4 October, 2022
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E’ stata una serata magica, quella vissuta ieri sul palco di Piazza Europa, a Narcao, nella prima delle tre giornate che caratterizzano il programma dell’anteprima della trentunesima edizione di Narcao Blues, davanti a 400 spettatori, quanti sono consentiti dalle restrixioni imposte dalla pandemia.

Il concerto proposto dal chitarrista Robben Ford e dal sassofonista Bill Evans, affiancati da una sezione ritmica formata da Gary Grainger al basso e Wolfgang Haffner alla batteria, sarà tra quelli che verranno ricordati a lungo. Il progetto ha tratto spunto  dall’album “The Sun Room”, pubblicato nel 2019, che affonda le radici nel blues spingendosi oltre i confini del genere, per arrivare al Jazz e al Rock.

La serata è stata aperta dal bluesman cagliaritano Vittorio Pitzalis, tra i massimi esponenti della “musica del diavolo” in Sardegna, che ha presentato i brani del suo nuovo disco, uscito lo scorso dicembre, “The time has come”.

La seconda serata dell’anteprima del festival Narcao Blues, oggi, sarà africana. La aprirà il trio vocale dello Zimbabwe Insingizi. Alle 22.30 spazio a Baba Sissoko, polistrumentista e maestro del tamani (il talking drum), che in duo con la figlia Djana presenterà il progetto “African Groove”, capace di spingere la musica del continente più antico del mondo verso nuove strade ed influenze.

Chiuderà il trittico di anteprime il doppio appuntamento di sabato 10 luglio: alle 21.30 salirà sul palco il chitarrista e cantante pistoiese Nick Becattini, per l’occasione impegnato nella presentazione del suo ultimo progetto discografico, “Lifetime Blues”, accompagnato da Keki Andrei all’Hammond e tastiere, Anacleto Orlandi al basso ed Enrico Cecconi alla batteria. A seguire il veronese Roberto Morbioli, anche lui voce e chitarra, alla testa della band che ha formato trent’anni fa, i Morblus, battezzandola così sulla combinazione tra il suo cognome e la parola “blues”.