18 June, 2021
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La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu, ha presentato un’interrogazione al Governatore, Christian Solinas, e all’assessore regionale agli Enti locali, Finanze ed Urbanistica, Quirico Sanna sui numeri verdi regionali.
«L’iniziativa – sottolinea Carla Cuccu -, nasce dopo aver ricevuto una segnalazione sul fatto che alcuni numeri verdi attivati dalla Regione siano non funzionanti oppure poco efficienti».
A suo modo di vedere, «bisogna garantire l’efficienza e la qualità di questi servizi. Per questo, qualora ci siano numeri verdi che non siano più presidiati, è necessario disattivarli sia per non creare disagi ai cittadini che quotidianamente contattano gli uffici regionali, ma anche per ridurre i costi di mantenimento».
Antonio Caria

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Un altro passo importante verso la realizzazione a Monte Urpinu di un grande parco urbano e del Polo ambientale regionale. Così gli assessori regionali degli Enti locali, Quirico Sanna, e della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, nel corso di una conferenza stampa stamame a Cagliari, hanno presentato i lavori avviati dall’Agenzia Forestas per la manutenzione ed il miglioramento del verde nell’area dell’ex 68° Deposito carburanti, dismesso dall’Aeronautica militare e acquisito dalla Regione nel 2007.  

«Stiamo portando avanti un’opera fortemente voluta dalla Giunta Solinasha sottolineato l’assessore Quirico Sannaottimizzando l’uso degli immobili regionali e restituendo alla città e alle famiglie un grande polmone verde che comprenderà anche una parte del parco dell’ospedale Binaghi, sempre di proprietà regionale, e un’altra area della Marina militare. Tutto questo patrimonio è stato dimenticato per tredici anni, noi ora lo vogliamo riqualificare e valorizzare in tempi brevi.»

Nell’area dell’ex Deposito carburanti sono anche presenti fabbricati militari per oltre 60mila metri cubi, che saranno interessati da successivi interventi di ristrutturazione e rappresentano veri e propri monumenti di archeologia industriale che la Regione vuole rendere fruibili al pubblico.

«Stiamo offrendo una grande opportunità alla città di Cagliari e a tutta la Sardegnaha detto l’assessore Gianni Lampis perché quindici ettari di parco urbano potranno finalmente essere messi a disposizione dei cittadini. Grazie al lavoro svolto in queste settimane dall’Agenzia Forestas stiamo procedendo alla riqualificazione dell’area guardando al futuro e puntando su un altro suo utilizzo: la Giunta regionale vuole realizzare qui il Polo ambientale degli uffici, portando il Corpo forestale e l’assessorato della Difesa dell’ambiente.»

L’Agenzia Forestas sta già operando con i lavoratori del Servizio territoriale di Lanusei utilizzando mezzi sofisticati e intervenendo con la massima cura in un compendio molto interessante dal punto di vista naturalistico. Forestas provvederà anche al taglio della vegetazione infestante con funzione antincendio. In particolare effettuerà la manutenzione delle fasce parafuoco perché l’area presenta un forte rischio di incendi nel periodo estivo. Verrà poi effettuata la messa in sicurezza delle piante pericolanti e sarà effettuata una scelta di quelle di maggior pregio.

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Fruibilità dei litorali e sorveglianza per la sicurezza dei bagnanti sono stati al centro dei lavori di una videoconferenza coordinata dall’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, con gli amministratori dei 69 Comuni costieri della Sardegna che hanno avuto modo di avviare un confronto con la Regione per valutare le criticità esistenti e individuare soluzioni valide per affrontare in sicurezza l’imminente stagione estiva. Da parte di alcuni Comuni sono emerse riserve sull’opportunità di contingentare gli ingressi nelle spiagge, e la necessità di avviare una campagna di sensibilizzazione alle norme di sicurezza, anche con l’ausilio di personale dedicato da impiegare in azioni di informazione sulle prassi corrette da seguire.

«Fondamentaleha sottolineato l’assessore Quirico Sannasarà il controllo sanitario, a tutela della sicurezza di tutti. Da parte degli amministratori sono state avanzate varie proposte, come la richiesta allo Stato di un contributo straordinario per sostenere gli oneri di un servizio che sarà necessariamente maggiorato, e per attuare una campagna informativa destinata, in varie lingue, ai turisti.»

«E’ stato un importante momento di confronto ha concluso l’assessore Quirico Sanna -, con coloro che hanno una conoscenza dettagliata delle criticità del proprio territorio. Ogni Comune, ha concluso, farà pervenire le proprie proposte alla Regione cui spetterà il compito di fare sintesi e dare risposte specifiche per ogni territorio.»

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Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge per il rinvio delle elezioni amministrative in 160 comuni sardi.

Il presidente Michele Pais ha aperto la seduta e dopo le comunicazioni di rito sulle proposte di legge e sulle interrogazioni presentate ha sospeso i lavori per consentire ai capigruppo una breve riunione.

Alla ripresa il presidente del Consiglio regionale ha aperto la discussione generale ai sensi dell’articolo 102 del Regolamento sulla proposta di legge 139 del 30 aprile 2020 intitolata: “Rinvio del termine per lo svolgimento delle elezioni comunali previste per il 2020”, firmata da tutti i capigruppo.

Prima, però, ha preso la parola sull’ordine dei lavori l’onorevole Daniele Cocco (Leu), che ha sollecitato il presidente della Regione a dare risposte alle richieste delle famiglie che chiedono di poter incassare l’indennità previste dalla legge 12 approvata durante l’inizio dell’emergenza Covid dal Consiglio  regionale. «I sindaci ci stanno sollecitando e non  hanno più risposte da dare ai cittadini».

L’on. Francesco Agus (Progressisti) ha ricordato che «a nulla è servito chiedere l’accesso agli atti venti giorni fa ma credo che attendere trenta giorni per un consigliere regionale per avere documenti sia davvero troppo». L’oratore è tornato sul tema della legge 12 introdotto dal collega Cocco e ha chiesto che l’interpretazione normativa sia «fornita con legge e non con atti di rango inferiore come quelli che stiamo notando in queste settimane».

Anche l’on. Laura Caddeo (Progressisti) ha sollecitato un intervento sulla legge 12 mentre l’on. Massimo Zedda, dello stesso gruppo, ha detto: «Sarebbe stato più opportuno che il presidente Conte fosse passato in Parlamento sin da principio, questo penso. Ma lamentarsi del fatto che il presidente Conte non lo abbia fatto e poi emanare ordinanze regionali senza coinvolgere in nessun modo il Consiglio regionale sembra solo a me una cosa strana? Tutto questo contrasto tra le norme sta generando una grande confusione e questa mattina a Cagliari, a Marina Piccola, la Capitaneria di porto si è trovata in difficoltà con l’applicazione delle norme. Sarebbe giusto, per rispetto dei sardi, non attivare confusione a danno delle persone. Probabilmente è necessario che da subito si mettano al lavoro per correggere provvedimento che sono capaci di mettere in difficoltà migliaia e migliaia di sardi».

Della stessa opinione l’on. Desirè Manca, capogruppo del Movimento Cinque Stelle: «Dove sono finite le proposte di legge a sostegno delle imprese sarde? Sono passati 48 giorni dalla promessa fatta dalla Giunta e ancora nulla. Avete capito o no che molte imprese ormai non riapriranno?». Per l’on. Franco Mula, capogruppo del Psd’Az, «gli assessori competenti stanno valutando la possibilità di aumentare le risorse e la platea di beneficiari della legge di aiuto alle famiglie. Ma a chi oggi si lamenta vorrei dire che l’atto di coraggio del presidente Christian Solinas, che inaugura la fase Covid 2, è stato sollecitato anche da voi sui media. Certo che ci sono cose da chiarire, come il diritto di andare a pesca anche a favore di chi non è residente nei comuni costieri. Serve un po’ di coraggio e ci abbiamo messo un po’ di coraggio».

L’on. Piero Comandini (Pd) ha preso la parola e «a nome dei migliaia di cassintegrati in deroga che ancora attendono quanto loro dovuto» ha chiesto al presidente del Consiglio regionale «se si può occupare del pagamento del contributo negli sportelli del Banco di Sardegna». Il presidente Michele Pais ha promesso il suo impegno.

L’Aula è quindi passata all’esame della proposta di legge di rinvio delle elezioni amministrative in 160 comuni sardi all’autunno 2020 (in una domenica ricadente nel periodo compreso tra il 24 ottobre e il 29 novembre) a causa dell’emergenza Covid-19 in deroga alla disciplina ordinaria contenuta nell’articolo 2 della legge regionale 17 gennaio 2005, n. 2 (Indizione delle elezioni comunali e provinciali).

Il presidente Michele Pais ha chiarito che la legge non ha relatore perché è arrivata in Aula in base all’art.102 del regolamento con l’accordo di tutti i capigruppo, ed ha invitato la Giunta ad esprimere il suo parere. A nome dell’esecutivo, l’assessore degli Enti locali Quirico Sanna ha espresso parere favorevole.

Successivamente il Consiglio ha approvato il passaggio agli articoli.

Il presidente ha aperto quindi la discussione sull’art. 1 e gli emendamenti collegati.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha ricordato che in occasione dell’approvazione della legge sugli amministratori straordinari delle Province, poi impugnata dal Governo, era stato fissata la loro scadenza per il primo luglio per cui sarebbe necessaria la correzione del testo in esame.

Il consigliere Stefano Tunis (Misto) ha chiesto se la proposta di Agus deve intendersi come emendamento orale.

Francesco Agus ha replicato chiarendo di aver voluto intervenire nella discussione sull’art.1 segnalando una incongruenza che a suo avviso dovrebbe essere corretta.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha presentato un emendamento orale per una correzione di dettaglio del testo.

Il presidente ha messo dunque in votazione l’art. 1 con gli emendamenti collegati, che sono stati approvati, e a seguire gli articoli 2 e 3 della legge. In sede finale, la legge è stata approvata all’unanimità con 50 voti.

Dopo lo scrutinio, la seduta è stata sospesa per una conferenza dei capigruppo.

Alla ripresa dei lavori, il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi ha sollecitato l’intervento del Consiglio per chiarire i problemi di applicabilità della legge sul sostegno alle famiglie approvata l’8 aprile scorso. Sappiamo, ha ricordato Giorgio Oppi, di una serie di incontri fra gli assessori Mario Nieddu e Giuseppe Fasolino, i sindacati ed i Comuni ma occorre fare piena luce sulle procedure e spianare la strada all’applicazione della legge. In particolare, ha aggiunto Giorgio Oppi, è necessaria una risposta chiara sia sulla compatibilità dell’intervento della Regione con quello del Governo, sia sulle risorse necessarie perché rispetto allo stanziamento di 90milioni i Comuni sostengono che ne servirebbero 135, però sta di fatto che i cittadini sono senza risposte e, se occorre, il Consiglio deve provvedere ad una interpretazione autentica.

Il presidente, nel condividere l’intervento del consigliere Giorgio Oppi, ha sostenuto la necessità di una interpretazione univoca della norma che ne garantisca la piena applicazione. Sono problemi, ha detto, dei quali si stanno occupando gli assessorati, anche con una circolare ma, se non dovesse essere sufficiente, il Consiglio è pronto a fornire una interpretazione autentica.

Il consigliere Eugenio Lai, di Leu, ha detto che Giorgio Oppi ha ragione e che l’annunciata circolare sarebbe del tutto inefficace. Occorre invece, a suo giudizio, l’interpretazione autentica della norma del Consiglio, per cui si può troviamo subito una data utile per approvarla, dicendo basta una volta per tutte al blocco degli assessorati ed alle faq che non chiariscono: lavoriamoci come capigruppo per dare ai sardi i benefici di cui hanno diritto e non perdiamo altro tempo.

Il consigliere del Pd Giuseppe Meloni si è occupato invece della vertenza dei lavoratori Air Italy di fatto oscurata dall’emergenza sanitaria, col rischio che la Regione arrivi troppo tardi e a cose fatte, nonostante gli impegni assunti dal Consiglio e dal presidente della Regione. Giuseppe Meloni ha parlato di una lettera dei liquidatori della compagnia ai sindacati per un incontro in calendario per il 7 maggio prossimo al quale le due Regioni interessate, Lombardia e Sardegna, non sono state nemmeno invitate. La richiesta, ha concluso, è che Governatore ed assessore dei Trasporti riferiscano quanto prima al Consiglio.

Il consigliere Stefano Tunis, riprendendo il problema della legge a sostegno delle famiglie sarde, ha detto di condividere la necessità di una precisazione in modo che le norme perché producano effetto nel modo più efficace possibile anche perché la nostra Regione è la prima in Italia per l’investimento di risorse proprie e la prima per la cifra pro capite. Tuttavia, ha osservato, dobbiamo fare una interpretazione generale ed astratta e andare avanti caso per caso che sarebbe lo stesso di fare una nuova norma. Lavoriamo sui principi, ha suggerito, e seguiamo le buone pratiche del passato, quando si è intervenuti sulla struttura amministrativa.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura ha auspicato una verifica puntuale sull’entità del fabbisogno senza però restringere le maglie del provvedimento.

Non essendoci altri iscritti a parlare, il presidente ha sospeso la seduta per convocare la conferenza dei capigruppo.

Alla ripresa dei lavori, ha tolto la seduta del Consiglio annunciando la riconvocazione a domicilio e convocando una nuova conferenza dei capigruppo.

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«L’ emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha causato una vera e propria crisi economica. Le misure che la Regione Sardegna sta adottando per fronteggiare questa difficile situazione vedono lo stanziamento di ingenti somme. Noi dobbiamo pensare anche e, soprattutto, a far ripartire l’economia e la produttività delle imprese.»
Il consigliere regionale del PSd’Az Fabio Usai ritorna oggi sui provvedimenti adottati dalla Regione per far fronte alla gravissima crisi economica determinata dalla crisi sanitaria.

«Per quanto concerne l’ormai imminente stagione turistica sarebbe quanto mai opportuno INCENTIVARE il settore con misure che agevolino il loro fatturato ormai compromessoaggiunge Fabio Usai -. Rendere possibile quindi ai possessori di attività BALNEARI la possibilità di manutenzionare i propri impianti. Riconoscere per QUESTA stagione e per la SUCCESSIVA un AMPLIAMENTO dell’estensione della superficie occupata. Questa possibilità consentirebbe forse di lasciare inalterato il livello occupazionale delle attività.»
«Occorre oggi più che mai un forte coraggio e una capacità di fare scelte che vadano a tutela e vantaggio di alcune categorie produttive che necessitano di avere meno vincoli e meno burocrazia per potersi risollevare conclude Fabio Usai -. Questa proposta verrà sottoposta all assessore dell’Urbanistica Quirico Sanna ed al presidente della Giunta regionale, Christian Solinas. Cerchiamo di trovare soluzioni per la nostra Sardegna.»

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«Quello di oggi non è stato un semplice incontro operativo, ma un vero e proprio richiamo all’unità e alla coesione per rispondere con forza e determinazione all’emergenza e assicurare massimo impegno per la sicurezza dei cittadini. Stiamo mettendo in campo ogni mezzo possibile con l’obiettivo comune di tutelare la salute dei sardi.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, in merito al vertice con i sindaci della Sardegna che si è tenuto oggi a Cagliari per fare il punto sui protocolli operativi per l’emergenza Coronavirus e a cui hanno preso parte gli assessori della Sanità, Mario Nieddu, della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, e degli Enti locali, Quirico Sanna.

«Abbiamo risposto alle esigenze del territorio. Un’opportunità per fare chiarezza – spiega Mario Nieddu – e rafforzare la comunicazione tra le istituzioni sul tema dell’emergenza e dei protocolli operativi.»

Nel corso dell’incontro, oltre alle modalità d’intervento sono state ribadite le procedure da seguire nei casi sospetti: «È fondamentale non recarsi in ospedale o al pronto soccorso – precisa l’assessore della Sanità – ma, al contrario, è necessario contattare il medico di famiglia, il pediatra di libera scelta o la guardia medica. In seguito al triage telefonico i medici di primo contatto provvederanno a informare i dipartimenti di prevenzione e solo se ritenuto opportuno si attiverà, a cascata, il protocollo operativo».

«Un incontro importante per informare i sindaci sulla situazione generale – spiega l’assessore Gianni Lampis – e, soprattutto, per chiedere la loro collaborazione sul coinvolgimento per promuovere le buone pratiche di comportamento. In Sardegna sono 6.600 i volontari di protezione civile in campo e sono state 49 le video conferenze a cui l’Unità di crisi, che coinvolge sia la direzione generale della Sanità, sia la direzione generale della Protezione civile, ha partecipato con il dipartimento nazionale.»

«Fondamentale la collaborazione e la partecipazione delle comunità – conclude l’assessore Quirico Sanna -. La riunione con i sindaci ha proprio questo scopo. Insieme con l’Anci e il Consiglio delle autonomie locali abbiamo fatto squadra, perché in questo momento è importante l’unità dei territori e l’omogeneità dell’informazione.»

 

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«Venerdì sera ho partecipato al Tavolo Istituzionale di lavoro convocato e presieduto dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte alla presenza del sottosegretario del MiSE Alessandra Todde, dell’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, dei rappresentanti di tutti i ministeri e del presidente del CNR, per condividere i criteri di valutazione, il cronoprogramma e le attività da svolgere per il proseguo del Contratto Istituzionale di Sviluppo Cagliari. Io ho partecipato in qualità di delegato dal sindaco di Carbonia Paola Massidda per il capoluogo della provincia del Sud Sardegna. Erano presenti anche il prefetto di Cagliari dott. Bruno Corda, il delegato della Regione Autonoma della Sardegna assessore dell’Urbanistica Quirico Sanna, il sindaco della Città Metropolitana di Cagliari e della città di Cagliari Paolo Truzzu ed il commissario straordinario della provincia del Sud Sardegna ing. Mario Mossa.»

Lo scrive, in un post pubblicato su Facebook, Luca Caschili, assessore della Pianificazione strategica, Territoriale ed Urbanistica del comune di Carbonia.

«Tutti questi soggetti partecipano al Tavolo Istituzionale con pari titolo e pari funzioni, per valutare ben 679 proposte progettuali che hanno coinvolto 148 stakeholder di cui 81 enti pubblici, 66 privati ed un consorzio pubblico/privato, nei settori: turistico, culturale e di valorizzazione delle risorse ambientali; sviluppo economico, produttivo e occupazionale; infrastrutture; ambiente; occupazione, inclusione sociale e lotta alla povertà, istruzione e formazione. Le richieste ammontano a ben 3,15 Mld/€ – conclude Luca Caschili -. Il Contratto di sviluppo rappresenta una importante opportunità per il Sud Sardegna che ha risposto e risponderà con grande entusiasmo e competenza alla chiamata del presidente del Consiglio.»

 

Via il limite di mandati per i sindaci dei Comuni sotto i 1.500 abitanti. E’ la proposta avanzata oggi dall’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna

«Nella prossima tornata elettorale di maggio-giugno – ha spiegato Quirico Sanna – in Sardegna andranno al voto 81 piccoli Comuni su 175, molti dei quali potrebbero incontrare difficoltà a trovare candidati e c’è il rischio che si apra la strada verso il commissariamento. Nei nostri territori abbiamo sindaci che hanno operato bene e non possono però ripresentarsi perché arrivati al terzo mandato. Noi vogliamo creare le condizioni ideali perché, nelle comunità locali, regni il buon governo, consentendo a chi ha ben amministrato, di potersi riproporre davanti ai propri elettori. È una questione di democrazia.»

 

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«Questa Giunta regionale presta la massima attenzione alle istanze dei territori e garantirà sempre ampia disponibilità e ascolto verso gli Enti locali, secondo quanto stabilito, sin dai primi atti, dal presidente Christian Solinas.»

Lo ha detto l’assessore degli Enti locali, Quirico Sanna, nel corso di una visita al comune di Arzachena ed un sopralluogo dei beni regionali presenti nel territorio.

«La Regione – ha sottolineato ancora Quirico Sanna – ritiene il patrimonio regionale una risorsa insostituibile per lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’Isola e strumento di crescita e sviluppo per l’economia territoriale, nonché fattore di valorizzazione e diffusione delle identità locali. I beni del demanio e patrimonio pubblico ricadenti nel comune di Arzachena, rappresentano un patrimonio di inestimabile valore per la comunità locale e per la Regione anche per il rilevante interesse paesaggistico, ambientale e storico culturale. Alcuni di questi possono tranquillamente essere utilizzati a favore di politiche culturali, di salvaguardia e gestione ambientale, mentre altri possono incentivare crescita e occupazione.»

«Sempre nell’ottica della valorizzazione, riqualificazione, sviluppo e razionale utilizzo del patrimonio immobiliare regionale presente sul territorio comunale – ha detto l’assessore Quirico Sanna -, gli uffici stanno già predisponendo gli atti necessari per la stipula di un Protocollo d’Intesa che mira a consolidare la reciproca collaborazione tra il comune di Arzachena e la Regione.»

Durante il sopralluogo nel territorio comunale di Arzachena, alla presenza del sindaco Roberto Ragnedda e della Giunta comunale, l’assessore Quirico Sanna ha potuto visitare tra gli altri, il Porto di Cannigione, il Faro, il Forte Cappellini e le Batterie militari di Baja Sardinia ed alcuni siti archeologici.

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«Abbiamo sbloccato una situazione che si trascinava da anni consegnando di fatto le case a decine di famiglie e restituendo a La Maddalena un importante patrimonio edilizio e abitativo con un intervento che si inquadra nel più ampio progetto di rigenerazione urbana dell’isola.»

Il presidente della Regione, Christian Solinas, commenta così il definitivo trasferimento al comune di La Maddalena di 78 ex alloggi della Marina militare che potranno essere definitivamente acquisiti dai cittadini che li occupavano legittimamente da anni.

«È il segnale preciso – sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sannadell’attenzione che questa Giunta ha sempre riservato e riserva costantemente alle proprie comunità puntando a coniugare valorizzazione delle risorse e sviluppo del territorio.»

L’assessorato degli Enti locali sta portando a termine un lungo percorso iniziato nel 2004 in seguito alla dismissione delle aree militari nell’isola, con il trasferimento dal ministero della Difesa alla Regione di 155 alloggi nelle località Giotto, Vaticano, Ex Artiglieria e Colombaia, Camiciotto, Guardia Vecchia e Ospedaletto. Oggi è arrivato il sì definitivo per i primi 78 immobili, mentre per i restanti 77 bisognerà aspettare il via libera della Soprintendenza entro aprile.

Nella convenzione stipulata tra Regione, Difesa e Comune era previsto che gli alloggi sarebbero stati destinati, «nel rispetto delle leggi esistenti in materia di edilizia economica e popolare, a soddisfare le esigenze abitative del Comune di La Maddalena». Gli occupanti avevano potuto così presentare le manifestazioni di interesse per acquisire le abitazioni.