22 October, 2026
Home2026Ottobre (Page 7)

Sipario aperto al Teatro Electra a Iglesias, alla rassegna di Quinte Emotive Sulcis in fundo. Sabato, 17 ottobre, alle 19.00, Giovanni Carroni della compagnia nuorese Bocheteatro dà vita al personaggio di un contadino sardo che va alla guerra nello spettacolo dal titolo Bachisio Spanu.

Un fante della Brigata Sassari, un contadino della Sardegna, è al tempo stesso uno storico che espone, con i suoi poveri mezzi, in una lingua semplice, la terribile cronaca della Grande Guerra, riprendendo i temi affrontati da Emilio Lussu nel suo “Anno sull’Altipiano”, compresi quelli della inutile decimazione della Brigata, un sacrificio che ancora oggi chiede delle risposte.

Il testo è integrato da inserti tratti dal monologo teatrale di Francesco Suriano “Rocco ‘u stortu” (opera segnalata da Franco Quadri al Premio Riccione), ed è stato tradotto in Campidanese da Rossana Copez, che ha operato una radicale trasformazione linguistica rispetto al calabro-italiano dell’originale, lasciando però intatta la struttura drammaturgica voluta da Suriano, fatta di continui flash-back frutto di una memoria ingolfata da immagini terrificanti di morte e distruzione.

La rassegna teatrale di Quinte Emotive APS-ETS è realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Iglesias.

«Oggi ho avuto il piacere di intervenire all’incontro sugli Uffici di prossimità, un’occasione importante per fare il punto sul presente e sul futuro di un servizio che rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle nostre comunità.»
Lo dice Alessandro Pilurzu, consigliere regionale del Partito democratico.
«Gli Uffici di prossimità nascono da un progetto promosso dal Ministero della Giustizia e attuato in Sardegna attraverso una rete di accordi e collaborazioni istituzionali, con il coordinamento e il sostegno della Regione – aggiunge Alessandro Pilurzu -. Un investimento pubblico che ha come obiettivo quello di avvicinare i servizi della giustizia ai cittadini, soprattutto dopo la riorganizzazione della geografia giudiziaria che ha comportato la chiusura di diverse sedi distaccate dei tribunali. E perché la giustizia sia davvero accessibile, non basta che un servizio esista: bisogna fare in modo che le persone possano raggiungerlo. Pensiamo agli anziani, alle persone con disabilità, a chi assiste un familiare fragile, a chi vive nei centri più lontani e a chi non dispone dei mezzi o delle risorse economiche per raggiungere un tribunale. Per queste persone, anche un semplice adempimento può diventare un percorso difficile, costoso e faticoso.»
«Gli Uffici di prossimità permettono di ricevere informazioni e assistenza per numerose pratiche di volontaria giurisdizione, tra cui quelle relative all’amministrazione di sostegno, alle autorizzazioni del giudice tutelare e alla tutela delle persone più fragili – rimarca Alessandro Pilurzu -. Offrono supporto nella compilazione della modulistica e nella predisposizione delle richieste, senza sostituirsi alle competenze dei tribunali o a quelle dei professionisti quando necessari. Il comune di Iglesias si distingue in Sardegna come realtà particolarmente virtuosa nell’attuazione di questo servizio. È un risultato che valorizza il lavoro dell’Amministrazione comunale e degli uffici, la capacità organizzativa del personale e la volontà di tradurre un progetto in un servizio concreto per i cittadini.Questa esperienza dimostra che, quando le istituzioni collaborano e i Comuni vengono messi nelle condizioni di operare, è possibile costruire risposte efficaci, ridurre le distanze e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e pubblica amministrazione.»
«Ora la sfida è consolidare il servizio nel tempo, evitando che le difficoltà organizzative o la mancanza di risorse ne compromettano l’efficacia. Servono risorse adeguate e stabili per sostenere i costi di funzionamento, certezze sulle modalità di finanziamento, strumenti digitali efficienti. La direzione da seguire è quella di una rete sempre più solida, integrata e vicina ai territori, che sappia accompagnare le persone, semplificare le procedure e sostenere soprattutto chi rischia di rimanere escluso dall’accesso ai servizi – conclude Alessandro Pilurzu -. Il mio impegno è continuare a sostenere il confronto tra Regione e Comuni, affinché le esigenze dei territori trovino risposte concrete. Perché la vicinanza delle istituzioni non si misura soltanto nelle parole, ma nella capacità di esserci quando le persone hanno più bisogno.»

La Provincia del Sulcis Iglesiente accoglie con grande soddisfazione la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 238 del 13 ottobre 2026, del Decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 2026, n. 183, recante «Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, per l’introduzione della sigla di individuazione delle province di Sulcis Iglesiente, Medio Campidano, Ogliastra e Gallura nord-est Sardegna».
Il provvedimento rappresenta un tassello fondamentale per il completamento dell’iter che porterà al riavvio delle immatricolazioni dei veicoli e dei procedimenti amministrativi correlati, interessati da una situazione di stallo che si protrae da oltre un anno, con significative ripercussioni sui cittadini, sulle imprese e sugli operatori economici del territorio.
L’introduzione delle sigle delle nuove province sarde consente di superare un importante ostacolo normativo legato al nuovo assetto territoriale e costituisce un ulteriore passo avanti nel percorso di piena operatività della Provincia del Sulcis Iglesiente.

«È una notizia di straordinaria importanza per il nostro territorio – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai –. Dopo oltre un anno di difficoltà e incertezze, viene compiuto un passo decisivo verso la soluzione di una problematica che ha penalizzato cittadini, imprese e operatori economici, in particolare le concessionarie automobilistiche e le agenzie di pratiche auto. Non si tratta soltanto di superare un ostacolo burocratico, ma di restituire al territorio condizioni essenziali per il regolare svolgimento delle attività economiche e amministrative.»
La pubblicazione del decreto, pur rappresentando un risultato determinante, non conclude il percorso. Spetta ora ai Ministeri competenti, ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, completare gli adeguamenti tecnici, informatici e amministrativi necessari per rendere operative le nuove disposizioni e consentire il ripristino delle procedure.
«Ora è fondamentale che le amministrazioni centrali intervengano con la massima tempestività – sottolinea il presidente Mauro Usai -. Dopo un’attesa così lunga, non possiamo permettere che ulteriori ritardi continuino a gravare sul nostro territorio. I cittadini e le imprese hanno bisogno di risposte concrete e tempi certi. La Provincia del Sulcis Iglesiente continuerà a seguire con attenzione questa fase, sollecitando gli interventi necessari e mantenendo un confronto costante con le istituzioni competenti. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare nel più breve tempo possibile al pieno ripristino delle immatricolazioni e dei procedimenti amministrativi collegati. Solo allora potremo considerare definitivamente superata una vicenda che ha creato disagi per troppo tempo. Questo risultato rappresenta anche un segnale importante nel percorso di consolidamento della nostra
Provincia. Il Sulcis Iglesiente ha bisogno di istituzioni pienamente operative, servizi efficienti e risposte all’altezza delle esigenze della propria comunità.»
Il provvedimento è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana al seguente indirizzo: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/10/13/26G00198/SG

Prendersi cura della salute significa anche prendersi cura delle emozioni e del benessere psicologico. Con questo obiettivo l’ASL Sulcis Iglesiente avvia, dal prossimo 20 ottobre, presso la Casa della Comunità di Giba, l’qmbulatorio di Psicologia di Comunità “Una Casa per l’ascolto”.
Il nuovo servizio, attivato in via sperimentale dal Distretto sociosanitario di Carbonia in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, nasce per offrire un supporto psicologico accessibile e vicino alle persone, favorendo il riconoscimento precoce delle situazioni di disagio e prevenendone l’aggravamento.
L’ambulatorio si rivolge a persone che vivono ansia, stress, difficoltà emotive, lutti, isolamento sociale, problemi relazionali o momenti di particolare fragilità, anche legati a malattie croniche o all’assistenza di un familiare.
Attraverso colloqui di valutazione, percorsi brevi di sostegno psicologico e attività di orientamento, il servizio accompagnerà i cittadini nella gestione delle difficoltà quotidiane, favorendo, quando necessario, il collegamento con i servizi specialistici e le risorse del territorio.
Come accedere al servizio.
L’ambulatorio sarà operativo ogni martedì, dalle ore 9.00 alle 14.00, presso la Casa della Comunità di Giba.
L’accesso avverrà tramite impegnativa del Medico di Medicina Generale, con il quesito diagnostico “Disagio emotivo – Valutazione c/o Psicologo di Comunità” (codice 94.09). In questa prima fase sarà possibile presentarsi direttamente in ambulatorio, senza prenotazione preventiva al CUP. L’eventuale ticket, se dovuto, sarà regolarizzato successivamente secondo le modalità aziendali.
Con “Una Casa per l’ascolto”, la Casa della Comunità diventa anche uno spazio dedicato alla salute emotiva, rafforzando un modello di assistenza territoriale che mette al centro la persona, i suoi bisogni e la sua qualità di vita.

Un libro ha aperto la strada. Attorno a Il fattore gatto di Piergiorgio Pulixi, Dicembre Letterario e Liberevento hanno cominciato a parlarsi, riconoscendo affinità e immaginando un appuntamento da costruire insieme. Il risultato sarà il primo approdo del Club di Jane Austen Sardegna a Iglesias: mercoledì 14 ottobre, alle 19.00, al Centro culturale di via Cattaneo 82, lo scrittore incontrerà i lettori in dialogo con Federica Musu. Con lui arriverà la saletta Sherlock, pronta a trasferire in città l’atmosfera della Libreria dei Gatti Neri.

Per il Club è un ingresso in un territorio nuovo, preparato attraverso il confronto con Contramilonga ETS, l’associazione che organizza il festival Liberevento. A dare forma alla collaborazione sono due donne: Giuditta Sireus e Maura Porru, direttrici artistiche delle rispettive rassegne. Da un interesse letterario comune è nata un’intesa che ha permesso di mettere insieme strumenti, esperienze e sensibilità differenti, componendo un appuntamento nel quale ciascuna realtà porta qualcosa del proprio lavoro.

«Con Giuditta ci siamo riconosciute nel modo di pensare gli incontri con i lettori – dichiara Maura Porru, organizzatrice del Festival Liberevento e presidente dell’Associazione Contramilonga -. Da lì è venuta la curiosità di lavorare insieme, di vedere che cosa sarebbe nato mettendo in comune le nostre esperienze. Accogliere per la prima volta il Club a Iglesias significa anche aprire il nostro festival a uno sguardo diverso e offrire al pubblico qualcosa che abbiamo costruito a due mani. La saletta Sherlock racconta bene questa intesa: un’idea del Club trova qui un nuovo luogo e altre persone pronte a entrarci. Mi piace che siano stati i libri a farci conoscere e che il confronto fra noi abbia fatto nascere il desiderio di continuare».

Il comune di Iglesias accompagna questo primo incontro con la città. La collaborazione mette in relazione il percorso del Club con quello di un’associazione già radicata nel territorio e offre ai lettori un’occasione per conoscere entrambe le esperienze. Alla realizzazione partecipa anche la Libreria Mondadori.

«La cosa che mi entusiasma di più è arrivare a Iglesias, dove con il Club non siamo mai state – racconta Giuditta Sireus, direttrice artistica di Dicembre Letterario –. Grazie a un libro si è creata una bella sinergia con Contramilonga. Con Maura ci stiamo trovando molto in sintonia: abbiamo messo insieme gli strumenti e le caratteristiche delle nostre due realtà. Mi piace anche che a guidare questo lavoro siano due donne; sento un sodalizio di sorellanza, oltre che professionale. E porteremo con noi la saletta Sherlock, che questa volta si sposta a Iglesias.»

L’appuntamento è realizzato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna e da Contramilonga ETS, nell’incontro fra Dicembre Letterario e Liberevento, con il comune di Iglesias e la Libreria Mondadori.

 

“L’altalena” è il quarto romanzo di Michael Floris, giovane scrittore iglesiente di nascita, pubblicato il 6 settembre 2026. Dopo 6 anni di silenzio letterario, quest’ultimo libro ha visto la luce, dopo “Andrà tutto bene”, pubblicato nel 2020. Nel mezzo l’autore ha cambiato lavoro (vive a Torino da circa dieci anni), ed è diventato padre di due bambine.
“L’altalena” è nato dalla domanda: «Cosa ci porta ad essere quello che siamo?».
«Io penso che noi siamo la somma di tutte le persone che incontriamo nell’arco della nostra vita, nel bene e nel male, s’intende», spiega l’autore.
«Martino cresce in un mondo che non lascia spazio alle domande, in una famiglia rigida e all’orizzonte un futuro che non prevede deviazioni. Finché un giorno i libri irrompono nella sua vita e aprono una possibilità imprevista: scegliere di cambiare. Martino tenta di costruire una nuova identità adulta, mentre il passato continua a riaffiorare sotto forma di ricordi e presenze mai risolte. Caterina, amica d’infanzia e amore silenzioso, resta un punto fermo e irraggiungibile, capace di riportarlo continuamente a ciò che è stato. Quando una lettera proveniente dall’altra parte del mondo sconvolge ogni equilibrio, Martino è costretto a confrontarsi con la scelta più difficile: restare o partire, proteggersi o assumersi finalmente la responsabilità della propria vita. Un romanzo di formazione intenso e delicato, che racconta il coraggio di diventare adulti, il peso delle radici e la forza trasformativa dell’amore, quando smette di essere attesa e diventa scelta.»

Screenshot

Proseguono gli interventi della Provincia del Sulcis Iglesiente per la manutenzione e messa in sicurezza della circonvallazione di Domusnovas.
Sono attualmente in corso le operazioni di asfaltatura, che proseguiranno anche nelle prossime settimane, nell’ambito degli interventi programmati.
L’obiettivo è migliorare le condizioni di percorribilità e la sicurezza stradale, garantendo collegamenti più efficienti per cittadini, imprese e visitatori, con particolare attenzione anche all’accessibilità dell’area artigianale di Domusnovas. Un intervento concreto per una rete viaria provinciale più sicura, funzionale e accessibile.

ARST ha presentato stamane nel corso di una conferenza stampa tenuta nel Centro intermodale di via Stazione, quattro nuovi autobus elettrici, da qualche giorno in servizio nella rete di trasporto urbano a Carbonia. Dopo Alghero e Oristano, ARST conferma così il suo impegno nel rinnovo dei mezzi e nella transizione energetica.
I quattro nuovi autobus rappresentano il primo lotto di una fornitura di oltre 30 autobus a zero emissioni, destinati a servire i comuni sardi in cui l’Azienda regionale gestisce il servizio di trasporto urbano.
Sono intervenuti alla presentazione l’Amministratore Unico di ARST, Giovanni Mocci, il sindaco del comune di Carbonia, Pietro Morittu, con gli assessori Michele Stivaletta, Giorgia Meli, Giovanni Spanu, Irina Piras e Manolo Mureddu, la dirigente della Direzione di Esercizio Automobilistico, Francesca Sulis e il responsabile della Sede territoriale, Maurizio Cerniglia.

La Provincia del Sulcis Iglesiente e il Consiglio provinciale esprimono la più ferma e convinta condanna per i nuovi e gravi episodi di intimidazione rivolti al sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, che, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, avrebbero coinvolto con minacce anche i suoi familiari.
Si tratta di fatti estremamente preoccupanti e inaccettabili, che colpiscono non soltanto la persona e la famiglia del sindaco, ma anche le istituzioni democratiche e i principi di libertà, rispetto e civile convivenza sui quali si fondano le nostre comunità.

«La Provincia del Sulcis Iglesiente, insieme all’intero Consiglio provinciale, si stringe con sincera vicinanza e piena solidarietà attorno al collega Antonello Puggioni e alla sua famiglia, ribadendo che nessun amministratore pubblico deve essere lasciato solo di fronte a minacce, intimidazioni o tentativi di condizionamento nell’esercizio delle proprie funzioni- si legge in una nota -. Chi sceglie di impegnarsi al servizio della propria comunità deve poter svolgere il proprio mandato con serenità, autonomia e libertà, nel rispetto delle leggi e delle istituzioni. Il confronto politico e amministrativo, anche quando acceso, deve sempre rimanere nell’ambito del rispetto reciproco e della dialettica democratica. Nessuna divergenza può mai giustificare il ricorso alla violenza, alle minacce o alle intimidazioni, tanto meno quando queste arrivano a coinvolgere gli affetti più cari. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine e dell’Autorità giudiziaria affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati i responsabili.

«Al collega Antonello Puggioni rivolgiamo un messaggio chiaro: non sei solo. La Provincia del Sulcis Iglesiente e il Consiglio provinciale sono al tuo fianco, nella convinzione che la difesa della dignità delle persone, della libertà degli amministratori e delle istituzioni democratiche sia una responsabilità che appartiene a tutti», conclude la nota.

I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis esprimono piena e incondizionata solidarietà e vicinanza al collega Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta, e alla sua famiglia, per i gravi e inaccettabili episodi intimidatori di cui è stato vittima.

«Condanniamo con assoluta fermezza ogni forma di minaccia, intimidazione e violenza, ancor più quando viene coinvolta la sfera familiare e personale di chi, con impegno e senso di responsabilità, svolge quotidianamente il proprio mandato al servizio della comunità – si legge in una nota -. Minacciare un sindaco significa colpire non soltanto una persona, ma l’intera istituzione che rappresenta e i principi democratici sui quali si fonda la convivenza civile. Nessuna divergenza, nessuna contrapposizione e nessun interesse possono mai giustificare simili comportamenti.»

«Esprimiamo piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria, auspicando che venga fatta al più presto chiarezza su quanto accaduto e che siano individuati i responsabili. Ad Antonello e alla sua famiglia giunga l’abbraccio sincero e la vicinanza di tutti i Sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis. Non sei solo – concludono i colleghi sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis -. La libertà di amministrare, il rispetto delle istituzioni e la difesa della legalità sono valori sui quali non siamo disposti ad arretrare.»