24 March, 2026
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«Nei prossimi giorni convocherò i massimi organismi provinciali per analizzare il momento che vive il nostro partito, come ho sempre fatto mi assumerò le responsabilità della situazione, lo farò insieme a tutto il gruppo dirigente, compagni e amici che negli anni mi hanno accompagnato in questo impegnativo percorso di crescita umana e politica.»

Sono le prime parole di Daniele Reginali, segretario provinciale del Partito Democratico, due giorni dopo la pesantissima sconfitta subita dal sindaco di Carbonia Giuseppe Casti, nel ballottaggio con il candidato del Movimento 5 Stelle Paola Massidda, eletta con 9.129 voti, il 61,60%.

La “storica” sconfitta di Carbonia, città che fino a domenica era stata da sempre amministrata dalla sinistra e/o dal centrosinistra, è arrivata due settimane dopo altre due sconfitte, sicuramente meno “fragorose” ma ugualmente molto pesanti, maturate a San Giovanni Suergiu e Gonnesa, dove se è vero che in competizione c’erano delle liste civiche, è altrettanto vero che i candidati alla carica di sindaco erano, nel primo caso il segretario cittadino del PD, Antonio Fanni (Elvira Usai è stata eletta con il 55,18% dei voti, Antonio Fanni s’è fermato al 30,61%), nel secondo il vicesindaco uscente Piergiorgio Lenzu, scelto dalle primarie del PD, con capolista Pietro Cocco, capogruppo del PD in Consiglio regionale e sindaco negli ultimi 10 anni (Hansel Cristian Cabiddu, sconfitto di misura alle primarie, ha vinto con una lista alternativa ottenendo il 45,10% dei voti, Piergiorgio Lenzu s’è fermato al 42,23%).

Daniele Reginali 2

 

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Pietro Cocco 4 copia

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Pietro Cocco, interviene nel dibattito interno alla maggioranza di centrosinistra, sulla riforma del sistema sanitario e, in particolare, sull’istituzione di una Asl unica regionale.

«Concordo con l’invito proveniente dai colleghi delle altre forze politiche all’interno della maggioranza di Centrosinistra per una maggiore condivisione dei processi di cambiamento in atto, a cui peraltro il Presidente della Regione si è già detto disponibile – dice Pietro Cocco -. Un processo di riforma che incide in maniera così sostanziale nella riorganizzazione del sistema sanitario, che ci consenta di garantire la tutela della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, di ridurre il disavanzo della spesa sanitaria che raggiunto livelli insostenibili, richiede un percorso di ascolto e di ampia partecipazione di tutte le forze politiche per poter arrivare alla sua approvazione  con una maggioranza qualificata.»

«Ci siamo candidati alla guida della Sardegna per governare il cambiamento – aggiunge Pietro Cocco -, e questo potrà avvenire solo se con coraggio continueremo ad essere protagonisti delle importanti riforme già avviate e che siamo determinati a chiudere entro il 2016 (Sanità, Enti locali, Governo del Territorio). Nelle riunioni recenti riguardo il tema della Sanità non sono emersi particolari posizioni di distanza nel merito dei contenuti della legge, e pertanto, ritengo possibile e necessario creare ulteriori momenti di riflessione e di incontro con Pigliaru e gli assessori interessati.»

«L’obiettivo da anteporre a qualunque altra esigenza o finalità resta per noi quello di una massima convergenza e di una forte coesione all’interno della maggioranza e invito pertanto a chiarire al più presto le nostre posizioni perché “i sardi non ci perdoneranno l’assenza di coraggio sui temi fondamentali per la nostra Isola”. Sulle dichiarazioni espresse dai rappresentanti del Centrodestra, veri artefici dello sfascio della Sanità in Sardegna – conclude Pietro Cocco -, stendiamo pure un velo pietoso considerato che neanche stavolta hanno trovato un motivo sufficiente per decidere di tacere.»

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Il nuovo sindaco di Gonnesa Hansel Cristian Cabiddu.

Il nuovo sindaco di Gonnesa Hansel Cristian Cabiddu.

Municipio di Gonnesa A

Giovedì pomeriggio, alle 17.00, si insedierà il nuovo Consiglio comunale di Gonnesa, scaturito dalle elezioni del 5 giugno 2016. Il nuovo sindaco, Hansel Cristian Cabiddu, ha già scelto gli assessori, quattro, ai quali assegnerà ufficialmente le deleghe giovedì. Assessore con delega da vicesindaco sarà Enrico Pistis, il consigliere più votato, già vicesindaco nella prima Giunta Cocco. Gli altri tre assessori saranno Paola Delussu, Roberto Tiddia e Federica Olla, nell’ordine i più votati dietro Enrico Pistis.

Hansel Cristian Cabiddu, candidato sindaco della lista civica “Noi per il Bene Comune”, è stato eletto con 1.460 voti, il 45,10%, ed ha preceduto il principale avversario, Piergiorgio Lenzu, candidato sindaco della lista civica “L’Unione per Gonnesa”, di 93 voti, essendosi quest’ultimo attestato a quota 1.367 voti, il 42,23%;Giuseppe Piga, candidato sindaco del “Movimento 5 Stelle”, s’è fermato a 410 voti, il 12,66%. Il nuovo sindaco sarà sostenuto da una maggioranza di 11 consiglieri, 4 quelli della lista di minoranza di Piergiorgio Lenzu, mentre il Movimento 5 Stelle sarà rappresentato da 1 consigliere.

Di seguito i nuovi consiglieri comunali:

Lista “Noi per il Bene Comune”: Enrico Pistis 343 voti, Paola Delussu 238, Roberto Tiddia 235, Federica Olla 165, Milena Frau 156, Marzia Puddu 143, Fabio Marras 128, Amanda Lodde 119, Aldo Sirigu 118, Roberta Boi 96, Massimo Giglio 92.

Lista “L’Unione per Gonnesa”: Piergiorgio Lenzu (candidato sindaco non eletto), Pietro Cocco 259 voti, Cristiano Gabriele Meloni noto Gabriele 199, Giovanni Cadoni noto Gianni 182.

Lista “Movimento 5 Stelle” : Giuseppe Piga (candidato sindaco non eletto).

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Emilio Gariazzo copia

A Iglesias le dimissioni degli assessori Alessandra Ferrara e Melania Meo sono il primo atto di un rimpasto annunciato da tempo nella Giunta Gariazzo. Le forze politiche che sostengono la Giunta Gariazzo hanno sottoscritto un accordo per un rimpasto, con l’ingresso di 4 nuovi assessori politici, che dovrebbero essere espressi 2 al Partito Democratico, 1 da Sinistra Ecologia e Libertà e 1 dalla lista civica Gariazzo. L’accordo prevede anche l’allargamento della Giunta da 5 a 7 componenti e l’assegnazione ai 4 nuovi assessori delle deleghe lasciate libere dalle dimissionarie Alessandra Ferrara e Melania Meo (salutate con parole di ringraziamento per il lavoro svolto nei tre anni di consiliatura sia dal sindaco Emilio Gariazzo, sia dal segretario cittadino del PD, Ubaldo Scanu), e di un paio tra le diverse attualmente assegnate al vicesindaco Simone Franceschi e di quella dell’Urbanistica, fin dall’inizio della consiliatura tenuta ad interim dal sindaco Emilio Gariazzo.

Il sindaco, nella nuova composizione, vorrebbe mantenere la parità di genere, nominando almeno 2 dei 4 assessori donne e questa condizione sta creando qualche problema nella scelta. Altro problema posto dagli alleati è un riequilibrio con il Partito Democratico, partito di maggioranza relativa, che esprime il sindaco, il presidente del Consiglio e 2 assessori. Recentemente era stato il consigliere del PDCI Alberto Cacciarru a sollevare il problema. Le quattro nomine dovrebbero essere ufficializzate entro la prossima settimana.

Il rimpasto nella Giunta Gariazzo, come già sottolineato, era previsto fin dall’inizio della consiliatura e sarebbe dovuto avvenire già lo scorso anno. Oggi arriva in una fase particolarmente delicata per il centrosinistra, uscito malconcio dalle elezioni amministrative del 5 giugno, che hanno registrato, in particolare, due pesantissime sconfitte a San Giovanni Suergiu (dove il candidato sindaco Antonio Fanni, segretario cittadino del PD, è stato travolto dalla lista che ha eletto sindaco Elvira Usai, primo sindaco donna del paese, con il 55,18% contro il 30,61%) e Gonnesa (dove la lista che aveva come candidato sindaco un esponente del PD, Piergiorgio Lenzu, vicesindaco uscente, e capolista il sindaco uscente Pietro Cocco, capogruppo del partito in Consiglio regionale, è stata battuta dalla lista che candidava a sindaco Hansel Cristian Cabiddu, sconfitto di misura alle primarie del PD e sostenuto da varie componenti del centrosinistra, con il 45,10% contro il 42,23%) ed un risultato inferiore alle attese al primo turno a Carbonia (la lista del PD s’è fermata, a 2.952 voti, il 17,57%), dove il sindaco uscente Giuseppe Casti affronterà il candidato del Movimento 5 Stelle, Paola Massidda, nel ballottaggio del 19 giugno, tutt’altro che scontato (Giuseppe Casti parte dal 36,15%, Paola Massidda dal 21,95%).

Giampaolo Cirronis

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Hansel Cristian Cabiddu è il nuovo sindaco di Gonnesa. Battuti Piergiorgio Lenzu, vicesindaco uscente, candidato della lista capeggiata dal sindaco uscente e capogruppo del PD in Consiglio regionale Pietro Cocco, e il candidato del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Piga.

Hansel Cristian Cabiddu, candidato sindaco della lista civica “Noi per il Bene Comune”, ha ottenuto 1.460 voti, il 45,10%, ed ha preceduto il principale avversario, Piergiorgio Lenzu, candidato sindaco della lista civica “L’Unione per Gonnesa”, di 93 voti, essendosi quest’ultimo attestato a quota 1.367 voti, il 42,23%;Giuseppe Piga, candidato sindaco del “Movimento 5 Stelle”, s’è fermato a 410 voti, il 12,66%. Il nuovo sindaco sarà sostenuto da una maggioranza di 11 consiglieri, 4 quelli della lista di minoranza Piergiorgio Lenzu, mentre il Movimento 5 Stelle sarà rappresentato da 1 consigliere.

Di seguito tutte le preferenze dei candidati alla carica di consigliere comunale, con in evidenza i consiglieri eletti.

 

Lista “Noi per il Bene Comune” – Candidato a sindaco Cristian Hansel Cabiddu (eletto sindaco)

Pistis Enrico 343, Delussu Paola 238, Tiddia Roberto 235, Olla Federica 165, Frau Milena 156, Puddu Marzia 143, Marras Fabio 128, Lodde Amanda 119, Sirigu Aldo 118, Boi Roberta 96, Giglio Massimo 92.

Corona Fabio 82, Marongiu Alarico 79, Serpi Roberta 74, Casu Giacomo 72,  Garifo Vanna 64.

Lista “L’Unione per Gonnesa” – Candidato a sindaco Piergiorgio Lenzu (eletto consigliere comunale)

Pietro Cocco 259, Cristiano Gabriele Meloni noto Gabriele 199, Giovanni Cadoni noto Gianni 182.

Jessica Cara 169, Alessandra Fois 136, Sergio Ciccu 129, Francesca Pinna 122, Adriano Tronci 118, Claudio Caria 115, Raffaela Murgioni 96, Marianna Mariani 81, Giorgia Murtas 74, Pietro Sisinnio Collu noto Sisinnio 63, Alessandro Serra 52, Daniele Melis noto Nene 38, Josef Licata 20.

Lista “Movimento 5 Stelle” – Candidato a sindaco Giuseppe Piga (eletto consigliere comunale)

Gianluca Boschetto noto Luca 121, Emanuela Serra 106, Mirco Scanu 95, Giulia Sanna 43, Francesca Littera 39, Manuela Piras 37, Gianluigi Dessì 26, Umberto Delussu 21, Marco Mameli 21, Debora Inatelli 12, Giuseppe Giampà noto Pino 6, Pier Luigi Loru 3.

Hanno votato 3.322 dei 4.700 elettori aventi diritto, il 70,68%.

La maggioranza uscente si era divisa alla vigilia delle elezioni e sia Cabiddu sia Lenzu facevano parte dell’ultima Giunta Cocco. Il gruppo di Pietro Cocco, con la lista “L’Unione per Gonnesa” ha proposto alla carica di sindaco il vicesindaco ed assessore dei Servizi sociali uscente Piergiorgio Lenzu, il candidato consigliere più votato alle elezioni 2011 con 411 preferenze. L’assessore uscente della Cultura, Ambiente e Bilancio, Hansel Cristian Cabiddu, sconfitto da Piergiorgio Lenzu di misura alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, ha guidato la lista “Noi per il Bene Comune” ed ha vinto la sfida più importante.

Municipio di Gonnesa orizzontale copia

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Municipio di Gonnesa orizzontale copia

Hansel Cristian Cabiddu è il nuovo sindaco di Gonnesa. Battuti Piergiorgio Lenzu, vicesindaco uscente, candidato della lista capeggiata dal sindaco uscente e capogruppo del PD in Consiglio regionale Pietro Cocco, e il candidato del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Piga.

Hansel Cristian Cabiddu, candidato sindaco della lista civica “Noi per il Bene Comune”, ha ottenuto 1.460 voti, il 45,10%, ed ha preceduto il principale avversario, Piergiorgio Lenzu, candidato sindaco della lista civica “L’Unione per Gonnesa”, di 93 voti, essendosi quest’ultimo attestato a quota 1.367 voti, il 42,23%; Giuseppe Piga, candidato sindaco del “Movimento 5 Stelle”, s’è fermato a 410 voti, il 12,66%. Il nuovo sindaco sarà sostenuto da una maggioranza di 11 consiglieri, 4 quelli della lista di minoranza Piergiorgio Lenzu, mentre il Movimento 5 Stelle sarà rappresentato da un consigliere. Hanno votato 3.322 dei 4.700 elettori aventi diritto, il 70,68%.

La maggioranza uscente si era divisa alla vigilia delle elezioni e sia Cabiddu sia Lenzu facevano parte dell’ultima Giunta Cocco. Il gruppo di Pietro Cocco, con la lista “L’Unione per Gonnesa” ha proposto alla carica di sindaco il vicesindaco ed assessore dei Servizi sociali uscente Piergiorgio Lenzu, il candidato consigliere più votato alle elezioni 2011 con 411 preferenze. L’assessore uscente della Cultura, Ambiente e Bilancio, Hansel Cristian Cabiddu, sconfitto da Piergiorgio Lenzu di misura alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, ha guidato la lista “Noi per il Bene Comune”ed ha vinto la sfida.

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Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge sulla stabilizzazione degli LSU. In apertura di seduta, il relatore, on. Franco Sabatini (Pd) ha detto che «la Giunta regionale ha individuato la copertura finanziaria per la spesa prevista dal disegno di legge in questione».

Sulla discussione generale ha preso la parola l’on. Marco Tedde (Forza Italia), secondo il quale, «al di là di ogni considerazione sul disegno di legge, il codice degli appalti è appena entrato in vigore e lo si dovrebbe tenere in considerazione in questo caso. In realtà gli Lsu sono davvero abbandonati da questa Giunta, che è poco consapevole dei rischi e della crisi che la Regione sta affrontando».

Per l’on. Piero Comandini (Pd), invece, «il disegno di legge, anche se è composto da due articoli, è fondamentale e darà attuazione agli obiettivi manifestati anche da altri consiglieri regionali. Finalmente supereremo i problemi del Parco geominerario e un domani anche di altre realtà economiche e produttive della Sardegna».

Dello stesso avviso il capogruppo di Sel, l’on. Luca Pizzuto, che ha detto con riferimento all’imminente conclusione dell’affidamento della gara del Geoparco all’Ati Ifra: «Siamo tutti a disposizione affinché non ci siamo momenti di stacco nella programmazione dei lavori nel Parco».

Per l’assessore al Lavoro, Virginia Mura, «dobbiamo verificare la situazione di questa convenzione che da tanti anni opera nel Parco geominerario e da qui nasce il disegno di legge».

Dopo la discussione generale, il presidente Ganau ha messo in votazione gli articoli.

L’on. Pietro Pittalis (Forza Italia) ha affermato che «è singolare che nella nostra Regione non sia stato possibile costituire una commissione interna per risolvere questi problemi legati alla valutazione e verifica della convenzione. Sarebbe bastato un comitato interno alla Regione».

Anche l’on. Ignazio Locci, per la stessa forza politica, ha messo l’accento sui problemi dei lavoratori del Geoparco e ha aggiunto: «Le difficoltà della Regione non devono finire per complicare la situazione di chi da tempo non riceve più lo stipendio, come gli Lsu del Geoparco».

Per l’Udc Sardegna l’on. Gianluigi Rubiu ha detto: «Siamo disponibili a ogni accelerazione che serva ad aiutare i lavoratori ma siamo preoccupati per il fatto che a fine anno i lavoratori potrebbero trovarsi senza lavoro. E’ necessario bandire al più presto la gara internazionale e affidare i lavori».

Anche il capogruppo Pd, on. Pietro Cocco, ha preso la parola per dire che «questi 550 lavoratori svolgono un lavoro prezioso per la Sardegna nei siti minerari dismessi. Ma per il futuro di questi lavoratori abbiamo già fatto qualcosa: nella Finanziaria scorsa abbiamo garantito 28 milioni di euro l’anno per queste opere. Insomma, le risorse sono già garantite e si tratta soltanto di indire la gara. E se la gara non sarà indetta per tempo si andrà a proroga di un altro anno per l’affidamento del servizio. Spero che l’assessore Mura convochi l’azienda e si faccia dire perché l’Ifras non è stata in grado di garantire il pagamento degli stipendi, pur nel rispetto delle decisioni di ogni impresa».

L’articolo 1 è stato approvato e così l’articolo 1 bis e gli altri articoli. A seguire, il Consiglio regionale ha approvato con voto finale il disegno di legge.

Successivamente, il Consiglio regionale ha iniziato l’esame del disegno di legge 326/A “Modifica della legge regionale 3 dicembre 2015, n. 31 (Adeguamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie)”. Il presidente ha dato la parola al relatore, il presidente della commissione Bilancio Franco Sabatini (Pd).

Nella sua relazione Sabatini ha ricordato che, nel corso della seduta della commissione dedicata all’argomento, è intervenuto l’assessore della Programmazione Raffaele Paci per chiarirne le motivazioni che «consistono nella necessità di correggere alcuni errori materiali, pur essendo iscritti correttamente a bilancio, per poi consentire alla Corte dei Conti di parificare nei termini di legge il rendiconto della Regione 2015. L’unico emendamento aggiuntivo presentato, ha concluso Sabatini, «riguarda infatti la decorrenza della norma, agganciata all’entrata in vigore della legge 31 del 2015».

Il vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha contestato in apertura la tesi dell’errore materiale, sostenendo che «in realtà sono in gioco centinaia di milioni di euro ed alcuni miliardi nel triennio, del resto lo stesso emendamento della maggioranza prova che c’è stato un errore grave nella valutazione dei residui». «Quindi – ha aggiunto – non si può fare finta di nulla, nascondendo una difficoltà oggettiva legata al bilancio armonizzato che ha determinato un problema che non si era mai verificato nella storia della Regione; oltretutto si tratta di problemi che hanno causato danni concreti alle categorie più deboli per le quali molti pagamenti si sono bruscamente interrotti a maggio». Anziché fare proclami, ha terminato la Zedda, «bisognerebbe prestare più attenzione alle procedure di spesa, evitando di prendere in giro i sardi».

Sempre per Forza Italia, il consigliere Ignazio Locci, dopo aver premesso che sarebbe stata opportuna la presenza in Aula dell’assessore di Paci, ha richiamato l’attenzione del Consiglio sul fatto che «le cifre di cui stiamo parlando sono una parte consistente del bilancio della Regione, per cui è chiaro che c’è l’esigenza vera di mettere in ordine i conti ora per allora e non c’entra la Corte dei Conti». «Ciò che deve insegnare questa vicenda – ha concluso – è che bisogna smetterla di sbandierare risultati in materia di entrate quando poi non si riesce a gestire bene i processi di spesa delle risorse disponibili».

A nome della Giunta, l’assessore del Lavoro, Virginia Mura, ha ribadito che, ad avviso dell’Esecutivo, si è trattato in effetti di un errore materiale determinatosi, ha spiegato, «anche dagli interventi di adeguamento del sistema informativo alle nuove procedure del bilancio armonizzato».

Al termine della replica dell’assessore il Consiglio ha approvato in sequenza il passaggio agli articoli, gli articoli 1, 2 e 3 della legge con l’emendamento proposto dal relatore Sabatini e gli allegati. Subito dopo, il voto finale del provvedimento, approvato con 30 voti favorevoli e 16 contrari.

Concluso lo scrutinio, il presidente ha comunicato che in riferimento all’ultimo punto all’ordine del giorno, l’elezione di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell’Istituto regionale etnografico (Isre) è stata rinviata e potrà essere effettuata entro il 21 giugno prossimo, prima dell’eventuale ricorso ai poteri sostitutivi.

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Vittorio Randazzo.

Vittorio Randazzo.

«Ci troviamo in una situazione molto difficile soprattutto a causa della mancanza di liquidità e chiediamo alla commissione di favorire il dialogo con l’assessorato e le Asl, che per quanto ci riguarda abbiamo sempre cercato.»

Lo ha dichiarato il direttore dell’Aias, Vittorio Randazzo, nel corso di un’audizione davanti alla sesta commissione (Sanità-Politiche sociali) presieduta dall’on. Raimondo Perra (Psi) sulle complesse problematiche della società.

«Abbiamo un arretrato molto consistente nei pagamenti delle nostre prestazioni – ha ricordato Randazzo – che riguarda il saldo del 2015 e la parte corrente di quest’anno e, al momento, sono cinque mesi che operiamo senza una copertura contrattuale ricorrendo ad anticipazioni bancarie per fare fronte ai costi della gestione, ma ci stiamo avviando verso un piano inclinato: l’ultimo stipendio pagato risale allo scorso novembre ed ora anche le banche stanno assumendo un atteggiamento piuttosto rigido che rende ancora più problematica la nostra attività.»

Il direttore dell’Aias (42 strutture sul territorio regionale, circa 1.000 dipendenti), nel ribadire alla commissione la volontà dell’azienda di ripristinare un quadro complessivo di relazioni corrette con la Regione e le Asl, ha manifestato anche la disponibilità a risolvere attraverso una transazione sia un vecchio contenzioso (arrivato a sentenza) con le disciolte Usl con cui è stato riconosciuto un credito di 2.6 milioni oltre gli interessi, che uno più recente e relativo alle Rsa (Residenze sanitarie assistite), ancora aperto e con una udienza fissata per il prossimo 8 giugno.

Quanto alle relazioni sindacali, Vittorio Randazzo ha ricordato che sono solo tre le sigle firmatarie del contratto Aias, quindi abilitate a rappresentare «una posizione comune dei lavoratori», mentre altre componenti esprimono l’orientamento dei propri iscritti.

Dopo la relazione del direttore dell’Aias si è sviluppato all’interno della commissione un dibattito (hanno preso la parola il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, Giorgio Oppi dell’Udc, Michele Cossa dei Riformatori, Rossella Pinna del Pd, Luca Pizzuto di Sel ed il capogruppo del Pd Pietro Cocco) sull’opportunità o meno di predisporre una risoluzione della stessa commissione sull’argomento. La posizione condivisa, alla fine, è stata quella di acquisire in tempi brevissimi tutti gli elementi conoscitivi necessari, come ha sintetizzato il presidente Perra, «per arrivare ad una soluzione concreta nell’interesse dei lavoratori e dei pazienti».

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Pietro Cocco 4 copia

«Desidero esprimere soddisfazione per la conquista conseguita relativamente alla chiusura della Vertenza entrate, frutto di un’efficace e costante collaborazione tra la  Sardegna e il Governo nazionale.»

Lo ha detto stamane, Pietro Cocco, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale.

«Un risultato che giunge al termine di una battaglia iniziata dieci anni fa dall’allora Governatore Soru e proseguita negli ultimi due anni dalla Giunta guidata dal Presidente Pigliaru» ha aggiunto Pietro Cocco.

La Sardegna ha definitivamente ottenuto la regolamentazione certa dell’accordo con lo Stato in merito al problema delle Entrate mediante l’approvazione delle norme di attuazione dell’art. 8 dello Statuto.

Questo significa che oltre al riconoscimento delle somme arretrate riguardanti la vertenza che dovranno essere restituite dal Governo, il gettito annuale nelle casse della Sardegna aumenterà sensibilmente ed una parte delle compartecipazioni dovute resterà a disposizione delle casse regionali.

«L’acquisizione di risorse finanziarie significative, da gestire in totale autonomia – ha concluso Pietro Cocco -, consentirà alla Sardegna di programmare il proprio sviluppo aiutando a superare le difficoltà di una terra già provata da grave crisi economica e sociale.»

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Municipio di Gonnesa orizzontale copia

Terminata l’esperienza di due consiliature di Pietro Cocco, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, a Gonnesa sono tre le liste in campo per le elezioni amministrative del prossimo 5 giugno.

La maggioranza uscente si è divisa e sono due i candidati a sindaco che facevano parte dell’ultima Giunta Cocco, ai quali si opporrà il candidato del Movimento 5 Stelle.

Il gruppo di Pietro Cocco, che si candida alla carica di consigliere comunale, con la lista “L’Unione per Gonnesa” propone alla carica di sindaco il vicesindaco ed assessore dei Servizi sociali uscente Piergiorgio Lenzu, il candidato consigliere più votato alle elezioni 2011 con 411 preferenze.

L’assessore uscente della Cultura, Ambiente e Bilancio Hansel Cristian Cabiddu, sconfitto da Piergiorgio Lenzu di misura alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, guida la lista “Noi per il Bene Comune”.

Giuseppe Piga, infine, è il candidato a sindaco della lista del Movimento 5 Stelle.

Di seguito tutti i candidati delle tre liste.

Lista “L’Unione per Gonnesa” – Candidato a sindaco Piergiorgio Lenzu

Candidati alla carica di consigliere comunale: Pietro Cocco, Giovanni Cadoni noto Gianni, Jessica Cara, Claudio Caria, Sergio Ciccu, Pietro Sisinnio Collu noto Sisinnio, Alessandro Fois, Josef Licata, Marianna Mariani, Daniele Melis noto Nene, Cristiano Gabriele Meloni noto Gabriele, Raffaela Murgioni, Giorgia Murtas, Francesca Pinna, Alessandro Serra, Adriano Tronci.

Lista “Noi per il Bene Comune” – Candidato a sindaco Cristian Hansel Cabiddu

Candidati alla carica di consigliere comunale: Boi Roberta, Casu Giacomo, Corona Fabio, Delussu Paola, Frau Milena, Garifo Vanna, Giglio Massimo, Lodde Amanda, Marongiu Alarico, Marras Fabio, Olla Federica, Pistis Enrico, Puddu Marzia, Serpi Roberta, Sirigu Aldo, Tiddia Roberto.

Lista “Movimento 5 Stelle” – Candidato a sindaco Giuseppe Piga

Candidati alla carica di consigliere comunale: Mirco Scanu, Gianluca Boschetto noto Luca, Umberto Delussu, Pierluigi Loru, Giuseppe Giampà noto Pino, Marco Mameli, Manuela Piras, Emanuela Serra, Giulia Sanna, Debora Inatelli, Francesca Littera, Gianluigi Dessì.