31 January, 2023
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Un’allegra e spensierata serata, grazie alla sfilata di carnevale ad Iglesias, è stato il regalo che ha ricevuto la cittadinanza e non solo, moltissimi i visitatori che si sono divertiti nel vederla passare per le vie principali della città. La sfilata organizzata da Stardust Events con il patrocinio del comune di Iglesias, è stata un vero successo, i carri ed i gruppi a piedi che hanno partecipato, provenivano non solo dall’interland di Iglesias ma anche da San Gavino… mare inquinato di Perdaxius, gli Incredibili, Pinocchio, Moulen rouce… non ci sono stati vincitori ma ogni gruppo ha ricevuto una targa ricordo. Alla fine della sfilata, intorno alle 19.30, sulle scale che portano al castello Salvaterra si è svolto il solito rito del rogo di Norfieddu.

«Norfieddu – racconta Ignazio Cossu, membro del gruppo folkloristico Città d’Iglesias, è il pupazzo che rappresenta le cose negative della città: siccità, pestilenza e malattia, in passato veniva mandato al rogo proprio perché responsabile di tutto ciò. Fino al 1991 aveva ogni anno sembianze diverse. Nel 1991, in occasione del carnevale regionale abbinato alla Lotteria Italia, il comune di Iglesias bandì un concorso per disegnare Norfieddu e da allora, per 29 anni ad oggi, il pupazzo che viene portato alla sfilata e poi bruciato, è un modello disegnato dall’artista Stefano Cherchi che quell’anno vinse il concorso. Ogni carnevale sin dal 1981, è il gruppo folkloristico Citta d’Iglesias che realizza, prepara, trasporta e, infine, fa bruciare nel rogo Norfieddu. Ad appiccare il fuoco, “salvatore di disgrazia”, il sindaco Mauro Usai, in compagnia di alcuni consiglieri e di centinaia di persone giunte per l’occasione.»
Nadia Pische

             

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Il racconto di una Sardegna poco visibile, attraverso un viaggio in siti e paesi di particolare impatto emozionale, rivisitati mediante gli interventi di un gruppo di artisti non direttamente legati al territorio. Si chiama Magic Bus il progetto ideato dalla cooperativa cagliaritana Vow Day: una residenza artistica itinerante, concepita per sviluppare la conoscenza del patrimonio narrativo popolare esistente nelle piccole comunità dell’isola, e rendere visibile la realtà e le storie legate al territorio e ai suoi abitanti.

Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Collinas, e in collaborazione con Sardex, Magic Bus fa base, da mercoledì scorso, e per quattro giorni, nel paese della Marmilla con l’obiettivo di creare una narrazione che prendendo spunto da fatti storici – alcuni dei quali avvenuti tra l’8 settembre 1943 e la primavera successiva, oltre a altri eventi riguardanti il territorio – potesse essere rielaborata da artisti professionisti non direttamente legati al territorio – in questo caso un regista documentarista e un graphic novelist, Renato Chiocca e Andrea Ferraris – per culminare nella realizzazione di un cortometraggio e di una graphic novel.

L’individuazione di Collinas e dell’area urbana circostante come sede della residenza è motivata dalla presenza di elementi di particolare interesse, come la valenza storica e architettonica del borgo, la sua contiguità con siti di rilevanza archeologica e ambientale, oltre all’eredità culturale e filosofica del suo cittadino più illustre, Giovanni Battista Tuveri.
Nei tre giorni di residenza, e con la preziosa collaborazione degli abitanti del paese, sono stati elaborati i materiali che saranno presentati in anteprima, e naturalmente in una versione non ancora definitiva, domani, sabato 14, nel corso della giornata finale. La proiezione dei contenuti video, alla presenza dei due autori, Renato Chiocca ed Andrea Ferraris, è in programma alle 18.30 nella sala Ex Monte Granatico, in apertura di una serata che conta altri appuntamenti in scaletta: cibi e gusti della tradizione alle 20.00 in piazza G.B. Tuveri; un’installazione audiovisiva di Emanuele Bardi e Paolo Pastorino alle 21.30 nel Chiostro del Municipio; un concerto del gruppo Mambo Django, alle 22.30 in piazza G.B. Tuveri; e, in chiusura, un solo set di Stefano Cherchi: a mezzanotte all’ex Monte Granatico.

 

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Tre appuntamenti a Villacidro (Sud Sardegna) all’insegna del “Maggio letterario”: ritorna la consueta iniziativa di primavera promossa dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” (organizzatrice dell’omonimo Premio Letterario, quest’anno alla trentaquattresima edizione, in calendario dal 23 settembre al 2 ottobre prossimi), nella sua sede al civico 65 di via Roma, in quella che fu la casa di famiglia dello scrittore di “Paese d’ombre”.

Si parte questo sabato (18 maggio), alle 18.30, con la presentazione della grammatica “Su Sardu Standard / Il Sardo Standard”, pubblicata di recente da Alfa Editrice. Un comitato scientifico di ricercatori che lavorano quotidianamente con la Lìngua sarda, operatori di sportello, docenti, traduttori e semplici attivisti per i diritti linguistici, propongono una norma ortografica, cioè un solo alfabeto per scrivere tutto il Sardo e uno standard linguistico a doppia norma: una proposta di standard che prende dunque in considerazione il Sardo campidanese e il Sardo logudorese/nuorese, in conformità con quanto già affermato da tempo dalla scienza accademica, e cioè che il Sardo è un’unica lingua, ma espressa in due macrovarietà. A trattare l’argomento e presentare l’opera, dopo i saluti del sindaco di Villacidro Marta Cabriolu e del presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci, saranno il coordinatore del comitato scientifico de s’Academia de su Sardu ONLUS Stefano Cherchi e l’assessore della Cultura e della Lingua sarda del comune di Villacidro Giovanni Spano, rispettivamente coordinatore e coautore di “Su Sardu Standard“.

Di lingua, ma in questo caso di quella italiana, si parlerà anche sette sere dopo, sempre alle 18.30, in una conversazione con Giorgio Kadmo Pagano. “Per l’internazionalizzazione della e nella lingua italiana” è il titolo dell’incontro – organizzato in collaborazione con il Lions Club di Villacidro – con il pittore, scultore, architetto, esperto di economia linguistica, da tempo impegnato perché l’arte, la lingua e la cultura italiana non scompaiano; un impegno che nel 2014 l’ha portato a condurre uno sciopero della fame di cinquanta giorni, in auto davanti al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, e, due anni dopo, alla pubblicazione del saggio “Come divenire la super potenza culturale che si è”, che presenterà sabato 25 con interventi di Paolo Lusci, del sindaco Marta Cabriolu, e di Franco Gioi (presidente) e Marco Cherchi del Lions Club di Villacidro.

Per il suo terzo e ultimo appuntamento il “Maggio letterario” della Fondazione Dessì sconfina di poco nel mese di giugno: domenica 2, alle 21.00, si accendono i riflettori sulla compagnia teatrale La Maschera, in scena con “Federico García Lorca”, uno spettacolo di Nino Landis dedicato al grande poeta spagnolo (fucilato nel 1936 per le sue idee liberali dalle milizie fedeli a Francisco Franco, durante la guerra civile di Spagna). Sul palco di Casa Dessì, insieme allo stesso Nino Landis, un cast formato da Enzo Parodo, Valentina Trincas (danza), Erminia Contu (canto), Carlo Plumitallo (percussioni) e Carlo Mura (chitarra), con l’assistenza tecnica e video di Peppe Pili.

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Dopo il grande successo di “Zanna Bianca Della natura selvaggia” con Luigi D’Elia, della compagnia IntiTales, continuano gli spettacoli della stagione teatrale di “Bacu Abis Teatro 2019”, realizzata dalla compagnia “La Cernita Teatro”, per la direzione artistica di Monica Porcedda. 

Il 16 febbraio alle ore 21.00 #ReinasLIVES_immagina” presentazione dell’ EP con Stefano Cherchi (voce), Simone Podda (piano), Gianni Pinna (batteria) e Massimiliano Saiu (basso).

 Ingresso ad offerta.

I Reinas nascono nell’inverno del 2017 in un giardino notturno. La sperimentazione ci indica il sentiero delle immagini che si manifestano e che ci portano a scoprire da subito la nostra identità musicale.  Liberi nelle notti d’inverno, abbiamo realizzato il nostro primo Ep.”IMMAGINA”. Un lavoro che vi porterà nei labirinti della vostra immaginazione dove sarà possibile rispecchiarsi nel proprio vissuto.

Evento organizzato in parternariato con il Coordinamento Associazioni di Bacu Abis.

Il 17 febbraio, alle ore 15.45,  #LaCernitaSpazioLab_ Reciclanimare Costruzione di burattini diretto da Daniele Pettinau (rivolto a bambini e adolescenti).

Ore 17.30 – #BioMerenda_ in compagnia dei burattini di Agostino.

Ore 18.00   #TeatroTages_Il Filarmonico di e con Agostino Cacciabue.

Ore 19.00 – #Reciclanimare  #SpaziCreativi esposizione dei lavori realizzati dai partecipanti.

Il Filarmonico è uno spettacolo di marionette a filo che narra di frammenti di vita, storie minime. Pochi minuti per raccontare emozioni e passioni. Immagini rapide quanto un’occhiata che si lancia oltre una porta socchiusa, al di là delle vedute di tutti i giorni, alla ricerca di gesti, musiche e personaggi che sappiano ancora sorprenderci. “Il fil’armonico” ha vinto il 2° Premio al Festival Internazionale “Puppet Theatres and Other Forms of Scenic Animation” 2006. 

Ingresso al programma giornaliero € 5  (#Spaziolab + #spettacolo)

Ridotto € 4 soci FAI – Fondo Ambiente Italiano, Associazione di Bacu Abis, Associazione E.M. Scarzella.

«Le due giornate abbracciano in pieno lo spirito della stagione che vuole coinvolgere bambini e adulti, aiutandoli a vivere il teatro come un luogo non per poche e raffinate persone ma come un punto d’incontro per tutte e tutti, dove ognuno si sente accolto e accompagnato nei diversi percorsi creativi di volta in volta proposti.» 

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Venerdì 30 novembre, il centenario della fine della Grande Guerra è stato solennemente celebrato con l’inaugurazione dei due monumenti, opera dell’artista Stefano Cherchi, donati alla città dal Rotary Club di Iglesias.

Il pomeriggio è iniziato all’ingresso del Viale delle Rimembranze dove si sono riuniti i rappresentanti del Rotary Club di Iglesias, dell’Amministrazione comunale e delle associazioni combattentistiche per procedere all’inaugurazione del cippo posto in opera per ricordare quando e perché il viale è stato creato. Dopo i brevi interventi del presidente del Rotary Club, del sindaco di Iglesias e del rappresentante dell’A.N.C.R,. si è proceduto alla scopertura ed alla benedizione del cippo da parte del cappellano militare don Giancarlo Caria.

Alle 16.30, i partecipanti alla prima cerimonia, ai quali si sono aggiunti numerosi altri cittadini, si sono spostati davanti all’edificio di proprietà dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, in via Gramsci, che vi ha la sede. Su una parete dell’edificio era stata messa in posto l’opera monumentale di Stefano Cherchi.

Davanti all’opera, ancora coperta da un drappo del Comune, hanno e preso la parola in successione il presidente del Rotary Club di Iglesias, Daniele Riva, il Sindaco di Iglesias, Mario Usai, il Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Carlo Cosseddu ed ha fatto una breve riflessione don Giancarlo Caria, Cappellano della Scuola allievi Carabinieri di Iglesias, nonché socio del Rotary Club.

Il sindaco ed il vicepresidente dell’A.N.C.R.  hanno quindi scoperto l’opera di Stefano Cherchi.

Don Giancarlo Caria ha benedetto l’opera ed il trombettiere della fanfara dei bersaglieri di Iglesias ha suonato il silenzio.

Prima dello scioglimento della manifestazione, l’artista Stefano Cherchi è stato chiamato ad indicare le motivazioni che lo avevano portato a sceglierne il soggetto ed ha spiegato, con toni commossi, di non aver voluto lasciare un messaggio con immagini ormai stereotipate e drammatiche di esplosioni e soldati morenti e di aver pertanto rappresentato i giovani militari nei momenti di tregua, dentro la trincea, mentre leggono o scrivono ai loro cari: dalla trincea una moltitudine di fogli di carta con i nomi si levano in volo e invadono il cielo con il compito di lanciare un messaggio di pace verso tutto il mondo, con l’augurio di non dover mai più parlare di guerre.

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Venerdì prossimo, 30 novembre, per celebrare il Centenario della fine della Grande Guerra, il Rotary Club di Iglesias donerà alla Città di Iglesias un’opera monumentale, posta sulla facciata della sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, in via Gramsci, ed un cippo posto all’inizio del Viale delle Rimembranze, per ricordare quando e perché tale viale è stato creato.

Le celebrazioni si svolgeranno secondo il programma di seguito specificato.

Ore 15.30 Inaugurazione del cippo in memoria dei Caduti posto all’inizio del Viale delle Rimembranze:

  • Brevi interventi del presidente del Rotary Club di Iglesias, Daniele Riva, e del sindaco di Iglesias, Mauro Usai
  • Eventuale intervento di un rappresentante dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci
  • Breve riflessione del cappellano militare don Giancarlo Caria
  • Scopertura e benedizione del cippo

Ore 16.30 Inaugurazione dell’opera monumentale di Stefano Cherchi posizionata su una parete esterna della sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, del Rotary e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con i loro labari:

  • Discorso del presidente del Rotary Club di Iglesias
  • Discorso del sindaco di Iglesias
  • Discorso del rappresentante dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci
  • Riflessioni del cappellano militare
  • Scopertura dell’opera di Stefano Cherchi
  • Benedizione dell’opera
  • Silenzio suonato dal trombettiere della banda di Iglesias
  • Scioglimento della manifestazione

Alle celebrazioni parteciperanno le rappresentanze di tutte le associazioni combattentistiche.

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La musica dei Dorian Gray e i disegni dal vivo di Gildo Atzori: ritorna a Cagliari “Sound and Vision”, il format che vede in scena il gruppo del cantante Davide Catinari con un illustratore che cambia di volta in volta: dopo il debutto a Roma nel 2013 con Ausonia (nome d’arte del disegnatore e fumettista fiorentino Francesco Ciampi), la performance è stata infatti riproposta (anche in piazze prestigiose come il festival Lucca Comics & Games e il Comicon di Napoli) con il veronese Paolo Bacilieri, il siciliano Andrea Bruno, il friulano Davide Toffolo (apprezzato autore di fumetti nonché cantante e chitarrista dei Tre Allegri Ragazzi Morti), la pisana Silvia Rocchi, il modenese Marino Neri.  

Domani sera (mercoledì primo novembre), al Fabrik, il locale in via Mameli che ha già ospitato “Sound and Vision” nell’aprile dell’anno scorso, sarà dunque il sardo Gildo Atzori, coprotagonista anche in precedenti occasioni, a creare all’impronta le suggestioni visive che affiancheranno note e parole della band cagliaritana guidata da Davide Catinari (voce) con Samuele Dessì (chitarre, loops, voci), Nico Meloni (chitarre) e Andrea Viti (basso). Ospiti Riccardo Erba (flicorno), Stefano Cherchi (ex componente dei Nielsa e attuale leader dei Camera Oscura), Sergio Lasi (batteria) e uno special guest del calibro di Blaine R. Reininger, il polistrumentista americano, cofondatore con Steven Brown, nel 1977, di una band di culto come i Tuxedomoon. Tutti musicisti presenti nelle tracce di “Moonage Mantra”, il settimo disco in studio dei Dorian Gray, pubblicato lo scorso inverno, che domani sera (mercoledì primo novembre) detterà la scaletta di “Sound and Vision” insieme a brani tratti dai due album precedenti di Davide Catinari e soci, ma anche dal repertorio dei Tuxedomoon e dalla produzione solista di Blaine R. Reininger.

Apertura di serata, alle 21.00, con i brevi set di due interessanti progetti isolani, freschi di pubblicazione dei rispettivi lavori: Carlo Addaris, musicista, autore e manipolatore sonoro di San Sperate con la sua proposta a metà strada tra cantautorato elettronico e sperimentazione, e i Madame Curie, gruppo “dream-pop” formato da Lorena Carta (voce), Fabio Desogus (tastiere), Manuel Deiana (chitarre) e Angelo Argiolas (basso).

 

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Torna a Cagliari “Sound and Vision”, la performance di musica e disegni dal vivo che vede insieme sul palco i Dorian Gray, formazione storica della scena indie nostrana, con un illustratore ogni volta diverso: mercoledì primo novembre al Fabrik, il locale in via Mameli, sarà l’artista sardo Gildo Atzori, già coinvolto in precedenti occasioni, a creare all’impronta le suggestioni visive che affiancheranno note e parole della band cagliaritana guidata dal cantante Davide Catinari con Samuele Dessì (chitarre, loops, voci), Nico Meloni (chitarre) e Andrea Viti (basso). Ospiti Riccardo Erba (flicorno), Stefano Cherchi (ex componente dei Nielsa e attuale leader dei Camera Oscura) e uno special guest del calibro di Blaine L. Reininger, il polistrumentista americano, cofondatore con Steven Brown, nel 1977, di una band di culto come i Tuxedomoon. Tutti musicisti presenti nelle tracce di “Moonage Mantra”, il settimo disco in studio dei Dorian Gray, pubblicato lo scorso inverno, che offrirà la materia prima all’appuntamento con “Sound and Vision” del primo novembre, insieme a brani tratti dai precedenti due album di Catinari e soci, ma anche dal repertorio dei Tuxedomoon e dalla produzione solista di Blaine L. Reininger.

Ad aprire la serata, con inizio alle 21.00, i brevi set (una ventina di minuti ciascuno) di due interessanti progetti isolani, freschi di pubblicazione dei rispettivi lavori: Carlo Addaris, musicista, autore e manipolatore sonoro di San Sperate con la sua proposta a metà strada tra cantautorato elettronico e sperimentazione, e i Madame Curie, gruppo “dream-pop” formato da Lorena Carta (voce), Fabio Desogus (tastiere), Manuel Deiana (chitarre) e Angelo Argiolas (basso).

 

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Il 26 giugno 1950 l’uscita di strada, con conseguente ribaltamento, del camion che li trasportava aveva portato alla morte di 16 lavoratori dell’ERLAAS (quasi tutti di Gonnesa). Nel 1951 nel luogo dell’incidente era stato eretto un monumento con i nomi dei 16 caduti. Il monumento era posto in una posizione assolutamente mal raggiungibile, per cui nel 1995, in coincidenza con la rievocazione storica della campagna antianofelica in Sardegna fatta dal Rotary Club di Iglesias, i rotariani avevano provveduto prima a ripulire ed a sistemare il monumento ed in seguito a spostarlo in una posizione più idonea, a fianco della S.S. 126, in corrispondenza del bivio per Is Serafinis (comune di Carbonia). A fianco del monumento era stato posto dal Rotary di Iglesias un cippo commemorativo, opera dello scultore Stefano Cherchi.

Da allora il Rotary Club ha provveduto costantemente a tenere pulito il monumento ed a ricordare i caduti. Recentemente la commemorazione dei 16 caduti era stata fatta dalle istituzioni. Quest’anno, anche per alcuni malintesi, il 26 giugno nessuno aveva provveduto a commemorare i caduti e pertanto il Rotary Club di Iglesias, sia pure in ritardo, si è nuovamente fatto carico della commemorazione.

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È la cantautrice cagliaritana Chiara Effe ad approdare alle semifinali del sedicesimo Premio “Fabrizio De Andrè”: la cantautrice cagliaritana si è imposta, infatti, sugli altri quattro artisti sardi – Carlo Addaris, Pasquale Demis Posadinu, Igor Lampis, Flavio Secchi – in lizza nella selezione regionale del concorso nazionale intitolato al grande Faber che si è tenuta ieri sera (domenica 4 giugno) a Villamassargia nell’ambito della seconda edizione di “Tempi d’arte”, promossa dal Comune guidato dal sindaco Debora Porrà con la segreteria artistica della cooperativa Vox Day di Cagliari.

Ogni artista era chiamato a offrire un saggio della propria proposta interpretando dal vivo due brani del suo repertorio di fronte alla giuria composta dal noto giornalista musicale, conduttore televisivo e radiofonico Carlo Massarini da Luisa Melis, direttrice artistica del Premio De Andrè, e da Francesca Bonato, della Monna Lisa srl che ne cura l’organizzazione. 

Chitarra e voce (con un minimo ricorso a una loop station), unica a presentarsi senza l’accompagnamento di altri musicisti, Chiara Effe (al secolo Chiara Figus) ha cantato “Il colore della mia città” e “La strada dei giardini” conquistando le preferenze dei giurati che, al termine delle cinque prove hanno motivato così, attraverso le parole di Carlo Massarini, la loro preferenza: «A noi è sembrato che la performance più interessante sia stata quella di Chiara Effe. Oltre al coraggio di venire qui da sola, e non è facile affrontare il palco da soli, ci è sembrato che le canzoni fossero interessanti, che lei avesse una bella voce, e che a livello cantautorale ci stesse bene in una selezione del genere». Parlando a nome della giuria, Massarini ha sottolineato che «il Premio De Andrè non cerca il nuovo De Andrè, e neanche una figura cantautorale: cerca una cosa interessante, che può essere hip hop, può essere rap o quant’altro: nelle passate edizioni del premio, i dodici finalisti spesso e volentieri sono stati musicisti molto diversi l’uno dall’altro. Quindi, non abbiamo scelto Chiara Effe perché è cantautrice, ma perché ci è sembrata, in rapporto alle sue canzoni e alla sua performance, quella più interessante».

La cantautrice cagliaritana è, dunque, fra i trenta artisti che parteciperanno alle semifinali del concorso nazionale intitolato a Fabrizio De André (e patrocinato dalla Fondazione che porta il suo nome) previste tra fine estate e inizio autunno, dalle quali usciranno i dodici/tredici finalisti del premio. Ma la serata di ieri (domenica 4 giugno) valeva anche a selezionare, tra le altre quattro proposte in lizza, l’artista che aprirà il concerto di Goran Bregovic, grande protagonista della musica balcanica, in programma a Villamassargia con la sua Wedding and Funeral Band il prossimo 22 ottobre. La preferenza di un’apposita giuria, formata dall’assessore comunale Fabio Bernardini, dal musicista Stefano Cherchi e dal giornalista Giacomo Serreli, è andata al cantautore di Nulvi Pasquale Demis Posadinu che, accompagnato da Marco Manca alla chitarra e Matteo Alfonsi alle percussioni, ha interpretato due brani del suo album omonimo del 2015, “Più vecchi di Guccini” e “S.E.T.”.