Poste Italiane: parità di genere, la testimonianza di Pamela Pinna, direttrice a Iglesias
Poste Italiane si conferma, ancora una volta, un’azienda in ‘rosa’ anche nella Sardegna Meridionale. La quota di dipendenti donna negli uffici postali e nella struttura della direzione provinciale di Cagliari, infatti, si attesta infatti al 58%, 5 punti oltre la media nazionale. Tra le dipendenti c’è Pamela Pinna, originaria di Portoscuso, 41 anni il prossimo 13 aprile e una laurea in Ingegneria. In Poste Italiane dal 2020, è applicata come direttrice dell’ufficio postale di vico Mercato Vecchio a Iglesias.
Nel 2020 Pamela propone la sua candidatura sul sito posteitaliane.it .
«Dopo aver inserito il mio curriculum vitae sul sito posteitaliane.it – racconta – e dopo aver superato l’iter selettivo sono stata chiamata. Il mio primo incarico è stato quello di direttore della sede di Seulo. Nel 2021 mi sono avvicinata a casa, con un nuovo incarico nell’ufficio centrale di Serra Perdosa a Iglesias e poi a Musei, dove sono arrivata nel mese di luglio del 2024. Dal mese di marzo dello scorso anno dirigo l’ufficio postale di Iglesias 2, nel centro storico della città.»
Tra gli aspetti che Pamela preferisce del suo ruolo e del suo lavoro c’è la “variabilità” quotidiana, dettata dagli incontri che, di volta in volta, si succedono in ufficio postale.
«Ogni giornata, nel nostro lavoro, è diversa dall’altra – ammette – richiede tanta attenzione, disponibilità all’ascolto e una forte propensione alla capacità di trovare soluzioni. Ciò che amo di più del mio ruolo è il contatto con le persone, a cui è connessa la possibilità, nel mio piccolo, di mettermi al servizio del cliente e della comunità.»
Per Pamela anche la crescita professionale è fondamentale, che passa necessariamente dalla voglia di migliorare, di ampliare le conoscenze «e che mi spinge continuamente a provare ad acquisire nuove competenze, ad affrontare nuove sfide lavorative e a confrontarmi con gli obiettivi. Tutto questo contribuisce a farmi sentire, quotidianamente, parte integrante dell’azienda».
Parità di genere, per la direttrice di Iglesias 2, significa avere le stesse opportunità, lo stesso rispetto e lo stesso riconoscimento delle capacità, indipendentemente dal genere.
«All’interno di Poste Italiane è un valore fondamentale – spiega – perché un ambiente inclusivo è in grado di valorizzare il talento e le competenze della persona. Quando tutti hanno la possibilità di esprimersi e crescere professionalmente, l’azienda diventa necessariamente più forte. Mi viene in mente un paragone, che nasce dalla mia passione per il calcio e il calcio a 5, due discipline che pratico fin da piccola: nel lavoro, come nello sport, il vero successo nasce dal rispetto, dalla collaborazione e dalla possibilità offerta a tutti, uomini o donne che essi siano, di esprimere il proprio talento.»
In Poste Italiane la parità di genere è una realtà costruita e coltivata nel tempo: lo dimostrano i numeri, i riconoscimenti, il welfare avanzato e i molteplici progetti dedicati di una azienda che rappresenta uno degli esempi più avanzati e virtuosi in Italia in materia di Diversity & Inclusion.
In un contesto di cui fanno parte 120mila persone, puntare oggi su una popolazione aziendale composta per il 53% da donne è uno dei tratti identitari di Poste Italiane che ad esempio nel welfare si esprime concretamente garantendo misure avanzate per la genitorialità, tra cui congedi più ampi di quelli previsti dalla legge, un’indennità pari al 100% dello stipendio durante maternità e paternità, programmi di coaching dedicati alle neomamme, come Mums at Work, insieme al percorso Lifeed che valorizza le competenze sviluppate dall’esperienza genitoriale.
L’iniziativa filatelica per la giornata internazionale della donna. Poste Italiane celebra anche quest’anno la Giornata Internazionale della Donna con una cartolina filatelica disponibile nell’ufficio postale con sportello filatelico di Serra Perdosa, oltre che negli Spazio Filatelia del territorio.
