28 October, 2021
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Prende il via l’11 ottobre al MayMask, contenitore culturale di eventi unici e spazio di partecipazione e condivisione di idee ed espressioni artistiche a Cagliari, la mini rassegna ideata e diretta da Stefano Giaccone, Roberto Belli e Arnaldo Pontis “Causa Guasto (il Suono del Tempo mutilato)”. Tre eventi (11 ottobre, 25 ottobre e 8 novembre con inizio per tutti alle ore 20.30) tutti di venerdì che vogliono proporre una prospettiva “di opposizione fisica, di grido in faccia al naufragio dell’umano, tentare una via alta di scollinamento”, spiega Stefano Giaccone che cura la direzione artistica. Fondatore dei Franti e dei Kina, tra i musicisti storici della scena indipendente italiana, ha una storia artistica affollata di eventi ed esperienze sia come solista sia in gruppo. Scrittore, agitatore, sognatore e artigiano video-sonoro, ha suonato in mezza Europa in numerose date ed eventi punk, jazz, teatro e canzone d’autore.

Venerdì 11 ottobre Stefano Giaccone, insieme a Roberto Belli ed Arnaldo Pontis, musicisti tra i più attivi nella scena ambient-industrial sarda tra performances poetiche, videoinstallazioni, reading, multimedia, video e scenari sonori elettronici (Machina Amniotica, Brigata Stirner), inaugureranno il primo appuntamento con la sonorizzazione live di “Le straordinarie avventure di Mr. West”, un film di Lev Kuleshov, pioniere e maestro del cinema sovietico (ebbe tra i suoi discepoli anche Sergej Ėjzenštejn). Un film satirico, fortemente ironico nei confronti di giudizi stereotipati americani e borghesi in generale sulla giovane Rivoluzione. «Trattandosi di Arnaldo Pontis, Roberto Belli (Machina Amniotica, Brigata Stirner) e Stefano Giaccone alias “Kina, Franti e altri disastri” la neo-sonorizzazione della pellicola andrà a valorizzare la dimensione farsesca e “difuorista” (citando Demetrio Stratos) del film stesso». Aspettarsi di tutto è il minimo. Sonorizzazione a cura del MayMask Collective. Contributo per ogni serata: 5,00 euro.

Il 25 ottobre la prima assoluta in Sardegna di “Traversée – Traversata” di e con Dimitri Porcu, figlio d’arte (suo padre era il poeta e traduttore Marc Porcu), poeta, musicista scrittore di origini sarde con un passato da migrante che lo ha portato fra tante peripezie ad attraversare con la sua famiglia il Mediterraneo, e Stefano Giaccone. Migliaia di migranti tentano l’attraversamento del mare, delle Alpi, migliaia di donne e uomini naufraghi nell’economia globale tentano di transitare incolumi dal primo mondo industriale a quello informatico e globalizzato. Un momento creativo in movimento, tra canzoni, poesia, immagini, racconti, la lingua francese, italiana, e “sa Limba sarda”, ricordi di un futuro al di là del mare profondo. Migliaia di ricordi e sentimenti delle nostre anime tentano di approdare su una nuova riva di speranza e passione vitale. In scena due attori-musicisti, ai lati opposti di un baule che da quasi cento anni viaggia con nomi, padri, figli, tra Sant’Antioco, Tunisia, Marsiglia, Lione, Cagliari, New York e il fiume Po, a Torino, come le loro vite.

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Dal 1995 continuano a sperimentare e a contaminare, distaccandosi dai confini che inquadrano i generi artistici ma al contrario ispirandosi trasversalmente a diverse fonti, dal punk americano alla post-industrial, fino alla ricerca musicale nel campo dell’elettronica, le opere e alle teorie di personaggi come William Burroughs ed il suo cut-up letterario, o l’avanguardia musicale di John Cage, per poi rielaborarlo verso nuove frontiere possibili. Percorsi artistici sempre diversi che trovano nell’utilizzo delle nuove tecnologie un ottimo supporto per il proprio percorso di indagine, in cui la componente testuale e poetica si fonde alla ricerca sonica e alle arti visive e performative, il cinema e la musica. Machina Amniotica, il progetto in continua evoluzione di musica, immagini e poesia in attività da più di venticinque anni con innumerevoli produzioni nata dal sodalizio artistico tra Roberto Belli (nihilNONorgan, voce), Arnaldo Pontis (SystemShutdown, morbide macchine), Marco Rocca (mar.core, chitarra) e Paola Cireddu (Ripley8, basso) ritorna con un concerto dal vivo il 3 maggio al Fabrik Club in via Mameli 216 a Cagliari, inizio alle ore 22.00. Un evento per i fan della formazione cagliaritana tra le più apprezzate della scena musicale sarda, le cui esibizioni live sono piuttosto rare. Ingresso 5 euro con tessera CSAIN in formato cartaceo o digitale.

Un concerto di musica live e immagini video (spezzoni di film e inediti) che vede brani originali e rielaborati della band, nei quali, su tappeti strumentali tradizionali ed elettronici, si innestano testi in italiano, a volte recitati, di profondità poetica. In scaletta anche alcune cover selezionate (Velvet Underground e Pink Floyd). Performance di poesia, installazioni, interpretazioni performatiche, sonorizzazioni per film, video, immagini, concerti: la loro espressione si risagoma a seconda del territorio da percorrere, da attraversare, da interpretare, fino a disegnarne una planimetria nuova. «Machina Amniotica ha sempre uno scopo, da più di venticinque anni a questa parte: quello di esplorare, di formare, di fondare il nostro mondo dell’espressione, dirigendoci svelti e attenti come in una corsa su un piano inclinato, salendo e sprofondando, come in una vertigine capovolta», spiega Roberto Belli, voce e testi.

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Materia verbale, e testuale, dure e morbide macchine, assemblaggi visivi e sonori, frequenze profonde, acustiche, elettriche, elettroniche. Venerdì 25 maggio sarà possibile assistere al concerto dei Machina Amniotica, al MayMask, alle ore 21.00. Progetto cagliaritano di poesia, musica, rumore ed immagini in attività da più di vent’anni con innumerevoli produzioni, il gruppo nasce e si sviluppa dal sodalizio fra Roberto Belli (NihilNONorgan), Arnaldo Pontis (System Shutdown), Marco Rocca (mar.core) e Paola Cireddu (Ripley8) con l’obiettivo di esplorare, formare, fondare il proprio mondo dell’espressione. Un melting-pot ideale in cui l’utilizzo di diversi mezzi espressivi viene sviluppato in un continuo interscambio di contaminazioni incrociate.

«In principio la parola, che era assordante. Poi il rumore, che si faceva orizzonte del mondo, unendosi poi con l’armonia, l’elettronica, la transizione.»

Un progetto di rappresentazione multipla ispirato alle opere e dalle teorie di personaggi come e che trova nell’utilizzo delle nuove tecnologie un ottimo supporto per il proprio percorso di ricerca.

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Hangar, il laboratorio di idee e di ricerca espressiva di Industrie Stirner cambia sede nella pausa estiva e si trasferisce il 9 agosto alla Cueva Rock di Quartucciu per rendere omaggio nel sesto appuntamento, a partire dalle ore 21.00, a una delle più importanti formazioni del rock indipendente italiano: i Franti, progetto musicale italiano originario di Torino attivo dalla fine degli anni settanta fino al 1987. Ospite speciale Stefano Giaccone, fondatore dei Franti e dei Kina, considerato uno dei più rilevanti musicisti della scena indipendente italiana con una storia artistica affollata di eventi ed esperienze sia come solista sia in gruppo. Scrittore, agitatore, sognatore e artigiano video-sonoro, ha suonato in mezza Europa in migliaia di date ed eventi punk, jazz, teatro e canzone d’autore. L’artista torinese porterà nella performance dal vivo le canzoni e le parole dei Franti, accompagnato da Alessandro Rizzu alla chitarra, Fabio La Neve al basso e Luca Lilliu alla batteria (band formata appositamente per questa occasione). Un live in cui si alterneranno anche gli interventi di Brigata Stirner con Arnaldo Pontis e Roberto Belli, esponenti della scena elettronica e industriale cagliaritana da oltre venticinque anni nell’ambito della ricerca sonora e poetica. Il concerto sarà preceduto dalla presentazione insieme a Carlo Birocchi (Chourmo) del progetto Franti (attraverso la proiezione di documenti video) e del volume edito nel 2015 dalla casa editrice torinese Nautilus “Franti: perché era lì. Antistoria di una Band Non Classificata”. Un evento-tributo frutto della collaborazione tra Stefano Giaccone, Industrie Stirner, Bohèmien Eventi (di Atena e Luca Morgante) e MayMask. Inizio a partire dalle ore 21.00, ingresso 5 euro.

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Hangar, il laboratorio di idee e di ricerca espressiva di Industrie Stirner in collaborazione con MayMask, ospita sabato 24 giugno nello spazio di via Giardini 149 a Cagliari, Cataldo Dino Meo, poeta milanese attivo da più di trent’anni. Influenzato dal poeta maledetto Isidore Ducasse conte di Lautrémont e dai suoi canti di Maldoror e dal filosofo rumeno Emil Cioran, usa un linguaggio poetico non convenzionale e ostico. Una sorta di angelo della morte che canta la decadenza della nostra civiltà. Insieme a Roberto Belli alla voce, Brigata Stirner (musiche) e Carmine Mangone, agitatore poetico di Salerno, con le elaborazioni video, riprese e regia di Antonio Meo, videomaker tra i primi agli inizi degli anni ’90 a introdurre nella letteratura l’innovativo linguaggio dei “Video-clip”, porterà la performance dal vivo “I Canti di Maldoror” per il quinto appuntamento dello spazio di sperimentazione performativa curato da Brigata Stirner. Inizio alle ore 20.30, ingresso 7 euro. Info organizzazione: associazione.maymask@gmail.com – hangar@magnetica.org

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Per il terzo appuntamento di “Hangar”, nuovo spazio di sperimentazione performativa, visiva, sonora, letteraria e poetica, Industrie Stirner ospiterà sabato 22 aprile al MayMask di via Giardini 149, a Cagliari, il progetto “Concrete Noise” di HBOL e ETNOPSYCHIC.

Improvvisazioni sonore “ritual industrial” risultato della fusione di due territori di ricerca espressiva e sperimentale del collettivo-etichetta musicale Trasponsonic

I loro concerti sono rari, veri e propri rituali di improvvisazione e teatro musicale, un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca delle origini, tra istinti arcaici e decadenza post-industriale. Assistere a una loro esibizione dal vivo è un’occasione unica e imperdibile. Per il terzo appuntamento, Hangar, la nuova produzione delle Industrie Stirner (Arnaldo Pontis aka magnetica ars lab e Roberto Belli aka nihilNONorgan), laboratorio di idee e di ricerca espressiva in collaborazione con la galleria d’arte e spazio culturale MayMask, ospita sabato 22 aprile, alle ore 20.30, i due progetti HBOL (Mirko Santoru e Laura Dem) e Etnopsychic Trip Project (Andrej Porcu), figli del collettivo-etichetta musicale Trasponsonic di Macomer, la cui fusione vedrà la performance dal vivo di improvvisazioni sonore “ritual industrial” dal titolo “Concrete  Noise”. Nessuna produzione discografica pianificata in studio ma solo registrazioni live di pure liturgie di produzione sonora, alla costante ricerca del suono primordiale partorito dall’isola perduta d’Occidente: la Sardegna. Come quello catturato nella grotta di Nasprias nei dintorni di Macomer o nella sacra e magica cornice di Tamuli, il più importante sito archeologico del Marghine, al centro della Sardegna. Live ancestrali che hanno visto la collaborazione di Simon Balestrazzi, figura di spicco della scena post-industrial nazionale. Derive cosmiche e musica della terra nella sua forma più primitiva, che riscalda, e tocca le corde più recondite. Suoni persi nel tempo di una cultura millenaria, sogni, voci, visioni. Un viaggio etno-psichico, sonico, tribale, ancestrale, notturno. Alla ricerca profonda di sé e dei luoghi degli antenati.

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Industrie Stirner, con la collaborazione di May Mask, ospiterà venerdì 24 marzo nello spazio di via Giardini 149, il primo della nuova serie di appuntamenti “Hangar”. Ospite il poeta scrittore Alberto Lecca e il suo Solitario Tour – Assolutamente Altrove, progetto ideato intorno al libro Assolutamente Altrove di Roberto Belli (collana estroVersi – CUEC 2005). Con Roberto Belli e Arnaldo Pontis.

Memoria, parola, poesia, gesto, suono, rumore, immagine, verità e azione. A Cagliari, nello spazio polivalente May Mask nasce “Hangar”, un rifugio per chiamare a raccolta e accogliere vecchi e nuovi universi artistici e culturali, memoria del passato e laboratorio del presente. Il riferimento alla grande struttura industriale che accoglie aeromobili come metafora di contenitore solido e ben ancorato al terreno, dalla volta libera e ampia che tende verso il cielo, come luogo dove lanciare, custodire, manutenére e proteggere idee, mezzi, strumenti, materiali, risorse e, soprattutto, persone «per noi importanti», spiegano gli ideatori e organizzatori Arnaldo Pontis e Roberto Belli (aka magnetica ars lab e nihilNONorgan per Industrie Stirner), figure artistiche tra le più attive nella scena cagliaritana di musica, poesia e performances, multimedia, video e computer art, musica elettronica e rumorismo industriale, da oltre trent’anni. «Hangar è una zona temporaneamente autonoma per il nostro indicibile immaginario artistico e culturale condiviso», un luogo da cui intraprendere un viaggio verso nuovi spazi e «nuove planimetrie verso cui tendere – tutti insieme – per forgiarci e compierci definitivamente e in netta opposizione col tempo costituito». Hangar, dunque, come contenitore (di qualità) di eventi rari, unici e irripetibili dove ognuno possa esercitare la propria libertà di pensiero e nuovo spazio di partecipazione di idee ed espressioni artistiche che aprirà le sue grandi porte una volta al mese, per far spazio all’immensurabile materia densa, viva, e al flutto continuo delle idee. Una serie di appuntamenti in collaborazione con May Mask i cui protagonisti verranno comunicati di volta in volta.