







Il progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” ha fatto tappa ieri, lunedì 22 giugno all’Ospedale Sirai di Carbonia. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari e San Gavino Monreale, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl del Sulcis Iglesiente, ha riproposto l’iniziativa che porta un momento di conforto, cultura e vicinanza tramite la musica. I pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero hanno potuto ascoltare un concerto itinerante a loro riservato, con la partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e di Beppe Dettori (chitarra e voce). Momenti di leggerezza e soprattutto di conforto e vicinanza con i suoni e i canti della musica sarda (da “Nanneddu Meu” e “No potho reposare” fino al sassarese di “La mirinzana”), che hanno coinvolto, oltre ai pazienti, i medici e l’intero personale sanitario.
“Curare l’anima” è il messaggio dell’’iniziativa. «Anche questa volta abbiamo portato in ospedale la musica, una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficili – ha detto Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta -. Il nostro viaggio continuerà negli ospedali delle altre province per toccare con mano la sofferenza in luoghi dove si vive anche tanta speranza. E, soprattutto,vedere il lavoro straordinario del personale medico e sanitario.»
«La musica è uno strumento potente per avvicinare le persone in ospedale a momenti più sereni e ridurre le paure, l’ansia e lo stress, facilitando anche unione e solidarietà nei reparti», ha detto in apertura di iniziativa Francesca Bruder, direttrice sanitaria della Asl del Sulcis Iglesiente.


























Il 26 e 27 giugno 2026 si terrà il convegno scientifico internazionale “Gesto, funzione, significato: il tiro con l’arco tra archeologia, tradizione e contemporaneità”. Percorsi materiali, simbolici e sociali dall’antichità al presente, organizzato dagli archeologi Marco Matta, Alessandra Gaviano, Giacomo Paglietti e da Vannuccio A. Serafini con l’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu.
L’evento è stato organizzato grazie al patrocinio e al contributo del comune di San Giovanni Suergiu e del Consorzio Sistema Culturale Sardegna e patrocinato dal comune di Carbonia, dall’Università degli Studi di Cagliari e dalla Federazione Italiana Tiro con l’Arco, in collaborazione con la Società Umanitaria e la Fabbrica del Cinema di Carbonia.
La manifestazione si terrà venerdì 26 giugno presso il museo archeologico Villa Sulcis di Carbonia e sabato 27 giugno presso l’aula consiliare del comune di San Giovanni Suergiu. Il convegno si propone di esplorare, in prospettiva interdisciplinare e diacronica, la storia, la funzione e il significato del tiro con l’arco in differenti contesti culturali e cronologici, indagando la pratica arcieristica non soltanto come disciplina agonistica ma anche come espressione simbolica, sociale e identitaria. Il programma vede la partecipazione di ricercatori affiliati a università e istituti di ricerca italiani e internazionali.
Il convegno vede, inoltre, la collaborazione della Soprintendenza ABAP, delle associazioni culturali Quadrifoglio ’95, D’Altra Parte, della Pro Loco San Giovanni Suergiu, del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, di UNICApress e della rivista Traces in Time.
AREA ha sottoscritto due distinti protocolli d’intesa con le università sarde, rafforzando in modo strutturale il rapporto tra l’ente regionale per l’edilizia abitativa e il sistema universitario dell’Isola sui temi della casa, della rigenerazione urbana e della qualità dell’abitare.
Il primo accordo è stato siglato con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari, nell’ambito del Centro interdipartimentale CAMI – Centro Ricerche sulla Casa e il Mercato Immobiliare. Il protocollo istituisce una collaborazione stabile su politiche abitative, edilizia residenziale pubblica, rigenerazione urbana e strumenti di analisi del mercato immobiliare, con attività di ricerca applicata, formazione e supporto tecnico-scientifico alle politiche pubbliche.
«La sottoscrizione del protocollo d’intesa con AREA rappresenta un passaggio importante per rafforzare la collaborazione tra università e istituzioni sui temi dell’abitare e delle politiche per la casa – dichiarano Ivan Blečić, direttore del CAMI dell’Università di Cagliari, e Valeria Saiu, vicedirettrice del Centro -. L’accordo consentirà di sviluppare attività di ricerca, strumenti di valutazione delle politiche pubbliche e scenari progettuali innovativi, con una forte attenzione ai bisogni del territorio e alla qualità dell’abitare.»
Il secondo protocollo è stato invece siglato con il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari. La collaborazione si concentra su attività di ricerca, didattica e comunicazione, coinvolgendo studenti e docenti in percorsi progettuali e laboratori dedicati anche alla dimensione narrativa e culturale del programma di manutenzione straordinaria “Rinnovarea”.
Il progetto, infatti, prevede lo sviluppo di strumenti comunicativi e oggetti simbolici come targhe ceramiche ispirate alla tradizione INA-Casa, che saranno realizzate con il contributo degli studenti dei corsi di design.
«Il laboratorio animazionedesign del DADU-UNISS avvia con entusiasmo la sua collaborazione con AREA – afferma il prof. Nicolò Ceccarelli, professore ordinario in design -. Nei prossimi tre anni condurremo una ricerca che ci vede coinvolti con i nostri studenti e con risorse creative del territorio, mettendo la nostra esperienza nel campo del design della comunicazione a supporto di un programma con cui trasmettere la portata e la forte carica ideale del programma RinnovAREA.»
«Per AREA – aggiunge l’amministratore unico Matteo Sestu – questi protocolli rappresentano un passaggio strategico fondamentale. Uscire da una logica di isolamento istituzionale e costruire un dialogo stabile con le università sarde significa non solo rafforzare la capacità dell’ente di leggere i bisogni dell’abitare contemporaneo, ma avere la possibilità di ricevere stimoli e suggestioni utili a migliorare l’Azienda in termini operativi e di valore pubblico.»
Nella foto di copertina Matteo Sestu, amministratore unico di AREA
Si è ufficialmente costituito il Comitato di Garanzia della Conferenza regionale delle Donne Democratiche, che ha eletto alla Presidenza Elsa Ranno.
Fanno parte del comitato: Marinella Boi, Deborah Bombagi, Alba Canu, Rossana Concas, Paola Deiana, Ivana Dettori, Silvia Maludrottu, Angela Murruncheddu, Giannarita Mele, Bani Micali, Simonetta Ulargiu, quest’ultima designata dalla segreteria provinciale del Sulcis Iglesiente.
Il comitato accompagnerà il percorso verso la Conferenza regionale, garantendo correttezza e partecipazione in tutte le sue fasi.
Si apre ora una fase di iscrizioni e coinvolgimento nei territori, con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione possibile. Alla Conferenza potranno aderire iscritte e non iscritte al Partito Democratico, insieme a donne del mondo associativo, sindacale e civico.
La scadenza per le adesioni è fissata al 28 giugno 2026.
L’iscrizione dovrà essere effettuata nella piattaforma: https://share.google/ZdT1V5FWXMJhMAoE8 .
Prima della Conferenza regionale, prevista indicativamente per metà settembre, si svolgeranno le Conferenze provinciali per l’elezione delle delegate.
Sarà quindi un percorso ampio, inclusivo e partecipato, capace di valorizzare il contributo delle donne dei diversi territori.
«Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che le donne rappresentano una risorsa fondamentale per affrontare le grandi sfide dei territori: lavoro, servizi, sanità, contrasto alla violenza di genere e disuguaglianze ancora presenti – dice Simonetta Ulargiu -. È importante creare spazi di partecipazione che consentano alle donne di essere protagoniste delle scelte che riguardano il futuro delle comunità. Questa sarà una “casa” delle donne, in cui potranno riconoscersi e agire in piena autonomia, costruendo insieme percorsi, priorità e decisioni.»
Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate sarda. Dopo mesi di attesa, prende il via la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale ContraMilonga ETS e riconosciuta tra le grandi manifestazioni letterarie della Sardegna.
Dal 26 giugno al 26 agosto 2026 il festival attraverserà tredici comuni del Sud Sardegna, proponendo oltre due mesi di incontri, dialoghi e approfondimenti culturali con alcuni dei più autorevoli protagonisti del panorama letterario, giornalistico, scientifico e culturale nazionale. Il tema scelto per questa edizione, “Chiaroscuri Contemporanei”, invita il pubblico a riflettere sulle contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo: un’epoca segnata da straordinari progressi tecnologici e, allo stesso tempo, da nuove fragilità, disuguaglianze e conflitti. Attraverso il confronto con scrittori, giornalisti, studiosi e divulgatori, LiberEvento offrirà strumenti di analisi e consapevolezza per comprendere la complessità del presente.
Ad inaugurare il festival sarà venerdì 26 giugno il Parco di Villa Siotto a Sarroch, dove alle ore 19.30 Mauro Biglino presenterà il suo ultimo libro “Cieli in fiamme” (Tuthi, 2025). Lo scrittore e saggista, noto per i suoi studi sui testi antichi e sulle religioni, dialogherà con il pubblico in un incontro moderato da Angelo Castaldo.
La seconda giornata, sabato 27 giugno (ore 19.30), vedrà ancora protagonista Mauro Biglino, questa volta a Gonnesa, preso il Museo Etnografico Nuraxi Figus, per un nuovo appuntamento dedicato ai temi affrontati nel suo recente lavoro editoriale, in dialogo col giornalista Carlo Floris.
Domenica 28 giugno LiberEvento farà invece tappa ad Iglesias con un doppio appuntamento. Da un lato la sfilata del Circolo Verdi Marchin’ Band per le vie del centro storico, dall’altro l’atteso incontro con Cathy La Torre, avvocato e attivista per i diritti civili, presso il suggestivo scenario del Chiostro di San Francesco, presenterà al pubblico “Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l’è preso un uomo” (Rizzoli 2026). In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, Cathy La Torre, attraverso un accurato lavoro di ricerca e divulgazione, racconterà le vicende di donne straordinarie che, nonostante abbiano contribuito in modo determinante al progresso scientifico, tecnologico e sociale, sono state spesso escluse dal riconoscimento pubblico dei propri meriti. Sarà un incontro che offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire storie poco conosciute, riflettere sulle dinamiche culturali che hanno segnato il passato e approfondire temi di grande attualità legati alla parità di genere, alla memoria storica e al valore della conoscenza.
Si è insediato oggi il nuovo Consiglio comunale di Giba eletto il 7 e l’8 giugno scorsi. Un centinaio di cittadini hanno partecipato alla seduta, a conferma dell’interesse che ha caratterizzato l’ultima consultazione elettorale, con un’affluenza del 64,69% degli aventi diritto al voto.
Dopo l’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti, il sindaco Andrea Pisanu, eletto per la terza volta consecutiva, ha prestato giuramento e ha poi presentato la nuova Giunta.
Emanuele Pistis è stato nominato assessore con deleghe a Pubblica Istruzione, Politiche sociali, Politiche finanziarie, Lavori pubblici, Viabilità urbana
Alberto Pittoni è stato nominato assessore con deleghe a Sport, Associazionismo, Urbanistica, Politiche agricole, Viabilità rurale e delega da vicesindaco (si tratta di una conferma)
Francesco Uccheddu è stato nominato assessore con deleghe a Sanità, Farmacia comunale, Ambiente e Territorio, Attività produttive
Maria Dolores Piroddi è stata nominata assessora con deleghe a Cultura e Spettacolo, Politiche giovanili, Turismo, Diritti civili.
Il Consiglio ha poi eletto la Commissione elettorale comunale e la Commissione comunale per la formazione e l’aggiornamento degli Albi dei Giudici Popolari delle Corti di assise e delle Corti di assise d’appello.
Nel corso della seduta è stata anche ufficializzata la nomina di Roberto Pireddu a capogruppo di maggioranza e Stefania Portas capogruppo di minoranza. Nel suo intervento la candidata a sindaco della lista “Giba e Villarios 2.0” ha comunicato che il gruppo di minoranza farà un’opposizione seria e costruttiva e non mancherà di stimolare la maggioranza, nel rispetto dei ruoli, sostenendo eventualmente anche proposte della maggioranza qualora fossero ritenute rispondenti all’interesse dei cittadini di Giba. Il sindaco Andrea Pisanu ha accolto positivamente le parole della consigliera Stefania Portas, dichiarandosi da parte della sua e del gruppo di maggioranza, di essere disponibili alla collaborazione, sempre nel rispetto dei ruoli.
Giampaolo Cirronis

































