La consigliera provinciale di Fratelli d’Italia Daniela Garau ha presentato un ordine del giorno al presidente della Provincia e del Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente in merito al progetto di discarica di rifiuti speciali in località “Su Giri de Sa Murta” (Is Urigus) nel comune di San Giovanni Suergiu, con la richiesta di intervento immediato della Provincia del Sulcis Iglesiente nei confronti della Regione Sardegna a tutela del territorio e attivazione del coordinamento istituzionale. La consigliera ha chiesto che l’ordine del giorno sia inserito nell’ordine del giorno del Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente prossimo venturo e sia sottoposto ad approvazione. In ogni caso, vista l’urgenza, ha chiesto che il Presidente del Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente applichi il regolamento del Consiglio provinciale e, pertanto, di ammettere l’presente ordine del giorno quantomeno alla discussione del consiglio provinciale del Sulcis iglesiente.
L’ordine del giorno impegna il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente e il Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente «ad attivarsi immediatamente e con la massima fermezza nei confronti del presidente della Regione Sardegna e dell’assessore regionale dell’Ambiente per richiedere, in via di autotutela, la sospensione immediata di ogni attività della Conferenza dei Servizi e di ogni iter autorizzativo relativo alla discarica di “Su giri de sa Murta” nel comune di San Giovanni Suergiu, in attesa che la Procura della Repubblica compia le verifiche ispettive sollecitate. A richiedere formalmente alla Regione Sardegna chiarimenti urgenti in merito alle motivazioni tecnico-giuridiche che hanno consentito il proseguimento dell’iter e la concessione di proroghe alla Società proponente, a fronte delle gravi e reiterate carenze documentali ed ecologiche evidenziate dal territorio. Ad affiancare e sostenere politicamente e istituzionalmente le azioni intraprese dai Comuni di Carbonia e San Giovanni Suergiu, nonché del comitato del no alla discarica, promuovendo un’azione sinergica di contrasto all’opera in tutte le sedi competenti. A promuovere la convocazione urgente di un tavolo istituzionale coordinato dalla Provincia, aperto ai Sindaci dei Comuni interessati e ai rappresentanti del Comitato “No alla Discarica”, finalizzato a monitorare l’evoluzione della vicenda e a porre in essere ogni iniziativa utile alla salvaguardia della salute pubblica e del patrimonio ambientale del Sulcis Iglesiente».
La Provincia del Sulcis Iglesiente esprime forte preoccupazione per le recenti comunicazioni delle organizzazioni sindacali del comparto chimico e metalmeccanico in merito alla situazione industriale del polo di Portovesme e, più in generale, alla crescente crisi che sta interessando il tessuto produttivo del territorio.
La vertenza Eurallumina rappresenta una delle questioni più delicate e urgenti. Solo pochi mesi fa, anche a seguito dell’ultimo tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sembravano essersi aperte prospettive diverse, con l’assunzione di impegni precisi da parte del Governo finalizzati al rilancio dello stabilimento e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Tuttavia, ad oggi, tali impegni non hanno ancora trovato concreta attuazione.
Parallelamente, il comparto metalmeccanico continua a vivere una fase di estrema difficoltà che coinvolge realtà strategiche per il sistema industriale del Sulcis Iglesiente, tra cui Sider Alloys, gli appalti di Portovesme Srl e la Centrale Grazia Deledda, elementi centrali della filiera dell’alluminio e dell’intero indotto produttivo.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una crisi industriale profonda e strutturale che da anni penalizza il territorio, le imprese e soprattutto centinaia di lavoratori e famiglie costretti a convivere con strumenti emergenziali quali cassa integrazione e mobilità in deroga, senza una prospettiva certa di rilancio e stabilità occupazionale.
La Provincia ricorda inoltre come, nel corso del tavolo istituzionale del 18 febbraio scorso, alla presenza delle forze politiche regionali e delle organizzazioni sindacali, fosse stato assunto l’impegno da parte della Presidenza della Regione Sardegna di promuovere un incontro urgente a Palazzo Chigi per affrontare in maniera organica le vertenze industriali di Portovesme e definire azioni concrete per il futuro del polo industriale.
«Non è più tollerabile che un territorio come il Sulcis Iglesiente continui ad attendere risposte che tardano ad arrivare mentre cresce il disagio sociale ed economico delle famiglie – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Le istituzioni nazionali devono assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire un futuro produttivo e occupazionale a quest’area strategica della Sardegna. Servono atti concreti, tempi certi e una visione industriale chiara.»
«Il polo industriale di Portovesme necessita di una programmazione seria e immediata, capace di dare risposte alle vertenze aperte e di costruire nuove prospettive di sviluppo – aggiunge il consigliere delegato Romeo Ghilleri -. Occorre superare definitivamente la stagione dei tavoli interlocutori e avviare un percorso concreto che rimetta al centro il lavoro, la competitività industriale e la tutela delle comunità locali.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente, pur nella sua recente istituzione, conferma la propria piena vicinanza ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e alle famiglie coinvolte nelle vertenze industriali del territorio, assicurando il massimo impegno istituzionale nel sostenere ogni iniziativa utile alla difesa dell’occupazione e al rilancio economico dell’area.
Il futuro del Sulcis Iglesiente deve fondarsi su una strategia di sviluppo integrata che sappia coniugare il rilancio del comparto industriale con la valorizzazione del turismo, dell’agricoltura e delle altre vocazioni produttive del territorio, attraverso una pianificazione condivisa, concreta e orientata al lungo periodo.
La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani hanno incontrato questa mattina una delegazione dei sindacati metalmeccanici FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL. Al termine della riunione, la presidente Alessandra Todde è scesa a incontrare il centinaio di lavoratori in sciopero e in presidio sotto la sede della Regione di viale Trento per denunciare la gravissima situazione del polo industriale del Sulcis Iglesiente.
Al tavolo istituzionale, alla presenza anche del sindaco di Portovesme Ignazio Atzori e del vicepresidente della Provincia Gianluigi Loru, i rappresentanti sindacali hanno illustrato una crisi oramai drammatica e ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno, rappresentata a suo tempo anche dai rapporti di Confindustria Meridionale Sardegna e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Al centro della vertenza: Sider Alloys (ex Alcoa), Euroallumina, Portovesme Srl e l’indotto della centrale Enel “Grazia Deledda”, oggi sostanzialmente improduttiva. Decine di lavoratori diretti e dell’indotto vedono a rischio retribuzioni e posti di lavoro.
La presidente Alessandra Todde e l’assessore Emanuele Cani hanno raccolto il grido di dolore del territorio, esprimendo piena solidarietà personale e istituzionale. La Regione Sardegna intensificherà l’azione verso il Governo affinché vengano finalmente rispettati gli impegni assunti e si costruisca un futuro industriale moderno, sostenibile e credibile per il Sulcis Iglesiente e per tutta la Sardegna. Azione che vede in sintonia la Giunta regionale con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL da sempre impegnate sullo stesso fronte.
Nel suo intervento, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha comunicato ai sindacati di «preparare il tavolo al Ministero dell’11 giugno con i consueti incontri con tutti i sindacati per fissare un punto di vista comune per costruire una dimensione regionale che punti a risolvere tutte le vertenze del Sulcis. Il governo in primis deve assumersi le sue responsabilità».
La presidente Alessandra Todde è stata netta: «Non permetteremo al governo di fare un unico calderone tra vertenze diverse che vanno risolte singolarmente, pretenderemo che ogni singola vertenza sia risolta rispetto alla sua specifica situazione. Con voi sindacati ci siamo visti a febbraio per risolvere il problema della cessazione dello strumento della mobilità in deroga e ci siamo riusciti. In questi due mesi però la situazione delle singole vertenze è peggiorata e l’11 giugno quindi chiederemo al governo soluzioni e impegni precisi, senza perdere ulteriore tempo».
«Non bastano più soluzioni tampone – ha continuato Alessandra Todde – per garantire la mera sussistenza delle famiglie dei lavoratori. Non sono più tollerabili ritardi, atteggiamenti dilatori e inadempienze da parte delle istituzioni nazionali e di imprese come Sider Alloys, sostenute con risorse pubbliche ma totalmente inadempienti agli impegni presi sin dal loro insediamento in Sardegna.»
Sindacati e Regione si attendono che nell’incontro convocato dal ministero l’11 giugno il ministro Adolfo Urso porti al tavolo soluzioni concrete, serie e tempestive. In caso contrario, la presidente Alessandra Todde e l’assessorato dell’Industria convocheranno immediatamente un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali regionali e territoriali per definire una linea di azione comune, incisiva e risolutiva che contempli il passaggio di tutte le vertenze del Sulcis alla presidenza del Consiglio dei ministri.
La presidente Alessandra Todde è poi scesa in mezzo ai lavoratori in attesa al presidio sotto viale Trento spiegando direttamente gli impegni: «La Regione è con voi in tutte le sue forme, dobbiamo portare al ministero una visione unitaria e chiedere al governo di lavorare per trovare delle soluzioni concrete. Il Sulcis è un’area industriale strategica del Paese esattamente come Taranto o Bagnoli. La Regione e tutte le istituzioni del territorio non si faranno prendere in giro», ha concluso la presidente della Regione tra gli applausi dei lavoratori.
Giovedì 21 maggio, presso la Biblioteca comunale di Iglesias, è in programma un pomeriggio dedicato all’arte, all’inclusione e alla cultura come strumenti di incontro e partecipazione.
Il programma prevede alle ore 18.00 la presentazione del “Progetto Pensilina” e dei laboratori sul linguaggio dell’arte “Personaggi in cerca d’Autore”, gratuiti e aperti a tutti dai 16 anni in su, senza alcun limite di “diversità”; alle ore 18.45 l’inaugurazione dell’“Autismoteca”, promossa dall’Associazione Diversamente ODV: uno spazio fisico e sociale dedicato alla raccolta di libri, riviste, documenti audio e video sul Disturbo dello Spettro Autistico, pensato come luogo di incontro, scambio e conoscenza, al di là di ogni categoria.
Dopo le sedi di Cagliari ed Elmas, Iglesias ospiterà la terza “Autismoteca” grazie alla donazione di circa settanta libri.
Saranno presenti: l’assessora delle Politiche Sociali del comune di Iglesias Angela Scarpa, la responsabile della Biblioteca Clara Congia, il presidente dell’associazione Diversamente ODV Pierangelo Cappai, il direttore artistico del festival Aut Out Aut e del “Progetto Pensilina” Alessandro Muroni, il regista e attore Senio Giovanni Barbaro Dattena e la prof.ssa Roberta Fadda dell’Università degli Studi di Cagliari.
I libri saranno acquistati grazie al contributo dell’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias nell’ambito del progetto Mine Vaganti e forniti da Librart e dalla nuova Ubik di Iglesias.
Un’iniziativa che mette al centro cultura, accessibilità e comunità.

Sabato 23 maggio, alle ore 10.30, lo spazio “S’Aposenteddu” a Pirri in via Enrico Toti 51 ospiterà un evento di grande rilievo per la cultura isolana. L’associazione politica “Sardegna chiama Sardegna” (Sardìnnia tzerriat Sardìnnia) conferirà la tessera onoraria a Mario Puddu, autorevole linguista originario di Illorai, figura di riferimento e di fondamentale importanza per il movimento linguistico sardo.
Il riconoscimento intende rendere omaggio a un uomo semplice, di professione insegnante, che dall’inizio degli anni Ottanta porta avanti una ricerca quotidiana, monumentale e quasi solitaria. A lui si deve la creazione del “Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda”, un’opera immensa e preziosa, fruibile liberamente anche online, che ha colmato autonomamente un vuoto istituzionale che nemmeno le università di Cagliari e Sassari hanno saputo riempire. Un’impresa mossa da profonda generosità e amore, animata dalla ferrea volontà di difendere, valorizzare e mantenere viva la lingua sarda contro il rischio di estinzione.
Durante la mattinata verranno ripercorse le tappe fondamentali della sua vita straordinaria, delle sue battaglie e delle sue opere, dando voce al protagonista e lasciando spazio alle testimonianze e ai pensieri di quanti vorranno condividere un contributo sul suo operato. L’incontro non è solo un tributo a Mario Puddu, ma una celebrazione collettiva per tutti coloro che amano, studiano e difendono l’identità dell’isola.
Al termine della cerimonia, il confronto proseguirà nella medesima sede durante un pranzo sociale conviviale. Per motivi organizzativi, l’associazione chiede cortesemente di confermare la propria partecipazione compilando il modulo online disponibile al link: https://forms.gle/
Sabato 23 e domenica 24 maggio “Monumenti aperti” farà tappa a Carbonia. L’atteso appuntamento dell’evento organizzato dall’associazione Imago Mundi Odv, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, è stato presentato ieri mattina nell’aula magna della Scuola Sebastiano Satta, in via Della Vittoria 94, a Carbonia. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, le assessore della Pubblica Istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli, il presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Satta Antonella Pisu.
Il numero dei monumenti da visitare, a Carbonia, sabato 23 maggio dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 24 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, è in continua crescita. Quest’anno saranno visitabili ben 32 monumenti: Parco Urbano di Cammas di Sotto (SiMUC); Parco Archeologico di Monte Sirai (SiMUC), Nuraghe Sirai (SiMUC); Pozzo Castoldi, Bacu Abis; Chiesa di Santa Barbara; Grotta di Lourdes e Monumento ai Caduti, Bacu Abis; Grande Miniera di Serbariu; Ex officina meccanica – Sezione di Storia Locale – Grande Miniera di Serbariu; Centro Ricerche Sotacarbo – Grande Miniera di Serbariu; Dopolavoro Centrale (Piazza Roma); Torre Civica (Piazza Roma); Teatro Centrale (Piazza Roma); Chiesa di San Ponziano; Chiostro presso la Chiesa di San Ponziano; Campanile Chiesa di San Ponziano; Rifugio Antiaereo; Chiesetta operaia e Quartiere Lotto B; Casa del Mutilato; CIAM – Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna; Antico borgo di Serbariu; Chiesa di San Narciso, Serbariu; Cimitero monumentale di Serbariu; Murales dell’artista Debora Diana, Serbariu; Scuola Sebastiano Satta; Posada – Ex albergo operaio di piazza Repubblica; Posada – Osservatorio didattico interattivo multimediale sulle zone umide del Sulcis Iglesiente (piazza Repubblica); Ex Dopolavoro e Piazza Primo Maggio; Area archeologica di Corona Maria; Chiesa romanica di Flumentepido; Poazza Venezia, Cortoghiana; Stadio Comunale “Carlo Zoboli”; Ex scuola elementare di via Brigata Sassari; Esposizione etnografica presso Medau Brau.
Allegate le interviste al presidente dell’associazione Imago Mundi Odv Massimiliano Messina e alle assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas e della Cultura Giorgia Meli.
Massimiliano Messina Antonietta Melas Giorgia Meli












Giovedì 21 maggio, alle 18.30, il sito di Sa Marchesa ospiterà una conferenza dedicata agli straordinari ritrovamenti archeologici emersi nella grotta di Acquacadda. Si tratta di un’occasione unica per conoscere da vicino le recenti scoperte, approfondire la storia del territorio e ascoltare gli interventi degli studiosi che hanno preso parte alle attività di ricerca, un importante momento di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del nostro territorio. La partecipazione è aperta a tutti.