Gianluigi Fiori (Carbonia Avanti) è subentrato al neo assessore degli Affari generali Nino Spanu nel Consiglio comunale di Carbonia, nella riunione svoltasi ieri sera nella sala polifunzionale di piazza Roma. Una riunione convocata dal presidente Federico Fantinel, con all’ordine del giorno anche l’esame di interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini del giorno, nonché due variazioni di bilancio (una delle quali è stata rinviata ad una prossima riunione), si è sviluppata in un clima molto teso, non solo per il prevedibile acceso confronto tra maggioranza e minoranza su alcune tematiche contenute in interrogazioni e interpellanze, ma anche e, soprattutto, per le fibrillazioni interne alla maggioranza, con le posizioni critiche dei consiglieri Diego Fronterrè (gruppo Pietro Morittu sindaco) e Gian Luca Arru (gruppo Carbonia Avanti). Quest’ultimo, in particolare, ha sferrato un attacco durissimo al sindaco Pietro Morittu, nel corso del dibattito sui contenuti di un’interrogazione presentata dalla consigliera Daniela Garau (Fratelli d’Italia), sulle carenze del sistema sanitario pubblico, accusandolo di non tutelare come dovrebbe gli interessi della città, in particolare in campo sanitario. Dopo le fibrillazioni in seno ai gruppi politici di maggioranza che hanno portato nelle settimane scorse a due nuovi avvicendamenti in Giunta con l’ingresso di Irina Piras ai Servizi sociali al posto di Paolo Moi e di Nino Spanu agli Affari generali al posto di Katia Puddu (rispettivamente quarto e quinto neo assessore rispetto all’assetto iniziale della Giunta Morittu scaturita dalle elezioni del 10 e 11 ottobre 2021), di cui pure si è discusso con l’esame dell’interrogazione presentata dal consigliere di Sinistra Futura Sandro Mereu, quanto accaduto ieri surriscalda il clima politico nella coalizione di maggioranza, a due anni dalla conclusione della consiliatura.
Allegata l’intervista al neo consigliere Gianluigi (Giangi) Fiori (Carbonia Avanti).
Giampaolo Cirronis
Sono disponibili 28,5 milioni di euro a fondo perduto per i 23 Comuni del Sulcis Iglesiente, stanziati dal JTF (il programma nazionale Just Transition Fund per l’Italia, approvato il 16 dicembre 2022 comprende due Piani Territoriali per intervenire in due specifiche aree: il Sulcis Iglesiente, 367,3 milioni di euro, e la Provincia di Taranto, 795,6 milioni di euro), destinati all’autoproduzione di energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici ed accumulatori. Si tratta del primo intervento finanziato con risorse del JTF.
I 23 Comuni del Sulcis Iglesiente, la Provincia del Sulcis Iglesiente, il Consorzio industriale e l’Unione dei Comuni, tutti presenti con i loro massimi rappresentanti questa mattina, potranno installare pannelli e sistemi di accumulo grazie al bando regionale pubblicato il 7 maggio e in scadenza il 3 giugno.
«E’ un bando molto atteso che ci permetterà di rimodulare le risorse a disposizione», ha commentato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, a nome di tutte le amministrazioni del Sulcis Iglesiente.
Vediamo le interviste realizzate con l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, e l’amministratore unico della Sotacarbo, Mario Porcu.