Il Comitato Federale PCI Sulcis Iglesiente – Medio Campidano fa il bilancio dell’attività svolta nell’anno appena trascorso
Per la Federazione PCI Sulcis Iglesiente – Medio Campidano il 2025 è stato un anno positivo, di crescita anche in termini di iscritte e iscritti.
In questo 2026 siamo già al lavoro per consolidare il risultato e contribuire a rafforzare il partito in Sardegna
Alla sua prima assemblea del 2026, svoltasi il 10 gennaio, il Comitato Federale della Federazione PCI Sulcis Iglesiente – Medio Campidano conferma la linea politica espressa in questi anni sulle questioni dello sviluppo economico, culturale e sociale del territorio, sulla scia del programma politico nazionale del PCI.
Il 2025 ha rappresentato un anno di crescita del radicamento nel territorio ed una presenza importante con una serie iniziative politiche, tra cui la festa di due giorni di Gonnesa; sono state numerose anche le iniziative di mobilitazione a cui la Federazione ha aderito in supporto al popolo palestinese e alle mobilitazioni sindacali sul tema del Lavoro. Tra i temi discussi dal Comitato Federale, ha tenuto banco quello dello sviluppo economico, che vede il territorio bloccato tra un’economia sempre più debole, il Polo industriale di Portovesme avvolto da una crisi senza apparente uscita, orfano di una seria politica industriale, e l’urgenza di creare un’alternativa alla pericolosa espansione dell’economia di guerra. Alla luce del perdurante stallo in cui versa il sistema industriale, riteniamo che sia necessaria una svolta rispetto all’immobilismo che si è susseguito finora: serve un vero piano industriale, con l’obiettivo di rilanciare le produzioni strategiche, anche con una partecipazione diretta dello Stato e dentro una nuova ottica di responsabilità verso ambiente e salute. Esprimiamo la nostra vicinanza a tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore, che attendono risposte concrete per superare una crisi industriale che lascia dietro di sé solamente inquinamento e incertezze. Si ravvisa il proseguire della cronica assenza di progettazione e pianificazione condivisa e coordinata da parte degli enti locali e superiori di interventi volti a creare le migliori condizioni per lo sviluppo economico.
Il Comitato Federale denuncia inoltre il grave ritardo nello sviluppo di un vero piano di bonifiche per i territori del Sud-Ovest della Sardegna, sempre più assediato da discariche ed inquinamento. È necessario rispondere con una più organica e coordinata progettazione degli interventi, con un forte richiamo alla responsabilità da parte delle aziende. Le risorse attualmente disponibili sono irrisorie rispetto ai reali bisogni: serve un piano di bonifiche organico e ben strutturato; basta con interventi sporadici, progetti spot dal sapore propagandistico ed elettoralistico, basta ad aziende che cercano di evitare o scaricare il problema.
Inoltre, il Comitato Federale ritiene urgente rivolgere un appello alle lavoratrici e ai lavoratori, ai disoccupati e alle disoccupate, al mondo studentesco e ai pensionati, così come alle forze culturali, sindacali e politiche progressiste, affinché si apra un percorso di riflessione su un nuovo Cantiere dei Diritti del Lavoro, sullo Sviluppo Sostenibile e di Pace, per promuovere una nuova stagione di lotte e di conquiste.
Infine, il PCI, nel territorio e in Sardegna, si attiverà anche nella mobilitazione relativa al Referendum Costituzionale, per un NO netto alla riforma Nordio.
Il Comitato Federale
PCI Sulcis Iglesiente – Medio Campidano
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