25 September, 2021
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Duro scontro tra Confesercenti provinciale di Cagliari e comune di Iglesias sulla chiusura del mercato su area pubblica

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Non c’è alcuna motivazione per la chiusura del mercato su area pubblica di Iglesias. Lo sostiene la Confesercenti di Cagliari che ieri è stata ricevuta dall’Amministrazione comunale di Iglesias.
«Con nostro grande disappunto dobbiamo rilevare che non ci è stata fornita alcuna motivazione seria e valida per chiudere il mercato su area pubblica di Iglesias per tre settimaneha commentato Marco Medda, presidente della Confesercenti provinciale di Cagliarie a nostro parere il mercato è rimasto chiuso illegittimamente. Non possiamo accettare che oltre 65 aziende restino chiuse sulla scorta di chissà quale motivazione (forse per alcune fotografie girate sui social) ed il Comune lasci passare oltre tre settimane prima di riceverci per discutere delle soluzioni. L’unica buona notizia è che il mercato lunedì riparte ed abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale che per le prossime settimane venga tolto qualsiasi onere di suolo pubblico agli operatori, in forza dei fondi governativi messi a disposizione dei comuni per le minori entrate derivanti dall’emergenza sanitaria.»
«In ogni casoha concluso Marco Medda l’Ufficio legale della Confesercenti sta preparando una segnalazione alla procura della Repubblica per accertamenti relativi alla validità dell’ordinanza e per capire se ci siano gli estremi per la richiesta da parte delle imprese di un eventuale risarcimento dei danni subiti. Non accettiamo supinamente che per logiche estranee alla reale situazione sanitaria siano sempre i più deboli a pagare il dazio: chi ha sbagliato, se ne dovrà assumere la responsabilità.»
La replica del sindaco Mauro Usai non s’è fatta attendere.
«L’istituzione del mercatino è una scelta discrezionale dell’Amministrazione comunale che potrebbe anche decidere di annullare anche indipendentemente dalla pandemia da Coronavirusha detto Mauro Usai -. I toni del presidente provinciale della Confesercenti sono inaccettabili, in particolare in un periodo di forte crisi nel quale l’assessore delegato ha fatto anche più di quanto sarebbe stato dovuto. Siamo in presenza di un atteggiamento da persone esaltate, concludo sottolineando che l’altra organizzazione sindacale che ci ha esposto i problemi, l’UGL, ha avuto un atteggiamento assolutamente corretto.»

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