aveva superato di misura, per 1 a 0, il Carloforte.

Nel girone B del campionato di Prima Categoria, continuano a vincere la capolista Villamassargia e la sua grande inseguitrice Monteponi, distanziata di un solo punto. La squadra di Giampaolo Murru ha espugnato il campo della Gioventù Sportiva Samassi per 3 a 0, mentre alla Monteponi è bastato un solo goal per vincere a San Giovanni Suergiu, sul campo della Fermassenti.

Sono finite in parità, con l’identico punteggio di 1 a 1, Atletico Villaperuccio e Cortoghiana, Senorbì ed Atletico Narcao. La Villacidrese, terza forza del girone, ha vinto a Pula per 3 a 2, la Gioventù Sarroch ha travolto per 5 a 1 il Villanovafranca. L’Atletico Masainas ha superato per 3 a 2 la Libertas Barumini e resta in piena corsa per la salvezza, con lo stesso punteggio il già retrocesso Domusnovas Junior Santos ha epsugnato il campo della Virtus Villamar.

                                                       

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Il Carbonia va in vantaggio di due goal dopo soli 7 minuti, chiude il primo tempo avanti sul 3 a 1, ma la Dorgalese rimonta, porta la partita ai supplementari e, dopo aver sprecato un rigore al 120′ (parato splendidamente da Daniele Bove), si impone “cinicamente” alla lotteria dei rigori, per la terza volta fatale al Carbonia in 8 anni tra Eccellenza e Promozione (nel 2010 i minerari persero ai rigori la finale di Coppa Italia di Eccellenza con il Porto Torres; nel 2016 fu il Bosa a negare la gioia di sollevare la Coppa Italia di Promozione, sullo stesso campo del Centro Federale di Sa Rodia a Oristano, teatro della sfida odierna).

E’ stata una grande finale, ricca di goal (3 a 3 al termine dei 90′ regolamentari e dei 30′ supplementari), con mille occasioni da una parte e dall’altra, che avrebbe potuto tranquillamente concludersi 6 a 6, 7 a 7, o con la vittoria di misura, con tantissimi goal, dell’una o dell’altra squadra.

Carbonia e Dorgalese, rispettivamente 6ª e 9ª squadra dei gironi A e B di Promozione, hanno dimostrato di aver un’ottima intelaiatura di squadra ed hanno dato spettacolo nel pomeriggio quasi estivo oristanese. Al Carbonia, alla fine, resta il rammarico per la grandissima occasione mancata, per non aver saputo gestire il doppio vantaggio maturato nel primo tempo, ma anche la consapevolezza di aver dimostrato ancora una volta di saper esprimere un ottimo calcio; analoga la soddisfazione per il bel gioco per la squadra dorgalese, che in più s’è tolta l’enorme soddisfazione di conquistare la prestigiosa Coppa per il secondo anno consecutivo.

Davanti ad un pubblico meno numeroso del previsto (non c’è stato il pieno di due anni fa della finale con il Bosa), al “Tino Carta” di Oristano le due squadre sono scese in campo sotto la direzione del signor Gabriele Caggiari di Cagliari, coadiuvato dagli assistenti di linea Flavio Pisu di Oristano e Francesco Meloni di Cagliari).

L’avvio di partita è stato scioccante per la Dorgalese, sotto di due goal dopo poco più di 7 minuti. Il Carbonia ha sbloccato il risultato con un calcio di rigore di Claudio Cogotti, assegnato per un fallo subito da Momo Cosa, entrato in area dopo una fuga irresistibile sulla fascia sinistra; ed ha raddoppiato dopo una manciata di minuti con Lorenzo Loi, prontissimo ad approfittare ad un errato disimpegno del portiere dorgalese e a superarlo con un diagonale imparabile.

Il doppio svantaggio ha scosso la Dorgalese che al 15′ ha rischiato di subire anche il terzo goal, quando Marco Foddi (alla fine ancora una volta tra i migliori in campo) non è stato abbastanza freddo nella battuta a rete dopo uno scambio con Momo Konatè.

Neanche il tempo di registrare l’occasione mancata dal Carbonia per chiudere il match, che la Dorgalese lo ha riaperto, con un goal del giovane Graziano Malatesta (18 anni), su assist di Giovanni Cadau (36 anni). Un minuto dopo le parti si sono invertite e su assist di Malatesta, Cadau ha sfiorato il pari. Subito dopo, Daniele Bove si è opposto alla grande ad una conclusione di Luca Congiu.

Il Carbonia non è rimasto a guardare e a metà primo tempo ha sfiorato ancora il terzo goal con Momo Cosa, ben servito da Marco Foddi.

Ancora continui capovolgimenti di fronte e al 32′ il Carbonia è andato in goal per la terza volta: l’azione si è sviluppata sulla destra, Simone Giovagnoli si è inserito bene, ha tentato un cross al centro, ne è venuto fuori un pallonetto incredibile che si è infilato sotto l’incrocio dei pali.

La Dorgalese ha sentito il colpo ma ha reagito ancora con orgoglio e buone trame, creando non pochi problemi alla difesa mineraria. Nel finale del tempo, prima Momo Konatè ha sfiorato il quarto goal, poi allo scadere Christian Mameli ha sventato sulla linea di porta un cross di Luca Congiu.

In avvio di ripresa la Dorgalese ha riaperto subito la partita dimezzando lo svantaggio al 3′, con un colpo di testa di Giancarlo Piras (40 anni il prossimo 12 agosto) che ha sorpreso Daniele Bove.

La Dorgalese ha continuato ad attaccare alla ricerca del goal del 3 a 3 che, dopo un’occasione di Riccardo Milia su punizione, ha realizzato al 18′ con un calcio di rigore conquistato e trasformato da Giovanni Cadau.

Al 34′ un episodio che avrebbe potuto cambiare il finale della partita: Alessandro Muggianu, già ammonito, ha commesso un brutto fallo su Francesco Marreddu (16 anni), l’arbitro ha messo mano ai cartellini ed è sembrato pronto ad ammonire il calciatore della Dorgalese ma poi ci ha ripensato, presumibilmente dopo aver ricordato di aver già ammonito lo stesso calciatore ed essersi reso conto che, conseguentemente, lo avrebbe dovuto espellere…

Dopo una serie di sostituzioni da entrambe le parti, al 90′ la Dorgalese ha sfiorato il goal del ko, con Alessio Bruno che ha colpito la parte esterna della traversa su assist di Giovanni Cadau.

Nei due tempi supplementari si sono registrate poche emozioni, con il Carbonia un po’ più vivace con i tanti giovanissimi messi in campo da Andrea Marongiu ma al 120′ l’occasione più clamorosa l’ha avuta la Dorgalese, con un calcio di rigore che Giovanni Cadau non è riuscito a trasformare per la grande reattività di Daniele Bove.

A quel punto, è rimasta solo l’ennesima lotteria dei rigori, che ha visto subito l’errore di Marco Foddi e poi i goal di Fabrizio Lai, Gianni Ruiu, Luca Congiu ed Alessandro Muggianu per la Dorgalese, quelli di Riccardo Milia, Claudio Cogotti ed Alessio Sireus, prima del secondo errore di Simone Giovagnoli che ha reso ininfluente il quinto tentativo della Dorgalese che ha dato sfogo alla grande gioia per la conquista della seconda Coppa Italia consecutiva. Al Carbonia resta tanta amarezza, per la grandissima occasione mancata perché nel giorno in cui l’attacco, non proprio prolifico nel corso di tutta la stagione, si è sbloccato andando a segno ben tre volte, la difesa, autentico punto di forza della squadra, non ha vissuto il pomeriggio migliore, consentendo alla Dorgalese di rientrare in partita, quando questa sembrava quasi chiusa…

Carbonia: Daniele Bove, Simone Giovagnoli, Andrea Bove, Riccardo Milia, Cristian Mameli, Claudio Cogotti, Lorenzo Loi, Marco Foddi, Mohamed Konate, Matteo Cosa, Federico Zucca. A disp. Omar Galizia, Fabio Biccheddu, Fabio Mastino, Luca Orgiana, Alessio Sireus, Francesco Marreddu, Manuele Melis. All. Andrea Marongiu.

Dorgalese: Roberto Sanna, Simone Busu, Ettore Musu, Gianni Ruiu, Franco Solinas, Giancarlo Piras, Giovanni Cadau, Fabrizio Lai, Graziano Malatesta, Alessio Bruno, Luca Congiu. A disp. Salvatore Ruiu, Simone Mameli, Leonardo Nonne, Lorenzo Rodriguez, Alessandro Muggianu, Mauro Loddo, Roberto Fancello. All. Giuseppe Bacciu.

Arbitro: Gabriele Caggiari di Cagliari; assistenti di linea: Flavio Pisu di Oristano e Francesco Meloni di Cagliari.

La Dorgalese martedì 1 maggio affronterà il Tonara, vincitore della Coppa Italia di Eccellenza, per l’assegnazione della Supercoppa regionale.