5 February, 2023
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La consigliera comunale di minoranza del Patto Civico Daniela Garau ha presentato un’interpellanza al sindaco di Carbonia Pietro Morittu e alla Giunta, affinché riferiscano in aula quali siano le cause della fuoriuscita di liquami maleodoranti dai tombini e condotte fognarie ubicate in vico Garibaldi e quali gli interventi immediati che l’Amministrazione comunale intende approntare per la risoluzione tempestiva del problema.

I consiglieri comunali di minoranza Daniela Garau e Daniele Mele hanno presentato una mozione presidente del Consiglio comunale ed al sindaco di Carbonia, con la quale propongono l’adozione di provvedimenti per l’incentivazione delle donazioni di sangue.

Preso atto, tra l’altro, che la carenza di sangue e plasma negli ospedali e nelle strutture sanitarie sta aumentando di giorno in giorno, tanto da far pensare ad una nuova, possibile emergenza, la mozione impegna il sindaco Pietro Morittu e la Giunta a mettere in atto, in accordo con le istituzioni ed organizzazioni del settore presenti nel territorio, idonee iniziative o eventi finalizzati a sensibilizzare e a promuovere la donazione del sangue ed assicura nell’ambito delle proprie competenze, ogni collaborazione per rendere sempre più evidente e proficua l’opera del donatore volontario quale promotore di un primario servizio sanitario territoriale.

Tre consiglieri di minoranza, Daniela Garau, Monica Atzori e Daniele Mele, hanno presentato un’interpellanza al sindaco di Carbonia Pietro Morittu ed alla Giunta, con esplicita richiesta di risposta orale in Aula, sui ritardi nella destinazione dei componenti della commissione Pari opportunità e nell’indizione delle elezioni dei componenti il direttivo dei comitati di quartiere.

«E’ oltrepassato più di un anno dall’insediamento di questa Amministrazione comunale e, ad oggi, contravvenendo alla normativa regolamentare, non risulta insediata né la commissione pari opportunità, né i comitati di quartiere – sottolineano Daniela Garau, Monica Atzori e Daniele Mele -; constatato che secondo il regolamento comunale la prima riunione della commissione pari opportunità, previa designazione da parte del Sindaco dei componenti la commissione stessa, dovrebbe essere convocata da parte del presidente del Consiglio comunale, entro 20 giorni dalla data in cui diventerà esecutiva la delibera di nomina; ad oggi, tuttavia, non risultano ancora designati i componenti.»

«Gli stessi comitati di quartiere, secondo il regolamento comunale, previa indizione di un turno unico per l’elezione dei componenti, si sarebbero dovuti rinnovare entro 180 giorni dalle elezioni comunali e ritenuto che il 22 maggio 2022 con delibera del Consiglio comunale si è ritenuto di modificare il regolamento pari opportunità, così come, negli ultimi 5 anni si è provveduto a modificare per ben 3 volte il regolamento dei comitati di quartiere con dispendio di risorse umane ed economiche concludono i tre consiglieri di minoranza il Sindaco e la Giunta riferiscano in aula con sollecitudine quali tempi prevedono per l’indizione delle elezioni dei componenti il direttivo dei comitati di quartiere e quali tempi per la destinazione dei componenti della commissione pari opportunità.»

Mercoledì 9 novembre, dalle ore 16.30, la Sala Convegni della Biblioteca Comunale “Piero Doneddu” ospiterà la conferenza di Daniela Garau, avvocato e docente di Scienze Giuridiche ed Economiche, sul tema “Il femminicidio è in realtà la punta  di un iceberg molto grande, e tutto ciò che si trova sotto la superficie è parte di una cultura ancora molto radicata che alimenta quella violenza”.

La conferenza, organizzata dall’associazione culturale S’Ischiglia, ha il patrocinio dell’assessorato della Cultura, Sport, Spettacolo, Patrimonio del comune di Carbonia.

La consigliera comunale del Patto Civico Daniela Garau ha presentato un’interpellanza sulla stabilizzazione dei lavoratori in utilizzo, 5 nel comune di Carbonia che hanno lavorato per un periodo complessivo di 36 mesi, maturando il diritto alla stabilizzazione. 

La Giunta regionale intende incentivare gli enti locali alla trasformazione dei contratti a tempo determinato dei lavoratori coinvolti in questi progetti di utilizzo in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, attraverso il ricorso alla procedura di stabilizzazione e per tale finalità concede agli enti che assumono a tempo indeterminato un contributo nella misura del 100% degli oneri retributivi e riflessi e, comunque, nella misura massima di € 30. 000 a decorrere dalla data di assunzione a tempo indeterminato.

“Il nostro Comunesottolinea Daniela Garau -, a differenza di ciò che sta accadendo in altri Enti locali, ha deciso per ragioni inspiegabili, di proseguire i cantieri comunali affidandoli, però, ad una cooperativa sociale. Ciò comporta che questi lavoratori, anziché avere l’opportunità, in virtù del diritto maturato, di essere assunti a tempo indeterminato dal Comune con contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Enti locali, potranno eventualmente accettare la proposta di lavoro da parte della cooperativa sociale con contratto privatistico.”

Daniela Garau chiede di conoscere, infine, quali siano “le ragioni per cui il Comune abbia deciso di affidare l’appalto ad un soggetto privato, esternalizzando il progetto e non assumere, invece, direttamente detti lavoratori con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per i 5 lavoratori del nostro Comune”.

 

I consiglieri comunali di minoranza del Patto civico Daniela Garau e Daniele Mele, hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel ed al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, per l’attivazione dell’hub vaccinale.

«Pur non essendo noti i dati ufficiali dei soggetti positivi al Covid-19 e di quelli ospedalizzati, si ha ragione di ritenere che i numeri siano importanti, rispetto anche a quelli non dichiarati scrivono Daniela Garau e Daniele Mele -. Questa importante incidenza sulla popolazione del Sulcis Iglesiente, soprattutto su quella parte anziana e fragile, pone il problema, anche e, soprattutto, per ragioni di prevenzione, di garantire l’apertura immediata a Carbonia di un hub vaccinale che consenta agli over 60 e a tutti i soggetti fragili di potersi vaccinare o effettuare il richiamo vaccinale senza dover sopportare alcun disagio o, quantomeno limitandoli al massimo, non ultimi i disagi legati alle percorrenze chilometriche, alle difficoltà di utilizzo dei mezzi pubblici e di esborso di risorse economicheaggiungono Daniela Garau e Daniele Mele -; constatato che sia urgente rafforzare la dimensione locale e i servizi di prossimità e considerato che è necessario sollecitare con urgenza gli organi competenti ad attivare nell’immediato a Carbonia l’hub vaccinale, la mozione impegna il Sindaco e la Giunta, resi noti i dati ufficiali del numero dei soggetti positivi al Covid-19 e di quelli ospedalizzati, ad attivarsi per sollecitare gli organi competenti all’apertura immediata a Carbonia dell’hub vaccinale.»

Daniela Garau, consigliera di minoranza del Consiglio comunale di Carbonia, ha presentato un’interpellanza, sottoscritta anche da alcuni colleghi, sulla situazione venutasi a creare, da più di sette giorni, nel cimitero di Carbonia, per la carenza di loculi sepolcrali.
«Ieri si è appreso che nella camera mortuaria del cimitero di Carbonia sono presenti, da almeno 6 giorni, alcune salme di soggetti defunti, in attesa di essere tumulate nei loculi sepolcralidice Daniela Garau -. Poiché questa situazione contravviene alla normativa di settore e non è certamente degna di un Paese civile, appare urgente ed opportuno affrontare quella che si prospetta essere una vera e propria emergenza che rende ancora più deprimente e doloroso l’addio per chi ha perso una persona cara.»
«A tal fineconclude Daniela Garausi chiede al Sindaco e alla Giunta comunale di riferire in aula quali siano le motivazioni dell’insorgenza di detta problematica e quali gli intendimenti, le azioni ma, soprattutto, secondo quale tempistica si intenda porre rimedio a detta incresciosa e triste situazione.»

Ieri pomeriggio, nel corso della seduta del Consiglio comunale, si sono trattati gli atti con i quali intendevamo avere rassicurazioni in merito alla riapertura della piscina comunale.

Le risposte date, purtroppo, non solo, non sono state rassicuranti sulla riapertura imminente, ma soprattutto, non è chiaro quale iter si intenda seguire per arrivare ad una soluzione finalizzata alla stessa riapertura.

Si è detto di tutto e di più, ma i dubbi, anziché essere risolti, si sono moltiplicati.

L’amministrazione ha ipotizzato l’affidamento ad un altro soggetto, diverso dall’attuale concessionario.

A questo punto ci si chiede: ma allora l’attuale società è inadempiente? E se sì, rispetto a quale obbligo?

L’amministrazione ha mai diffidato l’attuale società all’adempimento di eventuali obblighi contrattuali?

Il contratto di concessione è stato risolto o risulta ancora in essere?

Allo stato attuale non risulterebbero “messe in mora” e/o diffide nei confronti della società concessionaria.

L’amministrazione comunale perché non ha dato seguito a quanto dichiarato nel novembre del 2021, allorquando asseriva che la chiusura fosse stata concordata con la società e che sarebbe stata funzionale all’esecuzione a suo carico di lavori di ristrutturazione per i quali risultavano già disponibili 50mila euro?

I lavori di ristrutturazione ed efficientamento di cui necessiterebbe la piscina, peraltro noti da tempo, forse più di 10 anni, sono mai stati quantificati?

Si è mai cercato concretamente di porvi rimedio?

Parrebbe di no.

È certo, però, secondo quanto dichiarato, che l’amministrazione non abbia risorse sufficienti da destinare a ciò, neppure per compartecipare a bandi di finanziamento!!!

Ma questo, aggiungo io, era ben noto a tutti noi, almeno a chi non ha creduto al “libro dei sogni”.

Tralasciando considerazioni poco edificanti in merito alla perdita di opportunità per la mancata o ritardata partecipazione a bandi di finanziamento, rimane il problema più grave.

Il problema della perdita dell’ennesimo servizio a beneficio della nostra comunità, a beneficio di utenti dilettanti, agonisti e disabili, di un indotto economico mancato e di un aggravio di spese ulteriori a carico di decine e decine di persone che ogni giorno sopportano sacrifici per continuare a svolgere le attività correlate alla piscina.

Non ultimo, ma non certo per il minor pregio, l’ennesima perdita di una decina di posti di lavoro.

A tutto questo, però, nessuno di noi potrà abituarsi passivamente.

Ringrazio di cuore tutte le persone, utenti della piscina, che oggi con la loro presenza in aula consiliare hanno manifestato in modo silenzioso la loro preoccupazione ed evidenziato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto questo problema sia particolarmente sentito in città.

Grazie ancora.

Daniela Garau

Patto Civico

«Apprendo con profonda delusione del rigetto della richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere gli atti arretrati presentata da me e da 1/5 dei colleghi. Che fratta c’è? Nessuna, secondo la maggioranza Morittu. Interpellanze, mozioni, interrogazioni che giacciono ferme da sei mesi e per le quali non si ravvisa la necessità di discussione in Consiglio.»

A dirlo è Daniela Garau, consigliera di minoranza del Patto Civico nel Consiglio comunale di Carbonia.

«Si tratta di una trentina di attiaggiunge Daniela Garau che riguardano questioni importanti, tra le altre: l’esenzione dal pagamento del suolo pubblico per le attività commerciali; stato di degrado campi Rom e loro inclusione sociale; abbellimento vetrine dei locali commerciali non locati; altezze delle isole centrali delle rotatorie; attivazione scuola civica di musica; attivazione “Orti urbani”; 10 idee per rivitalizzare il centro città. E tante altre.»

«Ciò che è più grave non è solo il mancato rispetto del regolamento comunale che stabilisce la trattazione entro 20 giorni dalla presentazione degli atti, ma la noncuranza assoluta, in spregio alle regole della democrazia, delle esigenze di chi chiede risposte, ossia i cittadini. Mi rammarico di tutto ciò e auspico che, al di là dei ruoli e posizioni, pur divergenti, il rispetto di valori non negoziabili, quali il rispetto delle norme appunto, non vengano mai menoconclude Daniela Garau -. Per ora non è così. Spero non si debba arrivare a decisioni drastiche di richiesta di intervento di altri organi.»

«Il taser anche agli agenti della Polizia locale.» E’ la richiesta inoltrata dalla consigliera della Lega Monica Atzori, sottoscritta anche dai consiglieri del Patto civico Daniela Garau e Daniele Mele, al sindaco di Carbonia Pietro Morittu, che impegna Sindaco e Giunta ad adottare tutti gli adempimenti necessari per avviare la fase di sperimentazione per dotare gli agenti della Polizia locale del taser.

La richiesta della consigliera comunale leghista è quella di dare seguito al decreto sicurezza del 2018 che prevede la dotazione dell’arma ad impulsi elettrici alle forze di polizia nei comuni capoluogo e in quelli con più di 100mila abitanti.
«Il taser è già in dotazione a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanzia in diverse, città tra le quali anche Cagliaridice Monica Atzori -. Con la nostra richiesta, chiediamo al primo cittadino di pronunciarsi sull’avvio della fase sperimentale e della successiva modifica del regolamento di Polizia locale, affinché gli agenti possano dotarsi dell’arma ad impulsi elettrici. Il Taser è classificato come arma non letale e può servire, oltre che come deterrente, anche come arma di difesa per gli agenti in caso di aggressioni.»