27 October, 2021
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Domani, alle 16.00, i segretari generali dei pensionati Cgil, Cisl, Uil incontrano il presidente del Consiglio Regionale, Michele Pais, sui problemi del sistema sanitario e socio assistenziale.

«La riforma di questo settore deve nascere da una visione d’insieme delle situazioni territoriali e regionali per evitare penalizzazioni nei confronti delle zone più povere. Il diritto alla salute è uguale per tutti. La riforma della sanità non può iniziare con l’occupazione delle poltrone, ma deve mettere al centro i bisogni dei cittadiniscrivono in una nota Marco Grecu (Spi-Cgil), Alberto Farina (Fnp-Cisl), Rinaldo Mereu (Uilp-Uil) -. Saremo finalmente ricevuti dal presidente del Consiglio regionale per prospettargli l’urgenza di convocare al più presto una sessione consiliare esclusivamente dedicata ai problemi della Sanità sarda e del socio assistenziale: organizzazione amministrativa, territoriale, potenziamento delle strutture e dei presidi medici, territorializzazione dei servizi, assunzioni di personale medico e paramedico, autosufficienza. SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL sono interpreti e portavoce di una popolazione over 65 di quasi 400 mila persone. I pensionati che si riferiscono ai vari regimi previdenziali in Sardegna sono oltre 470.000, di cui 53% con pensioni di invalidità e 38% di vecchiaia, con assegno medio pari a 700 euro/mese. Al presidente Michele Pais chiederemo di portare all’attenzione dei gruppi consiliari e della Giunta regionale le emergenze del sistema sanitario che ricadono con maggior gravità proprio sulle popolazioni anziane. A cominciare dalle interminabili liste d’attesa che possono aggravare le patologie; le insicurezze accentuano i disturbi psichici (nel 2018 il tasso di dimissioni ospedaliere con questa malattia è stato 55,60 ogni 10 mila abitanti per i maschi tra 65-74 anni di età e di 206,58 negli over 75, addirittura del 233,93 nelle femmine oltre 75 anni). Nel 2019 la Sardegna ha battuto tutte le regioni meridionali per consumo di farmaci antidepressivi. Alto anche il numero delle persone over 65 dimesse dagli ospedali per abuso, dipendenza o psicosi da sostanze psico attive. Altri problemi: le carenze negli organici di personale medico e paramedico e la territorializzazione dei servizi fondamentale per attivare processi di prossimità.»

«Il pianeta sanità e socio-assistenziale è da rivisitare totalmente con gli occhi non dei manager e degli imprenditori, ma degli anziani e delle loro famiglie, e da codificare in una legge da costruire insieme alle parti sociali. In questa riforma dovrà trovare risposta definitiva il riconoscimento dei caregivers come lavoratrici e lavoratori per l’assistenza che svolgono nei confronti dei loro cariconcludono Marco Grecu (Spi-Cgil), Alberto Farina (Fnp-Cisl), Rinaldo Mereu (Uilp-Uil) -. Infine, la normativa di riforma del socio-sanitario dovrà contenere provvedimenti per rinnovare le Rsa, potenziandone l’assistenza sociosanitaria, soprattutto a livello territoriale, sperimentando nel contempo anche altre forme di residenzialità, oltre a quelle già esistenti.»

Dalle 9,30 una delegazione dei sindacati confederali dei pensionati Spi-Cgil, FnpCisl e Uilp-Uil presidierà il Consiglio Regionale della Sardegna per richiamare l’attenzione della Giunta regionale e del Consiglio sulle carenze del sistema sanitario sardo.

«E’ il primo atto della mobilitazione degli anziani sui problemi socio-sanitariassistenziali della Sardegna dicono i segretari generali dei pensionati Marco Grecu (Cgil), Alberto Farina ( Cisl) e Rinaldo Mereu (Uil)che tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre porterà a una vera e propria “marcia per la Salute” che attraverserà tutti i territori isolani.»

«Ben prima della diffusione del covid 19 la nostra sanità regionale registravadicono i tre dirigenti sindacali – preoccupanti ritardi. Gli effetti della pandemia hanno peggiorato di molto la situazione: quasi 100 giorni di attesa per una visita specialistica e inaccettabili rinvii di interventi chirurgici anche per patologie tumorali. La stessa Corte dei Conti, nel cercare di individuare le cause di questo forte deficit sanitario, parla di gravi carenze di coordinamento complessivo e inadeguata misurazione degli stessi processi produttivi. Insomma un sistema assolutamente carente organizzativamente e operativamente.»

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Manifestazione dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, questa mattina, a Cagliari, davanti al Palazzo del Consiglio regionale. Al centro della protesta, le lunghissime liste d’attesa, problema acuito ulteriormente dall’emergenza Coronavirus, il blocco delle attività sanitarie, specialistiche, ambulatoriali e chirurgiche, delle cure per il parkinson, delle terapie oncologiche e per le malattie cardio vascolari, la mobilità passiva. I sindacati dei pensionati chiedono inoltre di essere coinvolti nella discussione sulla riforma sanitaria avviata in Consiglio.

Una delegazione è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio Michele Pais e dai capigruppo di maggioranza ed opposizione.

«L’emergenza Covid non ha fatto altro che amplificare una situazione già drammaticahanno sottolineato i segretari confederali Marco Grecu (Cgil Spi), Adalberto Farina (Cisl Fnp) e Rinaldo Mereu (Uilp) le visite specialistiche sono ferme o hanno subito un rinvio con un ulteriore allungamento delle liste d’attesa. La situazione è critica per tutto ciò che riguarda il parkinson, le terapie oncologiche, le malattie cardiovascolari, gli interventi chirurgici».

I sindacati hanno evidenziato il diverso approccio avuto dalla sanità pubblica rispetto a quella privata convenzionata che, nonostante l’emergenza Covid, ha continuato ad erogare le prestazioni: «Il sistema pubblico è al collasso hanno affermato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil occorre porvi subito rimedio».

I sindacati confederali hanno auspicato una maggiore attenzione da parte della politica per gli anziani: «Sono i soggetti più deboli, quelli dai quali proviene un’alta domanda di assistenza. La riforma della Sanità deve tener conto di queste esigenze potenziando i servizi nel territorio. Vanno bene gli ospedali, ma i presidi territoriali sono altrettanto importanti per la prevenzione e la tutela del diritto alla salute di chi è avanti con gli anni». Dai sindacati, infine, è arrivata la richiesta di un intervento da parte della politica per porre rimedio alle croniche carenze di personale tra i medici e gli infermieri.

Il presidente del Consiglio Michele Pais, a nome di tutti i capigruppo, ha assicurato la massima attenzione per le richieste presentate dai pensionati: «C’è assoluta convergenza sulle tematiche evidenziate – ha detto – sono certo che il Consiglio e la Giunta sapranno trovare una soluzione a un problema, quello delle liste d’attesa, che riguarda tutti i cittadini sardi. C’è inoltre la volontà unanime di venire incontro alle esigenze dei più anziani».

Una delegazione dei sindacati dei pensionati sarà ricevuta lunedì prossimo, alle 12.30 dall’assessore della Sanità Mario Nieddu.

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La CmdL, la UIL Pensionati Sardegna e IERFOP Onlus suggellano un patto per promuovere la Longevità Sana quale conquista del Benessere Sociale.

A un anno esatto dalla firma del protocollo di collaborazione per il progetto “Cronos Valetudo” tra la Comunità Mondiale della Longevità e la UIL Pensionati, si aggiunge un altro partner, l’Istituto Europeo per la Ricerca, la Formazione e l’Orientamento Professionale di Eccellenza per disabili e emarginati (I.E.R.F.O.P. Onlus). Obiettivo di questa nuova intesa, realizzare in modo esauriente e capillare l’attività di ricerca, studio, divulgazione e promozione del benessere delle fasce di popolazione anziana.

«Siamo molto interessati a conoscere studiare e divulgare i predittori di un invecchiamento in benessere e salute, veri volani dell’invecchiamento attivo – precisa Roberto Pili, presidente della CMdL e Ierfop -. L’ampliamento e il maggior coinvolgimento di gruppi di studio e lavoro rappresenta un successo in vista dell’obiettivo dell’allungamento della vita in benessere come conquista sociale. Sono infatti maturi i tempi per rivendicare la cosiddetta Longevità Sana che si traduce nella possibilità per milioni di cittadini di vivere l’invecchiamento in maniera attiva. Le istituzioni italiane hanno ancora tanto da fare, a riguardo.»

Il protocollo Cronos Valetudo, un originale progetto di ricerca Biopsicosocioeconomico, prendendo  come modello di riferimento alcuni territori dell’interno della Sardegna, noti per l’elevato numero di longevi e per la particolare qualità della vita, ha in corso d’opera una serie integrata di azioni che andranno a coinvolgere 20.000 over 65, 4500 over 80 e 21 centenari e perseguono l’obbiettivo di promuovere il benessere e l’invecchiamento attivo secondo le indicazioni portate avanti dalla CmdL.

«Solo attraverso un coinvolgimento diretto con quanti vivono in prima persona l’odierna transizione demografica è possibile cogliere il reale impatto di questa e poter individuare forme di contrattazione sociale che consentano di organizzare politiche attive nella promozione del benessere – afferma Rinaldo Mereu, segretario regionale UIL Pensionati -. E’ per questo motivo che la collaborazione con IERFOP e l’Osservatorio sulla Disabilità consentire di avere un quadro più chiaro dell’esistente al fine di organizzare interventi preventivi e di sensibilizzazione.»

Con l’entrata in campo dello IERFOP, il progetto si arricchirà della raccolta di preziose informazioni sul funzionamento neuro sensoriale delle persone, quali vista, udito, nonché controllo della postura, la salute orale, la malnutrizione, ambiti questi di consolidata attenzione e intervento dell’Istituto con sede centrale in via Platone a Cagliari.   

«E’ imprescindibile rafforzare il rapporto tra l’educazione e l’area medico sociale, in caso contrario si corre un grande rischio di esclusione sociale delle persone con non autosufficienza – conclude Bachisio Zolo, direttore della formazione IERFOP Onlus e Presidente Nazionale Unione Italiana Ciechi d’Europa -. Ponendo al centro l’autodeterminazione della persona, sarebbe opportuno che si iniziasse ad elaborare, un’educazione sociale incentrata sull’inclusione di malati e disabili, consentendo un cambio di paradigma che ritiene centrale l’approccio sanitario nella vita delle persone con disabilità, con una notevole lievitazione dei costi.»

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Mettere in luce l’importanza e quale ruolo abbiano il termalismo e la riabilitazione neurosensoriale nella promozione della longevità in salute e benessere.

Sono questi gli argomenti al centro della giornata di studi internazionali dal titolo “Born to Well – Being” in programma domani sabato 1 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l’Aula Magna Giovanna Salaris, in via Platone 1 a Cagliari.

L’evento organizzato dalla Comunità Mondiale della Longevità in collaborazione con l’Istituto Europeo per la Ricerca la Formazione e l’Orientamento Professionale di Eccellenza per disabili ed emarginati (IERFOP) e a cui parteciperà una delegazione di esperti del settore provenienti dalla Bielorussia, sarà introdotto e coordinato da Roberto Pili, presidente Comunità Mondiale della Longevità e IERFOP Onlus. A seguire, i saluti di Giuseppe Carboni, console onorario della Repubblica di Bielorussia in Sardegna; Teodoro Rodin, vice presidente vicario IERFOP ONLUS, Cataldo Ibba, Vice Presidente IERFOP ONLUS e Rinaldo Mereu Segretario UIL Pensionati Sardegna.

AI Convegno si alterneranno gli interventi di Bachisio Zolo, Direttore della Formazione IERFOP ONLUS e presidente nazionale Unione Ciechi d’Europa, Paolo Masala, direttore Centro Benessere Thalassos di Margine Rosso a Quartu San’Elena, Giancarlo Manca, esperto di Medicina Tradizionale Cinese e direttore dell’Accademia di Culture Orientali “La perla d’oriente” a Cagliari, Cristina Sanna, Fisiatra del SIMFER Sardegna, Donatella Petretto, Docente dell’Università di Cagliari.

Al tavolo dei lavori, parteciperanno inoltre gli esperti in arrivo dalla Repubblica di Belarus Zveniharodskaya Natalia, Centro di Risanamento “Mashinostroitel”, Lakhneka Aliaksandr Centro di Risanamento della Filiale di Gomel, Svetilov Alexandr, Centro di Risanamento “Serebrianskie Kliuchi”, Skrinnikova Nina, Centro Sanitario Riabilitativo Pediatrico “Praleska”.

Roberto Pili

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Dopo la presentazione e la firma degli accordi lo scorso febbraio 2019 tra Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità e Rinaldo Mereu, segretario della Uil Pensionati Sardegna, parte formalmente il progetto “Cronos Valetudo”. L’iniziativa nata da una collaborazione di studio e ricerca tra la Comunità Mondiale della longevità (CmdL) e la Uil pensionati della Sardegna, si apre con un incontro operativo in programma sabato sabato 27 aprile, alle ore 10.00, presso il Salone del Pellegrino a Laconi. All’appuntamento, preceduto da una serie di incontri preparatori e di condivisione, si entrerà nel vivo delle attività di studio e sarà attivato una sorta di “Laboratorio naturale” con il coinvolgimento degli anziani iscritti al sindacato delle popolazioni del Sarcidano, della Barbagia di Seulo e parte dell’Alta Marmilla.

«“Cronos Valetudo” è un originale progetto di ricerca Biopsicosocioeconomico – precisa Roberto Pili – che studierà in scala un campione di pensionati Uil, distribuiti nei territori della Sardegna, con l’obiettivo di analizzare  la diversificata e complessa situazione sociale dell’isola segnata, nelle are interne da spopolamento e un progressivo invecchiamento molto più rapido delle altre regioni italiane.»

Una longevità estrema e una centenarietà, quella sarda, tra le più alte al mondo, tale da meritare l’approfondimento dei contesti sociali, stili di vita e alimentari e una loro promozione e valorizzazione. L’asse portante del progetto è portare avanti insieme all’attività di ricerca, un ambizioso programma di promozione della salute e del benessere delle fasce di popolazione anziana.

«L’approccio biopsicosociale – aggiunge il presidente della Comunità Mondiale della Longevità – permetterà, infatti, di sondare i fini meccanismi e le relazioni tra benessere, qualità della vita, variabili socio-economiche e socio-demografiche in confronto con studi similari che si stanno portando avanti in zone caratterizzate da un’elevata centenarietà in altri paesi nel mondo.»

Il meeting di sabato 27 consentirà ai ricercatori della CMdL e agli operatori e volontari della UIL pensionati di condividere il protocollo di valutazione e calendarizzare gli incontri con gli anziani.

«La Uil pensionati Sardegna, in relazione ad un Paese che invecchia intensamente e velocemente – interviene Rinaldo Mereu della UIL Pensionati dell’isola – ritiene necessario un cambio di passo che determini e sviluppi e nuovi modelli economici. Per questo, con l’avvio del progetto Cronos Valetudo si intende evidenziare la condizione degli anziani il loro rapporto con le altre dimensioni della vita sociale ed economica per uno spostamento socialmente sostenibile verso nuovi modelli di sviluppo che contrastino in maniera più efficace le disuguaglianze.»

Il territorio coinvolto in questa fase riguarda inizialmente Aritzo, Assolo, Asuni, Atzara, Barumini, Belvi, Escalaplano, Escolca, Esterzili, Gadoni, Genoni, Gergei, Gesturi, Isili, Laconi, Meana Sardo, Nuragus, Nurallao, Nureci, Nurri, Orroli, Ortueri, Sadali, Senis, Seulo, Villanovatulo, nel quale verrà reclutato il campione di longevi coinvolto nello studio. «La vecchiaia può assumere un significato positivo e la ricerca Cronos andrà a studiare là dove viene vissuta in termini significanti per la comunità», afferma Donatella Petretto, psicologa della Comunità Mondiale della Longevità. L’appuntamento di sabato è organizzato anche grazie all’accoglienza e all’ospitalità dell’Amministrazione comunale di Laconi.

«L’importante e arricchente collaborazione con la Comunità Mondiale della Longevità e gli altri soggetti coinvolti – conclude Paola Zaccheddu, sindaco di Laconi – è un grosso passo in avanti perché da anni si cercava di esplorare i preziosi segreti, i valori, lo straordinario patrimonio custodito dai nostri anziani.»

Roberto Pili.

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E’ stato siglato questa mattina nel corso di una conferenza che si è svolta nella sala congressi del presso il Caesar’s Hotel a Cagliari un protocollo di intesa per la realizzazione del progetto “Cronos Valetudo” tra il Centro di ricerca diretto da Roberto Pili il Sindacato UIL Pensionati della Regione Sardegna.

“Cronos Valetudo” è un originale progetto di ricerca biopsicosocioeconomico. Studierà su larga scala basandosi su un campione di pensionati Uil, distribuiti nei territori della Sardegna, rappresentativi della diversificata e complessa situazione sociale dell’isola segnata da disagi e sofferenze la reale situazione delle fasce più anziane della popolazione.

L’obiettivo è portare avanti una capillare attività di ricerca, studio, divulgazione e promozione del benessere, e valutare il ruolo economico e di produzione materiale ed immateriale delle fasce di popolazione anziana. Su queste problematiche che diversi anni sono al centro degli studi dei ricercatori della Comunità Mondiale della Longevità si è siglata una alleanza con la UIL Sardegna.

«Solo attraverso un contatto diretto con chi vive in prima persona l’odierna transizione demografica è possibile coglierne il reale impatto e poter individuare le migliori politiche attive per la promozione del benessere – afferma Roberto Pili – lo studio attingerà al bacino dei 20mila iscritti al sindacato Uil di questi 4.500 sono over 80 e 21 centenari. Per noi che lavoriamo sulle problematiche della longevità sono numeri importantissimi. Se gestito e accompagnato da politiche e intelligenti l’invecchiamento non è un onere ma grande ricchezza del paese.»

Il focus del progetto è l’invecchiamento in salute, il benessere e la promozione della buona qualità della vita. Questa nuova alleanza tra mondo della scienza e l’impegno sociale del sindacato, apre una finestra sulle innumerevoli prospettive offerte dall’invecchiamento attivo.

«La collaborazione con la Comunità Mondiale della Longevità rappresenta un valore aggiunto per l’importante ruolo che questa svolge dal punto di vista scientifico e divulgativo a livello internazionale – conclude Rinaldo Mereu, segretario regionale UIL Pensionati – rientra in pieno nella intensa attività che il sindacato UIL svolge nell’interesse della categoria dei pensionati.»