9 August, 2022
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Martedì 11 e mercoledì 12 giugno, la Manifattura Tabacchi di Cagliari ospita due workshop teorico-pratici organizzati nell’ambito di “Punti di Frontiera”, il progetto dello Sportello Proprietà Intellettuale di Sardegna Ricerche che ha l’obiettivo di indagare e sostenere i saperi tradizionali della Sardegna, in particolare quelli legati all’artigianato artistico.

Si inizia martedì alle 15.00 con il workshop “Nelle trame di un oggetto la storia di una comunità“. L’evento è dedicato alla definizione del ruolo che il design può avere nell’elaborazione di una metodologia progettuale volta a valorizzare l’artigianato tradizionale, inteso come elemento fondante del patrimonio culturale immateriale di una comunità. Le relatrici sono Roberta Morittu, esperta di design e artigianato, ed Eugenia Pinna, tessitrice e designer.

I partecipanti saranno coinvolti nell’analisi pratica di un ricca campionatura di manufatti, rappresentativi della variegata produzione artigianale regionale, in seguito alla quale saranno definiti gli elementi che caratterizzano le produzioni tessili e le lavorazioni ad intreccio locali. Materiali, tecniche di lavorazione e stili compositivi saranno analizzati e decodificati, per diventare elementi di una progettazione più consapevole, espressione dell’identità culturale di una comunità e di un territorio.

Il secondo appuntamento è per mercoledì 12, alla stessa ora, per un incontro su “Lo sguardo esterno: i saperi tradizionali come attrattori di un territorio“, dialogo sul delicato equilibrio tra la promozione di un territorio e la tutela della sua identità.

I saperi di un territorio rappresentano una leva potente per un’offerta di turismo esperienziale che vada incontro a quei viaggiatori che vogliono immergersi nelle tradizioni di un luogo, approfondirne la cultura e portarsi a casa un’esperienza importante.

Ne discuteranno il giornalista Silvestro Serra, direttore della rivista del Touring Club Italiano, e l’avvocato Emanuele Montelione, esperto di marchi territoriali e di tutela della proprietà intellettuale.
Il primo racconterà la centenaria relazione fra il Touring Club e la Sardegna e le iniziative dei marchi “Bandiere arancioni” e “Aperti per voi“, strumenti per favorire la qualificazione dell’identità dei territori. Il secondo affronterà il tema dei marchi di certificazione e dei marchi collettivi alla luce della nuova normativa, e dialogherà con Silvestro Serra con l’obiettivo di individuare un “punto di frontiera” tra le istanze pubbliche e le aspettative private.

“Punti di Frontiera” culminerà il 27 giugno con la lectio magistralis di Michele de Lucchi e si concluderà l’11 luglio con la proiezione di “Isole gemelle“, un documentario sulla tradizione della tessitura in Sardegna e a Okinawa.
La partecipazione agli eventi di “Punti di frontiera” è gratuita, previa registrazione online sul portale Puntocartesiano.it , dove è anche possibile consultare il calendario dei workshop e le note biografiche dei relatori.

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Una selezione di oggetti d’artigianato connotati dai colori rossoblu e col marchio ufficiale del Cagliari Calcio in vendita nel sito e negli store della società rossoblu e in un corner dello shop ISOLA dell’aeroporto di Elmas: è il nuovo tassello nella collaborazione tra l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ed il club di serie A per la promozione dell’artigianato sardo, presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa.

«Integrare l’artigianato sardo nel merchandising ufficiale del Cagliari – dice l’assessore Barbara Argiolas – è la naturale evoluzione della mostra ‘Il rosso e il blu’, inaugurata la scorsa estate alla Sardegna Arena e che, tra pochi giorni, approderà in una versione allargata a circa 80 pezzi all’Artigiano in Fiera di Milano. In questi mesi l’esposizione ha avuto un grande successo di pubblico e tanti visitatori hanno chiesto se fosse possibile acquistare i pezzi esposti: ora lo rendiamo possibile con una iniziativa innovativa che vuole aprire nuovi canali per il nostro artigianato.»

La collaborazione col Cagliari è strategica, evidenzia Barbara Argiolas. «Dal 2015 l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio utilizza la visibilità delle società sportive sarde di alto livello come veicolo di promozione delle nostre eccellenze. Da tre anni, grazie al Cagliari Calcio, col marchio ISOLA pubblicizziamo in Italia ed in Europa il nostro artigianato di qualità e gli artigiani che fanno parte della vetrina on line sull’artigianato artistico della Regione Sardegna. Adesso, un brand molto conosciuto della nostra isola diventa elemento di richiamo, promozione e commercializzazione per la qualità creativa degli artigiani sardi e la loro capacità di stare nel mondo contemporaneo con radici ben salde nella tradizione».

«L’elemento particolarmente positivo per gli artigiani – conclude Barbara Argiolas – è che, sia il Cagliari calcio sia Sogaer, non applicheranno nessun ricarico sul prezzo di vendita degli oggetti selezionati: questo significa che il 100% della vendita verrà corrisposto all’artigiano. Il Cagliari avrà inoltre un ruolo attivo nello stand della Regione all’imminente Artigiano in Fiera di Milano, dall’1 al 9 dicembre.»

«Siamo orgogliosi di dare visibilità e comunicare a livello nazionale ed internazionale un’eccellenza come quella dell’artigianato sardo – afferma il Direttore generale del club, Mario Passetti -. Il Cagliari Calcio è il miglior canale per raggiungere questo obiettivo, la sua forza comunicativa è nei numeri: 250 milioni di contatti stampa, 34 milioni di spettatori annui nel Mondo in TV, 120 milioni di contatti web. In questi anni abbiamo contribuito a promuovere il marchio Isola attraverso numerose iniziative, su tutte cito l’inaugurazione alla Sardegna Arena della mostra di artigianato “Il rosso e il blu” visitata già da migliaia di tifosi; la consegna di un’opera d’artigianato al capitano della squadra avversaria nelle partite casalinghe.»

«Oggi – aggiunge Mario Passetti – siamo particolarmente felici e soddisfatti perché presentiamo un’ulteriore concreta iniziativa di co-marketing: gli artigiani della vetrina d’artigianato avranno la possibilità di inserire una loro creazione nel merchandising ufficiale del Cagliari Calcio. L’opera potrà essere acquistata anche nei nostri Store e sul web. Si tratta di canali di vendita già esistenti, efficaci, capaci di raggiungere tutte le parti del mondo: una grande opportunità che speriamo davvero venga colta.»

Ciascun artigiano iscritto nella vetrina regionale http://sardegnaartigianato.com potrà candidare una propria opera per il catalogo del merchandising. Dovrà essere di colore rosso o blu o rossoblu, avere un prezzo di vendita al pubblico che si collochi in tre fasce di prezzo (39,90 € o 69,90 € o 99,90 €, anche se verranno valutati eventuali oggetti di costo superiore), essere riassortibile entro cinque giorni lavorativi. I pezzi candidati passeranno al vaglio del direttore artistico del progetto Roberta Morittu e, se valutati positivamente, potranno ottenere il logo del Cagliari calcio ed entrare nei canali di vendita come prodotti ufficiali e numerati.

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Tremila visitatori nel primo giorno di apertura, oltre duemila nella giornata di ieri e mille registrati fino al primo pomeriggio di oggi: è il lusinghiero primo bilancio della mostra “Past future – Percorsi nel craft design”, in corso alla Triennale di Milano fino al 9 aprile grazie alla collaborazione tra la Regione e la prestigiosa istituzione milanese.
«È il segno di una curiosità viva verso la Sardegna e le sue espressioni – dice l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas -. In un mondo culturalmente sempre più omogeneo, questa esposizione nella culla del design italiano esalta l’unicità delle creazioni dei nostri artigiani, in equilibrio tra tradizione e sguardo contemporaneo. Molte le richieste pervenute al desk informazioni su dove e come poter acquistare i pezzi in esposizione, a dimostrazione che i progetti culturali sono sempre più capaci di essere motore di sviluppo. Questo ci conferma la bontà della strategia di promozione e valorizzazione intrapresa dalla Regione per l’artigianato artistico: cultura e piattaforme digitali capaci di superare le barriere geografiche e consentire di presentare, valorizzare e vendere le nostre produzioni artistiche d’eccellenza in tutto il mondo.» 
«La Triennale – aggiunge una delle curatrici della mostra, Roberta Morittu – è uno spazio prestigioso e nei giorni della Design Week è uno dei luoghi dove converge tutto il mondo del design internazionale, ma siamo rimasti ugualmente sorpresi dall’affluenza, non solo di stampa e addetti ai lavori, ma anche di visitatori. La domanda ricorrente da parte di chi viene alla mostra è dove si possono trovare e acquistare le produzioni sarde. Da questo punto di vista, lo strumento rappresentato da sardegnaartigianato.com, la vetrina online dell’artigianato promossa dalla Regione, si è rivelato fondamentale.»
L’altra curatrice, Giuliana Altea, invece sottolinea: «Molto interesse riscuotono la tessitura, da sempre il punto di forza dell’artigianato sardo, ma anche produzioni apparentemente più di nicchia come i coltelli. E una vera sorpresa sono stati, per il pubblico e i giornalisti internazionali, gli oggetti della collezione Domo, realizzati in occasione della mostra omonima premiata nel 2011 col Compasso d’Oro. Fuori della Sardegna pochissimi li conoscevano; tutti sono rimasti colpiti dalla qualità dei progetti e dell’esecuzione, ma anche dalla profonda sintonia con l’atmosfera culturale del resto della mostra, insomma dalla capacità di interpretare in termini contemporanei la tradizione dell’isola».”
Nata dalla collaborazione tra Regione e Triennale, la mostra rientra tra le azioni del progetto regionale di valorizzazione dell’artigianato quale elemento costitutivo del patrimonio culturale della Sardegna e declinazione del prodotto turistico territoriale. “Past future” presenta pezzi della collezione storica ex ISOLA, oggetti della collezione DOMO vincitrice del Compasso d’oro 2011 e installazioni multimediali sulle produzione contemporanee e sulla storia dell’artigianato sardo. Sarà visitabile fino al 9 aprile nella sede della Triennale (viale Alemagna 6, Milano).