18 June, 2021
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Il Just Transition Fund o Fondo per la transizione giusta è un piano di finanziamenti europei destinati alla transizione “green” che mira a fornire sostegno ai territori che devono. far fronte a sfide socio-economiche derivanti dalla transizione verso la neutralità climatica.

E’ un fondo per creare nuova economia e nuova occupazione per compensare le ricadute sociali negative conseguenti all’abbandono del carbone tanto nell’estrazione come nell’uso come combustibile.
Per accedere al Fondo, gli Stati membri dovranno presentare i propri piani territoriali per una transizione giusta.
In questo scenario Carbonia deve svolgere una funzione trainante nella preparazione del piano territoriale perché è la città del carbone con la maggiore popolazione residente, paga pesantemente la crisi industriale, ha una responsabilità verso l’intera comunità territoriale.
Il Comune deve lavorare con i Comuni del Sulcis Iglesiente, con la Provincia con Sotacarbo e Carbosulcis; deve rivendicare che il piano territoriale sia, nel suo complesso e in ogni sua parte, istruito e condiviso dagli enti locali del territorio.
Il JTF è una opportunità importante che il Comune deve cogliere proponendo al tavolo della discussione progetti rilevanti e tendo conto che l’obiettivo più importante è creare nuova e rilevante occupazione senza ricorso alle fonti fossili.
In relazione a questo obbiettivo appaiono insufficienti sia il tempo messo a disposizione delle amministrazioni sia le proposte sino ad oggi ragionate.
Ad oggi si conoscono le linee guida di tre proposte elaborate dalla Giunta Comunale e se ne conoscono più nel dettaglio solo due, una per l’alimentazione con energie rinnovabili autoprodotte, dell’impianto per il compost dalla frazione organica dei rifiuti e un altra per costituire un’agenzia per la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani; proposte positive ma insufficienti.
Il Partito Democratico di Carbonia ritiene che si debba lavorare ad una proposta complessiva che preveda schede progettuali su ogni singola linea di intervento prevista dal Programma.
La prima linea d’intervento riconosciuta dalla UE, riguarda gli investimenti produttivi nella piccola e media impresa. Al riguardo il Comune dovrebbe proporre un piano coordinato di infrastrutturazione dell’area (80 ha) a est della SS 126, prevista nel PUC per insediamenti produttivi e di attrazione di nuove imprese; questa proposta dovrebbe essere accompagnata a quella per uno o più incubatori d’impresa, compresi gli spazi per i giovani professionisti. Gli incubatori, espressamente previsti da JTF, sono coerenti con l’agenzia per la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro. Una seconda linea di lavoro, indicata dal JTF, riguarda gli investimenti in ricerca e innovazione. Al riguardo il Comune e il territorio dovrebbero conoscere e condividere le proposte in elaborazione presso Sotacarbo, Carbosulcis e il CESA, Centro per la Sostenibilità Ambientale.
Quanto agli investimenti nelle rinnovabili, solare e geotermico, e nell’efficienza energetica, il Comune dovrebbe presentare una proposta, anche in partenariato con Sotacarbo, per tendenzialmente azzerare le emissioni dell’intero comparto pubblico cittadino. Il JTF è lo strumento perché l’intero parco di automezzi pubblici circolanti nella città sia riconvertito alla trazione elettrica.
La linea d’investimento prevista dal JTF nella rigenerazione e decontaminazione di siti, risanamento di territori industriali è una opportunità per riconvertire le discariche degli sterili in Ecoparco, anche utilizzando uno dei progetti acquisiti con il concorso di idee effettuato nel passato per questo fine.
Infine alcune considerazioni di carattere politico; alla luce delle risorse disponibili, è di fondamentale importanza garantire una grande partecipazione
delle realtà produttive, delle associazioni di categoria, del mondo del lavoro e delle rappresentanze sindacali, per definire i piani territoriali e stabilire i progetti da presentare.
Per questo motivo bisogna agire da un lato sulla rivendicazione di una cabina di regia capace di gestire questo processo nel suo complesso e che possa dare organicità ai progetti e al percorso che ci permetterà di reperire ingenti risorse, per questo pensiamo che il CRP (Centro di Programmazione Regionale) possa essere il punto di caduta di una gestione unitaria ed efficace di tale processo.
Infine riteniamo che il Comune di Carbonia di concerto con i Comuni del Territorio debba chiedere formalmente alla Regione Sardegna una proroga dei termini di presentazione, per mettere a punto schede e progetti qualificanti e che lo stesso si impegni, così come già chiesto formalmente in occasione del Consiglio Comunale e nella Conferenza dei Capigruppo, a convocare un Consiglio Comunale aperto a tutti i soggetti portatori di interesse del Territorio per discutere di questa grande e fondamentale opportunità di sviluppo del nostro territorio.

Gruppo PD Comune di Carbonia

Partito Democratico Carbonia

Il sindaco Mauro Usai, questa sera ha comunicato che tra i residenti nella città di Iglesias gli attualmente positivi al Covid-19 sono 62, 5 dei quali sono ospedalizzati. 233 le persone precauzionalmente in quarantena. A distanza di alcune ore dalla chiusura di 4 scuole, Mauro Usai, in serata ha firmato una nuova ordinanza con la quale ha disposto la chiusura, in via precauzionale ed eccezionale, fino al 3 maggio, della Scuola dell’Infanzia di Campo Romano (Istituto Comprensivo Nivola).
L’ordinanza è disponibile e consultabile nel sito internet istituzionale del comune di Iglesias.

Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, ha ordinato la chiusura della scuola dell’infanzia di via Santa Caterina, Istituto Comprensivo Satta.

Dopo che l’ATS ha comunicato un caso di positività da Covid-19, verificatosi nella Scuola, al fine di contenere la diffusione del contagio ed a garantire la maggiore sicurezza possibile ai minori e agli adulti così come richiesto da ATS, Paola Massidda ha ordinato la sospensione temporanea della frequentazione di docenti, alunni e collaboratori della Scuola dell’Infanzia Via Santa Caterina, Istituto Comprensivo “S. Satta” fino a lunedì 26 aprile 2021 e, comunque, fino a nuove disposizioni, fatto salvo l’accesso per l’espletamento di attività diverse; e, infine, la sanificazione dei locali scolastici da parte di una ditta specializzata.

 

Con la pioggia, sulle strade di Carbonia oggi si sono ripresentate le solite criticità. Le foto allegate sono state scattate in via Nuoro, dove si è creata una situazione “impietosa”. Dopo la pioggia sporadica di questa mattina, quella più abbondante della sera ha originato una vera e propria emergenza, con il manto stradale, davanti ad alcuni esercizi commerciali, che si presentava come un vero e proprio “lago”, sul quale le auto transitavano a fatica, impedendo il regolare scorrimento del traffico e creando anche una situazione di pericolo.

L’intervento richiesto dai residenti e dagli operatori commerciali presenti nella zona è previsto per domani mattina ma sarebbe auspicabile, data la pericolosità della situazione, un intervento già in serata.

Nadia Pische

Sono 32 i cittadini di Sant’Antioco attualmente positivi al Coronavirus, 17 quelli in quarantena obbligatoria. 

L’ultimo aggiornamento è stato comunicato questa mattina dal sindaco Ignazio Locci, che – nonostante rispetto al precedente aggiornamento, a fronte di alcune negativizzazioni non si siano registrati altrettanti nuovi casi di positività – ha rimarcato un pericoloso abbassamento della guardia sulla pericolosità del virus ed ha ribadito l’importanza del rispetto delle misure di contrasto e prevenzione dalla diffusione del virus.

Ignazio Locci ha annunciato la chiusura di due plessi scolastici, la scuola elementare di via Bologna e la scuola media Fermi che fino a lunedì 26 aprile andranno in didattica a distanza a seguito dell’accertamento di due casi di positività al Covid-19.

Il sindaco di Sant’Antioco ha anticipato anche una stretta sui controlli e quindi sulle sanzioni, perché i comportamenti irresponsabili rischiano di avere conseguenze drammatiche.

 

Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, ha ordinato la chiusura della scuola dell’infanzia di via Santa Caterina, Istituto Comprensivo Satta.

Dopo che l’ATS ha comunicato un caso di positività da Covid-19, verificatosi nella Scuola, al fine di contenere la diffusione del contagio ed a garantire la maggiore sicurezza possibile ai minori e agli adulti così come richiesto da ATS, Paola Massidda ha ordinato la sospensione temporanea della frequentazione di docenti, alunni e collaboratori della Scuola dell’Infanzia Via Santa Caterina, Istituto Comprensivo “S. Satta” fino a lunedì 26 aprile 2021 e, comunque, fino a nuove disposizioni, fatto salvo l’accesso per l’espletamento di attività diverse; e, infine, la sanificazione dei locali scolastici da parte di una ditta Specializzata.

 

Anche quest’anno Masainas non potrà organizzare la tradizionale sagra del carciofo, ma lo farà in maniera virtuale. Grazie all’impegno del Comune e della Pro loco di Masainas hanno deciso di creare quest’iniziativa in questo periodo di zona ai tanti frequentatori della passate edizioni dell’evento! Inoltre come lo scorso anno la Sagra del carciofo sarà solidale.
Due le fasi dell’evento: la prima riguarda “La Sagra del carciofo a casa tua”. «L’ideaspiegano i promotoriè promuovere attraverso gli strumenti social il prodotto tipico del comune di Masainas con un momento di convivialità virtuale nell’attesa di poter nuovamente festeggiare il carciofo di Masainas. Cucinare è felicità, condivisione e creatività. Un racconto visivo dei piatti a base di carciofo da condividere e raccontare attraverso i social media.Gli utenti potranno condividere le loro ricette e l’immagine del loro piatto preferito con gli hashtag #sagradelcarciofomasainas e #masainasturismo e tutte le immagini verranno condivise per promuovere il carciofo di Masainas nella pagina turistica (facebook ed instragram) Masainas Turismo.»
La seconda fase si terrà l’8 maggio e avrà come titolo “Pasto solidale”. In segno di solidarietà verrà preparato e consegnato dalla Pro loco agli over70 del paese un menù a base di carciofo, per ricordare la Sagra e portare vicinanza ai nostri cari anziani. Il menù prevede lasagne e agnello al carciofo.
Antonio Caria

Sono 267 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 3.635 test eseguiti (7,35%). Salgono a 52.911 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.160.959 tamponi.

Si registrano 6 nuovi decessi (1.343 in tutto). Sono 368 (-7) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, 52 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.372 e i guariti sono complessivamente 33.767 (+344) mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 9.

Sul territorio, dei 52.911 casi positivi complessivamente accertati, 13.753 (+100) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.012 (+42) nel Sud Sardegna, 4.601 a Oristano, 10.398 (+52) a Nuoro, 16.147 (+73) a Sassari.

«Per la terza settimana la Sardegna sarà zona rossa. Questo fatto certifica solamente una cosa: la scarsa efficienza dell’attività messa in campo dalla Regione per fronteggiare l’emergenza sanitaria che va avanti da oltre un anno.»

Il segretario regionale del Partito democratico Emanuele Cani non lesina critiche alla Giunta regionale, sulla situazione d’emergenza in cui si trova la Sardegna, destinata a restare per la terza settimana consecutiva in “zona rossa”.

«Non possiamo che registrare quotidianamente problemi per i ritardi legati alle vaccinazioni, reparti ospedalieri chiusi o che funzionano a regime ridotto aggiunge Emanuele Cani -. Non ultimo, i controlli negli aeroporti: non si conoscono i dati su quante persone arrivano con il certificato di vaccinazione o negatività, quanti test vengono fatti in aeroporto, quanti risultano positivi e quanti vanno in quarantena. Eppure ogni giorno negli hub d’arrivo si registrano tra i 1.500 e i 2.000 controlli. Continuiamo ad assistere, invece ai proclami della Regione e alle iniziative per la moltiplicazione delle poltrone. E’ necessario che ci sia un’azione forteconclude Emanuele Cani -, perché gli interventi economici devono essere accompagnati da una campagna di vaccinazione a tappeto, con servizi in tutti i territori e con un’attenzione concreta ai più fragili.»

Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, tenuto conto dell’evolversi della situazione sanitaria, ha ordinato la chiusura di quattro scuole, in via precauzionale ed eccezionale, fino al 3 maggio:
– Scuola Primaria Villaggio Operaio (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea). Proroga dell’ordinanza Sindacale 35 del 19.04.2021.
– Sezione della Scuola dell’Infanzia che ha sede nello stabile della Scuola elementare del Villaggi Operaio (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea). Proroga dell’ordinanza sindacale 35 del 19.04.2021.
– Scuola Secondaria di Primo Grado (Scuola Media) di via Isonzo (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea).
– Scuola Primaria di Via Pacinotti, Serra Perdosa (Istituto Comprensivo Nivola).
Le ordinanze sono disponibili e consultabili nel sito internet istituzionale del comune di Iglesias.