6 May, 2021
HomeEconomiaIeri mattina, a Portovesme, il sindaco di Carbonia e l’assessore alle Attività produttive hanno partecipato all’incontro organizzato dalla Regione sulle Zone economiche speciali (Zes).

Ieri mattina, a Portovesme, il sindaco di Carbonia e l’assessore alle Attività produttive hanno partecipato all’incontro organizzato dalla Regione sulle Zone economiche speciali (Zes).

[bing_translator]

Ieri mattina, a Portovesme, nella sede del Consorzio Industriale, il sindaco di Carbonia Paola Massidda e l’assessore alle Attività produttive Mauro Manca hanno partecipato a un incontro organizzato dalla Regione Sardegna in merito alla proposta di istituzione delle Zone economiche speciali (Zes) della Sardegna. 

Le ZES interessano aree collegate a zone portuali, destinatarie di semplificazioni amministrative e fiscali per consentire lo sviluppo di imprese già insediate o che si insedieranno.
«L’incontro è stato proficuo perché ci ha consentito di dialogare con gli interlocutori regionali per poter studiare le misure più opportune per il rilancio e il sostegno delle imprese del nostro territorio, che sovente risultano gravate dal fardello della tassazione alle quali esse sono soggette», ha detto il sindaco Paola Massidda.
In questo contesto, le Zone economiche speciali rappresentano uno strumento di incentivazione all’investimento che si sta diffondendo in tutto il mondo, dove se ne contano già 4.500. In Polonia, ad esempio, sono sorte 14 Zes che hanno prodotto 296.000 posti di lavoro, con investimenti per 25,5 miliardi, producendo benefici economici per 162 città.
«La tipologia che si intende implementare è quella caratterizzata da una semplificazione amministrativa per le imprese che presenteranno progetti di investimento a valere sulla Zes – ha spiegato l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca -. È previsto anche un beneficio nella misura del credito d’imposta (legge 208/2015), con elevazione dell’investimento massimo da 15 a 50 milioni di euro in relazione agli investimenti effettuati dalle stesse aziende, le quali dovranno restare nella ZES per almeno 7 anni. Naturalmente occorrerà monitorare e guidare questo strumento per evitare che venga utilizzato in modo distorto e contrario alla sua natura.»

FOLLOW US ON:
Il direttore general
L'Asd Antiochense ca

giampaolo.cirronis@gmail.com

Rate This Article:
NO COMMENTS

LEAVE A COMMENT