7 May, 2021
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Dopo il successo della serata inaugurale con lo scrittore ed archeologo Valerio Massimo Manfredi, domani, martedì 4 agosto, il festival culturale Liberevento prosegue con la giornalista e saggista Ritanna Armeni, che sarà protagonista delle prossime tre tappe della manifestazione.

L’appuntamento è alle 22.00, nell’Antica tonnara di Portoscuso dove, in dialogo con la blogger Manuela Zurru, Ritanna Armeni parlerà del suo ultimo libro, dedicato alle donne, “Mara. Una donna del Novecento”, uscito quest’anno per Ponte alle grazie. La serata proseguirà con un concerto del Quartetto K, formazione che propone, rielaborandolo, il repertorio musicale dall’area mittel-europea, russa e balcanica.

Mercoledì 5 agosto, alle 22.00, invece, la scrittrice presenterà il suo ultimo libro nel Chiostro di San Francesco di Iglesias, dove a dialogare con lei sarà Manuela Zurru. Chiusura di serata nel segno di “Senza rete tutto quello che avreste voluto sapere sul doppiaggio e non avete mai osato chiedere”, pièce di e con Simeone Latini.

Infine, giovedì 6 agosto, alle 20,30, Ritanna Armeni sarà a Carloforte, per un evento organizzato in collaborazione con il festival letterario “L’isola dei libri”.

 

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Mercoledì 5 agosto, il Piazzale del Chiostro di San Francesco, ospiterà il primo degli appuntamenti iglesienti della rassegna culturale “Liberevento” 2020, arrivata quest’anno alla sua nona edizione.
Dal 2 al 23 agosto Liberevento, rassegna organizzata dall’Associazione ContraMilonga, proporrà quindici appuntamenti, completamente gratuiti nei comuni di Calasetta, Iglesias, Gonnesa, Portoscuso e Carloforte.
Il programma per la città di Iglesias:
• Mercoledì 5 agosto
– Ore 22.00: omaggio a Bibi Orsi
A seguire, Ritanna Armeni presenterà il suo libro “Mara. Una donna del Novecento”. Modererà l’incontro Manuela Zurru.
– Ore 23.00: pièce teatrale “Senza rete. Tutto quello che avreste voluto sapere sul doppiaggio e non avete mai osato chiedere”, con l’attore Simeone Latini.
• Mercoledì 12 agosto
– Ore 22.00: Giampiero Mughini presenterà il suo libro “UFFA. Cartoline amare di un tempo in cui accadde di tutto”. Modererà l’incontro Vito Biolchini.
– Ore 23.00: “Il concerto che sconcerta”, con il Cinquetto tirato a lucido.
• Giovedì 13 agosto
– Ore 22.00: Francesco Abate, Ciro Auriemma e Carlo Augusto presenteranno il libro “Giallo sardo”. Modererà l’incontro Marcello Murru.
– Ore 23.00: degustazione enogastronomica in collaborazione con la Cantina Aru e di Iglesias.
• Mercoledì 19 agosto
– Ore 22.00: Francesca Reggiani presenterà il suo libro “Sono italiana ma voglio smettere”. Modererà l’incontro Luca Gentile.
«E’ una grande soddisfazione regalare ai nostri concittadini, questa nuova proposta culturale che sposa scrittura, musica e teatro ha commentato l’assessore della Cultura Claudia Sanna grazie ad un progetto come “Liberevento” che porterà in Città nomi importanti che suscitano interesse, curiosità e confronto, il vero nettare della cultura.»

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Arriva il calendario definitivo per Liberevento, il festival culturale organizzato dall’associazione Contramilonga, dietro la direzione artistica del giornalista e scrittore Claudio Moica. Dal 2 al 23 agosto tra il Nuraghe Seruci di Gonnesal’antica tonnara “Su Pranu” di Portoscuso, la Torre Sabauda di Calasetta e il Chiostro di San Francesco, a Iglesias, torna l’appuntamento con uno dei festival più amati delle estati isolane, nel rispetto di tutte le prescrizioni imposte per il contenimento del Covid-19.

Alessandro Checchi Paone, Giampiero Mughini, Grazia di Michele, Francesco Abate, Ritanna Armeni, Gesuino Nemus e Valerio Massimo Manfredi sono solo alcuni degli ospiti della rassegna che proporrà anche momenti dedicati al teatro e alla musica, senza dimenticare l’omaggio a Bruno Rombi, intellettuale recentemente scomparso che nelle sue opere mantenne sempre vivo il ricordo dell’amata Calasetta, e il ricordo dedicato a Bibi Orsi, poetessa e figura che ha ricoperto incarichi istituzionali nel comune di IglesiasIn programma anche degustazioni di prodotti del territorio in collaborazione con la Cantina Aru di Iglesias.

Domenica 2 agosto l’edizione numero nove di Liberevento prende il via dal suggestivo Nuraghe Seruci di Gonnesa dove, alle 21,30, è atteso lo scrittore, archeologo e storico Valerio Massimo Manfredi. Nell’incontro moderato dallo storico dell’arte Marco LoiManfredi parlerà del suo ultimo lavoroAntica Madre (Mondadori). La serata prosegue con San Pietroburgo Express”, concerto del Quartetto K, formazione che propone, rielaborandolo, il repertorio musicale dall’area mittel-europea, russa e balcanica.

Il 4 agosto (alle 22) l’appuntamento è a Portoscuso con la giornalista e saggista Ritanna Armeni che, in dialogo con la blogger Manuela Zurru, presenterà il suo ultimo lavoro dedicato alle donne, Mara. Una donna del Novecento” (Ponte alle grazie, 2020).  Chiusura di serata, ancora una volta, nel segno del Quartetto K.

Ritanna Armeni sarà ospite di Liberevento anche il giorno dopo (5 agosto) nell’incontro organizzato a Iglesias a cui seguirà Senza rete tutto quello che avreste voluto sapere sul doppiaggio e non avete mai osato chiedere, piéce teatrale con Simeone Latini, e il 6 agosto alle 20.30 a Carloforte per un evento realizzato in collaborazione con il festival letterario “L’isola dei libri.

Il 6 agosto alle 22 ai piedi della splendida Torre Sabauda di Calasetta omaggio a Bruno Rombi in compagnia dell’attore Simeone Latini e, a seguire, concerto dell’associazione bandistica “Giacomo Puccini”.

La Torre Sabauda di Calasetta sarà la cornice anche dei succosi appuntamenti dei giorni seguenti: il 7 agosto è attesa la cantautrice, musicoterapeuta, e scrittrice Grazia Di Michele, da qualche mese in libreria con il romanzo “Apollonia” (Castelvecchi editore), che dialogherà con la storica dell’arte Manuela Perria. L’8 agosto sarà ospite Alessandro Cecchi Paone per parlare, insieme al giornalista Carlo Floris, del suo libro “Dieci vite per la scienza (Rubettino 2012), incontro a cui seguirà lo spettacolo di e con Rita Atzeri Gene mangia gene. Il 9 agosto l’ospite della serata sarà Giampiero Mughini, scrittore che verrà intervistato dal giornalista Vito Biolchini a proposito del suo ultimo libro Uffa. Cartoline da un tempo in cui accadde di tutto, edito lo scorso anno da Marsilio.  Chiusura in musica con i Rakia, ensemble composto da Matteo Gallus (violino), Riccardo Sanna (fisarmonica), Matteo Sedda (tromba), Emanuele Pusceddu (batteria), Matteo Marongiu (contrabbasso).

Gli appuntamenti che Liberevento propone a Calasetta si inseriscono nelle celebrazioni per il 250ennale della sua fondazione, e rientrano nella sezione tematica del festival “€migrazione. Il business del dolore”, in cui gli autori sono chiamati ad esprimersi sul tema.

Il 10 agosto, ma stavolta a Gonnesa, nuovo incontro con Alessandro Cecchi Paone, seguito daStelle a Sud-Ovest: tra storia ed astronomia, un appuntamento con la scienza dedicato alle Perseidi. Il giorno dopo a Portoscuso è in programma un concerto dei solisti del Circolo musicale “Ennio Porrino, che si concluderà con una degustazione enogastronomica in collaborazione con la Cantina Aru di Iglesias.

La serata del 12 agosto avrà per cornice ancora il Chiostro di San Francesco di Iglesias che ospiterà un nuovo incontro con Giampiero Mughini a cui seguirà “Il concerto che sconcerta con il Cinquetto tirato a lucido (sono le voci di Carla Caredda, Daniela Pibiri ed Alessandro Ragatzu, accompagnati al pianoforte da Federico Melis).

Giallo sardo, un mosaico di storie policrome ambientato in Sardegna appena uscito per Piemme editore sarà il libro al centro dell’incontro del 13 agosto, sempre a Iglesias. Per l’occasione saranno ospiti alcuni degli autori della raccolta: Francesco Abate, Ciro Auriemma e Carlo Augusto. Modera lo scrittore Marcello Murru.

Dopo una breve pausa ferragostana Liberevento ritorna il 18 agosto: la tonnara di Portoscuso ospiterà l’esuberante attrice e imitatrice Francesca Reggiani che, in dialogo con il giornalista Luca Gentile, parlerà del suo libro “Sono italiana ma voglio smettere (Ultra 2018), incontro che sarà proposto anche il giorno dopo a Iglesias.

Il 23 agosto a Gonnesa la chiusura del sipario di questa edizione del festival è affidata allo scrittore Gesuino Nemus con il suo L’eresia del Cannonau (Elliot 2019). Modera il giornalista Manolo Mureddu. A seguire un nuovo concerto del Cinquetto tirato a lucido.

Tutti gli appuntamenti saranno organizzati nel rispetto delle prescrizioni imposte per il contenimento del contagio da covid-19, e saranno perciò a numero chiuso dietro prenotazione. Per alcune delle serate sarà messo a disposizione un servizio di bus navetta.

Dal 2 al 23 agosto, nel Sulcis, si terrà la nona edizione numero nove per il Festival culturale Liberevento, appuntamento ormai fisso delle estati isolane, che ha deciso di esserci anche quest’anno, nonostante le difficoltà create dall’emergenza Covid-19.

Organizzato dall’associazione culturale Contramilonga, dietro la direzione artistica del giornalista e scrittore Claudio Moica, dal 2 al 23 agosto Liberevento proporrà quindici appuntamenti. Pensati, anche stavolta, secondo la formula del festival diffuso: saranno toccati i comuni di Calasetta, Iglesias, Gonnesa e Portoscuso.

Tra gli ospiti sono in arrivo il conduttore e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone; l’istrionico giornalista Giampiero Mughini; la giornalista e saggista Ritanna Armeni; la cantautrice, musicoterapeuta, e ora anche scrittrice Grazia Di Michele, l’attrice e imitatrice Francesca Reggiani, lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi. Tra gli autori sardi è atteso invece Francesco Abate.

Gli eventi collaterali vedranno ospiti, per la musica, il Quartetto K, formazione da due decenni impegnata a proporre, rielaborandolo, il repertorio musicale dall’area mittel-europea, russa e balcanica, e l’ensemble Cinquetto, un mescolarsi di voci e pianoforte, melodie e cori. Per il teatro, sono in arrivo nomi conclamati della scena isolana, e non solo: da Simeone Latini a Rita Atzeri, sino a Nunzio Caponio.

Alcuni appuntamenti coinvolgeranno le bande cittadine, altri omaggeranno personaggi che hanno dato lustro al territorio. Come Bruno Rombi, poeta e scrittore recentemente scomparso.

Tutti gli appuntamenti saranno organizzati nel rispetto delle prescrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19, e saranno perciò a numero chiuso. Per partecipare sarà quindi indispensabile la prenotazione. Per alcuni appuntamenti sarà messo a disposizione un servizio navetta.

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Giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 novembre, alle 21.00, il Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari – ospita la prima nazionale di “Spettri”, opera di Henrik Ibsen, per la regia di Rui Madeira. Lo spettacolo apre la “Stagione del Teatro Contemporaneo 2019/20”. L’edizione esalta la qualità artistica e organizzativa del percorso creato dal Teatro stabile di innovazione Akròama nella pregiata struttura delle Saline. La “Stagione” prevede sei spettacoli.

La trama – Rui Madeira. “Perché, per la prima volta, è la realtà che si unisce alla realtà e non uno spettro ad un altro spettro.” (Lou Andreas Salomé).  Una casa di uomini assenti. Una casa di donne. Per ragioni di vita… e che vite! Quello che si vede non è mai la realtà. Il pubblico e il privato. La casa come spazio di confine per sostenere la strada. La persona e la società. L’esercizio del vivere. Nella vita non sapremo mai chi siamo e di cosa siamo capaci. Gli altri ci obbligano alla definizione. Rivelazioni di antichi ricordi e segreti esplodono nella mente dei viventi. Una sensazione di “fine dei tempi” come nella tragedia greca, in cui l’eutanasia, la condizione coniugale, la moralità, l’etica, lo status della donna e dell’uomo sono piccoli flutes, sorseggiati ansiosamente e direttamente dal fegato. Un tappeto steso da Ibsen, in un’atmosfera bianca, per lasciare il posto alle realtà più vere e profonde dell’anima. Spettri? Spiriti!

Lo spettacolo. “Spettri” di Henrik Ibsen, regia Rui Madeira. Con Tiziana Martucci, Simeone Latini, Stefano Cancellu, Ana Cruz e Giuseppe Boy. Allestimento e drammaturgia di Rui Madeira. Scenografia di Alberto Péssimo e Jorge Gonçalves. Costumi Manuela Bronze. Direzione tecnica Lele Dentoni. Audio e video Nicola Pisano. Luci Lorenzo Perra. Realizzazione scenografie Graziano Salis. Foto Sabina Murru. Lo spettacolo è la seconda parte del progetto di co-produzione “Fronteiras da Conjugalidade”, curato e portato avanti dalla compagnia Akròama e il Ctb (Centro Teatrale Braga).

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Sarà l’attrice e imitatrice Francesca Reggiani l’ospite della nuova tappa, sabato 27 luglio, a Calasetta, di Liberevento, il festival culturale organizzato dall’associazione ContraMilonga. L’appuntamento è alle 22.00, davanti alla Torre Sabauda, dove Francesca Reggiani, che ha esordito in Tv con il programma La Tv delle ragazze, presenterà il libro “Sono italiana ma voglio smettere”, in dialogo con il direttore artistico del festival, Claudio Moica.

Uscito nel 2018 per l’editore Ultra, e scritto insieme a Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli, “Sono italiana ma voglio smettere” è una carrellata delle migliori performance della Reggiani, con i racconti dei suoi personaggi più riusciti (da Ornella Vanoni a Daniela Santanché, da Sabrina Ferilli a Donatella Versace) che l’hanno fatta entrare nel cuore di milioni di italiani.

Quello con l’imitatrice ed attrice romana non è il solo appuntamento del fine settimana di Liberevento. Venerdì 26 luglio alle 21,30, al Nuraghe Seruci di Gonnesa, lo scrittore e conduttore radiofonico Luca Bianchini presenterà il suo libro “So che un giorno tornerai,” e, a seguire, è attesa la pièce teatrale “Pian della tortilla”, di e con Simeone Latinia, ccompagnato dai musicisti Michele Sarti ed Enrico Travaglione.

Prosegue anche il tour di presentazione del romanzo “La ragazza inglese” di Beatrice Mariani: sabato 27 luglio, alle 21 l’autrice sarà in piazza Santa Croce a Bortigiadas, mentre domenica 28 luglio alle 21 l’appuntametno è in piazza Rockfeller, a Posada.

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Dall’11 al 27 luglio è in programma l’ottava edizione del Festival culturale LIBEReVENTO, organizzato dall’Associazione Contramilonga di Iglesias. Il programma è molto ricco, con eventi ed ospiti d’eccezione. Protagonista indiscusso, nelle tre sedi della Piazza del Pilar a Villamassargia, il Nuraghe Seruci a Gonnesa e la Torre Sabauda a Calasetta, sarà l’amore per la lettura in uno straordinario connubio tra musica, arte, teatro enogastronomia e tanto altro.

12 luglio | ore 22.00
Villamassargia, Piazza Pilar

Storie di reincarnazione (Tecniche Nuove Edizioni) di Manuela Pompas
con live art performance di Massimo Map Piga
Modera Claudio Moica.

13 luglio | ore 21.30
Gonnesa, Nuraghe Seruci 

Presentazione del libro “Royal Baby” (Sperling & Kupfer 2018) di Antonio Caprarica
ore 22.30 e degustazione enogastronomica in collaborazione con la Cantina ARU di Iglesias

14 luglio | ore 22.00
Calasetta, Torre Sabauda

Presentazione del libro “Royal Baby” (Sperling & Kupfer 2018) di Antonio Caprarica con “live art performance” di Massimo Map Piga

18 luglio | ore 22.00
Calasetta, Torre Sabauda
Spettacolo musico-teatrale “Diario sentimentale di un giornalista” tratto dal libro “Italiani si rimane” (Solferino 2018) di e con Beppe Severgnini e accompagnamento musicale dal vivo a cura della DJ Serena Del Fiore.
20 luglio | ore 21.30
Gonnesa, Nuraghe Seruci
Presentazione del libro “Una ragazza inglese” (Sperling & Kupfer 2018) di Beatrice Mariani
ore 22.30, Concerto Enjoy Duo: Daniela Caraballese, violino e Pietro Laera, pianoforte21 luglio | ore 22.00
Calasetta, Torre Sabauda

Presentazione del libro “Una ragazza inglese” (Sperling & Kupfer 2018) di Beatrice Mariani23 luglio | ore  22.00
Villamassargia, Piazza Pilar
Presentazione del libro “So che un giorno tornerai” (Mondadori 2018) di  Luca Bianchini

26 luglio | ore 21.30 
Gonnesa, Nuraghe Seruci
Presentazione del libro “So che un giorno tornerai” (Mondadori 2018) di Luca Bianchini con live art performance di Massimo Map Piga

ore 22.30, Piece teatrale “Pian della tortilla”con Simeone Latini, attore e Michele Sarti e Enrico Travaglione polistrumentisti.

27 luglio | ore 22.00
Calasetta, Torre Sabauda

Presentazione del libro “Sono italiana ma voglio smettere” (Ed. Ultra 2018) di Francesca Reggiani.
Modera Patrizia Angelozzi.

Dal 4 al 7 agosto, sul piazzale della Torre Sabauda di Calasetta, si terranno gli appuntamenti della sezione tematica “Giornalisti  giornalai?”, con diversi ospiti prestigiosi, con i quali si parlerà di informazione e giornalismo nell’era dei social.

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La Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari conclude l’anno accademico 2018/2019 con l’ormai consolidata Rassegna “Actor Giovane” presso l’accogliente spazio del Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari. Una rassegna che costituisce un momento di verifica ma anche una vera e propria festa iniziata l’8 giugno e che terminerà il 7 luglio. Più di 10 mesi di intensa e varia attività che consolida in modo forte e decisivo un successo di ampio respiro che abbraccia protagonisti e pubblico, per una rassegna all’insegna della vivacità culturale, della sperimentazione e del divertimento.

I corsi della scuola si sviluppano in un ricco ventaglio di opportunità rivolto a soddisfare le esigenze più svariate del pubblico, tra i quali: corso biennale per aspiranti attori, corsi di teatro per bambini, per adolescenti, “Over 30”. Tra i corsi di respiro internazionale presenti nella scuola vi è Escena Erasmus (Scena Erasmus), un progetto teatrale e culturale pioniere in Europa con sede centrale nell’Università di Valencia, al quale partecipano principalmente studenti Erasmus.

Oltre agli alunni di questi Corsi, saliranno sul palco dello splendido Teatro delle Saline anche attori già professionisti con spettacoli di compagnie ormai affermate e riconosciute, come l’Akròama con “Avanti Marsch!” di Simeone Latini e Origamundi con “Tanto Pe’ Cantà” di Ivano Cugia.

La Scuola d’Arte organizza inoltre corsi extra dedicati a: Lettura espressiva e public speaking, Drammaturgia e regia, Stages sull’uso dei trampoli, Stage per costumisti.

Stiamo parlando di una struttura formativa che con oltre 200 allievi è la Scuola di teatro più importante della Sardegna, considerata dalla rivista specialistica “Prove Aperte” tra le dieci migliori scuole in Italia, rappresenta un centro di eccellenza nel sud Italia. Aperta tutti i giorni da ottobre a giugno, si avvale di un nutrito corpo docente di grande prestigio, formato da Lelio Lecis, Elisabetta Podda, Caterina Ghidini, Marta Proietti Orzella, Simeone Latini e Ivano Cugia. La Scuola inoltre ha organizzato incontri culturali e ha ospitato grandi maestri nazionali e internazionali come Eugenio Barba (Odin Teatret), Raimondo Guarino (presidente del Dams di Roma), Silvano Tagliagambe (professore Universitario di Filosofia della Scienza), Michele Salimbeni (regista teatrale e cinematografico) e tanti altri professionisti del settore.

La formazione professionale fornita dalla Scuola permette inoltre alla rassegna Actor Giovane di riconfermare una filosofia vincente: far entrare l’arte teatrale e dello spettacolo nella quotidianità di vaste fasce sociali, dando soprattutto a un pubblico di giovani, di godersi le proposte con ingressi a prezzi speciali. Un degno finale di un percorso teso a valorizzare le potenzialità di ogni partecipante.

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La Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari conclude l’anno accademico 2018/2019 con l’ormai consolidata Rassegna “Actor Giovane” presso l’accogliente spazio del Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari. Una rassegna che costituisce un momento di verifica ma anche una vera e propria festa iniziata l’ 8  Giugno e che terminerà il 7 luglio. Più di 10 mesi di intensa e varia attività che consolida in modo forte e decisivo un successo di ampio respiro che abbraccia protagonisti e pubblico, per una rassegna all’insegna della vivacità culturale, della sperimentazione e del divertimento.

I corsi della Scuola si sviluppano in un ricco ventaglio di opportunità rivolto a soddisfare le esigenze più svariate del pubblico, tra i quali: Corso biennale per aspiranti attori , Corsi di teatro per Bambini, per Adolescenti, “Over 30”. Tra i Corsi di respiro internazionale presenti nella Scuola vi è Escena Erasmus (Scena Erasmus), un progetto teatrale e culturale pioniere in Europa con sede centrale nell’Università di Valencia, al quale partecipano principalmente studenti Erasmus.

Oltre agli alunni di questi Corsi, saliranno sul palco dello splendido Teatro delle Saline anche attori già professionisti con spettacoli di compagnie ormai affermate e riconosciute, come l’Akròama con “AvantiMarsch!” di Simeone Latini e Origamundi con “Tanto Pe’ Cantà” di Ivano Cugia.

La Scuola d’Arte organizza inoltre corsi extra dedicati a: “Lettura espressiva e public speaking, Drammaturgia e regia, Stages sull’uso dei trampoli, Stage per costumisti”.

Stiamo parlando di una struttura formativa che con oltre 200 allievi è la Scuola di teatro più importante della Sardegna, considerata dalla rivista specialistica “Prove Aperte” tra le dieci migliori scuole in Italia, rappresenta un centro di eccellenza nel sud Italia. Aperta tutti i giorni da Ottobre a Giugno, si avvale di un nutrito corpo docente di grande prestigio, formato da Lelio Lecis, Elisabetta Podda, Caterina Ghidini, Marta Proietti Orzella, Simeone Latini e Ivano Cugia. La Scuola inoltre ha organizzato incontri culturali e ha ospitato grandi maestri nazionali e internazionali come Eugenio Barba (Odin Teatret), Raimondo Guarino (presidente del Dams di Roma), Silvano Tagliagambe (professore Universitario di Filosofia della Scienza), Michele Salimbeni, (regista teatrale e cinematografico) e tanti altri professionisti del settore.

La formazione professionale fornita dalla Scuola permette inoltre alla rassegna Actor Giovane di riconfermare una filosofia vincente: far entrare l’arte teatrale e dello spettacolo nella quotidianità di vaste fasce sociali, dando soprattutto a un pubblico di giovani, di godersi le proposte con ingressi a prezzi speciali. Un degno finale di un percorso teso a valorizzare le potenzialità di ogni partecipante.

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Domani, giovedì 25 aprile, doppio appuntamento per il giorno della Festa della Liberazione, organizzata in collaborazione con Anpi e Cgil (l’ingresso agli spettacoli è gratuito).
Alle 19.00, nella Sala Bancri di Fucina Teatro, Mario Faticoni, accompagnato da Antonello Carta alla fisarmonica, presenta SERVABO, una riduzione del libro di Luigi Pintor (produzione Il Crogiuolo). Il recital sarà preceduto da un’introduzione dello storico Gianluca Scroccu.
«Scritta sotto il ritratto di un antenato mi colpì, quand’ero piccolissimo, una misteriosa parola latina: servabo. Può voler dire conserverò, terrò in serbo, terrò fede, o anche servirò, sarò utile”

Queste parole, che spiegano il titolo del libro, riassumono anche il significato di cinquant’anni di vita, raccontata, a partire dai ricordi della prima giovinezza, “per riordinare nella fantasia dei conti che non tornano nella realtà”. Un’autobiografia, “Servabo”, che rivela un uomo, Luigi Pintor, per il quale la politica fu innanzitutto un’esperienza etica profonda e il riflesso di un’intensità intellettuale e umana che si esprime con una scrittura letteraria di rara qualità.
«Ascoltare Servabo di Pintor in questa nuova produzione de Il crogiuolo – scrive Mario Faticoni – significa ascoltare la voce di un lucido indagatore italiano dei passaggi guerra-pace, fascismo-libertà; di un grande giornalista, di un letterato, di un fratello, di un uomo, di un sardo. Una voce saggia indispensabile ai giovani d’oggi. Voce di un loro coetaneo, tanto è breve, lucida, come i loro post. Voce lontana dall’odioso politichese-ingannevole, “intellettuale”, scaduta, respingente, rifiutata. Poche pagine, due di una decina di capitoletti, nella lettura ridotte ancor più all’essenziale. L’isola, Cagliari, la guerra, la mina, la prigione, la pace, il matrimonio, il mestiere di giornalista, l’esilio, l’avamposto, il dolore. La mia voce è alternata a quella musicale di Antonello Carta, antico compagno d’arte.»

A seguire, alle 21.00, sempre nello spazio Fucina Teatro va in scena “La Città Futura”, dall’opera di Antonio Gramsci, recital concerto con Stefano Giaccone (musicista e cantautore nato a Los Angeles nel 1959 ma trasferistosi a Torino dopo pochi anni, si è sempre mosso sulla scena rock indipendente, tra folk e jazz) e Giuseppe Manias (col fratello Luigi gestisce la Biblioteca Gramsciana di Ales). L’evento è dedicato alla Città Futura, numero unico del giornale curato per intero da Gramsci e pubblicato nel 1917, che aveva lo scopo di educare e formare i giovani. Giaccone, in collaborazione con Manias, racconta con letture e canzoni legate alla memoria, alle lotte, alla vita sociale la città dove dal 1911 al 1922 visse il filosofo e politico di Ales, Torino.
I testi originali gramsciani si snodano fra musiche eseguite dal vivo (voce più chitarra), letture, brevi commenti sociologici e storici, contributi audio. «Un continuo confronto/scontro con il Dopoguerra degli anni ’50 e ’60, l’attualità contemporanea e la proiezione futura. La città quale luogo/motore della prima rivoluzione industriale e luogo/liquido all’alba della rivoluzione informatica».

Dopo l’autobiografia romanzata di Lugi Pintor la sfortunata, e tragica, vicenda del fratello Giaime, intellettuale, traduttore, raffinato germanista, morto giovanissimo in un’azione di guerra partigiana nel 1943. Venerdì 26 aprile, alle 21, nella Sala Bancri di Fucina Teatro viene presentato “Il Viaggio di Giaime”, di Carlo Ferrucci, trasposizione in forma di recital teatrale del libro dell’autore “La mina tedesca. Il vero romanzo di Giaime Pintor” (2015), con Rita Atzeri, Maria Grazia Bodio, Simeone Latini, Maria Loi, Fausto Siddi (produzione Il crogiuolo).
«’Il viaggio di Giaime’ – scrive Carlo Ferrucci – è un atto unico in cui ricostruisco, basandomi in parte su quanto riferitomi da Antonietta Pintor ma lavorando soprattutto – e inevitabilmente – di fantasia, alcuni episodi del viaggio compiuto da Giaime tra il 12 settembre e il 1 dicembre del ’43. Lavorando di fantasia ma cercando, nello stesso tempo, di riflettere il più fedelmente possibile i punti di vista e gli stati d’animo che si colgono negli scritti di Giaime, in particolare ne “Il colpo di stato del 25 luglio” (di cui riporto dei passi ad apertura di alcune scene).»