3 November, 2026
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L’Iglesias ha fatto sua gara1 dei quarti di finale di Coppa Italia con la Villacidrese, decisa da un goal di capitan Edoardo Piras. Le due squadre si sono ritrovate dopo l’incontro di campionato, disputato al Monteponi e terminato senza goal, con formazioni ampiamente cambiate rispetto agli ultimi impegni ufficiali. Daniele Porcu ha dovuto fare a meno dello squalificato Federico Dominguez e ha tenuto inizialmente in panchina il fratello Santiago, Nicolo Floris, e Stefano Crivellaro. Andrea Cocco ha dovuto fare a meno degli infortunati Gianluigi Illario e Roberto Cappai e ha impiegato alcuni giovani.

L’Iglesias, galvanizzata dalla grande vittoria di Alghero in campionato, ha impiegato solo 5′ per sbloccare il risultato: calcio d’angolo da sinistra, azione confusa nell’area piccola, ad approfittarne è stato capitan Edoardo Piras che ha deviato di testa da pochi passi, beffando l’ex Vincenzo Riccio.

La Villacidrese ha accusato il colpo e l’Iglesias ha gestito il vantaggio per tutto il primo tempo, rischiando solo una volta in difesa su un’incursione del difensore Jah Abib, andando vicino al raddoppio prim con Facundo Maitini che ha colpito di testa da ottima posizione, mancando lo specchio della porta, e allo scadere con un colpo di testa dell’esordiente Aymane Bahlaouan che da favorevole posizione non ha centrato lo specchio della porta.

Nel secondo tempo la Villacidrese si è fatta più propositiva, anche dopo l’inserimento di altri giovanissimi. Ha reclamato per un presunto fallo di mano in area dell’Iglesias e ha poi impegnato Riccardo Daga con un colpo di testa da distanza ravvicinata di Andrea Laconi.

L’Iglesias ha sfiorato il raddoppio con una conclusione di Janick Beugré terminato sul palo e un calcio di punizione di Tomaso Arzu, neutralizzato con un gran balzo da un attento Vincenzo Riccio.

Il risultato non è cambiato fino al 94′ e le due squadre si ritroveranno al Comunale di Villacidro mercoledì 21 ottobre, per giocarsi l’accesso alle semifinali.

Iglesias: Daga, Montisci, Arzu, Adriano Leroux Batte, Rodriguez, Mancini (54′ Crivellaro), Bahlaouan (54′ Floris), Piras, Beugre, Capellino (59′ Santiago Dominguez), Maitini (65′ Figus). A disposiione: Bonifacio, Santos, Corsini, Lambroni, Romain Leroux Batte. Allenatore: Daniele Porcu.

Villacidrese: Riccio, Bellu, Concas (69′ Lussu), Jah Abib, Melis (74′ Cannas), Laconi, Mascia (56′ Abo Kaff), Abbruzzi (65′ Jacopo Cocco), Frau, Demurtas, Atzeni (56′ Sanna). A disposizione: Cambarau, Corda, Carboni, Pilleri. Allenatore: Andrea Cocco.

Arbitro: Francesco Orrù di Cagliari.

Assistenti di linea: Giuseppe Puddu di Oristano e Simone Pilloni di Carbonia.

Marcatori: 5’ Edoardo Piras.

Ammoniti: Mancini, Laconi, Montisci, Bellu, Arzu, Jah.

Giampaolo Cirronis

Terzo pareggio per l’Iglesias di Daniele Porcu nelle prime tre giornate del nuovo campionato di Eccellenza regionale con la Villacidrese di Andrea Cocco che, reduce dal successo sul Tempio, sale a quota 4 punti in classifica. Il risultato a reti bianche è sostanzialmente lo specchio di quanto s’è visto in campo, con un’Iglesias più intraprendente e spesso pericolosa nella prima parte di gara e la Villacidrese più vicina al goal del vantaggio nella ripresa, con due clamorosi pali interni che hanno fatto gridare al goal. Nel finale l’Iglesias ha avuto nuovamente il match ball decisivo con Nicolas Capellino che ha concluso a botta sicura tra le braccia dell’ex Vincenzo Riccio.

Daniele Porcu ha dovuto fare a meno dello squalificato Leon Mancini (non ci sarà neanche domenica prossima ad Alghero) e ha tenuto inizialmente in panchina Leon Rodrigues, in non perfette condizioni fisiche. Al suo posto al centro della difesa Stefano Crivellaro.

L’Iglesias è andata vicina al goal del vantaggiop una prima volta al 13’ con Facundo Maitini, sul quale si è opposto Vincenzo Riccio, condizionandone la conclusione terminata a fil di palo. L’attaccante argentino rossoblù nuovamente pericoloso con un pallone “velenoso” che ha attraversato tutta l’area di porta senza tovare i compagni pronti al tocco vincente davanti alla linea di porta.

Al 24’ un pasticcio della difesa campidanese ha messo ancora Facundo Maitini nella condizione di punirla ma la conclusione è terminata ancora fuori dai pali. Santiago Domingue, il più attivo, ha impegnato Vincenzo Riccio al 39′ e poi ha cercato ancora Facundo Maitini, anticipato dalla difesa ospite.

Prima del riposo Federico Dominguez ha esaltato le doti acrobatiche di Vincenzo Riccio che ha tolto il pallone dall’incrocio dei pali con un balzo straordinario.

Prima del riposo la Villacidrese ha perso l’ex capitano rossoblù Gianluigi Illario, uscito malconcio da uno scontro con due calciatori dell’Iglesias, con una spalla fuori posto, sostituito da Gianmarco Paulis.

La Villacidrese nella ripresa ha mostrato subito di non accontentarsi del pari sofferto del primo tempo e nel girone di tre minuti ha colto due pali interni clamorosi: al 15’, con un colpo di testa di Roberto Cappai che ha superato Riccardo Daga, la difesa rossoblù ha sventato la minaccia; al 18’ calcio di punizione di Stefano Demurtas e ancora palo interno con Riccardo Daga battuto, e il pallone che ha attraversato la linea di porta con gli attaccanti della Villacidrese distanti e la difesa rossoblù ancora salva.

Sventati i due pericoli, l’Iglesias si è resa nuovamente pericolosa nel finale con il subentrato Nicolas Cappellino che prima non ha angolato la conclusione a botta sicura consentendo una facile parata a terra a Vincenzo Riccio e poi ha colpito con scarsa efficacia di testa da favorevole posizione.

Al triplice fischio finale un punto a testa per le due squadre che si ritroveranno di fronte il 7 ottobre, ancora al Monteponi, per l’andata dei quarti di fiale della Coppa Italia.

L’Iglesias, intanto, in campionato è attesa sabato prossimo dalla trasferta di Alghero, con quella che viene accreditata da tanti come grande favorita per la promozione in serie D insieme all’Ilvamaddalena. L’impegno è arduo ma l’Iglesias l’affronterà senza paura, alla ricerca della prima vittoria stagionale. La squadra di Daniele Porcu ha realizzato e subito un solo goal, numeri che ne fanno la seconda miglior difesa dietro il Lanusei, una delle due capolista insieme al Santa Teresa e non ha ancora subito goal, ma anche l’attacco meno prolifico, al pari di quello della Nuorese, ultima in classifica con un solo punto, insieme a Tempio e Tortolì.

Iglesias: Daga, Adriano Leroux-Batte, Arzu, F. Dominguez, Crivellaro, Montisci, Floris (69′ Figus), Santiago Dominguez, Beugré (64′ Capellino), Piras (75′ Rodrigues), Maitini (89′ Lambroni). A disposizione: Bonifacio, Bahlaouan, Pitzeri, Corsini, Romain Leroux-Batte. Allenatore: Daniele Porcu.

Villacidrese: Riccio, Laconi, Carboni (85′ Caferri), Pilleri, Jah, Abbruzzi (56′ Mascia), Cannas (77′ Abo Kaff), Illario (43’ Paulis), Demurtas, Cappai, Atzei (56′ Frau). A disposizione: Cambarau, Corda, Bellu, Caddeo. Allenatore Andrea Cocco.

Arbitro: Piergiorgio Gabrieli di Padova.

Assistenti di linea: Francesco Usala e Monica Ortu di Cagliari.

Ammoniti: Federico Dominguez (I), Arzu (I), Santiago Dominguez (I), Abbruzzi (V), Capellino (I), Laconi (V).

Spettatori: 300.

Giampaolo Cirronis

 

 

La nuova Iglesias inizia la preparazione precampionato lunedì 3 agosto. Il ritrovo della squadra è fissato alle 17.00, l’inizio del primo allenamento alle 18.00.

L’organico messo a disposizione del nuovo tecnico Daniele Porcu dal presidente Giorgio Ciccu è composto da 26 calciatori, 14 dei quali sono nuovi.

I confermati della prima squadra sono: Tommaso Arzu, Nicolas Capellino, Thomas Corrias, Stefano Crivellaro, Riccardo Daga, Romain Leroux Batte, Edoardo Piras e Francesco Tiddia.

Quattro giovani provengono dai vivai della squadra e di altre squadre: Mattia Cani, Francesco Fele, Nicolò e Matteo Floris.

I nuovi. Reda Bahlaouan, classe 2008, centrocampista, cresciuto nell’Iglesias; Yanick Beugré, classe 2002, centrocampista nato a Milano, proveniente dal Villasimius: Matteo Bonifacio, classe 2006, portiere, proveniente dal settore giovanile della Trestina; Lorenzo Cuccu, classe 2008; Dimitri De Mattos, classe 2006, difensore; Hamed Diawara, classe 2000, centrocampista; Federico Dominguez, classe 1991, centrocampista; Santiago Dominguez, classe 1995, esterno sinistro; Fabio Figus, classe 2009, attaccante, cresciuto nell’Antas Club Iglesias; Riccardo Lambroni, classe 2007, attaccante cresciuto nel Carbonia, lo scorso anno all’Atletico Uri; Adriano Leroux Batte, classe 2007, difensore, fratello di Romain; Nicola Montisci, esterno basso, classe 2006, ex Tempio; Davide Pani, classe 2008, centrocampista cresciuto nel settore giovanile del Cagliari; Papa Mamadou Seck, classe 2000, difensore centrale originario del Senegal.

Giampaolo Cirronis

 

L’Iglesias alle 14.30 sul campo “Don Orione” di via Della Camilluccia, a Roma, tenta l’impresa per ribaltare l’1 a 2 dell’andata con la Boreale e andare avanti in Coppa Italia. A 48 ore dalle dimissioni del tecnico Giampaolo Murru, la squadra sarà guidata in panchina da Maurizio Pistincu, tecnico del settore giovanile, perché il presidente Giorgio Ciccu ha deciso di prendere tempo per la scelta del nuovo allenatore, dando priorità alla partita di Coppa Italia.

Priva degli squalificati Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti (anche senza la squalifica, il difensore non sarebbe stato della partita, perché la società lo ha “tagliato” per la seconda volta e non farà più parte dell’organico nel finale di stagione) e Mirko Fidanza, dell’infortunato Riccardo Daga I e con Fabricio Alvarenga inizialmente in panchina perché ancora non al meglio dopo due infortuni, la squadra rossoblù scenderà in campo con la seguente formazione: Slavica, Piga, Arzu, Leroux-Batte, Di Stefano, Erbini, Cancilieri, Frau, Salvi Costa, Piras Edoardo, Capellino. A disposizione: Abbruzzi, Alvarenga, Piras Alberto, Mancini, Corrias, Daga Riccardo II, Manca.

Questa la formazione annunciata dal tecnico della Boreale Pierluigi Palma: Semprini, Buccioni, Cupperi, Casavecchia, Celli, Francucci, Manzari, Massimiani, Ruggiero, Stornelli, Perroni. A disposizione: Bertollini, Maccauro, Merico, Baduluescu, Rendine, Ottaviani, Tondi, Petrini, De Vincenzi.

Dirige Matteo Pastori di Busto Arsizio.

Per superare il turno, l’Iglesias è chiamata a vincere con due goal di scarto. In caso di successo rossoblù con un goal di scarto, sono previsti tempi supplementari e, eventualmente, i calci di rigore. Un pareggio o una vittoria della Boreale, porterebbe al turno successivo la squadra romana.

Giampaolo Cirronis

Un’Iglesias “decimata” dalle assenze di ben cinque titolari è uscita battuta di misura con il punteggio di 2 a 1 al Monteponi, nella gara di andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con la Boreale Roma. Sono risultati decisivi i due goal subiti in avvio dei due tempi, messi a segno da William Francucci e Andrea De Vincenzi, di Joel Salvi Costa il goal del temporaneo pareggio per l’Iglesias.

Giampaolo Murru è stato chiamato a reinventare l’intera linea difensiva, per le contemporanee assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Vincent Di Stefano e di Tomaso Arzu (problemi familiari). Ancora indisponibile anche Fabricio Alvarenga, in panchina ma non al meglio della condizione fisica. Nonostante in Coppa Italia non ci sia l’obbligo dell’impiego dei fuoriquota, il tecnico rossoblù è stato costretto a impiegarne tre, con Renato Piga al fianco di Mirko Fidanza e Mauro Abbruzzi.

La Boreale è partita a mille, mettendo subito in difficoltà la difesa dell’Iglesias e ha impiegato solo 7 minuti per sbloccare il risultato, al termine di un’azione confusa nell’area piccola, dopo una respinta di Riccardo Daga sulla conclusione del capitano Leonardo Casavecchia, sulla quale Romain Leroux.Batte non è riuscito ad evitare il tap-in vincente di William Francucci.

 

Per alcuni minuti l’Iglesias è apparsa scossa ma poi ha reagito ed ha iniziato ad insidiare la difesa romana, alla ricerca del goal del pareggio che è arrivato al 20′: su un lancio di Romain Leroux-Batte il centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, tornato a disposizione a tempo pieno dopo l’infortunio rimediato nella finale di Coppa Italia, ha tentato una difficilissima conclusione acrobatica, risultata vincente. 1 a 1 al 20′.

La partita è diventata equilibrata e l’Iglesias he messo paura alla difesa ospite in tre occasioni prima del riposo, con Fabrizio Frau, Bartolomeo Erbini e Romain Leroux-Batte, senza rischiare praticamente niente.

Al ritorno in campo dopo il riposo, la Boreale ha ripetuto il copione del primo tempo, riportandosi in vantaggio dopo soli 6′: azione avviata da Giovanni Merico, verticalizzazione per Manolo Perroni, assist per Andrea De Vincenzi che ha finalizzato con un tocco preciso sull’uscita di Riccardo Daga.

La reazione dell’Iglesias non è stata efficace come quella seguita al primo goal subito e la Boreale è andata vicina al terzo goal al 26′, con Manolo Perroni, sul quale s’è superato Riccardo Daga per tenere il risultato in bilico.

Per l’Iglesias la situazione s’è complicata al 77′ con l’espulsione di Mirko Fidanza, molto contestata in casa rossoblù, dopo un contrasto con Andrea De Vincenzi. Nel finale l’Iglesias ha sfiorato il goal del pareggio con Antony Cancilieri (subentrato al 58′ a Nicolas Capellino), autore di una splendida azione personale e di una conclusione angolata che ha costretto il portiere romano Emanuele Semprini ad un gran balzo per sventare la minaccia.

La qualificazione al secondo turno della fase nazionale della Coppa Italia si deciderà mercoledì 18 febbraio a Roma, dove Giampaolo Murru recupererà Vincent Di Stefano, Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga, mentre dovrà fare ancora a meno di tre calciatori squalificati, Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Mirko Fidanza. Per capovolgere il risultato e ottenere la qualificazione è necessaria una vittoria, conn un goal di scarto si andrebbe ai tempi supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore.

Iglesias: Daga Riccardo I, Piga, Fidanza, Leroux.Batte, Abbruzzi, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Erbini, Salvi Costa, Capellino (58′ Cancilieri). A disposizione: Slavica, R. Daga II, Manca, Alvarenga, Corrias, Tiddia, Mancini. Allenatore: Giampaolo Murru.

Boreale: Semprini, Manzari, Cupperi, Casavecchia, Buccioni, Francucci, Stornelli, Massimiani, De Vincenzi, Merico, Perroni (88′ Rendine). A disposizione: Iurgens, Celli, Maccauro, Ottaviani, Badulescu, Tondi, Petrini, Ruggiero. Allenatore: Pierluigi Palma.

Arbitro: Manuel Maiellaro di Parma.

Assistenti di linea: Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia.

Marcatori: 7’ Francucci (B), 20’ Salvi Costa (I), 51′ De Vincenzi (B).

Ammonizioni: Perroni (B), Frau (I), Capellino (I), Murru (all. I).

Espulsioni: Fidanza (I).

Giampaolo Cirronis

E’ una formazione largamente rimaneggiata quella che il tecnico dell’Iglesias Giampaolo Murru manda in campo questo pomeriggio, alle 14.30, con la Boreale di Rima, per l0’andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia. Dirige Manuel Maiellaro di Parma, assistenti di linea Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia). Alle assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Vincent Di Stefano e Lorenzo Mechetti, si aggiungono quelle di Fabricio Alvarenga (ancora infortunato) e Tomaso Arzu (problemi familiari). Giampaolo Murru è chiamato ad inventare letteralmente l’intera difesa, facendo ricorso inevitabilmente anche ai giovani del settore giovanile. Questi i 18 calciatori a disposizione: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Mancini, Leroux-Batte, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Tiddia, Daga Riccardo II, Manca. Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga sono convocati ma praticamente indisponibili.

L’Iglesias ha conquistato la Coppa Italia nella fase regionale superando ai calci di rigore 5 a 4 il Tempio (tempi regolamentari e tempi supplementari terminati 0 a 0), la Boreale ha avuto la meglio nel Lazio sul Ferentino, ugualmente ai calci di rigore, 9 a 8 (tempi regolamentari e tempi supplementari terminati 2 a 2).

La squadra rossoblù arriva all’appuntamento odierno, oltreché con tante assenze, reduce da un periodo negativo in campionato. Dopo aver concluso il girone d’andata in testa alla classifica a pari punti con Ilvamaddalena e Nuorese, nel girone di ritorno ha collezionato 1 solo punto, frutto di 1 pareggio e ben 4 sconfitte, a digiuno di goal e con 6 goal subiti, ed è scivolata al settimo posto, a 8 punti dalla vetta. La partita odierna potrebbe essere quella della svolta con un risultato positivo che terrebbe aperta la qualificazione in vista della partita di ritorno in programma mercoledì, dove Giampaolo Murru dovrebbe recuierare alcun degli assenti di oggi (sicuri assenti Stefano Crivellaro e Lorenzo Mechetti che sconteranno una seconda giornata di squalifica).

 

Impegni casalinghi per Iglesias e Carbonia, rispettivamente con Nuorese e Tempio, nella 20ª del campionato di Eccellenza. La squadra di Giampaolo Murru con la Nuorese insegue la prima vittoria del girone di ritorno, iniziato male con un solo punto conquistato in quattro partite, dopo il titolo di campione d’inverno e la conquista della Coppa Italia, manifestazione tricolore che mercoledì 11 febbraio la vedrà impegnata al Monteponi nell’incontro di andata del primo turno della fase nazionale, con la Boreale di Roma. Dirige Gabriele Mulas di Oristano. Il tecnico iglesiente deve fare ancora a meno dell’infortunato Fabricio Alvarenga e non dispone neanche di Stefano Crivellaro, squalificato. Questi i 20 convocati: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Mechetti, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Canciliedri, Corrias, Tiddia. Daga Riccardo II.

Il Carbonia con il Tempio cerca punti salvezza dopo la sconfitta subita sul campo del Buddusò. Graziano Mannu dispone dell’intera rosa, con il recupero di Lorenzo Melis che ha scontato una giornata di squalifica e di Rosario Gurzeni, reduce da un infortunio. Dirige Mario Corrias di Nuoro. Questi i 20 convocati: Floris, Saiu, Pavone, Boi, Basciu, Hundt, Gurzeni, Zazas, Mastino Andrea, Mastino Fabio, Brisciani, Ponzo, Melis, Massoni, Ponzo, Melis, Massoni, Serra, Barrenechea, Porcheddu, Ollargiu, Tatti, Carboni.

Sugli altri campi, spicca l’impegno della capolista Ilvamaddalena sul campo della Ferrini, mentre l’Ossese ospita il Taloro Gavoi. Trasferta a Calangianus per l’Atletico Uri, derby ogliastrino tra Lanusei e Tortolì. Completano il programma le partite Santa Teresa Gallura-Buddusò e Villasimius-Sanbt’Elena.

Dopo il trionfo in Coppa Italia, l’Iglesias si rituffa in campionato in piena emergenza. Domenica 1 febbraio la squadra rossoblù giocherà sul campo della capolista Ilvamaddalena e il tecnico Giampaolo Murru deve far fronte all’indisponibilità di alcuni titolari. Non è stato convocato Fabricio Alvarenga, ancora infortunato; non è stato convocato per scelta tecnica Andrea Manca; è stato convocato ma è praticamente indisponibile perché uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano Joel Salvi Costa; è indisponibile per squalifica Mauro Abbruzzi, uno dei due fuoriquota sempre impiegato da inizio stagione. Nel girone d’andata, l’Iglesias ha battuto al Monteponi l’Ilvamaddalena con il netto punteggio di 3 a 0, goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

E’ la Boreale di Roma l’avversaria dell’Iglesias nel primo turno della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza regionale. Nella finale disputata mercoledì, la squadra laziale ha superato il Ferentino 7 a 6 ai calci di rigore, dopo che sia i tempi regolamentari sia i tempi supplementari si erano conclusi in parità, 2 a 2. L’11 febbraio prima partita in casa al Monteponi, ritorno mercoledì 18 febbraio a Roma.

L’Iglesias, purtroppo, dovrà affrontare le due partite con un organico fortemente rimaneggiato, per le precarie condizioni fisiche di alcuni calciatori (al momento sono indisponibili Fabricio Alvarenga e Joel Salvi Costa) e, soprattutto, per le squalifiche inflitte dal giudice sportivo a tre calciatori dopo la finale di sabato 24 gennaio a Oristano. Stefano Crivellaro ha ricevuto due giornate di squalifica, una per l’espulsione e una per recidività in ammonizioni, quindi salterà sia l’andata sia il ritorno; Eric Vincent Di Stefano salterà la partita di andata al Monteponi; Lorenzo Mechetti, calciatore non inserito in distinta, è stato riconosciuto dagli ufficiali di gara per aver rivolto frasi di scherno e ingiuriose ai calciatori avversari al termine dell’esecuzione dei calci di rigore ed è stato squalificato per due giornate, salterà quindi entrambe le partite con la Boreale. Il giudice sportivo, inoltre, ha squalificato quattro calciatori del Tempio che sconteranno le sanzioni nella prossima edizione della Coppa Italia: Giovanni Linaldeddu e Abdoulaye Coly Gning, espulsi dal terreno di gioco; Enrico Zirolia e Bruno Wellinton Caverzan, per recidività in ammonizioni.

L’Ossese passa con merito al Monteponi con un goal per tempo, per l’Iglesias è la seconda sconfitta consecutiva nell’avvio del girone di ritorno. Giampaolo Murru alla vigilia ha perso il fuoriquota Mauro Abbruzzi per infortunio e per coprire la casella del fuoriquota ha scelto di rinunciare al portiere titolare Riccardo Daga, inserendo Fabio Slavica. Al centro della difesa il rientrante Lorenzo Mechetti, reduce da una breve esperienza al Sant’Elena, con Stefano Crivellaro in panchina; in mezzo al campo Alberto Piras al fianco di Fabrizio Frau ed Edoardo Piras.

L’Ossese, unica squadra ancora imbattuta, s’è mostrata subito intraprendente, arrivando alla conclusione con Marcos Mainardi, e dopo un tentativo di Fabricio Alvarenga, neutralizzato senza problemi da Werther Carboni, lo stesso Marcos Mainardi ha colto l’incrocio dei pali con una grande conclusione dalla media distanza.

Al 16′ l’Ossese ha guadagnato un calcio di punizione per un’improvvida uscita di Fabio Slavica con le mani fuori dall’area per anticipare Facundo Maitini, sul punto di battuta s’è portato Marcos Mainardi, la conclusione non ha creato problemi alla difesa ma è stato Fabio Slavica a “regalare” il pallone agli avversari e Roberto Scarafoni (uno dei rinforzi dell’Ossese al mercato di dicembre) lo ha punito portando in vantaggio la sua squadra.

L’episodio è stata una mazzata sull’Iglesias che ha rischiato di subire il secondo goal con il bomber Facundo Maitini e non è riuscita a impensierire la difesa ospite, arrivando alla conclusione solo con Fabricio Alvarenga. Le squadre sono andate al riposo con l’Ossese in vantaggio con il goal di Roberto Scarafoni.

Nella ripresa l’Ossese ha gestito il vantaggio con autorità, andando subito vicina al raddoppio con Marcos Mainardi che ha sfiorato il palo alla sinistra di Fabio Slavica con un pallonetto dalla lunga distanza, e al 59′ ancora con Roberto Scarafoni.

L’Iglesias ci ha provato più volte, due volte con Fabricio Alvarenga, poi con il capocannoniere Nicolas Capellino, arrivato in ritardo sul pallone a due passi dalla linea di porta, sull’assist da destra di Joel Salk

vi Costa.

Giampaolo Murru ha inserito due dei rinforzi autunnali, prima Bartolomeo Erbini per Alberto Piras (69′) poi Andrea Manca per Tomaso Arzu (81′), sbilanciandosi nel tentativo di arrivare al goal del pareggio e al 90′ ha lasciato una prateria deserta per il contropiede solitario di Facundo Maitini che una volta raggiunto Fabio Slavica, lo ha saltato con uno scarto sulla destra e lo ha superato con un tocco facile a porta vuota: 0 a 2.

L’arbitro ha concesso 8 minuti di recupero, nel corso dei quali è stata l’Ossese ad andare ancora più vicina al goal con due nuovi entrati, prima con Marco Contini poi con Alessandro Mura II, che ha colpito l’incrocio dei pali.

L’Ossese ha festeggiato la sesta vittoria stagionale (11 i pareggi, nessuna sconfitta) che vale il sorpasso sull’Iglesias e l’inserimento al quarto posto a tre punti dalla capolista Ilvamaddalena, in condominio con l’Atletico Uri, prossimo avversario. Il secondo stop consecutivo ha fatto scivolare l’Iglesias al sesto posto in condominio con il Lanusei.

Iglesias: Slavica, Fidanza, Arzu (81′ Manca), Mechetti, Di Stefano, Alberto Piras (69′ Erbini), Edoardo Piras, Frau, Salvi Costa, Alvarenga, Capellino. A disposizione: Daga, Crivellaro, Cancilieri, Mancini,
Leroux-Batte, Corrias. Allenatore Giampaolo Murru.

Ossese: Carboni, Arca, Russu, Di Pietro, Rodriguez (65′ Fancellu), Francesco Mura (65′ Sanna), Alessandro Mura I (71′ Alessandro Mura II), Nurra, Maitini, Mainardi (93′ Contini), Scarafoni (85′ Alvarez). A disposizione: Antonio Sechi, Alessandro Sechi, Sulas. Allenatore Carlo Cotroneo (squalificato), in panchina Mario Zuri.

Arbitro: Marco Ghiurca di Torino.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna e Stefano Siddi di Cagliari.

Marcatori: 17’ Scarafoni (O), 90′ Maitini (O).

Ammoniti: Mechetti (I), Nurra (O), Carboni (O), Fidanza (O), Capellino (I).

Giampaolo Cirronis

 

L’Iglesias supera 2 a 1 il Villasimius e vola in finale di Coppa Italia, per la prima volta nella sua storia centenaria. La squadra di Giampaolo Murru (in gradinata perché squalificato) ha fatto sua sfida con la squadra di Antonio Prastaro con i goal di Stefano Crivellaro ed Antony Cancilieri, quello decisivo maturato al 77′ su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità (la partita di ritorno della semifinale si sarebbe dovuta giocare la settimana precedente, rinviata per impraticabilità di campo causata dalla pioggia che ieri è caduta insistentemente anche per tutto il primo tempo).

Come nel derby di campionato vinto contro il Carbonia (con l’identico punteggio di 2 a 1 e di sequenza dei goal, con vantaggio iniziale, pareggio avversario e goal partita nel finale), Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno di Fabrizio Frau e Fabrizio Alvarenga, mentre ha potuto disporre di Vincent Di Stefano che nel derby in campionato ha scontato una giornata di squalifica.

L’Iglesias ha iniziato la partita alla ricerca del goal del vantaggio. Al 14′ la prima conclusione interessante è stata di Alberto Piras, con pallone finito fuori di poco. Ci ha provato due volte Nicolas Capellino prima del goal che ha sbloccato il risultato, al 29′. Stefano Crivellaro ha assunto l’iniziativa a centrocampo, ha guadagnato campo saltando due avversai e, una volta arrivato all’altezza dei 25 metri, ha calciato un diagonale forte e preciso he si è infilato in rete alla destra del portiere ospite Matteo  Forzati.

Sull’onda dell’entusiasmo l’Iglesias è andata subito vicino al raddoppio con Joel Salvi Costa, ma al 34′ è stata gelata dal goal del pareggio ospite: lancio dell’ex Sandro Scioni da sinistra per la testa di Yoann Cuz (trequartista lussemburghese classe 2003 arrivato a Villasimius solo 24 ore prima dal mercato di riparazione, proveniente dal Magenta) che non ha lasciato scampo al pur ottimo Riccardo Daga. E 60 secondi dopo è proprio Riccardo Daga a negare allo stesso Yoann Cruz la gioia della doppietta, il goal che avrebbe determinato il sorpasso della squadra di Antonio Prastaro.

In avvio di ripresa, su un terreno di gioco ormai ridotto ad un pantano anche se la pioggia ha concesso una tregua, l’Iglesias ha cercato subito di riportarsi in vantaggio con Tomaso Arzu (il migliore in campo) e Joel Salvi Costa, ma il risultato resta a lungo in bilico, fino al 77′, quando Alberto Piras ha servito un pallone delizioso ad Antony Calcilieri, lasciato incredibilmente solo dai difensori del Villasimius che lo ritenevano in fuorigioco, e senza neanche saltare (è il più piccolo di statura della squadra rossoblù) ha appoggiato di testa il pallone alle spalle di Matteo Forzati.

Il Villasimius ha cercato disperatamente di riportarsi avanti alla ricerca del nuovo pareggio ma si è scoperto alle spalle e ha rischiato di subire il terzo goal quando Tomaso Arzu ha colpito la parte superiore della traversa e poi ancora con Joel Salvi Costa e Alberto Piras che all’ultimo minuto di recupero, con il portiere Matteo Forzati lontano dai pali per battere un calcio di punizione, anziché tentare la conclusione da lontanissimo, stanco, ha preferito cercare di servire un compagno alla sua sinistra, favorendo involontariamente il recupero di un difensore.

Dopo i cinque minuti di recupero è esplosa la gioia in casa rossoblù, per l’accesso in finale, contro il Tempio, qualificatosi con un perentorio 5 a 1 sull’Atletico Uri che aveva vinto in casa 1 a 0 con un Nicolas Ricci che s’è ripetuto ieri con il goal del temporaneo vantaggio, reso ininfluente dalla successiva valanga di goal della squadra gallurese allenata da Giuseppe Cantara.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Alberto Piras, Edoardo Piras (81′ Leroux-Batte), Salvi Costa, Cancilieri, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru (squalificato, in panchina Maurizio Quaglieri).

Villasimius: Forzati, Zedda (74′ Saba), Scarpato, Sinha (68′ Caferri), Kiwobo, Garau, Magli, Scioni (81′ Loi), Isaia, Cannas, Cruz. A disposizione: Gonzales, Concas, Ragatzu, Dambros, Cogoni, Bulala. Allenatore Antonio Prastaro.

Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.

Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari.

Marcatori: 29’ Crivellaro (I), 34’ Cruz (V), 77′ Cancilieri (I).

Ammoniti: Capellino (I), Sinha (V).

Spettatori: 100.

Giampaolo Cirronis