Paolo Cannas (Dg Asl Sulcis Iglesiente): «Il rafforzamento dei servizi di Cardiologia rappresenta un passo decisivo per migliorare la capacità di risposta alle emergenze»
L’assistenza cardiologica vive una nuova fase di potenziamento nel territorio del Sulcis Iglesiente grazie al rafforzamento dei servizi dedicati all’emergenza cardiovascolare e alla presa in carico dei pazienti nel territorio, promossi dall’Unità operativa complessa di Cardiologia ed Unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale Sirai di Carbonia. Un risultato concreto ottenuto nel trentennale della nascita del reparto, grazie all’impegno riconosciuto del personale medico ed infermieristico e alla rinnovata sinergia che vede l’assessorato regionale della Sanità in prima linea al fianco della Asl 7 del Sulcis Iglesiente nel rilancio dell’offerta di salute nel territorio. L’assistenza cardiologica locale vive una nuova fase di rilancio grazie all’interconnessione di tre linee d’azione strategiche: ampliamento del servizio di emodinamica all’ospedale Sirai di Carbonia in regime H12 sette giorni su sette; estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias in H12 dal lunedì al venerdì; sviluppo della telemedicina. La Regione sta rinnovando con determinazione la propria attenzione verso il territorio del Sulcis Iglesiente, puntando su una sanità che superi le dicotomie e sappia ragionare in rete, attraverso un’offerta diffusa, integrata e di qualità. Il potenziamento dei servizi cardiologici tra Sirai e CTO va esattamente in questa direzione: rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini risposte concrete all’interno del proprio contesto di riferimento, evitando spostamenti verso strutture extra provincia. È un investimento che restituisce centralità ai territori e qualità alle cure.
Fondamentale in questo contesto lo sviluppo della telemedicina, che consente di seguire nel tempo i pazienti, raggiungendo anche le comunità più distanti e i contesti più dispersi: il monitoraggio continuo dei pazienti fragili rafforza la presa in carico e contribuisce a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure.
«Il rafforzamento dei servizi di Cardiologia rappresenta un passo decisivo per migliorare la capacità di risposta alle emergenze in tutto l’ambito territoriale – spiega il direttore generale della Asl 7, Paolo Cannas -. L’ampliamento del servizio di emodinamica al Sirai potrà rafforzare la capacità di risposta alle emergenze cardiovascolari, garantendo maggiore tempestività ed efficacia. L’estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias assicurerà una presenza più capillare a supporto delle consulenze del Punto di primo intervento e dei reparti ospedalieri. Con lo sviluppo della sperimentazione in telemedicina, infine, verrà favorita la continuità assistenziale e l’integrazione tra ospedale e territorio in un’ottica hub & spoke. L’obiettivo – conclude il direttore generale Paolo Cannas – è consolidare un modello sanitario sempre più interconnesso, accessibile e vicino alle reali esigenze dei cittadini·»
NO COMMENTS