22 May, 2022
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Le segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL hanno tenuto stamane la riunione dei quadri e delegati della Portovesme Srl e delle ditte di appalto. sullo stato di avanzamento della vertenza.
“In un clima teso, fortemente condizionato dalle preoccupazioni alimentate dal silenzio assordante e dalla mancanza di adeguata sensibilità politicasi legge in una nota -, l’assemblea denuncia l’assenza di risposte da parte della Regione Sardegna, ritenendo inaccettabile l’indifferenza mostrata sul problema energetico. A distanza di diversi mesi la mancanza di soluzioni o di certezze ci vede costretti a reiterare un’urgentissima richiesta di incontro per l’attivazione di un tavolo finalizzato alla definizione di un percorso che dia garanzie e metta in sicurezza lavoratori e Azienda.”
L’allarme viene lanciato dai segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL, Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Lai, “per evitare l’ennesimo colpo inferto al polo industriale di Portovesme e che, se non adeguatamente seguito, rischia di mettere definitivamente in ginocchio il tessuto socio-economico locale”.
“Confidiamo nel senso di responsabilità e dovere della Regione Sardegnaconcludono perché attivi tempestivamente il tavolo di confronto.”

Il circolo culturale Soci Euralcoop, in piazza Marmilla, a Carbonia, ha ospitato ieri sera un dibattito sulla transizione energetica per l’ambiente ed il lavoro, organizzato dal Partito Democratico del Sulcis Iglesiente.

In oltre 4 ore di dibattito, si è parlato di energie rinnovabili come un bene per la comunità da sottrarre alla speculazione; comunità energetiche; metano nella transizione; problematiche legate alla chiusura della Centrale Grazia Deledda che Enel non intende riconvertire; il Piano per la giusta transizione. 

Il dibattito, coordinato da Giorgia Meli, assessore della Cultura del comune di Carbonia, è stato introdotto da Daniele Reginali, segretario della federazione e dal sindaco Pietro Morittu.

Dopo la relazione di Alfonso Damiano, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’Università di Cagliari, sono intervenuti Claudio Atzori, presidente della Lega delle cooperative, che ha illustrato le iniziative in corso per le comunità energetiche; Samuele Piddiu, segretario regionale della Cgil; Salvatore Vincis, segretario territoriale Cisl; Fabrizio Floris, lavoratore della Portovesme srl; Alessio Dessì, ingegnere industriale; Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa; Giacomo Guadagnini, consigliere comunale di Carbonia e consigliere d’amministrazione del Consorzio industriale; Piero Comandini, consigliere regionale; Alberto Bionducci, ingegnere, già direttore di una centrale elettrica a Portovesme; Emanuele Madeddu, segretario territoriale Filctem Cgil; Roberto Forresu, segretario regionale Fiom Cgil; Francesco Garau, segretario regionale Filctem Cgil.
Hanno concluso gli interventi, il deputato Andrea Frailis ed il senatore Gianni Marilotti, prima delle conclusioni di Tore Cherchi.

La posizione del PD sulle materie trattate, può essere così sintetizzata, come riportato in un documento:
• Piena condivisione dello sviluppo delle energie rinnovabili. Le Istituzioni, a partire dal Governo e dalla Regione, devono garantire che sole, vento, acqua, territorio e paesaggio siano considerati come beni della collettività per il suo benessere sociale e non come merci per la speculazione a profitto di pochi gruppi, come, spesso, attualmente accade.
• Sostegno alle comunità energetiche. Queste costituiscono una modalità di utilizzazione delle energie rinnovabili con effetti economici molto positivi sui cittadini. I Comuni devono dare impulso alla loro organizzazione.
• Agire per soddisfare interamente con fonti rinnovabili l’intero fabbisogno energetico pubblico a partire da quelli dei Comuni.
• Programmare i grandi impianti di energia rinnovabile in funzione degli interessi economici e sociali della collettività cioè cambiare metodo rispetto all’attuale mercato selvaggio.
• La filiera dell’idrogeno sia sviluppata nel Sulcis. Anche Enel vi abbia un ruolo attivo.
• Il gas naturale liquefatto nella transizione energetica è indispensabile. Senza la disponibilità del GNL, aziende rilevanti sono destinate alla chiusura e la già pesante situazione sociale si aggraverà.
• La sicurezza degli impianti per il GNL deve essere sempre ricercata. Per questo fine, sono indispensabili valutazioni pubbliche e trasparenti delle soluzioni più idonee, come del resto prevedono le leggi e come si è fatto in altre parti d’Italia e di Europa. In ogni sede devono esserci atteggiamenti responsabili e costruttivi.
• Il Governo e la Regione impediscano che l’Enel chiuda la centrale e scappi. il problema non si risolve accompagnando alla pensione gli attuali dipendenti e costruendo un parco batterie. Altrove, anche in Sardegna, le aziende elettriche, quando chiudono un impianto a carbone, propongono investimenti per la riconversione a gas. In altri casi nazionali ed
europei, sviluppano la filiera energia rinnovabile/idrogeno.
• Nella situazione di alti prezzi dell’energia cittadini ed imprese soffrono mentre le aziende energetiche italiane, comprese Enel e Eni, realizzano extra profitti stimati in 26 miliardi euro. Governo e Parlamento agiscano per risolvere la situazione della Portovesme che assicura il lavoro a 1500 persone non dimenticando che Enel ha nel Sulcis la sua più grande centrale eolica.

• Si denuncia, una volta di più, il grave ritardo nella predisposizione del “Piano territoriale per la giusta transizione” per il quale l’Unione Europea ha messo a disposizione centinaia di milioni di euro di finanziamenti. La Regione è perfettamente latitante.
La Giunta regionale guidata dal presidente Solinas si è rivelata incapace di affrontare questioni cruciali come la transizione energetica, il piano per la giusta transizione, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Ha abbandonato il piano Sulcis. Nel vuoto di iniziative della Giunta regionale, è necessaria una forte iniziativa politica e sociale nel territorio. Un ruolo cruciale di progettazione del futuro e di guida unitaria spetta alle Amministrazioni locali in raccordo con le organizzazioni sociali a partire da sindacati.
Il Partito Democratico, direttamente e attraverso sindaci e amministratori, parlamentari e consiglieri regionali, agirà ricercando l’unità con l’insieme delle forze che vogliono contribuire seriamente ad affrontare questioni cruciali come la transizione energetica, a difendere le aziende pesantemente colpite da una congiuntura dei prezzi alti dell’energia e a cogliere le opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Fondo per la giusta transizione.

 

 

I segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL, Franco Bardi, Salvatore Vincis e Andrea Lai, hanno diffuso una nota nella quale prendono atto della sottoscrizione del Dpcm Sardegna da parte del presidente del Consiglio Mario Draghi, ritenendolo atto fondamentale ed indispensabile per l’arrivo del gas nella nostra Isola, condizione imprescindibile per il riavvio di tutti i settori produttivi sardi, per la messa in sicurezza dei livelli occupazionali.

«Obiettivo sindacale comune aggiungono Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Laiè consolidare e rendere strategiche le produzioni industriali nell’ambito della politica industriale nazionale, eliminando differenze economiche, costi energetici elevati e gap infrastrutturali a vantaggio della competitività persa negli anni.»

«In quest’otticaconcludono Franco Bardi, Salvatore Vincis ed Andrea Laiè urgente attivare un tavolo di confronto con la Regione Sardegna, per affrontare in modo chiaro e definitivo, l’annosa problematica riguardante l’escavo del porto industriale di Portovesme, infrastruttura fondamentale per la funzionalità dell’intero polo industriale.»

E’ in programma questo pomeriggio, alle 16.00, il quinto congresso provinciale dell’Adiconsum, nella sala riunioni della Cisl, in via Mazzini, a Carbonia.

Dopo la relazione del presidente uscente Giancarlo Cancedda, interverranno il segretario generale della Cisl Salvatore Vincis ed il presidente regionale Adiconsum Giorgio Vargiu.

Seguiranno l’elezione del Consiglio provinciale, dei delegati al congresso regionale e dei sindaci revisori.

Infine, verrà convocato il Consiglio provinciale con all’ordine del giorno l’elezione del presidente e della presidenza.

La sala convegni del Lù Hotel, a Carbonia, ha ospitato l’XI Congresso della Cisl del Sulcis Iglesiente. 

Coraggiosi nel presente, protagonisti nel futuro è il tema sul quale si è sviluppato l’appuntamento congressuale, aperto dalla relazione del segretario uscente Salvatore Vincis. A seguire, il saluto del vicesindaco di Carbonia, Michele Stivaletta; il saluto degli invitati in rappresentanza di Cgil e Uil; il dibattito congressuale e l’intervento del segretario regionale, Gavino Carta.

I lavori della mattina sono stati conclusi da Giorgio Graziani, segretario confederale della Cisl nazionale, e dalla presentazione della mozione congressuale e l’elezione del Consiglio generale territoriale, del collegio dei sindaci, dei delegati UST del Sulcis Iglesiente al Congresso USR Cisl.

Il Consiglio generale procederà all’elezione del segretario generale, dei componenti la segreteria, del comitato esecutivo, del presidente dei sindaci e del componente designato in Consiglio generale USR.

Durante lo svolgimento dei lavori, abbiamo intervistato il segretario regionale, Gavino Carta.

Claudio Nuscis è stato confermato segretario generale della CISL Funzione Pubblica del Sulcis Iglesiente, al termine di un Congresso interamente dedicato alla ripresa post pandemia. Il Congresso, giunto alla sesta edizione, si è svolto nella Sala Blu del Centro Culturale di via Cattaneo, ad Iglesias, e ha visto la partecipazione dei delegati Cisl della funzione pubblica di Comuni, Provincia, Stato (Ministeri), Parastato (INPS ed INAIL), Sanità pubblica e privata e del Terzo Settore del territorio. Un’elezione di fatto unanime da parte del direttivo che ha apprezzato le parole del segretario, elencate in una relazione illustrata dallo stesso Claudio Nuscis che ha delineato i tratti di un territorio fortemente segnato da una crisi profonda presente anche prima e che il Covid ha finito per suggellare.

“Il Sindacato ai tempi della pandemia, come rappresentare vecchi e nuovi bisogni” è il tema che ha caratterizzato la relazione del Segretario concentrato prevalentemente nella descrizione di un settore, quello della Sanità pubblica che vede nel nostro territorio i dipendenti meno pagati d’Italia. Vertenze come quella delle fasce della Asl, senza tralasciare i duri momenti vissuti dai dipendenti dell’Aias che hanno visto nel corso del tempo attese per il pagamento delle spettanze, anche fino a undici mensilità. Non meno importanti sono state le vertenze con le quali, la segreteria uscente, si è dovuta confrontare come la crisi della RSA Rosa del Marganai del 2018, le vertenza della Casa Famiglia di Fluminimaggiore ancora in corso, alla pari di quella dei lavoratori della Iglesias Servizi srl che prestavano servizio perso la struttura per anziani di Casa Serena.

Ripartire dal Sindacato, ripartire dai posti di lavoro, è l’auspicio finale di un congresso che si è svolto con la partecipazione del segretario generale UST Cisl Salvatore Vincis e del reggente della segretaria regionale della Funzione pubblica della Cisl, Davide Paderi.

Le problematiche legate alla vertenza Energia saranno al centro dei lavori di una nuova assemblea di lavoratrici e lavoratori che si terrà mercoledì 6 ottobre sul piazzale antistante lo stabilimento ENEL di Portovesme, dalle 7.30 alle 9.30, organizzato dalle segreterie di CGIL, CISL e UIL.

Sarà esaminata ed affrontata la linea del sindacato confederale nei confronti delle posizioni espresse da ENEL e da tutti i players coinvolti nella vertenza energia e transizione energetica, nonché della rivendicazione di assunzione di responsabilità da parte della giunta regionale nell’orientamento di tali politiche.

«Le mancate risposte e coinvolgimento nelle decisioni, il confronto, su posizioni ritenute inaccettabili dal sindacato confederale, la colpevole assenza della politica regionale nell’orientare le politiche di sviluppo che nel prossimo futuro determineranno la tenuta di tutto il sistema produttivo sardo, impongono nuove e più incisive prese di posizione ed azioni a sostegno delle stesse», si legge in una nota firmata dai segretari Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai. 

Alla riunione parteciperanno i segretari regionali di CGIL CISL e UIL.

Questa mattina la sala riunioni del Consorzio Industriale Provinciale di Portovesme, ha ospitato l’Assemblea Unitaria di tutti i quadri e delegati del Polo Industriale, organizzata dalle segreterie territoriali di CGIL CISL e UIL, per discutere del futuro energetico della Sardegna e della ripresa delle attività e del rilancio del polo stesso.

Nei numerosi interventi dei quadri e delegati è emersa la preoccupazione di lavoratrici e lavoratori sui tempi e modi per l’arrivo del gas metano necessario come combustibile di transizione indispensabile per la ripresa delle attività già da troppo tempo ferme e l’avvio delle nuove intraprese che possano garantire vecchia e nuova occupazione.

«E’ necessario che anche la Regione Sardegna diventi parte attiva nella definizione di progetti di rilancio dell’intero polo industrialesostengono i segretari Antonello Congiu (CGIL), Salvatore Vincis (CISL) ed Andrea Lai (UIL) -. Progetti e prese di posizione che siano compatibili con le tempistiche previste per il rilancio delle attività produttive che attendono da troppo tempo e delle aprioristiche possibilità previste dagli appositi finanziamenti europei per la ripresa e resilienza piuttosto che per la transizione energetica ed occupazionale.»

L’Assemblea ha dato mandato alle Segreterie Territoriali Confederali perché organizzino una manifestazione con sit-in statico da tenersi presso la sede istituzionale della Regione Sardegna, a Cagliari, venerdì 6 agosto 2021, a partire dalle ore 10.00. Verranno impegnate, a tal proposito, tutte le strutture di CGIL CISL e UIL, perché adottino tutti i provvedimenti necessari ad agevolare lo svolgimento della manifestazione alla quale, stante il carattere di istanza dell’intero territorio provinciale, con il coinvolgimento di tutti i sindaci dei Comuni del territorio.

Le problematiche legate alla transizione energetica e quindi al futuro del polo industriale di Portovesme, saranno al centro della riunione dei quadri e dei delegati industria delle segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL, che si terrà lunedì 2 agosto, dalle 9.30 alle 12.00, presso la Sala Riunioni del Consorzio Industriale di Portovesme

«In merito all’incontro col MISE e la viceministro Alessandra Todde svoltosi lo scorso 26 luglio, al quale hanno partecipato i principali attori coinvolti nel progetto di ripresa produttiva del polo industriale di Portovesmesi legge in una nota dei segretari Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai -, dobbiamo registrare le seguenti note positive:
– il costante impegno della viceministro Todde per tener viva l’attenzione e per il metodo concertativo adottato di coinvolgimento di tutte le parti interessate, anche se portatrici di interessi diversi;
– che anche da parte del MITE vi è attenzione e consapevolezza della particolarità delle problematiche sul polo industriale di Portovesme e di tutto il territorio del Sulcis, prospettando provvedimenti ad hoc che tengano conto di tali peculiarietà;
– la valutazione quasi corale dei players, già da tempo proposta da CGIL CISL e UIL, è che allo stato attuale l’arrivo del GNL sia l’unica soluzione in grado di garantire il rilancio delle attività produttive e rendere più competitive quelle già attive.»
«Registriamo peraltro una forte perplessità sul ruolo che sta svolgendo la giunta regionale in merito alla vertenza senza una diretta partecipazione alla cabina di regia e senza una chiara e netta presa di posizione propulsiva e costruttiva.- aggiungono Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai -. Allo stesso modo continua a destare non poca preoccupazione la constatazione che davanti a date certe e scolpite nella roccia quali i termini entro i quali si devono riportare in produzione attività importanti quali Eurallumina e Sider Alloys, i termini fissati per la transizione energetica, per la presentazione dei piani sul JTF e PNRR, ci troviamo ancora dinanzi all’incertezza delle date di avvio di tutte quelle procedure e attività propedeutiche all’arrivo del GNL. A queste date sono direttamente collegate le sorti di centinaia di posti di lavoro, di lavoratori e le loro famiglie, con una ripercussione devastante sulla ripresa economica del territorio delle speranze di veder sorgere nuove e innovative attività produttive ed economiche auspicate da tutti. Il tutto probabilmente con conseguenze e ripercussioni anche a livello dell’intera economia e rilancio della Sardegna.»
«La video conferenza concludono Antonello Congiu, Salvatore Vincis ed Andrea Lai si è conclusa con l’impegno della viceministro Alessandra Todde nel proseguire nell’azione concertativa perché sin dai prossimi incontri possa emergere una programmazione calendarizzata e certa per l’avvio di tutte le azioni indispensabili per la ripresa economica e produttiva del polo industriale.»

Martedì scorso, su convocazione delle Segreterie Confederali Territoriali di CGIL CISL e UIL, si è tenuta, davanti ai cancelli della Centrale ENEL di Portovesme un’Assemblea delle lavoratrici e lavoratori, diretti e degli appalti di quel sito produttivo che hanno discusso, alla presenza: dei delegati sindacali delle altre realtà produttive attive o in attesa di ripartenza, di numerosi Sindaci, dei rappresentanti politici del Sulcis Iglesiente eletti nelle assise locali e regionali, della decarbonizzazione e della conseguente transizione energetica; dell’autosufficienza energetica della Sardegna e, con essa, della sopravvivenza del Polo Industriale del Sulcis.
Da una parte le dichiarazioni dall’AD dell’ENEL Dr. Starace e del Ministro della Transizione Ecologica Dr. Cingolani circa la mancata necessità di riconversione della Centrale Termoelettrica G. Deledda di Portovesme; dall’altra la grandissima preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori circa il loro futuro occupazionale e, soprattutto, del futuro del territorio che, sempre più risente delle mancate scelte in termini di sviluppo.
Da qui la necessità delle Organizzazioni Sindacali condivisa dai lavoratori, dai rappresentanti delle istituzioni presenti, che la politica regionale e nazionale, cui sono deputate le scelte generali di indirizzo e l’attività di progettazione e programmazione della società futura, prenda inequivocabilmente le decisioni URGENTI e necessarie a garantire la riconversione della Centrale attraverso l’utilizzo del GNL.
L’Assemblea ritiene indispensabile che:
– Sia riconvertita la Centrale Grazia Deledda attraverso l’utilizzo del GNL, necessario a tal fine e utile per garantire la ripartenza dell’intero Polo Industriale cui, allo stato attuale, è indissolubilmente legato il futuro economico e sociale del Sulcis Iglesiente;
– Che vengano garantiti gli attuali livelli occupazionali attraverso l’utilizzo corretto delle somme stanziate nei finanziamenti per la giusta transizione attraverso quei Piani Territoriali previsti appositamente nel Just Transition Fund;
– Che le scelte di indirizzo politico economiche vengano effettuate ora che sono disponibili numerosi finanziamenti che permetterebbero la ripresa e resilienza delle intraprese economiche che, insieme alla garanzia dei diritti alle famiglie e alle persone, creino le condizioni di lavoro e di vita che permettano alle generazioni di progettare il loro futuro in questo territorio.
– L’Assemblea, per queste ragioni ha dato mandato alle Segreterie Territoriali Confederali perché avvii, a tutti i livelli, i percorsi di rivendicazione necessari a realizzare gli obiettivi suddetti per cui, in considerazione del fatto che durante il pomeriggio di ieri è arrivata una convocazione del MISE per discutere nello specifico della situazione del Sulcis Iglesiente coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e produttivi, le stesse segreterie si riservano, previo un eventuale attivo Industria, di provvedere sulla scorta delle evidenze che emergeranno in sede di confronto.

Antonello Congiu – segretario CGIL

Salvatore Vincis – segretario CISL

Andrea Lai – segretario UIL