11 July, 2026
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Portoscuso si prepara ad accogliere la settima edizione di “Calici in Tonnara”, il festival del vino sardo che dal 3 al 5 luglio 2026 tornerà ad animare una delle più antiche tonnare della Sardegna, trasformandola in un grande percorso di degustazione, scoperta e racconto del territorio.
In uno scenario tra i più suggestivi dell’isola, luogo simbolo della storia marinara del Sulcis e per secoli legato alla pesca del tonno rosso, il vino diventa strumento di conoscenza, incontro e valorizzazione culturale. Un’esperienza che unisce il fascino di una location carica di memoria con l’eccellenza delle produzioni vitivinicole sarde, confermando Calici in Tonnara come uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi a livello regionale.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale CREW in collaborazione con Althunnus Tonnare Sulcitane, con il patrocinio del comune di Portoscuso e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, nasce con l’obiettivo di raccontare la Sardegna attraverso i suoi vini, i suoi produttori, le sue materie prime e le sue tradizioni.
Durante le tre serate, dalle 19.00 alle 24.00, il pubblico potrà vivere una vera e propria Wine Experience con oltre 30 cantine provenienti da tutta la Sardegna, suddivise nelle diverse giornate dell’evento. Non una semplice degustazione, ma un percorso culturale e sensoriale nel quale i visitatori potranno incontrare direttamente produttori, direttori commerciali, enologi e sommelier, ascoltando il racconto delle etichette, dei vitigni e dei territori da cui nascono.
Dal Carignano del Sulcis al Vermentino di Gallura, dal Mandrolisai alle tante espressioni autoctone dell’isola, Calici in Tonnara porta nel calice la ricchezza vitivinicola della Sardegna: suoli, venti, microclimi, storie familiari, visioni produttive e identità locali che diventano esperienza condivisa.
Accanto al vino, grande protagonista sarà anche la cucina. Calici in Tonnara si distingue, infatti, per la ricerca dell’abbinamento tra calice e piatto, coinvolgendo chef capaci di interpretare la tradizione sarda con sensibilità contemporanea. Per l’edizione 2026 sono confermati Nicola Paulis, chef dell’Hotel Corte Rubja di Iglesias, e Cristiano Rosso, chef del ristorante Da Andrea al Cavallera di Carloforte. La novità di quest’anno sarà la partecipazione del pastry chef Leonildo Contis, della Locanda Leonildo dal Buongustaio, che porterà il suo talento all’interno del percorso gastronomico dell’evento.
I tre chef saranno chiamati a creare proposte pensate per dialogare con i vini in degustazione, valorizzando materie prime, sapori identitari e contaminazioni creative. Un ruolo centrale sarà riservato anche al tonno rosso, ingrediente simbolo della storia della Tonnara e del territorio che ospita la manifestazione. A fornirlo sarà Althunnus, Event Partner di Calici in Tonnara, realtà legata alla pesca del tonno rosso nelle acque del Sulcis, a Portoscuso, con una qualità riconosciuta a livello internazionale.

L’edizione 2026 sarà arricchita da un programma musicale diffuso nelle tre giornate, con dj set, band, cantanti e musicisti che accompagneranno l’esperienza del pubblico tra degustazioni, incontri e momenti di convivialità. La musica diventerà parte integrante dell’atmosfera dell’evento, contribuendo a rendere Calici in Tonnara un’esperienza viva, coinvolgente e memorabile.
Allo scoccare della mezzanotte, la festa proseguirà con l’After Party alla Torre Spagnola di Portoscuso, un’altra location storica del paese. Per l’occasione, la Torre si illuminerà di viola, colore ufficiale della manifestazione, grazie a un effetto scenografico di illuminotecnica.
L’area del Belvedere, ai piedi della torre, si trasformerà in uno spazio dedicato alla musica, allo street food, ai birrifici artigianali, ai drink e ai dj set fino a tarda notte.
Calici in Tonnara conferma così la sua vocazione: non solo festival del vino, ma evento capace di mettere in relazione cultura, paesaggio, enogastronomia, musica e valorizzazione del territorio. Un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori, tra appassionati, turisti, residenti e operatori del settore, contribuendo alla promozione di Portoscuso e del Sulcis come destinazione esperienziale.
L’ingresso a Calici in Tonnara 2026 sarà gratuito e aperto a tutti. Sarà possibile acquistare i ticket degustazione per assaporare i vini delle cantine partecipanti e le proposte food degli chef.

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Lo stop ai medici “gettonisti” e la chiusura dei PS di numerosi ospedali sardi con l’inevitabile implosione dei PS del Brotzu, del Policlinico e del Santissima, era prevedibile. Nessuna deroga, preannunciata dall’assessora ad interim presidente Todde, sarebbe stata possibile, ancor meno dopo le irregolarità rilevate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sulla gestione dei “gettonisti” in Sardegna.
La chiusura dei PS è tra i costi dell’improvvisazione politica in materia sanitaria. Bisogna cambiare paradigma.
La carenza di medici non è un problema numerico, ma essenzialmente di organizzazione e del dove e come si destinano le risorse.
Bisogna ripartire dal rispetto della dignità professionale e del diritto a equi trattamenti economici dei medici specialisti in Medicina di Emergenza Urgenza, sui quali nei PS grava il lavoro. I “gettonisti” non specializzati e con vincolo a poter gestire solamente codici minori, non sono stati di supporto.
Sulla gestione dei “gettonisti”, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha rilevato forti criticità, che vedono la Sardegna in testa, in Italia, per le spropositate risorse finanziarie destinate ai “gettonisti” dal 2024 al primo trimestre del 2026, con scarsa trasparenza sul confronto competitivo dovuto tra gli operatori del settore, nonché sui contratti pubblici di servizi.
Con la fine dell’emergenza Covid, sia per i vincoli temporali che per le raccomandazioni previste, i medici “gettonisti” avrebbero dovuto cessare ogni attività nel sistema pubblico. La loro persistenza, oltre i tempi dovuti, ha generato conflitti e forti disuguaglianze sia sul trattamento economico, che di responsabilità rispetto al personale sanitario organico specialistico. L’ANAC ha rilevato che “Il fenomeno dei gettonisti nel biennio 2024-2025 ha interessato il Nord Italia, con il 54% del numero di procedure, seguita dall’area meridionale e insulare con il 29% e dal Centro Italia con il 17%”.
Resta il mistero del perché la Sardegna con 328,95 milioni di euro, sia in testa tra regioni d’Italia, per aver destinato spropositate risorse al mercato dei “gettonisti”, seguita dalla Lombardia con 207,39 milioni di euro e il Piemonte con 156,78 milioni di euro.

Da questi dati si rileva che la gestione generosa delle casse sarde, non ha apportato alcun beneficio alla nostra sanità pubblica e all’efficienza del servizio. La carenza dei medici non è solamente un problema numerico.
Mancano soluzioni legislative urgenti che rispondano alle esigenze di razionalizzazione e di sostenibilità della spesa sanitaria, in funzione di elevati standard qualitativi delle prestazioni sanitarie. Manca una strategia politica ed economica che garantisca stabilità al sistema sanitario pubblico e ciò non può prescindere da scelte che mirino ad attrarre e trattenere il personale sanitario esistente.

Claudia Zuncheddu

Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica

Da diversi giorni il territorio comunale di Sant’Anna Arresi, con particolare riferimento al centro abitato e alla località di Porto Pino, è interessato da un persistente abbassamento della tensione della rete elettrica. Il sindaco Paolo Dessì ha inviato una diffida via Pec a E-Distribuzione S.p.A., con richiesta di urgente intervento per il ripristino delle condizioni di regolare fornitura dell’energia elettrica nel comune di Sant’Anna Arresi e nella località di Porto Pino.

«Tale situazionesottolinea Paolo Dessìcompromette il regolare funzionamento delle utenze domestiche, delle attività economiche e delle infrastrutture pubbliche e le interlocuzioni intercorse con i referenti territoriali di E-Distribuzione S.p.A. non hanno, allo stato, consentito il definitivo ripristino delle ordinarie condizioni di esercizio della rete. Il perdurare della criticità sta determinando gravi difficoltà operative per numerose attività commerciali, artigianali, ricettive e di somministrazione, con particolare incidenza nel pieno della stagione turistica e la persistente instabilità della fornitura elettrica ha già costretto alcuni operatori economici ad acquistare e utilizzare, con rilevanti oneri a proprio carico, gruppi elettrogeni per garantire la continuità delle rispettive attività. Tale circostanza costituisce un’ulteriore evidenza della gravità della situazione e comporta, oltre a un significativo aggravio economico per le imprese, il ricorso a soluzioni emergenziali alimentate a combustibili fossili, con conseguente incremento delle emissioni acustiche e atmosferiche, in evidente contrasto con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, di transizione energetica e di riduzione delle emissioni perseguiti dalle politiche pubbliche.»
«Risultano interessati anche gli impianti destinati all’approvvigionamento e alla distribuzione dell’acqua potabile, compresi i pozzi e le stazioni di sollevamento e pur non essendosi ancora verificati guasti irreversibili agli impianti, la persistente instabilità della tensione espone le apparecchiature elettromeccaniche a un concreto rischio di danneggiamento, circostanza già verificatasi in passato in occasione di analoghi eventi, con il conseguente rischio di interruzione del servizio idrico e di possibili criticità sotto il profilo igienico-sanitarioaggiunge Paolo Dessì -. Il protrarsi della situazione determina inoltre un rilevante pregiudizio economico per il tessuto produttivo locale e un danno all’immagine del territorio in un periodo di massima affluenza turistica e la continuità e la qualità della fornitura di energia elettrica rivestono carattere essenziale ai fini del regolare funzionamento dei servizi pubblici, della tutela delle attività economiche e della sicurezza della popolazione.»

Paolo Dessì ha chiesto urgentemente a E-Distribuzione S.p.A., per quanto di competenza, ad attivare con la massima urgenza ogni intervento tecnico necessario al ripristino delle ordinarie condizioni di esercizio della rete elettrica nel territorio comunale e che, entro ventiquattro (24) ore dal ricevimento della PEC, sia fornito a questa Amministrazione un riscontro formale recante l’indicazione delle misure già adottate, degli interventi programmati, delle eventuali soluzioni provvisorie attivabili e dei tempi stimati per il completo ripristino delle ordinarie condizioni di esercizio della rete.

Qualora il ripristino non fosse immediatamente conseguibile, il primo cittadino ha chiesto che venga adottata ogni misura tecnica provvisoria idonea a garantire, per quanto possibile, la continuità della fornitura alle utenze essenziali, alle attività economiche maggiormente esposte e alle infrastrutture funzionali all’erogazione dei servizi pubblici essenziali, con particolare riferimento al servizio idrico.

Il comune di Sant’Anna Arresi «in difetto di un tempestivo riscontro ovvero dell’adozione delle misure necessarie a fronteggiare la criticità segnalata, si riserva di assumere ogni iniziativa ritenuta opportuna a tutela dell’Ente, della cittadinanza, delle attività economiche e dei servizi pubblici essenziali, ivi comprese le azioni previste dall’ordinamento innanzi alle competenti Autorità amministrative e giudiziarie» e ha chiesto al prefetto di Cagliari «di voler valutare l’opportunità di attivare ogni utile forma di coordinamento tra gli enti e i soggetti competenti, al fine di favorire una rapida soluzione della criticità rappresentata e prevenire possibili ripercussioni sulla continuità dei servizi pubblici essenziali, con particolare riferimento al servizio idrico, nonché sull’ordine pubblico, sulla sicurezza della popolazione e sul regolare svolgimento delle attività economiche e turistiche del territorio».

 

Venerdì sera s’è insediato nella sala consiliare di “Casa Fenu” il nuovo Consiglio comunale di Villamassargia eletto il 7 e l’8 giugno scorsi. Dopo la convalida degli eletti e il giuramento della sindaca Debora Porrà, la riconfermata prima cittadina ha presentato la nuova Giunta, nella quale è in maggioranza il genere femminile con la sindaca e due assessore su quattro, che risulta così composta:
Stefano Osanna, assessore con deleghe alla Protezione civile e alla Salvaguardia del Territorio e vice sindaco
Marco Mandis, assessore con deleghe ai Lavori pubblici e ai Servizi sociali
Sara Cambula, assessora con deleghe alla Cultura e all’Urbanistica
Maria Francesca Pisano, assessora con deleghe alla Pubblica Istruzione e all’Associazionismo.
Debora Porrà ha presentato al Consiglio le linee programmatiche improntate sulla continuità e la concretezza, con in testa il centro per gli anziani h24 e i progetti di rigenerazione urbana che hanno un riflesso sul sociale. Nel programma non manca la parte sul patrimonio pubblico con le attese bonifiche di Orbai e poi la prosecuzione del progetto Polo 0-6, il riconoscimento di s’Ortu Mannu come paesaggio rurale e storico e la prosecuzione del progetto culturale che prevede il potenziamento del circuito archeologico.

Con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale di Sanluri ha preso ufficialmente il via il nuovo mandato amministrativo guidato dal sindaco Alberto Urpi, che ha affidato deleghe e
responsabilità a una squadra costruita per trasformare la fiducia dei cittadini in risultati concreti.
«I cittadini ci hanno dato un mandato chiaro: lavorare insieme, far crescere Sanluri e costruire il suo futuro. È una responsabilità che affrontiamo con entusiasmo, competenza e grande spirito di servizio», ha detto il sindaco Alberto Urpi.
Ad affiancare il sindaco saranno il vicesindaco Paolo Usai, con delega alle Attività produttive e all’Agricoltura, Pamela Tonin, assessora ai Servizi sociali e alla Borgata di Sanluri Stato, Franco Nurra, assessore all’Ambiente, Roberta Casta, assessora alla Cultura e al Turismo, e Carlo Murru, assessore alla Pubblica Istruzione. Il Consiglio comunale sarà presieduto da Fabrizio Collu.
La composizione della Giunta rappresenta il punto di partenza di un percorso amministrativo che, nel corso del mandato, prevederà anche una turnazione degli assessori. Una scelta pensata per valorizzare il consenso ottenuto dai candidati della maggioranza, riconoscendo il contributo espresso dagli elettori e consentendo alle migliori energie della coalizione di mettere a disposizione della comunità competenze ed esperienza, nel segno della condivisione e della partecipazione
L’intera maggioranza sarà protagonista dell’azione amministrativa. Il capogruppo Massimiliano Paderi seguirà le Entrate tributarie, Stefania Onnis avrà la delega all’Innovazione tecnologica e al Personale, Cristian Fenu si occuperà delle Politiche giovanili, Eleonora Porru delle Politiche per la famiglia, Salvatore Floris dell’Urbanistica e della Sicurezza del territorio e Roberta Maccioni della Valorizzazione delle tradizioni e dei Grandi eventi.
Le priorità sono già definite. «Partiremo immediatamente con la conclusione del PUC e del PAI, strumenti fondamentali per dare certezze ai cittadini, alle imprese e a chi vuole investire a Sanluri. Parallelamente faremo partire gli interventi di rigenerazione urbana già programmati, perché la nostra comunità ha bisogno di vedere opere realizzate, quartieri valorizzati e una città sempre più moderna, attrattiva e vivibile.»
Il consenso ricevuto ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci carica di responsabilità. Da oggi ogni energia sarà dedicata a trasformare la fiducia dei cittadini in nuovi risultati concreti, lavorando ogni giorno con serietà, presenza e ascolto per costruire la Sanluri che tutti desideriamo.

La suggestione di una terrazza affacciata sul Golfo e sulle isole del Sud-Ovest sardo, in un’area strategica frequentata e abitata dalle civiltà più arcaiche dell’Isola, il fascino di uno spettacolo che ripercorre i momenti chiave della storia della scienza, raccontandone l’evoluzione. La prima puntata della XVIII edizione di ‘Notti a Monte Sirai’ ospita un gigante della divulgazione scientifica come Roberto Giacobbo, dichiaratamente appassionato di Sardegna, pronto a emozionare e conquistare il suo pubblico.
Gli ingredienti del festival internazionale di Carbonia non cambiano in questa XVIII edizione, e lo stesso rimane l’obiettivo, ovvero offrire agli spettatori, carboniesi e turisti, nuove chiavi di lettura dell’attualità, in un mondo che corre veloce e cambia più rapidamente che mai. Anche stavolta il cartellone proposto è piuttosto eterogeneo. Punta a coinvolgere tante tipologie di pubblico, toccando arte, musica, letteratura e danza.
Nella prima serata del festival nel Parco Archeologico di Monte Sirai, sabato 27 giugno, alle 21.30, sul palco un’istituzione dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione culturale: Roberto Giacobbo, che a Carbonia presenta ‘Leonardo ed il Mistero del Cenacolo’. Lo spettacolo – completato dagli intermezzi musicali al pianoforte a cura del Maestro Stefano Nanni – racconta i progressi della scienza nel corso dei secoli, citando vere e proprie istituzioni quali Galileo Galilei e Marie Curie, premio
Nobel per la Fisica e poi per la Chimica, e regalando un focus particolare alla grande opera milanese dello scienziato e artista toscano. Il nuovo volto di punta dell’informazione delle reti Mediaset toccherà diversi momenti chiave dell’evoluzione scientifica, in una linea temporale che abbraccia l’antico Egitto e si spinge fino agli studi anatomici condotti dallo stesso Leonardo Da Vinci e arrivare all’indagine sui misteri che si celano dietro il Cenacolo, proprio in occasione dei 500 anni dalla morte dall’artista.
Giornalista, autore radiofonico e televisivo nonché conduttore di programmi TV, Giacobbo è stato per 15 anni alla guida del programma ‘Voyager – Ai confini della conoscenza’, che gli ha regalato la popolarità presso il grande pubblico. Promotore e responsabile di documentari in tutto il mondo ha approfondito tantissimo la Sardegna, alla quale si dichiara profondamente legato, da Est a Ovest, da Nord a Sud, attestando così la bellezza e l’importanza dell’Isola nella storia.
L’edizione 2026 di Notti a Monte Sirai prevede complessivamente 4 date, da vivere tutte d’un fiato, ma distribuite nel corso dell’estate. Dopo lo spettacolo di Giacobbo, il 4 e l’11 luglio spazio a due big del cinema e della televisione italiana quali Gianmarco Tognazzi e Laura Morante, tra musica e letteratura, con focus rispettivamente su Fabrizio De André, monumento della canzone italiana, e su Grazia Deledda, a 100 anni esatti dall’assegnazione del Premio Nobel. Il 1° agosto poi ecco ‘Resounding’, spettacolo dedicato alla danza proposto dal Gruppo e-Motion. Infine un ultimo spettacolo fuori sede è stato programmato in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia: giovedì 6 agosto nell’Anfiteatro di piazza Marmilla, nel centro città, spazio a ‘Pre-Giudizio’, di Ilenja Rossi.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
A disposizione del pubblico anche una navetta che permette di raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20.00 e attenderà l’utenza al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza. Prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): l’acquisto del biglietto per il Festival vale anche per questa edizione l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico.

L’ordinanza n. 115 depositata oggi dalla Corte costituzionale non introduce alcuna nuova declaratoria di illegittimità nei confronti della legge regionale n. 20 del 2024 sulle aree idonee e non idonee per gli impianti da fonti rinnovabili. La Corte ha dichiarato inammissibili alcune questioni sollevate dai giudici amministrativi e ha disposto la restituzione degli atti ai TAR per una nuova valutazione alla luce della sentenza n. 184 del 2025 e delle successive modifiche introdotte dalla Regione.

«Si tratta di un pronunciamento importante che conferma la tenuta del percorso intrapreso dalla Sardegna per governare la transizione energetica nel rispetto del territorio», dichiarano l’assessore degli Enti Locali e Urbanistica, Francesco Spanedda e l’assessore dell’industria Emanuele Cani.

«La Corte conferma anche gli allegati della legge che individuano le aree idonee e non idonee. La pianificazione regionale resta quindi vigente e continua a rappresentare il quadro di riferimento per l’insediamento degli impianti energetici nell’Isola –  proseguono -. L’ordinanza conferma inoltre che nelle aree non idonee non opera alcun divieto automatico, ma è necessaria un’istruttoria rafforzata per contemperare le esigenze della transizione energetica con la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del territorio».

«È un passaggio che rafforza il ruolo della Regione nella programmazione territoriale e la scelta di coniugare sviluppo delle energie rinnovabili e tutela delle specificità della Sardegna. Continueremo a difendere il diritto dell’Isola a governare il proprio futuro energetico attraverso la pianificazione e nel rispetto delle proprie prerogative autonomistiche», concludono Francesco Spanedda ed Emanuele Cani.

 

Sinistra Futura Carbonia esprime soddisfazione per l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, previsto per il 29 giugno, della proposta di delibera per l’adesione del Comune di Carbonia alla rete Re.a.dy.
Lo scorso 11 marzo il gruppo consiliare di Sinistra Futura, composto dai consiglieri Barbara Pischedda e Sandro Mereu, aveva presentato una mozione per l’iscrizione del Comune alla rete Re.a.dy, il network nazionale delle pubbliche amministrazioni impegnate nella promozione dei diritti, delle pari opportunità e nel contrasto alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. La mozione era stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, a testimonianza di una condivisione trasversale dei suoi principi e obiettivi.
«Con molta determinazione e certi di una normale collaborazione da parte dell’amministrazione comunale abbiamo presentato questa mozionedichiara Barbara Pischedda -. I recenti fatti di cronaca non fanno che rafforzare la necessità di questo percorso. Occuparsi dei diritti delle persone della comunità LGBTQA+ non significa ignorare gli altri problemi della città, ma riconoscere l’importanza di occuparsi della vita concreta delle persone: dei nostri vicini di casa, dei nostri figli e delle nostre figlie, dei colleghi e delle colleghe con cui condividiamo ogni giorno gli spazi della nostra comunità.»
La rete Re.a.dy rappresenta oggi uno dei principali strumenti di collaborazione tra enti locali sul tema dei diritti e dell’inclusione. Attraverso lo scambio di esperienze, progetti e buone pratiche, le amministrazioni aderenti possono sviluppare politiche più efficaci per prevenire le discriminazioni, promuovere il rispetto delle differenze e costruire comunità più accoglienti, coese e consapevoli.
«Aderire alla rete è completamente gratuito e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i diritti e la dignità di tutte le persone. Per questo eravamo certi di trovare il sostegno dell’intero Consiglio comunale, che infatti ha approvato la mozione all’unanimità».
I consiglieri evidenziano un elemento di criticità: «Dispiace constatare che la delibera necessaria per dare seguito alla volontà espressa dal Consiglio abbia dovuto attendere ben tre mesi prima di arrivare in aula e consentire l’avvio dell’iter amministrativo. Quando si parla di diritti e contrasto alle discriminazioni, il tempo non è mai un fattore secondario. Siamo però soddisfatti che questo primo importante passaggio possa avvenire entro il mese del Pride, un periodo che in tutto il mondo richiama l’attenzione sulla necessità di continuare a difendere e ampliare i diritti delle persone LGBTQA+. Per Carbonia rappresenta un’occasione importante per affermare concretamente i valori dell’inclusione, del rispetto e della pari dignità di tutte e tutti».
Per Sinistra Futura, l’adesione alla rete Re.a.dy rappresenta un passo concreto verso una città più moderna, inclusiva e attenta alle persone. Una comunità cresce quando nessuno viene lasciato indietro e quando le istituzioni scelgono di essere protagoniste nella promozione dell’uguaglianza, della libertà e del rispetto reciproco. I diritti non sono un tema di nicchia, ma una misura della qualità democratica di una comunità.
«Il 29 giugno compiremo un primo passo importanteconclude la consigliera Barbara Pischedda -. Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini a partecipare al Consiglio comunale, che si terrà alle ore 15.00, per seguire un momento significativo per il futuro della nostra comunità e per l’affermazione dei valori di inclusione, uguaglianza e pari dignità che devono guidare l’azione pubblica.»

Radames Lattari, Rafael Pascual, Krzystof Stelmach… E’ stata presentata stamane nella sede del CONI, a Cagliari, la Grande Reunion dell’Olimpia del 1994, in programma sabato 27 giugno, a Sant’Antioco, organizzata dalla Promo Eventi di Mario Bonamici, in collaborazione con la VBA Olimpia Sant’Antioco, il comune di Sant’Antioco, il Comitato regionale Sardegna del CONI, il Comitato regionale Sardegna della FIPAV e il Distretto Sardegna BIO.

La presenza di Radames Lattari, Rafael Pascual e Krzystof Stelmach, al fianco di Mario Bonamici (Promo Eventi), Bruno Perra (presidente CONI Sardegna), Renata Francesconi (FIPAV Sardegna), Angelo Mocci (vice allenatore dell’Olimpia promossa in A1), Andrea Campurra (presidente del Distretto Sardegna BIO), è stato un antipasto di quello che accadrà sabato sera al PalaGiacomoCabras, a Sant’Antioco, emozioni vere nel ricordo delle imprese di una squadra forse irripetibile, con un’attenzione speciale sul campionato di serie A2 1993/1994, vinto trionfalmente, che ha portato per la prima volta una squadra sarda nell’elite della pallavolo italiana, la serie A1.

Sabato 27 giugno al PalaGiacomo Cabras di Sant’Antioco si ritroveranno quasi tutti i protagonisti di quell’impresa, ma anche tanti atleti dell’Olimpia che iniziò la scalata verso i vertici del movimento nella seconda parte degli anni ’80, tra i quali tanti protagonisti della promozione dalla serie B1 alla serie A2, nonché delle squadre protagoniste degli campionati di serie A2 e del campionato di A1 1994/1995.

Giampaolo Cirronis