22 May, 2022
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Nuxis sceglierà il nuovo sindaco tra l’uscente Piero Andrea Deias e l’assessore uscente Romeo Ghilleri. Sono i candidati espressi dalle due liste presentate per le elezioni Amministrative in programma il prossimo 12 giugno.

Piero Andrea Deias, nato a Nuxis il 4 marzo 1960, geometra, venne eletto sindaco 5 anni fa con la lista “Tempus de cambiamentu”, con 432 voti (39,23%), davanti alla lista “Per Nuxis” capeggiata da Andrea Pubusa che ottenne 338 voti (30,69%) e alla lista “Prima Nuxis” capeggiata da Mariano Nonnis che ottenne 331 voti (30,06%).

Oggi Piero Andrea Deias guida la lista “Continuità e Trasparenza”, con 10 candidati alla carica di consigliere comunale (5 uomini e 5 donne): Angelica Arceri, Dafne Mayra Atzeni, Roberto Curreli, Alessandra Lai, Andrea Lai, Manuel Loi, Gian Carlo Mei, Maria Antonietta Pinna, Gabriele Pintus, Maria Teresa Vacca.

Romeo Ghilleri, nato a Carbonia il 26 ottobre 1977, dipendente Sider Alloys, 5 anni fa venne eletto consigliere comunale, candidato più votato con 94 preferenze nella lista “Tempus de cambiamentu”. guidata da Piero Andrea Deias, e per 5 anni ha ricoperto l’incarico di assessore dei Lavori pubblici, Urbanistica, Viabilità, Attività produttive ed Agricoltura.

Oggi Romeo Ghilleri guida la lista “Andiamo avanti per Nuxis”, con 12 candidati alla carica di consigliere comunale (8 uomini e 4 donne): Davide Tatti, Federico Figus, Cristian Muscas, Simone Secci, Gabriele Serra, Damiano Cani, Francesco Fanutza, Dario Melis, Serenella Tronci, Michela Pinna, Valeria Acca, Federica Simonini.

Giampaolo Cirronis

 

Le segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL hanno tenuto stamane la riunione dei quadri e delegati della Portovesme Srl e delle ditte di appalto. sullo stato di avanzamento della vertenza.
“In un clima teso, fortemente condizionato dalle preoccupazioni alimentate dal silenzio assordante e dalla mancanza di adeguata sensibilità politicasi legge in una nota -, l’assemblea denuncia l’assenza di risposte da parte della Regione Sardegna, ritenendo inaccettabile l’indifferenza mostrata sul problema energetico. A distanza di diversi mesi la mancanza di soluzioni o di certezze ci vede costretti a reiterare un’urgentissima richiesta di incontro per l’attivazione di un tavolo finalizzato alla definizione di un percorso che dia garanzie e metta in sicurezza lavoratori e Azienda.”
L’allarme viene lanciato dai segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL, Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Lai, “per evitare l’ennesimo colpo inferto al polo industriale di Portovesme e che, se non adeguatamente seguito, rischia di mettere definitivamente in ginocchio il tessuto socio-economico locale”.
“Confidiamo nel senso di responsabilità e dovere della Regione Sardegnaconcludono perché attivi tempestivamente il tavolo di confronto.”

I segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL, Franco Bardi, Salvatore Vincis e Andrea Lai, hanno diffuso una nota nella quale prendono atto della sottoscrizione del Dpcm Sardegna da parte del presidente del Consiglio Mario Draghi, ritenendolo atto fondamentale ed indispensabile per l’arrivo del gas nella nostra Isola, condizione imprescindibile per il riavvio di tutti i settori produttivi sardi, per la messa in sicurezza dei livelli occupazionali.

«Obiettivo sindacale comune aggiungono Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Laiè consolidare e rendere strategiche le produzioni industriali nell’ambito della politica industriale nazionale, eliminando differenze economiche, costi energetici elevati e gap infrastrutturali a vantaggio della competitività persa negli anni.»

«In quest’otticaconcludono Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Laiè urgente attivare un tavolo di confronto con la Regione Sardegna, per affrontare in modo chiaro e definitivo, l’annosa problematica riguardante l’escavo del porto industriale di Portovesme, infrastruttura fondamentale per la funzionalità dell’intero polo industriale.»

Le problematiche legate alla vertenza Energia saranno al centro dei lavori di una nuova assemblea di lavoratrici e lavoratori che si terrà mercoledì 6 ottobre sul piazzale antistante lo stabilimento ENEL di Portovesme, dalle 7.30 alle 9.30, organizzato dalle segreterie di CGIL, CISL e UIL.

Sarà esaminata ed affrontata la linea del sindacato confederale nei confronti delle posizioni espresse da ENEL e da tutti i players coinvolti nella vertenza energia e transizione energetica, nonché della rivendicazione di assunzione di responsabilità da parte della giunta regionale nell’orientamento di tali politiche.

«Le mancate risposte e coinvolgimento nelle decisioni, il confronto, su posizioni ritenute inaccettabili dal sindacato confederale, la colpevole assenza della politica regionale nell’orientare le politiche di sviluppo che nel prossimo futuro determineranno la tenuta di tutto il sistema produttivo sardo, impongono nuove e più incisive prese di posizione ed azioni a sostegno delle stesse», si legge in una nota firmata dai segretari Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai. 

Alla riunione parteciperanno i segretari regionali di CGIL CISL e UIL.

Questa mattina la sala riunioni del Consorzio Industriale Provinciale di Portovesme, ha ospitato l’Assemblea Unitaria di tutti i quadri e delegati del Polo Industriale, organizzata dalle segreterie territoriali di CGIL CISL e UIL, per discutere del futuro energetico della Sardegna e della ripresa delle attività e del rilancio del polo stesso.

Nei numerosi interventi dei quadri e delegati è emersa la preoccupazione di lavoratrici e lavoratori sui tempi e modi per l’arrivo del gas metano necessario come combustibile di transizione indispensabile per la ripresa delle attività già da troppo tempo ferme e l’avvio delle nuove intraprese che possano garantire vecchia e nuova occupazione.

«E’ necessario che anche la Regione Sardegna diventi parte attiva nella definizione di progetti di rilancio dell’intero polo industrialesostengono i segretari Antonello Congiu (CGIL), Salvatore Vincis (CISL) ed Andrea Lai (UIL) -. Progetti e prese di posizione che siano compatibili con le tempistiche previste per il rilancio delle attività produttive che attendono da troppo tempo e delle aprioristiche possibilità previste dagli appositi finanziamenti europei per la ripresa e resilienza piuttosto che per la transizione energetica ed occupazionale.»

L’Assemblea ha dato mandato alle Segreterie Territoriali Confederali perché organizzino una manifestazione con sit-in statico da tenersi presso la sede istituzionale della Regione Sardegna, a Cagliari, venerdì 6 agosto 2021, a partire dalle ore 10.00. Verranno impegnate, a tal proposito, tutte le strutture di CGIL CISL e UIL, perché adottino tutti i provvedimenti necessari ad agevolare lo svolgimento della manifestazione alla quale, stante il carattere di istanza dell’intero territorio provinciale, con il coinvolgimento di tutti i sindaci dei Comuni del territorio.

Le problematiche legate alla transizione energetica e quindi al futuro del polo industriale di Portovesme, saranno al centro della riunione dei quadri e dei delegati industria delle segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL, che si terrà lunedì 2 agosto, dalle 9.30 alle 12.00, presso la Sala Riunioni del Consorzio Industriale di Portovesme

«In merito all’incontro col MISE e la viceministro Alessandra Todde svoltosi lo scorso 26 luglio, al quale hanno partecipato i principali attori coinvolti nel progetto di ripresa produttiva del polo industriale di Portovesmesi legge in una nota dei segretari Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai -, dobbiamo registrare le seguenti note positive:
– il costante impegno della viceministro Todde per tener viva l’attenzione e per il metodo concertativo adottato di coinvolgimento di tutte le parti interessate, anche se portatrici di interessi diversi;
– che anche da parte del MITE vi è attenzione e consapevolezza della particolarità delle problematiche sul polo industriale di Portovesme e di tutto il territorio del Sulcis, prospettando provvedimenti ad hoc che tengano conto di tali peculiarietà;
– la valutazione quasi corale dei players, già da tempo proposta da CGIL CISL e UIL, è che allo stato attuale l’arrivo del GNL sia l’unica soluzione in grado di garantire il rilancio delle attività produttive e rendere più competitive quelle già attive.»
«Registriamo peraltro una forte perplessità sul ruolo che sta svolgendo la giunta regionale in merito alla vertenza senza una diretta partecipazione alla cabina di regia e senza una chiara e netta presa di posizione propulsiva e costruttiva.- aggiungono Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai -. Allo stesso modo continua a destare non poca preoccupazione la constatazione che davanti a date certe e scolpite nella roccia quali i termini entro i quali si devono riportare in produzione attività importanti quali Eurallumina e Sider Alloys, i termini fissati per la transizione energetica, per la presentazione dei piani sul JTF e PNRR, ci troviamo ancora dinanzi all’incertezza delle date di avvio di tutte quelle procedure e attività propedeutiche all’arrivo del GNL. A queste date sono direttamente collegate le sorti di centinaia di posti di lavoro, di lavoratori e le loro famiglie, con una ripercussione devastante sulla ripresa economica del territorio delle speranze di veder sorgere nuove e innovative attività produttive ed economiche auspicate da tutti. Il tutto probabilmente con conseguenze e ripercussioni anche a livello dell’intera economia e rilancio della Sardegna.»
«La video conferenza concludono Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai si è conclusa con l’impegno della viceministro Alessandra Todde nel proseguire nell’azione concertativa perché sin dai prossimi incontri possa emergere una programmazione calendarizzata e certa per l’avvio di tutte le azioni indispensabili per la ripresa economica e produttiva del polo industriale.»

Martedì scorso, su convocazione delle Segreterie Confederali Territoriali di CGIL CISL e UIL, si è tenuta, davanti ai cancelli della Centrale ENEL di Portovesme un’Assemblea delle lavoratrici e lavoratori, diretti e degli appalti di quel sito produttivo che hanno discusso, alla presenza: dei delegati sindacali delle altre realtà produttive attive o in attesa di ripartenza, di numerosi Sindaci, dei rappresentanti politici del Sulcis Iglesiente eletti nelle assise locali e regionali, della decarbonizzazione e della conseguente transizione energetica; dell’autosufficienza energetica della Sardegna e, con essa, della sopravvivenza del Polo Industriale del Sulcis.
Da una parte le dichiarazioni dall’AD dell’ENEL Dr. Starace e del Ministro della Transizione Ecologica Dr. Cingolani circa la mancata necessità di riconversione della Centrale Termoelettrica G. Deledda di Portovesme; dall’altra la grandissima preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori circa il loro futuro occupazionale e, soprattutto, del futuro del territorio che, sempre più risente delle mancate scelte in termini di sviluppo.
Da qui la necessità delle Organizzazioni Sindacali condivisa dai lavoratori, dai rappresentanti delle istituzioni presenti, che la politica regionale e nazionale, cui sono deputate le scelte generali di indirizzo e l’attività di progettazione e programmazione della società futura, prenda inequivocabilmente le decisioni URGENTI e necessarie a garantire la riconversione della Centrale attraverso l’utilizzo del GNL.
L’Assemblea ritiene indispensabile che:
– Sia riconvertita la Centrale Grazia Deledda attraverso l’utilizzo del GNL, necessario a tal fine e utile per garantire la ripartenza dell’intero Polo Industriale cui, allo stato attuale, è indissolubilmente legato il futuro economico e sociale del Sulcis Iglesiente;
– Che vengano garantiti gli attuali livelli occupazionali attraverso l’utilizzo corretto delle somme stanziate nei finanziamenti per la giusta transizione attraverso quei Piani Territoriali previsti appositamente nel Just Transition Fund;
– Che le scelte di indirizzo politico economiche vengano effettuate ora che sono disponibili numerosi finanziamenti che permetterebbero la ripresa e resilienza delle intraprese economiche che, insieme alla garanzia dei diritti alle famiglie e alle persone, creino le condizioni di lavoro e di vita che permettano alle generazioni di progettare il loro futuro in questo territorio.
– L’Assemblea, per queste ragioni ha dato mandato alle Segreterie Territoriali Confederali perché avvii, a tutti i livelli, i percorsi di rivendicazione necessari a realizzare gli obiettivi suddetti per cui, in considerazione del fatto che durante il pomeriggio di ieri è arrivata una convocazione del MISE per discutere nello specifico della situazione del Sulcis Iglesiente coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e produttivi, le stesse segreterie si riservano, previo un eventuale attivo Industria, di provvedere sulla scorta delle evidenze che emergeranno in sede di confronto.

Antonello Congiu – segretario CGIL

Salvatore Vincis – segretario CISL

Andrea Lai – segretario UIL

Le segreterie territoriali CGIL, CISL e UIL hanno organizzato un’assemblea per lunedì mattina davanti ai cancelli della centrale Grazia Deledda sulla transizione energetica.

«Le dichiarazioni rese la settimana scorsa dall’AD dell’ENEL dr. Starace e, quasi in maniera concomitante, dal ministro della Transizione Ecologica dr. Cingolani circa il futuro della Centrale Termoelettrica Grazia Deledda di Portovesme, rendono necessario ed urgente che, accanto al pregevole lavoro sul tema energia delle segreterie regionali e nazionali di CGIL CISL e UIL Confederali e delle Categorie, emergano le notevoli e problematiche occupazionali e sociali tipiche e tragiche del territorio del Sulcis Iglesiente se, come paventato, andassimo incontro ad una chiusura della Centrale scrivono in una nota Antonello Congiu (CGIL), Salvatore Vincis (CISL) ed Andrea Lai (UIL) -. Per questa ragione le Segreterie Territoriali Confederali e di Categoria organizzano per il giorno 20 luglio 2021, dalle ore 7.30 alle 9.30, davanti ai cancelli della Centrale un’assemblea di tutti i lavoratori impegnati presso la Centrale ENEL di Portovesme per discutere della transizione energetica nell’ambito dei più complessivi problemi: dell’autosufficienza energetica della nostra regione e del rilancio per la sopravvivenza del polo industriale perché, se “è vero che nel lungo periodo si andrà avanti con l’uso massiccio dell’elettrico”, nel breve e medio termine la nostra isola, e a maggior ragione il Sulcis ed il suo polo industriale, abbisognano delle fonti di energia di transizione alla stessa stregua e condizioni del resto d’Italia.»
«L’incertezza e la preoccupazione che finora hanno tanto animato le Organizzazioni Sindacali in relazione all’utilizzo dei fondi previsti nel Just Transition Fund necessari a mitigare i già grossi disagi cui andremo incontro con la transizione energetica, risulterebbero risibili rispetto al fatto che non siano oggi neppure previsti gli strumenti necessari alla transizione stessa (leggi GNL). Sarebbe un disastro annunciato sia in termini occupazionali che socialiconcludono Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai -. Per questa ragione le Segreterie Territoriali di CGIL CISL e UIL, unitariamente, invitano tutti i Sindaci del Territorio e i Rappresentanti Politici del Sulcis Iglesiente stesso eletti nelle assise Regionali e Nazionali a partecipare alla Assemblea in argomento perché da essa possa partire una istanza territoriale forte che abbia l’obiettivo di ri-creare nel Territorio le condizioni di lavoro e di vita che permettano alle giovani generazioni di progettare il loro futuro senza la necessità di emigrare.»

 

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Questa mattina la riunioni della Portovesme Srl ha ospitato un’assemblea di quadri e delegati sindacali del Settore Industria delle imprese che operano all’interno della Glencore, organizzata dalle segreterie territoriali confederali CGIL, CIOSle UIL, per discutere della procedura e delle finalità per la definizione di un accordo di Governance di sito per la regolazione dei rapporti tra Portovesme Srl, Società appaltatrici dei lavori e rappresentanze sindacali.

La procedura è stata avviata in occasione dell’incontro tenutosi il 26 settembre scorso presso lo stabilimento di Portovesme in cui la dirigenza ha presentato alle organizzazioni sindacali scriventi ed alla RSU della Portovesme Srl il Piano Industriale 2019-2023 e proseguita presso la sede della Confindustria Meridionale Sarda il 21 ottobre scorso.

«Le Segreterie Territoriali Confederali – si legge in una nota firmata da Antonello Congiu (CGIL), Gavino Carta (CISL) e Andrea Lai (UIL) – hanno dettagliatamente descritto alla Assemblea i risultati degli incontri suddetti esponendo in modo compiuto le finalità dell’Accordo che è oggetto di trattativa e quanto reso noto dall’amministratore delegato durante gli incontri stessi. In essi è emerso che attraverso ingenti investimenti della Società Glencore (circa 170 milioni di euro in 3 anni) da effettuarsi presso lo smelter di Portovesme si intendono rinnovare alcuni impianti ed automatizzare alcune lavorazioni modificando contestualmente l’attuale sistema di manutenzioni ed introducendo i principi della manutenzione programmata e preventiva. Queste due sostanziali modifiche potrebbero portare, nel periodo di realizzazione del Piano Industriale ad una contrazione delle attività di manutenzione e quindi di impiego degli operai indiretti attualmente impiegati negli impianti.»

«Le modifiche organizzative apportate fino ad oggi in ragione del nuovo modello hanno già reso evidente una serie di inefficienze e disfunzioni, che accentuano notevolmente il disaggio tra lavoratori con conseguenti ripercussioni su benessere organizzativo e di conseguenza sulla produzione (straordinario fuori controllo, aumento infortuni, etc.). Di converso, risulta sempre più evidente che, negli stessi impianti, si adottino, in modo urgente una serie di regole di governance sia del fenomeno di riduzione appena descritto, posto che in ultima analisi risulti davvero indispensabile, che dei numerosi punti di debolezza di un sistema complessivo nel quale, nel tempo, ed ora più che mai, sono venuti meno una serie di accorgimenti che hanno reso possibile, durante gli ultimi 20 anni circa, un regolare svolgimento delle attività di impresa senza interruzioni rivendicative di sospensione del lavoro (applicazione degli istituti contrattuali quali Vestiario, DPI, Orario di lavoro, Straordinari, Mensa, Trasporti, etc. e, soprattutto, la normalizzazione dei Contratti di lavoro utilizzati dalle Società appaltatrici che spesso producono un vero e proprio dumping salariale tra lavoratori e tra imprese)» si legge ancora nella nota.

L’assemblea dei quadri e dei delegati sindacali (15 i lavoratori intervenuti nel dibattito) ha dato ampio mandato alle Segreterie Confederali Territoriali per il prosieguo della trattativa, la cui prossima riunione è già fissata per il 5 novembre prossimo, specificando «la necessità che, in ragione del rispetto del principio di buona fede previsto dal Codice Civile che deve regolare tutte le trattative, la società Portovesme Srl provveda a rispettare gli impegni assunti in occasione dell’incontro del 16 aprile scorso circa la riassunzione dei lavoratori ex SIDA a suo tempo esclusi dal diritto alla ricollocazione; e che, nelle more della discussione in atto, non vengano assunte decisioni che modifichino la consistenza della forza lavoro impiegata».

L’assemblea e le organizzazioni sindacali, infine, hanno manifestato le loro fortissime preoccupazioni per la soluzione della vertenza energetica, sottolineando che «le soluzioni proposte dal Governo Nazionale, al momento, rischiano di vanificare la reale tenuta del polo industriale di Portovesme, condannandolo con l’intero territorio ad un declino inevitabile».

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La musica dell’Armeria dei Briganti sarà protagonista del nuovo appuntamento della Rassegna EstaTheatrOn, organizzata da MAB Teatro. Il concerto è in programma venerdì 2 agosto, alle 21,30, nel Cortile di Palazzo Ducale, a Sassari.

“Dateci un palco e vi solleviamo il morale“, questo il motto della band che ha nell’interazione con il pubblico e nell’ironia gli elementi portanti del suo modo di intendere la musica e lo spettacolo.

Armeria dei Briganti mette insieme la canzone d’autore italiana con  la musica tradizionale, il jazz manouche, lo swing, spaziando da un genere all’altro. Presuntuosi all’eccesso, sono certi di riuscire in un arduo compito: rubare agli spettatori un’ora e mezza del loro tempo facendo in modo che non se ne accorgano. Energia allo stato puro con un repertorio “originale”, frutto di uno spudorato ladrocinio senza paragoni: brani fatti in casa si fondono a rifacimenti di canzoni altrui tradotte o stravolte nei testi. Viene fuori uno spettacolo coinvolgente e, alla faccia di chi crede sia “peccato“, anche divertente. La band è formata da Renzo Cugis alla voce, Samuele Dessì alla chitarra elettrica e voce, Andrea Murru alla chitarra manouche e voce, Stefano Piras alla chitarra manouche e voce, Andrea Lai al contrabbasso, basso e voce, Diego Deiana al violino e fisarmonica, Mario Marino alla batteria.

«Abbiamo fortemente voluto nel nostro cartellone il concerto dell’Armeria dei Briganti proprio perché si tratta di una band che non fa solo musica ma propone un vero e proprio spettacolo in cui anche le parole e l’ironia svolgono un ruolo fondamentale», afferma il direttore artistico della rassegna Daniele Monachella.

1Uno spettacolo originale, unico nel suo genere che il pubblico sassarese attendeva da tempo e siamo contenti di essere riusciti ad ospitarlo nella nostra rassegna.»

Anche questo concerto, come il resto della rassegna EstaTheatrOn è stato organizzato grazie anche al contributo della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del comune di Sassari.