13 June, 2021
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Questa mattina, a partire dalle ore 10.30, nel Business center dell’aeroporto di Cagliari, si terrà l’incontro “Enoturismo: quali prospettive in Sardegna?”, organizzato dall’assessorato regionale del Turismo, in collaborazione con l’agenzia Laore.

Interverranno gli assessori regionali del Turismo, Gianni Chessa, dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, dell’Industria, Anita Pili, del Lavoro, Alessandra Zedda, dei Trasporti, Giorgio Todde, e dell’Urbanistica, Quirico Sanna. In programma anche gli interventi di Piero Maieli, presidente Commissione Attività produttive del Consiglio regionale, Luigi Cao (Laore), Maurizio De Pascale (Unioncamere), Valentina Argiolas, presidente del movimento Turismo e vino, e Giorgio Pitzanti.

 

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Aeroporto di Elmas - Partenze.

Lunedì 16 dicembre, a partire dalle ore 10.30, nel Business center dell’aeroporto di Cagliari, si terrà l’incontro “Enoturismo: quali prospettive in Sardegna?” organizzato dall’assessorato regionale del Turismo, in collaborazione con l’agenzia Laore.

Interverranno gli assessori regionali del Turismo, Gianni Chessa, dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, dell’Industria, Anita Pili, del Lavoro, Alessandra Zedda, dei Trasporti, Giorgio Todde, e dell’Urbanistica, Quirico Sanna. In programma anche gli interventi di Piero Maieli, presidente commissione Attività produttive del Consiglio regionale, Luigi Cao (Laore), Maurizio De Pascale (Unioncamere), Valentina Argiolas, presidente del movimento Turismo e vino, e Giorgio Pitzanti.

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Barumini ospita domani, giovedì 8 agosto, l’edizione 2019 di Calici di Stelle, l’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino (MTV) in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino con lo scopo di accompagnare turisti, winelover e appassionati in luoghi storici, d’arte e di interesse turistico, che fanno parte dei territori del vino.
Grazie alla collaborazione con il Comune e con la Fondazione Barumini, le degustazioni si svolgeranno, dalle 20 fino a mezzanotte, nei giardini di Casa Zapata, la splendida residenza fatta erigere dalla nobile famiglia aragonese a partire dalla fine del XVI secolo.
«Dopo Cagliari e la più mondana Porto Cervo, abbiamo scelto Barumini per il terzo appuntamento regionale di Calici di Stelle – racconta Valentina Argiolas, presidente del Movimento Turismo del Vino Sardegna – per l’importanza internazionale di questo meraviglioso sito Unesco, per il forte legame con la nostra storia, ma soprattutto per la magia che sarà in grado di regalare Villa Zapata, messa gentilmente a disposizione dal Comune. Vogliamo dedicare a tutti gli enoturisti ed appassionati una serata di vino, di musica, cibo e stelle.»
Dodici le cantine del Movimento del Turismo del Vino che hanno aderito all’iniziativa per un brindisi all’estate e alla voglia di raccontare un’isola di grandi e piccoli produttori, di vitigni autoctoni ed etichette di alta qualità: Antonella Corda, Argiolas, Audarya, Cantina Dorgali, Cantina Lilliu, Olianas, Su’Entu, Surrau, Tenuta Muscazega, Tenute Olbios, Tenute Pili e Tenute Soletta.

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La splendida 26enne modella boema Ivana Mrazova ha tagliato il nastro inaugurale del Porto Cervo Wine & Food Festival: la madrina della manifestazione, ha dato il via alla seconda giornata della rassegna enogastronomica che si è aperta oggi al grande pubblico della Costa Smeralda. Al taglio inaugurale hanno partecipato anche il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda; l’amministratore delegato di Smeralda Holding, Mario Ferraro e Franco Mulas, Area manager di Marriott Costa Smeralda, la catena alberghiera che gestisce gli alberghi Cala di Volpe, Hotel Cervo, Pitrizza e Romazzino, di proprietà di Qatar Holding.

«Ringrazio Smeralda Holding per questa grande manifestazione – ha detto il sindaco Roberto Ragnedda – che rappresenta un importante momento di confronto con i produttori ai quali guardiamo con orgoglio per i grandi risultati ottenuti al Vinitaly.»

Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda Holding, ha dichiarato: «Smeralda Holding da tempo ha attuato una strategia di diversificazione dell’offerta turistica ponendosi due obiettivi: la penetrazione di nuovi segmenti di mercato e l’allungamento della stagione. Con il Porto Cervo Wine & Food Festival abbiamo creato una piattaforma per fare conoscere le eccellenze enogastronomiche e comunicare al mercato che la Sardegna non è solo mare, ma ha anche tante altre attrazioni da vivere tutto l’anno e non solo d’estate».

Franco Mulas, Area manager di Marriott Costa Smeralda, ha ringraziato il team che ha organizzato l’evento e soprattutto i partner dell’iniziativa «che sposano la manifestazione anno dopo anno. Ogni edizione lavoriamo per rinnovare la rassegna: in questi mesi, abbiamo stretto accordi con i festival del vino di Miami e New York per l’internazionalizzazione del Porto Cervo Wine & Food Festival».

Ottima la risposta di pubblico nella vetrina del Conference Center dell’hotel Cervo: i tanti appassionati hanno trascorso un pomeriggio tra gli stand delle migliori produzioni enogastronomiche della Sardegna e del resto dell’Italia, con le degustazioni offerte dalle 50 cantine e dalle 25 aziende alimentari che stanno partecipando alla manifestazione. Sempre maggiore rilevanza stanno ottenendo gli eventi collaterali sviluppati all’interno della rassegna: ieri pomeriggio si è svolto il primo talk show dedicato al mercato americano, mentre stamattina l’argomento trattato da Alessandro Torcoli, editore di Civiltà del Bere, e dai suoi ospiti è stato quello dei cambiamenti climatici e le opportunità offerte dalla Sardegna per gli investimenti nel settore vitivinicolo.

Mike Veseth, giornalista di The Wine Economist, ha illustrato giovedì pomeriggio, nel primo dibattito della giornata introduttiva della rassegna riservata agli operatori,  le caratteristiche del mercato americano, dove l’Italia rappresenta il primo Paese esportatore davanti a Francia e Spagna. Veseth ha svelato le nuove tendenze del settore, pilotate dalle esigenze delle nuove generazioni: «La grande novità del mercato USA è il vino in lattina – ha spiegato Mike Veseth -. Non c’è nulla di romantico nel vino in lattina, ma questa confezione alternativa consente di raggiungere segmenti di mercato a vantaggio dei più giovani». Anche Sandro Sartor, manager della multinazionale Constellation Brands e Ruffino, ha confermato le nuove tendenze: «La lattina viene scelta perché è una novità e si adatta alle esigenze attuali del mercato». L’economista ha mostrato i grafici che disegnano la crescita esponenziale dei vini di media e alta gamma, dagli undici dollari in su, e dei rosati. Qual è il vino più adatto al mercato USA? «Ai giovani americani piace scoprire nuovi vini, quello più rispondente ai loro gusti è il vermentino», ha concluso Veseth.

Nel dibattito di questa mattina sono intervenuti: Vittorio Moretti, patron delle Cantine Sella&Mosca; Giordano Emendatori, titolare delle Cantine Masone Mannu; Giancarlo Demuro, manager di Vigne Surrau; Valentina Argiolas, titolare dell’omonima cantina; Giovanni Pinna, direttore tecnico di Sella&Mosca e Umberto Trombelli, enologo e consulente di varie cantine sarde. Durante il confronto è emersa la necessità da parte degli imprenditori del settore di fare sistema per promuovere il brand Sardegna e con esso anche i vini maggiormente identificativi. In questo senso, l’isola ha mantenuto salde le radici produttive continuando a valorizzare i vitigni autoctoni, la cui forte identità può rappresentare la forza dei vini sardi sui mercati esteri. Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, sempre più cantine stanno elaborando sistemi di viticoltura “di precisione”: con modelli legati a stazioni climatiche che elaborano elementi statistici e informazioni in grado di anticipare i fenomeni atmosferici.

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Sabato 2 e  9 marzo torna la Festa delle Donne del Vino in tutta la Sardegna: degustazioni, conferenze, visite in cantine, incontri e solidarietà negli eventi dedicati al tema «Donne, vino e design», organizzati dall’Associazione Le Donne del Vino. 30 produttrici, ristoratrici, enotecarie e sommelier accendono i riflettori sulla rivoluzione rosa che sta cambiando il mondo del vino, compreso il suo look.

Le contaminazioni tra moda, arte, vino e artigianato sono sempre più frequenti: le etichette sono disegnate da stilisti ed illustratori, la bottiglia diventa un oggetto di design e le degustazioni spesso si legano a eventi culturali e mondani di cui le donne sono le protagoniste.

«È questo il racconto al centro dei numerosi appuntamenti che abbiamo pensato per la Festa delle Donne del Vino 2019 – spiega  Elisabetta Pala, delegata regionale dell’Associazione Le Donne del Vino -. L’assaggio di Cannonau, Vermentino e degli altri vitigni in degustazione si mescola alla scoperta del design made in Sardinia, con l’esposizione di arazzi, tessuti, oggetti d’arredo e d’abbigliamento a ricordare che le migliori innovazioni nascono dal rispetto delle proprie tradizioni.»

Gli eventi sono il frutto della collaborazione delle Donne del Vino Sardegna: Angelica e Roberta Tani (Cantina Tani), Anna Maria Fara (Sardegna Bella e Buona), Antonella Corda (Cantina Antonella Corda), Claudia Pinto (Enoteca Vitis Vinifera), Claudia Secci e Donatella Buttu (Cantina Dorgali), Daniela Pinna (Tenute Olbios), Denise Dessena (Hotel S’Astore), Elisabetta Pala (Mora&Memo), Emanuela Flore (Enologa), Francesca &  Anna Giulia Loi (Vitivinicola Alberto Loi), Grazia Canneddu (Cantina Canneddu), Laura Carmina (Tenuta Muscazega), Laura Mancini (Cantina delle Vigne di Piero Mancini), Maria Grazia Perra (Azienda Ferruccio Deiana), Marianna Mura (Cantina Mura), Nicoletta Pala e Beatrice Ragazzo (Audarya), Nina Puddu (Azienda Puddu), Paola Hofmann (Cantina Mastio Hofmann), Rita Pinna ed Amalia Dessì (Pala),  Roberta e Valeria Pilloni (Su’entu), Roberta Porceddu (Cantina Lilliu), Rossella Casula (Sommelier), Sofia Carta (Sommelier), Stefania Montisci (Terra Sassa), Valentina Argiolas (Argiolas).

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Sarà la celebre Piazzetta di Porto Cervo a ospitare, mercoledì 8 agosto, l’edizione 2018 di Calici di Stelle, l’evento ultra ventennale organizzato dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con i comuni di Città del Vino, che ogni estate accompagna turisti, winelover e appassionati nelle piazze, nei borghi storici e nei luoghi più significativi di tutta Italia a degustare i vini del territorio sotto il cielo stellato di agosto.

Dalle 19 all’una di notte, 14 cantine da tutta l’isola si riuniscono nel cuore di Porto Cervo per presentare la Sardegna del vino ai tanti turisti che da tutto il mondo scelgono la Costa Smeralda per le loro vacanze.

«Calici di Stelle è un’importante occasione di promozione dell’enoturismo sardo – commenta Valentina Argiolas, presidente del Movimento Turismo del Vino in Sardegna – una manifestazione regionale itinerante che, dopo Cagliari, si sposta nel nord dell’isola, coinvolgendo una location prestigiosa e meta del turismo internazionale. Abbiamo trovato grande ospitalità e collaborazione da parte sia del comune di Arzachena e del suo sindaco Roberto Ragnedda che dal Consorzio Costa Smeralda, che ci supportano nell’organizzazione dell’evento.»

Protagonisti di Calici di Stelle saranno: Antonella Corda (Serdiana), Argiolas (Serdiana), Audarya (Serdiana), Cantina Dorgali (Dorgali), Cantina Lilliu (Ussaramanna), Cantina Madeddu Bosa (Bosa), Cantine di Dolianova (Dolianova), Pala (Serdiana), Su’entu (Sanluri), Surrau (Arzachena), Tenuta Muscazega (Luras), Tenute Olbios (Olbia), Tenute Pili (Soleminis) e Tenute Soletta (Codrongianos), con la partecipazione dell’Acqua Smeraldina.

Il costo del biglietto è di 20 euro a persona e include la degustazione di 5 vini, il calice e la sacchetta. 

I biglietti sono acquistabili presso la Piazzetta di Porto Cervo, a partire dalle ore 19.00.

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Attività all’aria aperta tra passeggiate, trekking, sedute di yoga e tour in bicicletta tra i vigneti, visite in cantina, degustazioni e incontri: è il cartellone di Cantine Aperte 2018, la grande festa organizzata dal Movimento Turismo del Vino, in programma sabato 26 e domenica 27 maggio in tutta la Sardegna.

Dal 1993, nell’ultima domenica di maggio, le cantine del Movimento Turismo del Vino aprono le porte al pubblico di giovani, famiglie, comitive e coppie, con innumerevoli iniziative gastronomiche e culturali che fioriscono attorno all’evento in tutto il Paese. 

In Sardegna 10 aziende aderiscono a Cantine Aperte con l’obiettivo di promuovere la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione.

«C’è grande soddisfazione da parte del consiglio regionale Movimento Turismo del Vino per la sempre maggiore partecipazione delle aziende sarde ai due eventi più importanti del turismo enologico: Cantine Aperte e Calici di Stelle, in programma ad agosto – afferma Valentina Argiolas, presidente del Movimento in Sardegna -. Crediamo nel lavoro di squadra e siamo convinti che lavorando bene e insieme si possono raggiungere ottimi risultati.»

Numerosi eventi in programma, per una giornata o per l’intero weekend. Sabato 26 e domenica 27, dalle 16.00 alle 20.00, Tenuta Muscazega a Luras invita gli enoappassionati a immergersi nella natura gallurese e a godersi un fine settimana di festa tra i filari, per degustare i vini della cantina accompagnati dai prodotti del territorio e dell’orto della tenuta. Canti e cori folk fino al tramonto.

New entry nel movimento, Tenute Pili (Soleminis) propone, dalle 16.00 alle 22.00, degustazioni in bottaia curate dai sommelier F.I.S con la collaborazione degli studenti IPSAR «Antonio Gramsci» di Monserrato. Street food, tour in Mountain Bike tra i vigneti, percorsi di meditazione e relax e, per concludere, il concerto al tramonto del pianista David Costantino.

Domenica 27 il clou degli eventi: da Argiolas a Serdiana tour tra i vigneti a cavallo o con il segway; pranzo con gli chef Daniele Persegani e Gianluca Aresu e una divertente maratona di indoor cycling fanno da cornice alle degustazioni e alle visite guidate che si susseguiranno tutta la giornata, dalle 10.00 alle 20.00.

Sempre a Serdiana, da Audarya si fa festa dalle 10.00 alle 19.00, con numerose attività per grandi e piccini: dai trattamenti estetici a base di vino alla caccia al tesoro tra i vigneti; dalla degustazione guidata a cura di Dario Cappelloni (giornalista e curatore della guida DoctorWine) alla mini cavalcata con i pony dedicata ai più piccoli, con pranzo tra i filari a cura dello chef Alberto Iacoboni e dj set fino al tramonto.

Porte aperte tutto il giorno anche da Olianas (Gergei) che, alle ore 15.00, propone una degustazione comparata di vini esclusivamente fermentati in anfora: l’enologo Alfredo Figus guiderà l’assaggio di varietà autoctone sarde a confronto con quelle toscane.

Nel Medio Campidano, la Cantina Lilliu (Ussaramanna), dalle 11.00 alle 20.00, organizza un percorso guidato dalla vigna alla cantina, con degustazione e pranzo a base di prodotti tipici e di stagione. In contemporanea, Su’entu a Sanluri, organizza “La Sardegna nelle Bolle”, un’appuntamento con cinque cantine ospiti che producono bollicine: Quartomoro di Sardegna di Arborea con il suo metodo classico Q, la Cantina della Vernaccia con i suoi spumanti di Nieddera e di Vernaccia, la Cantina di Mogoro con il suo brut di Semidano, la Cantina Asinara con i suoi spumanti e la cantina Murales con il suo metodo classico di Vementino e Pinot Nero, a questi si aggiungono i Brut Bianco e Brut Rosé di Su’entu.

Da Tenute Soletta, a Codrongianus, si passa una giornata all’insegna del gusto con visita alla cantina e scoperta del processo produttivo. Si continua con l’assaggio dei vini di casa in abbinamento ai piatti tipici del territorio a cui segue la presentazione del libro “La luce dei giganti” di Marco Pireddu.

In Gallura, ad Arzachena, la cantina Surrau accompagna gli ospiti dalle 11.00 alle 18.00 per un tour nell’azienda dove si degusta il Brut Metodo Classico accompagnato da salumi locali. A Olbia, Tenute Olbios dedica la giornata alla naturale vitalità che evoca il nettare di bacco. Le degustazioni e le sfiziosità della chef Anna Greguoldo sulla grande terrazza con vista sulle vigne, si alternano alle proposte culturali dell’illustratrice Liliana Pinducciu e alle favole di Francesca Ruiu ispirate al paesaggio gallurese e ai suoi elementi naturali.

Per partecipare a molte iniziative è richiesta la prenotazione anticipata.

Le cantine partecipanti sono: Argiolas, Audarya, Cantina Lilliu, Cantina Su’entu, Olianas, Tenuta Muscazega, Tenute Pili,Tenute Olbios, Tenute Soletta, Vigne Surrau.

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Si è svolta stamane, presso la sede di Cagliari di Sardegna Ricerche, la presentazione dei primi risultati del Club di prodotto Parteolla e Basso Campidano e, in particolare, della Rete d’imprese “Tasty – Wine and Food Experience  in Sardinia”, che riunisce 22 aziende, nata per valorizzare il territorio, offrendo ai turisti la possibilità di conoscere le ricchezze enogastronomiche e agroalimentari del Parteolla e del Basso Campidano.

Ha aperto i lavori il presidente dell’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano, Fausto Piga, che evidenzia come questo progetto sia nato seguendo un metodo di lavoro innovativo in cui le amministrazioni pubbliche hanno ascoltato le esigenze del territorio, mettendo a disposizione le risorse ma lasciando all’autonomia delle imprese la definizione delle strategie operative. «L’obiettivo della valorizzazione del territorio, oltre che su questo progetto, punterà su altre linee d’attività complementari, come la ristorazione di qualità, la ricettività diffusa, il recupero delle Case cantoniere, per le quali esistono già i finanziamenti».  

«Creare la rete è stato un processo lungo e impegnativo – ha affermato Valentina Argiolas, presidente della rete Tasty Sardinia – ma siamo felici di aver creato questa squadra in cui le realtà più grandi e organizzate lavorano in sinergia con quelle più piccole ed emergenti. Il nostro obiettivo è comune: strutturare un’offerta di esperienze enogastronomiche legate alle specificità del Parteolla e del Basso Campidano, così da rendere il territorio attraente da un punto di vista turistico. Stiamo infatti lavorando a un articolato piano di attività per far conoscere il nostro progetto a livello nazionale e internazionale

L’esperto incaricato della progettazione delle attività della rete, Massimo Feruzzi, descrivendo le varie fasi del progetto, ha sottolineato come «un ambito territoriale che intenda emergere nel panorama turistico deve forzatamente puntare sulla propria unicità: unicità che, in questo territorio, è riscontrabile in una formidabile concentrazione di produzioni dell’eccellenza sarda. Ma serve, anche in questo caso, fare ‘esplodere’ questo valore identitario, ed è questa la finalità primaria del Club di Prodotto: aggregare e condividere un percorso per raggiungere un posizionamento in ambito turistico, soprattutto sui mercati internazionali. Da oggi il Club di prodotto è pronto a collaborare con tutti i tour operator, agenzie di viaggio, guide che intendano aggiungere alla loro programmazione questa nuova esperienza da offrire ai loro ospiti».

Il ruolo di promozione e animazione di Sardegna Ricerche, nelle parole di Cesare Mou: “Sardegna Ricerche è da tempo impegnata nel trasferimento di know-how, tecnologie e innovazione, per il potenziamento dei settori turistico, agroalimentare ed enogastronomico. In questo specifico progetto Sardegna Ricerche, ha affiancato le imprese nelle attività propedeutiche e di sperimentazione di modello organizzativo per la creazione e lancio di un club di prodotto turistico con valenze territoriali.

«Il Club di prodotto Tasty, con le 22 imprese che aderiscono, è un primo risultato concreto, una rete che è propedeutica ai progetti di programmazione territoriale, perché intorno a questo si costruisce tutto il resto – ha detto l’assessore della Programmazione Raffaele Paci -. È successo troppe volte che si siano fatte iniziative a prescindere dalle imprese, e che quelle iniziative siano poi inevitabilmente morte. Qui si fa il percorso contrario, si parte dalla rete delle imprese, dal club del prodotto e da lì si procede, perché le  iniziative sui territori o nascono dalle imprese, ovviamente con un forte supporto pubblico, oppure non possono durare. Questo è un modello ottimo, in cui abbiamo creduto insieme alle imprese e che dopo tanti anni finalmente inizia a realizzarsi, con la consapevolezza che ogni territorio deve basarsi sulle proprie forze, sui propri prodotti, sulle proprie eccellenze per creare sviluppo, sempre dialogando con i territori vicini. Questa è la filosofia della nostra programmazione territoriale.»

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Venerdì 23 marzo, alle ore 11.00, presso la sede di Cagliari di Sardegna Ricerche, in via Palabanda n. 9, si terrà una conferenza stampa per la presentazione dei primi risultati del Club di prodotto Parteolla e Basso Campidano.

Interverranno: Fausto Piga, presidente dell’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano; Massimo Feruzzi, JFC srl; Valentina Argiolas, presidente della Rete di Imprese “Tasty – Wine  & Food  Experience  in Sardinia”; Raffaele Paci, assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Sardegna.

I lavori saranno introdotti dal presidente dell’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano, seguiranno l’intervento di Massimo Feruzzi per spiegare l’importanza di un Club di prodotto nella valorizzazione di un territorio come destinazione turistica, l’intervento di Valentina Argiolas per presentare la nascita della Rete di imprese del Parteolla e Basso Campidano: “Tasty – Wine & Food Experience in Sardinia”. Le conclusioni saranno a cura dell’Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Raffaele Paci.

Modererà l’incontro un referente di Sardegna Ricerche.

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E’ in programma oggi, sabato 3 marzo, la seconda edizione della Festa delle Donne del Vino, organizzata dall’associazione Le Donne del Vino per promuovere il comparto enologico, sempre più rosa anche in Sardegna. “Donne, vino e cinema” è il filo conduttore dei numerosi appuntamenti in programma dal nord al sud dell’isola.

OLBIA

Alle 18.30, Anna Maria Fara (Sardegna Bella e Buona, Olbia), Laura Mancini (Cantina delle Vigne di Piero Mancini, Olbia), Angelica e Roberta Tani (Cantina Tani, Monti), Laura Carmina (Tenuta Muscazega, Luras), Marianna Mura (Vini Mura, Loiri) e Daniela Pinna (Tenute Olbios, Olbia) organizzano un’originale degustazione collettiva nella sala cinema del Politecnico Argonauti, nel cuore storico della città. Vermentino, Nebbiolo IGT e bollicine di Gallura anticiperanno la proiezione del film documentario “Alla ricerca di Vivian Maier”, uno dei talenti più sorprendenti della street-photography del Novecento.

CAGLIARI

Alle 18.00 Stefania Montisci (Terra Sassa, Giba) accoglie il pubblico del cineclub Greenwich d’Essai: un’inedita degustazione dei vini della cantina, accompagnati da prelibati prodotti locali, precede la proiezione dei film “Il filo nascosto”“Quello che non so di lei”, entrambi con al centro storie tutte al femminile.

Alle 18.30, Elisabetta Pala (Mora&Memo, Serdiana) regala un momento unico agli spettatori del Cinema Odissea con la degustazione dei rossi Ica Monica di Sardegna e Nau Cannonau di Sardegna Doc, che anticipa la visione del film “Figlia mia” della regista Laura Bispuri, appena presentato al Festival di Berlino.

Alle 19.30, all’Enoteca Vitis Vinifera, Claudia Pinto seleziona 5 etichette di altrettante produttrici sarde che abbina a finger food di fregula e lorighittas. Gli ospiti potranno inoltre ammirare una particolare esposizione di cineprese e proiettori d’epoca disposte lungo un percorso d’immagini raffiguranti attrici e vecchie star di Hollywood. 

Dalle 21, Roberta Porceddu (Cantina Lilliu) accoglie wine lover e cinefili all’Overlook Wine and Beer, il locale più cinematografico dell’isola. Gli ospiti si immergeranno in un ambiente che richiama uno dei film più amati di sempre: Shining, il capolavoro di Stanley Kubrick. Ma tranquilli, niente sangue! Solo immagini di grandi attrici e il profumo di Prexu, l’ultimo vino nato in casa Lilliu. 

SERDIANA

Dalle 17.00 alle 19.30, Valentina Argiolas (Cantina Argiolas) ospita la presentazione di Cine Yagoua: un progetto di volontariato, promosso dalla associazione Africadegna Onlus in collaborazione con Sole Luna – Un ponte tra le culture, che si è tenuto presso il Centre Culturel et Musée de la Vallée du Logone a Yagoua in Camerun. 

Durante la serata, gli ospiti potranno degustare i vini di casa Argiolas e assistere alla proiezione di alcuni cortometraggi girati dai filmmaker Andrea Mura e Chiara Andrich, a capo del progetto.

Dalle 18.00, Nicoletta Pala e Beatrice Ragazzo (Audarya) accolgono gli ospiti in cantina per una piacevole serata tra arte, vino e buon cibo. La mostra “Seridecollage”, letture e un lungometraggio sulla vita delle donne in vigna, faranno da sfondo alla degustazione delle etichette Audarya accompagnate dai piatti preparati da un’altra Donna del Vino, Alessandra Meddi del ristorante Cucina.Eat.

SANLURI

Dalle 17 Roberta Pilloni (Su’entu) porta il grande cinema in cantina con la proiezione del film “Vergine Giurata” di Laura Bispuri e del teaser “Figlia mia”, che la regista ha girato a Cabras.  

Segue il dibattito “Storie di Donne” con l’intervento della padrona di casa, Daniela Ducato (Edilana), Nevina Satta (Fondazione Sardegna Film Commission), Barbara Argiolas (assessore regionale del Turismo) e Lucina Cellino (Pasta di Sardegna) moderati dalla giornalista Manuela Salis. Gli amanti della buona cucina potranno inoltre degustare i piatti della chef Marina Ravarotto dedicati alla cucina tradizionale nuorese.

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopo di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi 700 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. In Sardegna le associate sono 25.