10 October, 2026
Home2026 (Page 8)

Domenica 27 settembre, alle ore 19.30, nel parco di Villa Sulcis, si terrà l’incontro dal titolo “Nel mondo che faremo, la ribellione che verrà – Europa, pace e diritti. Sinistra Futura incontra La France Insoumise di Mélenchon”.
A introdurre l’iniziativa sarà il presidente regionale di Sinistra Futura, Luca Pizzuto. Seguirà il dialogo tra il delegato de La France Insoumise, Carlo Macis, e la vice coordinatrice nazionale di Sinistra Futura, Paola Polano.
«Richard Béninger, referente dipartimentale per le relazioni esterne de La France Insoumise ed ex direttore generale del quotidiano francese L’Humanité ha riconosciuto una profonda sintonia tra le nostre battaglie e i nostri obiettivi e quelli portati avanti da La France Insoumise in Francia: dalla giustizia sociale al diritto all’istruzione, allo sport e alla cultura, fino alla costruzione della pace. Per queste ragioni – spiega Luca Pizzuto – ha manifestato il desiderio di far partecipare alla nostra Festa, Carlo Macis, in qualità di delegato. Creare ponti tra posizioni politiche affini è particolarmente importante in un momento nel quale l’Europa deve confrontarsi con il riemergere di orientamenti e movimenti di estrema destra. Crediamo sia importante dare un segnale e costruire occasioni di confronto, dialogo e collaborazione tra esperienze che condividono valori e obiettivi, per questo siamo onorati di poter ospitare Macis alla nostra Festa.»
A sua volta, Carlo Macis, delegato de La France Insoumise, ha dichiarato: «Desidero esprimere tutta la mia gratitudine per l’invito delle compagne e dei compagni alla Festa Futura. I nostri valori condivisi di antifascismo, dell’urgenza di un’ecologia civica, della lotta contro il caro vita, delle priorità attribuite alla salute, all’istruzione e al benessere fanno parte sicuramente di un cerchio molto più ampio di diversi punti di convergenza nazionali e internazionali espressi dai nostri due movimenti, e rappresentano la vera sinistra di rottura. Ci rivedremo ancora per costruire insieme le basi della nostra nuova amicizia!»
L’incontro rappresenterà dunque un’occasione di confronto sui temi dell’Europa, della pace, dei diritti e della giustizia sociale, mettendo in dialogo due esperienze politiche che, pur operando in contesti nazionali differenti, intendono costruire un terreno comune di discussione, per immaginare un futuro migliore a livello nazionale ed Europeo.

L’estate più calda mai registrata in Italia dal 1950 a oggi. Tre mesi di fuoco che hanno messo in ginocchio la Sardegna e il resto della penisola. Per questo motivo, parlare di transizione energetica e sostenibilità è quanto mai attuale e urgente. La Settimana della Scienza 2026 rappresenta un evento che mette in connessione il mondo della ricerca con i cittadini attraverso incontri, seminari, laboratori divulgativi e giochi tematici che si tengono a cadenza annuale. Il culmine dell’iniziativa di quest’anno è oggi venerdì 25 settembre, giorno in cui si svolge la Notte Europea dei Ricercatori, iniziativa istituita dalla Commissione Europea per condividere con il pubblico le novità nel campo tecnologico e scientifico. L’estate torrida appena trascorsa è l’ennesimo segnale d’allarme che ha posto ancora una volta l’attenzione della comunità scientifica sulla necessità di intraprendere scelte nette e di rottura rispetto al passato, al fine di limitare il riscaldamento globale e contrastare i cambiamenti climatici. A questo si aggiunge l’ulteriore situazione energetica con rincari sui carburanti che stanno causando una crisi senza precedenti per le famiglie e le aziende, con aumenti che interessano tutti i settori produttivi, in primis quello energetico. “LEAF – Heal the Planet’s Future” (Cura il futuro del pianeta) è lo slogan dell’iniziativa avanzato da Frascati Scienza, che vuole incoraggiare anche i ragazzi delle scuole a riflettere sull’attuale condizione climatica e a prendersi cura del pianeta nel quotidiano.

Anche quest’anno i ricercatori Sotacarbo offrono laboratori rivolti al pubblico, e in particolare agli studenti, per l’adozione di scelte sostenibili e, allo stesso tempo, illustrare i principi alla base delle proprie attività di ricerca, quali sperimentazioni d’avanguardia nel campo dell’idrogeno verde e dei combustibili puliti, per generare energia a emissioni zero e consapevolezza, cultura scientifica e sensibilizzazione ai temi di protezione della Terra nel territorio del Sulcis. Sono state pensate seguendo questa linea le attività divulgative proposte da Sotacarbo alle scuole della Provincia per convertire concetti complessi in percorsi semplici e coinvolgenti. Energia, ambiente, sostenibilità ed efficienza sono gli argomenti chiave esplorati dai ricercatori insieme gli alunni dell’I.I.S. Gramsci-Amaldi e dell’Istituto Comprensivo Satta di Carbonia.

La Settimana della Scienza a Carbonia si è aperta mercoledì 23 settembre con la partecipazione di 120 studenti della scuola secondaria di secondo grado delle classi terze e quarta dell’Istituto Gramsci-Amaldi, dell’indirizzo scientifico e sportivo: con loro si sono svolte le attività “Le parole della transizione energetica” e “Passi sostenibili”. La conclusione, nella Notte dei Ricercatori, con la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Satta, che ha visto circa 60 ragazzi partecipare a un laboratorio interattivo basato su giochi e colori con un focus sull’impronta di carbonio.

Un viaggio musicale che attraversa stili ed epoche esplorando il magico suono dell’arpa in tutte le sue possibilità. Dall’1 al 4 ottobre entra nel vivo la dodicesima edizione di Arpe del mondo, la più importante rassegna in Italia dedicata allo strumento e punto di riferimento internazionale per la circuitazione di arpisti di ogni genere.

Ideata e diretta da Raoul Moretti, con l’organizzazione dell’Ente concerti Città di Iglesias, la manifestazione – dopo le anteprime che a luglio hanno portato in Sardegna la vincitrice del concorso internazionale Suoni d’arpa, Letizia Lazzarini – propone ora quattro giornate imperdibili tra Cagliari, l’incantevole borgo minerario di Montevecchio e lo storico Teatro Electra di Iglesias.

Per l’occasione arriveranno nell’isola due tra i più importanti nomi internazionali dell’arpa: la gallese Catrin Finch, artista incredibilmente versatile nel cui curriculum figurano il prestigioso ruolo di Arpista Reale per S.A.R. il Principe di Galles e le pluripremiate collaborazioni con artisti di fama globale, e il bretone Myrdhin, artista con cinquant’anni di carriera, due dischi d’oro, una nomination ai Grammy e collaborazioni con musicisti del calibro di Peter Gabriel e Youssou N’Dour.

«In undici anni abbiamo ospitato settantacinque artisti da più di trenta paesi diversi, con tutti tipi di arpe e differenti generi musicali tra tradizioni ed innovazione – spiega Raoul Moretti -. L’obiettivo è promuovere lo strumento a un pubblico più vasto, attraverso la proposta dell’arpa in ogni sua declinazione possibile, come strumento che crea ponti tra culture e tradizioni dove è profondamente radicata e come strumento versatile ed innovativo che si pone in dialogo con tutti i linguaggi musicali.»

 

La prevenzione passa dalla capacità di fare rete e di tradurre il principio della medicina di prossimità in azioni concrete, vicine alle persone e ai territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato alla vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica, in programma lunedì 28 settembre, dalle 9.00 alle 13.00, al Lu’ Hotel di Carbonia, promosso dalla ASL Sulcis Iglesiente.
L’appuntamento avrà come focus la campagna di vaccinazione antinfluenzale pediatrica nelle scuole, con l’obiettivo di approfondirne le modalità organizzative e il ruolo dei diversi soggetti chiamati a favorire l’adesione: servizi sanitari, pediatri, istituzioni locali, scuola e famiglie.
La scuola rappresenta infatti un contesto particolarmente significativo per promuovere la salute e avvicinare i servizi ai cittadini. La vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica sarà quindi il punto di partenza per un confronto più ampio sul valore della prevenzione e sulla necessità di costruire una rete territoriale capace di coinvolgere professionisti, istituzioni e comunità.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco di Carbonia Pietro Morittu, del presidente della Provincia Mauro Usai, del direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente Paolo Cannas, del direttore sanitario Francesca Bruder e del presidente della Conferenza socio-sanitaria Paolo Luigi Dessì.
Nel corso della mattinata saranno approfonditi gli aspetti epidemiologici dell’influenza in età pediatrica, i benefici della vaccinazione e il modello organizzativo della campagna nelle scuole.
Spazio sarà dedicato anche alla comunicazione con le famiglie e al ruolo dei pediatri, dei servizi vaccinali e della comunità scolastica nel promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della salute.
Accanto alla vaccinazione, l’incontro offrirà l’occasione per mettere in evidenza le diverse direttrici attraverso cui la ASL Sulcis Iglesiente promuove la prevenzione: dagli screening oncologici alla promozione di corretti stili di vita, fino alle iniziative che coinvolgono direttamente cittadini e comunità, come i gruppi di cammino e la telemedicina.
Una visione che guarda quindi alla prevenzione non come a un’attività circoscritta ai servizi sanitari, ma come a un percorso che coinvolge l’intero territorio: istituzioni, professionisti, scuole, famiglie, associazioni e cittadini. La collaborazione tra soggetti diversi consente, infatti, di portare le azioni di salute più vicino alle persone, rendendole accessibili e partecipate.
La mattinata si concluderà con una tavola rotonda moderata dal direttore generale Paolo Cannas, che vedrà il confronto tra professionisti e rappresentanti delle istituzioni sui temi della prevenzione, degli screening e della medicina di prossimità.

«Le 796 assunzioni previste per il 2026 rappresentano un’importante opportunità per rafforzare la presenza operativa di Forestas e garantire continuità alle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio forestale della Sardegna. Il piano coniuga le esigenze di rafforzamento degli organici con l’attenzione alle caratteristiche e alle necessità delle comunità locali.»

Hanno commentato così, dopo la riunione del Comitato forestale che si è occupato dei criteri di ripartizione delle nuove assunzioni, Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle autonomie locali), e i sindaci componenti del Comitato (Carlo Lai di Jerzu, Renato Melis di Esterzili, Francesco Ledda di Alà dei Sardi e Romeo Ghilleri di Nuxis). È stato delineato un sistema di distribuzione che, pur mantenendo come criterio prevalente il rapporto tra l’estensione delle superfici forestali e il numero degli operai, introduce ulteriori parametri che tengano conto delle specificità territoriali, demografiche e socioeconomiche dei Comuni interessati. Il rapporto tra ettari e operai avrà un’incidenza dell’85% (673 assunzioni) nella determinazione del fabbisogno di personale, ma non sarà l’unico elemento di valutazione.

«È fondamentale che la distribuzione del nuovo personale risponda innanzitutto alle effettive esigenze dei cantieri, senza trascurare le condizioni delle comunità che li ospitano – hanno aggiunto -. Lo spopolamento, le difficoltà economiche e la prospettiva dei pensionamenti sono elementi che non possono essere ignorati quando si programmano interventi destinati a incidere sull’organizzazione del lavoro e sulla presenza dei servizi nei territori. La previsione di almeno un’assunzione per ciascun Comune sede di cantiere convenzionato e il riconoscimento delle esigenze dei centri che ospitano vedette antincendio e vivai costituiscono ulteriori elementi di attenzione verso una distribuzione territorialmente equilibrata delle nuove risorse umane.»

«Il Cal si farà anche promotore di un aumento delle convenzioni che non sono più sufficienti e non rispecchiano le attuali esigenze», ha evidenziato Ignazio Locci.

«Ora bisogna procedere rapidamente, valorizzando le graduatorie già disponibili e attivando, dove necessario, nuove procedure attraverso Aspal. Il confronto con le organizzazioni sindacali e coi sindaci rappresenterà il prossimo passaggio di un percorso che intendiamo portare avanti con trasparenza, responsabilità e attenzione alle esigenze dell’intero territorio regionale», hanno concluso Presidente e sindaci del Comitato.

ìNelle prime ore di oggi, la Guardia Costiera di Carloforte è stata impegnata in un trasporto sanitario urgente via mare di un paziente in codice rosso, resosi necessario per consentirne il rapido trasferimento dall’Isola di San Pietro verso Portovesme.
Alle ore 3.20, la Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Carloforte veniva allertata dal Servizio di Emergenza Sanitaria 118, che richiedeva l’immediata disponibilità di un’unità navale per effettuare il trasferimento del paziente.
Ricevuta la richiesta, la Sala Operativa attivava tempestivamente il dispositivo di emergenza, allertando l’equipaggio di allarme della motovedetta S.A.R. CP 869.
Alle ore 03:35, con l’arrivo in porto del personale sanitario, venivano immediatamente avviate le operazioni di imbarco del paziente. Lo staff medico, coadiuvato dall’equipaggio della motovedetta, provvedeva al delicato trasbordo e alla successiva sistemazione e messa in sicurezza dello stesso sul dispositivo sanitario di bordo, predisponendolo per il trasferimento via mare.
Completate le operazioni di imbarco e assicurate le necessarie condizioni di sicurezza, alle ore 3.45 la CP 869 mollava gli ormeggi dal porto di Carloforte, dirigendo verso il porticciolo turistico di Portoscuso.
L’unità giungeva in porto alle ore 4.00 dove, alla presenza dell’auto medica e del personale specializzato giunto sul posto, il paziente veniva trasferito a terra per la prosecuzione in sicurezza dell’assistenza sanitaria.
L’intervento, coordinato dalla sala operativa dell’Ufficio Marittimo di Carloforte, ha evidenziato ancora una volta l’importanza della sinergia tra Guardia Costiera e Servizio di Emergenza Sanitaria 118, nonché della costante prontezza operativa degli equipaggi S.A.R., chiamati a garantire anche nelle ore notturne una risposta immediata alle situazioni di emergenza che interessano la comunità dell’Isola di San Pietro.
La particolare condizione insulare di Carloforte, infatti, rende fondamentale la disponibilità di un collegamento marittimo tempestivo in occasione delle emergenze sanitarie più gravi. In tale contesto, la capacità di assicurare una rapida attivazione della catena dei soccorsi e il coordinamento tra le diverse componenti operative rappresenta un elemento essenziale per garantire la continuità dell’assistenza e il rapido trasferimento dei pazienti verso le strutture sanitarie della Sardegna.

Si è conclusa a Lappeenranta, in Finlandia, la 18ª European Geoparks Conference, ospitata dal Saimaa UNESCO Global Geopark nella suggestiva regione dei laghi della Finlandia orientale. L’evento, svoltosi dal 16 al 18 settembre 2026, ha riunito oltre 430 tra dirigenti e tecnici di Geoparchi provenienti da 34 paesi.
Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna ha preso parte alla conferenza con due significativi contributi dedicati alla storia mineraria e alla valorizzazione del patrimonio geologico e minerario dell’isola. Il direttore Fabrizio Atzori ha presentato la relazione “From mining settlements to community settlements: bottom up regeneration and sustainable development in Sardinia’s mining villages”, mentre l’ingegnere Alessandro Abis ha illustrato il lavoro “Open Your Mine: community-based geoturism and multi-segment marketing strategies for sustainable territorial regeneration of the Sardinia Geomining Park”.
L’evento
La conferenza si inquadra nell’ambito delle attività della European Geoparks Network (EGN), la rete che riunisce i geoparchi europei riconosciuti dall’UNESCO. All’appuntamento finlandese hanno partecipato i 12 geoparchi italiani della rete nazionale, con delegazioni, relazioni e poster scientifici. Il programma ha previsto anche una serie di eventi collaterali, tra cui escursioni guidate sul campo alla scoperta delle formazioni risalenti alle Ere glaciali e dei rilevanti siti preistorici.
Temi e obiettivi
Le tre giornate di incontri e workshop si sono concentrate su geoturismo, conservazione dei geositi, educazione ambientale e nuove forme di comunicazione, con l’obiettivo di condividere idee, progetti e innovazioni utili a favorire lo sviluppo sostenibile dei territori e la tutela della geodiversità.
Didascalie foto
01 – Una veduta dei lavori (foto Alessandro Abis PGSAS) – in copertina
02 – L’intervento del direttore Fabrizio Atzori (foto Alessandro Abis PGSAS)
03 – L’intervento dell’ingegnere Alessandro Abis (foto Fabrizio Atzori PGSAS)
04/05 – I partecipanti alla Conferenza (foto Alessandro Abis PGSAS)
06 – L’Imatran Valtionhotelli, importante sito naturalistico e culturale del Saimaa Geopark, il parco finlandese insignito dello status di UNESCO Global Geopark nel 2021 (foto Alessandro Abis PGSAS)

Da lunedì 28 settembre, a giovedì 1° ottobre, Palazzo Bellavista, a Monteponi, ospiterà la prima edizione della Scuola di Storia della Città e del Paesaggio, promossa dall’Associazione Storia della Città ets, dall’Università degli Studi di Cagliari e dal Consorzio AUSI.

La città di Iglesias sarà al centro degli interessi scientifici della Scuola, con un’analisi che partirà dal XIII secolo, per arrivare fino alle grandi trasformazioni della seconda metà del XIX secolo, epoca di una vera e propria rinascita delle attività minerarie e di un profondo rinnovamento del tessuto urbano.

La Scuola ha il fine di radunare docenti e studenti di alcune facoltà di architettura italiane attorno ad un tavolo comune, luogo di confronto e di reciproco arricchimento, con il coinvolgimento di tutti gli specialismi che, secondo uno spirito interdisciplinare, concorreranno al perseguimento degli obiettivi del corso.

Tra le attività della Scuola saranno privilegiate quelle che riguardano i metodi di studio, ricerca, conoscenza, riscoperta e rappresentazione della città storica e del suo paesaggio, il confronto sul campo dei dati raccolti e la costruzione di apparati di narrazione di specifiche tematiche.

La prima edizione della Scuola prenderà in considerazione temi significativi scelti tra scale di studio ed epoche differenti, come l’urbanistica medievale e le trasformazioni urbane e architettoniche nelle diverse fasi storiche.

«La scelta di affidare le lavorazioni della prossima fermata della centrale Enel di Portovesme a imprese e lavoratori provenienti da fuori Sardegna, pur potendo essere formalmente legittima, non può non suscitare forte preoccupazione in un territorio già duramente colpito dalla crisi industriale.»
Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gianluigi Rubiu, intervenendo sulla vicenda sollevata dalle organizzazioni sindacali in vista della fermata programmata della centrale, prevista dal 6 ottobre e della durata di circa dieci settimane.
«Chiediamo a Enel rispetto per il Sulcis, per i tanti disoccupati, per i lavoratori in mobilità in deroga e per quanti attendono di rientrare al lavoro dopo anni di incertezza legata alle vertenze industriali. In un territorio segnato dalle crisi dell’ex Alcoa, di Portovesme srl, Eurallumina e dell’intero indotto, anche un’attività temporanea può rappresentare un’importante occasione occupazionale per imprese e maestranze locali – prosegue Gianluigi Rubiu -. Non si tratta di mettere in discussione le prerogative aziendali ma di pretendere da una grande realtà come Enel la giusta sensibilità verso una comunità che vive una condizione sociale ed economica estremamente difficile. Occorre verificare ogni possibile soluzione per valorizzare le professionalità presenti nel territorio, anche alla luce della conoscenza degli impianti e delle esigenze di sicurezza evidenziate dai sindacati.»
«La politica regionale non può restare a guardare. La Regione Sardegna convochi con urgenza un tavolo con Enel, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e istituzioni locali, per affrontare le ricadute occupazionali della fermata e dare risposte concrete ai lavoratori. Il Sulcis non chiede privilegi, ma rispetto, attenzione e responsabilità», conclude Gianluigi Rubiu.

Leon Gabriel Mancini non ci sarà nell’Iglesias che domenica affronterà al Monteponi la Villacidrese per la terza giornata del girone d’andata del campionato di Eccellenza regionale. Il centrocampista argentino, espulso domenica scorsa a Usini al 40′ del primo tempo, quando la squadra era in vantaggio 1 a 0 sull’Usinese grazie a un goal di Yanick Beugré (la partita è terminata in parità, 1 a 1), è stato squalificato dal giudice sportivo per due giornate.

Il campionato è iniziato con un grande equilibrio tra le squadre più accreditate per la lotta al vertice. Nessuna delle 16 squadre, dopo soli 180 minuti, è a punteggio pieno. L’Ilvamaddalena, accreditata da tanti come la favorita per la promozione diretta in serie D insieme all’Alghero, è stata bloccata sul 1 a 1 casalingo dal Santa Teresa, pareggiando nel finale (dopo esserne stata eliminata in Coppa Italia) e con il pareggio di Iglesias all’esordio ha raggiunto quota 2 punti; l’Alghero dopo il pareggio dell’esordio a Tortolì, ha travolto 5 a 2 il Bonorva (che aveva superato sette giorni prima la Villacidrese, riscattatasi in casa con il Tempio, 3 a 0). Ha perso di misura il Villasimius a Calangianus, dopo il pari iniziale con il Lanusei che ha fatto bottino pieno con il Taloro Gavoi (3 a 0) Il Terralba s’è riscattato dopo la sconfitta dell’esordio a Gavoi, superando nettamente per 3 a 0 il Tortolì. La Nuorese ha strappato un prezioso punto rimontando un goal nel finale con l’Atletico Uri.

Il programma completo della terza giornata.

Tempio – Alghero (sabato 26 settembre a Sennori), dirige Andrea Truocchio di Sassari, assistenti di linea Leonardo Moroso di Sassari e Mario Canu di Olbia

Atletico Uri – Ilvamaddalena

Bonorva – Tortolì

Iglesias – Villacidrese

Santa Teresa – Usinese

Taloro Gavoi – Calangianus

Terralba – Lanusei

Villasimius – Nuorese