22 March, 2026
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Lo stadio Comunale “Carlo Zoboli” ospita questo pomeriggio, alle 15.00, Carbonia-San Teodoro Porto Rotondo, altro fondamentale scontro salvezza, valido per la quint’ultima giornata della stagione regolare del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Claudio Salvatore Marongiu di Sassari, assistenti di linea Mirko Pili di Oristano e Antonio Urtis di Sassari.

Diego Mingioni deve fare ancora a meno degli infortunati Nicolas Garcia e Alessandro Murtas, e di Mateo Broglia, squalificato per una giornata dal giudice sportivo per recidività in ammonizioni. Questi i 20 convocati: Enrico Galasso, Stefano Atzeni, Costantino Chidichimo, Juan Caffaro Rossi, Nicolas Ricci, Tomas Pavone, Lorenzo Isaia, Fabio Mastino, Davide Doneddu, Giovanni Carboni, Leonardo Tocco, Gianluca Filippi, Gianluca Tocco, Francesco Doneddu, Antonio Corsini, Federico Moreno, Riccardo Lambroni, Mauro Abbruzzi, Nicola Mancini, Danilo Cocco.

Carbonia e San Teodoro Porto Rotondo sono appaiate al 10° posto con 27 punti. Il Carbonia ha messo insieme i 27 punti con 7 vittorie, 6 pareggi e 12 sconfitte; il San Teodoro Porto Rotondo con 8 vittorie, 3 pareggi e 14 sconfitte. C’è equilibrio anche nel computo dei goal realizzati e subiti: il Carbonia ha 31 goal realizzati e 50 subiti; il San Teodoro Porto Rotondo 30 goal realizzati e 47 subiti. All’andata si impose la squadra di Pasquale Malu per 4 a 1. Il Carbonia in casa ha un bilancio di 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, con 21 goal realizzati e 19 subiti; il San Teodoro Porto Rotondo in trasferta ha collezionato 2 vittorie, 1 pareggio e 9 sconfitte, con 14 goal realizzati e 31 subiti.

Il Carbonia rialza la testa dopo Monastir, liquida 5 a 1 il Li Punti e vola a +3 sulla zona playout. Diego Mingioni si aspettava una pronta reazione della sua squadra e questa è arrivata con una splendida prestazione, con punteggio largo che avrebbe potuto assumere proporzioni ancora più ampie se il portiere della squadra sassarese Salvatore Pittalis non avesse compiuto alcune autentiche prodezze sugli attaccanti del Carbonia, letteralmente scatenati nella balbettante difesa ospite.

Il Carbonia è sceso in campo privo di Nicolas Garcia, Alessandro Murtas e Gianluca Filippi e Diego Mingioni ha schierato un undici con spiccate caratteristiche offensive e il tridente Moreno-Pavone-Ricci.

La squadra biancoblù ha impiegato venti minuti a prendere le misure del Li Punti, con manovre avvolgenti su entrambe le fasce e ha sbloccato il risultato al 22′ con Nicolas Ricci, al decimo goal stagionale, su assist di Tomas Pavone.

Il Li Punti ha accusato il colpo ma ha nonostante una generosa reazione, non ha impensierito il Carbonia che prima ha reclamato un goal con il pallone fermato da Salvatore Pittalis oltre la linea bianca ma forse con un pizzico ancora in gioco che ha portato l’arbitro a non assegnare il goal,

poi al 47′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da sinistra, il Carbonia ha raddoppiato con Federico Moreno, bravo a risolvere una mischia con tocco preciso alle spalle di Salvatore Pittalis. Per l’attaccante argentino è il sesto goal in stagione. Le squadre sono andate al riposo con il Carbonia avanti di due goal.

Nel secondo tempo il Li Punti ha cercato ancora una reazione, rivelatasi timida e, soprattutto, scoprendosi le spalle e prestando il fianco a micidiali ripartenze del Carbonia che ha colpito ripetutamente. Al 57′ Lorenzo Isaia si è fatto largo al limite dell’area del Li Punti, appena entrato in area è stato trattenuto dal capitano Mario Serra e l’arbitro non ha avuto esitazioni a decretare il calcio di rigore, magistralmente trasformato da Tomas Pavone.

 

Salvatore Pittalis ha negato a Federico Moreno, solo davanti a lui, il goal della doppietta personale e dalla girandola di cambi è venuto fuori il rientrante Juan Caffaro Rossi che al 73′ ha messo la sua firma sul 4 a 0 con un tocco preciso, sugli sviluppi dell’ennesima ripartenza.

 

A quel punto il Li Punti era ormai alle corde e all’87’ è stato Tomas Pavone a centrare la doppietta, seconda in stagione, con un tocco angolato che non ha lasciato scampo a Salvatore Pittalis.

 

  

Il portiere del Li Punti s’è superato ancora prima su Nicolas Ricci poi su Tomas Pavone e ha evitato il sesto goal al passivo, Allo scadere il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore al Li Punti che il nuovo entrato Maguette Guisse ha trasformato fissando il punteggio definitivo sul 5 a 1.

 

Il Carbonia si mette alle spalle l’amara giornata di Monastir con una prestazione super, sale a quota 27 punti, aggancia il San Teodoro Porto Rotondo e distanzia di 3 punti l’Alghero e di 4 la Ferrini, tutte e tre sconfitte, rispettivamente a Nuoro, Villasimius e Budoni. Domenica il calendario propone la trasferta di Ossi, altra tappa importantissima nel cammino verso la salvezza diretta, oggi alla portata della squadra di Diego Mingioni.

Carbonia: Galasso, Mastino (66′ Cocco Danilo), Doneddu Francesco, Broglia (80′ Corsini), Chidichimo, Tocco (66′ Caffaro), Pavone, Isaia, Mancini (66′ Abbruzzi), Moreno (67′ Lambroni), Ricci. A disposizione: Doneddu Davide, Atzeni, Carboni, Cocco Gianluca. All. Diego Mingioni.
Li Punti: Pittalis, Manca, Ikekpolor (53′ Sechi), Serra, Barbieri, Castigliego (87′ Delogu), Dettori, Dieni, Murgia (El Hayani), Cirotto, Mcphee (60′ Guisse). A disposizione: Lopez, Centeno, Fresu. Allenatore Cosimo Salis.
Arbitro: Gabriele Mulas di Oristano.
Assistenti di linea: Giuseppe Puddu di Oristano e Tiberio Deidda di Carbonia.
Marcatori: 22′ Ricci (C), 47′ Moreno (C), 57′ e 87′ (r) Pavone (C), 73′ Caffaro (C), 91′ Guisse (r) (LP).
Ammoniti: Ikekpolor (LP), Barbieri (LP), Corsini (C).

Il Carbonia torna in campo questo pomeriggio con il Li Punti (fischio d’inizio ore 15.00, dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di linea Giuseppe Puddu di Oristano e Tiberio Deidda di Carbonia) per rilanciare la sua corsa salvezza e dimenticare subito Monastir. Diego Mingioni in settimana ha lavorato tanto per preparare al meglio una partita che potrebbe segnare una tappa importante verso il traguardo finale della salvezza. Ancora indisponibili Nicolas Garcia e Alessandro Murtas, il tecnico biancoblù deve fare a meno anche di Gianluca Filippi, non al meglio della condizione fisica, ma recupera Juan Caffaro Rossi. Questi i 20 convocati: Enrico Galasso, Stefano Atzeni, Mateo Broglia, Costantino Chidichimo, Juan Caffaro Rossi, Nicolas Ricci, Tomas Pavone, Lorenzo Isaia, Fabio Mastino, Davide Doneddu, Giovanni Carboni, Leonardo Tocco, Gianluca Cocco, Francesco Doneddu, Antonio Corsini, Federico Moreno, Riccardo Lambroni, Mauro Abbruzzi, Nicola Mancini, Danilo Cocco.

 

 

8 a 0! Non è un refuso, è il risultato incredibile maturato questo pomeriggio a Monastir, tra la squadra dell’ex Marcello Angheleddu ed il Carbonia di Diego Mingioni. Alla vigilia, niente avrebbe potuto fare ipotizzare quanto è accaduto sul terreno di gioco, anche nel ricordo del doppio confronto di Coppa Italia che nei quarti di finale vide il Carbonia superare il turno, imponendosi con pieno merito a Monastir il 9 ottobre 2024 per 2 a 1 con una prestazione brillantissima che avrebbe meritato un punteggio più ampio per le numerose occasioni da rete create e sciupate, e pareggiando 1 a 1 nel ritorno a Carbonia il 23 ottobre 2024. In campionato, a Carbonia, il Monastir s’era preso una prima rivincita, imponendosi nettamente 4 a 0.

Diego Mingioni ha dovuto fare a meno degli infortunati Nicolas Garcia, Alessandro Murtas e Juan Caffaro Rossi e ha riproposto nell’undici iniziale i giovani Francesco Doneddu, Gianluca Filippi e Danilo Cocco. Marcello Angheleddu ha tenuto inizialmente in panchina Stefano Sarritzu e Andrea Cocco.

L’avvio della partita è stato equilibrato, il Carbonia fin dall’inizio ha giocato senza paura e la prima palla goal è arrivata sui piedi di Nicolas Ricci, smarcato con una bella verticalizzazione solo davanti a Riccardo Daga, ma l’attaccante argentino, reduce da uno splendido periodo di forma che l’ha visto andare ripetutamente in goal, ha avuto un controllo difettoso, s’è allungato il pallone e ha consentito così a Riccardo Daga di opporsi con successo.

 

Al 20′, al primo tentativo, il Monastir ha sbloccato il risultato, grazie ad un autogoal di Mateo Broglia, che nel tentativo di opporsi a Fabrizio Frau, al termine di una combinazione avviata da Giacomo Santoro e Santiago Naguel, ha messo il pallone alle spalle di Enrico Galasso. Il goal ha messo le ali al Monastir che 10′ minuti dopo ha raddoppiato: il Carbonia ha perso un pallone a centrocampo, Giacomo Santoro s’è inserito sulla destra, ha messo in mezzo all’area un pallone d’oro per Sergio Nurchi che ha battuto a rete indisturbato il pallone del 2 a 0.

Un paio di minuti dopo il Monastir ha concesso il tris e in pratica chiuso la partita. Simone Pinna ha lanciato un pallone in profondità, Andrea Sanna in chiara posizione di fuorigioco ha evitato di intervenire favorendo così la sovrapposizione di Giacomo Santoro che con i difensori del Carbonia fermatisi a reclamare l’intervento del direttore di gara e del suo assistente di destra, ha superato ancora Enrico Galasso: 3 a 0 al 32′. Da lì in avanti non c’è stata più partita e le squadre sono andate al riposo sul 3 a 0.

In avvio del secondo tempo il Monastir ha giocato sul velluto, il Carbonia non è stato capace di alcuna reazione e la squadra di Marcello Angheleddu è andata ripetutamente in goal quasi senza volerlo ed il punteggio ha assunto rapidamente proporzioni umilianti. Al 54′ Santiago Zurbriggen ha segnato di testa su assist di Simone Pinna; un minuto dopo Sergio Nurchi ha concesso il bis personale ancora su assist di Simone Pinna. Al 65′ ha trovato gloria anche Santiago Naguel, in goal dopo aver sottratto il pallone ad un difensore del Carbonia. Altri due minuti e Stefano Sarritzu, appena entrato, ha trovato un goal spettacolare con un tiro a giro forte e angolato, finito alla destra di Enrico Galasso. Al 79′, infine, è stato Alessandro Masia, anche lui appena entrato in campo, a mettere la sua firma sull’8 a 0 finale.

Il Carbonia? Una sola occasione, con Tomas Pavone, involatosi verso Riccardo Daga, non preciso nella conclusione, terminata alta.

Al triplice fischio del direttore di gara, tifosi del Monastir in festa, gemellati con gli ultras del Carbonia con tanto di abbraccio collettivo finale.

 

Il Monastir recupera due punti sulla capolista Budoni, fermata sul pareggio a Iglesias, e ora è a 7 punti dalla vetta ma con la partita di Bari Sardo da completare il 5 marzo, e a 2 punti dal Tempio che ha vinto 2 a 1 in rimonta ad Alghero, a 7 giornate dalla conclusione del campionato.

Per il Carbonia, in classifica, non è cambiato praticamente niente, in virtù delle sconfitte di Ghilarza (2 a 0 a San Teodoro), Li Punti (2 a 0 in casa con il Taloro Gavoi), Ferrini (1 a 4 in casa con il Villasimius) e Alghero (1 a 2 in casa con il Tempio). Solo il Bari Sardo, tra le squadre impegnate nella lotta per la salvezza, ha conquistato un punto, pareggiando senza goal a Calangianus.

Domenica prossima al Comunale “Carlo Zoboli” arriva il Li Punti, una partita da vincere ad ogni costo.

Monastir: Daga, Pinna, Madero, Zurbriggen, Porru, Feola, Frau, Naguel, Sanna, santoro, Nurchi. A disposizione: Stevanato, Corda, Arzu, Masia, Manca, Riep, Arangino, Sarritzu, Cocco. All. Marcello Angheleddu.

Carbonia: Galasso, Broglia, Chidichimo, Ricci, Pavone, Isaia, Mastino, Filippi, Doneddu Francesco, Moreno, Cocco Danilo. A disposizione: Doneddu Davide, Atzeni, Carboni, Tocco, Cocco Gianluca, Corsini, Lambroni, Abbruzzi, Mancini. All. Diego Mingioni.

Arbitro: Nicolò Fronteddu di Nuoro.

Assistenti di linea: Alessandro Anedda di Cagliari e Francesco Meloni di Cagliari.

Marcatori: 20′ Broglia (autogoal), 30′ Nurchi, 32′ Santoro, 54′ Zurbriggen, 55′ Nurchi, 65′ Naguel, 67′ Sarritzu, 79′ Masia.

Giampaolo Cirronis

Al termine della partita l’allenatore del Carbonia, Diego Mingioni, non ha rilasciato interviste.

Allegata l’intervista con l’allenatore del Monastir, Marcello Angheleddu.

 

La Ferrini ha interrotto la lunga serie positiva dell’Iglesias, fermatasi a 9 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 4 pareggi), impedendole di compiere l’allungo sul Calangianus, al quinto posto, ultimo utile per l’accesso ai playoff promozione. E’ stato un goal realizzato da Roberto Piroddi in avvio del secondo tempo a decidere il confronto, dopo che l’Iglesias aveva sciupato alcune favorevoli occasioni per passare in vantaggio nel corso del primo tempo.

La squadra di Giampaolo Murru non fa drammi, resta al quinto posto solitario con un punto di vantaggio sul Calangianus, battuto con l’identico punteggio di 1 a 0 a Budoni, e 5 sul Taloro Gavoi, battuto in rimonta casa 2 a 1 dall’Alghero di Mario Fadda, con il goal partita maturato al 90′. Con i tre punti la squadra catalana ha agganciato in classifica il San Teodoro Porto Rotondo, battuto 2 a 0 a Tempio Pausania, e il Carbonia tornato imbattuto da Nuoro, un punto davanti alla Ferrini. Domenica prossima al Monteponi arriverà la capolista Budoni.

Il Carbonia sul campo della Nuorese ha confermato di essere in crescita, dopo la netta vittoria ottenuta sul Ghilarza. Presentatasi a Nuoro privo degli infortunati Nicolas Garcia e Alessandro Murtas, la squadra di Diego Mingioni ha giocato alla pari con la Nuorese e, una volta subito il goal di Massimiliano Manca (in goal anche a Carbonia nella partita vinta dalla squadra di Ivan Cirinà per 2 a 0) al quarto d’ora della ripresa, ha impiegato solo 5 minuti per riequilibrare il risultato con il solito Nicolas Ricci, all’8° goal in campionato, su assist di Tomas Pavone.

Domenica prossima il Carbonia giocherà sul campo del Monastir, quarto confronto diretto stagionale, dopo quello dell’andata, vinto dalla squadra di Marcello Angheleddu per 2 a 0, e i due nei quarti di finale della Coppa Italia che qualificarono il Carbonia, impostosi 2 a 1 a Monastir, risultato rivelatosi determinante con l’1 a 1 della partita disputata a Carbonia.

Allegate le fotografie della partita Iglesias-Ferrini.

 

 

 

Il Carbonia ha travolto il Ghilarza 3 a 0 e con i 3 punti ha ripreso la sua corsa verso la salvezza diretta. Per la squadra di Diego Mingioni è la terza vittoria consecutiva al “Carlo Zoboli”, pesantissima in chiave salvezza dopo la sconfitta subita domenica scorsa a Tempio Pausania. Sceso in campo privo degli infortunati Nicolas Garcia (convocato e in panchina ma non ancora in condizione di scendere in campo, reduce da un fastidioso stiramento) e Alessandro Murtas, dello squalificato Francesco Doneddu e di Danilo Cocco, debilitato da un attacco influenzale, il Carbonia ha presentato – inizialmente in panchina – il nuovo arrivato Juan Caffaro Rossi, attaccante argentino con passaporto italiano.
L’avvio di partita è stato sostanzialmente equilibrato, il Carbonia ha faticato a trovare le giuste misure, soprattutto nella zona centrale del campo, e il Ghilarza è apparso propositivo, desideroso di tentare il colpaccio per rilanciarsi nella corsa salvezza. Al 13′ il Ghilarza è andato in goal con Heber Chappino ma il direttore di gara lo ha annullato per un fallo sul portiere del Carbonia Enrico Galasso. Vibranti le proteste dei calciatori e del tecnico del Ghilarza.
Al 22′, su un’indecisione del portiere Mirko Atzeni (ex Carbonia, nelle cui fila ha iniziato il campionato), il Carbonia avrebbe avuto la possibilità di approfittarne ma i difensori sono riusciti a impedire una conclusione pulita a Federico Moreno.
Al 25′ Nicola Mancini ha servito un assist in area a Federico Moreno, anticipato da un difensore in calcio angolo.
Al 39′ il Carbonia ha sbloccato il risultato: rapido contropiede sulla fascia sinistra, Nicolas Ricci s’è inserito in velocità, s’è sistemato il pallone e con un forte diagonale ha battuto imparabilmente Mirko Atzeni. Per l’esterno argentino si tratta del settimo goal in campionato. Le squadre sono andate al riposo con il Carbonia in vantaggio di un goal.
In avvio di ripresa il Carbonia ha impiegato soli otto minuti a realizzare il secondo goal con Tomas Pavone, bravo a superare Mirko Atzeni con una conclusione dal limite dell’area. Per il centravanti argentino si tratta del terzo goal in campionato.
Il Ghilarza ha sentito il peso del doppio svantaggio e il Carbonia ha amministrato senza problemi il risultato e al 70′ ha chiuso definitivamente i conti, realizzando il terzo goal con Federico Moreno (quinto goal stagionale), bravo a liberarsi tra difensori del Ghilarza e a battere Mirko Atzeni con un sinistro angolato ai 16 metri: 3 a 0.
Tra i tanti cambi, da segnalare l’esordio di Juan Caffaro Rossi, subentrato a Mauro Abbruzzi (per il 2007 cresciuto nel vivaio ancora un’eccellente prestazione) al 78′. Nella dozzina di minuti più il recupero concessigli da Diego Mingioni, Juan Caffaro Rossi ha saputo mostrare prima un buon assist non finalizzato da un compagno, poi s’è liberato al tiro con una grande giocata, non riuscendo a centrare i pali della porta difesa da Mirko Atzeni.
Il Ghilarza ha colpito un palo esterno con Daniele Orro su calcio di punizione dalla media distanza e il Carbonia è andato vicino anche al quarto goal con uno scatenato Nicolas Ricci all’86’. Nei minuti finali e nel recupero non è accaduto più niente e il Carbonia al triplice fischio finale ha festeggiato con i tifosi del gruppo Carbonia Ultras i tre punti che consentono di portarsi a +3 sulla quota play-out, alla vigilia delle trasferte di Nuoro e Monastir.
Carbonia: Galasso, Atzeni Stefano, Broglia (78′ Filippi), Chidichimo, Mastino (76′ Cocco Gianluca), Isaia, Abbruzzi (78′ Caffaro Rossi), Mancini (67′ Tocco), Moreno (77′ Carboni), Pavone, Ricci. A disposizione: Doneddu Davide, Garcia, Lenzu, Lambroni. All. Diego Mingioni.
Ghilarza: Atzeni Mirko, Floris Davide, Chergia, Maugeri (50′ Erbì), Wojcik, Chappino, Orro (80′ Vorticoso), Cossu, Melis, Ibba, Oppo Stefano. A disposizione: Miscali, Carboni, Oppo Roberto, Gaita, Defrassu, Rubattu, Matzuzzi. All. Antonio Floris.
Arbitro: Marco Tavassi di Tivoli.
Assistenti di linea: Andrea Nurra di Sassari e Giuseppe Puddu di Oristano.
Marcatori: 39′ Ricci (C), 53′ Pavone (C), 70′ Moreno (C).
Spettatori: 150.

Il Carbonia ha travolto il Bari Sardo 3 a 0 con doppietta di Tomas Pavone nel primo tempo (ai primi goal in maglia biancoblù) e goal di Nicolas Ricci in pieno recupero (sesto goal stagionale) e si porta a +3 sulla zona playout. La squadra di Diego Mingioni ha reagito come meglio forse non avrebbe potuto alla sconfitta e alla prestazione incolore di Villasimius, aggiudicandosi nettamente un altro scontro salvezza, contro una squadra che è giunta a Carbonia reduce da tre vittorie nelle prime tre giornate del girone di ritorno, ottenute in trasferta a Li Punti e in casa con Tempio e Nuorese, con ben 8 goal all’attivo e 4 al passivo.

Diego Mingioni ha dovuto fare a meno di Nicolas Garcia, fermato da un fastidiosissimo stiramento che lo terrà fuori per almeno un mese, ma ha presentato nell’undici iniziale Fabio Mastino, tornato a vestire la maglia della squadra della sua città, dove è cresciuto e s’è affermato, dopo un anno e mezzo, vissuto tra Iglesias e Villasimius, nel corso del quale il suo rendimento è stato fortemente condizionato dagli infortuni. Nella formazione iniziale confermato anche Enrico Galasso tra i pali e due giovanissimi, Gianluca Filippi (classe 2004) e Mauro Abbruzzi (classe 2007).

L’avvio di partita, dopo l’ammonizione a freddo di Lorenzo Isaia al 2′ (era diffidato e non ci sarà domenica prossima nella trasferta di Tempio Pausania) è stato equilibrato, il Bari Sardo s’è proposto con grande aggressività e ha creato anche qualche situazione complicata nella difesa del Carbonia.

Il Carbonia con il passare dei minuti è cresciuto, con un Federico Moreno particolarmente ispirato e a metà tempo (23′) ha sbloccato il risultato con Tomas Pavone, al primo goal in maglia biancoblù.

Il goal del vantaggio ha messo le ali al Carbonia e, soprattutto, a Tomas Pavone, che al 36′ ha concesso il bis, con una conclusione spettacolare da fuori area che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali alla destra del portiere Lucas Aquilon.

Il Bari Sardo ha accusato. vistosamente doppio svantaggio e il Carbonia è arrivato al riposo senza rischiare niente, con Enrico Galasso praticamente inoperoso, ben coperto dalla difesa orchestrata da capitan Costantino Chidichimo.

Nel secondo tempo la fisionomia della partita non è cambiata, il Bari Sardo ha fatto tanta fatica (Nicola Ruggeri aveva gli uomini contati, con soli cinque calciatori in panchina, quasi tutti in imperfette condizioni fisiche e sulle gambe dei suoi calciatori ha pesato sicuramente la partita giocata e vinta mercoledì in 10 contro la Nuorese) ed è stato il Carbonia ad andare vicino al terzo goal, soprattutto con Federico Moreno che il goal personale lo avrebbe meritato.

 

Nicola Ruggeri è stato espulso per proteste. Diego Mingioni ha effettuato diversi cambi e nel recupero, su un errato disimpegno del Bari Sardo, Nicolas Ricci s’è liberato al tiro al limite dell’area e con un tiro a giro di destro ha spedito il pallone all’incrocio dei pali alle spalle di Lucas Aquilon che non ha neppure abbozzato un intervento: 3 a 0!

I tre punti consentono al Carbonia di lasciarsi alle spalle il Bari Sardo a distanza di tre punti e con 20 punti s’è riportato a +3 sulla quota playout. Domenica prossima, a Tempio Pausania, Diego Mingioni non potrà disporre di Nicolas Garcia e Lorenzo Isaia.

Le formazioni iniziali.

Carbonia: Galasso, Filippi, Mastino, Broglia, Chidichimo, Murtas, Ricci, Isaia, Pavone. Abbruzzi (67′ Mancini), Moreno. A disposizione: Doneddu Davide, Atzeni, Cocco Danilo, Carboni, Tocco, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco, Lambroni. Allenatore: Diego Mingioni.

Bari Sardo: Aquilon, Mendes, Mihali, Soilihi, Dimitrijevic, Passalenti, Mangle, Mabò, Sissoko, Murgia, Volo. A disposizione: Pisu, Tosi, Nunes, Cauli, Alima. Allenatore: Nicola Ruggeri.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Daniele Figus di Oristano e Michele Piras di Olbia.

Marcatori: 23′ e 36′ Pavone (C), 92′ Ricci (C).

Spettatori: 200.

Il Carbonia si lascia alle spalle l’amara domenica di Budoni, ritorna al successo, 3 a 2 sul Taloro Gavoi, e con i 3 punti sale a +2 sulla quota playout.
Non è stata una vittoria facile contro la squadra che sette giorni fa aveva battuto la capolista Monastir. Con l’organico al completo, Diego Mingioni ha presentato per la prima volta Enrico Galasso tra i pali, ha riproposto Danilo Cocco esterno basso a destra, Francesco Doneddu a sinistra con Mateo Broglia centrale (Nicolas Garcia inizialmente in panchina), Leonardo Tocco e Nicola Mancini in mezzo al campo.
Su un terreno di gioco appesantito dalla pioggia, il Carbonia ha approcciato bene la partita, cercando le conclusioni con il fraseggio, esattamente un sistema di gioco opposto a quello del Taloro Gavoi che fin dalle prime battute ha cercato i lanci lunghi saltando sistematicamente il centrocampo.
La prima occasione da goal l’ha costruita il Carbonia al quarto d’ora: Federico Moreno ha servito un assist al connazionale argentino Tomas Pavone, sulla cui conclusione s’è opposto il portiere Massimo Fadda, il terzo argentino biancoblù Nicolas Ricci s’è avventato sul pallone respinto, coordinandosi bene, ma il pallone da lui calciato s’è fermato casualmente sulla schiena del compagno Nicola Mancini.
 
Il goal del Carbonia è arrivato 6 minuti dopo, al 21′, autore Nicolas Ricci, scatenato sulla destra, lanciato da Tomas Pavone, con un diagonale che ha trafitto Massimo Fadda sul primo palo.
Il goal ha messo le ali al Carbonia che sono andati vicinissimi all’immediato raddoppio con una conclusione di Tomas Pavone.
Al 28′, improvviso, è arrivato il pareggio del Taloro Gavoi, alla prima conclusione, con Antonio Fadda, che ha battuto Enrico Galasso da posizione centrale, liberato da un compagno in piena area.
Il Carbonia ha accusato il goal subito per qualche minuto ma al 37′ è tornato in vantaggio: calcio di punizione da destra di Nicolas Ricci, pallone filtrante in area sul quale s’è avventato Mateo Broglia con un inserimento che ha beffato l’intera difesa rossoblù del Taloro Gavoi: 2 a 1.
La partita ha continuato ad offrire emozioni ed il Taloro Gavoi è andato vicino al nuovo pareggio due volte prima del riposo, prima con Roberto Mele, poi con Antonio Fadda.
In avvio di ripresa il Taloro Gavoi aumenta la pressione, il Carbonia si abbassa e raramente si affaccia nella metà campo avversaria ma rischia poco e al 73′ ha avuto la grande occasione di chiudere i conti con un calcio di rigore assegnato per un fallo ai danni di Leonardo Tocco.
Sul dischetto si è portto Tomas Pavone, la conclusione è risultata angolata ma Massimo Fadda l’ha intuita, è arrivato sul pallone con un balzo sulla sua sinistra e ha tenuto in vita il Taloro Gavoi.
Il passo tra il rigore sciupato e il pareggio del Taloro Gavoi è brevissimo, e due minuti dopo al 75′, il nuovo entrato Nicola Mereu ha battuto un incerto Enrico Galasso, ristabilendo la parità: 2 a 2!
Il nuovo pareggio ospite ha “gelato” i già infreddoliti tifosi del Carbonia ma la partita non ha finito di regalare emozioni e, dopo un timido tentativo di Federico Moreno che non ha impensierito il gravo portiere del Taloro Gavoi Massimo Fadda,
all’89’ è maturato il terzo vantaggio del Carbonia, questa volta definitivo: Simone Sau ha “abbracciato” Tomas Pavone al limite dell’area, il direttore di gara ha assegnato un calcio di punizione al Carbonia all’altezza dei 20 metri. Sul pallone si sono portati Matteo Broglia e Nicolas Ricci, il primo ha lasciato la battuta al secondo che ha “inventato” una parabola straordinaria che con una precisione “chirurgica” ha scavalcato la barriera e ha depositato il pallone all’incrocio de pali alla destra di un impotente Massimo Fadda! 3 a 2 all’89’!!!
L’arbitro ha assegnato 5 minuti di recupero ma in un clima freddo meteorologicamente ma caldissimo per la tensione, non è successo più niente e il Carbonia ha portato in porto una vittoria pesantissima che con i tre punti aggancia il Taloro Gavoi in classifica all’11°posto, con 17 punti, due punti avanti alla quota playout occupata dalla coppia Li Punti-Ghilarza.
Domenica quarta sfida stagionale con il Villasimius, in trasferta, senza il capitano Costantino Chidichimo che, oggi ammonito, in quanto diffidato, salterà la partita per la conseguente squalifica.
Carbonia: Galasso, Danilo, Cocco (60′ Filippi), Broglia, Chidichimo, Ricci, Pavone, Isaia, Tocco (80′ Abbruzzi), Doneddu Francesco (46′ Garcia), Moreno, Mancini (83′ Caverzan). A disposizione: Doneddu Davide, Atzeni, Carboni, Cocco Gianluca, Abbruzzi. Allenatore: Diego Mingioni.
Taloro Gavoi: Fadda Massimo, Soro, Piriottu, Sechi, Sau, Castro, Fadda Antonio, Mura, Pusceddu, Delussu, Mele. A disposizione: Diana, Funaro, Porcu, Mereu, Lapia, Vacca, Cidu. Falchi, Littarru. Allenatore: Massimiliano Pinna.
Arbitro: Riccardo Urru di Sassari.
Assistenti di linea: Nicola Deriu di Oristano e Luca Nuvoli di Alghero.
Marcatori: 21′ e 89′ Ricci (C), 28′ Fadda Antonio (T), 37′ Broglia (C), 75′ Mereu (T).
Giampaolo Cirronis

Dopo la pausa di fine anno, riparte questo pomeriggio il campionato di Eccellenza con la prima giornata del girone di ritorno.

L’Iglesias di Giampaolo Murru, transitata al giro di boa al sesto posto insieme alla Nuorese, a quattro lunghezze dall’ultima posizione utile per l’accesso ai playoff, occupata dal Calangianus, ospita il San Teodoro Porto Rotondo, formazione in lotta per la salvezza. Dirige Federico Cosseddu di Nuoro, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Andrea Cubeddu di Sassari.

Giampaolo Murru ha convocato i seguenti 18 calciatori: Fabricio Alvarenga, Santiago Brailly, Antony Cancilieri, Nicola Capellino, Stefano Crivellaro, Alessandro Fenu, Sasha Giorgetti, Adam Idrissi, Gianluigi Illario, Bryan Mancini, Samuele Mastropietro, Lorenzo Mechetti, Alberto Piras, Edoardo Piras, Mattia Pitzalis, Vincenzo Riccio, Momo Sakho, Alessandro Restivo.

Il Carbonia, dopo aver festeggiato il Natale e Capodanno con il morale alto per la vittoria sulla Ferrini che ha chiuso il girone d’andata, “battezza” il girone di ritorno sul campo della capolista Budoni. Sulla carta è una partita quasi impossibile ma poterla affrontare serenamente costituisce una buona base sulla quale cercare di costruire un’impresa. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Mario Canu di Olbia.

Diego Mingioni ha convocato i seguenti 20 calciatori: Enrico Galasso, Stefano Atzeni, Mateo Broglia, Costantin o Chidichimo, Nicolas Garcia, Wellinto Caverzan, Nicolas Ricci, Tomas Pavone, Lorenzo Isaia, Davide Doneddu, Giovanni Carboni, Leonardo Tocco, Gianluca Filippi, Gianluca Cocco, Lorenzo Sartini, Francesco Dioneddu, Federico Moreno, Mauro Abbruzzi, Nicola Mancini, Danilo Cocco.

Sugli altri campi, spiccano l’impegno della capolista Monastir a Gavoi con il Taloro, quello dell’Ossese sul campo della pericolante Ferrini e l’impegno casalingo del Tempio con la Nuorese. Completano il programma della prima giornata del girone di ritorno le partite Alghero-Calangianus, Li Punti-Bari Sardo e Villasimius-Ghilarza.

Nella foto di copertina l’Iglesias di Giampaolo Murru

Nella foto sotto il Carbonia di Diego Mingioni

 

Il Carbonia è tornato alla vittoria dopo due mesi e mezzo, 2 a 0 sul campo della Ferrini, e rivede la salvezza diretta. Scesa in campo in formazione largamente rimaneggiata, per via delle assenze degli squalificati Nicolas Garcia e Mateo Broglia e del partente Christian Mancini che ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto per motivi familiari che lo hanno portato a riavvicinarsi alla famiglia, a Napoli, con ben sei fuoriquota nell’undici iniziale, la squadra di Diego Mancini ha disputato una bella partita e meritato la vittoria.
Come già accaduto a Calangianus, il Carbonia ieri ha impiegato una manciata di minuti a sbloccare il risultato (spesso, purtroppo, quest’anno era accaduto esattamente il contrario, con la squadra sotto di un goal alla prima conclusione degli avversari): pallone filtrante in profondità di Lorenzo Isaia per Federico Moreno, incursione in velocità del calciatore argentino che ha messo alle spalle di Aniello De Luca con un sinistro angolato.
 
La Ferrini è apparsa in difficoltà e al 13′ su un’indecisione del suo portiere ha rischiato di subire il secondo goal, quando Tomas Pavone ha cercato di beffarlo con un tiro da posizione molto defilata che si è spento sull’esterno della rete.
Il forte vento di maestrale ha creato non pochi problemi alla manovra delle due squadre, in particolare alla Ferrini che non ha mai impensierito concretamente la porta difesa del giovanissimo portiere del Carbonia Davide Doneddu, confermato tra i pali dopo le buone prove recenti.
In avvio di ripresa subito il Carbonia vicinissimo al raddoppio con Tomas Pavone che ha colpito l’incrocio dei pali a portiere battuto. La Ferrini ha battuto un colpo poco dopo, rendendosi pericolosa con un’incursione di Pedro Joao Mate Alexander, ma Davide Doneddu ha risposto presente.
Il Carbonia ha limitato i pericoli nella sua area e in contropiede ha cercato il secondo goal con Tomas Pavone, fermato in calcio d’angolo al 65′ e trovandolo al 70′ con Nicolas Ricci. Lanciato in profondità, l’attaccante argentino è sfuggito alla guardia dell’ex Gioele Zedda e ha battuto con un destro preciso un incerto Aniello De Luca: 0 a 2.
  
I due tecnici hanno fatto numerosi cambi, il Carbonia ha terminato la partita con ben sette “fuoriquota” mentre nella Ferrini sono entrati altri due ex, il capitano dello scorso anno Gabriele Dore (in campo c’erano anche Mirco Carboni, Federico Boi, colonna del Carbonia della stagione d’oro 2019/2020), e Leonardo Lecca, mentre un sesto ex, Fabio Fredrich, era assente per un grave infortunio ad un malleolo.
Nel finale la Ferrini ha cercato il goal con Roberto Piroddi, con una gran botta dal limite dell’area, messa in angolo da Davide Doneddu con un gran tuffo sulla sua sinistra.
Al triplice fischio finale della signora Rosanna Barabino i calciatori del Carbonia hanno festeggiato il ritorno alla vittoria, mentre in casa Ferrini c’era grande delusione per la prestazione decisamente poco brillante. Poi, tutti insieme al terzo tempo, organizzato come sempre alla grande dalla società cagliaritana.