Alessandro Pilurzu (PD): «Schiaffo al Sulcis Iglesiente. Il Governo condanna 350 lavoratori all’incertezza sociale»
La decisione del Governo nazionale di non rifinanziare la mobilità in deroga nella Legge di Bilancio 2026 è un atto irresponsabile che condanna alla povertà e all’incertezza previdenziale chi attende da anni il rilancio industriale. Una doccia fredda che rischia di trasformarsi in macelleria sociale per centinaia di lavoratori del Sulcis Iglesiente e di tutta la Sardegna.
«In questo modo vengono meno non soltanto gli ammortizzatori sociali, un assegno già di per sé esiguo ma vitale per chi non ha altro reddito – spiega l’on. Alessandro Pilurzu – il vero dramma è che la mobilità in deroga garantisce la copertura figurativa dei contributi pensionistici, senza questo scudo creiamo nuovi esodati: ci sono lavoratori a cui manca un mese, o pochi mesi, per raggiungere la pensione e che ora si trovano nel limbo, senza stipendio e senza la possibilità di maturare il diritto all’uscita dal lavoro. È una beffa atroce.»
L’impatto della misura è devastante per le Aree di Crisi Complessa, secondo le stime, sono coinvolti circa 350 lavoratori nel bacino del Sulcis Iglesiente (in particolare ex indotto Alcoa e Eurallumina).
«Parliamo di cifre irrisorie per il Bilancio dello Stato, sono circa 6,3 milioni di euro le risorse sottratte alla Sardegna che servirebbero poi per coprire il fabbisogno regionale. Negare queste risorse, mentre si lasciano le vertenze industriali come Sider Alloys in un vicolo cieco fatto di promesse mancate e significa abbandonare un intero territorio. In sintonia con l’allarme lanciato dai sindacati FIOM, FSM e UILM e dagli amministratori della Provincia del Sulcis Iglesiente, chiediamo un intervento immediato. Il Governo Meloni – conclude l’on. Alessandro Pilurzu – si assuma le sue responsabilità e trovi le risorse per coprire tutto il 2026. Non si possono lasciare le famiglie senza reddito e senza prospettiva pensionistica mentre i progetti di rilancio industriale restano al palo. Saremo al fianco dei lavoratori nell’assemblea convocata per lunedì mattina ai cancelli di Sider Alloys e porteremo la questione in tutte le sedi istituzionali.»
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