25 May, 2026
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Il trio del Sulcis che fonde elettronica e sonorità sarde in una ricerca contemporanea Dikaia, Grecia. Il gruppo musicale Trigaríu arriva a Palli, nel nord-est della Grecia, dopo un viaggio di 2.400 km dal Sulcis grazie al supporto delle associazioni Cherimus di Perdaxius e Su Logu di Sant’Antioco, in occasione del CoFestival organizzato da CoTranspose di Dikaia, rassegna diffusa che si svolge in diversi paesi al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria.
Doman, alle ore 21.00, il gruppo rock elettronico trigaríu, attivo a Sant’Antioco dal 2022 e autore dell’EP Il tempo che ci vuole, si esibirà dal vivo a Palli, Grecia. La formazione porterà sul palco una proposta musicale che fonde tradizione e sperimentazione, creando un dialogo tra sonorità contemporanee e patrimonio musicale sardo.
Il trio, composto da Francesco Portas (voce e synth), Elia Longu (chitarra) e Makika (batteria e launeddas), si distingue per una ricerca artistica capace di attraversare generi e suggestioni, mantenendo un forte legame con il territorio di origine.
Il concerto rappresenta un’occasione per immergersi in un’esperienza sonora intensa e dinamica, in cui elementi elettronici e strumenti tradizionali convivono in un linguaggio musicale originale.
Il CoFestival è una manifestazione internazionale di arti e musica contemporanea che si sviluppa in più località dell’area di confine, utilizzando la geografia del limite come spazio di incontro e scambio culturale. Il festival nasce dalle attività di CoTranspose, associazione che promuove progetti artistici internazionali e interventi nello spazio pubblico, con particolare attenzione alle zone marginali. Una parte centrale del suo lavoro riguarda infatti la riattivazione di spazi pubblici abbandonati, restituiti alle comunità attraverso pratiche culturali condivise.
La collaborazione tra Cherimus e CoTranspose nasce all’interno del progetto europeo FLIP (Finance, Learning, Innovation and Patenting), un programma dedicato al rafforzamento delle organizzazioni culturali e creative che favorisce lo scambio di competenze, buone pratiche e  collaborazioni internazionali, sostenendo la crescita delle realtà indipendenti e lo sviluppo di reti transnazionali. Un momento chiave di questo percorso è stato l’incontro, nel novembre 2025, con la danzatrice Nina Michailidou, che ha avviato un dialogo sfociato nell’invito ufficiale ai trigaríu.

Cherimus è un’associazione culturale con sede a Perdaxius, nel Sulcis, attiva dal 2007 nella promozione dell’arte contemporanea e dei processi partecipativi. Attraverso progetti, residenze e collaborazioni internazionali, sviluppa pratiche che mettono in relazione arte, territorio e comunità, con particolare attenzione ai contesti periferici e alle reti culturali europee.
Su Logu è un’associazione culturale con sede a Sant’Antioco, nata da pochi mesi ma attiva da tempo nel Sulcis. Composta da artisti, musicisti e professionisti attivi nel territorio, si occupa di promuovere arte, cinema, musica e cultura contemporanea, creando spazi di confronto e
sperimentazione.

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha istituito ufficialmente con decreto n. 10/2026, ai sensi della L.R. 31/1989, il Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu”. Si tratta di un riconoscimento straordinario per il lavoro di recupero e valorizzazione del sito portato avanti da alcuni lustri dallo Speleo Club di Nuxis guidato fino ad alcuni mesi fa dal presidente Roberto Curreli, oggi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, d’intesa con il comune di Nuxis e con l’Università degli studi di Cagliari, rappresentata dal professor Riccardo Cicilloni, docente e ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, dal 2 settembre 2019 direttore scientifico della campagna di scavi archeologici nella grotta di Acquacadda e dal 31 luglio 2025 cittadino onorario di Nuxis.

«Un grande traguardo per la comunità di Nuxisha detto il sindaco, Romeo Ghilleri l’istituzione del Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu” riconosce il grande valore naturalistico, scientifico e culturale del sito Grotta Acquacadda – Sa Marchesa. Un sentito ringraziamento va alla Regione Autonoma della Sardegna e all’assessorato della Difesa dell’Ambiente per l’attenzione, il sostegno e l’impegno dimostrati nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Un risultato importante frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, l’associazione Speleo Club Nuxis e l’Università degli Studi di Cagliari, con il contributo scientifico del professor Riccardo Cicilloni – ha concluso Romeo Ghilleri, che ha seguito da vicino il percorso di valorizzazione del sito, con al suo fianco l’assessore Damiano Cani -. Un riconoscimento che rafforza la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale e che rappresenta una grande opportunità di crescita per il territorio, soprattutto dal punto di vista turistico e culturale. Continuiamo a lavorare insieme per valorizzare le nostre bellezze e il nostro paese, che merita sempre il meglio.»

«La grotta di Acquacadda ha ottenuto un altro importante riconoscimento dopo quello dell’ISPRA come geosito d’interesse nazionale, anche quello decretato dall’assessora dell’Ambiente come Monumento Naturale in base alla L.R. 31/89ha commentato Roberto Curreli -. Logicamente in base al ruolo che attualmente ricopro i siti del Parco Geominerario per me sono tutti importanti ma a questo, come credo sia facilmente comprensibile, tengo particolarmente, perché l’ho visto nascere e ne ho seguito l’evoluzione.»
Giampaolo Cirronis

Al via, a Sant’Antioco, la nuova concessione per ricerche archeologiche al santuario-tofet, rilasciata dal ministero della Cultura all’Università di Tübingen/Tubinga (Germania), per gli anni 2025 e 2026. Si tratta del rinnovo di una precedente concessione triennale (anni 2018-2021). La direzione scientifica dei lavori ricerca è affidata all’archeologa Valentina Melchiorri, il coordinamento tecnico-scientifico è curato dal professor Paolo Xella. Responsabile della concessione, per conto del Ministero, è la Soprintendenza ABAP di Cagliari, che si occupa della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Stamane abbiamo intervistato la direttrice scientifica Valentina Melchiorri.

 

Il Primo Maggio è ancora la festa dei lavoratori? Questo è quanto si chiedono i tantissimi che il lavoro non lo hanno, lo hanno perso o rischiano di perderlo.
Il Sulcis è una delle aree della nostra Isola che soffrono maggiormente per la mancanza del lavoro.
Troppe e diverse le situazioni di estrema precarietà laddove le vertenze industriali ancora lontane dal trovare una soluzione definitiva.
Eurallumina, Ex Alcoa (oggi Sider Alloys), Portovesme SRL ed Enel sono le principali realtà industriali che hanno assicurato negli anni lavoro, prosperità, sicurezza e sviluppo.
Il Sulcis non può attendere oltre. Oggi che motivi ci sono per celebrare questo Primo Maggio?
Armando Cusa

Lunedì 4 maggio, a Carbonia, verranno inaugurate le nuove mense scolastiche dell’Istituto Comprensivo “S, Satta” nei plessi di Serbariu e Is Meis

● Ore 9.00: Sede di Serbariu, via Santa Caterina
● Ore 9-45: Sede di Is Meis, via Nicotera

Le opere sono state realizzate con i Fondi Europei PNRR – Next Generation EU. Missione 4 – Istruzione e Ricerca, componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione dagli asili nido alle università, investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”. – “Lavori di costruzione di una mensa a servizio della scuola primaria di Serbariu e di Is Meis”.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, assieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha partecipato oggi a Roma alla riunione del Consiglio dei ministri, nel corso della quale sono stati esaminati diversi progetti di impianti eolici e agrivoltaici riguardanti il territorio regionale.

«Ho preso parte ai lavori insieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, per rappresentare e difendere gli interessi della Sardegna in un passaggio particolarmente rilevante per il futuro energetico dell’Isola», dichiara la presidente Alessandra Todde.

Nel corso della riunione, la Regione Sardegna ha ribadito il parere negativo già espresso sui progetti in esame. Il Consiglio dei ministri, tuttavia, ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici su alcune delle proposte, aprendo una fase di confronto che coinvolgerà la Regione, le comunità locali e il ministero dell’Ambiente.

«La nostra posizioneprosegue la presidente della Regionenasce da valutazioni tecniche puntuali elaborate dagli uffici regionali, che saranno ora integrate da un ascolto attento e diretto dei territori interessati.»

La Regione Sardegna conferma il proprio impegno nel percorso di transizione ecologica, sottolineando la necessità di scelte equilibrate e condivise.

«La transizione energetica richiede decisioni fondateconclude Alessandra Toddecapaci di tenere insieme tutela del paesaggio, sviluppo e consenso delle comunità. Nelle prossime settimane lavoreremo per costruire una sintesi che tenga conto di tutti questi elementi, nel pieno rispetto delle esigenze della Sardegna.»

Con la consegna e il collaudo dei letti al Santa Barbara di Iglesias, avvenuti tra ieri e oggi, si avvicina l’apertura del primo Ospedale di Comunità della Asl Sulcis Iglesiente, struttura strategica per rafforzare la continuità assistenziale e ridurre la pressione sugli ospedali.
Gli Ospedali di Comunità sono presìdi intermedi destinati a pazienti che non necessitano più di cure ospedaliere intensive, ma che richiedono ancora assistenza clinica, monitoraggio e supporto nel recupero. Un modello che favorisce una presa in carico più appropriata e sicura.
Tra gli obiettivi principali: ridurre i ricoveri inappropriati e migliorare la gestione dei pazienti che arrivano nei Pronto Soccorso con sollievo anche nei reparti di degenza.
Un elemento strategico importantissimo è la connessione tecnologica che metterà in rete l’ospedale di comunità con i reparti e i servizi di medicina, cardiologia, neurologia, pneumologia, i mmg e le case di comunità attraverso teleconsulti e televisite. L’Ospedale di Comunità potrà contare su un’équipe multiprofessionale composta da infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, con la presenza del medico funzionale alle attività.
Queste strutture si integrano con le altre azioni avviate dalla ASL per affrontare le criticità, anche in vista del periodo estivo.
Gli interventi, finanziati dal PNRR, rappresentano un investimento concreto nella sanità di prossimità, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi, alleggerire gli ospedali e garantire risposte più rapide ai cittadini.
Gli Ospedali di Comunità si confermano così un elemento chiave per un sistema sanitario più moderno, equo e orientato al territorio.

A causa di un guasto, i telefoni della centrale operativa del Comando di Polizia locale di Carbonia non sono raggiungibili.
Sono stati avviati gli interventi di risoluzione del guasto.
E’ attivato il numero di telefono 3473855377 operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.00 alle ore 21.00 e il sabato dalle ore 7.00 alle ore 14.00.
Sarà prontamente comunicato il ripristino delle linee telefoniche su rete fissa.

Il Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, è stato eletto Presidente dell’Unione delle Province Sarde (UPS), l’associazione che, come l’Anci per i comuni italiani, rappresenta e tutela gli interessi delle province in Sardegna.
«Ringrazio i 5 presidenti delle province sarde per questa fiducia espressa all’unanimitàha commentato Mauro Usai subito dopo l’elezione -. Un ruolo importante a cui corrisponde una grande responsabiltà che intendo assumermi fin dal primo momento. In questi mesi abbiamo tutti lavorato sodo per mettere in moto le macchine amministrative e dare risposte concrete ai nostri concittadini. Mi piace pensare che questo risultato sia la conseguenza del grande impegno pofuso in questi mesi di governo. Per questo voglio ringraziare ancora una volta tutti i colleghi e le colleghe del Sulcis Iglesiente che qualche tempo hanno deciso di condividere con me questa straordinaria esperienza.»
«Il primo atto che farò ha aggiunto Mauro Usaisarà quello di chiedere un incontro urgente alla Giunta Regionale per discutere, nel merito, delle condizioni con le quali le province sarde si trovano a governare le proprie competenze, a partire dalle risorse economiche.»

Ci sono storie d’amore che attraversano il tempo con la forza delle cose semplici e autentiche. Quella di Nino Patanè e Menina Sambuco è una di queste: una storia nata tra le vie di Carbonia negli anni ’50, quando entrambi erano poco più che ragazzi. Lui, originario della Sicilia, lei dell’Abruzzo: due famiglie arrivate in Sardegna per il lavoro in miniera, due destini che si incontrano da vicini di casa. È proprio lì che tutto ha inizio.

Nino, con la sua grande passione per la musica, la sera si sedeva sul muretto del giardino di casa, suonando il mandolino e cantando. Quelle melodie, semplici e sincere, conquistarono il cuore di Menina. Dopo due anni di fidanzamento, il loro amore si concretizza nel matrimonio celebrato il 30 aprile 1961 nella chiesa di San Ponziano, a Carbonia. Un evento speciale anche per l’epoca: fu, infatti, uno dei primi matrimoni ad essere ripreso con una cinepresa Super 8, un piccolo straordinario frammento di modernità che ha reso quel giorno ancora più indimenticabile.

La famiglia cresce presto: nel 1962 nasce la primogenita Patrizia, seguita appena un anno dopo da Gabriella. Dopo qualche anno, arriva anche Stefania, completando un quadro familiare fatto di affetto, dedizione e complicità.

Nel corso degli anni, ognuno ha coltivato le proprie passioni e il proprio percorso. Nino ha svolto per oltre settant’anni il mestiere di barbiere, diventando una vera e propria icona a Carbonia: nel suo negozio sono passate generazioni intere, che lo ricordano non solo per la professionalità, ma anche per il suo carattere e la sua presenza costante nella vita della comunità.

Parallelamente, la sua grande passione per la musica lo ha portato a essere speaker radiofonico e deejay, attività portate avanti come hobby con dedizione e entusiasmo, animando serate di ballo liscio dal 1975 fino al 2020.

Menina, invece, ha espresso la sua creatività attraverso il lavoro di sarta, dedicandosi con amore anche alla crescita e all’educazione delle figlie.

Le tappe più importanti della loro vita insieme sono sempre state celebrate con grande partecipazione: dalle nozze d’argento a quelle d’oro, fino alle nozze di diamante, ogni anniversario è stato vissuto come un nuovo “sì”, con benedizione, scambio delle fedi e festa insieme ai propri cari.

Oggi, a sessantacinque anni da quel giorno del 1961, Nino e Menina, che hanno rispettivamente 94 e 91 anni, si preparano a celebrare le loro nozze di platino. Un traguardo raro e prezioso, costruito attraversando insieme gioie e difficoltà, senza mai perdere ciò che li ha uniti fin dall’inizio: un amore profondo, fatto di gesti semplici, musica, dedizione e presenza. Una vita condivisa che continua ancora, con lo stesso sentimento di allora.