6 October, 2022
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Martedì 3 dicembre 2019 ricorre la Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita nel 1992 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani considera importante in tale ricorrenza promuovere i diritti ed il benessere delle persone con disabilità nelle scuole.

In tale occasione promuove la conoscenza dei più importanti personaggi affetti da qualche forma di disabilità che hanno contribuito al progresso della società: il fisico, astrofisico e cosmologo, Stephen Hawking, la pittrice Frida Kahlo, il regista Steven Spielberg, lo statista Winston Churchill, il matematico John Nash, il pittore Toulouse Lautrec, i compositori Richard Wagner e Ludwig Van Beethoven, il musicista Stevie Wonder, i president degli Stati Uniti d’America Abraham Lincoln e Franklin D. Roosevelt, l’atleta Beatrice Vio “Bebe”, l’informatico Steve Jobs, l’attivista Helen Keller solo per citarne alcuni. L’apporto di tali figure è stato inestimabile; la disabilità non è stata un limite, ma una possibilità di esprimere le proprie potenzialità in maniera diversa e raccontare e offrire al mondo prospettive, soluzioni e “visioni” innovative.

Invitiamo il MIUR ad impegnarsi nella maniera più tempestiva possibile per formare adeguatamente docenti qualificati nel sostegno, onde supportare nella maniera più appropriata i giovani studenti bisognosi di strategie didattiche adeguate alle loro caratteristiche, per evitare, come accade all’inizio di ogni scolastico, il reiterarsi di cattedre vuote di personale specializzato.

Gli istituti scolastici sono invitati inoltre ad organizzare nel mese di dicembre attività, eventi ed incontri, sul tema segnalandoci le principali iniziative.

Il nostro slogan della giornata è #unascuolapertatutti

“Credo che le persone disabili dovrebbero concentrarsi sulle cose che il loro handicap non impedisce di fare e non rammaricarsi di quelle che non possono fare.” (Stephen Hawking)

Romano Pesavento

Presidente CNDDU

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“Cinema sotto le stelle”, ecco la risposta iglesiente, dopo la chiusura del cinema multisala, avvenuta nel 2014, in attesa della sua riapertura, che appare ormai certa, dopo l’acquisto all’asta da parte di un gruppo di imprenditori romani che gestisce multisale nella Capitale. Dopo aver rappresentato un primato nell’industria dello spettacolo della Provincia (8 sale per un pubblico potenziale di 1.500 spettatori), la sua chiusura in questi tre anni, a Iglesias, ha lasciato agli amanti del cinema come uniche possibilità, lo spostamento in altri centri o lo streaming di poca qualità… O forse no: quest’estate, per 2.318 persone non è stato così.

Organizzato dal Centro Iniziative Culturali ARCI di Iglesias con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Iglesias, “Cinema sotto le stelle”, dal 1 luglio al 6 agosto (data di proiezione dell’ultimo film in lista), ha portato colore al programma dell’Estate Iglesiente presentando, nei giardini della biblioteca comunale, una rassegna di undici film nel corso di ventun serate. I film, tutti del 2016 e due del 2017, hanno incontrato l’interesse di diversi tipi di pubblico: a partire dai bambini, che hanno rappresentato la maggioranza degli spettatori per “Il GGG – Il Grande Gigante Gentile” (Steven Spielberg), agli amanti del fantasy con “Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali” (Tim Burton) e del romantico con “La La Land” (Damien Chazelle). Non manca il cinema sardo di grande successo con “L’accabadora” di Enrico Pau, che ha registrato il tutto esaurito in entrambe le serate (nella prima era presente anche il regista) con un totale di 481 spettatori, nonostante la tematica difficile e il tema “oscuro”. Grande partecipazione però anche per il film comico “L’ora legale” (Ficarra e Picone) che ha contato, nel corso delle due serate di chiusura della rassegna, 240 ingressi, e per il grande classico “La bella e la bestia” (Bill Condon) che, di produzione Disney, fa tornare tutti un po’ bambini.

Altri titoli in rassegna sono stati “La verità sta in cielo” (Roberto Faenza) che ha aperto le danze del cinema all’aperto, “Snowden” (Oliver Stone), “La luce sugli oceani” (Derek Cianfrance), “Jackie” (Pablo Larraín) e “Hacksaw ridge” (Mel Gibson).

Così, in conclusione della terza edizione del “Cinema sotto le stelle”, Iglesias si dimostra ancora una volta una città culturalmente attiva ed affamata di eventi, in cui il cinema e lo spettacolo non possono mancare. Il grande successo dell’“Accabadora”, sia nelle due giornate iglesienti, che in un panorama regionale, illumina una parte dello spirito popolare che, soprattutto in questo periodo e specialmente da parte delle nuove generazioni, viene denigrato e messo in disparte a favore della globalizzazione e dell’imposizione dei “grandi colossi”: l’importanza della produzione locale e la valorizzazione della storia del proprio territorio – in questo caso di un personaggio tipicamente sardo.

La location, nel cuore della città, mostra come si possa affiancare la pregnanza qualitativa dell’offerta alla disponibilità del proprio territorio, e l’eterogeneità dello staff organizzativo (in cui sono stati coinvolti anche quattro giovani ragazzi) prova che l’incontro tra generazioni sotto un obiettivo comune è possibile e – ancor più importante – estremamente fruttuoso.

In conclusione, le parole di Pietro Angelo Tocco, presidente dell’ARCI (l’associazione organizzatrice dell’evento): «È stata un’esperienza fortemente formativa, graditissima dal pubblico, con un’offerta che ha soddisfatto ogni genere di preferenza cinematografica. Cinema di qualità, cinema per tutti, è stata questa la formula scelta in occasione di questa terza sperimentale edizione che ci vedrà coinvolti anche il prossimo anno in un’organizzazione più attenta alla promozione e magari più estesa sia nell’offerta dei film che nei giorni di programmazione».

E così, chi l’ha perso quest’anno, la prossima estate (o prima, in occasione del Cinema del Mediterraneo) potrà godersi l’emozione di un bel film mescolata al vento fresco di una notte al “Cinema sotto le stelle”. In attesa della riapertura del cinema multisala di Monte Figu.

Viola Bonesu