18 May, 2024
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E’ on line la raccolta delle interviste relative al progetto “Il lavoro e la memoria” dedicato ai lavoratori delle miniere del Sulcis Iglesiente. Un esempio di partecipazione tra Ministero della Cultura – Soprintendenza archivistica della Sardegna ed Istituto centrale Archivi, Università degli Studi Roma Tre e Fondazione di Sardegna.
Nella digital library Ti racconto la storia, concepita dalla Direzione generale Archivi e dall’Istituto centrale per gli archivi come portale tematico del Sistema Archivistico Nazionale (SAN), è consultabile da oggi la sezione dedicata alla memoria orale del Sulcis Iglesiente.
Il progetto di digitalizzazione, indicizzazione e descrizione della collezione Il lavoro e la memoria è stato sviluppato attraverso un accordo di collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università Roma Tre (referente di progetto: prof.ssa Liliosa Azara, con la collaborazione della prof.ssa Eloisa Betti dell’Università di Bologna), la Soprintendenza archivistica della Sardegna (soprintendente dott.ssa Monica Grossi, referente di progetto dott.ssa Consuelo Costa) e l’Istituto Centrale per gli Archivi (dirigente dott.ssa Elisabetta Reale, referente di progetto dott. Pasquale Orsini), volto a promuovere e realizzare progetti di valorizzazione del patrimonio archivistico custodito presso l’Archivio storico minerario dell’IGEA S.p.A, con particolare riferimento alla raccolta di testimonianze orali relative al lavoro e alla vita nelle aree minerarie sarde.
Il progetto raccoglie le testimonianze orali di operaie e operai, impiegati, medici e dirigenti che hanno lavorato presso i siti minerari attivi tra la fine dell’Ottocento e la fine del Novecento nei territori del Sulcis Iglesiente.
Nata dall’intuizione di Pietro Angelo Tocco, per molti anni responsabile dell’Archivio storico minerario IGEA S.p.A, la raccolta delle fonti orali minerarie è stata realizzata in cinque anni di lavoro, a partire dal 2010, dall’antropologa Agostina Bua e dalla storica Carmen Francesca Allenza: oltre un centinaio di interviste che hanno coinvolto sia i testimoni diretti sia i familiari.
La raccolta è stata riordinata e descritta nel 2019 da Alessandro Cuccu, attuale responsabile dell’Archivio IGEA: dal suo inventario Archivio audiovisivi “Il lavoro e la memoria” 2010-2015 sono tratte le notizie relative a tutti i soggetti coinvolti.
L’iniziativa è parte integrante del Progetto conoscitivo e di valorizzazione degli archivi storici della Sardegna, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza archivistica della Sardegna e la Fondazione di Sardegna.
Ti racconto la storia è una biblioteca digitale del ministero della Cultura che promuove la conoscenza e la fruizione di raccolte di testimonianze orali, di storie di vita e di documentazione sonora e audiovisiva conservata presso istituzioni pubbliche, centri di ricerca e associazioni private (www.tiraccontolastoria.san.beniculturali.it).

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“Cinema sotto le stelle”, ecco la risposta iglesiente, dopo la chiusura del cinema multisala, avvenuta nel 2014, in attesa della sua riapertura, che appare ormai certa, dopo l’acquisto all’asta da parte di un gruppo di imprenditori romani che gestisce multisale nella Capitale. Dopo aver rappresentato un primato nell’industria dello spettacolo della Provincia (8 sale per un pubblico potenziale di 1.500 spettatori), la sua chiusura in questi tre anni, a Iglesias, ha lasciato agli amanti del cinema come uniche possibilità, lo spostamento in altri centri o lo streaming di poca qualità… O forse no: quest’estate, per 2.318 persone non è stato così.

Organizzato dal Centro Iniziative Culturali ARCI di Iglesias con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Iglesias, “Cinema sotto le stelle”, dal 1 luglio al 6 agosto (data di proiezione dell’ultimo film in lista), ha portato colore al programma dell’Estate Iglesiente presentando, nei giardini della biblioteca comunale, una rassegna di undici film nel corso di ventun serate. I film, tutti del 2016 e due del 2017, hanno incontrato l’interesse di diversi tipi di pubblico: a partire dai bambini, che hanno rappresentato la maggioranza degli spettatori per “Il GGG – Il Grande Gigante Gentile” (Steven Spielberg), agli amanti del fantasy con “Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali” (Tim Burton) e del romantico con “La La Land” (Damien Chazelle). Non manca il cinema sardo di grande successo con “L’accabadora” di Enrico Pau, che ha registrato il tutto esaurito in entrambe le serate (nella prima era presente anche il regista) con un totale di 481 spettatori, nonostante la tematica difficile e il tema “oscuro”. Grande partecipazione però anche per il film comico “L’ora legale” (Ficarra e Picone) che ha contato, nel corso delle due serate di chiusura della rassegna, 240 ingressi, e per il grande classico “La bella e la bestia” (Bill Condon) che, di produzione Disney, fa tornare tutti un po’ bambini.

Altri titoli in rassegna sono stati “La verità sta in cielo” (Roberto Faenza) che ha aperto le danze del cinema all’aperto, “Snowden” (Oliver Stone), “La luce sugli oceani” (Derek Cianfrance), “Jackie” (Pablo Larraín) e “Hacksaw ridge” (Mel Gibson).

Così, in conclusione della terza edizione del “Cinema sotto le stelle”, Iglesias si dimostra ancora una volta una città culturalmente attiva ed affamata di eventi, in cui il cinema e lo spettacolo non possono mancare. Il grande successo dell’“Accabadora”, sia nelle due giornate iglesienti, che in un panorama regionale, illumina una parte dello spirito popolare che, soprattutto in questo periodo e specialmente da parte delle nuove generazioni, viene denigrato e messo in disparte a favore della globalizzazione e dell’imposizione dei “grandi colossi”: l’importanza della produzione locale e la valorizzazione della storia del proprio territorio – in questo caso di un personaggio tipicamente sardo.

La location, nel cuore della città, mostra come si possa affiancare la pregnanza qualitativa dell’offerta alla disponibilità del proprio territorio, e l’eterogeneità dello staff organizzativo (in cui sono stati coinvolti anche quattro giovani ragazzi) prova che l’incontro tra generazioni sotto un obiettivo comune è possibile e – ancor più importante – estremamente fruttuoso.

In conclusione, le parole di Pietro Angelo Tocco, presidente dell’ARCI (l’associazione organizzatrice dell’evento): «È stata un’esperienza fortemente formativa, graditissima dal pubblico, con un’offerta che ha soddisfatto ogni genere di preferenza cinematografica. Cinema di qualità, cinema per tutti, è stata questa la formula scelta in occasione di questa terza sperimentale edizione che ci vedrà coinvolti anche il prossimo anno in un’organizzazione più attenta alla promozione e magari più estesa sia nell’offerta dei film che nei giorni di programmazione».

E così, chi l’ha perso quest’anno, la prossima estate (o prima, in occasione del Cinema del Mediterraneo) potrà godersi l’emozione di un bel film mescolata al vento fresco di una notte al “Cinema sotto le stelle”. In attesa della riapertura del cinema multisala di Monte Figu.

Viola Bonesu