L’Iglesias supera ai calci di rigore il Tempio e per la prima volta nella sua storia conquista la Coppa Italia di Eccellenza regionale




L’Iglesias ha conquistato per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia di Eccellenza regionale, superando ai calci di rigore il Tempio. Decisiva, al 12° calcio di rigore, la trasformazione di Alberto Piras, dopo che sia i due tempi regolamentari (e i 7′ di recupero) sia i due tempi supplementari di 15′ ciascuno, si erano conclusi senza goal.
Circa 500 spettatori hanno sfidato la pioggia e sono arrivati ieri pomeriggio al campo “Tharros” di Oristano per assistere all’atto finale della competizione tricolore, al quale Iglesias e Tempio sono giunte superando rispettivamente in semifinale il Villasimius e l’Atletico Uri.

I due tecnici hanno dovuto rinunciare a pedine molto importanti dei rispettivi organici. Giampaolo Murru ha perso alla vigilia Fabricio Alvarenga, il suo calciatore più talentuoso, infortunatosi nell’ultimo allenamento, assenza che è andata ad aggiungersi a quella di Lorenzo Mechetti, anche lui infortunato: Giuseppe Cantara, da parte sua, ha dovuto fare a meno del bomber Bruno Lemiechevsky, autore di una tripletta (due goal su calcio di rigore) nel confronto diretto disputato in campionato al “Nino Manconi”. Quattro gli ex rossoblù in casa Tempio: Adam Idrissi, Mauricio Bringas e Wellington Caverzan, in campo dall’inizio, e Joaquin Castanares.
Le squadre si sono presentate in campo, in un pomeriggio piovoso, agli ordini di Gabriele Sari di Oristano, coadiuvato dagli assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Augusto Giovanni Scanu di Sassari.
L’Iglesias fin dalle battute iniziali ha mostrato di essere fortemente motivata, andando alla conclusione con Nicolas Capellino, vicecapocannoniere in campionato con 9 goal, conclusione terminata fuori bersaglio al 1′. L’importanza della posta in palio ha condizionato entrambe le squadre e si è dovuto attendere il quarto d’ora per assistere ad una azione interessante, con un colpo di testa di Joel Salvi Costa su angolo battuto da Tomaso Frau, con pallone non lontano dai pali della porta difesa dall’ex Adam Idrissi.
L’Iglesias ha tenuto l’iniziativa e al 17′ Nicolas Capellino s’è procurato un calcio di punizione che Bartolomeo Erbini non ha sfruttato, calciando sulla barriera gallurese. L’ultimo arrivato in casa rossoblù s’è fatto vedere poco dopo, cercando senza trovarlo Joel Salvi Costa.
Il Tempio s’è destato dal torpore iniziale al 27′ con un calcio di punizione dell’ex Wellington Caverzan, sul quale capitan Stefan Dimitrijevic ha colpito di testa senza la dovuta precisione. Poco dopo la mezz’ora la migliore occasione la costruisce l’Iglesias con un assist di Bartolomeo Erbini per Nicolas Capellino che ha controllato di petto e ha calciato un gran sinistro sul quale Adam Idrissi ha esaltato le sue doti acrobatiche, negandogli la gioia del goal. Da lì al riposo, nessuna emozione.

In avvio di ripresa il Tempio è apparso subito più determinato, arrivando due volte pericolosamente in area iglesiente con Samuele Spano, ma Riccardo Daga ha fatto buona guardia. Al 56′ l’episodio che avrebbe potuto dare una svolta alla partita: gran botta dal limite dell’area di Fabrizio Frau, l’ex Mauricio Bringas s’è opposto a braccia molto distanti dal corpo e dopo l’impatto con il pallone il direttore di gara non ha avuto dubbi, assegnando il calcio di rigore all’Iglesias. Vibranti le proteste di Mauricio Bringas e di tutto il Tempio, ma Gabriele Sari non ha cambiato la sua decisione. Sul dischetto s’è portato Joel Salvi Costa (8 goal in campionato), tiro forte ma non abbastanza angolato, Adam Idrissi ha intuito e con un gran balzo ha bloccato in due tempi.

Il clima in campo s’è acceso e a farne le spese sono stati Stefano Crivellaro e il fuoriquota tempiese Giovanni Linaldeddu, espulsi. A quel punto è iniziata la girandola dei cambi. Giampaolo Murru ha inserito Romain Leroux-Batte per Bartolomeo Erbini e subito dopo ha perso per infortunio Joel Salvi Costa, sostituito da Antony Cancilieri. Giuseppe Cantara ha inserito prima Joaquin Castanares per Wellinton Caverzan, poi Piero Solinas per Nicola Montisci.
Al 77′ il Tempio ha costruito la prima vera palla goal dell’incontro, con un gran sinistro di Enrico Zirolia, sul quale Riccardo Daga ha compiuto un grande intervento spedendo in calcio d’angolo, e, sotto una pioggia battente, è stata ancora l’Iglesias a sfiorare il goal all’83’ con Fabrizio Frau, al termine di un’azione avviata da Tomaso Arzu e rifinita da Romain Leroux-Batte.

Nel finale le due squadre sono apparse rassegnate alla coda dei supplementari. Giampaolo Murru ha fatto il cambio a centrocampo tra i due Piras, fuori capitan Edoardo, dentro Alberto. Nel primo tempo supplementare non è accaduto niente e al 4′ del secondo, episodio che avrebbe potuto dare una svolta all’incontro: Vincent Di Stefano ha bloccato bruscamente Enrico Zirolia a un passo dall’area di rigore, l’arbitro lo ha espulso e ha concesso un calcio di punizione al Tempio da posizione centrale, battuta da Mauricio Bringas e deviata da un uomo in barriera in calcio d’angolo. Nel Tempio dentro Luca Carboni per Samuele Spano. La squadra gallurese ha cercato di approfittare della superiorità numerica ma le energie rimaste a quel punto erano decisamente poche e a 2′ dal triplice fischio finale le due squadre sono ritornate in parità numerica, quando il direttore di gara ha estratto il cartellino rosso anche per Abdoulaye Gning, per un fallo su Mauro Abbruzzi. Decisione ai calci di rigore.
La serie dei tiri dagli undici metri s’è aperta con una parata di Riccardo Daga su Maurizio Bringas. L’Iglesias ha tenuto il vantaggio nelle prire tre seie con le trasformazioni di Tomaso Arzu, Mirko Fidanza e Fabnrizio Frau, Luca Carboni ed Enrico Zirolia per il Tempio; al quarto rigore s’è ristabilito l’equilibro con il goal di Joaquin Castanares e l’errore di Nicolas Capellino che ha spedito il pallone alto. Al quinto rigore ancora parità, con i goal di Andrea Sanna e Antony Cancilieri, ma la sesta serie è risultata decisiva: Riccardo Daga para il secondo rigore battuto da capitan Stefan Dimitrijevic e il 20enne Alberto Piras s’è portato sul dischetto, ha sistemato il pallone con cura e lo ha scaraventato con freddezza glaciale alle spalle di Adam Idrissi.

Il cielo plumbeo sul campo “Tharros” di Oristano s’è colorato improvvisamente di rossoblù, i colori di un’Iglesias che per la prima volta nella sua storia ha scritto con pieno merito il suo nome nell’albo d’oro della Coppa Italia di Eccellenza regionale, a coronamento della gestione decennale del presidente Giorgio Ciccu, il più felice di tutti, con gli occhi lucidi, nel dopo partita, nella lunga fase dei festeggiamenti e della premiazione.

Iglesias: Daga Riccardo I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Erbini (60′ Leroux-Batte), Frau, Salvi Costa (66’ Cancilieri), Piras Edoardo (1’ p.t.s. A. Piras Alberto), Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Manca, Corrias, Piga, Daga Riccardo II. Allenatore: Giampaolo Murru.
Tempio: Idrissi, Montisci (74’ Solinas), Gning, Bringas, Sosa, Sanna, Linaldeddu, Dimitrijevic, Caverzan (69′ Castanares), Spano (5’ p.t.s. Carboni), Zirolia. A disposizione: Inzaina, Casu, Nativi, Masia, Coradduzza, Malesa. Allenatore: Giuseppe Cantara.
Calci di rigore: Bringas (T) parato, Arzu (I) goal, Carboni (T) gol, Fidanza (I) goal, Zirolia (T) goal, Frau (I) goal, Castanares (T) goal, Capellino (I) fuori, Sanna (T) goal, Cancilieri (I) goal, Dimitrijevic (T) parato, A. Piras (I) goal.
Arbitro: Gabriele Sari di Alghero.
Assistenti di linea: Samuel Fronteddu di Nuoro e Augusto Giovanni Scanu di Sassari.
Calci di rigore: Bringas (T) parato, Arzu (I) goal, Carboni (T) gol, Fidanza (I) goal, Zirolia (T) goal, Frau (I) goal, Castanares (T) goal, Capellino (I) fuori, Sanna (T) goal, Cancilieri (I) goal, Dimitrijevic (T) parato, A. Piras (I) goal.
Ammoniti: Daga Riccardo I (I), Fidanza (I), Frau (I), Piras Edoardo (I), Bringas (T), Montisci (T), Zirolia (T), Caverzan (T).
Espulsi: Crivellaro (I), Linaldeddu (T), Di Stefano (I), Gning (T).
Spettatori: 500.
L’Iglesias accede alla fase nazionale, il cui primo turno la vedrà di fronte l’11 e il 18 febbraio alla vincente della vincente della finale del Lazio, in programma mercoledì 28 gennaio tra Ferentino e Boreale. Giampaolo Murru nella gara d’andata dovrà fare a meno di Stefano Crivellaro e Vincent Di Stefano, che verranno squalificati dopo le espulsioni rimediate ieri.
Giampaolo Cirronis
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