18 August, 2022
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CGIL-CISL-UIL: «La Sanità del Sulcis Iglesiente, ormai da tempo, naviga su binari non allineati alle necessità del territorio»

«La Sanità del Sulcis Iglesiente, ormai da tempo, naviga su binari non allineati alle necessità del territorio. È di sabato l’ennesimo episodio negativo, dopo che alcuni medici del pronto soccorso di Carbonia si sono assentati per malattia, la direzione ASL Sulcis ha disposto con un ordine di servizio, che dal 25/06/2022 tutto il personale del Pronto Soccorso del P.O. C.T.O di Iglesias, venga trasferito al Pronto Soccorso di Carbonia, fino a data da destinarsi per far fronte e scongiurare la chiusura del pronto soccorso del Sirai. Non è un fatto isolato, ma una tendenza che peggiora di mese in mese.»
Lo scrivono, in una nota, i segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL, Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Lai.

«La politica aziendale, sia nella programmazione che nel quotidiano, è allo sfascio da tempo, i vertici della Sanità Sarda, non sono in grado di gestire né l’organizzazione né le emergenze aggiungono Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Lai -. Il disagio non si crea solo per la popolazione, che già da tempo sopporta una sanità disconnessa e disordinata al punto da dover migrare, per molte specialistiche, verso il capoluogo, ma anche e, soprattutto, agli operatori già super impegnati per la pandemia. Intanto, da sabato al Pronto soccorso di Carbonia, viene caricata anche l’assistenza con un solo medico per turno, ambulanze in coda, pazienti in attesa di ore o giorni. Non si è pensato minimamente al bacino di utenza che raccoglie ed assiste, non solo la popolazione di questo territorio, ma anche i turisti.»
«Già un anno fa ci si allarmava sul futuro con l’applicazione troppo lenta della riforma che ha rimesso in piedi la ASLconcludono Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Lai -; se non ci sarà un’inversione di tendenza ed un tavolo di confronto sull’emergenza sanitaria nella ASL Sulcitana, ci sarà una forte mobilitazione con il coinvolgimento dei cittadini. La situazione è grave.»

Un ospite d’eccezi
San Giovanni Suergiu

giampaolo.cirronis@gmail.com

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