13 June, 2021
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«Con l’estensione di quindici anni delle concessioni demaniali marittime, in particolare quelle aventi finalità turistico-ricreative, abbiamo voluto superare una condizione di incertezza, dando adeguata risposta a circa un migliaio di imprese, in un quadro dove il rischio era quello della paralisi degli investimenti.»

Lo ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, presentando la determinazione con cui la Regione Sardegna ha disposto l’estensione delle concessioni balneari fino al 31 dicembre 2033, recependo il prolungamento disposto dalla legge nazionale 145/2018 e fornendo ai Comuni costieri le indicazioni per l’esercizio delle loro funzioni. Le concessioni riguardano i servizi pubblici, i servizi e le attività portuali e produttive, compresa la pesca e le attività turistico ricreative. 

«Il prolungamento delle concessioni sgombera il campo dai dubbi di compatibilità fra la legge dello Stato e la direttiva europea ‘Bolkestein’, evitando un’interpretazione che rischiava di vedere le piccole e medie imprese sarde soffocate dalla concorrenza dei grossi gruppi esteri – ha spiegato l’assessore Quirico Sanna -. Le disposizioni contenute nella legge nazionale sono tuttora perfettamente valide, non sottoposte ad alcuna procedura di infrazione comunitaria né dichiarate contrarie al diritto eurounitario da alcuna sentenza della Corte di giustizia europea.»

«Per la Sardegna è fondamentale tutelare, valorizzare e promuovere le sue coste, che rappresentano un elemento strategico per il sistema economico come attrazione turistica e di immagine per l’Isola. Il prossimo atto in materia di concessioni balneari sarà quello di consentire l’apertura annuale delle strutture: a questo proposito, infatti, una proposta di legge sta per essere approvata dalla Quarta Commissione del Consiglio regionale. Inoltre, il Governo nazionale sta per emanare le disposizioni di attuazione della legge per le Regioni costiere, segnando un altro punto a favore per la continuità delle imprese balneari», ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

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Qualche giorno fa la Giunta regionale ha approvato il provvedimento che proroga di 15 anni le concessioni degli stabilimenti balneari. Domani, giovedì 23 gennaio, alle ore 10.30, nella sala riunioni dell’Assessorato regionale degli Enti locali, in viale Trieste, 186, a Cagliari, l’assessore regionale degli Enti locali ed Urbanistica, Quirico Sanna, illustrerà le modalità di attuazione della proroga per le concessioni degli stabilimenti balneari della Sardegna, salutato positivamente da tutti gli addetti ai lavori.

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«Il turismo sardo, e gli operatori del settore, hanno bisogno di certezze.» Con queste parole, il coordinatore provinciale di Sassari della Lega Salvini Sardegna, Michele Pais, esprime soddisfazione e ringrazia la Giunta regionale e l’assessore degli enti locali Quirico Sanna per aver mantenuto un impegno preso in campagna elettorale da parte della coalizione ed in particolare dalla Lega.

«Con l’adeguamento della Sardegna alla legge nazionale – sottolinea Michele Pais – e quindi con l’estensione fino al 2033 delle concessioni demaniali marittime, si è data finalmente una risposta ai titolari degli stabilimenti balneari che attendevano il recepimento della legge statale di Bilancio 2018 per poter programmare il loro futuro, garantire la solidità delle imprese del settore e salvaguardare i posti di lavoro.»

«A tal riguardo – precisa ancora Michele Pais – vorrei ricordare l’impegno profuso dall’allora ministro delle Politiche agricole e Turismo della Lega, Gianmarco Centinaio, per far inserire la proroga delle concessioni nella Legge di stabilità 2018.»

«Una battaglia della Lega – insiste il coordinatore provinciale della Lega di Sassari – che anche i nostri consiglieri regionali avevano portato in Aula ad agosto, con la proposizione e approvazione di una mozione che impegnava la Giunta regionale ad emanare il provvedimento e, recependo la normativa nazionale, prorogare le concessioni demaniali marittime della Sardegna fino al 2033. Una vittoria della Lega e di tutta la coalizione che governa la Regione – conclude Michele Pais – ma soprattutto una vittoria dei sardi che, con le loro imprese e con il loro lavoro, scommettono sul rilancio dell’economia turistica in Sardegna.»

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Concessioni demaniali marittime estese di 15 anni, dalle parole ai fatti. “L’avevamo promesso e ora è realtà”. E’ il primo commento dei consiglieri regionali della Lega Michele Ennas ed Andrea Piras.

«Finalmente possiamo dire di aver vinto una battaglia che la Lega ha combattuto schierata fin da subito al fianco degli operatori balneari della Sardegna – dichiara Andrea Piras -. Abbiamo sempre espresso la nostra posizione rispetto alla Direttiva Bolkestein. Diverse regioni italiane si erano da tempo adoperate per dare applicazione di quanto previsto dalla legge finanziaria nazionale alla legge 30 dicembre 2018, n. 145 sull’estensione delle concessioni.»
«Il nostro partito considera doveroso questo provvedimento – dichiara Michele Ennas -. Ad agosto la Lega ha portato in Consiglio regionale una mozione che è stata approvata in aula, nonostante il tentativo della sinistra di non far approvare il documento, che impegnava la Giunta a impartire direttive ai Comuni per l’applicazione dei nuovi termini. In tanti casi – aggiunge Michele Ennas – le imprese balneari dell’Isola si sono viste negare l’accesso al credito a causa dell’incertezza che vigeva sulle scadenze.»
«Il nostro lavoro – concludono i due consiglieri regionali della Lega – prosegue domani nella Commissione regionale urbanistica per concludere l’approvazione della legge proposta dalla Lega che prevede la modifica dell’art. 22bis della Legge Urbanistica 45/1989 per consentire l’apertura tutto l’anno delle strutture balneari.»

«Dopo un’attenta valutazione e avendo potuto sgomberare il campo dai dubbi di compatibilità fra la legge dello Stato e la Direttiva Bolkestein, anche in seguito alle diverse sentenze che hanno prodotto giurisprudenza in merito, abbiamo sciolto ogni riserva. La volontà della Regione è sempre stata, sin dall’inizio, quella di superare la condizione di incertezza generata dalla direttiva europea e oggi lo abbiamo fatto – ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, che questa mattina ha disposto l’emanazione della circolare con la quale la Regione Sardegna recepisce integralmente quanto stabilito nella legge dello Stato numero 145 del 30 dicembre 2018 in materia di concessioni demaniali marittime, varata dal precedente governo -. La proroga di quindici anni delle concessioni restituisce certezze agli operatori, in un quadro dove il rischio era quello della paralisi degli investimenti. Allo stesso tempo – ha concluso Quirico Sanna – rispondiamo alla necessità dei Comuni, chiarendo espressamente i termini dell’applicazione della legge e dando precise indicazioni operative:»

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Gli assessori regionali dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, e degli Enti locali ed Urbanistica, Quirico Sanna, hanno partecipato ad un incontro svoltosi ad Ala’ dei Sardi a cui hanno partecipato anche i sindaci ed i rappresentanti dei comuni di Buddusò, Arzachena, Olbia, San Teodoro, Loiri Porto San Paolo, Nule, Monti, Oschiri, Bultei, Padru, Bono, Telti, Ozieri, Bottidda, Sant’Antonio di Gallura e della provincia di Sassari.

«Dotare i territori della Sardegna, anche i più piccoli e marginali, di infrastrutture moderne e sicure che siano davvero punti di collegamento e di connessione è una battaglia di civiltà», ha detto l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia.

«Oggi abbiamo fatto il punto sulla viabilità e le opere portuali della provincia di Sassari, in particolar modo della Gallura, dalla Borore-Olbia alla circonvallazione di Olbia, passando per la Sassari-Ozieri-Nuoro e la Olbia-Arzachena-Palau fino alle infrastrutture portuali sulle quali l’assessorato dei Lavori pubblici già sta lavorando – ha aggiunto l’assessore Roberto Frongia -. È forte l’esigenza da parte degli Amministratori locali di vedere realizzate opere viarie che non temo a definire di assoluto interesse generale sebbene gravate da problemi ulradecennali che fino a ora ne hanno impedito la realizzazione e che stiamo cercando di sbloccare.»

«Non ci può essere sviluppo senza prima creare le condizioni perché questo possa realizzarsi – ha sottolineato l’assessore degli Enti locali ed Urbanistica Quirico Sanna -. Le infrastrutture sono fondamentali per la crescita di un territorio che da tempo attende la fine dei lavori su arterie di assoluta importanza come la Borore-Olbia che collega appunto il Goceano con Olbia e va a servire centinaia di persone che quotidianamente si muovono per motivi di lavoro, senza dimenticare la Olbia-Tempio e la Olbia-Arzachena-Palau. Una buona viabilità, che deve riguardare anche le strade rurali – ha concluso Quirico Sanna – oltre a rendere percorribili le zone interne che oggi ancora non lo sono, rappresenta il primo antidoto contro lo spopolamento, vero cancro della Sardegna.»

Per quanto riguarda il rapporto con Anas, l’assessore Roberto Frongia ha evidenziato la volontà di «proseguire sulla strada del commissariamento delle principali arterie stradali al fine di imprimere una necessaria accelerazione nella realizzazione delle opere della Sardegna. Devo però rilevare come la nuova stagione di dialogo quotidiano avviata con Anas ci abbia già consentito di far ripartire molte opere. Continuiamo a chiedere appalti banditi direttamente nell’Isola e concorsi e selezioni da effettuarsi direttamente in Sardegna tenendo fede a quell’accordo raggiunto con i sindacati che prevedeva un cospicuo numero di professionisti da impiegare in Sardegna». Sulla strada per Monte Pinu, Roberto Frongia ha concluso: «Entro metà febbraio si partirà con la messa in sicurezza del cantiere». 

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«Il 2020 è l’Anno del Treno Turistico e la Regione Sardegna vuole essere in prima linea nel ribadire l’importanza delle ferrovie isolane, soprattutto rilanciando il nostro treno turistico per eccellenza, il Trenino Verde.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante il viaggio da Monserrato a Mandas a bordo della storica carrozza Bauchiero del 1913, celebrando anche il 99° anniversario del viaggio di David Herbert Lawrence in Sardegna.

«La scelta del ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo assume particolare valore ed importanza per la Sardegna, che possiede 437 chilometri di ferrovie turistiche, alcune poco utilizzate o addirittura dismesse – ha aggiunto l’assessore Gianni Chessa -. Gli scenari ambientali attraversati dai nostri treni sono straordinari: dalle pianure del Campidano alle colline della Trexenta, dai laghi del Sarcidano alle montagne del Gennargentu, del Limbara e dell’Ogliastra, senza trascurare gli scorci suggestivi di Bosa, Palau e Arbatax. Vogliamo promuovere questa forma di turismo, permettendo al turista/viaggiatore di percorrere la Sardegna, ammirando paesaggi incantevoli e conoscendo paesi e territori meno famosi ma ricchi di storia, alla scoperta di cultura, arte, tradizioni ed enogastronomia. E’ indispensabile creare un’offerta con percorsi turistici ben organizzati e con adeguati servizi, che possano valorizzare il territorio e determinare un’importante ricaduta economica.»

Nei giorni scorsi, intanto, la Giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di 350mila euro per il completamento dei lavori del Museo Ferroviario di Monserrato, che in breve tempo sarà riaperto al pubblico. 

«Lunedì 13 gennaio insedieremo il tavolo tecnico interassessoriale per decidere unitariamente la strategia di rilancio del Trenino Verde, anche in previsione dell’attuazione della nuova legge sulle ferrovie turistiche – ha sottolineato l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde -. E’ fondamentale per alcuni territori, per esempio l’Ogliastra e la Gallura, puntare su un trasporto turistico che valorizzi paesaggio e territorio.»

«Dobbiamo valorizzare un patrimonio immenso, fatto di ponti, antichi tracciati, gallerie, stazioni, vecchie locomotive e carrozze d’epoche, che rievocano pagine suggestive della nostra storia, ma rappresentano anche l’importanza del collegamento tra piccoli centri. Sarà un’ulteriore elemento di rivitalizzazione dell’interno dell’Isola, dei centri storici e delle comunità sarde», ha concluso l’assessore degli Enti locali, Quirico Sanna.

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«Luogo privilegiato di promozione umana dei nostri ragazzi, spazio di accompagnamento per la crescita sociale e spirituale delle giovani generazioni.»

Con queste parole il presidente della Regione, Christian Solinas, commenta l’approvazione della delibera con la quale la Giunta favorisce la nascita di nove nuovi oratori, in forma interparrocchiale: 7 milioni 800mila euro alle diocesi della Sardegna che dovranno realizzare le strutture, ciascuna delle quali sarà a disposizione di almeno tre parrocchie.

«Nell’ambito del rapporto di amicizia e collaborazione tra la Regione e la Chiesa sarda, questo provvedimento assume per noi una particolare rilevanza. Si tratta di luoghi di elevata importanza sociale, centri di educazione, presidi per i territori e punti di riferimento per migliaia di ragazzi», ha aggiunto il Presidente.

I contributi (fino al 90% della spesa ammessa) sono stati così ripartiti: diocesi di Lanusei, diocesi di Tempio Ampurias ed arcidiocesi di Cagliari 1.350.000 euro ciascuna; diocesi di Iglesias 900.000; diocesi di Ozieri 792.225; diocesi di Ales Terralba 772.200; arcidiocesi di Sassari 628.650; arcidiocesi di Oristano 459.000; diocesi di Alghero Bosa 198.000. I lavori cominceranno nel 2020 con l’obiettivo di terminare entro il 2021.

«Gli oratori sono storicamente punti di condivisione e di aggregazione importanti per la formazione e l’educazione dei nostri giovani, in alcuni casi sopperiscono addirittura ad alcune carenze delle Istituzioni – sottolinea l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna -. Vanno sostenuti perché sono un vero e proprio investimento nei confronti delle famiglie e delle giovani generazioni. In particolari realtà sociali possono rappresentare anche un argine alle devianze giovanili ed alle situazioni di disagio e di emarginazione. Perciò, abbiamo deciso di incrementare lo stanziamento iniziale (5,4 milioni di euro), aumentandolo fino a 7,8 milioni, riuscendo così a finanziare tutti i progetti presentati.»

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«Un’iniziativa che ha fatto conoscere la realtà europea a venti giovani, provenienti da piccoli comuni dell’Isola, consentendogli di vedere l’Europa come un’opportunità per la crescita della nostra Isola.»

Lo ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, durante la presentazione dei risultati del progetto “Young work and territory in Sardinia”, curato dall’associazione Focus Europe, rappresentata dal presidente Giuseppe Cappai e da Efisio De Muru. Il progetto aveva l’obiettivo di formare sugli strumenti che l’Unione europea mette a disposizione degli enti locali e si è concluso con uno stage nell’ufficio della Regione a Bruxelles.

«Dobbiamo investire sulla formazione – ha aggiunto l’assessore Quirico Sanna -. Farlo anche con ragazzi di piccole realtà locali, che spesso non hanno la possibilità di finanziare la formazione dei propri giovani, è un’opportunità per far conoscere strumenti e risorse che l’Europa mette a disposizione e che non sempre vengono utilizzate al meglio. Oltre ad essere uno strumento di crescita per le professionalità nel campo delle attività di europrogettazione a supporto degli enti locali. Nei prossimi anni ci saranno grandi risorse disponibili e per non lasciarsi sfuggire questa occasione servono professionalità, capacità e competenze. Sono risorse di cui la Sardegna ha enorme bisogno – ha concluso Quirico Sanna -, perciò valuteremo la ripetizione del progetto, eventualmente coinvolgendo più comuni.»

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«L’enoturismo è una delle tante esperienze turistiche possibili in Sardegna. Vogliamo valorizzarlo per rafforzare l’offerta turistica, guardando con attenzione al percorso finora svolto dai viticultori che hanno contribuito ad affermare in tutto il mondo il nome della Sardegna, conosciuta come terra di eccellenze.»

Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, questa mattina nel Business center dell’aeroporto di Cagliari, durante l’incontro “Enoturismo: in Sardegna quali prospettive?” organizzato dall’assessorato regionale del Turismo, in collaborazione con l’agenzia Laore, al quale sono state invitate le aziende del settore vitivinicolo.

«La Sardegna ha le carte in regola per candidarsi a diventare una meta ricercata dagli appassionati, dove vivere questa esperienza turistica – ha aggiunto Solinas -. Il vino è un elemento forte della nostra cultura, perciò sosterremo concretamente il percorso di crescita fatto in questi anni dalle cantine sarde.»

«La Regione intende svolgere un ruolo di regia e di coordinamento tra gli operatori del settore, individuando alcuni obiettivi indispensabili affinché l’enoturismo porti benefici al turismo, soprattutto nella prospettiva di un’effettiva destagionalizzazione dei flussi – ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa -. Vino e turismo sono un binomio vincente, ricco di cultura e di tradizione, ed è necessario valorizzare cantine, vitigni e territori, creando una filiera con altre attività produttive. L’attenzione della Regione si focalizzerà su formazione, accoglienza e marketing, pilastri fondamentali per una crescita reale ed un concreto salto di qualità dell’enoturismo, che rappresenta una buona occasione di sviluppo economico e occupazionale.»

Sono intervenuti anche gli assessori regionali dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, dell’Industria, Anita Pili, del Lavoro, Alessandra Zedda, dei Trasporti, Giorgio Todde, e dell’Urbanistica, Quirico Sanna.

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Per EPI Sardegna, sono abbondantemente maturi i tempi per le grandi riforme da attuare in Sardegna, ma questo non deve assolutamente portare i legislatori regionali ad adottare decisioni affrettate, che possono arrecare più danni che benefici.»

Lo scrive, in una nota, Tore Piana, coordinatore regionale di Energie per l’Italia.

«E’ il caso della proposta di creare una flotta aerea sarda, balzata alle cronache in questi giorni, sulla quale noi come forza politica ci dichiariamo fortemente contrari – aggiunge Tore Piana -. Il capitolo dei collegamenti da e per la Sardegna, sia essi navali che aerei, sono il vero fulcro della ripresa economica della Sardegna, serve aprire urgentemente un confronto con il Governo sindacale e con tutte le forze imprenditoriali e sindacali presenti in Sardegna. La Sardegna su questo argomento non può essere ancora una volta lasciata sola nelle decisioni ed il Governo nazionale deve contribuire significatamente, anche adottando leggi speciali a favore della continuità, come tutte le altre Nazioni europee fanno con le isole delle loro nazioni, vedasi la Spagna con le Baleari e Le Canarie, la Francia con la vicina Corsica.»

«Sul tappeto regionale, inoltre, è urgente affrontare le riforme sulla Sanità, anche qui come EPI Sardegna siamo favorevoli ad abolire l’ATS Unica, che oggi è diventato un “mostro” che crea solo disguidi e assorbe ingenti risorse, nel contesto e come da programma elettorale siamo favorevoli a ripristinare 4 ATS, una per ciascuna delle 4 attuali province, ma anche su questo argomento serve un serio confronto con tutti, senza decisioni calate dall’alto – rimarca Tore Piana -. A seguire la riforma del PPR e la nuova legge regionale urbanistica, attesa da anni da tutti e che non può più essere rinviata, prendiamo atto come EPI Sardegna del buon lavoro che l’assessore all’Urbanistica Quirico Sanna sta svolgendo sull’argomento, ma anche in questo caso la parola d’ordine è coinvolgimento di tutti, solo così la Sardegna potrà veramente essere all’altezza delle nuove sfide economico- imprenditoriali. In ultimo ma non per importanza, serve una vera e seria revisione sulle linee programmatiche nel settore Agricolo ed una Legge Regionale di Settore, che oggi manca. L’agricoltura e la pastorizia, in Sardegna, non rappresenta solo  economia, ma rappresenta anche un fattore di salvaguardia ambientale e un fattore di contrasto allo spopolamento delle zone interne, ed in tale contesto deve essere  presa in considerazione e aiutata – conclude Tore Piana – a nome del partito EPI Sardegna che ha partecipato alle ultime elezioni regionali, nella coalizione di centro destra – autonomista e sardista che ha vinto le elezioni.»