10 October, 2026
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Domenica 27 settembre Masainas ospiterà la 2ª Motocavalcata del Carignano, evento non agonistico per moto da Enduro e Quad in regola con il Codice della strada, che si svolgerà quasi esclusivamente su strade sterrate.
L’evento è organizzato dal Motoclub le Dune ASD insieme al Motoclub Carbonia, Motoclub Iglesias e Motoclub MCM Gonnesa.
Il percorso si articolerà attraverso le zone dei vitigni di Carignano e anche all’interno del Poligono Militare di Capo Teulada con percorsi unici.
Il percorso ha una lunghezza compresa tra gli 82 km per la variante soft/media e i 92km della variante Hard.
La variante Hard ha delle difficoltà abbastanza impegnative e non è adatto alle maxi enduro e a chi ha poca esperienza con le moto da enduro.
I quad non potranno seguire per intero la variante Hard delle moto a causa delle limitazioni di larghezza di alcuni sentieri.
Al termine del tutto ci sarà al pranzo e, al termine, l’esibizione di Enrico Spano col suo Bike Trial Show.

Gli organizzatori ringraziano il sindaco Gian Luca Pittoni, il comune di Masainas e la Pro Loco di Masainas, i comuni di Giba, Sant’Anna Arresi e Teulada, interessati dal passaggio all’interno del loro territorio. Inoltre, ringraziano im particolare al Comando del 1° Reggimento Corazzato per la disponibilità dimostrata per l’organizzazione dell’evento.
Un ringraziamento, infine, anche per le attività commerciali che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e alle Cantine di Santadi e Calasetta.

 

I metalmeccanici della centrale ENEL di Portovesme, si sono riuniti in assemblea per discutere di quanto sta per avvenire, in conseguenza della imminente fermata e della posizione assunta dall’ENEL, che attraverso la Direzione, si appresta ad assegnare gli appalti per le lavorazioni della fermata, a realtà provenienti dalla penisola; tutto legittimo ci mancherebbe, ma mal si conciliano con la crisi del territorio e con le aspettative dei lavoratori e con la sicurezza messa in discussione in conseguenza della mancata conoscenza degli impianti. Fermata della durata di circa 10 settimane che partirà dal 6/10/2026, che potrebbe aiutare aziende e lavoratori in difficoltà. Questo avviene in un contesto storico particolare, in cui ai massimi livelli istituzionali, si discute delle vertenze dell’ex Alcoa, della Portovesme srl, dell’Eurallumina, mentre pare accantonata quella legata all’intero indotto, all’interno della quale, invano è stato più volte richiesto di inserire la crisi che coinvolgerà tutti gli appalti legati alla centrale. Vertenze che ci si augura siano indirizzate ad un rioccupazione fondamentale per il territorio, mentre organizzazioni sindacali e datoriali, unitamente ad assessorato al lavoro ed agenzie per il lavoro, intensificano gli incontri e l’agenda, per concretizzare la formazione e la riqualificazione per le centinaia di lavoratori coinvolti in regime di ammortizzatore sociale (incontri previsti già il 25/09 tra metalmeccanici e Confindustria e il 6/10 tra confederazioni e assessorato del Lavoro). Quindi, da una parte si prova a mettere in campo ogni azione, atta a riqualificare e rioccupare le persone che hanno dato tanto per garantire le produzioni industriali negli anni, dall’altra, nella centrale dell’ENEL, si potrebbe garantire una rioccupazione seppure per il breve tempo della fermata e invece si decide di far arrivare manodopera e imprese da altre parti, in un luogo in cui la precarietà la fa da padrona, si aumenta la concorrenza tra imprese e lavoratori. FIOM, FSM e UILM unitamente ai lavoratori riuniti in assemblea non ci stanno e sono pronti a nuove e forti iniziative per contrastare una tale stortura, a partire dalla sicurezza, dove si chiede l’attivazione immediata di un tavolo permanente tra Rspp, e RLS diretti e indiretti. Anche in conseguenza di quanto sta avvenendo per quanto riguarda la sicurezza e dell’impegno preso precedentemente dalla regione Sardegna in seguito all’ultimo sciopero dei metalmeccanici con manifestazione a Cagliari, in cui la Presidente e gli assessori, avevano garantito interessamento e soluzioni, che non ci pare siano arrivati.

Anche per queste ultime considerazioni, i problemi che emergono sono di responsabilità dell’ENEL con la complicità delle associazioni datoriali, sempre pronte ad assecondare le committenti. Tuttavia ciò, obbliga tutti al massimo coinvolgimento, motivo per cui si chiede una convocazione urgente del tavolo di CGIL, CISL e UIL in tempi rapidi per garantire il corretto svolgimento della fermata prevista dal 6/10/2026.

Segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM

La Provincia del Sulcis Iglesiente esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Antonello Dessì, figura di rilievo della vita politica, sindacale, amministrativa e culturale del territorio.
Nel corso del suo impegno nella Provincia di Carbonia Iglesias ha ricoperto gli incarichi di capo di Gabinetto e assessore alla Programmazione e al Bilancio.
Alla famiglia e ai suoi cari giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza dell’Amministrazione provinciale.

Dopo il grande successo riscontrato nel precedente evento con l’Academy di Marc Salart e la “Padelgirl” Lucia Fornarelli, l’Is Gannaus Padel Center si prepara a ospitare un altro appuntamento di altissimo livello all’insegna dello sport, dell’agonismo e dell’intrattenimento.
​Nel weekend del 26 e 27 settembre andrà in scena l’Emmegiemme Sport Padel Trophy Tournament, un’avvincente sfida interregionale a confronto diretto che vedrà opposte la Sardegna e la Lombardia. Quattro i club d’élite pronti a contendersi il titolo: i padroni di casa dell’Emmegiemme Sport Carbonia, il Padel Club Santa Lucia Cagliari, il Padel Franco Scarioni Milano e il Padel Factory Monza.
​24 atleti si sfideranno simultaneamente su tre campi dedicati nelle categorie Doppio Maschile, Doppio Femminile e Doppio Misto. Il format garantirà ritmo e spettacolo con partite al meglio dei due set, la regola del “Punto d’Oro” sul 40-40 e l’emozionante Long Tie-Break a 10 punti per decidere l’eventuale terzo set.
​Il torneo rientra nel programma di eventi organizzato dalla ASD Emmegiemme Sport con il patrocinio dell’assessorato dei Beni Culturali Informazione, della Pubblica Istruzione, Spettacolo e Sport e la collaborazione dell’MSP Sardegna. L’ingresso per il pubblico è libero per sostenere i club in campo fino alle finalissime e alle premiazioni di domenica 27 settembre.

Un investimento concreto sulle nuove generazioni, la voglia di rischiare fuori dai percorsi già tracciati e la musica dal vivo come punto d’incontro per un’intera comunità. San Giovanni Suergiu conferma la sua forte vocazione verso le politiche giovanili e sceglie di festeggiare il traguardo dei tre anni del Progetto Giovani con un grande appuntamento dal vivo, ospitando sabato 3 ottobre, alle 21,30, in Piazza IV Novembre, il concerto di Praci, una tra le voci più originali, fresche e seguite della nuova scena urban e rap.

L’evento rappresenta la conclusione di un cammino articolato promosso dal comune di San Giovanni Suergiu, affidato alla gestione della Cooperativa Sociale Millepiedi e coordinato dal sociologo Chicco Angius: un progetto costruito attorno a tre azioni fondamentali quali il supporto psicologico, l’orientamento al futuro e uno Spazio Creativo permanente.

«Con il Progetto Giovani abbiamo scelto di investire concretamente sui ragazzi e sui giovani, mettendoli al centro dell’azione dell’Amministrazione. La sperimentazione si conclude, ma non termina qui il nostro impegno: ascoltare, coinvolgere e costruire con loro nuove opportunità significa investire nel futuro della nostra comunità», sottolinea Alessandra Manca, assessora delle Politiche sociali, socio-sanitarie, famiglia, lavoro e pari opportunità.

In questi tre anni proprio all’interno dello Spazio Creativo del Progetto Giovani, i ragazzi hanno dato forma a idee ed energie attraverso podcast, laboratori di produzione musicale e percorsi ideati per “fare rumore” in senso positivo con curiosità, entusiasmo e partecipazione attiva. Un’esperienza di condivisione arricchita dalla costante sinergia con la Consulta Giovanile di San Giovanni Suergiu, realtà dinamica e radicata che ha ideato il contest musicale “Fire Sound” e che oggi collabora in prima linea all’organizzazione della serata. Alla festa si unisce inoltre il respiro sovraregionale del progetto “DesTEENazione”, iniziativa dedicata agli adolescenti che sta muovendo passi importanti in diversi comuni del territorio per offrire spazi di crescita e prevenzione del disagio.

La scelta di portare sul palco un artista come Praci sottolinea la volontà di parlare il linguaggio dei ragazzi celebrando la loro voglia di esprimersi. Il rapper, capace di fondere rime dirette e sonorità contemporanee, animerà San Giovanni Suergiu con un repertorio carico di energia, perfettamente in linea con lo spirito di un progetto che ha fatto dell’ascolto e della sperimentazione i suoi punti di forza. Apre la serata  il dj Lester, organizzatore di eventi e attivo da diversi anni nella scena urban e trap. È il fondatore di Hepta Events, realtà nata in Sardegna con cui porta avanti progetti legati alla musica urban, trap e hip hop, costruendo nel tempo una community e una scena sul territorio.

«Le strade confortevoli e rassicuranti non conducono da nessuna parte, non fanno crescere e spesso fanno perdere il senso del viaggio. Abbiamo sperimentato, ci siamo messi in discussione: il futuro appartiene a chi ha il coraggio di cambiare», conclude la sindaca Elvira Usai.

L’evento è realizzato dalla Cooperativa Millepiedi, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Giovanni Suergiu, il supporto della Consulta Giovanile di San Giovanni Suergiu e il progetto DesTEENazione.

Un appuntamento per una visita o un esame diagnostico al quale il cittadino non può presentarsi può diventare un’opportunità per un’altra persona. È questo il principio alla base del nuovo servizio di recall degli appuntamenti della ASL Sulcis Iglesiente, che prenderà il via dal 1° ottobre pv con l’obiettivo di ridurre le mancate presentazioni e contribuire a una gestione più efficiente delle liste d’attesa.
Il nuovo sistema accompagnerà il cittadino prima dell’appuntamento, chiedendogli di confermare o disdire la prestazione attraverso un messaggio inviato dal CUP regionale. In caso di mancata risposta, sarà effettuato un successivo contatto telefonico dal numero 0781 579999, per verificare se l’appuntamento sarà effettivamente utilizzato.
Un meccanismo semplice, pensato per intervenire su uno dei fattori che incidono sulla disponibilità delle prestazioni: gli appuntamenti prenotati e poi non utilizzati senza essere disdetti. Una mancata presentazione, infatti, lascia inutilizzato uno spazio che avrebbe potuto essere messo a disposizione di un altro cittadino.
«Ogni appuntamento non utilizzato e non disdetto è una prestazione che rischia di andare persa. Per questo abbiamo scelto di introdurre un servizio di recall che aiuti il cittadino a ricordare l’appuntamento e, quando necessario, a comunicarne per tempo la disdetta – sottolinea il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas -. Liberare un appuntamento significa poterlo rimettere a disposizione di un’altra
persona. È un piccolo gesto di attenzione che può produrre un beneficio per tutta la comunità.»
La campagna di informazione è accompagnata dalla diffusione di una locandina dedicata, distribuita nelle strutture aziendali, nei principali punti di accesso dell’utenza e presso i Medici di Medicina Generale, per garantire una comunicazione il più possibile capillare sul territorio.
Il nuovo servizio punta a rendere più semplice e consapevole la gestione dell’appuntamento, rafforzando la collaborazione tra cittadini e servizi sanitari.
Il servizio sarà operativo a partire dal 1° ottobre 2026.

Carbonia piange Antonello Dessì, calciatore, sindacalista, politico, amministratore locale e scrittore, scomparso stamane all’età di 79 anni.
Da giovane è stato calciatore talentuoso, cresciuto nella Sguotti e protagonista di alcuni campionati con la maglia dell’Iglesias, squadra con la quale ha disputato complessivamente 66 partite realizzando 6 goal, con 26 presenze e 2 goal nel campionato 1965/1966, 23 presenze e 4 goal nel campionato 1966/1967 e due promozioni consecutive nelle stagioni successive (nelle quali giocò meno, rispettivamente 10 e 7 presenze) che portarono l’Iglesias in serie D, prima del passaggio al Carbonia, squadra della sua città, con la quale nel campionato di Eccellenza 1969/1970 disputò 21 partite, con 4 goal all’attivo.
Dopo aver sposato giovanissimo Angela all’età di 21 anni, appese le scarpette al chiodo ancora giovane, e si dedicò presto all’impegno sindacale, nella FIM CISL, ricoprendo rapidamente incarichi di primissimo piano, quali quelli di segretario generale della CISL del Sulcis Iglesiente, componente della segreteria regionale e del direttivo nazionale.
Dal sindacato alla politica, il passo è stato breve. Ha militato nel Partito Socialista Italiano, primo collaboratore dell’onorevole Paolo Fogu, senatore e sottosegretario di Stato per il Bilancio e la Programmazione economica nel Governo Andreotti VII.
Successivamente, la seconda parte del percorso politico di Antonello Dessì è stata arricchita da alcune esperienze nella veste di amministratore comunale e provinciale, nelle quali si è distinto particolarmente. E’ stato assessore del Bilancio e della Programmazione nella Giunta comunale di Carbonia presieduta dal sindaco Salvatore Cherchi nella consiliatura 2001-2006 e in quella successiva 2006-2011 da tecnico, poi capo di Gabinetto della Provincia di Carbonia Iglesias e assessore della Programmazione e del Bilancio nella Giunta provinciale presieduta da Pierfranco Gaviano.
Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia hanno diffuso una nota nella quale si stringono in un forte abbraccio alla famiglia di Antonello Dessì.
Antonello Dessì era anche uomo di cultura, autore di cinque libri: “Bocca di lupo”, “Ancora Primavera” “Il canto di Simò”, “Terramala” e “Eleuteros”. Personalmente, da alcuni decenni, mi legava ad Antonello Dessì un rapporto di sincera amicizia e ho avuto il piacere di curare da editore la pubblicazione di “Terramala” e l’elaborazione grafica di “Eleuteros”. Rivolgo sentite condoglianze alla moglie Angela e ai tre figli Claudia, Cristian e Gloria.
Giampaolo Cirronis

Il sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, è stato eletto componente del Direttivo nazionale ANCIM.
«L’Amministrazione comunale di Calasetta esprime grande soddisfazione per l’elezione all’unanimità del Sindaco Antonello Puggioni quale nuovo componente del Comitato Direttivo Nazionale dell’ANCIM – Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, con sede a Roma, avvenuta a seguito della riunione svoltasi nella mattinata di oggi – si legge in una nota -. Il Comitato Direttivo rappresenta l’organo esecutivo dell’ANCIM e ha il compito di dare attuazione alle linee programmatiche espresse dall’Assemblea, rappresentando le esigenze e le istanze dei Comuni delle isole minori italiane di Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.»
«Dopo oltre trent’anni, un sindaco di Calasetta torna quindi a ricoprire questo importante incarico nazionale, già rivestito in passato dal compianto ing. Adriano Aversano, figura che ha lasciato un segno significativo nella storia amministrativa della nostra comunità – si legge ancora nella nota -. La presenza del sindaco Antonello Puggioni nel Direttivo rappresenta un’importante opportunità per rafforzare il peso e la rappresentanza di Calasetta nei tavoli nazionali dedicati alle problematiche delle realtà insulari, consentendo al nostro Comune di essere maggiormente coinvolto nei percorsi di programmazione e nelle opportunità di sviluppo e di finanziamento rivolte alle isole minori. Un risultato importante per Calasetta e per l’intera comunità, con l’augurio al sindaco Antonello Puggioni di buon lavoro per il prestigioso incarico», conclude la nota dell’Amministrazione comunale di Calasetta.

Si è conclusa in modo proficuo la visita istituzionale in Sardegna della delegazione composta dai rappresentanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), promossa nell’ambito delle iniziative nazionali ed europee dedicate allo sviluppo delle filiere delle materie prime critiche e al rafforzamento dell’autonomia strategica del Paese.

La missione ha rappresentato un momento di confronto e collaborazione tra istituzioni nazionali e regionali, con l’obiettivo di approfondire le potenzialità della Sardegna e individuare percorsi condivisi per valorizzare il patrimonio minerario, industriale e scientifico dell’Isola e rafforzarne il contributo alle strategie europee sulle materie prime critiche.

Nel corso delle due giornate la delegazione ha visitato alcuni dei principali siti minerari, industriali e di ricerca della Sardegna, approfondendo il contributo che il territorio regionale può offrire per la sicurezza degli approvvigionamenti, la transizione energetica e lo sviluppo dell’economia circolare.

Particolare rilievo ha assunto l’incontro istituzionale tra l’assessore dell’Industria Emanuele Cani e il responsabile dell’Unità per l’Internazionalizzazione presso il Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Alberto Castronovo, alla presenza di tutti i partecipanti alla missione, tenuto nella sede dell’Assessorato, durante il quale sono state illustrate le iniziative nazionali e le politiche regionali finalizzate alla valorizzazione delle risorse minerarie, al rilancio delle attività industriali e allo sviluppo di nuove filiere produttive legate alle materie prime strategiche.

«La Sardegna dispone di un patrimonio minerario, industriale e scientifico unico nel panorama nazionale. Il confronto con il MIMIT, il MASE e ISPRA conferma il ruolo sempre più centrale che l’Isola può svolgere nelle politiche industriali e minerarie del Paese, coniugando sostenibilità ambientale, innovazione, ricerca e sviluppo economico», sottolinea l’assessore Emanuele Cani.

La visita ha consentito di approfondire le attività di recupero ambientale e di valorizzazione del patrimonio minerario realizzate da IGEA nel compendio di Monteponi, uno dei luoghi simbolo della storia mineraria italiana. Oltre al sito minerario e alle aree oggetto degli interventi di bonifica, la delegazione ha visitato la sede del Consorzio AUSI (sede decentrata dell’Università di Cagliari), con la mostra sugli studi per il recupero dei siti minerari sviluppati nei workshop sul paesaggio, e il laboratorio CESA (Centro di Eccellenza per la Sostenibilità Ambientale), realizzato da AUSI in collaborazione con l’ateneo cagliaritano e con IGEA per portare avanti attività di ricerca e innovazione applicate al recupero e alla valorizzazione delle risorse minerarie.

Nell’ambito della missione, i delegati hanno inoltre visitato lo stabilimento della Portovesme Srl, approfondendo le potenzialità del comparto industriale del Sulcis e il contributo che il territorio può offrire allo sviluppo delle nuove filiere delle materie prime critiche e dell’economia circolare.

La seconda e ultima giornata è stata dedicata alla visita della miniera di Silius, dove la Società Mineraria Gerrei ha illustrato il progetto di rilancio del giacimento di fluorite, una risorsa considerata strategica per diversi comparti industriali e per gli obiettivi europei di approvvigionamento.

Domenica 27 settembre, alle ore 17.00, presso il Museo Archeologico Villa Sulcis, si terrà la conferenza “Cannas di Sotto tra storia, archeologia e valorizzazione”, a cura del dott. Giacomo Paglietti, curatore del Sistema Museale di Carbonia (SiMuC).
L’iniziativa si inserisce nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio, occasione dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico.
Nel corso dell’incontro, il dott. Giacomo Paglietti accompagnerà il pubblico alla scoperta di Cannas di Sotto, approfondendone gli aspetti storici e archeologici e soffermandosi sulle prospettive di valorizzazione del sito. La conferenza rappresenterà un momento di approfondimento e divulgazione, volto a favorire una maggiore conoscenza del patrimonio archeologico del territorio. Attraverso l’analisi delle testimonianze e delle evidenze archeologiche, l’appuntamento offrirà l’opportunità di riflettere sul rapporto tra ricerca, tutela e valorizzazione, sottolineando l’importanza della conoscenza del patrimonio culturale come strumento per rafforzare il legame tra comunità e territorio.
La partecipazione all’iniziativa costituisce un’importante occasione per conoscere più da vicino la storia e l’archeologia del territorio e per approfondire il valore di Cannas di Sotto nel più ampio contesto del patrimonio culturale locale.