23 February, 2026
Home2026 (Page 2)

I dinosauri sono senza dubbio tra gli animali preistorici più celebri e affascinanti di sempre, il loro mito continua a conquistare l’immaginazione di grandi e piccoli da generazioni. Ma chi erano davvero i dinosauri? Si sono estinti del tutto o, in qualche forma, vivono ancora accanto a noi? Quali specie popolavano i territori che un giorno sarebbero diventati l’Italia? Ci sono dinosauri in Sardegna?
Appuntamento imperdibile al Museo PAS – “E.A. Martel” di Carbonia, sabato 21 febbraio, alle ore 16.30, con la conferenza del dottor Daniel Zoboli che tratterà l’affascinante tema dei dinosauri. L’evento organizzato dal Sistema Museale di Carbonia (SiMuC) e il Consorzio Sistema Culturale Sardegna è gratuito e adatto ad un pubblico di tutte le età. Ingresso libero, segue visita al museo (si consiglia la prenotazione ai numeri 0781/1860812 – 340/2689043 o alla e-mail: museicarbonia@gmail.com).

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials hanno diffuso una nota nella quale esprimono la propria ferma e motivata contrarietà all’ipotesi di un trasferimento del direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, dott. Paolo Cannas.

«Il nostro territorio proviene da un periodo prolungato privo della figura del Direttore Generale, condizione che ha determinato ulteriori rallentamenti nei processi decisionali e organizzativi, aggravando una situazione già estremamente complessasi legge nella nota sindacale -. Proprio per questo, la recente nomina rappresenta un elemento essenziale di stabilità che non può essere rimesso in discussione dopo poche settimane. In una realtà segnata da criticità strutturali, gravi carenze di organico, riduzione dei servizi e crescenti difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie, la continuità della direzione aziendale costituisce un presupposto imprescindibile per avviare un concreto percorso di risanamento e per restituire risposte ai lavoratori e ai cittadini. Il dott. Paolo Cannas ha già avviato un confronto diretto con le problematiche del territorio, operando in uno dei contesti più delicati dell’intero sistema sanitario regionale. Interrompere oggi questo percorso significherebbe compromettere la necessaria azione di rilancio e riproporre una condizione di incertezza che il Sulcis Iglesiente non può più permettersi. La ASL del Sulcis Iglesiente non può essere considerata una semplice casella utile a chiuderne altre all’interno di equilibri complessivi. Si tratta di una realtà che, per la gravità delle proprie condizioni e per le caratteristiche socio-sanitarie del territorio, merita un’attenzione specifica, scelte coerenti e una guida stabile e pienamente operativa. Le organizzazioni sindacali rivendicano con forza:

– il rispetto della dignità del sistema sanitario del Sulcis Iglesiente e dei professionisti che vi operano;

– il diritto dei cittadini a un governo aziendale autorevole e duraturo;

– decisioni fondate esclusivamente sulla tutela del servizio pubblico e sull’equità territoriale.

Alla luce di tali considerazioni, si ribadisce una netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di avvicendamento e si chiede che venga garantita la continuità della direzione aziendale, condizione indispensabile per affrontare una situazione che non consente ulteriori fasi di instabilità. Le scriventi Organizzazioni Sindacali continueranno a vigilare affinché le scelte sul sistema sanitario del Sulcis Iglesiente siano improntate a responsabilità istituzionale, trasparenza e piena tutela del Diritto alla Salute», concludono Monica Secci, Ignazio Usai, Efisio Aresti e Teresa Agus.

​La campagna nazionale “Ecogiustizia Subito: in nome del popolo inquinato”, promossa da ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica, Legambiente e Libera per riportare in primo piano il tema delle mancate bonifiche in Italia con dati e proposte, fa la terza tappa della sua II edizione a Cagliari e Iglesias, venerdì 27 febbraio 2026.

L’obiettivo è chiedere impegni concreti e tempi certi per la bonifica del SIN Sulcis Iglesiente Guspinese, dando piena affermazione al diritto alla salute, la giustizia ambientale e il principio del “chi inquina paga”.

La tappa inizierà a Cagliari, alle ore 10:00, con il flash mob “Ecogiustizia subito!” organizzato dalle associazioni presso la sede del Consiglio regionale in via Roma 25.

Seguirà, alle ore 13.00, la visita a Campo Pisano e valle del Rio San Giorgio a Iglesias.

Nel pomeriggio, alle ore 17.00, presso il Centro giovanile Santa Barbara di Iglesias in piazza Gorizia, si terrà un’Assemblea pubblica con la discussione e la firma del “Patto di Comunità”. Un momento di confronto sullo stato della bonifica e occasione per lanciare proposte e azioni prioritarie d’intervento per la messa in sicurezza e una transizione ecologica del territorio colpito.

La seconda edizione di “Ecogiustizia subito, in nome del popolo inquinato” ha iniziato il suo viaggio per chiedere giustizia ambientale e sociale nei Siti di interesse nazionale (S.I.N.) in attesa di bonifica lo scorso 26 novembre a Piombino (Toscana). Dopo la Basilicata e la terza tappa in Sardegna, le prossime saranno: Terni-Papigno (Umbria) l’11 marzo, Bacino del fiume Sacco (Lazio) il 15 aprile e Caffaro di Torviscosa (Friuli-Venezia Giulia) il 14 maggio.

L’assistenza cardiologica vive una nuova fase di potenziamento nel territorio del Sulcis Iglesiente grazie al rafforzamento dei servizi dedicati all’emergenza cardiovascolare e alla presa in carico dei pazienti nel territorio, promossi dall’Unità operativa complessa di Cardiologia ed Unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale Sirai di Carbonia. Un risultato concreto ottenuto nel trentennale della nascita del reparto, grazie all’impegno riconosciuto del personale medico ed infermieristico e alla rinnovata sinergia che vede l’assessorato regionale della Sanità in prima linea al fianco della Asl 7 del Sulcis Iglesiente nel rilancio dell’offerta di salute nel territorio. L’assistenza cardiologica locale vive una nuova fase di rilancio grazie all’interconnessione di tre linee d’azione strategiche: ampliamento del servizio di emodinamica all’ospedale Sirai di Carbonia in regime H12 sette giorni su sette; estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias in H12 dal lunedì al venerdì; sviluppo della telemedicina. La Regione sta rinnovando con determinazione la propria attenzione verso il territorio del Sulcis Iglesiente, puntando su una sanità che superi le dicotomie e sappia ragionare in rete, attraverso un’offerta diffusa, integrata e di qualità. Il potenziamento dei servizi cardiologici tra Sirai e CTO va esattamente in questa direzione: rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini risposte concrete all’interno del proprio contesto di riferimento, evitando spostamenti verso strutture extra provincia. È un investimento che restituisce centralità ai territori e qualità alle cure.
Fondamentale in questo contesto lo sviluppo della telemedicina, che consente di seguire nel tempo i pazienti, raggiungendo anche le comunità più distanti e i contesti più dispersi: il monitoraggio continuo dei pazienti fragili rafforza la presa in carico e contribuisce a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

«Il rafforzamento dei servizi di Cardiologia rappresenta un passo decisivo per migliorare la capacità di risposta alle emergenze in tutto l’ambito territorialespiega il direttore generale della Asl 7, Paolo Cannas -. L’ampliamento del servizio di emodinamica al Sirai potrà rafforzare la capacità di risposta alle emergenze cardiovascolari, garantendo maggiore tempestività ed efficacia. L’estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias assicurerà una presenza più capillare a supporto delle consulenze del Punto di primo intervento e dei reparti ospedalieri. Con lo sviluppo della sperimentazione in telemedicina, infine, verrà favorita la continuità assistenziale e l’integrazione tra ospedale e territorio in un’ottica hub & spoke. L’obiettivoconclude il direttore generale Paolo Cannasè consolidare un modello sanitario sempre più interconnesso, accessibile e vicino alle reali esigenze dei cittadini·»

Un percorso sull’intelligenza artificiale e la coscienza critica nelle scuole del Sulcis Iglesiente. Presto prenderà avvio negli istituti scolastici del territorio il progetto “Oltre lo Schermo: Tecnoetica e Pedagogia della Tecnica”, un percorso filosofico-pedagogico dedicato all’intelligenza artificiale e alla formazione di una coscienza critica nell’era digitale.
Il progetto è stato presentato dal presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, insieme ai partner, ai dirigenti e ai referenti degli istituti scolastici del territorio. L’iniziativa nasce dall’esigenza di accompagnare studenti e studentesse in una riflessione consapevole sull’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. I giovani vivono immersi in un ecosistema digitale in continua evoluzione, utilizzando quotidianamente smartphone, social media e strumenti di IA, spesso senza un’adeguata formazione critica sulle implicazioni etiche, sociali ed esistenziali di tali strumenti.
“Oltre lo Schermo” non è un corso tecnico sull’uso dell’intelligenza artificiale, ma un seminario modulare (da 4 a 12 ore) che integra filosofia della tecnologia, pedagogia della tecnica ed educazione alla coscienza critica.
Attraverso dialogo socratico, esperienze pratiche e momenti di riflessione guidata, gli studenti saranno accompagnati a comprendere i meccanismi algoritmici, sviluppare autonomia di pensiero e rafforzare competenze fondamentali per la cittadinanza digitale.
«Viviamo una fase di accelerazione tecnologica senza precedenti – ha dichiarato il presidente Mauro Usai e le nostre scuole non possono limitarsi a inseguire il cambiamento. Con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi gli strumenti per comprendere e governare l’intelligenza artificiale, non subirla. La tecnologia non deve sostituire il pensiero, ma rafforzarlo. Investire in coscienza critica significa investire nella libertà e nel futuro delle nuove generazioni».
«La scuola ha il compito di formare persone consapevoli, non semplici utilizzatori di strumenti digitaliha aggiunto la consigliera delegata dell’Istruzione Daniela Massa -. È un investimento educativo strategico che rafforza il ruolo della scuola come presidio culturale e sociale del territorio.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente conferma così il proprio impegno a fianco delle istituzioni scolastiche, promuovendo percorsi innovativi capaci di coniugare formazione, etica e consapevolezza nell’era digitale.

Prenderà il via martedì 24 febbraio, per quattro martedì consecutivi, la rassegna di cinema dal titolo “Battiti su microforato” promossa promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria.
Giunta alla sua seconda edizione, la rassegna quest’anno avrà come tema il cinema che racconta “la musica che unisce” con dei focus su esperienze collettive e sociali della musica intesa come fattore di aggregazione, tradizione comunitaria, memoria personale che diventa ponte tra generazioni e territori.
Tutti gli appuntamenti, a ingresso libero e gratuito, si svolgeranno, a partire dalle ore 18, presso la sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia.
Partenza martedì 24 febbraio con il film IL FARO – IL FANTASTICO VIAGGIO DELLA BANDA RULLI FRULLI di Diego Gavioli e Gianluca Marcon, sull’esperienza di una banda musicale nata attraverso il riciclo e la ri-creazione artigianale di strumenti musicali, la Banda Rulli Frulli, formata da ragazze e ragazzi di età, abilità, genere e provenienza diverse. Una banda di inclusione, che desse a tutti e tutte l’opportunità di sentirsi accolti e valorizzati. Secondo appuntamento martedì 3 marzo con QUALE ALLEGRIA, di Francesco Frisari, storia autobiografica che esplora il rapporto di un nipote, il regista, con uno zio disabile che l’autore, quando era bambino, credeva fosse Lucio Dalla. A fare da sfondo la poesia in musica di Dalla che parla e canta di solitudine, rabbia, gabbie e libertà. In questo gioco di specchi, il regista arriva così a guardare sé stesso e le proprie difficoltà, a riflettere sulle proprie somiglianze con zio Massimo. Presenti durante la serata il regista Frisari, in collegamento, e Fabio Deidda, scrittore e autore teatrale, divulgatore musicale e amico personale di Dalla, dal cui archivio sono state tratti numerosi video utilizzati poi per la realizzazione del film. Appuntamento speciale, martedì 10 marzo, con il talk VIDEOCLIP ITALIA TALK: il video musicale secondo Giorgio Testi, in collaborazione con l’associazione Videoclip Italia. Dalle 18 nella Sala Fabio Masala il regista Giorgio Testi, candidato ai Grammy per il video di No Distance Left to Run dei Blur, parlerà dei grandi progetti internazionali che hanno ridefinito il modo di filmare la musica dal vivo raccontando il suo percorso capace di trasformare l’energia del palco in racconto visivo. Un confronto per entrare nel suo metodo di lavoro e nel
rapporto con alcune delle realtà più influenti della scena mondiale, dai Rolling Stones ai Gorillaz, da Amy Winehouse a The White Stripes, fino a The Killers e The 1975. Con lui, Nicola Marceddu e Alessio Rosa, co-fondatori dei Videoclip Italia Awards, per parlare di scelte creative, passaggi chiave e di quel momento in cui un concerto smette di essere solo live e diventa cinema.

Chiusura martedì 17 marzo con MANTÈNNERE: CUSTODIRE IL SUONO DEL SACRO, ospite il regista Diego Pani, che racconta la tradizione del canto a più voci di Santu Lussurgiu, in Sardegna, seguendo due generazioni di cantori della Confraternita del Rosario. Il film indaga il rapporto tra musica, rito e comunità durante la Settimana Santa, riflettendo su come la tradizione venga trasmessa, trasformata e mediatizzata, anche attraverso lo sguardo dei ricercatori e il ruoloì della documentazione etnografica.

 

Sold out ieri, 19 febbraio, al Teatro Centrale di Carbonia, per la prima in Sardegna dello spettacolo “La moglie fantasma” di Davide Tristram, inserito nel cartellone del CeDAC/Circuito Multidisciplinare dello spettacolo dal vivo in Sardegna, stagione di prosa 2025/2026, In scena Maria Grazia Cucinotta, Pino Quartullo, Gianmarco Petrozzi, Giorgio Verduci, Roberta Petrozzi e la partecipazione di Alessandra Faiella, per la regia di Marco Rampoldi.

Una commedia spumeggiante, in bilico tra l’ironia ed il mistero, dove fili di William Shakespeare, Luigi Pirandello e Agata Cristhie si intrecciano in una trama dai continui colpi di scena, resi ancora più rocamboleschi e palpabili perché realizzati con una scenografia e degli effetti veramente spettacolari. Una regia curata nei minimi particolari che, unita alla magistrale recitazione degli attori ed attrici, ha trascinato il pubblico in uno scenario surreale, dove il fantasma di una donna torna sulla terra per reclamare giustizia per la sua morte definita erroneamente suicidio. Un botta e risposta degli attori che ha fatto divertire, ha creato suspense e ha portato a “recitare” “dentro” “la stessa recita”. Una commedia che ha messo in luce la profondità, la rivalità, e le contraddizioni del mondo teatrale. Una realtà intricata fatta di simpatie, ma anche di antipatie nascoste da una falsa cortesia che rende i rapporti in continuo bilico tra il fidarsi e la paura di mostrare le proprie fragilità.

Una pièce con un finale inaspettato che tiene tutti col fiato sospeso, che tra una risata e l’altra lascia il sapore della riflessione.

Nadia Pische

I vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 21.00 circa di ieri, mercoledì 18 febbraio, in via Asproni, a Carbonia, per spegnere un incendio che si è sviluppato in un garage utilizzato come ricovero attrezzi, dove le fiamme si sono propagate ai travi in legno del tetto dell’appartamento adiacente strutturato a un solo piano terra.
Sul posto è intervenuta la squadra di pronto intervento del distaccamento dei vigili del fuoco di Carbonia supportata da un’autobotte per l’approvvigionamento idrico e la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias. L’incendio ha coinvolto attrezzature e l’intera parte strutturale del garage resa inagibile. Non si registrano persone coinvolte.
L’intervento si è protratto per alcune ore. Al termine delle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza, i vigili del fuoco hanno avviato gli accertamenti per stabilire le probabili cause dell’incendio.

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha autorizzato la piena operatività dello stabilimento, mettendo fine a una lunga fase di blocco autorizzativo.

«Come rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, ribadiamo con fermezza un principio per noi non negoziabile: il rispetto delle decisioni assunte dalle autorità competenti e la piena osservanza delle procedure previste dalle regole e dalle leggi dello Statosi legge in una nota della RSU della RWM Italia -. La certezza del diritto e la trasparenza dei percorsi autorizzativi sono condizioni indispensabili per garantire legalità, tutela occupazionale e dignità del lavoro. Abbiamo sempre mantenuto una posizione coerente e responsabile, anche in momenti complessi che hanno avuto pesanti ricadute occupazionali, come il blocco, e successiva revoca, delle licenze di esportazione verso l’Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti decisa dal Governo nel 2019. In quella fase difficile abbiamo difeso il lavoro senza mai mettere in discussione tale decisione, perché per noi diritti e legalità devono camminare insieme.»

«Oggi ribadiamo con forza che non può esserci sviluppo senza lavoro stabile e di qualità aggiunge la RSU della RWM Italia -. È indispensabile garantire continuità e stabilità occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori e salvaguardare l’indotto che rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio e per tante famiglie. Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile a difendere occupazione, diritti, sicurezza e responsabilità sociale. Il lavoro si tutela con i diritti, con la legalità e con scelte chiare e concrete a favore delle lavoratrici e dei lavoratori.»

Chiediamo, ancora una volta, rispetto; lo stesso rispetto che ogni giorno garantiamo ai Movimenti, ai Comitati e alle Associazioni locali che si oppongono a questo tipo di Industria.

Le differenze di opinione sono legittime, ma non possono e non devono trasformarsi in delegittimazione del nostro lavoro, della nostra professionalità e della nostra dignità.

 

«Il Cal ha recentemente partecipato alla Conferenza Regione-Enti locali sulle nuove linee guida del Pul, potendo esprimere la propria posizione e raggiungendo un buon equilibrio nei contenuti. Restano da chiarire le questioni legate alle funzioni amministrative, tema che dovremmo affrontare innanzitutto all’interno delle organizzazioni degli enti locali e poi in un confronto con la Regione. Dobbiamo far sì che questo strumento di programmazione sia un reale stimolo allo sviluppo dell’Isola nel comparto del turismo e dell’accoglienza. Nel trattare questa risorsa è necessario trovare il miglior equilibrio, all’insegna di un sano rapporto tra l’esigenza della tutela delle coste e del ‘sistema spiaggia’, riconoscendole il ruolo primario nello sviluppo economico, oltre che nella creazione di nuove opportunità. Altro aspetto molto importante riguarda la qualità degli interventi. Ai Comuni, ovviamente, spetta il dovere di sovraintendere e programmare, scegliendo gli interventi migliori.»

Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle autonomie locali), ha commentato cosìl’approvazione in Giunta regionale delle nuove Linee guida per la redazione dei Piani di utilizzo dei litorali (Pul).