13 June, 2026
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Stamane, presso il Presidio Ospedaliero CTO di Iglesias, si è svolta una cerimonia semplice ma di straordinario significato umano e istituzionale: una rappresentanza degli allievi della Scuola carabinieri ha donato sei sedie a rotelle alla struttura sanitaria. Alla consegna erano presenti il Comandante, col. Saverio Ceglie, il cappellano militare Padre Marius, il ten. Chiara Mantuano, la dott.ssa Giuliana Riola, responsabile del presidio, numerosi primari e il presidente del Consiglio comunale, dottor Matteo DeMartis, a testimonianza di una sinergia corale e tangibile tra tutte le componenti dello Stato e della cittadinanza.

Questo gesto testimonia il rapporto autentico e profondo che unisce la Scuola carabinieri al territorio che la ospita. L’iniziativa, nata dalla ferma volontà degli allievi, va ben oltre la pur lodevole assistenza alle fasce più sfortunate della popolazione, in quanto è un atto di pura e sentita gratitudine verso la città di Iglesias. I futuri carabinieri hanno voluto ricambiare, in modo concreto, la straordinaria ospitalità, il calore e la costante vicinanza dimostrati dall’intera cittadinanza nel corso di questi intensi mesi di addestramento.

La donazione odierna non è un episodio isolato, ma si inserisce in un percorso di vera e propria integrazione sociale avviato da tempo con il nosocomio locale. Infatti, durante il periodo di frequenza del corso, moltissimi allievi si sono recati regolarmente, e su base strettamente volontaria, presso la struttura per donare il sangue. Questa collaborazione costante dimostra come la Scuola Allievi sia un’istituzione viva e pulsante all’interno della comunità, un punto di riferimento che partecipa attivamente al benessere e alla vita del territorio.

L’elevato valore morale di questa iniziativa risiede nella perfetta e naturale rispondenza con l’essenza stessa dell’Arma dei carabinieri. Aiutare chi soffre, sostenere le strutture sanitarie locali e proteggere i più deboli non sono compiti accessori, ma costituiscono le fondamenta storiche e i principi tradizionali su cui si regge l’Istituzione.

Fermamente supportata dal comandante della Scuola, questa donazione dimostra come l’addestramento dei giovani Allievi non sia soltanto professionale, ma soprattutto etico e umano. Il gesto compiuto oggi è la testimonianza che indossare la divisa dell’Arma significa, prima di tutto, abbracciare una missione di altruismo e vicinanza incondizionata al cittadino, confermando quel legame di fiducia e solidarietà che da secoli unisce i carabinieri al popolo italiano e, in questo caso, alla splendida comunità di Iglesias.

In una cornice carica di commozione e orgoglio, la storica Caserma “Trieste” di Iglesias ha ospitato oggi la solenne cerimonia di apposizione degli “Alamari” e il giuramento degli allievi carabinieri del 144° Corso, un percorso formativo quest’anno intitolato alla memoria del carabiniere Medaglia d’Oro al Valor Militare Lorenzo Gennari.

A stringersi attorno ai giovani militari, in un abbraccio ideale che unisce le Istituzioni e i cittadini, sono intervenute illustri autorità militari, civili e religiose. Hanno conferito il massimo prestigio alla giornata il Comandante delle Scuole dell’Arma dei carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, il Comandante della Legione allievi carabinieri, Generale di Divisione Marco Lorenzoni, il sindaco della città di Iglesias, Mauro Usai, e il vescovo di Iglesias, Sua Eccellenza Monsignor Mario Farci.

Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato il profondo e sentito ringraziamento rivolto alle famiglie degli allievi. Il Generale Marco Minicucci, in particolare, ha voluto ricordare con affetto come la coraggiosa e nobile scelta di questi giovani di indossare l’uniforme sia il riflesso prezioso dell’educazione ricevuta in casa. È proprio all’interno delle mura domestiche che sono sbocciati quei valori fondanti di onestà, rispetto e profondo senso civico, indispensabili per chi sceglie di dedicare la propria vita allo Stato e al bene comune.
Con parole altrettanto cariche di emozione e significato, il Comandante della Scuola, il colonnello Saverio Ceglie, ha ricordato agli allievi l’essenza intima degli Alamari che da oggi portano cuciti addosso. Rivolgendosi direttamente ai ragazzi ha sottolineato: «Essere carabiniere non è un mestiere, è una scelta di vita assoluta. Si è carabinieri sempre, in ogni momento, in servizio e fuori servizio, e oggi, con il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, state promettendo di essere i custodi della legalità».
La cerimonia ha vissuto passaggi dal profondo valore simbolico, scanditi dall’emozione di tutti i presenti:
– la celebrazione della giornata in onore delle Medaglie d’oro al Valor militare, con la lettura della motivazione dell’onorificenza concessa all’eroe Lorenzo Gennari, cui è intitolato il corso;
– l’apposizione degli alamari agli allievi da parte dei familiari che sono entrati nello schieramento. All’allievo carabiniere maggiormente distintosi per rendimento, gli alamari sono stati apposti direttamente dal Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci;
– il Giuramento solenne. Al cospetto della Bandiera d’Istituto, gli allievi hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. Al grido all’unisono di “Lo giuro”, ha fatto seguito l’Inno nazionale.
La mattinata si è conclusa con il tradizionale ammassamento e lo sfilamento in parata di tutti i reparti in armi: una splendida dimostrazione di ferrea disciplina, affiatamento e dell’eccellente livello di addestramento raggiunto dai frequentatori del 144° Corso.

Oggi la grande famiglia dell’Arma accoglie questi nuovi carabinieri. Presto raggiungeranno i rispettivi reparti territoriali, pronti ad essere non solo custodi della legge, ma un volto amico, un saldo presidio di protezione, umanità e vicinanza per le comunità di tutta Italia.

Nella suggestiva cornice della caserma “Trieste”, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, si è svolta questa mattina la cerimonia solenne di giuramento e conferimento degli alamari al 1º ciclo di Allievi Carabinieri del 144º corso formativo.
Alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Giuseppe La Gala, Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, e delle principali autorità civili, militari e religiose regionali e locali, i 500 allievi hanno ufficialmente concluso il percorso formativo, entrando a far parte della grande famiglia dell’Arma.
Il corso è stato intitolato al carabiniere Lorenzo Gennari, Medaglia d’Oro al Valor Militare, nato a Quattro Castella (RE) il 18 febbraio 1921 e barbaramente ucciso dai nazi-fascisti il 19 febbraio 1945 a Bibbiano (RE), al grido di “Viva l’Italia”. Un tributo alla memoria e al coraggio di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria.
Durante la cerimonia, particolarmente sentita dai familiari presenti, le autorità, fra le quali, con il colonnello Saverio Ceglie comandante della Scuola allievi carabinieri della Caserma Trieste di Iglesias, c’erano il cardinale Arrigo Miglio, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci e il neo presidente della provincia del Sulcis Iglesiente e sindaco di Iglesias Mauro Usai, hanno apposto personalmente gli alamari ai primi sette allievi classificati per merito. Gli alamari, filettati di rosso, rappresentano il simbolo distintivo dell’appartenenza all’Arma dei Carabinieri.
Nel suo intervento, il Generale Giuseppe La Gala ha voluto ricordare i tre carabinieri recentemente scomparsi nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano (VE), tra i quali il brigadiere Valerio Daprà, che aveva mosso i primi passi nella carriera proprio presso la Scuola di Iglesias. Rivolgendosi agli allievi, ha sottolineato: «La comunità che andrete a servire sarà la vostra nuova famiglia, così come lo è l’Arma. Da voi il cittadino si aspetta una risposta pronta, una parola di conforto, attenzione alle situazioni di difficoltà».
Ha concluso con un messaggio di forte valore istituzionale: «Ora che siete parte della grande famiglia dell’Arma, siete uomini e donne nuove, che saranno da qui in avanti il volto dello Stato e punti di riferimento inamovibili».

Il colonnello Saverio Ceglie è il nuovo comandante della Scuola allievi carabinieri di Iglesias, è subentrato al colonnello Giulio Duranti nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina. Giulio Duranti lascia l’attuale incarico dopo i tre anni che hanno consentito di formare oltre 2.400 carabinieri, per andare a ricoprire un prestigioso incarico nella Capitale.

Il neo comandante Saverio Ceglie ha già ricoperto diversi incarichi nell’Isola, essendo stato comandante provinciale a Nuoro fino al 2017 e Capo di Stato Maggiore della Legione carabinieri “Sardegna” a Cagliari dal 2022 fino al mese di settembre 2025.

Alla cerimonia di questa mattina, svoltasi alla presenza del comandante della Legione allievi carabinieri di Roma, Generale di Divisione Marco Lorenzoni, hanno partecipato le autorità regionali, provinciali e locali, civili, militari e religiose.

Il comandante cedente ha espresso il suo ringraziamento a tutto il personale dell’Istituto per la preziosa collaborazione, sottolineando la simbiosi con la cittadinanza iglesiente.

E’ seguita la declamazione della suggestiva formula di riconoscimento e la formale consegna del vessillo di Istituto, che ha segnato il passaggio di consegna tra i due Ufficiali superiori dell’Arma.

Dopo questo momento solenne, il comandante subentrante, onorato di assumere il nuovo incarico, insieme a tutta la linea gerarchica e al personale, ha manifestato l’intenzione di perseguire con determinazione gli obiettivi assegnati e ad affrontare, con unità di intenti, le sfide future.

A suggello della cerimonia, ha parlato il comandante della Legione allievo carabinieri di Roma, il quale ha ringraziato il colonnello Giulio Duranti per la dedizione, passione, entusiasmo e grande capacità di leadership dimostrata durante i tre anni di permanenza presso la Scuola di Iglesias e ha dato il benvenuto al colonnello Saverio Ceglie, con gli auguri di un proficuo e gratificante lavoro.