11 August, 2026
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Il Dicembre Letterario porta un mese nel nome e ormai attraversa tutto l’anno.
Prima dell’inverno entra nelle scuole, apre i circoli di lettura, porta gli autori nei paesi, costruisce rassegne con biblioteche e amministrazioni. Il festival arriva a dicembre con una storia già piena: libri letti insieme, ragazzi incontrati, pubblico che torna, territori che scelgono la letteratura come forma di presenza civile.
Da febbraio a oggi il Club Jane Austen Sardegna ha realizzato sedici laboratori dei circoli letterari, dieci percorsi dedicati a Grazia Deledda tra scuole e festival, incontri con gli autori che hanno coinvolto circa settecento persone, sessantacinque partecipanti a
Passeggiando con Gabriele D’Annunzio e una prima parte delle Anteprime estive capace di raggiungere circa milletrecento persone in cinque città.
Il primo fronte è quello dei circoli letterari. A Cagliari, Nuoro, Sassari e Galtellì circa quattrocento lettori si sono ritrovati attorno ai romanzi. Il dato racconta una pratica semplice e forte: leggere insieme cambia la temperatura di un libro. Un classico torna nel presente, un romanzo contemporaneo apre domande sul tempo che viviamo, una pagina già nota prende voce diversa quando passa attraverso chi la legge accanto a noi. A settembre i circoli ripartiranno, con nuovi lettori e con una comunità che negli anni ha dato continuità al progetto.
La scuola è l’altro luogo decisivo. Il percorso dedicato a Grazia Deledda ha raggiunto duecentocinquanta ragazze e ragazzi con laboratori realizzati a Cagliari, Villacidro, Arbus, L’Aquila, Iglesias e al Salone Internazionale del Libro di Torino, ai quali. si sono aggiunti gli appuntamenti di Ussaramanna e Rebeccu. Portare Deledda tra gli studenti significa restituirle corpo: paesaggio, conflitto, desiderio, colpa, libertà, destino. La letteratura funziona quando una voce lontana arriva dentro una domanda di oggi.
Gli incontri con gli autori hanno dato sostanza alla stessa direzione. Piergiorgio Pulixi, Giovanni Floris, Bibbiana Cau, Dario Urigu e Claudia Sarritzu hanno incontrato i lettori in diversi centri della Sardegna. Accanto a loro, il Giardino della Poesia e Passeggiando con Gabriele D’Annunzio hanno ampliato il perimetro del lavoro culturale. Qui si vede una cosa precisa: il pubblico segue il progetto, si sposta, riconosce un appuntamento e lo cerca ancora.
L’estate ha aperto la prima parte delle Anteprime del Dicembre Letterario con otto incontri con gli autori, due spettacoli e appuntamenti in cinque città. Il nome resta Dicembre
Letterario, il progetto ha preso spazio ben oltre il calendario.
Accanto al festival cresce anche il lavoro di progettazione culturale nei territori. Giuditta Sireus, direttrice artistica e manager culturale del Club Jane Austen Sardegna, è stata chiamata negli ultimi anni da amministrazioni comunali, biblioteche e associazioni per ideare, accompagnare o dirigere nuove rassegne. Il Venerdì Letterario, Letture in Chiostro, Aperitivo con l’autore i progetti sviluppati con Tortoli, Villasor e Sant’Antioco raccontano un metodo preciso: partire dal luogo, capirne il passo, costruire un programma con una ragione, una voce, un pubblico.
«I numeri contano quando mostrano un movimento realeosserva Giuditta Sireus -. Dietro ogni dato ci sono scelte molto concrete: un ragazzo che cerca un’autrice dopo un laboratorio,
un lettore che cambia paese per seguire un incontro, un’amministrazione che investe sui libri per dare qualità alla vita culturale. Il nostro lavoro è dare struttura a questa energia. Farla crescere, città dopo città, incontro dopo incontro.»
Il bilancio dei primi sei mesi racconta un festival già attivo, con una rete che tiene insieme scuole, circoli, autori, lettori, biblioteche, realtà culturali e amministrazioni. Il Dicembre Letterario 2026 arriverà con una base già costruita: luoghi coinvolti, pubblico in movimento e un progetto culturale che ha imparato ad allargare il proprio tempo.

Nato soltanto due anni fa, il Festival letterario indipendente di Sant’Antioco, “Aperitivo con l’Autore”, è già una realtà consolidata capace di attrarre risorse dalla Regione Sardegna per 85mila euro dedicati alle annualità 2026 e 2027, a cui si aggiungono ulteriori 25mila euro di cofinanziamento comunale per un investimento complessivo di 110mila euro. Nato come scommessa, “Aperitivo con l’Autore” si prepara per il 2026 a offrire a cittadini e ospiti una prestigiosa serie di autori che porteranno nell’isola la letteratura di qualità. Già negli anni scorsi, seppur con risorse limitate, non erano certo mancati i grandi nomi, da Simone Tempia a Franco Arminio, da Cristina Caboni a Piergiorgio Pulixi, per citarne soltanto alcuni.

«La formula con cui si sviluppano gli appuntamenti letterari è tutta racchiusa nello stesso nome di battesimo del Festival: “Aperitivo con l’Autore”commenta il sindaco Ignazio Loccidunque, serate all’imbrunire alla scoperta dei libri, della cultura, sorseggiando un aperitivo in incantevoli location antiochensi. Ingredienti che non mancheranno anche in questa edizione, della quale presto sveleremo gli autori, che è stata pensata per i mesi di agosto e settembre, con un’attenzione speciale alla necessità di allungare la stagione estiva. In previsione, inoltre, ci saranno ulteriori incontri anche nei mesi successivi con l’intenzione di coinvolgere le scuole. Siamo molto felici di poter assistere ancora una volta a nostra “creatura” che cresce e si fa grande.»

«Ci sono risultati che hanno un valore speciale perché raccontano un percorso fatto di impegno, costanza e fiducia nelle proprie scelte – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu –. Il finanziamento della Regione Sardegna ai Festival Letterari, ottenuto per la prima volta dal comune di Sant’Antioco, è uno di questi. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio perché premia un lavoro costruito nel tempo. In questi quattro anni abbiamo creduto nella cultura come motore di crescita, di partecipazione e di condivisione. Abbiamo investito tanto nella promozione della lettura, coinvolgendo bambini, ragazzi e adulti, e trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro, dialogo e arricchimento per tutta la comunità. Questo finanziamento non è un punto di arrivo, ma la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Ora abbiamo un’opportunità in più per consolidare “Aperitivo con L’Autore” e regalare, a Sant’Antioco e a tutto il territorio, un festival letterario capace di emozionare, far riflettere e avvicinare ancora più persone al piacere della lettura».

Nella foto di copertina Cristina Caboni

Entra nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, con una delle settimane più attese dell’intera manifestazione. Dal 4 al 9 luglio, il cartellone riunisce alcuni tra i protagonisti più autorevoli del panorama culturale italiano, offrendo un percorso che attraversa narrativa, attualità, economia, comunicazione, poesia e storytelling, con incontri capaci di coinvolgere pubblici diversi e di stimolare una riflessione sul nostro tempo attraverso il linguaggio dei libri.

Ad aprire la settimana degli eventi, sabato 4 luglio, sarà Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani, divulgatrice e voce tra le più autorevoli sul tema della libertà e dei diritti delle donne. Alle 21.30, nel panoramico Giardino della Casa Baronale di Teulada, dialogherà con Sara Marrocu presentando al pubblico “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026). Un racconto autobiografico che diventa testimonianza collettiva, affrontando temi come identità, integrazione, memoria, coraggio e partecipazione civile, in un incontro che invita a riflettere sul valore della libertà e sul ruolo di ciascuno nella costruzione di una società più inclusiva.

Nella stessa serata il Festival farà tappa anche a Capoterra, dove alle 21.30, nello scenografico Parco Urbano, Mariangela Pira, giornalista e volto di Sky TG24, presenterà “24 parole per capire l’economia”. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, accompagnerà il pubblico alla scoperta dei grandi cambiamenti che stanno trasformando gli equilibri economici e geopolitici mondiali. Con il suo stile chiaro e rigoroso offrirà strumenti utili per comprendere un mondo sempre più complesso, dimostrando quanto l’economia incida ormai sulla vita quotidiana di ciascuno.

Domenica 5 luglio Pegah Moshir Pour sarà nuovamente protagonista, questa volta a Iglesias, nel suggestivo Chiostro di San Francesco, dove alle 21.30 proseguirà il confronto con il pubblico approfondendo il tema della memoria, dell’impegno civile e della responsabilità individuale nella difesa dei diritti fondamentali.

Lunedì 6 luglio il Chiostro di San Francesco ospiterà invece Piergiorgio Pulixi, tra gli autori italiani più apprezzati del noir e del thriller contemporaneo. Alle 21.30 presenterà “Il nido del corvo”, (Feltrinelli 2026) “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli 2026) e “L’appuntamento” (SEM 2026).

Tradotto in numerosi Paesi, Pulixi ha conquistato lettori e critica grazie a romanzi capaci di intrecciare suspense, profondità psicologica e grande attenzione ai temi sociali. L’incontro, moderato da Federica Musu, offrirà l’occasione per entrare nel laboratorio creativo di uno degli scrittori più amati della narrativa italiana.

Martedì 7 luglio sarà la volta invece, di Gio Evan, autore, poeta, musicista e performer capace di trasformare ogni incontro in un’esperienza di condivisione. Alle 21.30, sempre nel Chiostro di San Francesco, presenterà “La gioia è un duro lavoro” in dialogo con Valentina Campus. Un appuntamento dedicato alle emozioni, alla ricerca della felicità, ai legami e alla crescita personale, che saprà coinvolgere lettori di tutte le età.

Mercoledì 8 luglio il festival accenderà i riflettori sul tema della comunicazione con Patrick Facciolo, esperto di linguaggio e media e  giornalista radiotelevisivo. In dialogo con Fabio Furia, ideatore di LiberEvento, presenterà “Silvio, ci manchi? Le tecniche di comunicazione che hanno cambiato la nostra vita” (ROI Edizioni 2026). Attraverso un’analisi delle strategie comunicative che influenzano il dibattito pubblico, l’incontro offrirà al pubblico strumenti per interpretare con maggiore consapevolezza il linguaggio dell’informazione e sviluppare uno sguardo più critico sulle narrazioni contemporanee.

A chiudere questa intensa settimana, giovedì 9 luglio, alle 21.00, sarà il Teatro Electra di Iglesias, che ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione: Federico Buffa porterà in scena lo spettacolo “Italia Mundial”, accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi e con la regia di Marco Caronna.

E’ stato presentato nella sala conferenze della biblioteca comunale Nicolò Canelles di Iglesias, piena in ogni ordine di posti,, il programma della XV edizione del festival letterario LiberEvento, organizzato dall’associazione Contramilonga ETS. Il programma, ancora suscettibile di modifiche, comprende ben 58 eventi, distribuiti in ben 11 Comuni della provincia del Sulcis Iglesiente (Iglesias, Portoscuso, Gonnesa, Masainas, Narcao, Fluminimaggiore, Teulada, Sant’Anna Arresi, Perdaxius) e della Città Metropolitana di Cagliari (Sarroch e Capoterra), distribuiti in un arco temporale di due mesi, dal 26 giugno al 26 agosto. Il festival letterario farà tappa anche a Cagliari.

«Per la prima volta in quindici anni di storia, il Festival LiberEvento non farà tappa a Calasettasi legge in una nota -. Una scelta dell’amministrazione comunale che interrompe un percorso culturale consolidato e particolarmente significativo per la manifestazione.»
L’edizione sarà caratterizzata dal tema “Chiaroscuri Contemporanei”, un invito a riflettere sulle contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo. In un’epoca dominata dall’innovazione tecnologica e da profonde trasformazioni sociali, emergono infatti nuove fragilità, disuguaglianze, conflitti e interrogativi che attraversano la società contemporanea. Attraverso il confronto con scrittori, giornalisti, studiosi e protagonisti della vita culturale italiana e non solo, LiberEvento si propone come uno spazio di dialogo e approfondimento sui grandi temi dell’attualità, capace di esplorare le luci e le ombre del presente, offrendo strumenti di analisi e consapevolezza per comprendere la complessità del mondo contemporaneo e interpretarne i continui cambiamenti.
Come da tradizione, LiberEvento porterà sul palco un prestigioso parterre di ospiti. Il pubblico avrà l’opportunità di incontrare alcuni tra i più autorevoli protagonisti del panorama culturale nazionale.
Tra questi gradito ritorno per Umberto Galimberti, Carlo Lucarelli, Antonio Caprarica, Teresa Manes, Nico Acampora, Stefano Rossi, Stefania Andreoli, Manuela Pompas, Daniel Lumera.
Tante le prestigiose new entry tra cui Federico Buffa, Gio Evan, Elena Testi.
Tra gli autori, i giornalisti, gli studiosi e i protagonisti dell’edizione 2026 saranno presenti inoltre: Alessandro Orsini, Mauro Biglino, Lorenzo Braina, Pegah Moshir Pour, Paolo Kessisoglu,
Matteo Saudino, Serena Bortone, Luca Mastrantonio, Luigi Natale, Luca Sommi, Antonio Boggio, Cathy La Torre, Piergiorgio Pulixi, Patrick Facciolo, Viola Ardone, Franco Berrino, Armando Saldarini, Mariangela Pira, Matteo Porru, Valerio Rosso.
Accanto agli incontri letterari e di approfondimento, il Festival confermerà le iniziative che negli anni ne hanno caratterizzato l’identità come gli attesi appuntamenti di Musichevento, concerti, spettacoli, degustazioni realizzate in collaborazione con cantine e produttori locali, visite guidate e iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio storico, culturale e paesaggistico della Sardegna, confermando una formula capace di coniugare cultura, turismo e sviluppo territoriale, coinvolgendo comunità locali, associazioni, operatori culturali e realtà produttive.
Non resta quindi che darsi appuntamento a venerdì 26 giugno a Sarroch, presso il Parco Villa Siotto, quando Mauro Biglino presenterà il suo ultimo libro inaugurando ufficialmente la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento.
Un’estate di cultura, confronto e partecipazione attende il pubblico di LiberEvento 2026, nel segno della cultura, del dialogo e della scoperta dei territori.

Vediamo l’intervista realizzata con Maura Porru, project manager del festival e presidente dell’associazione Contramilonga ETS.

Mauro Porru

 

Successo, a Sant’Antioco, per la rassegna “Aperitivo con l’Autore 2025”. Simone Tempia, Piergiorgio Pulixi, Bibbiana Cau, Franco Arminio e Cristina Caboni hanno portato storie molto diverse tra loro. Eppure tutte hanno fatto la stessa cosa: hanno aperto spazi dove riconoscersi. Dove scoprire che le domande che ti tieni dentro le hanno anche altri. Dove capire che non sei solo.

«Volevamo provare qualcosa di diversoracconta Giuditta Sireus, direttrice artistica del Jane Austen Sardegna Club -. Non presentazioni di libri, ma conversazioni vere. Usare le storie per parlare di noi, di quello che ci attraversa, di quello che non sappiamo dire. E la risposta è stata sorprendente: le persone hanno una fame incredibile di questo. Di poter pensare insieme, di sentirsi meno sole nelle proprie domande.»

Le serate si sono riempite non solo di presenze, ma di attenzione. Domande che cercavano risposte vere. Silenzi pieni mentre qualcuno parlava. Discussioni che continuavano tra i tavolini. Libri comprati e prestati subito a qualcun altro. Quella generosità che nasce solo quando una cosa ti ha toccato davvero.

«Una cosa importantecontinua Giuditta Sireusè la sinergia che si è creata tra tutti noi: club, uffici, polizia municipale, biblioteca comunale, pro loco, associazioni e Libreria Giornaland. La comunità che ha partecipato, questo è il segreto di fare le cose bene.»

«Quando abbiamo scelto Piazza De Gasperi sapevamo cosa stavamo facendodice il sindaco Ignazio Locci -. Questo luogo è il cuore simbolico di Sant’Antioco: la basilica, la storia della città si incontrano qui. Ospitare un festival che ha puntato sulla profondità in questo spazio significa dire chi siamo. E la risposta del pubblico ci dice che avevamo ragione: le persone vogliono sostanza, non intrattenimento vuoto. Vogliono bellezza che significhi qualcosa.»

«Ho visto qualcosa che non mi aspettavoaggiunge l’assessore della Cultura Luca Mereu -. Ho visto generazioni diverse parlare tra loro. Ho visto persone che non si conoscevano mettersi a discutere. Ho visto la cultura fare quello che dovrebbe sempre fare: creare comunità. Sant’Antioco ha dimostrato di avere un’identità culturale forte, e questo festival lo conferma. Vogliamo una città dove la bellezza e il pensiero siano davvero per tutti.»

 

C’è un inizio che ritorna e, già, sa di appartenenza. Piazza De Gasperi riapre il suo cerchio di ascolto, fino al 18 settembre, con la seconda edizione di “Aperitivo con l’Autore”. A inaugurare la rassegna sarà Simone Tempia con Vita con Lloyd. Il giardino del tempo (Rizzoli Lizard), in dialogo con Ciro Auriemma: una conversazione capace di tenere insieme ironia e delicatezza, per trasformare la quotidianità in sguardo condiviso.

Tra gli ospiti di questa edizione figurano anche Cristina Caboni, Piergiorgio Pulixi, Bibbiana Cau e Franco Arminio: voci diverse che riportano la letteratura dentro la vita di comunità, tra identità, natura e immaginazione.

Ogni incontro sarà accompagnato da un aperitivo a tema curato dai locali della piazza: non un semplice contorno, ma un piccolo rito che dà sapore all’ascolto e rende l’esperienza più intima e memorabile.

«Sant’Antioco ha un’identità culturale molto forte che si connota ad esempio per la ricchezza del suo patrimonio archeologico, dei luoghi di culto della cristianità sarda e chiaramente attraverso i festival di letteratura anche con ospiti di caratura nazionale. Ci aiuta a sottolineare questi aspetti e li rafforza», sottolinea il sindaco Ignazio Locci.

«Piazza De Gasperi non è certamente una scelta casuale – aggiunge l’assessore della Cultura Luca Mereu dove insiste il nostro tempio per la cultura di eccellenza che è la biblioteca ed è un luogo identitario formidabile per noi antiochensi, dove c’è anche la Basilica di Sant’Antioco Martire e quindi anche dal punto di vista simbolico collocare il festival in questo posto è una scelta molto significativa.»

«Aperitivo con l’Autore è prima di tutto un atto di comunitàspiega la direttrice artistica Giuditta Sireus, fondatrice del Jane Austen Sardegna Club –. La letteratura non resta confinata nei libri ma diventa voce, dialogo, possibilità di riconoscersi. L’aperitivo non è solo un contorno conviviale, ma un modo per dire che la cultura è anche piacere di stare insieme, scambio di sguardi e parole che ci appartengono. Questo festival è l’espressione della nostra missione: dare alla letteratura spazi nuovi e vitali, restituendola alla quotidianità delle persone.»

Il Jane Austen Sardegna Club è un’associazione culturale che da anni lavora per diffondere la lettura e costruire momenti di condivisione attraverso i libri: festival, incontri, gruppi di lettura e progetti che uniscono scrittori e lettori, con attenzione al valore sociale della letteratura come luogo di incontro e crescita collettiva.

In caso di maltempo, gli eventi si svolgeranno nell’Aula consiliare del Comune, con la stessa intensità e lo stesso calore: perché la letteratura non conosce confini.

 

Torna l’appuntamento con il Festival letterario indipendente di Sant’Antioco “Aperitivo con l‘autore”, giunto alla seconda edizione. Organizzato dal Comune di Sant’Antioco e curato dall’associazione “Il club di Jane Austen Sardegna – Circolo Letterario Femminile”, il festival propone cinque appuntamenti tra settembre e ottobre, portando nell’isola di Sant’Antioco altrettanti autori e autrici. La formula è quella collaudata lo scorso anno: la suggestione e l’atmosfera del cuore del centro storico, piazza De Gasperi, ai piedi del Palazzo del Capitolo e della biblioteca comunale, per imperdibili incontri con l’autore immersi tra cultura e promozione della lettura. Ogni serata sarà accompagnata da un aperitivo che dialoga con i temi dell’incontro: sapori scelti come frammenti di racconto, profumi che riempiono l’aria, piccoli assaggi che diventano parte del tempo condiviso.

Si parte lunedì 8 settembre, alle 19.30, con Simone Tempia, già apprezzato nell’edizione d’esordio del festival, che quest’anno porta il suo celebre “Vita con Lloyd”. Seguiranno Cristina Caboni (15 settembre), Piergiorgio Pulixi (23 settembre), Bibbiana Cau (29 settembre) e, chiuderà la seconda edizione, Franco Arminio (25 ottobre).

«Con la seconda edizione di “Aperitivo con l’Autore”commenta l’assessore della Cultura Luca Mereuvogliamo offrire alla nostra comunità e al territorio non solo un’occasione per incontrare alcuni degli autori più conosciuti, ma anche un momento di condivisione, confronto e ascolto. È un invito a vivere la bellezza delle parole assieme al piacere dello stare in compagnia in maniera conviviale. E la scelta di Piazza De Gasperi, dove insiste la biblioteca comunale, non è certamente casuale: vogliamo che uno spazio pubblico diventi un vero e proprio luogo di cultura, aperto e accessibile a tutti. “Aperitivo con l’Autore” è un festival letterario indipendente perché interamente dedicato ai libri e alla letteratura senza deviazioni verso altri ambiti: un programma che mette al centro i libri, i racconti e le parole degli autori senza filtri né mediazioni, per valorizzare la scrittura nella sua forma più autentica. Crediamo che iniziative come questa possano rafforzare il legame tra cittadini, autori e territorio, trasformando un semplice incontro in un’esperienza culturale condivisa.»

«Abbiamo confermato un’iniziativa culturale letteraria che connota Sant’Antioco quale luogo di attrazione capace di garantire un’offerta che sa spaziare nei diversi ambiti dell’intrattenimento, compreso, appunto, quello letterario, qui coniugato con la possibilità di degustare un aperitivo. Gli autori selezionati, tutti affermati e noti al grande pubblico, sapranno allietare le serate di questo prolungamento di stagione estiva – aggiunge il sindaco, Ignazio Locci -. Questo progetto si inserisce nel solco di quelli già avviati verso la promozione attiva della lettura, come “Biblioteca Diffusa”, senza dimenticare gli investimenti che hanno reso la biblioteca comunale più ricca, moderna e accogliente. Invito tutti alla partecipazione e ringrazio l’associazione “Il club di Jane Austen Sardegna” per la cura appassionata del festival.»

Si è concluso ieri sera, domenica 27 luglio, la seconda edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario che per 4 giornate ha animato la cittadina del Sulcis. Dal 24 al 27 luglio, una folla numerosa ed eterogenea di persone  ha partecipato a un evento che ha saputo coniugare la cultura con la partecipazione popolare, grazie a una proposta ricca di ospiti d’eccezione, spettacoli e dialoghi in sala.

Grande partecipazione e un’atmosfera intensa hanno accompagnato la serata conclusiva della seconda edizione di “Carta Carbonia”, andata in scena domenica 27 luglio all’Arena Mirastelle. Il pubblico delle grandi occasioni ha seguito con interesse tutti gli appuntamenti in programma, a partire dalla presentazione degli elaborati della Scuola di Scrittura Genius, che ha restituito la voce e la creatività dei partecipanti al laboratorio guidato da Paolo Restuccia, Loredana Germani e Lucia Pappalardo.

A seguire, tre incontri di grande spessore: Gianni Caria con Rosario va in pensione, Daria Colombo con “Il cielo su via Padova” e, infine, Gad Lerner, protagonista di un confronto lucido e appassionato sui temi del Medio Oriente a partire dal suo ultimo libro “Gaza. Odio e amore per Israele”.

Il festival si è chiuso con La storia siamo noi, la performance poetico-musicale di Flavio Soriga e Gianluca Pischedda, che ha unito parole, suoni e memoria in un omaggio sentito alla Sardegna. Una chiusura all’altezza di un’edizione che ha saputo coniugare qualità, partecipazione e profondità.

Quattro giornate da tutto esaurito: critica e pubblico premiano la seconda edizione di Carta Carbonia

Un parterre di grandi firme del giornalismo, della narrativa e della divulgazione scientifica – da Stefano Mancuso a Gad Lerner, da Andrea Scanzi a Marco Varvello, passando per Giovanni Storti, Barbara Serra, Mariangela Pira, Massimo Cerofolini e Piergiorgio Pulixi – ha animato le serate del festival, portando sul palco le sfide del nostro tempo e il fascino intramontabile delle storie scritte e raccontate. Momenti di grande intensità emotiva si sono alternati a performance teatrali, musica dal vivo, confronti su economia, ambiente, tecnologia, tradizioni e memoria storica.

Ma “Carta Carbonia” è stata molto più di una rassegna di nomi noti. Ha saputo coinvolgere il territorio e le sue energie migliori, a partire dalla partecipatissima Scuola di Scrittura Genius condotta da Paolo Restuccia e dalle autrici e formatrici Loredana Germani e Lucia Pappalardo, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso creativo intenso e gratuito, culminato nella presentazione pubblica dei racconti all’interno del festival. L’edizione 2025 conferma il festival letterario di Carbonia come un appuntamento culturale di primo piano nel panorama regionale, capace di unire qualità e radicamento territoriale, con un occhio attento alle nuove generazioni e ai linguaggi del presente. Un risultato reso possibile grazie alla volontà del comune di Carbonia, al finanziamento del PN “METRO Plus e Città Medie Sud” 2021-2027, al coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, e alla collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu.

«Le quattro giornate del festival afferma il sindaco di Carbonia Pietro Morittu – sono stati quattro giorni dove Carbonia si è trasformata in un luogo aperto al confronto, alla lettura e alla partecipazione attiva, confermando la qualità e la bontà del programma proposto. La seconda edizione di Carta Carbonia rappresenta un momento importante all’interno di un progetto più ampio di inclusione sociale e valorizzazione del territorio. Abbiamo scelto di puntare con convinzione sulla cultura, sulla storia della nostra città e sulla valorizzazione delle competenze che il territorio esprime ogni giorno”.

«È motivo di grande soddisfazione e orgoglio essere riusciti a confermare anche quest’anno la presenza del Festival Letterario a Carboniadichiara l’assessora della Cultura e dello Spettacolo Giorgia Meli -. La seconda edizione di “Carta Carbonia”ha visto una crescita significativa, non solo nella durata del programma ma anche nella qualità dei contenuti e degli spettacoli proposti. In questi quattro giorni la città ha respirato un clima vivace fatto di cultura, lettura, incontri, dialoghi e musica. Siamo fieri del risultato raggiunto e convinti che l’edizione di quest’anno, grazie anche alla grande partecipazione dei cittadini e del territorio, abbia saputo offrire un panorama culturale capace di incontrare gusti e interessi diversi. Le tematiche affrontate sono state molteplici e attuali, contribuendo a rafforzare la centralità di “Carta Carbonia” come appuntamento culturale di riferimento per l’estate della nostra città.»

Appuntamento, dunque, al 2026 per la terza edizione di “Carta Carbonia”. Il festival prosegue così il suo percorso di valorizzazione culturale del territorio, con l’obiettivo di offrire anche in futuro spazi di riflessione, confronto e partecipazione.

 

Si è aperta ufficialmente ieri sera, giovedì 24 luglio, all’Arena Mirastelle, la seconda edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario che fino a domenica 27 animerà la città di Carbonia con incontri, spettacoli e laboratori. Una serata ricca di suggestioni, partecipata da un pubblico numeroso e attento, che ha confermato il forte legame tra la comunità e una manifestazione ormai tra le più rilevanti nel panorama culturale sardo.

Il festival, promosso dal comune di Carbonia con un finanziamento del PN “METRO Plus e Città Medie Sud” 2021-2027, il coordinamento dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e la collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu, è stato inaugurato dalla scrittrice Francesca Spanu, che ha presentato il suo ultimo romanzo Il corpo sbagliato (Ed. Il Maestrale) in dialogo con il direttore artistico di Carta Carbonia Giovanni Follesa, A seguire, uno dei nomi di punta del noir italiano, Piergiorgio Pulixi, ha incantato il numeroso pubblico presente con la presentazione del suo nuovo libro “Se i gatti potessero parlare” (Marsilio), intervistato dalla stessa Francesca Spanu.

Il momento più atteso della serata è arrivato in chiusura, con “Alberi”, lo spettacolo che ha unito divulgazione scientifica e arte teatrale. Protagonisti sul palco Stefano Mancuso, botanico, neurobiologo vegetale e saggista italiano, noto a livello mondiale per i suoi studi sull’intelligenza e il comportamento delle piante, e Giovanni Storti, volto amatissimo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Giovanni Storti, con il suo approccio curioso e ironico, e Stefano Mancuso, con le sue conoscenze da esperto, hanno guidano il pubblico attraverso un’esperienza capace di unire intrattenimento e divulgazione scientifica. Lo spettacolo, che si avvale della regia di Arturo Brachetti, utilizza la narrazione per creare magia e suggestione, mostrando come arte e scienza possano dialogare per sensibilizzare il pubblico sul ruolo cruciale delle piante per la vita sulla Terra.

Le interviste con il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, l’assessora della Cultura, Giorgia Meli, e l’attore Giovanni Storti, poco prima dell’inizio dello spettacolo “Alberi” con Stefano Mancuso.

Gli appuntamenti in calendario per il festival Carta Carbonia proseguono venerdì 25 luglio, con gli incontri letterari di Barbara Serra (“Fascismo in famiglia”, Garzanti) e Marco Varvello (Londra, i luoghi del potere, Solferino), in dialogo con Franca Rita Porcu e Andrea Fulgheri.
A seguire, spazio all’emozione con lo spettacolo teatrale E ti vengo a cercare, un intenso omaggio a Battiato scritto e interpretato da Andrea Scanzi, con le musiche di Gianluca Di Febo. La serata si chiuderà con la performance musicale Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni, con Claudia Aru alla voce e Simone Sassu al pianoforte.

Sabato 26 luglio, la serata si apre alle 19:30 con Giuseppe Corongiu (Gherras, Janus), in dialogo con Nicola Merche, e prosegue con Maria Francesca Chiappe (“Uguale per tutti”, Castelvecchi), intervistata da Lorella Costa.
Alle 21:00 riflettori puntati sull’innovazione con il talk AmazSing! di Massimo Cerofolini, dedicato all’intelligenza artificiale e alla tecnologia. Alle 21:45 sarà la volta di Mariangela Pira, che presenterà Effetto domino (Chiarelettere) in dialogo con Laura Fois.
Gran finale alle 22:30 con un concerto dal vivo che vedrà protagonisti alcuni artisti locali, in un’atmosfera di festa e condivisione.

Domenica 27 luglio, giornata conclusiva del festival, si parte con la presentazione pubblica dei racconti nati dalla Scuola di Scrittura Genius. A seguire, gli incontri con Gianni Caria (Rosario va in pensione, Il Maestrale), Daria Colombo (Il cielo su via Padova, Sperling & Kupfer) e Gad Lerner (Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli), che dialogheranno rispettivamente con Giovanni Follesa, Marco Corrias e Paolo Restuccia.

 

E’ tutto pronto, a Carbonia, per la seconda edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario che dal 24 al 27 luglio animerà l’Arena Mirastelle con un programma fitto di incontri, spettacoli, presentazioni e laboratori. Un appuntamento che si conferma tra i più significativi del panorama culturale isolano, grazie alla presenza di autori, giornalisti, divulgatori e artisti di livello nazionale.

Sul palco si alterneranno voci autorevoli e amate dal grande pubblico: da Andrea Scanzi a Gad Lerner, da Barbara Serra a Marco Varvello, passando per Stefano Mancuso, Giovanni Storti, Mariangela Pira, Massimo Cerofolini, Daria Colombo, Francesca Spanu, Piergiorgio Pulixi e molti altri.

Promosso dal comune di Carbonia con il finanziamento del PN “METRO Plus e Città Medie Sud” 2021-2027 e il coordinamento dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo  il festival è realizzato in collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu. Carta Carbonia nasce come spazio pubblico di riflessione e dialogo, in grado di avvicinare alla cultura lettori di ogni età, a partire dalle nuove generazioni.

«Abbiamo scelto di investire sulla cultura come leva di coesione e crescita sociale, unendo memoria, innovazione e partecipazione attivaafferma il sindaco Pietro Morittu -. Carta Carbonia è un festival che racconta la nostra identità attraverso le storie, e che offre ai cittadini occasioni concrete per riscoprire il valore della parola, della narrazione e del confronto.»

Sulla stessa linea l’assessora della Cultura Giorgia Meli, che sottolinea: «Quattro giornate all’insegna della qualità, con un programma ricco e articolato capace di coinvolgere tutto il territorio. La cultura torna protagonista a Carbonia e siamo certi che anche quest’anno il pubblico risponderà con entusiasmo».

Tra i momenti più attesi, la Scuola di Scrittura Geniu, diretta da Paolo Restuccia, storico regista de Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2. Il laboratorio, già iniziato il 21 luglio, accompagnerà studenti e adulti nella scrittura di racconti originali ispirati al territorio, con la partecipazione delle formatrici Loredana Germani e Lucia Pappalardo, e si concluderà sabato 27 luglio con la presentazione pubblica dei testi durante il festival.

Giovedì 24 luglio si apre ufficializzare la seconda edizione di Carta Carbonia  I riflettori si accendono sull’Arena Mirastelle con due importanti incontri letterari: la scrittrice Francesca Spanu presenta Il corpo sbagliato (Il Maestrale) in dialogo con il direttore artistico Giovanni Follesa, mentre a seguire sarà la volta di Piergiorgio Pulixi, tra le voci più autorevoli del noir italiano, che parlerà del suo ultimo libro Se i gatti sembrano parlare (Marsilio), intervistato dalla stessa Francesca Spanu. A chiudere la serata, uno degli appuntamenti più attesi della prima giornata: “Alberi”, uno spettacolo che unisce divulgazione scientifica e teatro, portando sul palco un dialogo visionario tra Stefano Mancuso, botanico di fama internazionale, e Giovanni Storti, attore amatissimo dal pubblico. La regia è firmata da Arturo Brachetti, icona mondiale del trasformismo e dell’arte scenica.

Venerdì 25 luglio, il festival prosegue con Barbara Serra (Fascismo in famiglia, Garzanti) e Marco Varvello (Londra, i luoghi del potere, Solferino), che dialogheranno con Franca Rita Porcu e Andrea Fulgheri. A seguire, lo spettacolo teatrale E ti vengo a cercare, intenso omaggio a Franco Battiato scritto e interpretato da Andrea Scanzi con le musiche di Gianluca Di Febo, e la performance live Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni, con Claudia Aru e Simone Sassu al pianoforte.

Sabato 26 luglio, la serata si apre alle 19.30 con Giuseppe Corongiu (Gherras, Janus) in dialogo con Nicola Merche, e prosegue con Maria Francesca Chiappe (Uguale per tutti, Castelvecchi) intervistata da Lorella Costa. Alle 21.00, spazio all’innovazione con Massimo Cerofolini e il suo talk AmazSing! dedicato all’Intelligenza Artificiale e alla tecnologia. Alle 21.45, Mariangela Pira sarà protagonista dell’incontro Effetto domino (Chiarelettere), in dialogo con Laura Fois, mentre la serata si chiuderà alle 22.30, con un concerto dal vivo che vedrà coinvolti alcuni artisti locali in un’atmosfera di festa e condivisione.

Domenica 27 luglio, giornata conclusiva del festival, si parte con la presentazione pubblica dei racconti nati dalla Scuola di Scrittura Genius. A seguire, gli incontri con Gianni Caria (Rosario va in pensione, Il Maestrale), Daria Colombo (Il cielo su via Padova, Sperling & Kupfer) e Gad Lerner (Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli), che dialogheranno rispettivamente con Giovanni Follesa, Marco Corrias e Paolo Restuccia.