28 November, 2023
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Le organizzazioni sindacali e la RSA Eurallumina sollecitano ancora una volta la Regione e il Governo a concludere il percorso di riavvio produttivo dello stabilimento di Portovesme.

«Una vertenza che dura oramai da circa 15 anni e che, nel tempo, ci ha visti “subire” diverse sostanziali modifiche, di progetto in progetto, passando dalla costruzione di una caldaia CHP alimentata a carbone, passando poi al “vapordotto” dall’adiacente Centrale Termica ENEL Grazia Deledda, per poi giungere infine al progetto di approvvigionamento del fabbisogno di energia termica della fabbrica a mezzo del gas naturale metano, inizialmente attraverso l’ubicazione di una FSRU a “bocca di stabilimento” da ormeggiare nel Porto industriale di Portovesme (vedi DPCM SARDEGNA – Marzo 2022), DPCM impugnato dalla Regione sarda e sulla quale il Consiglio di Stato avrebbe dovuto esprimersi in data 16 novembre scorso!scrivono in una nota le Segreterie Territoriali e la R.S.A. EURALLUMINA -. In data 14 novembre il Presidente della RAS Solinas ed il ministro del MASE Gilberto Pichetto Fratin annunciavano il raggiungimento di una sorta di “Intesa Istituzionale”, definita durante una riunione in videoconferenza a mezzo di un comunicato stampa e sulla quale Intesa dovrebbe, ancora non è dato sapere quando, essere sancito a norma di Legge il nuovo assetto di approvvigionamento energetico del gas attraverso la metanizzazione dell’isola individuato, questo l’intento della Regione e del Governo, mediante la messa in opera dell’infrastruttura definita “Dorsale del Gas”, volta alla distribuzione del gas metano in Sardegna sia per le utenze domestiche ma sopratutto a favore del sistema produttivo ed industriale sardo, tra cui rientrerebbe appieno anche lo stabilimento dell’Eurallumina; viene quindi stralciata definitivamente l’ubicazione della FSRU a “bocca di fabbrica” nel Porto industriale di Portovesme in favore di un unica unità FSRU da collocare a Porto Torres.»
«Il presidente della Regione e diversi assessori della sua Giuntaaggiungono – si sono spesi più volte nel tempo sia verbalmente così come mediante diramazione di verbali di riunione e comunicati stampa a valle di incontri, nel cercare di rassicurare le parti sociali nell’addivenire e portare a soluzione le seguenti questioni tuttora irrisolte inerenti la vertenza Eurallumina ovvero:
– Sottoscrizione dell’Addendum al Protocollo d’Intesa;
– Predisporre l’immediata messa in sicurezza delle maestranze dell’Eurallumina sino al completo riavvio della fabbrica o quanto meno per l’annualità prossima ovvero a tutto il 2024!!
– definizione con modalità e tempi certi del sistema di approvvigionamento del gas metano, la Dorsale, alternativo al DPCM SARDEGNA;
Allo stato attuale, sommati i numerosi rinvii susseguitisi con regolare cadenza nel corso di tutti questi anni di vertenza appena trascorsi, la stessa Regione e l’attuale Governo non sono riusciti a determinare il raggiungimento di un risultato alcuno, se si escludono la delibera relativa al PAUR ed il fondamentale dissequestro di una parte del “Sito di stoccaggio dei residui di lavorazione”, entrambe i risultati ottenuti nel mese di maggio di quest’anno, ebbene, ad oggi oltre a ciò null’altro è stato sostanzialmente raggiunto se non perdite di tempo su perdite tempo se non sporadiche dichiarazioni d’intenti!
Un continuo susseguirsi di promesse e nulla più, nessun atto amministrativo e Istituzionale concreto volto a rassicurare l’azionista e la società e di conseguenza la prospettiva lavorativa delle maestranze tutte coinvolte!
Un’inerzia che perdura da troppo tempo per una vertenza da sempre considerata dalle Istituzioni tutte prioritaria poiché definita “strategica” per il sistema paese e ancor maggiormente per lo sviluppo economico della stessa Isola.
Noi che rappresentiamo le lavoratrici e i lavoratori di questa fabbrica e gli stessi lavoratori coinvolti non possono attendere oltre, è arrivato il momento di chiudere le questioni tuttora inevase affinché l’Eurallumina possa finalmente mettere a terra gli investimenti e creare le condizioni volte a garantire con un orizzonte temporale che guarda al medio lungo termine una prospettiva di dignità lavorativa che vedrebbe coinvolte, applicando il coefficiente economico appropriato, circa 1.500 famiglie, tra lavoratori diretti ed indiretti oltre ai servizi e l’indotto, famiglie residenti prevalentemente nel territorio del Sulcis-
Iglesiente!»

«Chiediamo e pretendiamo che nel più breve tempo possibile, entro la prima metà del mese di dicembre, debba essere sottoscritto l’Addendum al Protocollo d’Intesa propedeutico alla messa in sicurezza delle maestranze coinvolte e che di conseguenza possa essere sottoscritto l’accordo per la collocazione in CIGS per le Aree Crisi Industriale Complessa di tutto il personale coinvoltoribadiscono Emanuele Madeddu, Vincenzo Lai e Pierluigi Loi per le segreterie territoriali, Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi per la RSA Eurallumina -. Chiediamo altresì che l’Intesa Istituzionale comunicata a mezzo stampa possa essere definita una volta per tutte con forza di legge e che vengano chiariti altresì modalità e crono-programma certi per la messa in opera dell’infrastruttura individuata ovvero per la realizzazione della “Dorsale del Gas”, senza la quale l’Eurallumina non potrebbe vedere concretizzarsi alcun progetto di ripartenza a distanza di 15 anni di lotta e resistenza!»

«È fondamentale ottenere la massima attenzione della vertenza a livello interministeriale, a partire dal MIMIT oltre al MASE ed il ministero del Lavoro ed è quindi per noi necessaria ed improcrastinabile la convocazione di un tavolo ad hoc presso il MIMIT!concludono -. Dichiariamo, infine, sin da ora una iniziativa di mobilitazione per manifestare in ragione di quanto appena esposto quelle che riteniamo le nostre rivendicazioni e che intendiamo portare all’attenzione del Presidente e della Giunta della RAS attraverso un sit-in delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Eurallumina che si svolgerà in data mercoledì 29 novembre 2023.»

Le segreterie territoriali Filctem CGIL-Femca CISL-Uiltec UIL e la R.S.A. Eurallumina hanno diffuso una nota dopo l’incontro svoltosi ieri all’assessorato regionale del Lavoro, alla presenza degli assessori regionali del Lavoro, dell’Industria e dell’Ambiente, della società Eurallumina, le segreterie territoriali Filctem CGIL-Femca CISL-Uiltec UIL, la R.S.A. Eurallumina e la Confindustria Sardegna Meridionale.

«Nonostante i risultati positivi raggiunti nel mese di maggio, quali il dissequestro di parte del sito di stoccaggio delle lavorazioni e la conclusione positiva del Procedimento autorizzativo Paur in sede di Conferenza dei servizi decisoria e poi attraverso definitiva deliberazione di Giunta regionale (10 agosto 2023), provvedimenti propedeutici ed indispensabili al riavvio delle produzioni per l’Eurallumina, rendendo di fatto la raffineria di bauxite di Portovesme un asset strategico pronto ad essere riavviatosi legge nella nota -, permangono, oltre alla mancata sottoscrizione dell’Addendum ai Protocolli d’Intesa del 2009-2012, anche la definizione certa dell’approvvigionamento del gas naturale a seguito dell’impugnazione del DPCM Energia (cui dovrebbe pronunciarsi il Consiglio di Stato nel mese di novembre p.v.) e su cui la Regione ed il Governo ad oggi non hanno ancora dato, se non attraverso velate indiscrezioni, nessuna certezza attraverso atti amministrativi e/o di Legge!»

«Visto il quadro attuale la società Eurallumina ha annunciato ufficialmente che, nel caso in cui tale scenario non dovesse mutare, ovvero in assenza delle garanzie Istituzionali che la sottoscrizione dell’Addendum al M.O.U. può determinare, si troverebbe costretta suo malgrado nell’avviare a breve la procedura per il licenziamento collettivo che vedrebbe coinvolte le maestranze, a distanza di oltre 14 anni di vertenza e di altrettanti anni di impegni istituzionali spesso disattesi e cambiati in corso d’opera da chi, di volta in volta, ha governato sia a Cagliari che a Roma. Segreterie Territoriali – RSA Eurallumina aggiunge la nota -. È chiaro che nel caso in cui tale scenario ovvero l’avvio della procedura per il licenziamento collettivo, dovesse verificarsi, riterremo la Regione ed il Governo corresponsabili per manifesta inerzia ed inconcludenza. È quanto mai necessario un serio e fattivo impegno da parte di tutti, con le Istituzioni in primis, affinché ciò possa essere scongiurato.»

«Gli assessori presenti al tavolo, recepita la drammaticità della situazione, hanno dichiarato che si starebbe lavorando affinché a brevissimo termine possa essere convocato dal MIMIT (Ministero delle Imprese e Made in Italy) l’incontro per la sottoscrizione del sopra citato Addendum, di impegnarsi nel garantire la protezione sociale di tutti i lavoratori coinvolti e dichiarato altresì che il “Nuovo Decreto Energia” “sarebbe in via di definizione”prosegue la nota delle segreterie territoriali Filctem CGIL-Femca CISL-Uiltec UIL e della R.S.A. Eurallumina -. La Società Eurallumina ha dichiarato che nel caso in cui l’Addendum M.O.U. dovesse essere sottoscritto dalle parti lo scenario nefasto del licenziamento collettivo verrebbe a decadere; in caso contrario a far data dal 15 ottobre p.v. decorrerebbe l’avvio della sopra citata procedura che riteniamo debba assolutamente essere scongiurata. Rispetto a tale situazione che riteniamo assurda e che rigettiamoconcludono le segreterie territoriali Filctem CGIL-Femca CISL-Uiltec UIL e la R.S.A. Eurallumina ribadiamo lo stato di agitazione operativa che comporta il richiamo alla partecipazione alle iniziative con un minimo preavviso; dichiariamo sin d’ora che se entro una settimana a partire da ieri non dovessero pervenire da parte delle Istituzioni “Riscontri con date certe e a brevissimo termine” rispetto alla Convocazione per la sottoscrizione dell’Addendum M.O.U., fondamentale ad evitare l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, si avvisano le lavoratrici e lavoratori Eurallumina che verranno inevitabilmente messe in campo contestualmente delle adeguate iniziative di mobilitazione.»

«La Giunta regionale ha approvato la delibera sul Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur) a distanza di 24 ore dalla ricezione dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) della provincia. Importantissimo atto verso il rilancio e riavvio delle produzioni dell’Eurallumina. Un iter autorizzativo, quello relativo al Paur, iniziato oltre due anni fa, nel mese di aprile 2021, che ha subito dei rallentamenti nel corso del tempo imputabili anche all’inerzia amministrativa della Provincia e non solo ma, seppur tardivo, a distanza di sole 24 ore dalla determinazione dirigenziale con la quale l’Ente intermedio approvava l’Aia e contestualmente inviava la relativa documentazione all’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, è stato con celerità inusuale, su proposta dello stesso assessore dell’Ambiente Marco Porcu, portato all’approvazione definitiva attraverso deliberazione di Giunta regionale nella giornata di oggi. Un provvedimento, il Paur, fondamentale ed indispensabile al rilancio delle produzioni dell’Eurallumina, onnicomprensivo di tutte le autorizzazioni e permessi imposti a termini di legge.»

I rappresentanti della R.S.A. Cgil-Cisl-Uil Eurallumina, Enrico Pulisci-Filctem Cgil, Simone Zucca-Femca Cisl e Davide Boi Uiltec-Uil, annunciano così l’importante provvedimento adottato dalla Giunta regionale con il Paur, a sole 24 ore dal via libera della provincia del Sud Sardegna con l’Aia.

«Con questo ulteriore ed importante, nonché tanto atteso ulteriore tassello da parte della società e delle lavoratrici e lavoratori dell’Eurallumina, si sanciscono definitivamente la piena compatibilità sanitaria ed ambientale del progetto di ammodernamento della raffineria di bauxite di Portovesmeaggiungono Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi -. Nonostante tale risultato sia stato raggiunto non bisogna assolutamente esultare anzi, è necessario non perdere ulteriormente tempo prezioso e adoperarsi affinché i restanti fondamentali obiettivi indispensabili alla risoluzione definitiva di questa lunga vertenza possano essere quanto prima raggiunti. Fondamentale a tal proposito la sottoscrizione del Memorandum ai Protocolli d’Intesa del 2009-2012 indispensabili tra le altre cose per la messa in sicurezza del salario delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Eurallumina e la definizione “certa” dell’approdo del gas (GNL) a “bocca di fabbrica”. L’arrivo del gas è altrettanto indispensabile per poter chiudere definitivamente la vertenza; che la Giunta e il Governo definiscano quanto prima l’intesa a riguardo, seppur fuori tempo massimo, dato l’impegno preso entro il mese di giugno oramai trascorso, considerato che se il Dpcm Sardegna non fosse stato impugnato dalla Giunta medesima prima al Tar e successivamente al Consiglio di Stato, l’infrastruttura per la distribuzione del gas metano per l’Eurallumina era già stata ben individuata, e a questo punto, ottenuti la piena disponibilità del sito di stoccaggio dei residui di lavorazione e le autorizzazioni sancite con la delibera odierna, staremo oggi qui a parlare di avvio degli investimenti e contestuali nuove assunzioni di personale.»

«Basta con le ulteriori perdite di tempo, lo ribadiamo ancora una volta e con maggiore forza, che vengano definite immediatamente le soluzioni per poter ridare alle lavoratrici e lavoratori coinvolti, l’indotto e rispettive famiglie e ad un intero territorio, una prospettiva di maggior serenità a medio lungo termine attraverso la dignità del lavoro per la quale lottiamo da troppi anni!», concludono Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi.

L’amministratore straordinario della Provincia Sud Sardegna, ingegner Mario Mossa, ha comunicato alle RSA di fabbrica di aver chiuso positivamente l’Aia relativa al Procedimento autorizzativo unico regionale (Paur)

Lo hanno annunciato questo pomeriggio i rappresentanti della R.S.A. Cgil Cisl Uil Eurallumina, Enrico Pulisci Filctem Cgil, Simone Zucca Femca Cisl e Davide Boi Uiltec Uil.

«Ora ci attendiamo quanto prima la deliberazione definitiva sul Paur attraverso deliberazione di Giunta regionale hanno aggiunto Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi -. A seguito della nostra richiesta d’incontro e delle sollecitazioni a mezzo stampa a riguardo, per il protrarsi ben oltre i termini di legge della definizione del Procedimento Aia relativo al Paur Eurallumina, per noi un atto dovuto a seguito della conferenza dei servizi decisoria conclusasi positivamente in data 16 maggio scorso, oggi siamo stati convocati e ricevuti dall’amministratore straordinario della provincia Sud Sardegna, ing. Mario Mossa, presso la sede dell’ente a Sanluri, il quale ci ha in tempo reale comunicato che il Procedimento Aia era stato chiuso positivamente attraverso la determinazione dirigenziale n° 222 del 9 agosto 2023 e che la relativa documentazione veniva contestualmente inviata all’assessorato della difesa dell’ambiente della R.A.S. nella stessa tarda mattinata di oggi.»

«L’assessore regionale della Difesa dell’ambiente Marco Porcu, da noi sentito, si impegna a portare quanto prima il provvedimento Paur Eurallumina alla definitiva approvazione attraverso deliberazione di Giunta regionalehanno concluso Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi -. Con quest’ultimo fondamentale passaggio amministrativo si sancisce la piena compatibilità ambientale e sanitaria e ne conseguono le relative autorizzazioni e permessi a costruire per il riavvio e l’ammodernamento degli impianti dell’Eurallumina che potenzialmente genererebbe a regime 1500 buste paga equivalenti nel nostro già martoriato territorio.»

 

«Non avendo ad oggi avuto riscontro alcuno rispetto alla richiesta d’incontro, a maggior ragione anche a seguito del sollecito volto all’attenzione del Prefetto da parte nostra, delle segreterie territoriali di categoria e dell’azienda, nonché rispetto alle comunicazioni da parte dell’assessore regionale della Difesa dell’ambiente in tal senso, chiediamo alla provincia del Sud Sardegna e relativi Uffici che concluda l’iter di sua competenza sull’AIA in modo da consentire alla Regione di poter definitivamente deliberare sul PAUR, procedimento già preliminarmente approvato a seguito del parere positivo della conferenza dei servizi decisoria svoltasi in data 16 maggio scorso, ovvero oltre 2 mesi e mezzo appena trascorsi.»

Il nuovo appello alla provincia del Sud Sardegna arriva dai rappresentanti della R.S.A. Eurallumina, Enrico Pulisci-Fictem CGIL, Simone Zucca-Femca-CISL, Davide Boi-Uiltec UIL.

«Si metta la parola fine a quest’assurda ed incomprensibile inerzia amministrativa e, in caso contrarioconcludono -, verranno messe in campo le opportune iniziative di sollecito a riguardo.»

 

Domani mattina è in programma un nuovo incontro sulla vertenza Eurallumina con il prefetto di Cagliari, al quale parteciperanno le organizzazioni sindacali e le relative R.S.A. di fabbrica CGIL-CISL-UIL e i rappresentanti della Società Eurallumina.

«Abbiamo provveduto ad inoltrare una richiesta d’incontro urgente all’attenzione del Commissario Straordinario della Provincia del Sud Sardegna, ing. Mario Mossascrivono in una nota Enrico Pulisci – R.S.A. Filctem-CGIL, Simone Zucca – R.S.A. Femca-CISL e Davide Boi – R.S.A. Uiltec-UIL -, poiché riteniamo assurdo ed inconcepibile che, a distanza di due mesi e mezzo dalla conclusione della conferenza dei servizi decisoria del Procedimento PAUR (16 maggio scorso), l’Ente intermedio non abbia ancora ad oggi provveduto ad inoltrare la documentazione di propria competenza e relativa all’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della R.A.S., il quale afferma di essere pronto nel portare immediatamente tale Provvedimento alle definitiva approvazione con Deliberazione di Giunta da svolgersi alla prima data utile.»

«Un procedimento autorizzativo che la stessa Provincia, seppur con modifiche intercorse nel tempo, conosce e segue da diversi anniaggiungono -. Serve, infine, uno slancio finale. La Regione il 23 marzo scorso ha assunto degli impegni ben precisi rispetto alla vertenza Eurallumina tra cui: – la certezza dell’approvvigionamento del gas, considerata una priorità assoluta da concordare con il Governo; – l’intesa con il Governo relativamente alle modifiche del decreto Energia e su cui confidava di ottenerne la risoluzione entro il 30 giugno, ovvero ad un mese ad oggi già trascorso; – l’impegno alla rivisitazione e sottoscrizione dell’addendum al Protocollo d’Intesa per l’impianto Eurallumina per potere addivenire in tempi brevi alla sua sottoscrizione da parte dei soggetti coinvolti, documento quest’ultimo propedeutico all’attivazione degli strumenti necessari volti ad ottenere la salvaguardia del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori sino al completo riavvio delle produzioni.»
«E’ quanto mai necessario e non più rinviabile nel tempo che le Istituzioni tutte concorrano senza ulteriori perdite di tempo alla definizione di questi fondamentali obiettivi per chiudere positivamente e definitivamente una vertenza che perdura da troppo tempo, assumendosene pienamente tutte le dovute e doverose responsabilità che una vertenza di tale portata imporrebbe loro», concludono Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi.

Dopo il dissequestro del sito di stoccaggio dei fanghi rossi, sentenziato il 5 maggio scorso dal tribunale di Cagliari con l’assoluzione dei dirigenti nel processo aperto nel mese di luglio 2018 per disastro ambientale in concorso e traffico illecito di rifiuti, oggi il parere positivo della conferenza dei servizi al PAUR: ora il progetto Eurallumina può decollare.

«In data odierna, seppur con delle prescrizioni cui ci si dovrà scrupolosamente attenere, a distanza di oltre 2 anni dall’inizio di tale e tortuoso iter autorizzativo, sono state finalmente approvate positivamente le autorizzazioni V.I.A. / A.I.A. (oltre alle Autorizzazioni paesaggistica e VIncA) attraverso il Procedimento autorizzativo unico regionale (P.A.U.R.).
Attraverso l’ottenimento del PAUR e del dissequestro del sito di stoccaggio dei residui di lavorazione l’asset strategico dell’Eurallumina di Portovesme risulta di fatto un “Progetto esigibile e di fatto approvato” e che definisce una prospettiva di produzione industriale e quindi di benessere economico e sociale per il territorio del Sulcis Iglesiente e non solo, da realizzarsi con un orizzonte temporale pari a 20 annisi legge in un comunicato diffuso dai rappresentanti delle R.S.A. Filctem-CGIL Enrico Pulisci,  Femca-CISL Simone Zucca, Uiltec-UIL Davide Boi -. In attesa del “perfezionamento del PAUR” attraverso un obbligato passaggio qual è la relativa deliberazione di Giunta regionale che dovrà prendere atto di quanto disposto degli Enti autorizzativi in data odierna, non possiamo che rivolgere da subito l’attenzione ai successivi passaggi indispensabili a dare definitivamente gambe al progetto di ripartenza della nostra fabbrica!»

«E’ giunto il momento delle scelte politiche senza tentennare oltreaggiungono -; è necessario, dunque, sgombrare il campo da ogni sorta di alibi: le ipotesi percorribili, dal punto di vista sia tecnico e non da meno rispetto alla tempistica di attuazione e messa in opera rimangono solamente due e ben note; si invita quindi a non considerare ipotesi quali rigassificatori ex novo da edificare “a terra” (on-shore), ancor più se insistenti in aree che debbono essere assoggettate a bonifica e che richiederebbero, solamente per la definizione del relativo iter autorizzativo, diversi anni e quindi “fuori tempo massimo…”. È altresì necessario e fondamentale accelerare quanto prima l’esecuzione delle contestuali e propedeutiche “infrastrutture indifferibili e urgenti indispensabili alla realizzazione dell’approdo del GNL.»
«Con il dissequestro del sito di stoccaggio dei residui e l’approvazione del PAUR di oggi il progetto di riavvio dell’Eurallumina è di fatto esigibile ed una volta ottenuta la deliberazione di Giunta, definitivamente approvato e quindi definito “compatibile nel rispetto delle più severe norme in materia di tutela della salute e dell’ambiente, senza sconto alcuno!” Questo è il risultato della pronuncia del Tribunale e degli Enti autorizzativi e le sentenze debbono essere rispettate, SEMPRE, anche quando non vengono da taluni condivise!!! concludono Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi -. Dalle Istituzioni regionale e nazionale pretendiamo a questo punto il superamento della tuttora pendente impugnazione del DPCM ENERGIA presso il Consiglio di Stato e la definizione ultima delle infrastrutture e strumenti necessari a rilanciare una produzione industriale che potenzialmente può generare 1.500 buste paga nel nostro territorio, attraverso la sottoscrizione dell’Addendum e la+ definizione dell’approdo del GNL indispensabile alla Raffineria di bauxite dell’Eurallumina.»