17 April, 2021
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I rappresentanti sindacali del medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, Paolo Mameli – Fimmg, Anna Rita Ecca – Intesa Sindacale (FISMU), Maria Francesca Pinna – SIMPeF, Paolo Zandara – SISPe e Domenico Salvago – Snami, hanno inviato una dura lettera all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, al Commissario Straordinario ATS Sardegna Massimo Temussi ed al Commissario ASSL Carbonia Gianfranco Casu, con richiesta di spiegazioni sulla mancata somministrazione della prima dose vaccinale per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta nella ASSL Carbonia.

«Il Programma Vaccinazione Anti-COVID-19 Fase 1 della ASSL Carbonia, illustrato con nota del 12.01.2021 del Coordinatore di Progetto Dr. Giuseppe Ottaviani, prevedeva nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 la somministrazione della prima dose vaccinale anche per i medici di medicina generale e i pediatri di libera sceltasi legge nella lettera -. Così non è stato, perché nella tarda mattinata del 15 c.m. ai medici, tramite contatto telefonico da parte di operatori del CUP, veniva comunicato che i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta non avrebbero più ricevuto la somministrazione della prima dose vaccinale e, dunque, non dovevano recarsi nella struttura individuata per le vaccinazioni. Gli operatori non hanno fornito nessuna spiegazione attendibile – il presunto mancato accordo con le sigle sindacali, in un primo tempo indicato come possibile causa è ovviamente risibile, non essendoci mai stata nessuna concertazione in merito -.»
«Contattati i Direttori di Distretto, in qualità di rappresentanti sindacali, si è appurato che nemmeno i responsabili aziendali erano in grado di fornire delucidazioni in merito, in quanto del tutto ignari della svolta che l’ASSL, su indicazione di ATS, aveva dato alle operazioniaggiungono i cinque rappresentanti sindacali dei medici -. A nulla è valso cercare di capire cosa stesse succedendo, perché anche l’ulteriore spiegazione che la Pfizer aveva tagliato le forniture e non c’era copertura certa per le seconde dosi, si è rivelata anch’essa risibile, in quanto nelle giornate di sabato e domenica le altre ASSL hanno continuato a somministrare le prime dosi vaccinali ai medici dell’Area convenzionata, senza nessuna variazione rispetto al calendario programmato. Quindi, se ne deduce, che il taglio della scure si è abbattuto solo sui medici dell’ASSL Carbonia, che hanno visto categorie non altrettanto esposte al COVID-19 ricevere il vaccino secondo programma. Di fatto, il Sulcis Iglesiente e i suoi cittadini, ancora una volta verranno penalizzati perché questo vuol dire che i medici di medicina generale, di continuità assistenziale (perché ovviamente anche per loro slitta la prima fase) e i pediatri di libera scelta non solo non potranno aderire alla seconda fase vaccinale come operatori perché non ancora immuni, ma continueranno a fare tamponi antigenici, a visitare pazienti critici, esposti all’infezione virale. E di tutto questo, però, i cittadini saranno puntualmente informati ,utilizzando tutti i nostri canali di comunicazione.»
«E’ di questi giorni la morte di un medico di medicina generale, il dr. Ettore Gallus, sino a poco tempo fa nostro collega di continuità assistenziale a Santadi – concludono Paolo Mameli, Anna Rita Ecca, Maria Francesca Pinna, Paolo Zandara e Domenico Salvago -. Si è attesa una risposta chiarificatrice nella giornata di oggi che ponesse fine a questa scarsa considerazione del lavoro svolto dai medici convenzionati, ma non è pervenuta neanche per le vie brevi – canale di comunicazione informale utilizzato in questi giorni dalle OO.SS.»

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Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, oggi ha unito in matrimonio l’assessore dei Servizi sociali Loredana La Barbera e il compagno Paolo Zandara.

I matrimoni sono stati sospesi per causa di forza maggiore nel periodo più grave dell’epidemia da Coronavirus, ma adesso, nella “Fase 2” del Covid-19, sono ripresi per la gioia di tante coppie. Matrimoni un po’ atipici, diversi dal consueto, senza assembramenti e con il rispetto della distanza interpersonale tra gli invitati, ma con la stessa solita immensa felicità che unisce due persone che si dicono sì.

Tra queste anche l’assessore dei Servizi sociali del comune di Carbonia, Loredana La Barbera che oggi, nella sala polifunzionale di piazza Roma, il sindaco Paola Massidda ha unito in matrimonio al compagno Paolo Zandara.

L’Amministrazione comunale augura a tutti gli sposi di Carbonia una lunga e felice vita insieme.

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Si è svolta questa mattina, a Carbonia, l’iniziativa promossa dall’OPI, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche del Sulcis Iglesiente, sui temi legati allo stato di estremo degrado in cui versa il sistema sanitario pubblico nel Sulcis Iglesiente e sulla nuova, l’ennesima riforma, proposta dalla Giunta regionale guida da Christian Solinas e prossima all’approdo prima in Commissione poi in Consiglio regionale, per la sua approvazione. «Chi ha paura di una ASL nel Sulcis Iglesiente», «Per una riforma equa del Sistema Sanitario Regionale», recitavamo gli striscioni esposti fuori dalla sala polifunzionale, dove i convenuti si sono trasferiti dalla piazza Roma, sede originaria della manifestazione, per l’inclemenza delle condizioni meteo ma, non lo si può negare, anche per la modesta partecipazione. Il sistema sanitario pubblico non funziona, le emergenze non si contano più, i cittadini lamentano ogni giorno, giustamente, gravissimi disagi, ma inspiegabilmente, tutte le iniziative che invitano alla mobilitazione per rivendicare il rispetto dei diritti, previsti nell’articolo 32 della Costituzione, vengono sottovalutate e disertate.

Tra i presenti, c’erano una dozzina di sindaci, con in testa Paola Massidda, padrona di casa e presidente della conferenza socio-sanitaria dei Comuni del Sulcis Iglesiente, rappresentanti di diverse associazioni, medici, paramedici, cittadini. Una delegazione è arrivata dall’Ogliastra, in rappresentanza del Comitato costituito a difesa dei diritti di quel territorio in materia sanitaria che recentemente ha mobilitato la popolazione, riuscendo a portare in piazza oltre 3.000 persone, un numero considerevole, se si tiene conto che l’Ogliastra conta 23 Comuni per complessivi 57,318 abitanti, contro lo stesso numero di Comuni, 23, del Sulcis Iglesiente, che conta però 136.345 abitanti…

Dopo la relazione introduttiva di Graziano Lebiu, presidente dell’OPI del Sulcis Iglesiente, è intervenuta Paola Massidda e sono poi seguiti quindici interventi: Giorgio Madeddu, presidente dell’associazione Amici della Cita Sulcis; Efisio Aresti, segretario della UIL Funzione pubblica del Sulcis Iglesiente; don Salvatore Benizzi, direttore diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro; Gianluca Lindiri, dializzato di Tratalias; Gianfranco Trullu, sindaco di Perdaxius; Bruno Piras, rappresentante del Comitato dei cittadini dell’Ogliastra; Andrea Deiana, giovane diversamente abile impegnato nell’associazionismo a difesa dei diritti dei cittadini; Giorgio Vidili, segretario regionale di Cittadinanza Attiva; Rita Melis, coordinatrice territoriale della Rete Sarda per la difesa della Sanità pubblica e gratuita; Peppino La Rosa, ex consigliere regionale; Loriana Pitzalis, ex assessore del comune di Carbonia; Manolo Mureddu, giornalista; Paolo Zandara, medico pediatra; e, infine, i consiglieri regionali eletti nel territorio, Michele Ennas (Lega) e Fabio Usai (PSd’Az).

Non riportiamo i contenuti degli interventi, perché li abbiamo registrati e ve li proporremo nelle prossime ore, allegate a questo articolo.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220963772671973/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220963849673898/

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964142801226/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964193602496/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964410527919/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964504850277/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964520370665/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964630293413/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964694455017/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964756496568/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964797457592/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964847178835/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220965094385015/

                   

 

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L’ex sindaco Luigi Perseu (Pro Sardinia Unione di Centro) è stato il candidato più votato nelle 32 sezioni del comune di Iglesias, con 994 preferenze; alle sue spalle, ad una manciata di voti, il consigliere regionale uscente Gianluigi Rubiu (Fratelli d’Italia), 989; il consigliere comunale Simone Pinna (Campo Progressista Sardegna) si è classificato al terzo posto, 926, seguito da Angela Scarpa (Pro Sardinia Unione di Centro) con 748. Seguono, nell’ordine di preferenze: Pietro Cocco (Partito Democratico) 660; Michele Ennas (Lega) 549; Simonetta Ulargiu (Partito Democratico) 491; Luigi Biggio (Forza Italia) 420; Fabio Enne (Partito dei Sardi) 263; Patrizia Mattioni (Riformatori Sardi) 243; Andrea Tunis (Sardegna20Venti) 241; Rita Melis (Sardi Liberi) 238; Paolo Zandara (M5S) 199; Renato Tocco (Autodeterminatzione) 181; Alberto Pani (Liberi e Uguali Zedda Presidente) 176; Luca Pizzuto (Liberi e Uguali Zedda Presidente) 150; Ilaria Ottavia Pisu (Partito Democratico) 146; Giuseppe Casti (Partito Democratico) 144; Paolo Aureli (Sardi Liberi) 132; Fabio Usai (4 Mori Solinas Presidente); Laura Cappelli (Sardegna20Venti) 108: Monica Atzori (Lega) 104; Claudia Cannas (M5S) 103.

Allegate le preferenze di tutti i 96 candidati delle 24 liste e i risultati dei 7 candidati alla carica di Presidente e delle 24 liste nelle 32 sezioni.

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Fabio Usai, neo consigliere regionale della lista 4 Mori Solinas Presidente, è stato il più votato nelle 32 sezioni del comune di Carbonia, con 1.795 preferenze; l’ex sindaco Giuseppe Casti (PD) si è piazzato alle sue spalle, con 1.198; il consigliere regionale uscente Luca Pizzuto (Liberi e Uguali Zedda Presidente) al terzo posto, con 1.118; Paolo Zandara del M5S al quarto posto, con 757. Tra gli altri: Pietro Cocco (PD) 490;  Luciano La Mantia (Sardi Liberi) 405 preferenze; Ilaria Portas (Liberi e Uguali Zedda Presidente) 396; Andrea Tunis (Sardegna20Venti) 387; Fabio Enne (Partito dei Sardi) 303; Peppino La Rosa (Riformatori Sardi) 279; Ilaria Ottavia Pisu (PD) 276; Monica Atzori (Lega) 274; Paolo Luigi Dessì (4 Mori Solinas Presidente) 209; Giovanni Nicolò Murgioni (M5S) 207; Carla Mario (M5S) 202; Claudia Cannas (Forza Italia) 196; Viola Secci (Autodeterminatzione) 160; Gianluigi Rubiu (FdI) 147; Gianfranco Trullu (Sardegna Civica) 142; Silvia Ibba (Sardi Liberi) 137; Alessandro Masciarelli (UDS) 130; Marinella Grosso (4 Mori Solinas Presidente) 117; Mauro Liggi (Futuro Comune con Massimo Zedda) 103.

Allegate le preferenze di tutti i 96 candidati delle 24 liste e i risultati per i 7 candidati alla carica di presidente e delle 24 liste, sezione per sezione.

 

 

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Dovrebbero essere cinque i consiglieri regionali espressione del Sulcis Iglesiente eletti domenica 24 febbraio, tre candidati nelle liste della circoscrizione di Carbonia Iglesias, due in quella di Cagliari. Dalla circoscrizione di Carbonia Iglesias approdano sui banchi del prossimo Consiglio regionale tre candidati delle liste di centrodestra che sostenevano il candidato presidente eletto Christian Solinas: Michele Ennas, di Iglesias, il più votato nella lista della Lega con 876 preferenze; Fabio Usai, di Carbonia, il più votato nella lista 4 Mori Solinas Presidente, con 3.291 preferenze (1.795 delle quali nella sua città); Gianluigi Rubiu, di Iglesias, il più votato nella lista di Fratelli d’Italia, con 2.644 preferenze. Gli altri due eletti, candidati nelle liste della circoscrizione di Cagliari, sono altri due iglesienti: Giorgio Oppi, il più votato nella lista Pro Sardinia Unione di Centro, con 2.133 preferenze; e, infine, unica rappresentante della minoranza espressa dal Sulcis Iglesiente, Carla Cuccu, la seconda più votata nella lista del Movimento 5 Stelle, con 1.078 preferenze, dietro Michele Ciusa (1.699).

Restano dal Consiglio regionale, nonostante buoni risultati personali, tre uscenti: Pietro Cocco, il più votato nella lista del Partito Democratico, con 2.397 preferenze (davanti all’ex sindaco di Carbonia Giuseppe Casti che ha ottenuto 1.752 preferenze); Luca Pizzuto, il più votato nella lista di Liberi e Uguali con Massimo Zedda, che ha ottenuto 2.703 preferenze (davanti a Ilaria Portas, capo di gabinetto uscente dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione e vicesindaco di Masainas, che ha ottenuto 1.284 preferenze); e Paolo Luigi Dessì, il secondo più votato, dietro l’eletto Fabio Usai, nella lista 4 Mori Solinas Presidente, con 1.606 preferenze.

Ha sfiorato l’elezione Andrea Tunis, vicesindaco di Narcao, il più votato della lista Sardegna20Venti, con 2.301 preferenze (a Cagliari è stato rieletto il cugino Stefano, leader del movimento Sardegna20Venti). Nelle altre liste, tra i non eletti, Paolo Zandara, il più votato del M5S, ha ottenuto 1,241 preferenze; l’ex sindaco di Iglesias Luigi Perseu è stato il più votato nella lista Pro Sardinia Unione di Centro, con 1.153 preferenze; l’ex segretario generale della Cisl del Sulcis Iglesiente Fabio Enne, il più votato nella lista del Partito dei Sardi, con 908 preferenze; Luciano La Mantia il più votato nella lista Sardi Liberi, con 818 preferenze.

@ www.laprovinciadelsulcisiglesiente RIPRODUZIONE VIETATA

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Il Movimento 5 Stelle ha depositato anche le ultime liste per le prossime elezioni Regionali che sosterranno la candidatura alla carica di governatore di Francesco Desogus, tra le quali quella della circoscrizione di Carbonia Iglesias. I quattro candidati nella lista sono quelli scaturiti dalle elezioni primarie tenutesi all’inizio dello scorso mese di agosto, nell’ordine: Paolo Zandara (medico pediatra), Carla Mario (insegnante, ex assessore della Pubblica istruzione del comune di Carbonia), Giovanni Nicolò Murgioni (studente universitario) e Carla Cannas (assistente sociale).

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L’ex sindaco di Assemini, l’ingegner Mario Puddu, sarà il candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di governatore della Sardegna, alle elezioni in programma nel prossimo mese di marzo. Come ampiamente previsto alla vigilia, Mario Puddu è stato il più votato alle elezioni primarie del Movimento 5 Stelle svoltesi in rete, alle quali hanno partecipato complessivamente 1.944 iscritti. 981, il 50,46%, i voti andati a Mario Puddu che ha preceduto nettamente Luca Piras che s’è fermato a 464, Marina Rita Monagheddu con 285 e, infine, Anna Sulis con 74.

Le primarie hanno determinato anche la scelta dei candidati alla carica di consigliere regionale in ogni singolo collegio. Nel Sulcis Iglesiente il più votato è stato Paolo Zandara, medico pediatra di Carbonia, con 48 voti, davanti a Carla Mario, ex assessore della Pubblica istruzione del comune di Carbonia (carica dalla quale s’è dimessa, sostituita da Valerio Piria), che ha ottenuto lo stesso numero di voti, 48; al terzo posto Giovanni Murgioni, con 41 voti; Sandro Giordano, primo dei non eletti alle recenti elezioni Amministrative di Iglesias, ha ottenuto 27 voti; 27 voti anche per Emilio Peracchio, altro candidato non eletto della lista del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Iglesias; al sesto posto Carla Cannas, con 26 voti.

Per il rispetto della parità di genere, i candidati saranno due uomini e due donne, quindi se nella composizione delle liste verranno rispettati i risultati di queste primarie (potrebbe non essere scontato), i candidati del M5S nel Sulcis Iglesiente saranno Paolo Zandara, Carla Mario, Giovanni Murgioni e Carla Cannas.

I candidati del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione del Sulcis Iglesiente saranno quattro.

Il Sulcis Iglesiente sarà presente anche nella circoscrizione di Cagliari, con Carla Cuccu, avvocato di Iglesias, componente del nucleo fondatore del Movimento 5 Stelle a Iglesias, che s’è classificata al quarto posto, con 75 voti.

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Tutto è nato dalla domanda del padre di Daniele. Daniele è un mio piccolo paziente, dato che faccio il pediatra, che ha il diabete. Una malattia che in Sardegna, purtroppo, è diffusa più che in altre Regioni e nazioni.

“Ma non è possibile” mi chiedeva, scuotendo il capo, il papà «evitare di venire qui a prendere questa ricetta, lo sanno che Daniele deve fare l’insulina, sempre, che deve usare siringhe e aghi».

Ha ragione ho detto qualcosa si può fare, anzi possiamo fare.

Innanzitutto, basta sapere che in Sardegna si stampano ogni anno circa 19.586.837 di ricette, in Italia 356 milioni. Quindi milioni di persone in Italia tutti i giorni si recano nello studio del medico e del pediatra. Non è quindi solo Daniele, ad avere necessità di recarsi periodicamente in ambulatorio, basta citare qualsiasi malato cronico, gli anziani, con artrosi, pressione alta, cardiopatici, o affetti da malattie renali, oppure malattie mentali. Pensiamo quanti necessitano di presidi ed ausili.

La cosa paradossale che invece a seguito del D.M. 2 del 2011, tutti sono obbligati ad inviare telematicamente le ricette alla farmacia, oltre a consegnare al paziente un “promemoria” cartaceo. Ebbene questo promemoria nel 2011 era “temporaneo” serviva per garantire il farmaco in caso di inefficienza del sistema. Tuttavia ad oggi solo il Trentino ha provveduto ad eliminare questa incombenza del promemoria. Segno questo che si può provvedere alla sua eliminazione. Sappiamo anche che ogni anno vengono spesi milioni di euro per il sistema di informatizzazione o ITC di ogni regione compresa la Sardegna. Purtroppo, i sistemi telematici delle regioni non dialogano tra loro, creando delle piccole repubbliche informatiche, e spesso anche tra stesse strutture della Regione.
L’ausilio delle tecnologie informatiche potrebbe, se applicate in maniera estesa rendere molto più facile ed economico, gestire l’assistenza. Immaginate un paziente che giunge in pronto soccorso, magari anche non in grado di spiegare tutte le sue patologie, bene senza chiedere niente il medico risalendo tramite il suo codice fiscale può sapere tutta la sua storia clinica.

Tuttavia questo obiettivo ambizioso si può raggiungere a piccole tappe, per ora sarebbe sufficiente che la nostra Regione di sua iniziativa programmi ed attui il più rapidamente possibile questa modernizzazione.

Immaginiamo i risultati, diminuiranno la lunghezza e la frequenza delle visite negli studi dei medici e dei pediatri di famiglia, e contemporaneamente questi potranno aumentare la disponibilità di tempo per l’assistenza medica, anche di iniziativa per i cittadini  senza costi aggiuntivi, non gravati dall’uso di stampanti di difficile settaggio. Inoltre avremmo un grande risparmio di inchiostro e toner oltre che di carta, contribuendo a ridurre l’inquinamento ambientale anche nel microclima.

La stampa del promemoria si può relegare solamente nei casi in cui sia momentaneamente impossibile trasmettere la ricetta per via telematica. Oppure per la prescrizione di alcuni farmaci speciali.

La legittima domanda che ci si pone a questo punto, quale possa essere la via da percorrere per poter realizzare questa piccola rivoluzione per i pazienti della Sardegna. Se siamo in tanti a condividere questa idea, si può procedere con la sottoscrizione  di una petizione che è stata pubblicata su change.org al seguente link

https://www.change.org/p/basta-alle-inutili-file-negli-ambulatori-dei-medici-e-pediatri-di-famiglia

E’ sufficiente andare sulla pagina e sottoscriverla, evitando anche di pagare i due euro richiesti, quindi in maniera completamente gratuita. Le sottoscrizioni verranno poi inviate alle figure istituzionali preposte a realizzare questo cambiamento. Quanto più saranno numerose tanto più saranno tenute in considerazione.

Faccio queste affermazioni perché da decenni lavoro come medico sia presso ospedali e strutture pubbliche, e poi sul territorio, come medico di famiglia ed ora come pediatra. Conosco quindi tutte le problematiche relative a questa incombenza che si sta rivelando sempre più un ostacolo alla professione medica e alla assistenza sanitaria soffocata da adempimenti burocratici.

Da cittadini di questa bellissima isola chiediamo con forza, sottoscrivendo questa petizione una sanità più centrata sulla persona, che dia un segnale a tutti i cittadini di questa nazione. Cambiare si può se lo chiediamo uniti ed in tanti, diamo un piccolo grande aiuto a Daniel ed a tutti noi.

Paolo Zandara

Medico pediatra