Questa mattina si è tenuta la Conferenza di Servizi istruttoria per la costruzione ed esercizio dell’impianto di smaltimento in località “Su Giri de sa murta” a Is Urigus, frazione di San Giovanni Suergiu, presentata dalla società Ekosarda.
L’amministrazione provinciale intende rivendicare le proprie funzioni di indirizzo, pianificazione e programmazione, nel quale definire preliminarmente il quadro di riferimento entro cui collocare le singole iniziative progettuali, evitando scelte frammentarie e non coordinate. Il Piano regionale di gestione dei rifiuti attribuisce alle Province, nell’ambito delle proprie competenze di pianificazione, il compito di declinare i criteri localizzativi e di individuare le aree non idonee e le relative limitazioni.
In assenza del Piano territoriale di coordinamento provinciale, la valutazione di singoli interventi di gestione dei rifiuti rischia di avvenire in modo non coordinato rispetto a una visione complessiva di pianificazione del territorio.
«Desta forte preoccupazione l’assetto idrogeologico del sito. Va accertata l’eventuale connessione con la falda superficiale o con corpi idrici sotterranei. L’area risulterebbe caratterizzata da falde in comunicazione con pozzi agricoli utilizzati per l’irrigazione – si legge in una nota della Provincia -. Se fosse così si rischierebbe di compromettere un sistema socio economico di eccellenza in quanto, in quel territorio sussistono coltivazioni di nicchia quali il mandorlo, la vite e la cipolla. Tutte queste valutazioni sono state stimolate anche dal dibattito pubblico e dalla rilevante e totale contrarietà espressa dalla comunità locale. Il Consiglio comunale di San Giovanni Suergiu ha votato all’unanimità contro il progetto; cittadini, associazioni e comuni limitrofi hanno chiesto con forza la chiusura della cava e il ripristino ambientale senza alcuna discarica. Alle riflessioni politiche si affiancano le considerazioni espresse dell’area ambiente provinciale che evidenziano delle criticità che potrebbero rilevarsi pregiudizievoli: la destinazione urbanistica dell’area, classificata dal PUC di San Giovanni Suergiu come zona E Agricola, potrebbe risultare non compatibile con la localizzazione di una discarica così come allarmanti sono i probabili impatti negativi di tale installazione sulle componenti ambientali, quali atmosfera, suolo e acqua. Si evidenziano serie perplessità sulle incongruenze e carenze del procedimento amministrativo e apprensione per la precedente inottemperanza nel procedimento autorizzativo.»
«E’ finito il tempo delle decisioni calate dall’alto – dice il presidente della Provincia, Mauro Usai -. Oggi la Provincia, dopo dodici anni di commissariamento, si riappropria del ruolo di pianificazione, programmazione delle vocazioni territoriali. Senza una visione d’insieme del territorio che definisca anche le aree idonee alla localizzazione dei siti di discarica non ci può essere sviluppo in termini economici, ambientali e turistici del Sulcis Iglesiente. Le competenze della provincia non sono mere formalità amministrative, ma garanzia di un governo del territorio e di uno sviluppo sostenibile che tenga conto di tutte le esigenze della comunità. Continueremo a vigilare ed esercitare le nostre prerogative istituzioni per evitare decisioni lesive degli interessi delle nostre comunità.»
«In quel territorio insistono colture di pregio che costituiscono patrimonio economico e agricolo che deve essere preservato con ogni mezzo a nostra disposizione», ribadisce il vice presidente Gianluigi Loru.
Si è svolta questo pomeriggio nella sala conferenze della provincia del Sulcis Iglesiente, in via Mazzini, a Carbonia, la prima conferenza sociosanitaria provinciale per la nuova Direzione generale della ASL Sulcis Iglesiente, presenti sindaci e assessori di quasi tutti i Comuni della Provincia, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu e alcuni dirigenti della ASL Sulcis Iglesiente. I lavori sono stati aperti dal presidente della Conferenza sociosanitaria e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, che ha ringraziato la presidente della Regione e assessore della Sanità ad interim, Alessandra Todde, rappresentata dal Capo di Gabinetto Stefano Ferreli e da alcuni componenti dello staff, per l’attenzione riservata al territorio e per la forte volontà di accompagnare il processo di crescita del sistema sociosanitario del Sulcis Iglesiente.
Nel sottolineare l’importanza e la centralità di un rapporto strutturato e continuativo con la Conferenza sociosanitaria, orientato al raggiungimento di obiettivi comuni, il direttore generale della ASL, Paolo Cannas, ha evidenziato la necessità di rafforzare l’organizzazione aziendale, valorizzando le professionalità presenti e procedendo con l’attribuzione degli incarichi a tutti i livelli.
In vista di una futura riorganizzazione della rete ospedaliera, alla quale sarà comunque riservata la massima attenzione, la priorità strategica individuata è il potenziamento dei servizi territoriali. Particolare rilievo – ha rimarcato Paolo Cannas – sarà dato alla medicina di prossimità, alla prevenzione, alle Case di Comunità, alla telemedicina e allo sviluppo delle Centrali Operative Territoriali, strumenti fondamentali per garantire una presa in carico più efficace dei pazienti e una gestione appropriata dei percorsi di cura. Nel corso del confronto, i sindaci hanno richiamato l’attenzione sulle criticità legate alla medicina di base, sull’evoluzione dei bisogni sanitari connessi all’invecchiamento della popolazione e sulla necessità di rendere il sistema sanitario sempre più attrattivo, anche attraverso il rafforzamento delle collaborazioni con le università e del lavoro in rete tra le aziende sanitarie. È stata inoltre evidenziata l’esigenza di innovare le modalità di reclutamento del personale, promuovendo strumenti e procedure concorsuali più mirate e coerenti con le specifiche esigenze del territorio.
La conferenza si è conclusa con l’impegno a programmare incontri periodici – a cadenza di 45-60 giorni salvo urgenze determinate da particolari eventi -, finalizzati a seguire l’evoluzione del percorso avviato e a monitorare i risultati raggiunti.
Vediamo le interviste realizzate con il nuovo direttore generale Paolo Cannas, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e Carloforte Stefano Rombi.








Il Consiglio comunale di Carbonia si riunisce martedì 27 gennaio, alle 14.00, presso la Sala Consiliare del Centro Polifunzionale, in Piazza Roma, in seduta straordinaria e pubblica, prima convocazione, e alle ore 15,00 in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. interrogazioni, interpellanze e a seguire Mozioni e ordini del giorno (per un tempo massimo di 2 ore).
E’ stata inaugurata oggi la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, evento organizzato per portare all’attenzione pubblica e dei media il ruolo strategico dei medici veterinari del Servizio sanitario nazionale, protagonisti silenziosi della tutela della salute collettiva.
I medici veterinari della ASL Sulcis Iglesiente hanno incontrato la stampa nella sala riunioni del Centro direzionale di via Dalmazia, a Carbonia, presente il neo direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, per la presentazione delle attività di prevenzione, controllo e vigilanza svolte sul territorio.
Quello svolto dai veterinari è un lavoro quotidiano, spesso poco visibile, che incide direttamente sulla sicurezza degli alimenti, sulla prevenzione delle malattie, sul benessere animale e sulla protezione dell’ambiente, secondo il principio di One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale ed ecosistemica.
I lavori sono stati aperti con la proiezione di un breve video che, attraverso immagini e testimonianze, presenta il lavoro dei medici veterinari del Servizio sanitario nazionale lungo l’intera filiera agro-zootecnico-alimentare.





Dal 27 al 29 gennaio 2026 Cagliari e Carbonia ospiteranno l’International Conference on the Energy Transition – “Towards a Sustainable Future: policies, technologies, and finance for the energy transition”. La conferenza organizzata da Sotacarbo riunirà decisori politici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e della Regione Sardegna, rappresentanti dell’industria dell’energia e della comunità scientifica mondiale.
Le prime due giornate, in programma al T Hotel di Cagliari (27-28 gennaio), saranno dedicate agli scenari globali di transizione energetica, alle politiche regionali, alle tecnologie low‑carbon e all’idrogeno verde, con sessioni tematiche che prevedono l’intervento di esperti di rilievo internazionale in rappresentanza di tutti i continenti, tra i quali Carl Greenfield dell’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA) e Paolo Bertoldi che illustrerà l’ultimo rapporto dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite.
La terza giornata (29 gennaio) si svolgerà al Sotacarbo Research Centre di Carbonia e sarà incentrata su un workshop che approfondirà le opportunità della giusta transizione per l’Unione europea e con attenzione particolare al caso del Sulcis Iglesiente e a ruolo del progetto Refuel, definito strategico dalla Commissione europea. Il workshop vedrà anche la partecipazione di vari rappresentanti europei che illustreranno la propria esperienza in progetti simili.
Nel corso della terza giornata verrà sottoscritto un accordo di collaborazione tra Sotacarbo e l’associazione delle Comunità carbonifere dell’Ucraina (Accu) per la transizione delle ex aree carbonifere verso un’economia basata sulle fonti rinnovabili e su uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista sociale e ambientale.
«La nostra volontà di attivare una collaborazione con Sotacarbo, nasce dall’esigenza di beneficiare della sua esperienza come modello vincente nel campo della transizione energetica in un’area che era basata sull’industria carbonifera. Il nostro memorandum mira a proprio promuovere lo scambio di competenze, dati analitici e migliori pratiche dell’innovazione e della trasformazione socioeconomica dei territori precedentemente dipendenti dal carbone, in linea con gli approcci europei e internazionali», spiega il direttore esecutivo Andriy Tabinskyy.
«La giusta transizione rappresenta una delle sfide più complesse e decisive del nostro tempo, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo sostenibile e condiviso, dove la cooperazione internazionale può essere decisiva per comunità molto diverse e lontane ma ugualmente chiamate a confrontarsi con la sfida globale della transizione energetica. L’accordo con Accu e lo scambio di buone pratiche è un esempio di come la cooperazione internazionale possa essere d’aiuto a vincere questa sfida del passaggio, in modo equo dal punto di vista sociale, da un sistema basato in gran parte su fonti fossili di energia a uno fondato su energie rinnovabili, efficienza energetica e tecnologie pulite – spiega Mario Porcu, amministratore unico della Sotacarbo -. Con questo evento vogliamo promuovere un dialogo aperto tra comunità scientifica e pubblico, per favorire una maggiore consapevolezza sulle scelte che determineranno il nostro sviluppo.»
L’evento è aperto a studenti universitari, dottorandi, giovani ricercatori, amministratori locali e cittadini interessati alla sostenibilità, con servizio di traduzione simultanea italiano-inglese. La partecipazione alla conferenza, gratuita e limitata ai primi 150 utenti registrati.
Questa mattina, nella sede dell’AUSI, a Monteponi, è iniziato il corso dedicato ai dipendenti della provincia del Sulcis Iglesiente per «conoscere e saper usare l’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione».
Il corso mira a fornire ai dirigenti e funzionari della Pubblica amministrazione competenze pratiche e teoriche sull’intelligenza artificiale, con un focus su come implementarla efficacemente nel rispetto delle normative.
I partecipanti potranno apprendere cosa sia l’intelligenza artificiale, quali sono i suoi ambiti di applicazione, come utilizzarla e i vincoli legali legati al suo impiego.
Per la Pubblica amministrazione l’intelligenza artificiale rappresenta non solo una sfida, ma soprattutto un’opportunità senza precedenti per migliorare l’efficienza, la qualità e l’accessibilità dei servizi pubblici.
«Obiettivo del corso è quello di fornire le competenze essenziali per navigare con successo questa transizione, posizionando la provincia del Sulcis Iglesiente come un modello di innovazione e eccellenza nel panorama regionale – spiega il presidente Mauro Usai -. Investire nella formazione sull’IA significa preparare la PA alla profonda trasformazione digitale in atto, migliorando l’efficienza operativa e provando a rispondere alle crescenti aspettative dei cittadini, in particolare delle fasce più giovani.»
Il corso è articolato in 5 moduli per complessive 25 ore di formazione erogate in presenza. Seguirà il corso per istruttori e operatori.
