15 October, 2026
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In vista delle Amministrative 2027, a Carbonia prende forma un’alleanza progressista alternativa al centrosinistra guidato dal sindaco Pietro Morittu

Il Campo Largo non è di casa a Carbonia. In vista delle Amministrative 2027, a Carbonia prende forma un’alleanza progressista alternativa al centrosinistra guidato dal sindaco Pietro Morittu. Non è una novità, considerato che le due forze politiche che l’hanno ispirata, Sinistra Futura e Movimento 5 Stelle, sono già all’opposizione e si presentarono alternativi al centrosinistra a guida PD già il 10 e l’11 ottobre 2021, con le liste Articolo Uno e Movimento 5 Stelle, alleate con altre due liste, P.C.I. e P.S.I., che non superarono il quorum necessario per avere una rappresentanza in Consiglio comunale. La coalizione ottenne il 18,12% di voti di liste e il 21,31% di voti per il candidato sindaco Luca Pizzuto (attualmente capogruppo in Consiglio regionale e coordinatore regionale di Sinistra Futura).
Il progetto non s’è fermato nel corso di tutta la consiliatura e la coalizione ora si allarga per rilanciare la sfida la prossima Primavera, quando i cittadini di Carbonia saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio comunale.
Il prossimo 7 novembre dalle ore 17.00, si terrà a Carbonia, presso la sala “Astarte”della Grande Miniera di Serbariu la prima iniziativa pubblica del percorso avviato da Sinistra Futura, Movimento 5 Stelle, PSI, Lista civica riconducibile al consigliere comunale Daniele Mele, Orizzonte Comune e Popolari per Carbonia, insieme a cittadine, cittadini e realtà interessate a costruire “una nuova prospettiva per la città”.
«L’obiettivo è costruire un Campo Progressista sulla scia dell’esperienza di governo della Regione Sardegna, dove forze politiche diverse hanno scelto di collaborare sulla base di obiettivi condivisi – si legge in una nota firmata dalle sei componenti dell’alleanza progressista -.

Vogliamo avviare un percorso comune che metta al centro i problemi reali della città e i bisogni delle persone, a partire dal lavoro, dalle politiche sociali, dai servizi pubblici, dall’ambiente, dalla partecipazione democratica e dal rilancio delle frazioni e delle periferie.
Siamo aperti al confronto e alla collaborazione con sensibilità politiche e culturali diverse, nella convinzione che il rispetto reciproco sia fondamentale per costruire un’alleanza solida. Un percorso che si riconosca nei valori della Costituzione repubblicana, nella cultura antifascista e nella storia e nei principi dell’area progressista.»
«L’iniziativa del 7 novembre sarà il primo passo di un cammino aperto alle forze politiche, ai movimenti, alle associazioni e a tutte le cittadine e i cittadini che condividono questi valori e vogliono contribuire alla costruzione di un progetto comune per Carbonia – aggiunge la nota -. Vogliamo unire le energie progressiste della città per costruire un’alternativa credibile, capace di dare risposte ai problemi di oggi e nuove prospettive al futuro di Carbonia.»
Sulla carta la profonda divisione delle forze che compongono il cosiddetto “Campo Largo” alla guida della Regione, potrebbe favorire il centrodestra che cinque anni fa si fermò all’11,94% di voti di liste e al 12,95% di voti alla candidata sindaca Daniela Garau. La coalizione di centrosinistra guidata dal candidato sindaco Pietro Morittu si impose al primo turno con il 69,94% dei voti di liste e il 65,75% di voti al candidato sindaco Pietro Morittu.
Il Faro di Mangiabar
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