17 May, 2021
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L’assemblea dei dipendenti AIAS, riuniti sotto il Palazzo del Consiglio Regionale nella Via Roma, 25 a Cagliari, al termine della manifestazione organizzata dalle segreterie CSS, UGL, FIALS, ISA e Confintesa, sentito il resoconto della delegazione che per prima ha incontrato l’on. Raimondo Perra, Presidente della Vl Commissione Sanità e successivamente i capigruppo e i Consiglieri regionali della minoranza, avendo avuto assicurazione che l’ultima risoluzione (la n. 30 del 12/07/2018) votata dalla Vl Commissione a larga maggioranza, riporta in modo chiaro ed inequivocabile i compiti su cui l’assessore alla Sanità Luigi Arru ed il Direttore Generale ATS dott. Fulvio Moirano devono rispondere questo giovedì (19/07/2018) alla commissione stessa, ha approvato un ordine del giorno, nel quale chiede:

A) l’immediato trasferimento alle casse dell’AIAS dei 4 milioni dovuti per le prestazioni effettivamente svolte ed accertate dagli organi preposti.

B) la definitiva determina con cui il Direttore Generale ATS conferma le convenzioni in capo all’AIAS.

C) il vincolo delle somme liquidate all’ AIAS per il pagamento degli stipendi ai dipendenti.

L’Assemblea ha deciso la mobilitazione nuovamente per giovedì 19/07/2018, a partire dalle ore 9,00, presso il Palazzo del Consiglio Regionale, in via Roma 25, a Cagliari, e se non ci fosse la certezza dell’attuazione di quanto deliberato dalla Commissione Sanità, i dipendenti non abbandoneranno il presidio e che già da oggi hanno preavvisato il prefetto di Cagliari che sospenderanno ogni prestazione lavorativa fino al pagamento degli stipendi loro dovuti.

«Al termine della manifestazione – si legge nell’ordine del giorno – l’assessore della Sanità Luigi Arru ha incontrato la delegazione sindacale e dei dipendenti AIAS dichiarando tuttavia di non essere in grado di precisare le date di pagamento dei 4 milioni dovuti per le prestazioni e di altri 3 milioni dei decreti ingiuntivi per un totale di 7 milioni di €.»

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«Ritengo improcrastinabile che la commissione Sanità sia messa al corrente dei contenuti definitivi del Modello Funzionale e Programma Operativo dell’Azienda Regionale dell’Emergenza e Urgenza della Sardegna (AREUS). Tale piano regolamenta il patrimonio, il personale e le specifiche funzionali dell’Azienda, tutti argomenti particolarmente sensibili che potrebbero portarsi dietro anche delle criticità. E’ necessario pertanto che la Giunta attivi quanto prima il confronto con il Consiglio regionale il quale deve essere messo nelle condizioni di esprimere il proprio parere.»

Daniela Forma, consigliere regionale del Partito democratico e componente della VI sommissione consiliare “Salute e politiche sociali”, è intervenuta nell’ultima seduta della Commissione per esprimere preoccupazione e sensibilizzare il Presidente della stessa, Raimondo Perra, a sollecitare la Giunta regionale affinché attivi le procedure previste dalla L. R. 23/2014 “Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale”.

«L’AREUS è stata istituita ai sensi dell’art. 4 della Legge regionale 17 novembre 2014, n. 23. La medesima norma stabilisce – precisa Daniela Forma – che sia la Giunta regionale a definire il patrimonio, il personale e le specifiche funzioni dell’AREUS, nonché le interrelazioni di questa con le altre realtà del sistema sanitario regionale. Su questi aspetti deve, per legge, esprimersi anche il Consiglio regionale, per il tramite della Commissione competente per materia, entro trenta giorni dalla trasmissione della richiesta di parere, con allegato il Piano. Tutto ciò avrebbe dovuto concludersi entro giugno – come da tempistica riportata nella Deliberazione della Giunta Regionale n. 55/10 del 13/12/2017 – ma, ad oggi, non abbiamo ricevuto dalla Giunta alcun programma operativo da valutare e su cui esprimerci. Nella seduta ultima della Commissione Sanità ho pertanto espresso le mie preoccupazioni in relazione al fatto che siamo troppo in là con i tempi e vorrei scongiurare il pericolo di un esautoramento del Consiglio  qualora non riesca ad esprimere il proprio parere entro trenta giorni data la prossimità della pausa estiva.»

«Per queste ragioni, ho chiesto al presidente Raimondo Perra di metterci nelle condizioni di poter esercitare il nostro ruolo di controllo e verifica preventiva, al fine di scongiurare il rischio che la Giunta su questa parte fondamentale della riforma del nostro sistema regionale provveda autonomamente senza tener conto delle nostre valutazioni. Ritengo necessario, infatti, comprendere e valutare nel dettaglio i compiti, le funzioni specifiche della nuova Azienda con sede a Nuoro – conclude Daniela Forma –, quale il personale e le modalità di reclutamento, quali i rapporti e in che modo si inserisce e nel quadro delle attività in capo alle altre aziende del sistema sanitario regionale.»

 

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Si è tenuta questo pomeriggio, all’assessorato regionale della Sanità, la riunione del tavolo tecnico-politico chiamato ad analizzare lo stato debiti/crediti tra Regione ed AIAS. Alla presenza dell’assessore Luigi Arru, del direttore generale dell’ATS Fulvio Moirano, dei presidenti delle commissioni Bilancio e Sanità del Consiglio regionale Franco Sabatini e Raimondo Perra, della consigliera regionale di opposizione Alessandra Zedda, dei rappresentanti di AIAS, si è provveduto alla ricognizione delle somme al centro di contenziosi tra AIAS e ATS e di quelle dovute dai Comuni per le quote sociali delle persone in difficoltà economiche.
L’assessore Luigi Arru ha ricordato il mandato politico ricevuto dal Consiglio regionale mediante la mozione approvata lo scorso anno e ha ribadito il forte e continuo impegno anche economico della Regione, che sta ultimando, in questi giorni, il trasferimento ai Comuni delle somme relative alle quote sociali, e dell’ATS, che ha già provveduto a versare le cifre dovute per l’anno 2018 con pagamenti a sessanta giorni. La priorità, ha ribadito Luigi Arru, è sbloccare in tempi rapidi la situazione affinché vengano subito corrisposti gli stipendi arretrati ai lavoratori AIAS e nessun disagio venga arrecato agli assistiti.

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arru ganau

«Non calcoli ragionieristici ma la volontà di concretizzare una riforma sanitaria che punti a modelli gestionali e organizzativi in grado di garantire la migliore assistenza possibile alle pazienti oncologiche.»

Lo ha detto l’assessore della Sanità, Luigi Arru, nel corso dell’incontro, in Consiglio regionale tra le rappresentanti delle associazioni Fondazione Taccia ricerca sul cancro, Fidapa Cagliari, Socialismo diritti e riforme onlus, il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, e il presidente della Commissione Sanità Raimondo Perra. Al centro della riunione la richiesta avanzata dalle stesse associazioni di affrontale le problematiche femminili relative all’oncologia con particolare riferimento alla situazione assistenziale del presidio ospedaliero Businco.
«Abbiamo concordato – aggiunge Luigi Arru – di indire, in tempi brevissimi, una conferenza regionale che riunisca le associazioni delle pazienti oncologiche insieme ai professionisti della sanità per condividere soluzioni alle problematiche segnalate. Alcune di queste soluzioni possono essere realizzate in tempi rapidi intervenendo nell’immediato su aspetti organizzativi orientati a garantire una assistenza più confortevole nei percorsi di cura – ricordo a questo proposito il piano di investimenti per l’acquisto di presidi e attrezzature che darà risposte anche alle pazienti oncologiche, la delibera sulle liste di attesa che eviterà ai pazienti di passare per il CUP una seconda volta per il follow-up oncologico. Altre soluzioni richiedono un impegno più ampio nel lungo termine. Ed è questo uno dei punti fondanti della riforma in corso: abbiamo realizzato una rete oncologica che garantisca le cure appropriate e nei tempi più brevi individuando nell’ospedale Businco il Centro di riferimento regionale, collegato agli altri nodi della rete teso ad assicurare una assistenza di prossimità ai pazienti oncologici evitando sovraffollamenti nella struttura di riferimento. Tutto richiede un forte cambiamento di mentalità e di approccio da parte di tutti gli operatori sanitari e su questo lavoriamo con convinzione.»
«Questa riforma richiede un approfondimento culturale e di formazione per far sì che l’integrazione dei servizi funzioni davvero», ha sottolineato il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau che sui tempi di attesa per ottenere una diagnosi ha detto che «60 giorni sono davvero troppi ed è certamente necessario un intervento di chiarimento da parte nostra, tramite la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera Brotzu che deve garantire la puntuale osservanza delle leggi in vigore che prevedono la presa in carico della paziente oncologica da parte del sanitario e della struttura anche per quanto riguarda la prenotazione delle visite e dei controlli diagnostici, affinché le donne non debbano subire anche questo ulteriore carico. Servono evidentemente anche degli interventi di tipo strutturale per limitare i tempi di attesa sugli interventi chirurgici per questo ci impegniamo a studiare tutte le soluzioni possibili da mettere in campo». 
«Non si può non concordare su molte delle questioni che avete sollevato – ha dichiarato il presidente della commissione Sanità, Raimondo Perra – questo Consiglio regionale ha approvato una riforma poderosa che ora deve essere applicata. Nell’immediato per alleviare le sofferenze delle pazienti oncologiche si possono ad esempio acquistare cinque poltrone in più per fare la chemioterapia e definire meglio la programmazione delle terapie.»

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Parte dal Consiglio regionale della Sardegna un tentativo di riforma del Parlamento italiano e di quello europeo: questa mattina sono state presentate dall’on. Roberto Deriu (primo firmatario) le proposte di legge elettorale per la Camera e il Senato e per l’elezione dei membri italiani del Parlamento di Strasburgo.

«Si tratta di proposte di legge chiaramente antifasciste perché è necessario richiamare in continuazione il vaccino democratico contenuto nella Costituzione. Leggi come queste sono proprie dei sistemi democratici ed è per questo che in un Parlamento italiano appena rinnovato, attento alla democrazia diretta e alle istanze dei territori, sono sicuro che la nostra proposta troverà rapida discussione», ha detto Roberto Deriu, che ha siglato i testi insieme ai colleghi di maggioranza Francesco Agus, Piero Comandini, Antonio Gaia, Raimondo Perra e Pierfranco Zanchetta. Spetta ora al presidente Gianfranco Ganau inviare le due proposte alla presidenza della Camera per l’avvio dell’iter legislativo.

Alla presentazione ha preso parte anche Maurizio Turco, esponente italiano del Partito radicale. Per Maurizio Turco «quelli che sono diventati dittatori, anche in epoca recente, lo sono diventati attraverso elezioni e leggi elettorali apparentemente democratiche. Ormai la declinazione di democrazia è sempre più sfumata ma per fortuna in Sardegna ancora si ragiona sui pilastri e sui fondamentali della democrazia. E spero che altre regioni vogliano sostenere questa proposta, che va contro i regimi totalitari e risponde agli esiti di referendum disattesi del tutto dal Parlamento italiano».

Per l’on. Piero Comandini «le leggi elettorali vigenti sono una delle cause dell’astensionismo registrato in Italia a livelli mai visti. Dobbiamo eliminare il pericolo che i candidati eleggibili davvero siano calati dall’alto e le nostre iniziative vanno in questa direzione».

Nel merito, la proposta di legge elettorale per Camera e Senato prevede l’introduzione del sistema uninominale a turno unico con voto diretto attribuito ai candidati che concorrono in circoscrizioni uninominali.

Quanto alla proposta per il Parlamento europeo, l’attribuzione dei seggi è prevista con il sistema proporzionale. La ripartizione dei seggi si effettuerà dividendo il numero degli abitanti della Repubblica per il numero dei membri che spettano all’Italia in seno al Parlamento europeo.

 

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Sarà un tavolo tecnico-politico ad occuparsi in tempi brevissimi di effettuare una dettagliata ricognizione dello stato dei debiti/crediti fra Regione ed Aias per consentire il sollecito pagamento delle retribuzioni arretrate dei lavoratori.

Lo hanno annunciato i presidenti delle commissioni Bilancio Franco Sabatini e Sanità Raimondo Perra al termine della riunione congiunta delle due commissioni alla quale hanno partecipato anche l’assessore della Sanità Luigi Arru, il direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano ed i tecnici dell’assessorato.

Lo strumento del tavolo tecnico – politico, è stato ricordato, era stato individuato dal Consiglio regionale in una mozione del 2017 approvata all’unanimità e riguarderà soprattutto la parte delle prestazioni Aias (fatto 100 il costo di una prestazione il rapporto Ats – politiche sociali è circa di 60 e 40) che viene coperta dal settore politiche sociali attraverso erogazioni dirette ai Comuni. In termini numerici dovrebbe trattarsi di una somma attorno ai 5 milioni di euro che, altra decisione delle commissioni congiunte Bilancio e Sanità, saranno resi disponibili immediatamente dall’assessorato della Programmazione.

Per quanto riguarda la parte a carico dell’Ats il Dg Fulvio Moirano ha chiarito che, a fronte di un importo “teorico” complessivo di 15.5 milioni (che comunque l’Azienda ha corrisposto provvisoriamente pur ritenendo che non siano interamente dovuti secondo i pareri dei suoi legali), sono stati pagati circa 8.6 milioni mentre altri 6.9 milioni circa non sono stati ancora formalmente riconosciuti.

Da parte nostra, ha assicurato l’assessore della Sanità Luigi Arru, «non c’è nessuno chiusura o pregiudizio nei confronti dell’azienda e lo dimostra il fatto che, dall’insediamento di questa amministrazione nel 2014, i pagamenti sono stati effettuati con regolarità secondo i termini di legge». «Resta – ha ricordato – un rilevante contenzioso, che ammonterebbe a 40 milioni, precedente a quella data ed in molti casi risalente alla fine degli anni’80 ma su quello non si può prescindere da un rigoroso e puntuale percorso di accertamento cui è obbligata la pubblica amministrazione, anche per valutare eventuali ipotesi di transazione».

«Ricordo infine – ha concluso Luigi Arru – la recente sentenza del Tar Sardegna che, in un passaggio molto significativo, ha tassativamente escluso che la presenza di un contenzioso contrattuale possa ostacolare il pagamento degli stipendi.»

Nel lungo dibattito hanno preso la parola numerosi consiglieri regionali: Giorgio Oppi dell’Udc, Alessandra Zedda, Marco Tedde ed Edoardo Tocco di Forza Italia, Pietro Cocco, Valerio Meloni e Valter Piscedda del Pd, Augusto Cherchi del Pds, Emilio Usula del Misto -Rossomori, Daniele Cocco e Luca Pizzuto di Art. 1 – Mdp, Michele Cossa dei Riformatori e Domenico Gallus del Psd’Az – La Base.

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Una legge per contrastare il bullismo ed il cyberbullismo in Sardegna, con un piano regionale che preveda il coinvolgimento delle scuole e delle forze dell’ordine. E con un obiettivo chiaro: prevenire più che punire, aiutando sia le giovani vittime che gli autori, ed insegnando a tutti l’uso corretto dei social network.

E’ il senso della proposta di legge 496 presentata oggi in Consiglio regionale dal Partito democratico (primo firmatario l’on. Piero Comandini) ma estesa a tutti i partiti presenti in Aula. «Auspichiamo un voto corale di unanimità per un provvedimento che si è reso assolutamente necessario, anche dopo i fatti gravissimi della ragazzina di Muravera, avvenuti un anno fa – ha detto Piero Comandini –. Il senso di questa proposta è attivare una prevenzione profonda nella società sarda, per arginare questo fenomeno. Per questo chiederemo che la proposta arrivi in Aula con la procedura d’urgenza».

L’on. Piero Comandini ha ricordato l’incidenza del bullismo in Sardegna, citando dati Istat del 2014: «Si registra che tra i ragazzi e gli adolescenti 11-17enni, il 12,4 per cento hanno subito comportamenti offensivi una o più volte al mese; il 36,8% qualche volta all’anno e il 50,8 mai». L’on. Daniela Forma ed il presidente della commissione Sanità, Raimondo Perra, hanno sottolineato l’importanza di «fare rete tra le istituzioni per combattere il fenomeno». Per Maria Grazia De Matteis, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, «questa è una proposta di legge che aiuta la vittima e nello stesso tempo il bullo, e che punta a insegnare un approccio corretto allo strumento informatico». Il presidente del Corecom, Mario Cabasino, ha parlato della «disponibilità dell’ente a cofinanziare gli interventi previsti dal ddl». Misure che la legge finanzierà con 250mila euro l’anno per il triennio 2018-2020.

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La commissione Sanità presieduta da Raimondo Perra (Cps) ha ascoltato una relazione del Direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano che, assieme all’assessore Luigi Arru, hanno fatto il punto sullo stato di attuazione della nuova rete ospedaliera.

Fulvio Moirano, intervenendo sul recente dibattito riguardante le differenze fra i contenuti della riforma votata dal Consiglio regionale circa 8 mesi fa e gli attivi amministrativi dell’assessorato e della stessa Ats, ha dichiarato in apertura che «l’azienda sta operando all’interno dell’impianto della riforma tracciato dal Consiglio, soprattutto con le procedure legate allo sblocco del turn over ed alle stabilizzazioni, con l’obiettivo di abbattere la precarietà accumulata e, per la prima volta, aumentare l’occupazione».

«Per quanto riguarda i punti nei quali si dovessero registrare contraddizioni – ha precisato – è meglio attendere per una valutazione complessiva che dipenderà anche dalle decisioni del Ministero sulla nuova rete; su alcune cose sono ottimista, su altre meno, ma ormai siamo alle battute finali.»

Soffermandosi sui conti della sanità sarda, Fulvio Moirano ha smentito il dato del disavanzo di 1 miliardo, peraltro accumulatosi negli anni. «Rispetto alla ricostruzione dell’andamento del disavanzo che abbiamo effettuato a partire dal ’98, ritengo che quella cifra non sia realistica, anzi l’azione di risanamento avviata ha dato i suoi frutti che in parte sono già emersi (con risparmi significativi sul costo dei farmaci e sulla medicina convenzionata) ed in parte emergeranno con maggiore evidenza dal consuntivo 2017, che sarà migliore dei precedenti».

L’assessore Luigi Arru, dopo aver confermato che la corretta collocazione del disavanzo va spalmata in un arco temporale pluriennale, ha poi rivendicato alla Regione la scelta di un modello di sanità adatto alle specificità della Sardegna e diverso da quello delle altre Regioni speciali. «Se avessimo scelto un modello omogeneo – ha ricordato – avremmo avuto il blocco totale del turn over e un aumento della pressione fiscale a carico dei sardi». L’assessore, inoltre, ha chiarito la posizione della Regione sul Mater Olbia. «Non faccio proclami – ha detto – ma mi limito a ricordare che gli investitori hanno cambiato per 3 volte il partner scientifico: a noi non interessa un nuovo ospedale privato ma abbiamo una l’ambizione molto più alta di dare vita ad un grande polo di ricerca con la partecipazione delle università sarde e nazionali e su questo ho avuto rassicurazioni su un piano di investimenti di 100 milioni l’anno in 10 anni».

Quanto alle liste d’attesa, il Direttore generale dell’Ats ha annunciato i primi risultati a fine anno, per effetto di una riorganizzazione del sistema in 5 punti: miglioramento dei rapporti con l’utenza, aumento dell’offerta estesa negli orari e nelle giornate festive, definizione di un numero medio di prestazioni e revisione degli orari dei professionisti.

Nel lungo ed articolato dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Giorgio Oppi dell’Udc, Augusto Cherchi del Pds, Luigi Ruggeri del Pd, Annamaria Busia del Misto, Edoardo Tocco di Forza Italia, Pierfranco Zanchetta di Cps e Daniele Cocco di Art. 1 – Mdp.

A causa del protrarsi dei lavori e degli impegni del manager Fulvio Moirano e dell’assessore Luigi Arru, la commissione ha rinviato alla prossima settimana (compatibilmente con i lavori del Consiglio) l’esame delle problematiche riguardanti l’Aias.

E’ stata anche aggiornata, sempre alla prossima settimana, la discussione delle linee guida 2018-2020 del Reis (Reddito di inclusione sociale) sulle quali la commissione deve esprimere un parere.

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Due miliardi di euro di giro d’affari in Sardegna solo nel 2016, oltre 600 ludopatici che hanno rotto il muro del silenzio e sono in cura presso le strutture pubbliche. Ad Ottana, un comune a caso, ogni anno in media ogni residente brucia mille euro nel gioco d’azzardo ma la situazione è simile in tutta l’Isola.

Sono i dati più salienti di un problema sociale chiamato GAP, Gioco d’azzardo patologico, oggetto della proposta di legge 514 che questa mattina l’on. Daniela Forma (prima firmataria insieme al collega Lorenzo Cozzolino) e il resto del Pd hanno presentato in Consiglio regionale, con il sostegno del presidente della commissione Sanità, Raimondo Perra.

«La proposta – ha spiegato la prima firmataria – parte dall’assunto scientifico secondo cui il gioco d’azzardo può arrivare a generare una dipendenza esattamente quanto la droga, compromettendo la vita del giocatore e le sue relazioni familiari, lavorative e sociali. A livello nazionale il decreto Balduzzi ha iniziato a disciplinare la materia, prevedendo il Piano nazionale di contrasto e una serie di limitazioni per quanto riguarda la pubblicità del gioco d’azzardo. Ma la Sardegna insieme alla Calabria e alla Sicilia non ha ancora legiferato in materia e per questo abbiamo elaborato la proposta di legge. Si tratta di 10 articoli che puntano soprattutto sulle campagne di prevenzione, specie tra i giovanissimi e nelle scuole: i dati confermano che  in questi anni le azioni di sensibilizzazione hanno dissuaso i giovani dal giocare mentre aumenta purtroppo il numero dei giocatori adulti.»

L’onorevole Daniela Forma ha precisato che «i ludopatici dal novembre 2017 sono già stati inseriti tra i soggetti che possono beneficiare dell’assistenza sanitaria regionale: i dati ufficiali parlano di 616 pazienti e tra questi 110 sono donne». Ancora, la regione può contare ogni anno su oltre un milione di euro da spendere in campagne di informazione e per potenziare la rete dell’assistenza ai malati da gioco d’azzardo.

Per l’on. Lorenzo Cozzolino «siamo davanti a un fenomeno che colpisce tanto il giocatore quanto la famiglia e si tratta di temi complessi, destinati a sollevare contraddizioni in Aula come nella società: noi eroghiamo contributi pubblici a società sportive che ospitano negli stadi la pubblicità delle società di scommesse e questa è certamente una questione non da poco».

Il consigliere Raimondo Cacciotto ha ricordato l’importanza di una legge regionale, «che superi l’incertezza normativa e sorregga soprattutto i Comuni che a oggi hanno contrastato con i loro strumenti, non sempre efficaci, il fenomeno». Invece, il presidente della commissione Sanità, on. Raimondo Perra, ha sottolineato l’importanza di «una regolamentazione che impedisca che le macchinette e in generale il gioco d’azzardo siano lontani dalle scuole e dai centri di aggregazione sociale», assicurando al tempo stesso l’impegno della commissione sanità per affrontare la proposta di legge 514 e le altre giacenti in commissione, «in modo da portare un testo unificato in Aula al più presto».

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Riprendono domani mattina i lavori delle commissioni permanenti del Consiglio regionale. Alle 10.00 si riunisce la commissione “Ambiente”, presieduta da Antonio Solinas. All’ordine del giorno l’audizione dell’assessore regionale dei Trasporti, Carlo Careddu, e dell’advisor TBRIDGE S.p.a. sulle problematiche del trasporto pubblico locale. Alle 10,30 è stata convocata la “Attività produttive” presieduta da Luigi Lotto che, dopo aver esaminato la PL 508 “Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo)” e la PL 495 “Disposizioni per la valorizzazione della suinicoltura sarda”, sentirà in audizione l’assessore regionale dell’Agricoltura sullo stato delle procedure di rimodulazione del PSR e le organizzazioni sindacali sulla situazione degli ex dipendenti Vesuvius.

Sempre domani, alle 13.00,  si riunisce la Commissione speciale sulla grave situazione delle imprese attive nell’artigianato, nel commercio al dettaglio, e sulle politiche commerciali nella grande distribuzione, presieduta da Roberto Deriu. E’ prevista l’audizione dell’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio sulla situazione generale dell’artigianato, del commercio e della grande distribuzione sul territorio regionale. La commissione “Sanità”, presieduta da Raimondo Perra, è convocata mercoledì alle 10,30  per sentire in audizione assessore della Sanità e del Direttore Generale ATS Sardegna sulla Riorganizzazione della Rete ospedaliera e sulla Vertenza AIAS. La commissione esaminerà anche la P/197 (Legge regionale 2 agosto 2016, n. 18 recante “Reddito di inclusione sociale – Fondo regionale per il reddito di inclusione sociale – “Aggiudu torrau””. Atto interpretativo ed applicativo ai sensi dell’art. 8 della L.R. n.31/1998. Linee guida per il triennio 2018-2020 concernenti le modalità di attuazione. Approvazione preliminare. Missione 12 – Programma 04 – Cap. SC05.0680).

La commissione “Bilancio”, presieduta da Franco Sabatini, è stata convocata mercoledì alle 11.00. Primo punto all’ordine del giorno l’elezione del vice presidente del parlamentino seguirà l’esame della PL n. 343 (disposizioni transitorie per la sanatoria di situazioni irregolari sugli immobili regionali) e della proposta di legge nazionale n. 17 (Modifica del titolo III, art. 14, c. 1, della L. cost. 3/1948 (Statuto speciale per la Sardegna). Al termine sarà sentito l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, sullo stato di attuazione delle politiche sociali con particolare riferimento al reddito di inclusione sociale (REIS) e al fondo per la non autosufficienza.