20 September, 2026
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Carloforte compie un nuovo passo verso un turismo sempre più accessibile con “CARLOFORTE TÜTTI INSÉMME”, il progetto del Comune dedicato a rendere più inclusiva e fruibile l’esperienza sull’Isola di San Pietro. In questo percorso, World4All, startup italiana specializzata nell’accessibilità, porterà sul territorio metodo, competenze specialistiche e formazione per ampliare il lavoro già avviato dal Comune e intervenire sull’intera esperienza di residenti e visitatori. Dalle spiagge ai trasporti, dalle informazioni necessarie per organizzare il viaggio alla preparazione degli operatori, l’obiettivo è fare dell’accessibilità una componente strutturale dell’accoglienza, attraverso attività di rilevazione dei luoghi, informazione accessibile e disability management.
L’iniziativa rientra nel programma regionale “L’Isola che Accoglie – Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna e finanziato dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità ai sensi del DM 1° agosto 2024. Il programma coinvolge, oltre a Carloforte, anche i comuni di Alghero, La Maddalena e Orosei, con un investimento complessivo regionale di 1.769.523 euro e una durata di 24 mesi.
A Carloforte l’iniziativa prende forma in una fase di particolare crescita del turismo. Tra maggio e settembre 2025 le strutture ricettive ufficiali hanno registrato 16.224 arrivi e 49.029 presenze, il dato più alto dal 2015 nello stesso arco temporale. Una dinamica da leggere insieme al progressivo allungamento della stagione oltre i mesi centrali dell’estate. Per l’isola il turismo rappresenta infatti una risorsa strategica, ma la crescita dei flussi porta con sé anche la volontà di preservare l’equilibrio del territorio e la forte identità della comunità carlofortina, profondamente legata alla propria storia e alla tradizione linguistica tabarchina che tutt’oggi continua a vivere sull’intera isola. La sfida è quindi continuare ad ampliare e migliorare l’accoglienza, anche attraverso la destagionalizzazione, senza però snaturare il patrimonio naturalistico e culturale di questo paese.
Il progetto guarda infatti a Carloforte non soltanto come destinazione turistica, ma come luogo vissuto ogni giorno dalla sua comunità. Rendere più accessibili spazi, servizi, informazioni e mobilità significa migliorare la possibilità di vivere il paese e l’intera isola in autonomia tanto per chi arriva quanto per chi ci abita tutto l’anno.
Il nuovo percorso parte da quanto il Comune ha già realizzato: le spiagge della Caletta, della Bobba, di Punta Nera e del Giunco sono state infatti infrastrutturate per favorirne la fruizione da parte delle persone con specifiche esigenze di mobilità, attraverso passerelle, solarium, pontili galleggianti, servizi igienici e sedie J.O.B. per facilitare l’ingresso in acqua. Con “CARLOFORTE TÜTTI INSÉMME” questo lavoro ora si amplia, prendendo in considerazione anche barriere sensoriali e cognitive e, più in generale, tutto ciò che può limitare l’autonomia della persona nella vita quotidiana e, per chi arriva, prima e durante il soggiorno.
La particolare geografia di Carloforte rende questo approccio ancora più significativo. L’Isola di San Pietro è una vera e propria “isola nell’isola” e l’esperienza di chi arriva comincia ben prima della spiaggia: dalla ricerca delle informazioni e dalla prenotazione all’imbarco sul traghetto, dagli spostamenti alla fruizione di luoghi e servizi. Anche un’informazione assente, inesatta o poco comprensibile può infatti trasformarsi in una barriera.
World4All realizzerà quindi sopralluoghi e rilevazioni tecniche per documentare le condizioni effettive di fruibilità dei luoghi. Le informazioni raccolte saranno rese disponibili anche attraverso l’app World4All, con schede georeferenziate, fotografie e indicazioni sulle caratteristiche di accessibilità, permettendo alle persone di verificare in anticipo se un luogo risponda alle proprie necessità e compiere scelte consapevoli e informate. Parallelamente, una parte centrale del lavoro riguarderà la formazione di chi ogni giorno eroga servizi e costruisce l’accoglienza per residenti e visitatori: personale comunale, operatori turistici e degli Info Point, attività balneari e operatori del trasporto marittimo e terrestre. Attraverso la World4All Academy saranno forniti strumenti per riconoscere le diverse tipologie di barriera, comunicare in maniera corretta e rispondere con maggiore consapevolezza alle esigenze delle persone con disabilità e di quelle neurodivergenti.
«Il turismo è una risorsa fondamentale per Carloforte, ma il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare i flussi: vogliamo continuare a crescere preservando l’identità, la cultura e il carattere che rendono unica la nostra isola e la nostra comunità – dichiara Stefano Rombi, sindaco di Carloforte. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per destagionalizzare le presenze e migliorare progressivamente la qualità dell’accoglienza. L’accessibilità rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso e, per affrontarla in modo serio e strutturato, è importante poter contare su competenze specialistiche come quelle che World4All porterà nel progetto.»
World4All affiancherà inoltre il percorso attraverso un’attività specialistica di disability management, contribuendo alla definizione e al coordinamento degli interventi sull’accessibilità e al confronto con associazioni e attori del territorio. Sono inoltre previsti incontri pubblici e momenti di restituzione, con l’obiettivo di costruire nel tempo un patrimonio di dati, competenze e strumenti utile a orientare le scelte future dell’Amministrazione e degli operatori locali.
«Parlare di accessibilità significa innanzitutto lavorare sulla cultura dell’inclusione e, più in generale, sulla cultura dell’accoglienza – spiega Francesca Serra, Disability Manager di World4All e responsabile delle attività sul territorio sardo -. L’accessibilità non può essere ricondotta soltanto all’abbattimento di una barriera fisica o alla presenza di un ausilio: una barriera può nascere anche quando manca un’informazione comprensibile, non si riesce a capire se sarà possibile utilizzare un servizio o chi accoglie non dispone degli strumenti necessari per rispondere a esigenze differenti. A Carloforte lavoreremo quindi su luoghi, informazioni e competenze, perché inclusione, accessibilità e autonomia diventino parte integrante tanto della vita quotidiana della comunità quanto dell’esperienza di chi visita l’isola.»
L’ambizione è, dunque, fare dell’accessibilità non un intervento episodico, ma una componente stabile del modo in cui Carloforte vive, accoglie e cresce, preservando la propria identità e rendendo l’Isola di San Pietro sempre più fruibile e inclusiva. Un percorso che si inserisce nella più ampia presenza di World4All in Sardegna, territorio strategico per sviluppare un modello di turismo inclusivo capace, nel tempo, di diventare un riferimento anche oltre i confini regionali.

L’11 e 12 settembre, in Piazza Pegli, torna la quinta edizione della manifestazione promossa dal Comune di Carloforte. Al centro la tutela e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare del territorio, il rapporto tra cibo, salute e scuola e la nascita di InCoMunis, una nuova comunità territoriale.
A Carloforte torna Ortoforte, la manifestazione promossa dal comune di Carloforte, con la collaborazione di Laore Sardegna e InCoMunis. L’11 e 12 settembre 2026, in Piazza Pegli, due giornate di incontri, mercato della terra, degustazioni e spettacoli metteranno al centro il rapporto tra cibo, salute, territorio e comunità.

Ortoforte nasce dal desiderio di raccontare il cibo come patrimonio della comunità: un bene che parla della terra, delle persone e dei saperi che la abitano, e che merita di essere conosciuto, tutelato e condiviso. Un patrimonio che riguarda anche il benessere quotidiano e il rapporto consapevole con l’alimentazione. Ogni alimento porta con sé materie prime, ricette, pratiche agricole, paesaggi e relazioni. Conoscere ciò che mangiamo significa quindi avvicinarsi al territorio, alla biodiversità che lo caratterizza e alle persone che continuano a coltivarlo e trasformarlo. In questa prospettiva, scuola e mensa scolastica possono diventare spazi di incontro e scoperta, nei quali salute, alimentazione, cultura, identità e territorio si intrecciano. Dal cascà alla panissa, dalle lasagne alla carlofortina alla cappunadda, fino ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), la mensa può rendere concreta una visione del cibo che unisce nutrizione e salute, educazione e cultura, biodiversità e sostenibilità, identità e appartenenza.
Il tema riguarda anche la qualità e la provenienza delle materie prime, la tutela delle varietà locali e il lavoro degli agricoltori custodi. È da qui che parte Ortoforte: dalla volontà di valorizzare un patrimonio culturale, alimentare e ambientale e, insieme, promuovere una cultura del cibo genuina, sana e consapevole.
Entrambe le giornate si apriranno alle 18.30 con il Mercato della Terra, occasione di incontro con produttori e realtà del territorio. Alle 19.00 seguiranno i due talk di approfondimento.
Venerdì 11 settembre: Cibo, scuola e territorio
Il primo appuntamento partirà dal riconoscimento nazionale assegnato da Foodinsider al comune di Carloforte per la qualità della mensa scolastica, che si aggiunge a quello ricevuto nel 2025 da Mensarda per l’introduzione dei CAM – Criteri Ambientali Minimi.
Il confronto partirà da una domanda: che cosa significa portare ogni giorno un cibo genuino, sano e legato al territorio nella nostra quotidianità?
Il talk affronterà il ruolo della mensa come spazio educativo e culturale, capace di mettere in relazione salute, alimentazione, benessere, biodiversità, tradizioni e conoscenza del territorio.
Coordinerà Andrea Luxoro, antropologo esperto di lingua e cultura tabarchina.
Interverranno Stefano Rombi, sindaco di Carloforte, Elisabetta Di Bernardo, vice sindaca di Carloforte, Claudia Paltrinieri, presidente di Foodinsider, e Francesco Sanna, di Laore Sardegna.
Sabato 12 settembre: InCoMunis, una scelta condivisa
La seconda giornata sarà dedicata alla nascita di InCoMunis, una nuova realtà territoriale che mette in rete soggetti diversi attorno alla volontà di condividere obiettivi, competenze e responsabilità.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la valorizzazione del territorio richieda collaborazione e una visione comune, capace di mettere in relazione amministrazione, istituzioni, agricoltura, università, imprese e realtà locali. Biodiversità, qualità del cibo, produzioni locali e nuove opportunità per la comunità diventano così parte di uno stesso percorso. Coordinerà Andrea Luxoro.
Interverranno Elisabetta Di Bernardo, vice sindaca del comune di Carloforte, Alessia Etzi, dirigente della Provincia del Medio Campidano, Nicoletta Piras, direttrice del GAL Sulcis Iglesiente, Aide Esu, dell’Università di Cagliari, Fernando Atzeni, dell’azienda Su Massaiu e agricoltore custode, e Antonio Maria Costa, di Laore Sardegna.
Dalla terra alla tavola
La riflessione proseguirà a tavola con due formule gastronomiche dedicate al rapporto tra territorio, materie prime e creatività. Orto in Salina, degustazione a pagamento al costo di 30 euro, con posti limitati, proporrà due serate costruite dall’incontro tra chef e territorio.
Venerdì 11 settembre saranno protagonisti Luca Poma, di Da Vittorio, e Secondo Borghero, di Tonno di Corsa; sabato 12 settembre sarà la volta di Antonello Pomata, di Da Nicolò, e Cristiano Rosso, di Da Andrea al Cavallera.
Osteria dell’Orto, al costo di 15 euro, proporrà invece una degustazione aperta al pubblico con un menù interamente vegetale curato da Convivium.
A completare il percorso saranno i vini di Cantine Dolianova e Mesa.

La Giunta comunale di Carloforte guidata dal sindaco Stefano Rombi, questa mattina ha approvato il progetto che prevede la trasformazione dell’ex Caserma di via Duca San Pietro in 5 alloggi di edilizia residenziale sociale, per la cui realizzazione è previsto l’impegno di € 2.425.000.
«Parteciperemo ad un bando in scadenza il 14 settembreha spiegato il sindaco Stefano Rombi -. Non sappiamo se saremo finanziati. Se così fosse, saremmo molto felici di contribuire in modo concreto al disagio abitativo che cresce come conseguenza dell’oggettivo sviluppo turistico.»
Una seconda delibera approvata nel corso della stessa seduta riguarda la realizzazione della piazzola di atterraggio per l’elisoccorso. Con la delibera è stata approvata la convenzione con Areus. Il costo complessivo è pari a 208.000 euro: 188.000 a carico di Areus e 20.000 a carico del Comune.
«Il progetto è pronto – ha sottolineato Stefano Rombi -. Una volta acquisiti i pareri di legge, procederemo con la gara d’appalto e i lavori. La piazzola sarà realizzata presso la Colmata Nord (nell’area utilizzata dalle giostre, per intenderci).»

Ci sono luoghi in cui la geografia si fa musica e la storia si trasforma in un abbraccio tra popoli. L’Isola di San Pietro è uno di questi rari frammenti di mondo, un’enclave magica dove le radici liguri, le rotte tunisine di Tabarka e l’anima sarda si fondono in un sapore antico che è rimasto straordinariamente autentico.

Proprio in questa cornice unica, sul Lungomare di Carloforte – Corso Battellieri, a pochi passi dall’attracco dei traghetti -, prenderà vita il 16 e 17 agosto 2026 “Voci dal Mare” – Festival della Canzone d’Autore e delle Culture del Mediterraneo.

Due serate a ingresso libero, con inizio alle ore 22:00, in cui la canzone d’autore diventerà il porto ideale per raccontare l’incontro, lo scambio e la contaminazione culturale che unisce anziché dividere.

La serata inaugurale di domenica 16 agosto, intitolata Genova, Tabarka, San Pietro, si preannuncia come un evento di portata storica per l’isola. Per la prima volta in assoluto, infatti, Carloforte accoglierà sul suo palco Max Manfredi, una delle penne più nobili, colte e schive della musica italiana. Considerato da Fabrizio De André “il più grande di tutti” – e uno dei pochissimi eletti con cui il cantautore genovese scelse di duettare, prestando la voce alla splendida ballata dalle sfumature fado La Fiera de La Maddalena -, Manfredi ha dedicato una canzone all’epopea storica di Tabarka e Carloforte.

Al suo fianco ci sarà il padrone di casa, Battista Dagnino, cantautore sopraffino e polistrumentista d’eccezione che imbraccia chitarra e bouzouki per farsi custode e innovatore delle tradizioni della sua isola e della grande scuola cantautorale, da Ivano Fossati a Fabrizio De Andrè. Battista Dagnino fu notato e preso sotto l’ala protettrice da Mauro Pagani proprio a Carloforte, mentre l’ex PFM e De André giravano lo storico videoclip di Crêuza de Mä. Battista Dagnino canta nella lingua della sua terra, quel tabarkino che conserva l’antico genovese che De André e Pagani scelsero come lingua universale del Mediterraneo per l’album Crêuza de Mä. E sarà proprio questo capolavoro, paradigma assoluto del festival, a chiudere la prima serata in un eccezionale duetto tra Dagnino e Manfredi.

Crêuza de Mä riaprirà la serata di lunedì 17 agosto, intitolata Guccini e De André: Genova, l’Emilia, l’America, creando un ponte ideale nel ricordo e nella celebrazione. Ma la seconda serata di “Voci dal Mare” si caricherà di un’atmosfera ancora più profonda, intima e necessaria: l’isola si stringerà infatti intorno al ricordo di Francesco Guccini, la cui recentissima scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile e un dolore immenso in tutta la cultura italiana.

Avere a Carloforte in questi giorni Flaco Biondini ed Ellade Bandini è qualcosa di straordinario e quasi miracoloso. Parliamo dei musicisti, degli amici e dei compagni di una vita intera del “Maestrone” di Pavana. JuanCarlo “Flaco” Biondini, fedele chitarrista e braccio destro di Francesco Guccini, ed Ellade Bandini, leggendario batterista che ha scandito il tempo non solo per Francesco Guccini, ma anche per Fabrizio De André, Mina, Paolo Conte, Edoardo Bennato e Vinicio Capossela, saliranno sul palco carichi di una commozione unica. Insieme ai Borderlobo – super band dalle trascinanti sonorità tex-mex che per questa eccezionale occasione vedrà alle chitarre anche Alex Valle, storico musicista al fianco di Francesco De Gregori – daranno vita a un viaggio straordinario e struggente tra le canzoni che hanno fatto la storia della nostra vita. Non sarà un semplice concerto, ma un diario aperto: i musicisti alterneranno l’esecuzione dei brani a ricordi personali, aneddoti inediti e frammenti di vita vissuta sui palchi, nei backstage e nelle lunghe notti passate a parlare di musica, America, via Paolo Fabbri e Sardegna.

«Voci dal Mare non nasce dice il sindaco di Carloforte, Stefano Rombicome una semplice rassegna di concerti, ma come un crocevia di storie, di canzoni d’amore e d’anarchia, di amicizie nate sulla strada e di tradizioni che continuano a viaggiare sulle onde. Un appuntamento imperdibile per l’estate sarda, dove la grande musica d’autore ritrova la sua casa più autentica: il mare.»

16 agosto

Genova, Tabarka, San Pietro

MAX MANFREDI – voce, chitarra

BATTISTA DAGNINO – voce, chitarra, bouzuki

ALICE NAPPI – violino

RICCARDO LOI – percussioni

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

17 agosto

Guccini e De Andrè: Genova, l’Emilia, l’America

FLACO BIONDINI – voce, chitarra

ELLADE BANDINI – batteria

MICHELE GUAGLIO – basso

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte, organo, voce

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

ANDREA PARODI ZABALA – voce, chitarra

Special guest: BATTISTA DAGNINO

Inizio concerti ore 22.00 – Ingresso libero

Lungomare di Carloforte, Corso Battellieri

Grande successo per la prima Carloforte Summer Edition dell’Italia Green Film Festival, che si è conclusa ieri notte dopo tre giorni di eventi a ciclo continuo. Il parterre di attori, registi, creativi, artisti sbarcati sull’isola di San Pietro per l’occasione è stato eccezionale. Da Caterina Murino a Hal Yamanouchi, da Syama Rayner a Roberto Giacobbo, da Chiara Vigo a Jacopo Cullin, da Tessa Gelisio a Louis Nero, da Stefano Piroddi a Gianluca Medas, solo per fare qualche esempio. Si sono esibiti tra Piazza Pegli e il Cineteatro Cavallera, insieme a molti talenti locali, dal 6 all’8 agosto. 

“La risposta del pubblico è andata oltre le aspettative” ha commentato la direttrice esecutiva dell’Italia Green Film Festival e deus ex machina della Carloforte Summer Edition Silvia Armeni, “in alcuni casi non bastavano le centinaia di sedie previste. Molti hanno ringraziato per aver affrontato temi complessi, ambientali e sociali”. 

L’Italia Green Film Festival si tiene da 7 anni a Roma e ha come direttore artistico Pierre Marchionne. Quest’anno il tema – all’insegna del quale si è svolta anche la Carloforte Summer Edition – è “Return to Human”. 

«Ho apprezzato molto questo festival perché tratta di sostenibilità e valori umani, oltre che di cinema. E ha esaltato anche i talenti carlofortiniha affermato il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. Turismo sostenibile è una parola forse abusata. L’obiettivo è che il turismo sia coerente con l’identità di Carloforte: non porti a snaturare la nostra cultura, ma costruisca un rapporto tra chi arriva sull’isola e le persone che qui vivono.»

La Carloforte Summer Edition si è aperta con la mostra fotografica di Alessandra Cossu “Attraverso i nostri occhi”, promossa dall’attrice Caterina Murino per sensibilizzare sull’abbandono di cani e gatti, che rimarrà allestita al Cineteatro Cavallera fino al 23 agosto. Fa parte di un reportage di viaggio realizzato due anni fa in 35 canili e rifugi sardi, dal quale è tratto il documentario “Attraverso i nostri occhi” di Fabrizio Bibi Pinna. Le  fotografie sono in vendita a scopo benefico: il ricavato andrà all’associazione locale A Cua (la coda). 

La Carloforte Summer Edition dell’IGFF si è tenuta grazie al contributo del Comune di Carloforte, della Pro Loco di Carloforte e di numerose aziende. L’evento è patrocinato da: Regione Sardegna, Provincia del Sulcis Iglesiente, WWF, Dipartimento Sardegna dell’Associazione Nazionale Sociologi, Croce Azzurra di Carloforte e dall’associazione Donne al traguardo. 

 

È la Finlandia la trionfatrice assoluta del World Tuna Competition, evento clou del Girotonno, la grande manifestazione gastronomica internazionale organizzata dal comune di Carloforte e dedicata alla cultura del tonno rosso di corsa e alle tradizioni del Mediterraneo. Una kermesse, cinque intensi giorni, dal 29 maggio al 2 giugno, che ha trasformato Carloforte, nell’isola di San Pietro, nella “Capitale del tonno di qualità”, ossia il “tonno di corsa” che viene pescato nella tonnara dell’isola.

Lo chef Jouni Kuru, patron di Kustavin Kipinä, esclusiva location per eventi privati nell’arcipelago finlandese, con il piatto “Tonno fresco, tonno affumicato, l’orto e la foresta”, è il vincitore assoluto della World Tuna Competition, la gara che oltre ai finalisti dell’Italia, lo hanno visto gareggiare con gli chef di Australia, El Salvador, Siria, Marocco, Giappone e Spagna.

Ieri sera (lunedì 1 giugno), lo chef finlandese si è confrontato in un’avvincente finalissima con i portacolori dell’Italia, rappresentata dagli chef Francesco Vitale e Roberto Pisano, che hanno portato in gara il piatto “Tonno Andata e Ritorno (Tonno A/R)”. Una sfida dove i sapori, gli aromi e i colori della sua ricetta hanno conquistato i palati della giuria popolare e di quella tecnica, guidata dalla presidente Laura Maragliano.

Poco prima della proclamazione dei vincitori del World Tuna Competition, la presidente della giuria tecnica ha voluto premiare con una menzione speciale lo chef finlandese con la seguente motivazione: «Per l’unicità del suo percorso che lo ha portato dalla Finlandia a Carloforte utilizzando in modo esemplare una materia a lui sconosciuta come il tonno rosso. Dimostrando una grande sensibilità e rispetto nell’utilizzo di materie prime locali che ha integrato nella sua cucina fatta di fiori che ha portato dalla sua terra e di note affumicate che hanno elevato il piatto». A consegnargli il premio il vice sindaco Betty Di Bernardo.

A consegnare il primo premio al vincitore, lo chef Jouni Kuru, un piatto in ceramica di pregiata fattura, è stato il sindaco di Carloforte Stefano Rombi.

«Non me lo aspettavo. Quando sono arrivato, ho visto che c’erano degli chef incredibili e mi aspettavo una competizione intensa e di grande concentrazione. È stato così, ma si è trattato anche di creare qualcosa insieme, il che è stata una sorpresa, e l’atmosfera era semplicemente fantastica. Sono davvero onorato per i voti ricevuti dal pubblico e dalla giuria tecnica, perché ci ho messo tutto me stesso e lo abbiamo realizzato insieme a un fantastico team di studenti, ospiti e a tutti i presenti. È stato meraviglioso. Percepisco che qui ha commentato lo chef finlandese Jouni Kuruci sia un forte senso di comunità e un rispetto altissimo per la cultura del cibo, un valore che apprezzo immensamente. Spero di poter fare in modo di ricreare questa stessa sensazione anche nel mio paese d’origine. Sono molto onorato di essere stato ospite qui e spero di rivedere tutti un giorno. Penso che, non appena avrò l’occasione di far arrivare il Tonno Rosso di Carloforte in Finlandia, dovrò organizzare un evento finlandese dedicato al tonno, a questa ricetta e magari anche ad altri piatti.»

Anche il premio per il secondo posto assegnato all’Italia, è stato consegnato dal primo cittadino di Carloforte. Il premio per il terzo posto è stato assegnato agli chef del Giappone, Taehwa Im (noto come chef Nino) e Marco Costeniero (detto chef Maruko).

«Il Girotonno è una manifestazione che si svolge da 23 anni e che ormai è diventata patrimonio di Carloforte. Un patrimonio della nostra isola attraverso il quale si racconta non solo il tonno ma si racconta la comunità, cosa è Carloforte, cosa sono i carlofortini e cosa c’è dietro i legami che ci uniscono. Per questoha dichiarato dal palco del Tuna Theatre il sindaco Stefano Rombi è necessario ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a raccontare questa storia che dura da 23 anni: i sindaci che hanno ideato e portato avanti la manifestazione, le amministrazioni, gli uffici comunali, le agenzie, gli operai, chi lavora nelle cucine e tanti altri.  Questo perché il Girotonno non è più un marchio, ma per noi è qualcosa di molto più grande. Il Girotonno è Carloforte, è un pezzo fondamentale di Carloforte, senza Carloforte non può esserci il Girotonno. E questo è un elemento fondamentale che dobbiamo avere tutti ben chiaro e dobbiamo andarne molto orgoglioso perché è un evento che non aiuta soltanto Carloforte ma aiuta il Sulcis Iglesiente e non solo.»

Grande lavoro e partecipazione per la riuscita dell’evento gastronomico internazionale hanno assicurato i ragazzi e le ragazze dell’Istituto professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Galileo Ferraris” (Ipia) di Iglesias guidato dalla dirigente scolastica Giuseppina Tartaglione. Ad accompagnare gli studenti sono stati la vice preside Elisabetta Medde e dai docenti Luigi Belvedere, Marcello Tatti, Giacomo Bachis e Rossella Deidda.

I vini proposti durante il World Tuna Competition e il Girotonno Live cooking sono stati servizi dall’Ais, Associazione italiana sommelier sezione Sardegna, rappresentata Simona Gulli, responsabile della delegazione Cagliari e degustatrice. Al suo fianco tutta la squadra di servizio composta da: Vittoriana Durante, Emilio Ciccarelli, Riccardo Carta, Valentina Vincis, Davide Piga.

La 23ª edizione del Girotonno entra nel vivo con la gara internazionale di tonno, il World Tuna Competition, la grande manifestazione organizzata dal Comune di Carloforte e dedicata alla cultura del tonno rosso di corsa e alle tradizioni del Mediterraneo. Dopo un ricco pre-event scattato il 23 maggio, da domani (29 maggio) al 2 giugno, cinque giorni di eventi che trasformeranno l’isola di San Pietro in un palcoscenico diffuso di sapori, spettacoli, incontri e racconti che intrecciano gastronomia, identità e cultura del mare.

Per la prima volta nella storia della rassegna saranno 5 i Continenti rappresentati nella gara internazionale perché sbarcheranno chef provenienti da: Australia, Finlandia, Giappone, Italia, Marocco, El Salvador, Siria e Spagna che si sfideranno in cucina proponendo ricette a base di tonno rosso del Mediterraneo, ciascuno ambasciatore della propria tradizione culinaria e del proprio legame con il mare.

«Il Girotonno continua a crescere e a confermarsi come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla cultura del tonno e al dialogo tra i popoli attraverso la gastronomiadichiara il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. Siamo particolarmente orgogliosi che la World Tuna Competition di quest’anno raggiunga un traguardo importante con la partecipazione di chef provenienti da cinque Continenti. Carloforte, ancora una volta, diventa luogo di incontro tra tradizioni, culture e visioni culinarie differenti, unite da un ingrediente simbolo della nostra identità: il tonno rosso del Mediterraneo. È questo spirito che vogliamo continuare a celebrare questa tradizione con i tanti visitatori che raggiungeranno la nostra isola per questa 23ª edizione.» 

World Tuna Competition. Gli chef in gara

Per l’Australia ai fornelli la coppia di chef, Danny Mc Cubbin e Josè Massolo. Danny è il fondatore di The Good Kitchen, una “cucina comunitaria” a Mussomeli, nel cuore della Sicilia, nata con l’obiettivo di recuperare il cibo e valorizzarlo, trasformandolo in uno strumento di connessione sociale. El Salvador è rappresentato nella competizione da Luis Enrique Cruz Benitez e Aaron Felipe Velazques Campos, entrambi chef al ristorante messicano El Tiburon a Roma.

Per la Finlandia in gara Jouni Kuru, chef e patron del ristorante Kustavin Kipinä, nell’arcipelago finlandese. E’ un imprenditore e produttore di eventi gastronomici di rilievo internazionale, ideatore di festival e format pop-up capaci di coinvolgere migliaia di partecipanti. Fondatore dell’Event Kitchen presso la Taiteen Talo di Turku, promuove un dialogo contemporaneo tra cucina, arte e cultura.

Il Giappone schiera invece Taehwa Im, conosciuto come Nino e Marco Costeniero, detto chef Maruko, entrambi chef nella cucina di UNI Japanese Restaurant, a Cervia, nato dal desiderio di raccontare in modo autentico la cultura gastronomica nipponica.

Per la squadra dell’Italia sono in gara Francesco Vitale e Roberto Pisano. Il primo guida la cucina di Arieddas, in italiano “brezza”, il ristorante di Cantine Su’entu a Sanluri. Pisano, piemontese di nascita ma sardo nel cuore, lavora al ristorante La Spigola a Golfo Aranci, su una delle più belle spiagge della Sardegna. Il Marocco gareggia con Zahira Fenouri, originaria di Casablanca, chef alla Locanda Allevè a Pragelato, dove porta in cucina la sua storia, le sue radici e una visione gastronomica fatta di autenticità, contaminazione e passione.  Con lei in squadra Widdy Merdad, giovane chef con una grande passione per la cucina che lavora all’Hotel Forestis a Bressanone.

Per la squadra della Siria ai fornelli ci saranno Somar Ismail e Alaa Al Masri del ristorante di cucina libanese e siriana Layalina a Roma. La Spagna scende in campo con Bernd H. Knöller, chef e patron del Ristorante RiFF a Valencia, una stella Michelin, una figura di riferimento della cucina mediterranea contemporanea con oltre quarant’anni di esperienza internazionale. Con lui in squadra lo chef Miguel Saval, che lavora nello stesso ristorante.

Le giurie: la tecnica guidata da Laura Maragliano e la popolare

Le creazioni degli chef saranno valutate da una giuria tecnica guidata da Laura Maragliano, direttrice della rivista Sale&Pepe, e composta da Desirè Capozzo, giornalista di Elle Gourmet, Roberto Giacobbo, giornalista, conduttore e volto del programma “Freedom – Oltre il confine”, Giuliano Greco, titolare della Carloforte Tonnare, Lara Leovino, giornalista di Bell’Italia, Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, volto di Gambero Rosso, Manolo Orgiana, giornalista di Identità Golose, Gianluca Pacella dell’Ansa, Shigeru Hayashi fondatore della società di consulenza SoloItalia, di Eataly Japan e scrittore di libri legati al cibo e al vino e Gaetano Urzì di Slow Food. A decretare il vincitore anche una giuria popolare formata dai visitatori della manifestazione.

I conduttori del Girotonno

Quest’anno a condurre tutti gli appuntamenti del World Tuna Competition e i Cooking show sul palco, oltre ai confermatissimi Federico Quaranta Valentina Caruso, si sarà anche una new entry: Peppone Calabrese, volto noto di Linea Verde. Un trio pazzesco, tre straordinari professionisti, volti amati della tv che non hanno bisogno di presentazioni. Saranno loro le voci della rassegna e dei suoi protagonisti sul palco allestito sul corso Battellieri. Racconteranno le emozioni della gara internazionale di tonno, gli chef e le ricette protagoniste dei cooking show.

Come partecipare al World Tuna Competition

Gli appuntamenti del World Tuna Competition sono a pagamento. Il costo del ticket è di 25 euro per le qualificazioni e di 35 euro per la finale e dà diritto ad un posto in platea per assistere alla gara internazionale di tonno e degustare le ricette dei paesi in gara (2 piatti internazionali a base di tonno, accompagnati da due calici di vino e acqua). I ticket sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico del Comune di Carloforte in Piazza Carlo Emanuele III nei giorni dell’evento e on line su Eventbrite fino esaurimento.

I Cooking show

Girotonno Live Cooking portano sul palco grandi chef italiani che svelano segreti, tecniche e curiosità della loro cucina. Tra i protagonisti di quest’anno Diana Beltran, con la sua cucina messicana vivace e colorata, il maestro panificatore Fulvio Marino, ospite fisso di “E’ sempre Mezzogiorno “ su Rai 1, lo chef Vincenzo Sorvillo del ristorante Amano di Cagliari, il maestro giapponese Haruo Hichikawa chef e patron dell’omonimo ristorante a Milano, Antonio Colasanto, finalista di MasterChef Italia 10, Stefano De Gregorio del ristorante Deg di Busto Arsizio e Nicola Paulis, chef del ristorante Corte Rubja ad Iglesias. Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, e Luca Pappagallo, tra i cuochi più seguiti e amati del web, daranno vita a uno show coinvolgente, firmato Food Network. Gran finale, martedì 2 giugno, con i protagonisti della cucina carlofortina: Luigi e Antonello Pomata, Vittorio e Luca Poma, Andrea e Cristiano Rosso, Secondo ed Enrico Borghero saranno sul palco per un cooking show corale che celebra identità, tradizione e comunità. Il costo del biglietto è di 15 euro. Il ticket dà diritto ad una degustazione di una ricetta preparata da uno chef ed un bicchiere di vino. I ticket sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico del Comune di Carloforte in Piazza Carlo Emanuele III nei giorni dell’evento.

Le degustazioni in banchina

Tante ricette a base di tonno rosso al Tuna Food Village, l’area più vivace dell’intera manifestazione. Qui il profumo del mare si mescola a quello dei fornelli, regalando un’esperienza gastronomica che celebra la tradizione carlofortina con protagonista indiscusso: il tonno di corsa. Durante i giorni dell’evento, il Tuna Food Village accoglie visitatori e appassionati a pranzo e a cena, offrendo menù degustazione per tutti i gusti: pasticcio alla carlofortina, insalata di cous cous e tonno in umido. Sapori semplici, ma ricchi di storia, che raccontano l’identità di un’isola legata da secoli alla pesca e alla lavorazione del tonno. Diversi i ticket disponibili: 20 euro per un menu completo composto da tre portate (pasticcio, cous cous e cotoletta di tonno), accompagnate da una bottiglietta d’acqua e un panino; 12 euro per una portata a scelta, sempre con acqua e panino inclusi; 10 euro (da utilizzare tra le 15:30 e le 18:30) per una portata a scelta e un bicchiere di vino o una birra artigianale da 30 cl. Infine, per chi desidera semplicemente gustare un buon calice, è disponibile il ticket da 3 euro, che comprende vino o birra artigianale. I biglietti si possono acquistare direttamente nella banchina Mamma Mahon durante l’evento. 

Traghetti e bus potenziati.

Parcheggio gratuito al Molo 5 di Portovesme

Anche quest’anno, in occasione del Girotonno, le corse dei traghetti Delcomar, sia da Calasetta che da Portovesme, saranno potenziate e scontate per agevolare al massimo la partecipazione del pubblico a tutti gli eventi previsti dalla rassegna. A partire dalla prima corsa del 29 maggio e fino al termine della manifestazione, il 2 giugno, i visitatori non residenti potranno usufruire di uno sconto speciale: 5 euro sul prezzo del biglietto passeggero e 10 euro su quello dell’auto, scegliendo la formula andata e ritorno su entrambe le tratte. Il contributo di sbarco, obbligatorio per tutti i non residenti, è di 2,50 euro nei giorni del 30 e 31 maggio e di 4 euro per le giornate dell’1 e del 2 giugno.

Inoltre, per rendere più agevoli gli spostamenti all’interno dell’isola, è previsto anche un potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale dell’Arst. Tutti gli orari aggiornati, sia dei traghetti che dei bus, sono consultabili sul sito www.girotonno.it

Per chi parte da Portovesme l’amministrazione comunale di Carloforte, dal 29 maggio al 2 giugno, nell’area portuale del Molo 5, metterà a disposizione un parcheggio gratuito per le auto dei visitatori del Girotonno.

Emozioni, comicità e grande musica con il Girotonno Live Show

Sul palco Federico Quaranta, Rocco Hunt, Pino e gli Anticorpi e Sergio Sgrilli, ed Ermal Meta

Quattro spettacoli gratuiti sotto le stelle animeranno le serate del Girotonno.

Girotonno 2026 parte anche quest’anno in anticipo con un ricco calendario di appuntamenti che dal 23 al 28 maggio trasformeranno Carloforte in un laboratorio diffuso di cultura del mare, gastronomia e tradizioni mediterranee.

Il pre-event della manifestazione inaugura ufficialmente il viaggio dedicato al “re del mare” sull’isola di San Pietro con una tavola rotonda in programma domani, sabato 23 maggio alle ore 10 all’Exmè di via XX Settembre, dal titolo “Prospettive della pesca del tonno rosso nel Mediterraneo: sfide e strumenti di governance”, promossa dalle associazioni Mareamico e Generazione Mare. Un momento di confronto tra esperti, istituzioni e operatori del settore per approfondire i temi della sostenibilità, della tutela ambientale e delle nuove prospettive della pesca nel Mediterraneo. Tra gli ospiti anche Antonio Di Natale, Segretario generale della Fondazione Acquario di Genova ed esperto Onu-Doalos (Divisione per gli Affari Oceanici e il Diritto del Mare) che interverrà insieme a studiosi e rappresentanti del mondo scientifico e produttivo.

Sia domani (sabato 23) che domenica 24 spazio alla valorizzazione del patrimonio culturale con Monumenti aperti che permetterà di visitare gratuitamente – dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16.30 alle 19.30) alcuni dei luoghi simbolo dell’isola accompagnati dagli studenti dell’Istituto globale Carloforte e dalle guide dei musei comunali.

Il programma prosegue con il ritorno delle attesissime “Tuadde”, le tradizionali tavolate di quartiere che animeranno i vicoli del borgo con momenti di cucina condivisa tra chef e comunità locale, in un racconto autentico delle ricette e delle memorie legate alla cultura del tonno. Sabato 23 maggio in via Bruno Danero protagonista sarà la chef Maria Carta, mentre domenica 24 maggio in via Cagliari sarà la volta della chef Marina Ravarotto.

Accanto ai sapori non mancheranno gli appuntamenti culturali: dalla presentazione del romanzo Nero Mediterraneo di Antonio Boggio alla proiezione del film Moby Dick, introdotta da Antonio Di Natale con un approfondimento iconografico dedicato al mito della balena bianca.

Da lunedì 25 a giovedì 28 maggio il racconto del tonno si sposterà anche sul mare con “Sulla rotta del tonno”, l’esperienza a bordo del traghetto sulla tratta Portovesme–Carloforte che ogni sera proporrà degustazioni guidate da chef e narratori. Tra le novità più attese anche la Tuna Pizza Competition, la sfida tra le pizzerie di Carloforte dedicate alla pizza al tonno, e il Gin Tonnic, un percorso diffuso nei locali del paese con aperitivi creativi ispirati al tonno in chiave contemporanea.

La 23ª edizione del Girotonno al via dal 29 maggio

Il pre-event sarà il prologo della 23ª edizione del Girotonno, in programma dal 29 maggio al 2 giugno a Carloforte, grande celebrazione internazionale della cultura del tonno rosso di corsa e delle tradizioni del Mediterraneo.

Per cinque giorni l’isola di San Pietro diventerà un crocevia di sapori, incontri e spettacoli con degustazioni, cooking show, concerti e appuntamenti culturali diffusi. Cuore della manifestazione sarà la World Tuna Competition, la competizione gastronomica internazionale che vedrà sfidarsi per la prima volta chef provenienti da 5 Continenti: Australia, El Salvador, Finlandia, Giappone, Italia, Marocco, Siria e Spagna — chiamati a reinterpretare il tonno attraverso le rispettive tradizioni culinarie.

«La manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla cultura del tonno e al dialogo tra i popoli attraverso la gastronomia – sottolinea Stefano Rombi, sindaco di Carloforte -. Il Girotonno è molto più di una festa. È il momento in cui Carloforte racconta sé stessa al mondo attraverso il tonno rosso del Mediterraneo, simbolo di una cultura millenaria che affonda le radici nella nostra storia. È questo spirito che vogliamo continuare a celebrare questa tradizione con i tanti visitatori che raggiungeranno la nostra isola per questa 23ª edizione.»

Accanto alle gare internazionali, il Tuna Village offrirà percorsi degustazione dedicati ai piatti tipici della cucina carlofortina, mentre il Tuna Expo Village ospiterà artigianato, prodotti tipici e specialità gastronomiche lungo il centro storico e il lungomare.

Grande attenzione anche alle famiglie, con il Funny Village in piazza Pegli dedicato ai più piccoli, oltre a escursioni, trekking e itinerari guidati alla scoperta dell’isola.

Le serate del Girotonno saranno animate da concerti e spettacoli gratuiti sotto le stelle: si parte venerdì 29 maggio con Federico Quaranta e il suo monologo musicale “E spezzò il pane”, sabato 30 maggio con il live di Rocco Hunt, domenica 31 maggio con la comicità di Pino e gli Anticorpi e Sergio Sgrilli, fino al gran finale di lunedì 1 giugno con il concerto di Ermal Meta. Un grande evento corale che ancora una volta conferma Carloforte capitale mediterranea del gusto, della cultura del mare e dell’incontro tra popoli e tradizioni.

Saranno 8 i Paesi partecipanti al World Tuna Competition, la gara gastronomica internazionale che è il cuore del Girotonno, l’evento che celebra il tonno rosso di corsa con una festa che abbraccia il mondo in programma, per la sua 23^ edizione, a Carloforte dal 23 maggio al 2 giugno. Per la prima volta nella storia della rassegna saranno 5 i Continenti rappresentati nella gara internazionale perché a Carloforte sbarcheranno chef provenienti da: Australia, Finlandia, Giappone, Italia, Marocco, Salvador, Siria e Spagna che si sfideranno in cucina proponendo ricette a base di tonno rosso del Mediterraneo.

«Il Girotonno continua a crescere e a confermarsi come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla cultura del tonno e al dialogo tra i popoli attraverso la gastronomia – dichiara il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. Siamo particolarmente orgogliosi che la World Tuna Competition di quest’anno raggiunga un traguardo importante con la partecipazione di chef provenienti da cinque Continenti. Carloforte, ancora una volta, diventa luogo di incontro tra tradizioni, culture e visioni culinarie differenti, unite da un ingrediente simbolo della nostra identità: il tonno rosso del Mediterraneo. È questo spirito che vogliamo continuare a celebrare questa tradizione con i tanti visitatori che raggiungeranno la nostra isola per questa 23ª edizione.»

World Tuna Competition: ecco i partecipanti

Per l’Australia ai fornelli la coppia di chef, Danny Mc Cubbin e Josè Massolo. Danny è il fondatore di The Good Kitchen, una “cucina comunitaria” a Mussomeli, nel cuore della Sicilia, nata con l’obiettivo di recuperare il cibo e valorizzarlo, trasformandolo in uno strumento di connessione sociale. El Salvador è rappresentato nella competizione da Luis Enrique Cruz Benitez e Aaron Felipe Velazques Campos, entrambi chef al ristorante messicano El Tiburon a Roma.

Per la Finlandia in gara Jouni Kuru, chef e patron del ristorante Kustavin Kipinä, nell’arcipelago finlandese. E’ un imprenditore e produttore di eventi gastronomici di rilievo internazionale, ideatore di festival e format pop-up capaci di coinvolgere migliaia di partecipanti. Fondatore dell’Event Kitchen presso la Taiteen Talo di Turku, promuove un dialogo contemporaneo tra cucina, arte e cultura.

Il Giappone schiera invece Taehwa Im, conosciuto come Nino e Marco Costeniero, detto chef Maruko, entrambi chef nella cucina di UNI Japanese Restaurant, a Cervia, nato dal desiderio di raccontare in modo autentico la cultura gastronomica nipponica. Per la squadra dell’Italia sono in gara Francesco Vitale e Roberto Pisano.

Il primo guida la cucina di Arieddas, in italiano “brezza”, il ristorante di Cantine Su’entu a Sanluri. Pisano, piemontese di nascita ma sardo nel cuore, lavora al ristorante La Spigola a Golfo Aranci, su una delle più belle spiagge della Sardegna. Il Marocco gareggia con Zahira Fenouri, originaria di Casablanca, chef alla Locanda Allevè a Pragelato, dove porta in cucina la sua storia, le sue radici e una visione gastronomica fatta di autenticità, contaminazione e passione. Con lei in squadra Widdy Merdad, giovane chef con una grande passione per la cucina che lavora all’Hotel Forestis a Bressanone.
Per la squadra della Siria Somar Ismail e Alaa Al Masri del ristorante di cucina libanese e siriana Layalina a Roma. La Spagna scende in campo con Bernd H. Knöller, chef e patron del Ristorante RiFF a Valencia, una stella Michelin, una figura di riferimento della cucina mediterranea contemporanea con oltre quarant’anni di esperienza internazionale. Con lui in squadra lo chef Miguel Saval, che lavora nello stesso ristorante.

Le giurie: la tecnica guidata da Laura Maragliano e la popolare

Le creazioni degli chef saranno valutate da una giuria tecnica guidata da Laura Maragliano, direttrice della rivista Sale&Pepe, e composta da Desirè Capozzo, giornalista di Elle Gourmet, Roberto Giacobbo, giornalista, conduttore e volto del programma “Freedom – Oltre il confine”, Giuliano Greco, titolare della Carloforte Tonnare, Lara Leovino, giornalista di Bell’Italia, Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, volto di Gambero Rosso, Manolo Orgiana, giornalista di Identità Golose, Gianluca Pacella dell’Ansa, Shigeru Hayàshi fondatore della società di consulenza SoloItalia, di Eataly Japan e scrittore di libri legati al cibo e al vino e Gaetano Urzì di Slow Food A decretare il vincitore anche una giuria popolare formata dai visitatori della manifestazione.

Come partecipare al World Tuna Competition

Gli appuntamenti del World Tuna Competition sono a pagamento. Il costo del ticket è di 25 euro per le qualificazioni e di 35 euro per la finale e dà diritto ad un posto in platea per assistere alla gara internazionale di tonno e degustare le ricette dei paesi in gara (2 piatti internazionali a base di tonno, accompagnati da due calici di vino e acqua). I ticket sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico del Comune di Carloforte in Piazza Carlo Emanuele III nei giorni dell’evento e on line su Eventbrite fino esaurimento.

I Cooking show

Girotonno Live Cooking portano sul palco grandi chef italiani che svelano segreti, tecniche e curiosità della loro cucina. Tra i protagonisti di quest’anno Diana Beltran, con la sua cucina messicana vivace e colorata, il maestro panificatore Fulvio Marino, ospite fisso di “E’ sempre Mezzogiorno “ su Rai 1, lo chef Vincenzo Sorvillo del ristorante Amano di Cagliari, il maestro giapponese Haruo Hichikawa chef e patron dell’omonimo ristorante a Milano, Antonio Colasanto, finalista di MasterChef Italia 10, Stefano De Gregorio del ristorante Deg di Busto Arsizio e Nicola Paulis, chef del ristorante Corte Rubja ad Iglesias. Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, e Luca Pappagallo, tra i cuochi più seguiti e amati del web, daranno vita a uno show coinvolgente, firmato Food Network. Torna sul palco Luigi Pomata, maestro carlofortino della cucina del tonno, che interpreterà il tonno insieme ai migliori chef dell’isola.

 

E’ morto oggi, all’età di 95 anni, don Daniele Agus, storico parroco di Carloforte. Il sindaco Stefano Rombi ha firmato l’ordinanza con la quale ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani 30 aprile, quando verrà celebrata la cerimonia religiosa, prima a Sant’Antioco, alle 11.00, nella Basilica di Sant’Antioco Martire, poi a Carloforte, alle 16.30, nella chiesa di San Pietro Apostolo.
«Don Daniele Agus è stato una figura carismatica per tutta la Comunità Carolina – ha scritto il sindaco di Carloforte Stefano Rombi nell’ordinanza con la quale ha proclamato il lutto cittadino -, punto di riferimento per intere generazioni, guida spirituale dalle doti umane non comuni, esempio di intraprendenza e caparbietà, attraverso le quali è riuscito a realizzare tantissime opere di cui ancora oggi beneficiano tutti i Carlofortini e ogni famiglia di Carloforte lo ricorda con affetto e gratitudine.»
«Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa di don Daniele Agus, storico parroco di Carloforte, guida spirituale amata e punto di riferimento per l’intera Comunitàha detto il presidente della Pro Loco di Carloforte Gianni Repetto -. Per decenni ha accompagnato i fedeli con dedizione, umiltà e grande umanità, lasciando un segno indelebile nei cuori di tutti. Le sue opere, il suo impegno e la sua presenza costante resteranno testimonianza viva di una vita spesa al servizio degli altri. Carloforte perde oggi non solo un valevole sacerdote, ma un padre, un amico, una guida sicura nei momenti di gioia e di difficoltà. Alla sua famiglia e a tutta la Comunità carlofortina, giungano le più sentite condoglianze, con la certezza che il suo esempio continuerà a vivere in ciascuno di noi.»
Radio San Pietro lo ha ricordato con la pubblicazione su Facebook di “Grazie Don Daniele” – 1931-2026, una lunga intervista nella quale don Daniele Agus ha ripercorso tutti i momenti più significativi della sua lunga vita pastorale.
Don Daniele Agus era nato a Sant’Antioco il 25 aprile 1931. Terminati gli studi al Ginnasio, ha ottenuto la licenza in Teologia alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna ed è stato ordinato sacerdote il 13 novembre 1953. Vice parroco a Carloforte dal 1954 al 1960, è stato parroco della chiesa di Serbariu dal 1963 al 1965, parroco della chiesa di Gesù Divino Operaio a Carbonia dal 1965 al 1967 e ha poi iniziato una lunghissima esperienza da parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, a Carloforte, terminata nel 1995. Per alcuni anni è stato assistente e guida dei pellegrini nei viaggi in Israele, Lourdes e Fatima, si è quindi trasferito in Terra Santa per diciotto mesi. Nel 2002 è tornato a Carloforte, assumendo l’incarico di amministratore parrocchiale della chiesa di San Pietro Apostolo. Negli ultimi tre anni ha vissuto a Sant’Antioco, cittadina di nascita, assistito amorevolmente dalle tre nipoti.
Don Daniele Agus era uomo di grande cultura, autore di diversi libri.
Giampaolo Cirronis