21 January, 2022
HomeCronacaIn un campo nomadi non autorizzato, a Carbonia, una lite è finita nel sangue. Un giovane 28enne, accoltellato, è in prognosi riservata al Sirai di Carbonia.

In un campo nomadi non autorizzato, a Carbonia, una lite è finita nel sangue. Un giovane 28enne, accoltellato, è in prognosi riservata al Sirai di Carbonia.

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Nella tarda serata di ieri, a Carbonia, presso il campo nomadi “non autorizzato”, una donna di 27 anni, N.M., nel corso di una lite ha accoltellato al ventre M.D., 28 anni. Dai primi accertamenti – si legge in una nota del Maggiore Giuseppe Licari, comandante della Compagnia dei carabinieri di Carbonia – vista anche l’omertà regnante nel campo e nella mancanza di testimonianze attendibili, il ferimento è avvenuto presumibilmente mentre il 28enne (cugino e testimone di nozze della ragazza) stava litigando con il padre di quest’ultima. Immediatamente dopo il fatto, la donna ha chiamato l’utenza di soccorso pubblico 112, asserendo di aver subito un tentativo di violenza sessuale da parte della vittima e di averlo colpito, solo per difendersi, con una coltellata.

L’uomo è stato subito trasportato dai parenti presso l’ospedale Sirai, dove gli è stata diagnosticata una “ferita da arma da taglio a carico del fianco sinistro di circa 5 centimetri, con abbondante sanguinamento in atto” ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico che ha escluso lesioni interne ed ha ricucito la profonda ferita.

L’uomo si trova tutt’ora ricoverato in ospedale, non è in pericolo di vita, ma i medici fino a questa mattina non avevano ancora sciolto la prognosi.

Dall’immediato controllo effettuato presso il campo nomadi, la donna è risultata irreperibile unitamente a tutti i familiari più stretti, in quanto all’arrivo dei carabinieri si erano già eclissati.

I carabinieri stanno sentendo in audizione eventuali testimoni per risalire soprattutto al movente dell’accoltellamento, che sembra sia legato alla diatriba tra le due famiglie in merito alla fuga di una ragazza (sorella dell’accoltellatrice), fatta andare in Francia presso alcuni parenti, contro la volontà della famiglia di origine. I carabinieri, che stanno conducendo le indagini, hanno diramato le ricerche, fino a stamane con esito negativo.

 

 

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