19 August, 2022
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Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha approvato, a maggioranza, l’iter del progetto per il nuovo ponte.

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Ponte di Sant'Antioco 1 copia

La posta a cui era stato chiamato a decidere il Consiglio comunale di Sant’Antioco era alta: approvare se far proseguire l’iter di costruzione di un nuovo ponte di accesso all’isola oppure far abortire in pratica le speranze di sviluppo non solo dell’isola sulcitana ma di tutto il territorio. Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha deciso di non perdere il treno dei 92 milioni di investimenti riservati all’isola per la realizzazione delle opere pubbliche previste dal piano Sulcis. Martedì sera, dopo quasi quattro ore di accesa discussione, i nove consiglieri di maggioranza hanno respinto la mozione presentata dalle minoranze, che invece hanno votato a favore, per la sospensione dell’iter di realizzazione del ponte di accesso all’isola, che chiedeva una verifica di fattibilità, da parte dell’assessorato regionale dei Lavori pubblici, del progetto di sottopasso che era stato elaborato dalla società Montaldo nei primi anni ’90. La maggioranza ha votato invece favorevolmente, mentre le opposizioni hanno votato contro l’approvazione dell’unico punto all’ordine del giorno che chiedeva di esprimere, con una delibera di Consiglio la volontà di far proseguire l’iter per la costruzione del nuovo ponte di accesso all’isola come previsto dal Piano Sulcis.

Nei mesi scorsi in città si è acceso un duro confronto tra i favorevoli alla realizzazione di un tunnel e coloro che, viceversa, sono favorevoli al nuovo ponte, ritenendo che il tunnel sia irrealizzabile per tanti motivi ma, soprattutto, per gli alti costi che avrebbe comportato la sua realizzazione. Al contrario, hanno sostenuto che il nuovo ponte sia l’unica possibilità per il futuro economico e turistico della cittadina sulcitana.

Sulla questione le minoranze avevano chiesto di chiamare il popolo ad una decisione condivisa tramite referendum ma, con questa decisione, il comune di Sant’Antioco non rischia di vedere svanire, come paventato dal sindaco, i 92 milioni di finanziamenti per la realizzazione delle opere inserite nel Piano Sulcis che dovrebbero ridisegnare l’area marina della zona di accesso all’isola e lo stesso front mare e che nelle intenzioni dovrebbero dare uno sviluppo economico, occupazionale e turistico, non solo a Sant’Antioco ma a tutto il territorio.

Tito Siddi

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