24 June, 2026
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Il campo di via Di Vittorio, a San Giovanni Suergiu, mercoledì 10 giugno sarà teatro di un torneo di calcio riservato alla categoria esordienti, organizzato dalla società Fer-Massenti.

Tre le squadre protagoniste: Cagliari Calcio, Don Luigi Orione Rosmarino Carbonia e Fer-Massenti San Giovanni Suergiu.

Il fischio d’inizio è fissato alle 17.00.

 

I sindaci e i consigli comunali eletti nei 6 Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente nelle Amministrative di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.

Santadi

Sindaco: Massimo Impera.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Elisena Anedda, Veronica Impera, Mauro Pia, Matteo Peddis, Claudio Pirosu, Gioele Aramini, Monica Aru, Pierluigi Aresu.

Minoranza (4 seggi): Simona Garau, Federico Acca, Cristian Pilloni, Gianluca Nonnis.

Villamassargia

Sindaca: Debora Porrà.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Stefano Osanna, Marco Mandis, Sara Cambula, Maria Francesca Pisano, Nicola Mancosu, Roberto Piras, Arianna Porcu, Sabrina Vacca.

Minoranza (4 seggi): Francesco Mameli, Fabio Secci, Roberta Perra, Elisa Bernardini.

Giba

Sindaco: Andrea Pisanu.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Emanuele Pistis, Alberto Pittoni, Francesco Uccheddu, Maria Dolores Piroddi, Francesco Marongiu, Cristian Loi, Nicola Demontis, Roberto Pireddu.

Minoranza (4 seggi): Stefania Portas, Elisabetta Cosa, Claudio Fai, Matteo Contini.

Piscinas

Sindaco: Giacomo Bachis.

Consiglio comunale.

Maggioranza (7 seggi): Camilla Concas, Orsolina Atzori, Pierluigi Muscas, Martino Matteu, Katia Matteu, Edoardo Atzori, Melania Floris.

Minoranza (3 seggi): Gian Luca Trastus, Fabrizio Pintus, Federica Palmas.

Tratalias

Sindaco: Emanuele Pes.

Consiglio comunale.

Maggioranza (10 seggi): Marco Antonio Piras, Fabrizio Pes, Michelangelo Pirosu, Claudia Carboni, Viviana Murgia, Mauro Antonio Cuccu, Carlotta Uccheddu, Roberta Pisà, Patrizia Cani, Stefania Piredda.

Musei

Sindaco: Sasha Sais

Consiglio comunale.

Maggioranza (12 seggi): Marco Todde, Silvio Usai, Germano Pireddu, Alessandra Murru, Giulia Manca, Miriam Anna Chiara Pinna, Riccardo Franzina, Severino Francesco Pinna, Eleonora Bernardini, Nicola Accocci, Michele Floris, Massimiliano Congiu.

Giampaolo Cirronis

 

Nel sud della Sardegna torna l’appuntamento che unisce tennis, relax e contatto con la natura, lungo una delle coste più suggestive del Mediterraneo.
Dal 15 al 18 giugno torna la VIP Tennis Cup 2026, l’evento che unisce sport, benessere e lifestyle nella cornice unica di Chia, nel sud della Sardegna. Dopo il successo della prima edizione, l’evento torna al Veridia Resort, confermando una formula capace di coniugare attività sportiva, scoperta del territorio e momenti di condivisione in uno degli angoli più affascinanti del Mediterraneo.
Immerso nella macchia mediterranea e affacciato su un mare cristallino, il Veridia Resort rappresenta il contesto ideale per vivere un’esperienza che va oltre la dimensione sportiva. Tra giardini, spazi all’aperto e percorsi nel verde, prende forma un equilibrio naturale tra movimento, relax e convivialità, accompagnando gli ospiti in giornate scandite da attività, incontri e momenti dedicati al benessere.
La VIP Tennis Cup riunirà protagonisti del tennis, dell’informazione e del mondo digital. Tra le ospiti attese figurano le tenniste professioniste Corinna Dentoni e Maria Elena Camerin, affiancate dalla presenza internazionale di Laura Siegemund. Insieme a loro saranno presenti il giornalista sportivo Stefano Meloccaro, alle speaker radiofoniche e conduttrici Giulia Nannini e Roberta Pedrelli, oltre a talent e creator come Susanna Giovanardi, Martina Dotti e Davide Bonolis, insieme ad altri volti del mondo digital e dell’intrattenimento.
Il tennis resta il cuore dell’esperienza, con il torneo di doppio libero che accompagna gli ospiti per tutta la durata dell’evento fino alle fasi finali, alternandosi a una proposta di attività pensate per vivere il territorio in modo autentico e coinvolgente.
Dal primo momento di benvenuto, con il sorteggio delle coppie, alle giornate scandite tra sport e relax, fino all’uscita in mare nel suggestivo Golfo di Teulada, l’esperienza si sviluppa come un racconto continuo tra gioco, scoperta e condivisione. Non mancano momenti dedicati al benessere e alle attività outdoor, occasioni di incontro con i talent e attimi di relax immersi nella natura, in un’atmosfera informale che prosegue anche la sera tra cene, convivialità e momenti di intrattenimento.

L’ufficio postale di via Dalmazia a Carbonia (Carbonia 1) è stato inserito in un piano di manutenzione straordinaria che prevede una serie di interventi strutturali finalizzati al miglioramento dei livelli di accoglienza e di sicurezza degli ambienti lavorativi.
Tra le opere principali, l’ampliamento e il completamento del nuovo impianto di climatizzazione ad alta tecnologia al fine di ottimizzare il microclima estate/inverno in tutti gli ambienti della sede, sia quelli aperti al pubblico sia nei locali utilizzati esclusivamente dal personale. Un intervento che consentirà anche una sensibile riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica.
Poste Italiane, scusandosi per i temporanei disagi, per garantire la continuità dei servizi ha previsto, a partire da oggi, martedì 9 giugno, e per l’intero periodo dei lavori, l’attivazione presso l’ufficio postale di piazza Rinascita di uno sportello dedicato interamente alla clientela di via Dalmazia dove sarà possibile ritirare pacchi e corrispondenza non consegnata a domicilio per assenza del destinatario ed effettuare operazioni non eseguibili in circolarità, ovvero vincolate all’ufficio postale di radicamento del rapporto (ad esempio operazioni su conto Bancoposta, Libretto di Risparmio, ecc.).
Lo sportello dedicato è disponibile secondo i seguenti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45.
Per tutti i servizi e i prodotti in circolarità di Poste Italiane, i cittadini possono comunque rivolgersi in qualsiasi ufficio postale.
Gli interventi presso l’ufficio postale di via Dalmazia, salvo imprevisti, avranno una durata di circa 7 giorni.

L’Associazione culturale Cuprum di Gadoni, in collaborazione con l’Associazione Amici della Miniera di Carbonia, presenta, lunedì 15 giugno dalle 17.30 nella Sala EuralCoop, in piazza Marmilla a Carbonia, il libro “Funtana Raminosa. Erranti per le lente gallerie smarriti nell’oblio” curato da Gabriele Calvisi.

L’incontro, moderato dal giornalista de L’Unione Sarda, Marco Corrias, prevede gli interventi di Salvatore Cherchi, ingegnere minerario, già parlamentare di riferimento per le politiche industriali e minerarie nazionali e autore di un testo del libro; di Enrico Contini, già responsabile del laboratorio chimico di Igea; di  Roberto Curreli, geologo, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna; di Andreano Madeddu, perito minerario, leader del sindacato dei minatori, già direttore Api Sarda, autore di un testo del libro; Giorgia Meli, avvocata, assessora alla cultura del  Comune di Carbonia; Ennio Meloni, poeta e scrittore, Francesco Moro, minatore, presidente dell’Associazione culturale Cuprum;  Sandro Putzolu, ingegnere minerario, già direttore di numerose miniere sarde, autore di un testo del libro;  Gian Matteo Sabiu, ingegnere, vice presidente dell’Associazione degli Amici della Miniera, Francesco Sanna, avvocato, già parlamentare, presidente della innovativa AMA, A Meras Annos srl; Gianni Sini, ingegnere minerario già direttore della miniera di Funtana Raminosa e del gruppo Nord delle miniere Samim.

Dopo il dibattito, in cui sarà ricordata la figura di Lorenzo Musso, ingegnere minerario, capo della Divisione mineraria della Samim, saranno trattati, tra gli altri, i temi della memoria mineraria; il recupero del valore con le attività di bonifiche delle discariche minerarie e metallurgiche, il ruolo del Parco Geominerario della Sardegna, il presente e il futuro tecnologico, industriale delle attività innovative insediate nelle infrastrutture minerarie, è previsto l’intervento conclusivo di Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria.

Il libro è l’esito di un lungo periodo di riprese fotografiche, di raccolta ed elaborazione di immagini e di testi, tra il 2022 e il 2024, per la miniera di Funtana Raminosa, sita nel territorio del Comune di Gadoni nella Barbagia di Belvì in provincia di Nuoro.

È un volume di fotografie e di parole che ha impegnato minatori e lavoratrici di diverse generazioni e i protagonisti degli ultimi cinquanta anni della storia politica, economica e sociale dell’industria mineraria nazionale. Si tratta di un atto di testimonianza, di auto-riconoscimento del vissuto minerario, politico, sociale e culturale, rintracciando i frammentati ricordi degli ultimi anni della miniera per trovare nel presente un senso del passato.

Mostra e racconta i paesaggi, i volti, gli sguardi, i segni di ciò che è rimasto di quella storia plurisecolare. Raccoglie le ultime testimonianze, affettuose, poetiche, sconsolate, cariche di indefinita fiducia e riconoscenza.  Registra gli innamorati ricordi, i frammenti di storie individuali e collettive, vissute nella miniera e nelle comunità che, improvvisamente, hanno subìto, forse in maggior misura che altrove, le traiettorie del declino, le distanze dell’abbandono, il tradimento delle promesse.

Il libro è composto da 280 pagine, 190 fotografie a colori e 37 pagine di scritti, ha un formato 21x 24 cm, una copertina in brossura e una sovra copertina, è stato pubblicato da Isolapalma della Grafiche Ghiani e stampato dalla Grafiche Zanini di Anzola dell’Emilia a settembre 2025.

Le fotografie sono di Gabriele Calvisi e Roberto Deidda. I testi di Matteo Cara, Salvatore Cherchi, Giovanni Dettori, Andreano Madeddu, Giambattista Novella e Sandro Putzolu. Hanno collaborato Sandro Boi, Miriam Deidda, Mario Deligia, Ginetto Melis, Francesco Moro e Gianni Porru.

La pubblicazione del libro è stata sostenuta dalla Fondazione di Sardegna. Ha il patrocinio gratuito della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Nuoro, del Comune di Gadoni e della società Igea SpA-Interventi geo ambientali.

 

Riflettori puntati su Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, programma simbolo del giornalismo d’inchiesta, che (si) racconta in “Diario di un Trapezista”, in cartellone venerdì 12 giugno, alle 20.30, al Teatro Centrale di Carbonia sotto le insegne del CeDAC Sardegna: un one-man-show dai ritmi incalzanti dove il pluripremiato autore di importanti inchieste e reportages di scottante attualità ripercorre i momenti più significativi della sua carriera, mettendo l’accento sugli incontri e le scelte che hanno definito il suo percorso. Un monologo avvincente, per una riflessione sulla libertà d’informazione e sul ruolo della stampa e dei mass media alle soglie del terzo millennio: la storia personale e professionale del giornalista romano, dalla collaborazione con Paese Sera all’approdo in Rai, dal TG3 a Rai News 24, alla redazione di Report, si intreccia a alcuni degli eventi cruciali tra la fine del Novecento e gli inizi del Terzo Millennio. Inviato nei Balcani poi a New York dopo l’11 settembre, Sigfrido Ranucci ha curato inchieste sulla mafia e sul traffico di rifiuti, sull’uso di missili all’uranio impoverito nella ex Jugoslavia e sui bombardamenti con il fosforo bianco a Fallujah; nel 2001 ha ritrovato l’agenda di Paolo Borsellino, è stato a Sumatra dopo lo tsunami del 2004 e ha contribuito alla scoperta della pinacoteca segreta di Calisto Tanzi, ex patron di Parmalat.

Nel “Diario di un Trapezista” il conduttore di Report (che dal 2021 vive sotto scorta dopo le minacce della criminalità organizzata, e nel 2025 è sfuggito a un attentato dinamitardo) ricorda anche le persone fondamentali della sua esistenza, come il padre e come il suo maestro, Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24, e tutti coloro che hanno fornito notizie e indicazioni preziose, rendendo possibile la realizzazione delle inchieste. E, citando Jorge Luis Borges, per il quale «ogni persona e passa nella nostra vita è unica… sempre lascia un po’ di sé, e si porta via un po’ di noi…»Sigfrido Ranucci aggiunge alla «prova evidente che due anime non s’incontrano per caso» dello scrittore e poeta argentino, il suo pensiero: «Ogni persona che passa nella nostra vita ha un compito. Chi se ne va ha finito il suo. Ma tutte le persone che incontriamo nella vita ci insegnano qualcosa, Alcune persino a non essere come loro».

Sono iniziati anche nell’ufficio postale di Teulada i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica
Amministrazione in tutti i 7mila comuni con meno di 15mila abitanti.
In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.
Scusandosi con i cittadini per le eventuali temporanee difficoltà, durante l’intero periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini di Teulada la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso una postazione dedicata presso l’ufficio postale di Sant’Anna Arresi, piazza Martiri. La postazione sarà operativa, a partire da domani mercoledì 10 giugno, secondo i consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45.
L’ufficio postale di Teulada riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi che, salvo imprevisti, avranno una durata di 25 giorni.

Italia Nostra Sardegna e la sua sezione di Sassari hanno depositato osservazioni formali contro il progetto di metanizzazione dell’isola – che prevede la realizzazione di un metanodotto nel Centro-Sud, rigassificatori e depositi di GNL – nell’ambito della procedura di esproprio avviata dalla Regione e della consultazione pubblica indetta da ARERA.
Italia Nostra ritiene la strategia energetica per la Sardegna è ormai superata e dannosa per diversi motivi. Innanzitutto, il cosiddetto “decreto per la fuoriuscita dal carbone” non riguarda le due centrali termoelettriche esistenti: grazie al “Decreto Bollette”, queste potranno continuare a bruciare carbone per almeno altri 12 anni, fino al 2038. Investire oggi in grandi infrastrutture fossili, quindi, non solo non risolve il problema del carbone, ma vincola l’isola a una nuova dipendenza dal gas,
in controtendenza rispetto all’accelerazione europea verso l’abbandono dei combustibili fossili. A ciò si aggiunge la vulnerabilità geopolitica del gas importato e la mancata soluzione delle reali difficoltà industriali di aree come il Sulcis, che avrebbero invece bisogno di una vera riconversione industriale e di interventi seri di bonifica.
Sul piano procedurale, Italia Nostra contesta la legittimità della proroga della validità della VIA – parcellizzata e mai aggiornata dopo il cambio di sito del rigassificatore – e, di conseguenza, dell’intero procedimento espropriativo. Quanto alle energie rinnovabili, l’associazione non le avversa in linea di principio, ma denuncia gli stratosferici incentivi che alimentano una logica speculativa e l’assenza di una pianificazione integrata capace di coordinare ubicazione, produzione, accumuli e reali fabbisogni regionali.
Le richieste principali avanzate nelle osservazioni riguardano la revisione della strategia energetica basata sul gas, un piano energetico regionale che tenga conto dei reali fabbisogni energetici della comunità, una maggior tutela del paesaggio, dare priorità a efficienza e riconversione industriale, e la sospensione immediata della procedura di esproprio.
Italia Nostra ricorda, infine, che la Sardegna ha già subito, nella sua storia recente, le conseguenze di scelte energetiche e industriali dettate da interessi esterni al territorio e giustificate da prospettive di sviluppo rivelatesi parziali, quando non dannose. La transizione energetica non può ridursi alla mera sostituzione di un fossile con un altro, né trasformarsi in un nuovo processo di infrastrutturazione indiscriminata. Deve invece rappresentare un’occasione di innovazione reale, di tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’isola, di rafforzamento dell’autonomia energetica regionale e di costruzione di un modello di sviluppo coerente con le peculiarità territoriali, ambientali e culturali della Sardegna.

Graziano Bullegas

Segretario Italia Nostra Sardegna

 

Tra le venti tappe del glorioso Strega Tour, giovedì 11 giugno, toccherà a quella in Sardegna, dove la fatidica cinquina – quest’anno sestina – ha trovato casa e tornerà per il secondo anno consecutivo. Alle 21.00, nell’ex caserma dei carabinieri di Quartu Sant’Elena, introdotti da Eleonora Carta e moderati da Fabio Canino, i sei autori che hanno avuto accesso alla fase finale presenteranno i loro romanzi a una nutrita platea, in ordine di votazione: I convitati di pietra (Einaudi) di Michele Mari, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) di Matteo Nucci, La sonnambula (Bompiani) di Bianca Pitzorno, Donnaregina (Mondadori) di Teresa Ciabatti, Lo sbilico (Einaudi) di Alcide Pierantozzi e Vedove di Camus (L’orma) di Elena Rui. La presenza del sesto titolo, per essere precisi, è una forma di tutela che lo Strega riserva alla piccola e media editoria, grazie all’articolo 7 del regolamento vigente. Non a caso, lo staff di Argonautilus che ha organizzato la serata, ha sempre avuto un’attenzione particolare per la salvaguardia della cosiddetta “bibliodiversità”, che significa difendere il pluralismo culturale, dalle case editrici indipendenti accolte in piazza durante la Fiera del Libro di Iglesias ai progetti con le biblioteche più periferiche del territorio, per promuovere la lettura senza escludere lo sguardo di chi non asseconda troppo le tendenze e gli scivoloni del mercato.

«Preservare la varietà dell’offerta editorialeafferma Eleonora Carta – è fondamentale affinché le librerie non siano dominate da pochi grandi gruppi, da alcune firme di successo, o da titoli con forte potenziale commerciale. Senza tralasciare che favorisce nel lettore una crescita organica del pensiero critico. La proclamazione della sestina rende ancora più significativo l’appuntamento di Quartu Sant’Elena. Nell’anno dell’ottantesima edizione, il Premio Strega continua a essere uno straordinario osservatorio sulla narrativa italiana, capace di mettere in dialogo autori consacrati così Mari, Pitzorno, Ciabatti e Nucci, e nuove voci a cui dare fiducia, come Pierantozzi e Rui. Inoltre la sestina appare piuttosto equilibrata considerando che, al di là dei due titoli Einaudi, in contesa ci sono tre autori e tre autrici, e tutti trattano di memoria individuale in relazione alla costruzione di quella collettiva.»

La direzione organizzativa della serata è di 011solution con il supporto della Fondazione Quartu Cultura. La partecipazione è gratuita e su prenotazione, fino a esaurimento posti – www.argonautilus.it

Venerdì 5 giugno, al Teatro Centrale di Carbonia, risate e buon umore, ma anche riflessioni e musica in compagnia di Gabriele Cossu con lo spettacolo “Giù la maschera”. Prima tappa del suo nuovo spettacolo del tour estivo in compagnia di tanti ospiti speciali.

Una sequenza di monologhi a cui Gabriele Cossu lascia spazio per l’interazione con il pubblico che divertito dialoga con lui.

L’approccio è alla quotidianità ricca di contraddizioni e situazioni che “sembrano” ma “non sono”. Non servono costumi per raccontare in forma ironica tutto quello che la società contemporanea ci propone.

Sport e Slogan che promettono l’impossibile o “i numeri” dai quali la nostra vita “dipende”.

I numeri ci condizionano perché per noi ogni numero nasconde un significato arrivando così a condizionare la nostra quotidianità.

Non solo ironia ma anche una buona dose di autoironia, affrontare argomenti “difficili” cercando di ridimensionarli.

La serata a Carbonia è stata un vero successo, il pubblico ha gradito con risate e applausi e non si è lasciato sfuggire l’occasione di rispondere alle provocazioni e alle domande del comico.

Al suo fianco l’ex Zelig Aurelio Sechi, la danzatrice Rebecca Mascia, l’attore e comico Alessandro Solinas e Patrizia Cogoni, attrice di teatro immersivo.

Per la parte musicale le bravissime Balentes e Carla Cocco, interpreti che hanno toccato il cuore con le loro voci calde e profonde.

Due ore di spettacolo volate via veloci in un clima di “spassoso relax”, nel quale tutti hanno potuto dimenticare problemi e preoccupazioni e perché no… ridere di quel che viviamo ogni giorno.

Buona la prima e avanti tutta!

Nadia Pische