5 November, 2026
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L’Amministrazione comunale di Calasetta replica alle organizzazioni sindacali

In riferimento al comunicato stampa diffuso dalle Organizzazioni Sindacali in data 4/11/2026, avente ad oggetto le questioni affrontate nel corso dell’incontro del 28 ottobre u.s., l’Amministrazione comunale ritiene opportuno formulare alcune precisazioni, in quanto la ricostruzione riportata nell’ultimo comunicato non rispecchia pienamente il reale andamento del confronto e le conclusioni alle quali si era giunti.

Per l’Amministrazione comunale, il ricorso al lavoro agile non costituisce, di per sé, un problema né comporta alcun pregiudizio. La temporanea sospensione di tale modalità lavorativa è stata determinata esclusivamente dalle criticità tecniche e dalle conseguenti problematiche di sicurezza informatica, tutela della documentazione e riservatezza dei dati, ampiamente illustrate nel corso della riunione.

Al termine del confronto si era ragionevolmente ritenuto che le spiegazioni e gli elementi forniti dall’Amministrazione fossero stati recepiti e compresi dalle Organizzazioni Sindacali. Del resto, nella prima parte del vostro stesso comunicato si legge che «le OO.SS. hanno preso atto delle spiegazioni fornite, comprendendo le ragioni che hanno portato all’adozione del provvedimento».

Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha inoltre chiesto la collaborazione delle Organizzazioni Sindacali per sensibilizzare e responsabilizzare i Responsabili di Servizio, manifestando la propria disponibilità a consentire, laddove possibile, il ricorso al lavoro agile anche nell’immediato, purché le attività assegnate fossero compatibili con tale modalità e non richiedessero il collegamento ai sistemi informatici comunali. A tal fine, era stato chiesto cortesemente alle OO.SS. di farsi portavoce di tale disponibilità e di informare i propri rappresentati, ma, a quanto risulta, tale richiesta è rimasta inevasa. Nonostante ciò, il Sindaco si è comunque assunto la responsabilità di autorizzare, sin da subito, l’avvio dello smart working, anche in assenza di un apposito regolamento comunale, del quale l’Amministrazione è attualmente sprovvista e alla cui predisposizione sta già provvedendo.

Alla luce di quanto sopra, non comprendiamo la successiva richiesta, contenuta nel vostro comunicato, di un immediato ripristino generalizzato dello smart working. Si evidenzia, infatti, una contraddizione tra l’iniziale presa d’atto delle motivazioni illustrate dall’Amministrazione e la successiva pretesa di un ripristino immediato, senza tenere conto delle criticità rappresentate.

È necessario, pertanto, chiarire quale sia l’effettiva posizione delle Organizzazioni Sindacali: se quella collaborativa, manifestata nel corso dell’incontro, oppure quella di contrapposizione che emerge dalle successive dichiarazioni.

Riteniamo inoltre doveroso ricostruire correttamente anche le circostanze che hanno caratterizzato la riunione del 28 ottobre.

A seguito dell’ultima richiesta pervenuta dalle OO.SS., alla quale l’Amministrazione ha dato riscontro proprio convocando l’incontro del 28/10/2026, era stato rappresentato che, in mancanza di una convocazione, sarebbe stato proclamato lo stato di agitazione.

Nel corso della riunione, sono stati affrontati i diversi argomenti all’ordine del giorno e, alle ore 12:30 circa, sono state le stesse rappresentanze sindacali a interrompere e lasciare l’incontro, motivando tale scelta con precedenti impegni assunti, come da loro dichiarato. Prima della conclusione, il Sindaco ha chiesto espressamente se intendessero procedere con la proclamazione dello stato di agitazione. Le OO.SS. hanno risposto negativamente, precisando tuttavia che permaneva lo stato di pre-agitazione

La riunione si è conclusa concordando un nuovo momento di confronto a distanza di circa un mese, proprio per verificare l’evoluzione delle problematiche affrontate e fare il punto della situazione.

Contrariamente a quanto potrebbe emergere dalla lettura del vostro ultimo comunicato, il clima al termine dell’incontro era assolutamente disteso e sereno, tanto che alcuni rappresentanti sindacali si sono intrattenuti con esponenti dell’Amministrazione per un momento conviviale.

Il confronto è stato disteso, tranne che con un rappresentante sindacale. Nel corso della riunione sono state inoltre richiamate alcune circostanze operative che avevano contribuito a evidenziare le criticità organizzative dell’Ente, circostanze che, peraltro, erano già note, in particolare:

  • una comunicazione importante, regolarmente protocollata e destinata a diversi indirizzi, che il giorno precedente non risultava essere stata trasmessa a tre dei destinatari previsti;
  • una comunicazione interna relativa alla richiesta di assenza di un dipendente.

Si trattava di esempi concreti, richiamati esclusivamente per rappresentare alcune problematiche organizzative e la necessità di migliorare le procedure interne. Non comprendiamo, pertanto, eventuali interpretazioni personali o risentimenti rispetto a circostanze che erano già conosciute e che sono state affrontate nell’ambito di un confronto istituzionale. Quanto alla riservatezza delle informazioni, riteniamo che il tema debba essere affrontato con la dovuta attenzione e senza strumentalizzazioni.

In attesa del nuovo Segretario Comunale, con il quale le Organizzazioni Sindacali hanno manifestato la volontà di interloquire, l’Amministrazione conferma la propria disponibilità a proseguire il confronto, auspicando che anche da parte sindacale vi sia un atteggiamento coerente con lo spirito collaborativo che aveva caratterizzato la conclusione dell’incontro.

Qualora si ritenga che vi siano state ingerenze nell’organizzazione gestionale dell’Ente, invitiamo a individuare con precisione eventuali circostanze e responsabilità, evitando generalizzazioni e attribuzioni non circostanziate.

L’Amministrazione Comunale ha sempre rispettato i diritti dei lavoratori e ha cercato, nei limiti delle proprie possibilità, di venire incontro alle esigenze personali e familiari del personale dipendente. Ciò non significa, tuttavia, che possano essere messi in discussione i rispettivi ruoli e le responsabilità istituzionali, e che i dipendenti per forza debbano condividere o assecondare le scelte politiche di chi è stato democraticamente eletto dai cittadini.

Il rispetto dei ruoli, l’autonomia gestionale e la collaborazione reciproca costituiscono presupposti indispensabili per garantire il buon funzionamento dell’Ente e, soprattutto, la continuità e la qualità dei servizi resi alla comunità. L’Amministrazione deve rispondere ai cittadini, permettendo un buon funzionamento dell’Ente.

Per l’Amministrazione Comunale

Antonello Puggioni

Alvaro Giuseppe Cincotti

Graziano Castelli

Conto alla rovescia,
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