1 February, 2026
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Si è svolto questa mattina, all’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, un incontro per l’esame della procedura per il riavvio della produzione nello stabilimento Eurallumina. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru; gli assessori dell’Industria e dell’Ambiente, Maria Grazia Piras e Donatella Spano, con i rispettivi staff; l’amministratore straordinario dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, Giorgio Sanna; il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi; la direttrice dell’assessorato regionale dell’Ambiente, Paola Zinzula; e, infine, la RSU Eurallumina.

L’incontro, previsto in un primo momento venerdì 6 maggio, al rientro della delegazione dei lavoratori da Roma, dove hanno tenuto un presidio durato alcuni giorni ed hanno incontrato il Premier Matteo Renzi, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti con la responsabile del ministero del Lavoro Rita Camusso, e i sottosegretari Luca Lotti e Claudio De Vincenti, in concomitanza con le iniziative di mobilitazione messe in campo dai lavoratori, è stato spostato ad oggi per concomitanti impegni già calendarizzati dal presidente Pigliaru e dagli assessori interessati.

«L’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, – scrive in una nota la RSU Eurallumina – ha confermato la condivisione del progetto di ripartenza della fabbrica, già ratificato dall’inserimento nel Piano energetico del Piano energetico regionale, della realizzazione del nuovo impianto di cogenerazione per l’autoproduzione.

L’assessore dell’Ambiente, Donatella Spano, ha ribadito il massimo livello di attenzione degli uffici dell’assessorato, che hanno accolto la richiesta dell’azienda di un ulteriore lasso di tempo per completare le risposte alle integrazioni richieste ed il confronto costante e collaborativo con il ministero dell’Ambiente che ha fornito pieno supporto e disponibilità.»

L’amministratore straordinario dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, Giorgio Sanna, ha testimoniato che l’azienda proponente sta operando e mettendo in atto tutte le richieste del Servizio ambientale dell’ente, dal completamento della barriera idraulica, all’emungimento e trattamento delle acque, alla messa in sicurezza operativa, con ottimi risultati, come documentato dalle ultime analisi certificate all’interno dei parametri richiesti dalle norme.

Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha evidenziato la sinergia e il contatto diretto con il Governo per una vertenza considerata di interesse nazionale, seguita direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, supportato dal confronto costante con il capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio Nicola Centrone ed il sottosegretario Claudio De Vincenti, tutti impegnati affinché all’interno delle regole che tutelano il lavoro, l’ambiente e la salute, possano finalmente partire gli investimenti propedeutici alla ripresa produttiva di Eurallumina, che hanno una strategica valenza per il sistema industriale italiano insieme ad una imprescindibile ed importante valenza sociale, economica ed occupazionale, per il Sulcis Iglesiente e la Sardegna.

«La RSU Eurallumina, le lavoratrici e i lavoratori – conclude la nota della RSU Eurallumina – monitoreranno con sempre maggiore determinazione ogni passaggio della restante parte dell’iter autorizzativo, sino al raggiungimento dell’obiettivo che li ha visti impegnati senza sosta in anni di lotta e sacrifici.»

Eurallumina a Roma 1

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Tore Cherchi 79

Domani, mercoledì 27 aprile, il Centro Regionale di Programmazione pubblicherà sul sito internet della Regione Autonoma della Sardegna il – Piano Sulcis Area di intervento Incentivi – Delibera CIPE n. 31/2015”. Lo strumento opera con procedura valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.

La dotazione iniziale di risorse ammonta a 6.480.000 euro.

«Si tratta del finanziamento del bando destinato alle sole nuove imprese e a investimenti nella fascia 15.000/800.000 €; seguono a breve distanza temporale, altri bandi finalizzati alle imprese esistenti e a investimenti di varia fascia, esempio sopra i 5 milioni €, o all’altro estremo, sotto i 150mila €, o di fascia intermedia. Gli incentivi destinati a questo insieme di bandi, ammontano appunto a 32,5 milioni €. È utile spiegare che non c’è stata riduzione degli stanziamenti e riservare la discussione ad altro.»

Il chiarimento arriva direttamente dal coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, in risposta all’interrogativo sollevato nei giorni scorsi dal consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci («A fronte dei 36,5 milioni di euro stanziati dal Piano Sulcis per incentivi alle imprese, dopo un’interminabile attesa – aveva detto Locci – solo 6,5 milioni vengono messi a disposizione: la montagna partorisce il topolino.Come mai una cifra così esigua rispetto alla somma iniziale?»

Destinatarie di questo primo intervento, lo ricordiamo, sono le imprese che operano nei comuni dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, micro o piccole imprese (MPI), costituite da meno di 5 anni e imprese ancora da costituire che intendono realizzare un Piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale.

Settori ammissibili: Sono ammissibili tutti i settori purché orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della tradizione industriale del Sulcis Iglesiente di cui ai seguenti codici ATECO2007:

Sezione A – limitatamente alla divisione 03
Sezione C – tutte le divisioni
Sezione F – limitatamente alle categorie 43.99.02 e 43.99.09
Sezione H – limitatamente alla classe 52.10 e categoria 52.29.22 Sezione J – limitatamente alle categorie 59.11.00, 59.12.00, 59.14.00 Sezione N – limitatamente alle categorie 77.21.01, 77.21.09, 79.90.20 Sezione R – limitatamente alle divisioni 90, 91 e alla categoria 93.29.20 Sezione S – limitatamente alle divisioni 95, 96

Interventi ammessi: Piani per la creazione d’impresa o lo sviluppo aziendale di valore compreso tra 15.000 e 800.000 euro, coperti per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.

Forma dell’aiuto: Finanziamento pubblico e sovvenzione a fondo perduto.

Ripartizione della dotazione complessiva tra i settori

Settori prioritari (delibera CIPE n. 31/2015)

Settori non prioritari

Industria sostenibile (edilizia, energie, biotecnologie)

Turismo

Agroindustria (vitivinicolo, ittico, erbe officinali)

Altri settori ammissibili

1.784.000

961.000

752.000

2.983.000

Buggerru

Giba

Nuxis

Sant’Anna Arresi

Calasetta

Gonnesa

Perdaxius

Sant’Antioco

Carbonia

Iglesias

Piscinas

Tratalias

Carloforte

Masainas

Portoscuso

Villamassargia

Domusnovas

Musei

San Giovanni Suergiu

Villaperuccio

Fluminimaggiore

Narcao

Santadi

Regime di aiuto:

– Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 75% del valore del Piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività;

– Condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4 – bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie);

– Sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura del 50%, incrementata di un ulteriore 10% in presenza un finanziamento bancario, o di altro intermediario finanziario privato, calcolato sul valore del Piano approvato.

Gli aiuti all’avviamento o allo sviluppo, sotto forma di regime, sono concessi ai sensi dell’articolo 22 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Presentazione: dalle ore 12,00 del 12.05.2016; saranno istruite tutte le domande validamente trasmesse con l’apposito sistema informatico.

Info Bando: INVITALIA – Unità di assistenza tecnica, Sviluppo progetti di impresa nel Sulcis Iglesiente, Palazzo Bellavista Monteponi – 09016 Iglesias (CI) – Tel. +39 345 8858080 – Indirizzo email: info.sulcisincentivi@invitalia.it

Documentazione: Consultabile a partire dal 26.04.2016 agli indirizzi

www.regionesardegna.it , www.sardegnaprogrammazione.it , www.regione.sardegna.it/pianosulcis,www.sfirs.it.

Informazioni sul procedimento possono essere richieste all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Centro Regionale di Programmazione, Via Cesare Battisti snc, crp.urp@regione.sardegna.it

 

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Il via libera della Giunta regionale al procedimento per l’attivazione delle zone franche con natura doganale in diverse aree della Sardegna, è salutato con grande soddisfazione dai movimenti che da anni si battono in Sardegna per il progetto delle zone franche.

L’avvocato Francesco Scifo esulta insieme a tutti i zonafranchisti per il lavoro del Movimento Sardegna Zona Franca, «premiato da una Giunta regionale che dietro una grande spinta e il fiato sul collo, ha alla fine deliberato ciò che Maria Rosaria Randaccio ha predicato fin dal 2012».

«E’ bello, dopo tanto lavoro, poter celebrare la vittoria della Sardegna: le zone franche della Sardegna sono oggi realtà. Il lungo cammino iniziato nel 1948, con l’approvazione dello Statuto autonomistico, è oggi arrivato ad un punto di svolta positivo e decisivo per lo sviluppo dell’Isola. Finalmente! Anche la Giunta regionale ha compreso l’importanza di questo strumento di politica economica: oggi le zone franche della Sardegna sono state attivate e con tre delibere adottate in accordo con lo Stato Italiano. Noi abbiamo fondato il Movimento Sardegna Zona Franca ed, a giusto diritto, possiamo dire di aver sollevato e portato avanti questo vessillo di indipendenza economica che era caduto nell’oblio fino al 2012.»

«La Giunta Pigliaru ha preso una decisione storica e, con lungimiranza non comune, si è avvalsa di tutte le competenze tecniche che noi potevamo fornirle, volentieri e gratuitamente, per il benessere di tutti. La svolta storica è stata la manifestazione del 16 febbraio 2016 quando, insieme ai valorosi lavoratori del Sulcis che da soli ci hanno accompagnato a manifestare, ci siamo recati dal presidente Pigliaru a chiedergli di portare a termine il lavoro iniziato da noi nel 2012: il Governatore ha accolto la nostra richiesta e ora, per la Sardegna, si apre una nuova era di prosperità e di lavoro. Un grande “Grazie” al Governatore Pigliaru che non si è fatto condizionare dai colori politici ed all’ing. Tore Cherchi che ha creduto alla nostra scommessa di progresso.»

«Adesso dovremo imprescindibilmente vigilare sul prosieguo della procedura – conclude Francesco Scifo -, cioè D.P.C.M. della Presidenza del Consiglio dei ministri e successiva comunicazione all’UE.»

Francesco Pigliaru 3321

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Nuovi interventi, già programmati, stanno per essere attuati all’interno del Piano Sulcis. Più o meno in contemporanea sono stati pubblicati i bandi di gara per le strade nel Basso Sulcis (per un importo di 16 milioni di euro), il porto industriale di Portovesme (15,8 milioni), la strada periportuale della zona industriale (1,2 milioni), il nuovo collegamento dell’istmo di Sant’Antioco funzionale al programma di sviluppo della nautica (40 milioni) e altre opere di minore importo. Il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, sottolinea «l’importanza della tappa raggiunta nell’attuazione di un Piano importante per il territorio, dando atto dell’impegno a un insieme di amministrazioni che hanno contribuito al risultato».

Porto Portoscuso 6 copia

Nella tavola rotonda in corso a Sant’Antioco, stanno emergendo numerose posizioni contrarie alla realizzazione del nuovo ponte di collegamento con l’Isola, finanziato dal Piano Sulcis e prossimo ad andare in appalto, viceversa favorevoli alla realizzazione del tunnel. Per questa soluzione si sono espressi, tra gli altri, il sindaco Mario Corongiu e i consiglieri di minoranza presenti, tra i quali l’ex assessore Massimo Melis e Alberto Fois.
Un altro consigliere comunale di minoranza Torello Massa, pur convinto sostenitore della soluzione del tunnel, ha proposto l’indizione di un referendum.

Nell’edizione del TG di lunedì trasmetteremo le interviste con il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, e il consigliere regionale Ignazio Locci, del gruppo Forza Italia Sardegna, promotore della tavola rotonda.

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E’ in corso, presso l’Albergo Moderno di via Nazionale, a Sant’Antioco, una tavola rotonda organizzata per fare chiarezza sulle enormi potenzialità di sviluppo garantite dalla nuova infrastrutturazione dell’area portuale prospettata dal Piano Sulcis. L’obiettivo dell’iniziativa è confrontarsi, informare compiutamente i cittadini, sgomberare il campo da dubbi e fraintendimenti, mettendo in luce i vantaggi che possono assicurare i progetti contenuti nel Piano Sulcis, in termini di rilancio dell’isola di Sant’Antioco e dell’intero Sulcis Iglesiente.
In campo ci sono 40 milioni di euro per la realizzazione di nuove opere progettuali di ampia portata.
Al convegno, dal titolo “Piano Sulcis – Infrastrutture Master Plan Sant’Antioco”, partecipano, tra gli altri, il consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci, i sindaci di Sant’Antioco e Calasetta, Mario Corongiu e Antonio Vigo, il coordinatore per l’attuazione del Piano Sulcis, Tore Cherchi, l’ex presidente della Regione, Antonello Cabras, oggi presidente della Fondazione Sardegna.
Partecipano, inoltre, amministratori e rappresentanti dei movimenti politici locali, imprenditori e semplici cittadini.
Nel primo intervento, il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, ha presentato progetti e risorse in campo per lo sviluppo dell’Isola di Sant’Antioco, ad iniziare dal nuovo ponte.
Mentre scriviamo è in corso l’intervento del sindaco di Sant’Antioco, Mario Corongiu.
Coordina i lavori il consigliere comunale Gianni Inguscio.
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Ponte di Sant'Antioco 1 copia

Si parlerà di Piano Sulcis, sabato mattina, a partire dalle 10.00, presso l’Albergo Moderno di via Nazionale, a Sant’Antioco, in una tavola rotonda organizzata per fare chiarezza sulle enormi potenzialità di sviluppo garantite dalla nuova infrastrutturazione dell’area portuale prospettata dal Piano Sulcis. Obiettivo: confrontarsi, informare compiutamente i cittadini, sgomberare il campo da dubbi e fraintendimenti, mettendo in luce i vantaggi che possono assicurare i progetti contenuti nel Piano Sulcis, in termini di rilancio dell’isola di Sant’Antioco e dell’intero Sulcis Iglesiente. In campo ci sono 40 milioni di euro per la realizzazione di nuove opere progettuali di ampia portata.

Al convegno, dal titolo “Piano Sulcis – Infrastrutture Master Plan Sant’Antioco”, parteciperanno il consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci, i sindaci di Sant’Antioco e Calasetta, Mario Corongiu e Antonio Vigo, il coordinatore per l’attuazione del Piano Sulcis, Tore Cherchi, l’ex presidente della Regione, Antonello Cabras, l’avvocato Gianni Locci, i consiglieri comunali antiochensi di Città Nuova, Gianni Inguscio e Renato Avellino, di Genti Noa, Alberto Fois, di Torello Massa, di Sant’Antioco Attiva, Massimo Melis, il Direttore della Fiera di Cagliari, Giampiero Uccheddu.

Parteciperanno parte, inoltre, amministratori e rappresentanti dei movimenti politici locali. Coordinerà i lavori Gianni Inguscio.

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L’avvio delle bonifiche nell’area su cui sorgeva lo stabilimento Sardamag di Sant’Antioco rappresenta un segnale importante per il recupero ambientale delle aree più degradate dal vecchio sistema industriale del territorio e potrebbe segnare una svolta importantissima per l’avvio di un vero progetto turistico per il Sulcis Iglesiente.

L’ex presidente della provincia di Carbonia Iglesias, Tore Cherchi, oggi coordinatore del Piano Sulcis, in una nota esprime grande soddisfazione per il passo avanti compiuto, anche in relazione al rilancio della società Igea, che ha avviato l’attuazione programma di bonifica.

«L’apertura del cantiere per la rimozione dei detriti di demolizione dell’impianto Sardamag, ė il segno evidente del ritorno alla piena operatività di Igea, fuoriuscita dalla liquidazione – scrive Tore Cherchi -. Questa Regione ha fatto un buon lavoro. Aggiungo che entro la fine del mese è prevista la conferenza di servizi al ministero dell’Ambiente, per l’approvazione del progetto Igea di bonifica in profondità di un’area di grande pregio per lo sviluppo turistico di Sant’Antioco come da Piano Sulcis che – conclude Tore Cherchi – come dimostra anche il caso Sardamag è, infine, in attuazione effettiva.»

Tore Cherchi 5 copiaSardamag dall'alto 1 copia

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Palazzo della Regione 2 copia

Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, gli assessori dell’Industria e dei Lavori pubblici, Maria Grazia Piras e Paolo Maninchedda, e il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, hanno incontrato ieri sera, nel Palazzo di Viale Trento, a Cagliari, i rappresentanti della Cisl e del Comitato per la mobilitazione generale popolare del Sulcis Iglesiente che l’altro ieri hanno manifestato nel capoluogo.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le principali questioni che riguardano il Sulcis, dalla salvaguardia delle grandi industrie (Alcoa, Portovesme srl, Eurallumina), al salvataggio di Igea (oggi impegnata nei lavori di bonifica e risanamento ambientale), al programma del Piano Sulcis (oltre 620 milioni di euro, tutti impegnati, distribuiti in quasi 70 interventi in capo ai Comuni, agli Enti e agli altri soggetti interessati).

Il presidente Pigliaru, confermando gli impegni per il Sulcis, ha sottolineato innanzitutto il lavoro svolto dalla Giunta inn questi ultimi due anni, anche in collaborazione con il Governo nazionale, per mettere in sicurezza alcune importanti realtà industriali, con la conseguente tutela di migliaia di posti di lavoro. In merito al Piano Sulcis, il presidente Pigliaru ha ricordato che, dopo il ritardo iniziale, il problema principale era velocizzare i tempi di attuazione, ed è proprio su questo versante che si è concentrata l’azione della Regione.

«E’ stato un incontro positivo e abbiamo ascoltato le richieste dei movimenti – ha detto Francesco Pigliaru -. Lavoriamo ogni giorno per dare risposte alle istanze che arrivano da tutta la Sardegna. Lo abbiamo fatto, e lo facciamo, anche per il Sulcis, di cui conosciamo perfettamente il disagio economico e sociale. Rispetto al passato, abbiamo fatto interventi di buona amministrazione.

Intanto, abbiamo dato un’accelerata al Piano Sulcis. mettendo a correre importanti risorse finanziarie. Sappiamo che il Piano è perfettibile e per questo stiamo lavorando per integrarlo con altri interventi e per ricevere anche eventuali nuove proposte. E’ questo il senso anche dell’incontro di oggi. Il risanamento di Igea ci consente di imprimere una svolta anche ai progetti delle bonifiche ambientali. Questo è il primo passo per valorizzare il territorio – ha concluso il governatore Pigliaru – e costruire un nuovo sviluppo basato sulle potenzialità del turismo, del settore agroalimentare e della valorizzazione dei beni culturali e archeologici.»

A conclusione dell’incontro, il presidente Pigliaru e i rappresentanti dei movimenti che hanno richiesto di poter contribuire ai tavoli di proposta, hanno auspicato per il futuro maggiori occasioni di confronto unitario.

La proposta del presidente Pigliaru, condivisa dal tavolo, è stata quella di far predisporre a una rappresentanza dei movimenti una piattaforma di contenuti e proposte da discutere nel prossimo incontro.

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Ipia Iglesias 2 copia

Dal Piano Sulcis arriva un finanziamento di 748.000 euro per un progetto dell’IPIA “G. Ferraris” di Iglesias, intitolato “Generazioni in azione: un ponte tra passato e futuro“.

Il progetto rientra nel programma “Potenziamento delle dotazioni per lo sviluppo delle competenze (scuole di eccellenza e formazione)” del Piano Sulcis, per la realizzazione del quale, nel mese di giugno 2015, sono state assegnate, in via definitiva, risorse pari a 5 milioni di euro.

In questo contesto, l’Ufficio di coordinamento regionale per l’attuazione del Piano Sulcis, guidato da Tore Cherchi, l’ex provincia di Carbonia Iglesias e Invitalia Spa, hanno svolto un’istruttoria accelerata, coinvolgendo gli istituti di istruzione superiore interessati, al fine di individuare i progetti di implementazione formativa. Tra questi è stato finanziato il progetto dell’IPIA “G. Ferraris” di Iglesias

Il progetto consentirà di potenziare e ampliare in maniera significativa l’offerta formativa dell’Istituto, attraverso la realizzazione o l’ampliamento dei laboratori di domotica, automazione, robotica, enogastronomia. L’idea progettuale di fondo consiste nella realizzazione di percorsi di sviluppo delle competenze professionali ad alto valore aggiunto, come quelle rivolte ai servizi nei confronti della tera età e delle persone con disabilità, dalla domotica assistiva al catering per gli anziani.

Il soggetto attuatore dell’intervento è l’ex provincia di Carbonia Iglesias. Le risorse finanziarie dovranno essere impegnate entro il mese di giugno.

La referente del progetto è la professoressa Paola Angius.