9 December, 2022
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Stimolare attive analisi sulla formazione degli stili alimentari, valorizzare l’importanza della tradizionale Dieta Sardo-Mediterranea e ancora promuovere una cultura positiva dell’alimentazione, in particolare nell’adolescenza al fine di prevenire patologie quali obesità e disturbi del comportamento alimentare che in questa fascia d’età si manifestano con maggiore frequenza segnalando una preoccupante riduzione dell’aspettativa in salute delle giovani generazioni.

Sono questi i principali obbiettivi che intende perseguire il progetto “Nutri-Action”, iniziativa scaturita dalle opportunità offerte dall’Alternanza Scuola-lavoro e frutto di un protocollo di ricerca siglato tra Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità, e Roberto Pianta, dirigente scolastico del Liceo Statale G.M. Dettori. L’iniziativa inoltre, si avvale del tutoraggio di Maricilla Cappai, docente del prestigioso Liceo cagliaritano e sostenitrice dell’ispirazione scientifica e sperimentale della proposta.

«Il progetto – spiega Roberto Pili – intende formare i giovani alla conoscenza del giusto rapporto tra alimentazione e salute. Gli studenti coinvolti vestiranno i panni di giovani ricercatori, infatti, saranno loro i protagonisti in prima persona delle attività  di ricerca sui loro coetanei in relazione agli stili di vita e scelte alimentari. Tutto questo inoltre avverrà in un vero e proprio confronto dinamico tra i giovani di oggi e un gruppo di longevi di due Comuni della Sardegna,ovvero quelli che sono stati i giovani di ieri.»

Nel corso della ricerca, verranno raccolte importanti informazioni sulle diete prevalenti e le loro ricadute sulle condizioni di salute, sulla reale conoscenza della dieta sardo mediterranea sugli stili di vita adottati con particolari attenzioni sulla attività fisica e le capacità relazionali familiari e di comunità.

Le attività delle ricerche saranno anticipate da una fase formativa con lezioni in aula e laboratori pratici di gastronomia e cucina sperimentale presso IFAL diretto da Patrizio Saba (Istituto di Formazione Al Lavoro). Questa attività sarà supervisionata da professionisti dell’alimentazione (nutrizionisti e chef), al fine di sviluppare una visione matura delle opportunità e delle ricadute di una sana alimentazione quotidiana sia dal punto di vista nutrizionale sia imparando a preparare il cibo con le proprie mani.

La ricerca “Nutri-Action” si inserisce nell’ambito del più complesso progetto “Cronos Valetudo” siglato  dalla Comunità Mondiale della Longevità e la Uil Pensionati della Sardegna. I dati e i risultati ottenuti saranno in seguito analizzati  dal Centro Studi Nutraceutici sulla alimentazione dei Centenari, diretto sempre da Roberto Pili e nel quale collaborano Donatella Petretto (Università degli Studi di Cagliari) ed i ricercatori Luca Gaviano, Gian Pietro Carrogu e Clara Mulas.

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Masterclass di cucina tradizionale sarda e bielorussa, cooking show e confronto con esperti e ricercatori  sul vantaggio per la salute nell’utilizzare alimenti nutritivi, culturalmente adeguati, accessibili e prodotti in forma ecologica e sostenibile.

E’ questo in sintesi il programma  delle due giornate di venerdì 9 e sabato 10 novembre presso la sede IFAL di Assemini, del progetto “Cucina come officina della salute: i cibi della longevità”.

Promossa dalla Comunità Mondiale della Longevità con la collaborazione del Consolato Onorario in Sardegna della Repubblica di Bielorussia, l’iniziativa si propone come importante momento di confronto e diffusione delle culture alimentari dei centenari delle diverse parti del mondo.

Temi che saranno approfonditi in modo particolare da esperti e addetti ai lavori nel corso del seminario di studi dal titolo “I guadagni di salute dalle diete tradizionali dei popoli” in programma sabato 10 novembre, dalle ore 19.00, presso la Sala Luxar, in via Sulcis 34, ad Assemini.

«La sana alimentazione, rispettosa delle necessità nutrizionali e metaboliche – dichiara Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità – è, infatti, uno dei pilastri su cui si costruisce il privilegio di superare in salute, il secolo di vita. La salute si conquista a tavola e i nuovi cuochi possono aspirare al ruolo di trainer della longevità. Dobbiamo carpire dai centenari di tutto il mondo i loro segreti alimentari per metterli a disposizione di tutti. Scoprire gusti e alimenti radicati nella vita di questi campioni di vitalità può rappresentare un modo interessante e nuovo per avvicinarsi a un’alimentazione equilibrata.»

Altro momento della due giorni la Masterclass riservata agli studenti della scuola di cucina dell’Ifal di Assemini. Durante il corso saranno insegnare le tecniche di preparazione di cibi ed i fondamentali della cultura alimentare praticati dai longevi con attenzione particolare su una Sardegna da record con i suoi 480 centenari e la lontana Bielorussia che di longevi ne conta 420. Culture alimentari tanto lontane, ma accomunate da i valori che mettono al centro i bisogni dell’uomo, e traducono concetti di gusto, salute e sostenibilità in un impegno quotidiano.

«L’insieme delle tecniche e delle arti culinarie, la cosiddetta Gastronomia non deve limitarsi alla buona cucina – sottolinea Patrizio Saba dell’IFAL, l’istituto che organizza i corsi di cucina per i futuri cuochi – ma diventare fonte di corretta nutrizione, gusto e salute.»

Preparare le pietanze è un po’ come realizzare un “magico” esperimento di laboratorio in grado di assicurare all’alimentazione il suo ruolo di fattore determinante della salute.

«La diffusione di messaggi corretti, applicabili a differenti livelli, sulle tavole di tutti i giorni e più in generale nelle diverse realtà della ristorazione, sono fondamentali per promuovere corrette abitudini alimentari e più in generale per favorire la salute – conclude il presidente della Comunità Mondiale della Longevità – Tutelare la tradizione abbracciando al contempo elementi di rinnovamento qualitativo, introdotti dalla ricerca, dalla tecnologia e dai mutamenti nelle sensibilità è fondamentale per vincere la guerra contro la marea montante dei Fast food e del cibo spazzatura.»

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Prosegue la collaborazione tra la Comunità Mondiale della Longevità e la Repubblica di Bielorussia sul tema della longevità e dell’invecchiamento attivo.

Se i precedenti incontri e giornate di studi hanno avuto come temi del confronto le analisi di dati scientifici e le rispettive ricerche mediche, il seminario di questa sera, alle ore 19,30, nella sala del Centro IFAL, in via Sulis 34, ad Assemini, è interamente incentrato su analogie e differenze della Dieta Sardo Mediteraanea e Dieta Bielorussa e l’importanza nel mantenere un organismo in salute e proteggere dalle malattie correlate all’età.

All’appuntamento promosso dall’Associazione Medicina Sociale e dal Centro Internazionale di Ricerca Nutraceutica di Assemini intervengono Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità, il presidente dell’Ifal Patrizio Saba, Aliaksandr Chykileuki capo dell’Associazione Professionale Nazionale Bielorussa degli chef ed il console Bielorusso in Sardegna Giuseppe Carboni.

Al termine dei lavori  introdotti e coordinati da Roberto Pili, seguirà un Cooking food con il confronto tra alcune delle più importanti specialità gastronomiche Bielorusse preparate dallo chef Aliaksandr Chykileuki e diversi piatti della cucina tradizionale sarda. Alla preparazione delle pietanze avranno modo di partecipare 15 giovani aspiranti cuoco della scuola.di formazione Ifal.