11 July, 2026
Home2026 (Page 6)

Dal 9 al 25 luglio, a Gonnesa, si terrà la prima edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa e di Casa Emmaus.

In un tempo nel quale i rapporti con “l’altro” vengono, sempre più spesso, purtroppo, delegati al potere e alla forza o, addirittura, determinati dalle armi sempre più potenti e devastanti, un tempo nel quale l’utilizzo di droni e tecnologie consente di ampliare la distanza tra la vittima e il carnefice quasi che la distanza esentasse il carnefice delle responsabilità sul destino della vittima, ci pare importante dare, o meglio ridare, importanza alla comunicazione verbale, alle parole, scelte con cura per comunicare, per farsi comprendere dall’altro.
E, in un mondo sempre più denso di sollecitazioni visive e sonore, nel quale le notizie e gli avvenimenti che le generano, sorgono e tramontano nell’orizzonte della attenzione, nel giro di pochi minuti o di poche ore, le parole, se autentiche e significative, penetrano oltre la superficie e lasciano tracce più profonde.
Per chi, come la nostra Associazione, punta ad andare oltre l’emotività istantanea è quindi quanto mai importante cercare e trovare le parole per comunicare con l’altro da noi.
Durante il festival “Trovare le parole – 2026” affronteremo, in sette serate, varie sfaccettature del mondo odierno per tentare, con l’ascolto, il dialogo e l’aiuto di qualificati interlocutori, di trovarle insieme per meglio comprenderne le implicazioni.

Ennio Meloni

Presidente dell’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”

Le giornate del festival

Seconda settimana di luglio 2026

Martedì 7 – ore 11.00 – sala consiglio – Municipio, via Sant’Andrea
Breve conferenza stampa

Giovedì 9 – ore 21.00 – Villaggio Normann, piazza Villa Stefani
Presentazione del recentissimo libro “La stupidità madre dell’odio” – Palma Editore – di Ottavio Olita, giornalista, scrittore e saggista.
Dialoga con l’autore, l’editore Paolo Lusci

A conclusione della serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Terza settimana di luglio

Mercoledì 15 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo” di e con Gianni Fresu, professore di filosofia politica all’Università di Cagliari e direttore del GramsciLab.

Giovedì 16 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole per la pace” – Tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.
Partecipano: Laura Stochino, consigliera comunale di Cagliari, Fausto Durante, segretario regionale CGIL Sardegna; Matteo Meloni, giornalista, esperto di geopolitica

Venerdì 17 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro” – Tavola rotonda coordinata dalla scrittrice, saggista e operatrice culturale Eleonora Carta
Partecipano: Giovanna Grillo presidente della Cooperativa sociale Casa Emmaus; Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa; Angelo Cui, Spi Cgil Iglesias; Francesca Mandis, psicologa e psicoterapeuta

Sabato 18 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani
“Le parole e l’ironia di Achille Campanile” di e con l’attore e autore teatrale Senio Dattena

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Quarta settimana di luglio

Venerdì 24 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso letterario “Racconto breve – 2026” avente come tema “Il lavoro”, in tutte le sue accezioni e implicazioni.
Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti.
Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso poetico “Le strade della poesia – 2026” poesie in lingua italiana a tema libero.
Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte.
Presenta la serata Sara Marrocu

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

a musica incontra il turismo lento. Grazie alla collaborazione con l’RDS Summer Festival, la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara porta nelle piazze italiane il racconto di un territorio unico, fatto di paesaggi, storia, cultura e comunità. Un viaggio che attraversa il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese e che trova proprio a Iglesias il suo punto di partenza e di arrivo, con la città a rappresentare il momento culminante di un percorso di collaborazione che ha accompagnato tutte le tappe dell’edizione 2026.

Nel corso degli appuntamenti dell’RDS Summer Festival, l’evento musicale itinerante di RDS 100% Grandi Successi che ha fatto tappa a Genova, Rimini, Monopoli e che sabato 4 luglio arriva a Iglesias, il Cammino Minerario di Santa Barbara è stato presente con le immagini e il logo, proiettato sui maxi schermi delle piazze che hanno ospitato il tour, offrendo a migliaia di spettatori l’opportunità di scoprire un itinerario unico nel panorama nazionale, capace di attraversare i paesaggi, la storia e le comunità attraversate dal cammino e che, ogni anno, attira un numero crescente di camminatori provenienti dall’Italia e dall’estero.

A rafforzare ulteriormente questo racconto a Iglesias sarà la presenza sul palco di Tom Search, ambassador del Cammino Minerario di Santa Barbara. Dopo aver percorso integralmente il Cammino nelle scorse settimane, il creator racconterà al pubblico la propria esperienza, condividendo emozioni, incontri e luoghi vissuti lungo gli oltre 500 chilometri dell’itinerario. Una testimonianza autentica che contribuirà a far conoscere il Cammino a un pubblico sempre più ampio, valorizzandone i paesaggi, il patrimonio minerario, le tradizioni e l’accoglienza dei nostri territori.

«La collaborazione con RDS Summer Festival rappresenta un’importante opportunità per raccontare il Cammino Minerario di Santa Barbara ben oltre i confini della Sardegnaha dichiarato Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara -. Essere presenti lungo tutte le tappe del tour con un nostro video promozionale e poter condividere dal palco di Iglesias l’esperienza vissuta da Tom Search significa portare il nostro territorio davanti a migliaia di persone, mostrando un modello di turismo che mette al centro il paesaggio, la storia, la cultura e le comunità locali. Il Cammino è molto più di un itinerario escursionistico: è uno strumento di valorizzazione territoriale che unisce il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese in un’unica grande destinazione di turismo lento, capace di generare sviluppo, sostenere l’economia locale e creare nuove opportunità per le imprese ricettive, le attività produttive e gli operatori che ogni giorno contribuiscono ad accogliere i camminatori.»

La collaborazione con RDS Summer Festival si inserisce nella più ampia strategia di promozione nazionale e internazionale portata avanti dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara per consolidare il Cammino come una delle principali destinazioni italiane.

Il gesto ancestrale di scoccare una freccia racchiude in sé millenni di storia, cultura e tecnologia. Questo affascinante connubio è stato il cuore pulsante di “Gesto, funzione, significato”, il prestigioso Convegno Scientifico Internazionale interamente dedicato al tiro con l’arco, che si è tenuto venerdì 26 giugno a Carbonia (presso il Museo archeologico Villa Sulcis) e sabato 27 giugno a San Giovanni Suergiu (nell’Aula consiliare).

L’evento ha offerto uno straordinario viaggio diacronico e multidisciplinare, capace di unire archeologia, tradizione e contemporaneità, analizzando i percorsi materiali, simbolici e sociali legati all’arco dall’antichità fino ai giorni nostri.

Un viaggio tra scienza e passione

Ideato e organizzato dagli archeologi Marco Matta, Alessandra Gaviano e Giacomo Paglietti in strettissima sinergia con l’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu affiliata alla FITARCO partnership dell’evento, il convegno ha ospitato studiosi e ricercatori di spicco appartenenti a università e istituti di ricerca sia italiani sia internazionali.

Nelle due giornate di studio sono stati sviscerati temi di altissimo valore scientifico e sportivo:

• La tecnologia e i materiali: dalle tecniche costruttive preistoriche ed egizie all’evoluzione dell’arco nel mondo romano, bizantino e nell’Europa medievale.

• Antropologia e Biologia: l’analisi dei marcatori scheletrici che svelano lo stile di vita, lo sforzo fisico e le patologie degli antichi arcieri.

• Simbolo e Identità: il ruolo dell’arco come espressione rituale, sociale e identitaria nelle diverse comunità del passato (con un focus speciale sulla Sardegna preistorica e nuragica) fino a giungere alla disciplina sportiva e agonistica moderna.

• Disciplina sportiva: L’evoluzione dell’arcieria da strumento di caccia e di guerra a pratica puramente agonistica e olimpica. Analizzati gli aspetti psicologici della massima concentrazione, la biomeccanica del gesto atletico contemporaneo, le moderne tipologie di arco sportivo, l’inclusività del tiro con l’arco, e le varie competizioni agonistiche.

Un successo corale: i ringraziamenti

La perfetta riuscita di una manifestazione di tale portata internazionale è stata possibile solo grazie a un eccezionale lavoro di squadra. Gli organizzatori desiderano rinnovare il più profondo ringraziamento a tutti i partecipanti, ai relatori per l’alto livello degli interventi e ai membri del Comitato scientifico.

Un ringraziamento istituzionale speciale va ai comuni ospitanti di San Giovanni Suergiu e Carbonia, all’Università degli studi di Cagliari (UniCa), alla FITARCO (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) e al Consorzio Sistema Culturale Sardegna.

L’evento ha beneficiato della preziosa collaborazione di una rete fittissima di partner territoriali e culturali nonché sportivi come l’importante patrocinio della FITARCO Nazionale e del Comitato FITARCO Sardegna, ed inoltre:

• Soprintendenza ABAP Cagliari, Oristano e Sud Sardegna;

• Sistema Museale di Carbonia (SIMUC);

• Pro Loco di San Giovanni Suergiu;

• Associazione Culturale Quadrifoglio ’95;

• Associazione Culturale D’Altra Parte;

• Società Umanitaria e Fabbrica del Cinema di Carbonia;

• Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis;

• Traces in Time e UNICApress;

Un ringraziamento speciale degli organizzatori va all’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu, per il loro immenso supporto logistico, l’entusiasmo contagioso e la straordinaria professionalità dimostrate sia nei lunghi mesi di preparazione sia durante le giornate del convegno sono stati il vero motore di questo memorabile appuntamento scientifico e culturale.

Il Sulcis si conferma così non solo una terra dalle profonde radici storiche, ma anche un centro nevralgico di divulgazione e ricerca scientifica. Un territorio capace di guardare al futuro coniugando le tradizioni più antiche alla modernità, proprio come avviene nel tiro con l’arco, considerato tra gli sport con le radici più antiche tra quelli praticati nell’era moderna.

Ha lavorato come supplente in diversi istituti scolastici del Sud Sardegna, quasi dieci anni di contratti a termine ripetuti costantemente fino a superare il massimo dei 36 mesi previsti dalla normativa. Un abuso dei contratti a termine da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito che si è conclusa favorevolmente per la docente: il Tribunale di Cagliari, infatti, ha condannato il ministero a risarcire l’insegnante per la reiterazione dei contratti a termine oltre il pagamento delle spese processuali.
Protagonista della vicenda una 60enne di Carbonia, docente idonea all’insegnamento nella scuola primaria che grazie alla Uil Scuola Sardegna ha ottenuto oltre 12mila euro di risarcimento. La causa che ha portato alla nuova vittoria del sindacato Uil Scuola Sardegna è stata patrocinata dall’avvocata Elisabetta Mameli. Il Tribunale di Cagliari ha accertato l’abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato stipulati dal ministero dell’Istruzione e del Merito ai danni dell’insegnante: il primo contratto risale al 2015 in una scuola di Carbonia, l’ultimo per l’anno scolastico appena concluso in una scuola di San Giovanni Suergiu. In quasi dieci anni undici contratti a termine ripetuti, spesso all’interno delle stesse scuole e per la medesima cattedra.  L’avvocato Elisabetta Mameli nel corso della causa ha dimostrato come gli incarichi non fossero legati a esigenze sostitutive temporanee: i contratti a termine ripetuti servivano invece per coprire posti vacanti e disponibili e quindi un fabbisogno permanente e duraturo di personale. Il Giudice del Lavoro ha accolto la tesi della UIL Scuola Sardegna e ha condannato il Ministero a pagare in favore dell’insegnante 12.239 euro oltre spese legali. E’ la terza vittoria che la Uil Scuola Sardegna ottiene contro l’abuso di contratti a termine.
«Questa è l’ennesima conferma di come la Pubblica Amministrazione faccia un uso distorto dei contratti a terminesottolinea Giuseppe Corrias, segretario generale della UIL Scuola Sardegna docenti che, pur lavorando anno dopo anno stabilmente all’interno delle scuole, vengono assunti abusivamente con contratti a termine in violazione delle norme sia nazionali che comunitarie. Il sindacato continuerà a vigilare e a battersi al fianco dei lavoratori costretti a vivere in una situazione di precariato e incertezza.»

Renato Serra lascia definitivamente l’incarico di delegato provinciale della FIGC di Carbonia-Iglesias. Ha annunciato la sua decisione con un messaggio di saluto che riportiamo integralmente.
«Non avrei mai immaginato dopo 39 anni di attività svolta nella FIGC, di cui 29 in qualità di responsabile della delegazione di Carbonia-Iglesias, di riaccettare, dopo cinque anni, lo stesso incarico per altre due stagioni sportive, comprendente, dopo 40 anni, il trasferimento della propria sede da viale Arsia 108 a via Liguria 27, a Carbonia.
Con il termine della stagione sportiva 2025-2026, alla soglia dei 78 anni, lascio per la seconda volta questo prestigioso e impegnativo incarico svolto a favore del calcio dilettantistico e, soprattutto giovanile, del Sulcis Iglesiente.
Subentra in qualità di delegato provinciale il dr. Salvatore Anedda, noto assicuratore del territorio, sotto la sua guida e dei suoi collaboratori la delegazione continuerà ad avere un ruolo di primo piano nel panorama calcistico del Sulcis Iglesiente e della Sardegna.
Nel lasciare l’incarico, mi piace doveroso rivolgere un doveroso ringraziamento a tutti i componenti volontari: al vice delegato dottor Salvatore Anedda, alla segretaria Loredana Mura, al responsabile dell’attività di base Carlo Scontus, al componente per il calcio a cinque Cesare Acca, al componente Maurizio Madeddu, al componente per il prezioso supporto alla giustizia sportiva Gianni Reina, al giudice sportivo avvocato Alessandro Sini, al sostituto giudice sportivo avvocato Francesco Murroni, alla sostituto giudice sportivo dottoressa Erika Pitzalis, che hanno prestato il loro tempo, sino al termine di questa stagione sportiva, a favore dell’attività calcistica di competenza, demandata dal Comitato regionale Sardegna alla nostra delegazione provinciale.
Un cordiale saluto ai presidenti, ai dirigenti, ai tecnici e agli atleti di tutte le società affiliate della giurisdizione della delegazione.
Invio un cordiale saluto al presidente Gianni Cadoni, alla segretaria e ai consiglieri , unitamente a tutti i dipendenti e collaboratori del Comitato regionale Sardegna;
ai delegati e collaboratori delle delegazioni provinciali della Sardegna;
al coordinatore regionale del Settore giovanile e scolastico e i suoi collaboratori;
al presidente e al direttivo del Comitato regionale arbitri Sardegna e al presidente e al direttivo della sezione di Carbonia, unitamente a tutti gli arbitri;
al presidente regionale, unitamente a tutti i collaboratori dell’associazione italiana allenatori di calcio;
Agli organi di stampa regionale e locale ed a quanti, anche in questi ultimi anni hanno collaborato con la delegazione provinciale sulla comunicazione del nostro calcio.»
Grazie
Renato Serra

 

È entrato nel vivo il progetto sperimentale dedicato al recupero delle attrezzature da pesca perse in mare, finanziato nell’ambito del Programma FEAMPA Italia 2021-2027, Azione 1, per il miglioramento dello stato ambientale delle acque attraverso il recupero e lo smaltimento dei rifiuti marini. Il progetto è promosso dalla capofila Coldiretti Cagliari, insieme a Uecoop Sardegna, alle cooperative di pesca Luna Crescente, Audace, Cavalluccio Marino e Il Pesce Azzurro, oltre alla collaborazione del comune di Teulada, della società di sommozzatori F.D.S. Lavori Marittimi, impegnata nelle attività subacquee e di Ecoserdiana per le operazioni di smaltimento.
Le attività operative sono state precedute da una fase di monitoraggio e mappatura dei fondali, effettuata attraverso sistemi di rilevamento subacqueo che ha consentito di individuare le aree interessate dalla presenza di attrezzature da pesca disperse e di altri rifiuti marini nelle acque antistanti le coste del Sulcis.
Il progetto sperimentale, che coinvolge cinque imbarcazioni professionali e si svilupperà nell’arco di sette giornate operative, punta al recupero delle attrezzature da pesca perse sui fondali marini, con l’obiettivo di contribuire alla tutela degli ecosistemi, alla salvaguardia della biodiversità e alla valorizzazione delle risorse ambientali e ittiche del territorio. Le cosiddette “reti fantasma” rappresentano, infatti, una delle principali minacce per l’ambiente marino e l’obiettivo del progetto è contribuire concretamente al recupero ambientale delle aree marine interessate dalle attività di pesca, favorendo l’incremento della biodiversità, della biomassa delle specie ittiche e la valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico del territorio.

CGIL, CISL e UIL Sardegna esprimono apprezzamento per il proseguimento del confronto periodico con la Regione, previsto dal Protocollo di relazioni sindacali del 4 agosto 2025, che conferma la volontà di mantenere un dialogo stabile sulle principali scelte riguardanti il sistema sanitario regionale. Accanto a questa volontà occorrerà che su queste scelte ci sia un confronto preventivo e non solo di comunicazione ex post o di presa d’atto.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi di grande rilevanza, a partire dalle politiche per il personale, dall’attuazione del PNRR, dal rafforzamento della sanità territoriale e dalla riduzione delle liste d’attesa.
Le organizzazioni sindacali valutano positivamente l’apertura della Regione rispetto all’introduzione di misure di incentivazione volte a favorire il reclutamento di medici, infermieri e personale del comparto nelle sedi più disagiate e nei reparti caratterizzati da maggiori criticità.
Si tratta di un primo passo che dovrà essere definito attraverso il confronto con il sindacato e accompagnato da un piano più ampio di assunzioni stabili, dal completamento delle dotazioni organiche, dall’accelerazione delle procedure concorsuali e da interventi strutturali capaci di rendere maggiormente attrattivo il servizio sanitario pubblico. Tutti elementi richiesti da tempo e il cui ritardo nella realizzazione ha accentuato le difficoltà generali del sistema sanitario.
Sul PNRR si prende atto dei risultati illustrati dalla Regione relativamente al raggiungimento dei target previsti. Tuttavia, l’obiettivo prioritario deve essere quello di rendere pienamente operative le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità, garantendo personale, servizi, tecnologie e un’effettiva presa in carico delle persone.
Le infrastrutture rappresentano un’opportunità solo se accompagnate dalle necessarie risorse umane e organizzative. Per questo CGIL, CISL e UIL ritengono indispensabile prevedere nuove assunzioni dedicate alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità, affinché possano svolgere pienamente la funzione per cui sono stati programmati.
Positivo il percorso di digitalizzazione del sistema sanitario regionale e i risultati conseguiti sul Fascicolo Sanitario Elettronico, così come gli interventi annunciati per il contenimento delle liste d’attesa. Anche su questo versante sarà fondamentale verificare l’effettiva riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni e il rafforzamento della capacità produttiva del sistema sanitario pubblico.
Nel corso del confronto le 0rganizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito la necessità di accelerare sull’approvazione degli atti aziendali e hanno richiesto la presentazione del fabbisogno triennale del personale, strumento indispensabile per programmare le assunzioni e garantire una corretta organizzazione dei servizi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di completare il processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, rafforzare la medicina territoriale, investire nell’edilizia sanitaria e assicurare strutture moderne, sicure ed efficienti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema dell’emergenza-urgenza. CGIL, CISL e UIL hanno evidenziato la necessità di individuare rapidamente soluzioni stabili che garantiscano la piena operatività dei Pronto Soccorso e dell’intera rete dell’emergenza, soprattutto nella fase di superamento del ricorso ai medici cosiddetti “gettonisti”. È indispensabile evitare che tale cambiamento determini ulteriori criticità nell’assistenza alle persone, prevedendo strumenti e incentivi che valorizzino il personale dipendente e rendano più attrattivo il lavoro nei servizi di emergenza-urgenza.
CGIL, CISL e UIL confermano la propria disponibilità a proseguire il confronto con spirito costruttivo, nella convinzione che il metodo del confronto e della condivisione preventiva rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare il sistema sanitario regionale. Allo stesso tempo ribadiscono che agli impegni assunti dovranno seguire decisioni rapide, investimenti adeguati e risultati concreti, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutti i cittadini della Sardegna.

Lunedì 6 luglio 2026, alle ore 21.30, l’Arena Mirastelle di Carbonia ospiterà la presentazione di “Stelle nel Pozzo”, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Paolo Carboni, prodotto da Areavisuale Film con Terra de Punt (Salvatore Cubeddu) e Art&Show Srl (Maria Elena Garau). L’evento è organizzato dal Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria di Carbonia in collaborazione con la casa di produzione Areavisuale Film, e si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Carbonia, con il sostegno del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria Cineteca Sarda di Cagliari. L’ingresso alla proiezione è gratuito e aperto alla cittadinanza.

La storia. Carbonia, fine anni ’80. Dopo la chiusura delle miniere, la città vive gli effetti della crisi postindustriale: disoccupazione, degrado, senso di abbandono. In questo contesto, Caterina (interpretata da Elisa Luciano) e Cinzia (interpretata da Manuela Cambuli), sedici anni, amiche unite dalla passione per la pallavolo, cercano un futuro diverso da quello che la loro terra sembra riservare loro. Caterina nasconde una fragilità dietro un carattere forte: la crisi mineraria ha segnato la sua famiglia e lei sogna di allontanarsi da una realtà che sente soffocante. Cinzia condivide lo stesso desiderio di fuga. Le due ragazze finiscono così coinvolte in situazioni rischiose, in una spirale da cui diventa sempre più difficile uscire, fino a un epilogo drammatico. Liberamente ispirato a una vicenda sarda rimasta a lungo senza una piena risoluzione, il film racconta amicizia e ricerca di dignità in un contesto di marginalità, offrendo uno sguardo sulla Sardegna post-industriale e sulle sue contraddizioni, tra ferite sociali e capacità di resistenza.

Lo sguardo del regista. «Stelle nel Pozzo nasce dal desiderio di tornare su una storia già raccontata più volte, ma di farlo da una prospettiva diversa: quella della condizione di vita delle giovani coinvoltespiega il regista Paolo Carboni -. Mi interessa meno la cronaca e più ciò che la cronaca lascia spesso fuori: l’adolescenza in una Sardegna post-industriale di fine anni ’80, fatta di amicizie profonde, sogni di fuga e fragilità acuite dal contesto sociale.»

La regia segue un approccio naturalistico – luce naturale, ambienti reali, una macchina da presa discreta che osserva senza giudicare. Il montaggio, essenziale e con tempi dilatati, lascia spazio alle protagoniste e alla loro forza espressiva. Il formato anamorfico dona al racconto un respiro cinematografico, allontanandolo dai toni della cronaca nera per restituire dignità alle protagoniste come personaggi, non come casi di cronaca.

 

Il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari ha organizzato l’evento “Generare Territorio – storie risultati e alleanze che raccontano dieci anni di sviluppo locale nel Sul Ovest della Sardegna”, dedicato alla condivisione degli esiti e delle prospettive della strategia di sviluppo locale attuata nel territorio attraverso un approccio integrato e plurifondo.

L’incontro si terrà venerdì 17 luglio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, presso la Cantina Santadi e rappresenterà un’importante occasione di confronto istituzionale sul percorso di sviluppo promosso dal GAL nell’ultimo decennio, ripercorrendo, attraverso le esperienze più significative, sfide, opportunità e risultati nati dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, comunità locali e partenariato territoriale.

Saranno presentate le principali azioni realizzate nella programmazione 2014-2022, evidenziando il valore aggiunto generato dall’integrazione tra fondi, strumenti e politiche di sviluppo.

L’incontro rappresenterà, inoltre, un’occasione per condividere alcune riflessioni sulle sfide della nuova programmazione 2023–2027 e sul ruolo dei GAL nello sviluppo delle aree rurali della Sardegna, valorizzando l’esperienza maturata e promuovendo modelli più efficaci di governance e cooperazione territoriale.

«Il rischio di chiusura del Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Iglesias è oggi concreto e imminente a seguito della cessazione dei contratti dei cosiddetti medici “a gettone” nei servizi di emergenza-urgenza. Una criticità ampiamente prevedibile e nota da mesi, rispetto alla quale la Giunta regionale non ha evidentemente messo in campo misure sufficienti a garantire la continuità del servizio e la tenuta della rete dell’emergenza sanitaria territoriale.»

Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Le conseguenze di questa situazione rischiano di essere immediate e gravi per un territorio già fortemente penalizzato, con l’imminente pericolo di un depotenziamento dei servizi essenziali e di
un sovraccarico degli altri presidi ospedalieriaggiunge Gianluigi Rubiu -. Preoccupante situazione anche per il Pronto Soccorso dell’ospedale “Sirai” di Carbonia, che già opera in condizioni di forte pressione e che rischia un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro a seguito dell’eventuale chiusura del Punto di Primo Intervento dell’0spedale di Iglesias. Il presidio, infatti, non risulta adeguatamente rafforzato e registra in questi giorni anche il trasferimento di una unità medica, con ulteriore peggioramento della situazione organizzativa.»

«Serve un intervento immediato per evitare il collasso della rete dell’emergenza-urgenza nel Sulcis Iglesienteconclude Gianluigi Rubiu -. Per queste ragioni, in queste ore è stata presentata un’interrogazione alla Presidente della Regione e all’assessore della Sanità per chiedere chiarimenti urgenti sulle misure adottate e sulla reale capacità di garantire la continuità assistenziale nei presidi interessati.»